Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

il sostenimento dei costi di costituzione, mantenimento ed estinzione della stessa.

Rappresentazione contabile:

i beni e i rapporti compresi nei patrimoni destinati sono distintamente indicati in SP

• per ciascun patrimonio destinato gli amministratori redigono un rendiconto separato allegato

• al bilancio

Due modelli:

modello della contabilità separata nell'ambito dei conti d'ordine: si redige un rendiconto per

• ogni patrimonio separato e si espongono le sintesi dei conti d'ordine della società

modello della contabilità separata nell'ambito del sistema principale: ogni patrimonio

• destinato viene trattato contabilmente con un'apposita contabilità sezionale, i cui dati

confluiscono tutti nel bilancio generale

Schema di SP in forma abbreviata: comprende solo le voci contrassegnate con le lettere maiuscole e

con i numeri romani.

A e D possono essere compresi in CII: crediti verso soci per versamenti ancora dovuti e ratei

• e riscontri attivi

in BI e BII devono essere detratti in forma esplicita ammortamenti e svalutazioni

• E compreso in D

• indicati i crediti e debiti esigibili oltre l'esercizio

CONTO ECONOMICO

Disposizioni relativi ai ricavi, proventi, costi e oneri

ART 2425:

indicati al netto dei resi, degli sconti, abbuoni e premi, e delle imposte direttamente

• connesse con la vendita del prodotto e della prestazione

se relativi ad operazioni in valuta devono essere determinati al cambio corrente alla data

• nella quale l'operazione è stata compiuta

proventi e oneri relativi ad operazioni di compravendita con retrocessione a termine iscritti

• per le quote di competenza

le plusvalenze da operazioni di compravendita con locazione finanziaria sono ripartite in

• base alla durata del contratto di locazione

Operazione di lease back

Operazione di finanziamento: operazione di vendita e concomitante operazione di leasing

finanziario per il riacquisto attraverso contratto di leasing del bene originariamente di proprietà.

Bisogna rilevare contabilmente la vendita. L'eventuale plusvalenza (prezzo di vendita – valore netto

contabile alla data dell'operazione) è rilevata in CE e imputata gradualmente in base alla durata del

contratto, con iscrizione dei risconti passivi.

Classificazione dei costi e dei ricavi secondo i principi contabili

-A: valore della produzione

ricavi delle vendite e delle prestazioni: indicati per competenza al netto di resi, sconti,

• abbuoni e premi, e delle imposte connesse alla vendita. Le rettifiche di ricavi devono

riferirsi a ricavi di competenza; quelle riferite a ricavi di competenza di esercizi precedenti

vanno iscritti in proventi o oneri straordinari. Iscritti anche ricavi occasionali derivanti dalla

vendita di merci e materiale acquistati per la produzione.

Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e prodotti finiti:

• se positive incrementano il valore, se negative lo riducono. Valore influenzato non solo da

variazioni quantitative ma anche da variazioni nei valori unitari a seguito del confronto tra

costo e valore di realizzazione desumibile dall'andamento del mercato

variazione dei lavori in corso su ordinazione: variazione rimanenze, svalutazioni per perdite

• previste su commesse

incrementi di immobilizzazioni per lavori interni: costi capitalizzati interni o esterni

• sostenuti per la realizzazione delle immobilizzazioni indicate. Gli importi imputati ad A4

devono essere stati già rilavati in B. gli oneri finanziari capitalizzati devono essere cmpresi

in questa voce

altri ricavi e proventi con separata indicazione dei contributi in conto esercizio: componenti

• positivi di reddito, non finanziari, riguardanti le gestioni accessorie:

proventi derivanti dalle gestioni accessorie al netto delle rettifiche (fitti attivi di terreni e

◦ fabbricati, canoni attivi e royalties da brevetti e marchi, ricavi derivanti dalla gestione di

aziende agricole)

plusvalenze da alienazione di beni strumentali impiegati nella normale attività

◦ produttiva, commerciale o di servizi: l'alienazione deve derivare da una fisiologica

sostituzione nella normale attività se no va inserita in plusvalenze di natura straordinaria.

Comprende ripristini di valore a seguito di precedenti svalutazioni di immobilizzazioni ,

dei crediti. Non rientrano le plusvalenze derivanti da alienazione dei titoli,

partecipazione e altre attività che vanno in C15 o C16.

Sopravvenienze e insussistenze relative a valori stimati che non derivino da errori, ossia

◦ che siano causate dal normale aggiornamento di stime compiute in precedenti esercizi

ricavi e proventi diversi di natura non finanziaria: ricavi per acquisizione a titolo

◦ definitivo di caparre, i rimborsi assicurativi

contributi in conto esercizio

Scorporo dai ricavi e costi degli interessi impliciti: crediti commerciali a scadenza oltre 12 mesi e

debiti commerciali a scadenza oltre 12 mesi.

-B: Costi della produzione

per materie prime, sussidiarie,di consumo e di merci: al netto di sconti, abbuoni, resi e

• premi. Sono comprensivi dei costi accessori di acquisto (trasporti, assicurazione....) se

inclusi dal fornitore nel prezzo della merce. Le imposte da detrarre sono quelle recuperabili

come l'IVA, mentre le imposte di fabbricazione o l'iva non recuperabile rientrano nel costo.

Vanno imputati anche i costi non certi ma stimati

per servizi: costi certi o stimati derivanti dall'acquisizione di servizi nell'esercizio

• dell'attività ordinaria. Si rilevano anche costi per prestazione di servizi riguardanti il

personale. Anche costi per servizi eseguiti da banche e imprese finanziarie diverse dagli

oneri finanziari veri e propri es spese di istruttoria.

