Teoria musicale (istituzioni)
Lezione 1
Notazione musicale
Lettura note pentagramma:
- Chiave di violino (o di sol)
- Chiave di basso (o di fa)
- Chiave di do
Il pentagramma è composto da 5 righe e 5 spazi e si legge dal basso verso l'alto. La chiave di sol individua la nota SOL sul secondo rigo. La chiave di basso individua la nota FA nel rigo tra i due puntini. La chiave di do individua il DO centrale nella parte centrale del simbolo; può essere posizionata in vari punti e ciò ne determina il registro vocale (basso, baritono, tenore, contralto, mezzosoprano, soprano, ecc.).
Setticlavio: insieme dei registri che formano le sette parti del coro classico, a seconda del posizionamento sul pentagramma delle chiavi musicali si determina il registro vocale.
Tempo metro e ritmo
La musica si articola nel tempo (es. sinfonia di Maler, 1h30m). Lied (dal tedesco) = canzone brano con voce e pianoforte. Il metronomo misura i bpm.
Tempo: andamento del brano (AGOGICA), la sua velocità e la sua durata (stessa melodia, velocità diverse). Ogni velocità ha un nome (allegro, presto, lento ecc.).
Metro: ricorso costante di accenti che permettono di misurare lo scorrere del tempo con una precisa periodicità, data da una successione di accenti o pulsazioni.
Ritmo: suddivisione del tempo musicale in combinazioni di durate differenti.
Suono
Il suono è descritto attraverso parametri come timbro (qualità che permette di distinguere la fonte dalla quale proviene il suono), altezza (permette di distinguere suoni acuti o gravi), intensità (permette di distinguere i suoni a seconda della loro forza o debolezza, si parla di dinamica del brano), durata (suono emesso in un determinato intervallo di tempo).
Intervallo: distanza tra due note, ognuna classificabile.
Argomenti futuri
- Costruzione di scale e accordi
- Sintassi musicale e analisi delle forme
Lezione 2
Tempo, metro, ritmo
Nel tempo, il suono si articola secondo una scansione regolare di accenti (forti o deboli). Gli accenti del metro sono punti di riferimento che indicano l’enfasi dello scorrere del tempo nel brano, nella scansione degli accenti nel tempo il primo accento è più forte, il secondo meno forte, il terzo più debole (quando si usa una scansione in tre). Per questo si dice che il primo accento è in battere mentre gli altri sono in levare.
Spartito: foglio di musica scritta per un solo strumento. Partitura: per l’orchestra, indica più strumenti.
Dentro il metro, i suoni sono variamente suddivisi in durate/ritmi differenti, articolati in maniera variabile. Posso avere brani con stesso metro e ritmo ma con tempi diversi. Due brani possono avere lo stesso metro, ma nei ritmi e nelle melodie sono differenti. Allo stesso modo, si può cambiare il tempo e rendere il brano più veloce o più lento ma metro e ritmo rimangono invariati.
Accenti
Ogni indicazione metrica all’interno del brano (in frazione) si trova all’inizio di una battitura. Es. 2/4 = all’interno del brano c’è un metro binario che prevede due accenti principali, questa metrica si sviluppa per tutto il brano (può essere anche 3/4 o 4/4 ecc.). All’interno di ogni pattern ci sono 2 accenti ciascuno della durata di 1/4.
Il ritmo si articola rispetto alla durata dei suoni precisi in rapporto anche al tempo del brano.
Battuta
Battuta: unità che misura l’insieme dei valori degli accenti posti tra due stanghette. Se l’indicazione metrica indica 2/4, l’insieme di pulsazioni all’interno della battuta deve essere complessivamente di 2/4.
Durate dei suoni
All’interno di ogni formula metrica di base (es. 2/4) ci sono due accenti ciascuno dei quali della durata di 1/4. Ogni nota è la metà dell’altra (4/4 2/4 1/4 1/8 1/16 1/32) ogni nota ha una durata effettiva diversa rispetto al tempo.
Battere e levare
Il primo accento, il più forte, è in battere mentre gli altri sono in levare (nel caso dei 4/4 ci sono 2 battere e 2 levare). All’interno di questa scansione si articolano i ritmi. Si possono alternare suoni e pause; anche le pause hanno un tempo. In linea teorica nel 4/4 l’accento principale è sempre sul primo che è più forte.
Esercizio: riconoscere i brani da 2/4 o da 3/4 (binari o ternari)
- Marche Militaire, Franz Schubert > 2/4
- Waltz no.2, Dimitri Shostakovich > 3/4
- The Skaters Waltz, Emile Waldteufel > 3/4
- Melodie opus 68 no1, Robert Schumann > 4/4
Ritmo: combinazione di durate differenti.
Ogni brano ha un’indicazione metrica che scandisce gli accenti; all’interno del metro si articola il ritmo; le durate del brano vengono scandite in piccole unità di misura chiamate battute che contengono al loro interno un numero x di note (o pause) che sommate tra di loro deve sempre dare il metro iniziale.
Es. 2/4 al suo interno si articolano due note dal valore di 1/4 ciascuno (1/4 + 1/4 = 2/4); la somma del valore delle note contenute nella battuta deve sempre essere uguale a 2/4. La battuta deve essere necessariamente della durata indicata all’inizio del brano.
C = 4/4 (nel pentagramma può essere indicata la lettera al posto dei numeri). Una durata di 1/4 deve essere impostata in 60 battiti al minuto, oppure 60 sec/60 bpm (1 battito al secondo, che è l’indicazione del metronomo quando tiene il tempo). Più si alza il numero di bpm e più veloce diventa.
