Estratto del documento

Appunti di Comportamento

Organizzativo

Materials

Reviewed

Last edited @December 22, 2021 11:48 AM

Numero

Status

SOMMARIO

1. Introduzione a Comportamento Organizzativo

2. Gli atteggiamenti

3. Affetto: Emozioni e stati d'animo

4. Personalità

5. Valori

6. Percezione e processo decisionale individuale

7. Teorie Motivazionali (mancante)

8. Applicazione delle teorie Motivazionali

9. Comportamento di gruppo

10. Squadre di lavoro

11. Leadership

1. Introduzione a comportamento

organizzativo

È possibile anticipare il comportamento degli individui all'interno di una

organizzazione? Anticipando il comportamento di tali individui di un'organizzazione

sarebbe possibile controllare la loro gestione in modo migliore per lavorare al meglio

Appunti di Comportamento Organizzativo 1

o coesistere in maniera più pacifica. In un'ipotetica organizzazione aziendale,

conoscere il comportamento delle persone può influenzare (e di molto) I KPI

dell'azienda, andando quindi a incrementare il valore prodotto alla fine del mese, del

semestre e dell'anno.

Quindi, comportamento organizzativo studia il comportamento degli individui

all'interno di un'organizzazione, tuttavia cosa è effettivamente un'organizzazione?

1.1 Definizione di organizzazione

Ogni giorno entriamo (inconsciamente) a contatto con organizzazioni di ogni tipo:

Private o pubbliche

Commerciali

Virtuali o fisiche

Pure un gruppo di amici potrebbe essere un'organizzazione, ed è interessante

notare come ogni individuo (utente) abbia un ruolo all'interno di essa, alle volte

fondamentale per la sopravvivenza della stessa.

Ogni "utente" ha la capacità di modificare la stessa organizzazione una volta entrato

in contatto.

Per definizione, un'organizzazione è uno strumento, composto da persone e risorse,

utilizzato dalle persone per raggiungere un obiettivo considerato importante,

attraverso il coordinamento delle loro azioni.

1.2 Cosa permette di fare l'organizzazione?

Le organizzazioni non nascono per caso, hanno un fine ben specifico ovvero quello

di creare valore, che può significare qualsiasi obiettivo che l'organizzazione reputa

sia di valore (es. Soldi, bene comune, etc.)

Le organizzazioni nascono come strumento per facilitare vita e lavoro di chi agirebbe

da individuo singolo, quali:

Incrementare la specializzazione e la divisione del lavoro, dato che avere più

persone unite significa una progressione di esperienza fra loro e una distinzione

fra i loro talenti che si rispecchiano poi nelle loro mansioni

Usare le tecnologie in larga scala, dato che più persone che usano una

tecnologia equivale ad avere più cervelli che ci lavorano

Appunti di Comportamento Organizzativo 2

Avere potere più grande rispetto ai singoli, dato che un quantitativo di persone

unite è più efficace di singoli individui in molte occasioni

Economizzare i costi, perché una volta che si è insieme si possono dividere i

costi delle risorse, rendendole comunque usufruibili a tutti

Gestire l'ambiente esterno, poiché una volta che si hanno tante persone o tante

risorse messe insieme si può, per esempio, fare leva molto più facilmente su altri

singoli individui esterni

1.3 Dalla suddivisione del lavoro ai sistemi di

incentivi

La storia ha attraversato molte fasi prima di arrivare agli studi scientifici più recenti

sul comportamento organizzativo. Molti grandi nomi del passato risultano nella lista

di chi ha ampliato questa disciplina, come Confucio, Platone, etc.

Il concetto introdotto più recentemente è proprio il sistema di incentivi nelle

organizzazioni

1.4 Studi ed esperimenti di Hawthorne

Un grande studioso che ha contribuito alla disciplina del comportamento

organizzativo è stato Hawthorne, ed è famoso un esperimento che lui ha fatto sugli

individui di un'organizzazione aziendale, precisamente nella zona di produzione.

Sono stati divisi due gruppi, uno avrebbe lavorato in un impianto nuovo, luminoso e

pulito, con quindi condizioni di lavoro migliori. L'altro gruppo avrebbe lavorato nel

solito vecchio impianto. Entrambi i gruppi sapevano di essere sotto un esperimento.

Sorprendentemente, entrambi i gruppi hanno innalzato il loro livello di produttività,

battendo quindi ogni pronostico per quanto riguardava il gruppo del vecchio

impianto.

La verità è che entrambi i gruppi aumentarono il loro livello di produzione perché si

sentivano parte di un esperimento, quindi si sentivano oggetto dell'attenzione di

Hawthorne e dei capi superiori dell'azienda.

Il dottor Hawthorne ne conseguì che non sono i fattori sociologici "fisici" quelli da

tenere d'occhio, ma i fattori psicologici che influenzano il morale e l'autostima dei

lavoratori, e di conseguenza il loro operato e la loro produttività.