Per godimento di beni di terzi: beni materiali e immateriali. Canoni d'affitto e locazione,

• royalties periodici per utilizzo di brevetti...

per il personale: lavoro dipendente. Costi per prestazioni di lavoro autonomo, di

• collaborazione coordinata e continuativa vanno in costi per servizi.

Salari e stipendi: al lordo delle ritenute per imposte e oneri sociali. Iscritti anche

◦ compensi per lavoro straordinario, le indennità, quote maturate ma non corrisposte di

mensilità aggiuntive e ferie non godute.

Oneri sociali: a carico dell'impresa da corrispondere ai vari enti previdenziali e

◦ assicurativi al netto degli importi fiscalizzati

TFR: accantonamento di competenza dell'esercizio. Iscritto anche l'importo maturato del

◦ TFR a favore di dipendenti il cui rapporto di lavoro è cessato nel corso dell'esercizio

Trattamento di quiescenza e simili: accantonamenti e fondi di previdenza integrativi

◦ diversi dal TFR e previsti dai contratti collettivi di lavoro, accordi aziendali..

Altri costi: costi relativi direttamente o indirettamente al personale dipendente

ammortamenti e svalutazioni: di immobilizzazioni e svalutazione di crediti. Devono essere

• svalutazioni di natura ordinaria . Le svalutazioni delle immobilizzazioni finanziarie e dei

titoli a reddito fisso vanno in D19

variazioni rimanenze di materie prime, sussidiarie di consumo e merci: relative ai beni

• indicati in B6. Tiene conto anche delle svalutazioni delle rimanenze

accantonamenti per rischi: di competenza dell'esercizio ai fondi rischi e oneri esclusi gli

• accantonamenti per imposte che vanno in B14

altri accantonamenti: fondi per oneri iscritti in B del passivo dello SP

• oneri diversi di gestione: costi della gestione caratteristica non iscrivibili in altre voci e i

• costi delle gestioni accessorie diverse da quella finanziaria che non abbiano natura di cosri

straordinari. Comprende i costi di natura tributaria che non rappresentano oneri accessori di

acquisto. Classificazione:

costi derivanti dalle gestioni accessorie

◦ minusvalenze da alienazione di beni strumentali impiegati nella normale attività

◦ produttiva, commerciale o di servizi: sostituzione di natura fisiologica e non

straordinaria che deriva dal deperimento economico tecnico.

Sopravvenienze e insussistenze passive relative a valori stimati che non derivino da

◦ errori: rettifiche in aumento di costi causate dall'aggiornamento delle stime compiute in

precedenti esercizi es insufficienze di fondi rischi e oneri, perdite sui crediti non coperte

da svalutazioni. Anche perdite rilevate sui crediti a seguito di riconoscimento giudiziale

imposte indirette, tasse e contributi: iva indetraibile va iscritta in questa voce se non

◦ costituisce costo accessorio di acquisto del bene

costi e oneri diversi di natura non finanziaria

-C: Proventi e oneri finanziari:

proventi da partecipazioni: partecipazioni, joint venture e consorzi iscritte nelle

• immobilizzazioni finanziarie o nell'attivo circolante. Sono: dividendi su partecipazioni al

lordo delle ritenute, plusvalenze da alienazione di partecipazioni, utili distribuiti da joint

venture o consorzi

altri proventi e oneri finanziari: interessi attivi sui crediti iscritti fra le immobilizzazioni

• finanziarie. Suddivisa in 3 sottovoci:

da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costituiscono partecipazioni

◦ da titoli iscritti nell'attivo circolante che non costituiscono partecipazioni

◦ proventi diversi dai precedenti

interessi passivi ed altri oneri finanziari: oneri finanziari di competenza dell'esercizio non

• straordinari

LE RELAZIONI TRA VALUTAZIONI CIVILISTICHE E VALUTAZIONI FISCALI

Valutazioni di bilancio nel codice civile

La relazione tra legislazione civilistica e quella fiscale si fonda sul principio generale della

dipendenza con alcune eccezioni.

Art. CC 2426: Principi contabili di valutazione:

immobilizzazioni: criterio del costo storico rettificato= costo di acquisto e di produzione –

• ammortamenti – perdite durevoli di valore.

Costo di acquisto e di produzione: costi accessori (direttamente imputabili al prodotto), altri

costi (ragionevolmente imputabili relativi al periodo di fabbricazione fin al momento in cui

il bene può essere utilizzato), oneri relativi al finanziamento della fabbricazione.

Partecipazioni immobilizzate: metodo del patrimoni netto

◦ costi di impianto e ampliamento, ricerca e sviluppo, pubblicità... aventi utilità

◦ pluriennale, ammortizzati in massimo 5 anni

avviamento: ammortizzato in massimo 5 anni, inserito nell'attivo

◦ disaggio su prestiti: in attivo, ammortizzato per il periodo di durata del prestito

attivo circolante: iscritto al minore tra il costo sostenuto per l'acquisto e il valore di

• mercato.

Crediti: valore di presumibile realizzo

◦ poste di valuta estera: violano il principio della prudenza e fanno prevalere quello

◦ della competenza. Adeguamento al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura i

relativi utili=perdite sui cambi vanno imputati al CE, l'utile netto accantonato in una

riserva non distribuibile fino al realizzo

magazzino e altri beni fungibili: metodo della media ponderata, o primo entrato

◦ primo uscito, o ultimo entrato primo uscito

lavori in corso su ordinazione: iscritti in base ai corrispettivi contrattuali

◦ beni costantemente rinnovabili: iscritti ad un valore costante se sono costantemente

◦ rinnovate e di scarsa importanza nell'attivo.

