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Ascoltare la radio: differenze dal sentire

Ascoltare la radio è differente dal sentire. Ascoltare: prestare attenzione a qualcosa. Sentire: percepire i suoni. Di norma noi sentiamo la radio. Ascoltiamo con la testa e sentiamo con il corpo.

Ascolto secondo Kate Lacey

Kate Lacey distingue tra ascolto serio e ascolto popolare.

  • Ascolto serio — Accumulo di un certo capitale culturale. È elitario e associato secondo Lacey a chi ha già una cultura letteraria.
  • Ascolto popolare — Fuga dal quotidiano, orientato al rilassarsi. È più accessibile e mondano. Un gradino più su del sentire la radio.

Radio in Italia e nel mondo

35 milioni di ascoltatori al giorno della radio italiana. Nei paesi in cui la maggior parte della popolazione è analfabeta e non ha internet, la radio è tuttora il primo mezzo di comunicazione ascoltato.

Nascita del broadcasting

Il termine broadcasting (broad = ampio, to cast = seminare, semina larga) indica la trasmissione di massa. La radio è il primo mezzo elettronico della storia dei media. Ciò che è accaduto quando è arrivata la radio continua ad accadere ogni volta che arriva un nuovo medium. Prima, la comunicazione era molto lenta. Nel 1884, col telegrafo, inizia l’era elettronica e di trasporto dell’informazione. La parola broadcasting era già usata prima della radio, per esempio per descrivere ciò che faceva il grammofono. È una metafora di disseminazione del messaggio.

Prime scoperte e sviluppi

Media — Apparati che danno forma alla percezione del mondo (idea del filosofo tedesco Walter Benjamin). La radio è il primo mezzo che trasmette a distanza a una massa. Nel 1887 Maxwell e Hertz scoprono onde elettromagnetiche (preistoria radiofonica). I collegamenti telegrafici del 1901 collegavano fisicamente le grandi capitali dell’epoca, come New York e Londra, per scopi soprattutto commerciali. Da qui la necessità del wireless. Marconi, uno dei padri della radio, cerca di realizzare una trasmissione senza fili sfruttando le onde elettromagnetiche e nel 1901, riesce per la prima volta a trasmettere un messaggio da Inghilterra a Stati Uniti. Nel 1907 tutte le grandi navi transatlantiche sono attrezzate per la comunicazione radio, anche e soprattutto le navi da guerra.

Durante la guerra Anglo-Boera (1899-1903) ingegneri della Corona inglese usano trasmettitori operanti da palloni aerostatici, parallelamente all’idea di Zuckerberg di portare internet nei campi profughi attraverso droni.

Passaggio da radiotelegrafia a radiotelefonia

  • 1900: Fessenden inizia a lavorare sulla trasmissione della parola.
  • 1906: Primi esperimenti con una nave nel Mar dei Caraibi che riceve voce umana e un suono di violino suonato da Fessenden.
  • 1906: Lee De Forest, ricercatore americano, inventa il triodo (valvola termoionica) come punto di partenza dell’elettronica. Fu il primo a pensare in termini di radiodiffusione uno-a-molti.
  • 1908: A Parigi, viene trasmesso un programma sonoro, udito fino a 800 km di distanza, usando la Torre Eiffel come antenna.
  • 1910: A New York viene diffuso un concerto di Caruso dal teatro Metropolitan e presentati in diretta i risultati delle elezioni. Tuttavia, non c’erano ancora ricevitori.

Innovazioni nei primi anni del '900

Nel 1881, a Parigi, il teatrofono collegava i teatri d’opera via cavi telefonici, permettendo di ascoltare con monete mettendosi le cuffie. Il telefonò Hirmondò, un giornale telefonico, operò dal 1893 al 1922 a Budapest, sfruttando la tecnologia telefonica per la trasmissione ad orari regolari di notizie. Era un servizio in abbonamento, simile alla radio per l’idea di trasmettere a distanza e per avere un palinsesto.