1.5 Definizione di comportamento organizzativo

Appunti di Comportamento Organizzativo 3

Per dare una definizione specifica del Comportamento Organizzativo, esso è

un campo di studi che indaga l'impatto di individui, gruppi e strutture sul

comportamento degli individui stessi all'interno delle organizzazioni, allo scopo di

creare più valore. In pratica, studia cosa influenza i membri di un'organizzazione, in

che modo e perché.

Il comportamento organizzativo, come disciplina, tratta di questi temi: motivazione,

comportamento e potere del leader, comunicazione interpersonale, strutture e

processi dei gruppi.

Una nota a margine nella disciplina del comportamento organizzativo, molto

importante, è il fatto che non si tratta di una materia matematica, precisa ed esatta,

ma dato che si tratta di emozioni astratte di persone è giustamente influenzata da

condizioni situazionali, anche dette variabili di contingenza.

1.6 Gli argomenti del comportamento organizzativo

Per organizzare le idee, in vista delle molte informazioni a susseguirsi, si possono

individuare tre livelli in cui il comportamento organizzativo va nel profondo

Livello individuale, in cui si studiano le relazioni interpersonali

Livello di team, in cui si studiano le dinamiche di team, e le dinamiche fra teams

Livello organizzativo, quindi le dinamiche fra le organizzazioni

1.7 I manager di un'organizzazione

In un'organizzazione esistono membri ed esiste il management, che può essere top,

ma non necessariamente sempre di alti livelli. Per esempio, anche un team leader è

un manager. Ma come si definisce un manager tecnicamente? Come si differenzia

da un semplice membro?

1.7.1 Il ruolo del manager

Tecnicamente, un membro di un'organizzazione è chiamato "manager" se il suo

ruolo è quello di prendere decisioni, allocare risorse e dirigere l'attività dei membri, al

fine di raggiungere gli obiettivi.

1.7.2 Le funzioni dei manager

Il manager ha 4 funzioni fondamentali che li distinguono dai semplici membri:

1. Programmazione, ovvero definire gli obiettivi in anticipo, la strategia per il loro

raggiungimento e lo sviluppo di programmi per coordinare le attività

Appunti di Comportamento Organizzativo 4

2. Organizzazione, ovvero definire i compiti da svolgere, chi deve fare quelle

attività, ma anche chi deve prendere le decisioni

3. Guida, ovvero risolvere i conflitti all'interno del team e la scelta dei canali e

metodi di comunicazione più efficaci

4. Controllo, ovvero la monitorazione delle attività in svolgimento e la correzione

delle modalità di lavoro

1.7.3 I ruoli del manager

Il manager ha principalmente tre ruoli:

il ruolo interpersonale, in cui il manager si occupa di spronare e guidare il

gruppo, e si occupa anche di sviluppare la comunicazione e la cooperazione tra

persone e gruppi

il ruolo informativo, in cui il ruolo del manager è quello di essere la figura di

riferimento a cui rivolgere dubbi e domande

il ruolo decisionale, in cui il manager viene visto come la figura che intravede

opportunitù che contribuiscano alla crescita del suo gruppo e dell'organizzazione

1.7.4 Le abilità del manager

Le abilità del manager si valutano su tre fattori:

abilità tecniche, ovvero la capacità di applicare le conoscenze scientifiche ai

contesti reali

abilità umane, ovvero la capacità di saper leggere le persone e capire di cosa

hanno bisogno

abilità concettuali, ovvero la capacità di saper leggere la situazione e

rispondere ai bisogni collegati

1.8 Sfide ed opportunità del comportamento

organizzativo

Esistono le opportunità che il manager deve sfruttare per contribuire alla crescita

della sua organizzazione, ma esistono anche le minacce che possono creare danni

all'organizzazione stessa. Il manager deve saper rispondere bene a queste

minacce, le quali possono essere:

Risposta alla globalizzazione, che assoccia tutti quelle disfunzioni causate dal

contrasto fra una multinazionale con certe regole e dei lavoratori locali

Appunti di Comportamento Organizzativo 5

disabituati

Risposta alle pressioni economiche, ovvero rispondere a quelle circostanze in

cui l'obiettivo economico si fa più difficile da raggiungere

Risposta alla diversità della forza lavoro, ovvero rispondere a quelle

disfunzioni create dall'etnia diversa, dalla disparità di genere o altri fattori

socioculturali

Risposta alle abilità in continuo cambiamento, ovvero rispondere alla

progressualità della tecnologia e alle aziende che le adottano per prime per

ottenere vantaggio competitivo

Risposta a un ambiente di lavoro negativo, ovvero rispondere ai bisogni dei

lavoratori di avere un luogo in cui è facile lavorare.