L'attivo circolante ha più rischio di essere iscritto ad un valore più basso rispetto alle

immobilizzazioni.

Per chi ha come oggetto dell'attività terreni e fabbricati, questi non vanno iscritti nelle

immobilizzazioni, ma in attivo circolante (magazzino). Quando il prezzo di mercato scende, questi

vengono svalutati e inseriti in bilancio ad un minor costo. Tuttavia la situazione non è così grave in

quanto, non essendo disposti i venditori ad abbassare i prezzi, ma piuttosto non vendono, i prezzi

del mercato non sono crollati.

Per la teoria della destinazione, alcune voci possono essere inserite sia in AC che in Imm., cosicchè

bisogna scegliere in base al costo. Se una svalutazione è temporanea nelle immobilizzazioni non va

inserita, nell'attivo circolante si.

Il bilancio italiano ha come destinatario il creditore, perciò sul criterio di competenza prevale quello

di prudenza, in quanto il creditore non può permettersi di non ritornare del suo credito. Invece gli

IAS sono più pericolosi in quanto sono rivolti agli azionisti che sono più propensi al rischio.

Art. 2427bis: specifica normativa sui derivati in Nota Integrativa. Bisogna riportare il fair value sui

derivati.

Debiti: iscritti al valore nominale, si iscrivono tutti.

Valutazioni di bilancio e imponibile fiscale

Le valutazioni di bilancio devono essere effettuate applicando esclusivamente la norma civilistica,

indipendentemente dalla compatibilità con le norme fiscali.

L'imponibile fiscale è determinato con il principio della dipendenza.

Art. 83 del Tuir: il reddito complessivo è determinato apportando all'utile o alla perdita risultante

dal CE, le variazioni in aumento o in diminuzione conseguenti all'applicazione dei criteri stabiliti.

Fino al 2007:

disinquinamento o doppio binario: la deduzione dei componenti negativi di reddito

• prescindeva dalla preventiva iscrizione nel CE

valutazioni a doppio binario: imponibile determinato indipendentemente dal comportamento

• tenuto nel bilancio.

Dal 2009:

disinquinamento eliminato

• per tutelare il gettito ha introdotto norme che stabiliscono:

• valori minimi per i componenti positivi del reddito imponibile

◦ valori massimi per i componenti negativi

Per la valutazione a doppio binario vengono utilizzate le variazioni in aumento e in diminuzione.

Sorgono disallineamenti tra la valutazione civilistica e quella fiscale delle attività e passività. Se il

disallineamento è transitorio, cioè legato al tempo, si può eliminare la differenza con la gestione

della fiscalità differita. Se è permanente si riconcilia soltanto extracontabilmente.

Le differenze temporanee e la fiscalità differita

Reddito imponibile: utile/perdita di un esercizio determinato secondo quanto previsto dalle norme

fiscali e sul quale sono calcolate le imposte sul reddito dovute o riportabili nei successivi esercizi. Il

principio per la valutazione dell'imponibile è quello della dipendenza. L'imponibile fiscale dipende

dal risultato.

Differenze temporanee: differenze tra il valore contabile di attività/passività nello SP e il suo valore

riconosciuto ai fini fiscali sono originate da:

prevalentemente da differenze tra il risultato prima delle imposte da bilancio e l'imponibile

• fiscale

talvolta da differenze imputate direttamente a patrimonio netto, tra il valore attribuito ad

• un'attività/passività ed il valore riconosciuto ai fini fiscali.

OIC 25: le imposte sul reddito hanno la natura di oneri sostenuti dall'impresa nella produzione del

reddito; per il principio della competenza, nel bilancio sono recepite le imposte che, pur essendo di

competenza di esercizi futuri, sono esigibili con riferimento all'esercizio in corso (imposte

anticipate) e quelle che pur essendo di competenza dell'esercizio, si renderanno esigibili sono in

esercizi futuri (imposte differite)

Inserendo costi/ricavi, diminuisco/aumento la base imponibile. Tuttavia su ogni costo si stabilisce

un massimo, ad esempio sugli ammortamenti.

Le differenze temporanee possono essere:

imponibili: nella determinazione del reddito imponibile (perdita fiscale) di esercizi futurim

• si tradurranno in importi imponibili; generano imposte differite passive. In futuro pagherò di

più. Sono: componenti positive di reddito tassabili in esercizi futuri a quello imputati in CE

e componenti negativi deducibili in esercizi precedenti a quello imputato in CE.

Deducibili: nella determinazione del reddito imponibile (perdita fiscale) di esercizi futuri si

• tradurranno in importi deducibili; generano attività per imposte anticipate. In futuro pagherò

di meno. Sono: componenti negativi deducibili in esercizi successivi a quello imputati in

CE; componenti positivi tassabili in esercizi precedenti a quello imputati in CE.

Imposte differite passive: imposte differite che verranno pagate in esercizi successivi: importi delle

imposte sul reddito dovute negli esercizi futuri riferibili alle differenze temporanee imponibili;

variazione in diminuzione.

Attività per imposte anticipate: importi delle imposte sul reddito recuperabili negli esercizi futuri

riferibili a: differenze temporanee deducibili oppure riporto a nuovo di perdite fiscali; variazione in

aumento.