Metronomo
Metronomo: strumento che scandisce il tempo della musica.
Note musicali e pause
- Semibreve = 4/4
- Minima = 2/4
- Semiminima = 1/4
- Croma = 1/8
- Semicroma = 1/16
Punto di valore
È possibile che alcune note vengano scritte con un puntino accanto che interviene sulla durata delle note allungandole della metà del proprio valore (es. se ho una semiminima col puntino essa avrà il valore di 1/4 + 1/8 cioè una semiminima + una croma che insieme valgono 3/8 o tre crome).
Doppio punto di valore: aumenta il valore/la durata di una nota della metà + la metà della metà. (Es. 1/4 + 1/8 + 1/16 = 7/16).
Lezione 3
C = simbolo tondo perfetto
In 3 (= trinità), con i 4/4 si dimezza. Monogramma: un solo rigo in cui sono poste le note. La sua funzione è quella di evidenziare/analizzare prettamente il ritmo e la durata delle note piuttosto che l’altezza (non ci interessa se è un do, mi, fa ecc.), per questo spesso viene utilizzato dagli strumenti a percussione.
Legature
Legatura di valore: segno che lega due note e ne somma il valore di durata (devono essere alla stessa altezza). Es. Semiminima (1/4) + croma (1/8) = semiminima col punto (3/8). Tuttavia, se lego due note dello stesso valore non equivale più alle note con il punto.
Legatura di portamento: quando due note sono in due altezze diverse e hanno una legatura. Possono essere legate due note alternate da altre note, prolungandone il suono in sottofondo.
Tempi semplici, tempi composti e tempi misti
I tempi semplici sono quelli formati da pulsazioni o accenti, suddivisi ciascuno in modo binario (divisi per 2); es. 2/4 3/4 4/4 5/4 ecc. Ognuno di questi accenti è a sua volta suddivisibile per due. Quando abbiamo un’indicazione metrica come 2/4 3/4 4/4 ecc. basati su un certo numero di pulsazioni ciascuna divisibile per 2, allora abbiamo un tempo semplice.
I tempi composti invece, sono essenzialmente tempi semplici con il numeratore moltiplicato per 3, ciascun movimento è diviso per tre (ternario); es. 6/8 9/8 12/16 ecc. con accento principale nella prima (e nella quarta nota se successione di 6 crome, 6/8).
Tempi misti: derivano dalla somma di due o più tempi semplici o composti. Es. 7/4 = 3/4 + 2/4 + 2/4.
Toni, semitoni, accidenti (o alterazioni) e armatura di chiave
Toni e semitoni
Sistema di accordatura occidentale che deriva dal 1700, la distanza più piccola tra due suoni è uguale a un semitono; es. tra do e do# c’è un semitono di differenza. Semitono + semitono = tono (es. tra DO e RE c’è un tono di differenza). La distanza fra due suoni = un intervallo (imparare dall’ascolto a riconoscere gli intervalli). Ottava: tra un DO e l’altro (che sia acuto o grave) sono presenti 8 note differenti. Un’ottava è composta da 12 semitoni.
Accidenti (o alterazioni)
- Diesis #, innalza la nota di un semitono
- Bemolle b, abbassa la nota di un semitono
- Bequadro, annulla l’alterazione precedente
- Doppio diesis ##, innalza la nota di due semitoni, quindi di un tono
- Doppio bemolle bb, abbassa la nota di due semitoni, quindi di un tono
ATTENZIONE! SI = DO bemolle mentre FA = MI diesis, perché due note che hanno lo stesso suono possono avere due nomi diversi; es. DO# è anche REb. Un brano in DO# maggiore ha in chiave 7 alterazioni, mentre in REb maggiore ha 5 bemolli. Le note hanno lo stesso suono ma utilizzano un sistema di riferimento differente; infatti una partitura con bemolli avrà solo bemolli, mentre una partitura con diesis avrà solo alterazioni diesis.
Armatura di chiave
Se si indica un diesis nel FA (o in una nota in generale) a fianco alla chiave vuol dire che per tutto il brano i FA saranno diesis. L’armatura è un insieme delle alterazioni scritte subito dopo la chiave che hanno valenza e durata per tutto il brano (tra chiave e simbolo di metro). A queste armature corrispondono delle tonalità ben precise.
Per convenzione si scrivono così:
- Armatura diesis = FA, DO, SOL, RE, LA, MI, SI
- Armatura bemolli = SI, MI, LA, RE, SOL, DO, FA
Legature
Legatura di valore: quando la legatura unisce due note della stessa altezza (due semibrevi, 4/4 + 4/4, legate sulla nota del FA), si somma la durata delle due note (se c’è un diesis la nota porta avanti anche il diesis). Nel caso in cui ci siano due semibrevi durano 8/8 con la legatura (si somma la durata delle due note). Con la legatura la nota non si ripete perché interviene sulla durata. Una legatura che lega più note non può essere di valore perché hanno tutte altezze diverse.
Legatura di frase: quando sono legate più note di diverse altezze fra loro; la legatura interviene sulla modalità esecutiva che avviene tutta d’un fiato senza staccare una nota dall’altra, è un’esecuzione continua del suono.
Lezione 4
12 semitoni compongono 1 ottava.
La costruzione delle scale
Le scale diatoniche: alla base dello studio armonico e delle...