1.9 Un modello di comportamento organizzativo

Il comportamento organizzativo può essere semplificato in un modello a 3 variabili:

gli input, le variabili che incidono sul controllo dei processi

i processi, le azioni intraprese da individui, gruppi e organizzazioni che

conducono ai risultati

i risultati, che sono l'output degli obiettivi e portano alla creazione di valore

Conseguire dei risultati ha molti effetti positivi: migliorare la prestazione lavorativa,

migliorare l'appartenza all'organizzazione.

Non conseguire dei risultati ha però molti effetti negativi: l'abbandono

dell'organizzazione, per citarne un esempio.

2. Gli atteggiamenti

Per definizione, gli atteggiamenti sono le dichiarazioni di un individuo che

riguardano oggetti, persone o eventi. Gli atteggiamenti possono essere di tipo

valutativo oppure giudicativo.

2.0.1 I tre componenti dell'atteggiamento

Componente affettivo, che rappresenta la parte sentimentale del pensiero

Componente cognitivo, che rappresenta la parte oggettiva del pensiero

Appunti di Comportamento Organizzativo 6

Componente comportamentale, che rappresenta l'azione svolta dall'individuo

che succede dopo la sua dichiarazione

2.1 Dissonanza cognitiva

La dissonanza cognitiva è la sensazione che un individuo prova. durante un

interazione con un altro individuo o fonte comunicativa, causata da un conflitto di

idee, convinzioni, valori o atteggiamenti.

2.1.1 Tre fattori che impattano la dissonanza cognitiva

Esistono tre fattori da tenere in considerazione per ridurre la dissonanza cognitiva.

1. Importanza degli elementi che la creano, come le conseguenze di ciò in cui si

va ad avere il conflitto.

2. Il livello di influenza che crediamo di avere, ovvero la coerenza con il proprio

"personaggio" creato nella mente delle altre persone

3. Le ricompense della dissonanza, ovvero se la creazione di conflitti può

risultare in un effetto benefico per un certo individuo

2.1.2 Tre modalità per ridurre la dissonanza e neutralizzare il

conflitto

Esistono tre modalità per neutralizzare il confitto e ridurre perciò la dissonanza

cognitiva.

1. Cambiare il proprio pensiero per renderlo più coerente con l'altro, ovvero

cambiare totalmente la propria posizione per risolvere la dissonanza

2. Aumentare le tesi a favore del comportamento "incoerente", quindi

rafforzare la propria teoria discordante

3. Diminuire la dissonanza trovando un compromesso fra la propria posizione e

quella discordante

2.2 Tre atteggiamenti principali

Gli atteggiamenti di membri di un'organizzazione sono tantissimi e diversi tra loro. Lo

studio che accompagna questa materia però ne individua tre (più uno) principali e

due secondari.

Ci sono tre (più uno) atteggiamenti principali dei membri di un'organizzazione, altesì

detti come parametri affettivi che provano gli individui verso il lavoro e

Appunti di Comportamento Organizzativo 7

l'organizzazione.

1. Soddisfazione lavorativa. Ovvero l'appagamento verso lo svolgimento delle

attività.

2. Commitment organizzativo. Quanto l'individuo è legato all'organizzazione,

altresì detto come il sentimento di appartenenza del membro con

l'organizzazione e la sua cultura

3. Coinvolgimento lavorativo. Ovvero quanta passione e soddisfazione

l'individuo ha verso la propria mansione o il proprio ruolo (e non

necessariamente verso la sua organizzazione, quindi gli piace il lavoro e non

importa dove lo faccia)

3.1. Empowerment psicologico. Ovvero quanto sente necessario il membro

dell'organizzazione di influenzare gli altri individui (positivamente) all'interno

dell'organizzazione

Un alto coinvolgimento (3) e un alto empowerment (3.1) significa avere un'alta

cittadinanza organizzativa, poiché sono i due atteggiamenti che riescono a

influenzare maggiormente gli altri, rispetto invece alla soddisfazione e al

commitment che sono perlopiù personali.

2.3 Due atteggiamenti secondari

Esistono quindi due atteggiamenti/parametri affettivi che un individuo all'interno

dell'organizzazione può avere.

4. Sostegno organizzativo percepito. Il quale non è un atteggiamento del

membro, ma la percezione che gli altri membri colleghi hanno verso di lui. Viene

altresì chiamata la "reputazione del membro" all'interno dell'organizzazione

5. Engagement del dipendente. Ovvero quanto il dipendente è disposto a

metterci di impegno per far crescere l'organizzazione. Il che rende questo

atteggiamento molto simile al commitment organizzativo (2).

2.4 Funzioni degli atteggiamenti

A che cosa serve sapere leggere gli atteggiamenti di un individuo nell'associazione?