Obiettivi della fiscalità differita: riconoscimento dei fatti amministrativi al fine della determinazione

del reddito imponibile è stabilito dalle leggi fiscali che, talvolta, prescrivono un differente

trattamento rispetto alle regole di bilancio civilistico. Tale situazione origina disallineamenti che

quando è possibile richiedono una riconciliazione ottenuta attraverso la rilevazione della fiscalità

differita. Obiettivo: riconoscere gli effetti fiscali dei fatti amministrativi nel medesimo esercizio in

cui sono iscritti i fatti amministrativi stessi, cioè nell'esercizio di competenza economica secondo le

norme civilistiche e i principi contabili.

N: compensi amministratori (per competenza) 100, deducibili anno n+1 (anno di pagamento)

senza iscrizione con iscrizione

Bilancio fiscalità differita fiscalità differita

risultato ante imposte 100 100

imposte correnti -55 -55

imposte differite 0 27,5

risultato d'esercizio 45 72,5

55=27,5x200

100: risutato netto

+compenso amm.

non deducibile

L'iscrizione delle imposte anticipate consente di riconoscere l'effetto fiscale del costo degli

amministratori nel medesimo esercizio in cui è iscritto per competenza.

Dal 2008: eliminazione prospetto EC della dichiarazione dei redditi per la deduzione extracontabile

di ammortamenti, altre rettifiche di valore, accantonamenti, spese R&S, differenze tra canoni di

locazione finanziaria e somma ammortamento beni in leasing, e interessi passivi. Questi costi dal

2008 sono fiscalmente deducibili dal bilancio d'esercizio.

Situazione operativa:

disallineamenti possibili devono essere gestiti nei loro incrementi e decrementi con le

• modalità degli esercizi precedenti

disallineamenti accumulati fino al 2007 con l'uso del EC non possono essere incrementati

• ma devono essere contabilmente riassorbiti

Riassorbimento: 2 modi:

naturale: prosecuzione ad es. degli ammortamenti per i quali nei primi esercizi erano stati

• determinati ammortamenti eccedenti rispetto a quelli imputati in CE

attraverso pagamento di imposte sostitutive

Situazioni che originano le differenze temporanee:

imponibili: imposte differite

• componenti positivi di reddito tassabili in esercizi successivi a quello d'iscrizione in CE.

◦ Es: plusvalenze imponibili realizzate su beni strumentali posseduti per un periodo

superiore a tre anni per le quali l'impresa abbia optato per la tassazione in quote costanti

lungo un periodo tra 2 e 5 esercizi

componenti negativi di reddito deducibili in esercizi precedenti a quello in cui saranno

◦ iscritti in CE. Es: deduzione di ammortamenti non iscritti in bilancio direttamente in

sede di dichiarazione dei redditi

differenze imputate direttamente a patrimonio netto tra il valore attribuito ad un'attività o

◦ ad una passività di bilancio ed il valore riconosciuto ai fini fiscali. Es: rivalutazioni di

attività senza che la rivalutazione sia riconosciuta fiscalmente. Riserva di sospensione

d'imposta.

Deducibili: imposte anticipate

• componenti negativi di reddito deducibili in esercizi successivi a quello in cui vengono

◦ imputati al CE civilistico. Es: spese di manutenzione ordinarie eccedenti il 5% del costo

dei beni materiali ammortizzabili; ammortamenti iscritti per valori superiori

all'ammontare massimo deducibile; accantonamenti a fondi rischi non deducibili;

svalutazione crediti superiore all'ammontare deducibile; deduzioni di costi secondo il

criterio di cassa.

Componenti positivi di reddito tassabili in esercizi precedenti a quelli in cui vengono

◦ imputati al CE civilistico.

Riporto a nuove predite fiscali

Metodi di contabilizzazione:

metodo del conto economico: si basa sulle differenze temporanee: le differenze tra il reddito

• imponibile ed il risultato d'esercizio che emergono in un esercizio e si annullano in uno o più

esercizi successivi

metodo dello stato patrimoniale: si focalizza sulle differenze temporanee: le differenze tra il

• valore attribuito a fini fiscali ad un'attività o passività ed il suo valore contabile in SP

OIC 25: le imposte differite relative a operazioni che hanno interessato direttamente il patrimonio

netto senza transitare da conto economico, sono contabilizzate nel fondo imposte differite tramite

riduzione della posta di patrimonio netto creatosi dall'operazione stessa. Es: rivalutazione di besi

iscritti nell'attivo di SP.

Requisiti per l'iscrizione:

imposte differite passive: devono essere rilevate tutte le imposte differite passive a meno che

• non sia probabile che il debito insorga. Es: riserve in sospensione d'imposta

attività per imposte anticipate: le imposte anticipate si annullano negli esercizi successivi a

• quello d'iscrizione a seguito dell'effettuazione delle deduzioni nella determinazione dei

redditi imponibili. Il beneficio per l'impresa, sotto forma di riduzione dei pagamenti

d'imposta è conseguibile soltanto se saranno ottenuti redditi imponibili sufficienti a

consentire il riassorbimento delle imposte anticipate. Le imposte anticipate devono essere

rilevate soltanto in presenza della ragionevole certezza di ottenere, negli anni successivi,

imponibili sufficienti a consentire il riassorbimento.

Informazioni sulla fiscalità differita: prospetto in Nota Integrativa

descrizione delle differenze temporanee che hanno comportato iscrizione d'imposte

• differite/anticipate specificando l'aliquota e le variazioni rispetto all'anno precedente, gli

importi aggreditati o addebitati a CE o PN, le voci escluse e le motivazioni.