Radio negli Stati Uniti e nel mondo

Nel 1917, negli USA, il governo concede 8500 autorizzazioni a trasmettere. Nel 1915, a Boston, apre la prima radio universitaria. Il bacino di radioamatori degli anni ’20 costituisce la base per il radicarsi dell’idea di broadcast alternativa alla comunicazione militare. Durante la guerra nascono i primi canali di diffusione della propaganda. Nel 1917, Hans Bredow, ingegnere, utilizza un trasmettitore per intrattenere le sue truppe in trincea con un programma radiofonico fatto di vinili e lettura dei giornali, ma il progetto fu subito interrotto dai superiori.

David Sarnoff, telegrafista nel 1912, riceve l’SOS del Titanic. Nel 1916 immagina il Radio Music Box, utilizzando la telefonia senza fili per portare la musica nelle case, identificando le potenzialità economiche della radiodiffusione. Frank Conrad, ingegnere e radio amatore, trasmetteva i suoi vinili direttamente dal suo garage, facendo anche un accordo con un negozio di dischi locale. Il 2 novembre 1920, durante le elezioni politiche, trasmise la prima trasmissione radiofonica quotidiana dal suo garage a Pittsburgh. La Westinghouse trasformò questa esperienza nella prima emittente commerciale, KDKA. Nel novembre 1922 erano presenti 5 stazioni negli USA, e 8 mesi dopo erano già 450. Le prime radiocronache sportive e concerti in diretta iniziarono nel 1923 con il discorso del presidente Harding.

Modelli di finanziamento della radiodiffusione

  • Modello europeo: pubblico, abbonamento obbligatorio.
  • Modello americano: commerciale, pubblicità.

Il broadcasting divenne commerciale con pochi produttori e molti ascoltatori, con un accesso limitato ai mezzi di trasmissione.

Radio e società

All’inizio l’ascolto della radio non era collettivo e condiviso, ma era un’esperienza da nerd e prettamente maschile. Da fine anni '20 alla seconda guerra mondiale, la radio si trasformò in un mezzo anche per donne. La radio divenne un oggetto di facile uso e di design gradevole, da mostrare in salotto come simbolo di status.

Ecosistema dei media

L’arrivo della radio cambiò l’ecosistema mediale precedente. L’idea dei media come ecosistemi ha le sue radici nel pensiero di Neil Postman, che a sua volta si ispirava al lavoro di Harold Innis e Marshall McLuhan. In un ecosistema naturale, ogni abitante è interdipendente, così se avviene un cambiamento, ad esempio se un animale si ammala o arriva un nuovo insetto, è tutto l’ecosistema a subirne le conseguenze. Lo stesso accade nell’ecosistema dei media. La diffusione dei cellulari o della connessione a internet a basso costo ha avuto un impatto notevole su tutti i media, come radio, TV, giornali. Così successe quando arrivò la radio, il new media dell’epoca. Ad esempio, la radio offriva nuovi modi alle persone per impiegare il proprio tempo libero, accrescendo l’attrattiva della casa come luogo in cui abitare e svagarsi. Le attività culturali dei lavoratori si stavano rapidamente “ritirando” nella sfera privata.

Nascita della BBC

La BBC nacque nel 1922 quando il ministero delle Poste impose il monopolio delle trasmissioni e costituì un’unica società incaricata delle trasmissioni: il servizio pubblico inglese, BBC. Nel 1927 la BBC passò da British Broadcasting Company a British Broadcasting Corporation, una corporation molto speciale: una public interest corporation, non orientata al profitto ma al miglioramento culturale del paese, finanziata solo dal canone, indipendente dallo stato (al contrario delle radio di stato) e la cui licenza statale era sottoposta a rinnovo ogni dieci anni.

Forme di radiofonia

  • Radio di stato, finanziate e controllate dal governo.
  • Radio di servizio pubblico, supportate da canone e parzialmente dipendenti dal governo.
  • Radio commerciali, private e orientate al profitto, finanziate dalla pubblicità.
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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/06 Cinema, fotografia e televisione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher martina.vigliotti di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Laboratorio di comunicazione radiofonica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM) o del prof Bonini Tiziano.
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