Ci sono 3 motivi, ovvero 3 funzioni che fanno capire l'utilità di riconoscere gli

atteggiamenti altrui. Per esempio, se fossimo dei manager ci serve capire gli

atteggiamenti per 3 specifiche ragioni:

Appunti di Comportamento Organizzativo 8

1. Funzione di valutazione o conoscitiva del soggetto. Quindi si studiano gli

atteggiamenti dell'individuo per valutare il suo stato d'animo nei confronti

dell'organizzazione. Se sarà soddisfatto nel lavoro, se è committed e come

possiamo intervenire su questi parametri

2. Funzione di identità sociale. Quindi si studia quanta importanza hanno le

dichiarazioni di tale individuo, altresì dette come l'influenza che tale individuo ha

all'interno dell'organizzazione. (tramite il coinvolgimento lavorativo - 3 - e il

sostegno organizzativo percepito - 4 -)

3. Funzione strumentale o utilitaristica. Quindi sfruttare gli atteggiamenti di tale

persona a nostro vantaggio.

2.5 Valutazione della soddisfazione lavorativa: gli

approcci

Valutare la soddisfazione lavorativa, ovvero uno dei 5 atteggiamenti e 3

atteggiamenti principali studiati, è utile per il manager come funzione strumentale,

ovvero per sfruttare tale soddisfazione a vantaggio della propria organizzazione. Ci

sono due approcci per valutare la soddisfazione lavorativa:

1. Valutazione globale singola, attraverso quindi un survey oppure le sue opinioni

tramite un'intervista, che può durare anche un'ora, nella quale ci si crea un'idea

di quanto sia soddisfatto l'individuo

2. Somma degli aspetti lavorativi, attraverso quindi i risultati concreti di tale

individuo, anche noti come KPI.

Entrambi gli approcci dovrebbero essere sommati, ovvero dovrebbero usati insieme

per valutare davvero la soddisfazione lavorativa.

2.5.1 Impatto della remunerazione nella soddisfazione lavorativa

La remunerazione è una delle componenti che influenzano la soddisfazione

lavorativo. Quanto di preciso la influenza? Secondo gli studi, basati sopra una

ricerca tra dipendenti, la confidenza nelle proprie competenze, la vicinanza con la

cultura e i valori dell'organizzazione, l'equilibrio vita lavoro e le opportunità di carriera

sono più importanti del fattore economico, ovvero della retribuzione.

2.6 Gestione delle persone insoddisfatte

Capita che le persone non siano soddisfatte all'interno dell'organizzazione, ma per

un manager è importante saper gestire la situazione e cercare di cambiarla per far

Appunti di Comportamento Organizzativo 9

tornare le persone soddisfatte.

Esistono 2 Parametri per cui si può definire l'insoddisfazione delle persone:

Costruttivo/Distruttivo. Come si descrivono le conseguenze delle azioni

eseguite da persone insoddisfatte. In altre parole, se la persone intraprenderà

comportamenti che danneggeranno, o meno, l'organizzazione

Attivo/Passivo. Ovvero se la persona espliciterà l'insoddisfazione oppure la

terrà per sè.

In una matrice 2x2 si possono incrociare la costruttività/distruttività e

l'attività/passività dei comportamenti per descrivere così i 4 comportamenti

possibili di una persona insoddisfatta.

1. ESPRESSIONE. Attivo + Costruttivo. Quando l'individuo insoddisfatto cerca di

dare feedback e contribuire al miglioramento della situazione attivamente e

costruttivamente

2. FEDELTÀ. Passivo + Costruttivo. Qu

Anteprima
Vedrai una selezione di 13 pagine su 58
Riassunto Esame Comportamento organizzativo, prof. Villani Pag. 1 Riassunto Esame Comportamento organizzativo, prof. Villani Pag. 2
Anteprima di 13 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Esame Comportamento organizzativo, prof. Villani Pag. 6
Anteprima di 13 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Esame Comportamento organizzativo, prof. Villani Pag. 11
Anteprima di 13 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Esame Comportamento organizzativo, prof. Villani Pag. 16
Anteprima di 13 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Esame Comportamento organizzativo, prof. Villani Pag. 21
Anteprima di 13 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Esame Comportamento organizzativo, prof. Villani Pag. 26
Anteprima di 13 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Esame Comportamento organizzativo, prof. Villani Pag. 31
Anteprima di 13 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Esame Comportamento organizzativo, prof. Villani Pag. 36
Anteprima di 13 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Esame Comportamento organizzativo, prof. Villani Pag. 41
Anteprima di 13 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Esame Comportamento organizzativo, prof. Villani Pag. 46
Anteprima di 13 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Esame Comportamento organizzativo, prof. Villani Pag. 51
Anteprima di 13 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Esame Comportamento organizzativo, prof. Villani Pag. 56
1 su 58
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/10 Organizzazione aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher rickyt56 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Comportamento organizzativo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Villani Elisa.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community