Ammontare delle imposte anticipate attinenti a perdite dell'esercizio o di esercizi precedenti

• e le motivazioni dell'iscrizione, l'ammontare non ancora contabilizzato, le motivazioni della

mancata iscrizione.

In NI il prospetto di riconciliazione tra onere fiscale da bilancio e onere fiscale teorico.

Iscrizione in CE e SP: la contabilizzazione degli effetti fiscali correnti e differiti di un'operazione

deve essere coerente con la contabilizzazione dell'operazione stessa. Gli effetti fiscali derivanti dalle

operazioni devono essere rilevati:

in CE quando la fiscalità differita riguarda oneri e proventi imputati a conto economico.

• Scritture:

Imposte differite passive:

imposte differite a fondo imposte differite

Attività per imposte anticipate

attività per imposte anticipate a imposte differite

in SP quando si riferisce ad attività e passività aventi natura esclusivamente patrimoniale.

• Es: rivalutazione di beni.

Imposte differite passive:

riserve a fondo imposte differite

Attività per imposte anticipate

attività per imposte anticipate a riserve

Aliquota fiscale da applicare: la fiscalità differita deve essere rilevata applicando le aliquote fiscali

in vigore nell'esercizio in cui le differenze temporanee si riverseranno. Devono essere apportati

adeguati aggiustamenti in caso di variazione di aliquota rispetto agli esercizi precedenti a

condizione che la norma di legge che varia l'aliquota sia già stata emanata alla data di riferimento

del bilancio.

Divieto di attualizzazione: le attività e passività fiscali differite non possono essere attualizzate, in

quanto la determinazione attendibile del valore attualizzato richiederebbe una programmazione

dettagliata dei tempi di annullamento di ogni differenza temporanea e tale programmazione sarebbe

complessa o impraticabile.

Divieto di compensazione: le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono

compensabili soltanto se la compensazione è consentite giuridicamente.

Differenze permanenti: non si annullano negli esercizi successivi e non originano alcun differimento

o anticipazione d'imposta. Casi:

risultato ante imposte > reddito imponibile: differenze permanenti positive

• risultato ante imposte < reddito imponibile: differenze permanenti negative

In nota integrativa: prospetto di riconciliazione tra onere fiscale da bilancio e onere fiscale teorico.

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Costi che non esauriscono la loro utilità in un solo esercizio e si caratterizzato per la mancanza di

tangibilità:

beni immateriali: entrano a far parte del patrimonio aziendale attraverso l'acquisizione sul

• mercato o la produzione interna di un bene o diritto. Hanno protezione giuridica e possono

essere scambiati. Anche beni in corso di produzione e acconti.

Oneri pluriennali: pur essendo collegati all'acquisizione di beni e diritti, in presenza di

• determinati requisiti sono considerati imm. Immat. poiché non esauriscono la loro utilità in

un solo esercizio. Sono solo costi, non possono essere scambiati, possono avere durata

pluriennale solo per chi li ha subiti

avviamento: eccedenza del costo sostenuto per l'acquisizione di un'azienda rispetto al valore

• corrente dei beni e degli altri elementi patrimoniali acquisiti. Costo che non si può separare

dagli elementi che l'hanno costituito. È stabilito dalla controparte e rappresenta che l'azienda

è stabile, ha una buona posizione nel mercato, ecc...

Sono iscritte in SP se:

si riferiscono a costi effettivamente sostenuti

• non esauriscono la propria utilità nell'esercizio

• sono distintamente identificati e quantificati

Possono essere:

realizzati internamente

• acquisite a titolo di proprietà

• acquisite a titolo di godimento

Fasi iscrizione:

accertamento utilità futura: compito degli amministratori e organi di controllo

• iscrizione in bilancio: può essere obbligatoria o facoltativa

Oneri pluriennali: il legislatore non ha stabilito regole per la capitalizzazione, ma ha posto dei

vincoli su alcune immobilizzazioni immateriali. Requisiti d'iscrizione:

consenso collegio sindacale

• non si possono distribuire se non vi sono riserve disponibili superiori ai costi capitalizzati

• non è possibile che costi precedentemente addebitati in CE vengano ripresi e capitalizzati

La capitalizzazione può aver inizio solo dal momento in cui tutte le condizioni necessarie sono

soddisfatte e i costi iscrivibili sono quelli sostenuti da quel momento in avanti.

Obbligo d'iscrizione:

beni immateriali soggetti a tutela giuridica

• avviamento: decisione dell'azienda, se si iscrive con un valore troppo alto la parte in eccesso

• va svalutata)

Facoltà d'iscrizione:

oneri pluriennali

Divieto d'iscrizione:

ricevute a titolo gratuito

Iscrizione

valore d'iscrizione= valore d'acquisto o di produzione + oneri di diretta imputazione

Il valore d'iscrizione non può eccedere il valore recuperabile, ovvero il maggior valore tra il

presumibile valore di realizzazione tramite l'alienazione e il valore d'uso.

OIC 24:

valore realizzabile dall'alienazione: ammontare che può essere ricavato dalla cessione

• dell'immobilizzazione in una vendita contrattata a prezzi normali di mercato tra parti ben

informate e interessate

valore in uso: valore attuale dei flussi di cassa attesi nel futuro derivanti dalla continuazione

• dell'utilizzo dell'immobilizzazione compresi quelli derivanti dallo smobilizzo della stessa al

termine della vita utile

vita utile: periodo di tempo durante il quale l'impresa prevede di poter utilizzare

• l'immobilizzazione

Ammortamento

Il valore dell'iscrizione deve essere rettificato dagli ammortamenti

ammortamento imm immat a fdo ammortamento

L'ammortamento è la quota del costo dell'immobilizzazione immateriale che viene iscritta in conto

economico di ciascun esercizio al fine di consentire di ripartirne il valore nei diversi esercizi in

relazione alla vita utile economica, ovvero, il periodo in cui tali attività producono benefici

economici per l'impresa. Il periodo massimo di ammortamento dei costi pluriennali è 5 anni.

Avviamento: periodo più lungo nei soli casi in cui si giustifichi un'utilità protratta a tal maggior

periodo in nota integrativa.

L'ammortamento può essere:

quote costanti

• quote decrescenti

Decorre dal momento in cui l'immobilizzazione è disponibile per l'utilizzo o genera benefici

economici.

Perdita di valore e ripristino

Art. 2426 CC: l'immobilizzazione che alla data di chiusura dell'esercizio, risulti durevolmente di

valore inferiore a quello rettificato dal relativo fondo ammortamento deve essere iscritto a tal minor

valore.

Valore contabile > valore recuperabile (maggiore tra valore d'uso e valore ricavabile

dall'alienazione)

In questo caso non posso aumentare l'ammortamento ma devo fare una svalutazione (dopo aver

effettuato l'ammortamento dell'esercizio).

OIC 24: principi

condizione di rilevazione di una perdita

• determinazione del valore recuperabile inferiore al valore contabile

◦ qualificazione della perdita come perdita durevole

valore recuperabile: la perdita di valore di una immobilizzazione si riferisce principalmente

• al suo valore funzionale nell'economia dell'azienda nella prospettiva di continuazione

dell'attività. L'effettivo valore dell'immobilizzazione è quello il cui ammortamento negli

esercizi futuri troverà adeguata copertura con i ricavi correlati all'utilità dei costi. Il valore

recuperabile viene correlato all'effettiva capacità di ammortamento: quando viene meno si

deve iscrivere in bilancio solo la quota residua del costo sospeso dal quale la gestione futura

trarrà utilità contabilizzando come perdita l'eccedenza di valore.

Perdita durevole: accertata in base ad una ragionevole valutazione delle cause che devono

• avere carattere di straordinarietà e gravità

OIC 24:

è necessaria la dimostrazione della recuperabilità dei costi iscritti nell'attivo

• mantenimento all'attivo patrimoniale del costo capitalizzato dovrà essere giustificato con il

• permanere delle attese di redditività

necessità di prevedere gli utili futuri al lordo delle quote di ammortamento dei costi

• capitalizzati per verificarne la capienza ai fini dell'assorbimento delle quote stesse

Trattamento contabile: svalutazione effettuata dopo aver operato la riduzione di valore determinata

dall'ammortamento.

Ripristino di valore:

qualora dovessero venir meno in tutto o in parte le cause che hanno determinato la

• svalutazione e questa non possa essere mantenuta

deve essere ripristinato il valore originario al netto degli ulteriori ammortamenti non

• calcolati a causa della precedente svalutazione.

È una situazione rara non applicata ad avviamento e costi pluriennali. Può accadere nelle

partecipazioni.

Tipologie di immobilizzazioni immateriali OIC 24

-costi di impianto e ampliamento: costi per:

costituzione della società: atto costitutivo, tasse, consulenze, licenze, permessi e

• autorizzazioni

start up: disegnare e rendere operativa la struttura, studi preparatori, ricerche di mercato,

• addestramento personale...

ampliamento: espansione in attività precedentemente non perseguite, aumento capitale

• sociale, trasformazione, fusione, cessione, avviamento nuove produzioni, quotazione in

borsa

Presupposto iscrizione: dimostrazione causa-effetto tra i costi in oggetto e la futura utilità.

L'iscrivibilità deve essere verificata individualmente e responsabilmente per ogni componente di

costo.

-costi di ricerca e sviluppo:

ricerca di base: studi, esperimenti, indagini e ricerca che non hanno una finalità definita con

• precisione ma solo di utilità generica. Sono iscritti in CE nell'esercizio in cui sono stati

sostenuti

ricerca applicata: finalizzata ad uno specifico prodotto o processo produttivo. Sono

• capitalizzabili

sviluppo: applicazione dei risultati della ricerca e delle conoscenze acquisite, in un progetto

• o programma per la produzione di materiali, strumenti, prodotti, processi o servizi nuovi o

migliorati, prima della produzione commerciale o utilizzazione (prototipi)

Iscrizione: costi di ricerca e sviluppo aventi utilità pluriennale, con il consenso del collegio

sindacale. Ammortamento 5 anni. Prima della fine dell'ammortamento non possono essere

distribuiti dividendi se non ci sono riserve disponibili sufficienti a coprire i costi non ancora

ammortizzati.

Requisiti capitalizzazione:

prodotto o processo chiaramente definito, identificabile e misurabile

• progetto realizzabile, fattibile, per le quali l'impresa possiede le risorse necessarie

• recuperabili tramite i ricavi futuri del progetto

Successo o insuccesso influenzato da:

fattori interni

• fattori esterni: concorrenza, nuove tecnologie, tendenze mercato, decisioni politiche...

Principio della prudenza: costi capitalizzati sono dal momento in cui il progetto è realizzabile. Deve

possedere inoltre risorse adeguate (finanziarie, tecnologiche, umane), non è consentito riprendere e

capitalizzare in SP costi precedentemente addebitati in CE.

I ricavi che l'azienda prevede di realizzare dal progetto devono essere almeno sufficienti a coprire i

costi sostenuti per lo studio dello stesso.

I costi capitalizzabili sono costi direttamente sostenuti inclusi quelli inerenti l'utilizzazione di

risorse interne all'azienda e oneri accessori:

stipendi, e salari e altri costi legati ai dipendenti

• costi materiali e servizi

• ammortamento immobili, impianti e macchinari impiegati nella ricerca

• costi indiretti diversi da costi amministrativi e spese generali

• interessi passivi

• altri: ammortamento brevetti e licenze

Brevetto: diritti tutelati dal legislatore grazie al diritto esclusivo di sfruttamento dell'invenzione.

Possono essere inseriti per la capitalizzazione solo i costi accessori relativi alla domanda e

all'ottenimento del brevetto. Costi ottenuti negli esercizi successivi l'iscrizione del brevetto possono

essere capitalizzati solo se si potranno ottenere ulteriori benefici.

Fasi di realizzazione in economia di un'invenzione industriale brevettabile:

1. ricerca generale sul progetto

2. ultimazione processo creativo e invenzione disponibile, brevettabile; può essere ceduta o

alienata

3. ottenimento brevetto

Iscrizione: valore netto contabile della differenza tra valore originario e ammortamenti. L'analisi del

valore residuo deve essere effettuata ad ogni esercizio

Ammortamento spese R&S: quote costanti con piano d'ammortamento rivisto annualmente dal

momento in cui il bene o processo risulta disponibile per l'utilizzazione economica. Non più di 5

anni.

Ammortamento brevetti: vita utile determinata con riferimento alla possibilità di utilizzazione con il

limite massimo della durata legale del brevetto. Piano d'ammortamento rivisto annualmente a quote

costanti o decrescenti

Svalutazione: riduzione durevole delle condizioni di futuro utilizzo. Considerazioni:

valore iscritto in bilancio non deve superare quello di realizzo (maggiore tra valore

• realizzabile dall'alienazione e quello d'uso)

scopo dell'ammortamento è la ripartizione del costo tra gli esercizi di stimata utilità

Art 2426: valore inferiore alla data di chiusura del bilancio rispetto al costo d'acquisto ridotto degli

ammortamenti, cioè si riferisce al valore funzionale dell'immobilizzazione che può essere

recuperato tramite l'uso.

Capacità d'ammortamento: adeguata copertura dell'ammontare dell'ammortamento residuo con i

ricavi derivanti dall'utilizzo del bene.

Bisogna effettuare una ragionevole valutazione delle cause che devono avere carattere di

straordinarietà e gravità. Qualora vengano meno le cause: ripristino di valore al netto degli

ammortamenti non calcolati a causa della perdita. Non può essere effettuato per: avviamento e costi

pluriennali (non si verifica presupposto della variazione delle cause dalla svalutazione)

Disciplina fiscale: costi di R&S deducibili nell'esercizio in cui sono stati sostenuti o in quote

costanti nell'esercizio stesso e nei successivi non oltre il quarto (5 anni massimo)

Differenza:

norma fiscale: deducibilità dall'esercizio di sostenimento

• principi contabili: ammortamento da quando il bene ha utilità economica

L'Agenzia delle entrate ha stabilito che la deduzione della spesa di R&S avviene al termine della

ricerca.

Art 103 TU: deducibilità delle quote di ammortamento del costo dei diritti di utilizzazione di opere

dell'ingegno, dei brevetti industriali, dei processi, formule, informazioni relative ad esperienze

acquisite in campo industriale, commerciale o scientifico in misura non superiore al 50% del costo e

in misura non superiore a 1/18 per quelle relative al marchio. Ammortamento del costo dei diritti di

concessione e altri iscritti nell'attivo del bilancio sono deducibili in base alla durata di utilizzazione

stabilita dal contratto.

Svalutazione:

non deducibile ai fini ires

• dedotte con variazione in diminuzione ai fini irap

-costi di pubblicità: capitalizzazione non prevista nelle norme comunitarie perchè ritenute di

carattere operativo e corrente.

OIC 24: sono intesi quei costi che pur essendo oggettivamente pubblicitari sono nella sostanza oneri

sostenuti in correlazione ad altri oneri pluriennali.

Condizione di iscrivibilità:

eccezionalità e non ricorrenza

• diretto collegamento alla fase di lancio del prodotto nuovo

• importanti e duraturi ritorni economici

Deducibilità: nell'esercizio in cui sono state sostenute o in quote costanti nell'esercizio stesso e nei

quattro successivi.

-diritto di brevetto:

diritti di brevetto industriale: creazioni intellettuali tutelate da norme speciali rappresentano

• il diritto esclusivo di sfruttamento dell'invenzione

brevetti per i modelli di utilità: invenzioni atte a conferire ad oggetti particolare efficacia o

• comodità d'applicazione o impiego

Caratteristiche:

titolarità di un diritto esclusivo di sfruttamento

• recuperabilità dei costi di iscrizione con redditi futuri; dipende da:

• caratteristiche intrinseche

◦ pianificazione dell'utilizzo

◦ disponibilità di adeguate risorse

possibilità di determinare il costo

• benefici futuri:

• maggiori ricavi

◦ riduzione dei costi

Costi iscrivibili:

produzione interna

• acquisizione da terzi

• + oneri accessori

Ammortamento: impairment test annuale= analisi del valore residuo del brevetto. La vita utile è

determinata dalla residua possibilità di utilizzazione con il limite massimo della durata legale. Alla

scadenza legale viene meno il diritto esclusivo di realizzo e le altre aziende possono utilizzare la

stessa tecnologia.

-diritti di utilizzazione delle opere d'ingegno e diritto d'autore:

opere di ingegno di carattere creativo che appartengono alla scienza, alla letteratura, alla musica, al

teatro e alla cinematografia o altri mezzi multimediali di espressione. Ciò che è tutelato non sono i

principi scientifici o artistici ma la forma di espressione. La protezione giuridica è fondata sulla

tutela delle manifestazioni di pensiero in quanto espressione della personalità umana a prescindere

dall'utilità pratica.

Tutela lunga: si estende alla durata di vita dell'autore e fino al 70esimo anno dalla sua morte.

Tipologie contrattuali:

contratto di edizione: autore concede all'editore il diritto di pubblicazione e l'editore si

• obbliga a mettere in vendita l'opera ad un prezzo pattuito

contratto di rappresentazione: autore concede la facoltà di rappresentare o eseguire in

• pubblico l'opera

contratto d'esecuzione: per le opere musicali

Iscrizione delle immobilizzazioni: diritto d'autore non è una ragione sufficiente. Caratteristiche:

titolarità di un diritto esclusivo di edizione, rappresentazione ed esecuzione

• determinazione attendibile del costo

• recuperabilità del costo attraverso benefici economici futuri determinata da:

• caratteristiche intrinseche

◦ pianificazione sfruttamento

◦ disponibilità risorse finanziarie e produttive

benefici futuri:

• ricavi diretti: commercializzazione viene pagato un corrispettivo specifico per quel opera

◦ ricavi indiretti: pubblico non versa una somma specifica es radio e tv

Ammortamento: residua possibilità di utilizzazione, periodo breve

Deducibilità: 50% del costo

-concessioni: provvedimenti con i quali la pubblica amministrazione trasferisce ad altri soggetti i

propri diritti e poteri con i relativi oneri e obblighi.

Iscrizione e ammortamento: canoni annui e somma iniziale. Ammortizzata solo la somma iniziale.

Se i canoni sono di durata inferiore alla durata della concessione possono essere ammortizzati tutti.

Concessioni iscrivibili:beni e servizi pubblici:

diritto sui beni di proprietà degli enti concedenti

• diritto di esercizio di attività proprie degli enti concedenti

-licenze: autorizzazioni con le quali si consente l'esercizio di attività regolamentate

di derivazione pubblicistica

• di derivazione privatistica

-marchi: rappresenta uno dei segni distintivi dell'azienda e può consistere in un emblema, in una

denominazione o in un segno.

Requisiti:

novità

• originalità

• liceità

Iscrivibilità:

produzione interna

• acquisto

• non ricevuto a titolo gratuito

Ammortamento: collegato al periodo di produzione e commercializzazione in esclusiva dei prodotti

a cui il marcho si riferisce. Non più di 20 anni

Deducibilità: 1/18 del costo

-diritti simili: segni distintivi dell'impresa, la ditta è l'insegna, il franchising, licenze d'uso e know-

how

-software:

di base: sono le istruzioni indispensabili per il funzionamento dell'hardware e sono

• capitalizzati insieme ad esso

applicativo: istruzioni che consentono l'utilizzo di funzioni del software di base per

• soddisfare specifiche esigenze dell'utente. Divise in:

acquisto a titolo di proprietà

◦ acquisto a titolo di licenza d'uso a tempo indeterminato

◦ acquistato a titolo di licenza d'uso a tempo determinato

◦ prodotto per uso interno (tutelato)

◦ prodotto per uso interno (non tutelato)

Capitalizzazione:

costi diretti

• dopo che la società è certa del completamento e dell'idoneità dell'uso

Non capitalizzazione

costi di manutenzione

• onorari corrisposti a consulenti esterni

-altre immobilizzazioni immateriali

costi per l'acquisizione di commesse e costi pre-operativi. Condizioni:

• commessa definita

◦ data certa entro redazione bilancio

◦ costo recuperabile

◦ costi pre-operativi sostenuti dopo acquisizione del contratto ma prima dell'inizio

◦ dell'attività

costi per migliorerie e spese incrementative su beni di terzi: capitalizzabili se sono non

• separabili dai beni stessi

diritti reali di godimento su azioni: es usufrutto su azioni

• oneri accessori su finanziamenti

• costi per il trasferimento e il riposizionamento dei cespiti

AVVIAMENTO

Attitudine di un'azienda a produrre utili in misura superiore a quella ordinaria che derivino da fattori

specifici o da incrementi di valore che il complesso di beni aziendali acquisisce rispetto alla somma

dei valori dei singoli beni in virtù dell'organizzazione dei beni in un sistema efficiente ed idoneo a

produrre utili . È il valore che si genera quando vengono fatte operazioni di natura straordinaria,

cioè l'eccedenza tra costo di acquisizione e valore corrente dei beni e altri elementi patrimoniali

acquisiti.

Art 2426: l'avviamento può essere capitalizzato con il consenso del collegio sindacale se acquisito a

titolo oneroso nei limiti del costo per esso sostenuto e deve essere ammortizzato entro 5 anni o in un

periodo limitato di durata superiore ma non oltre 20 anni.

Tipologie:

originario, generato internamento che non può essere capitalizzato

• avviamento acquisito a titolo oneroso e può essere capitalizzato:

• maggior valore dell'azienda recuperabile tramite redditi futuri: si iscrive se si paga un

◦ prezzo in più del valore dell'azienda in quanto genera benefici futuri, in SP att. BI5

cattivo affare, si iscrive in CE

◦ decisioni non correlabili alla redditività dell'azienda acquisita, fusa, incorporata ma

◦ legata ad altri fattori. Es: eliminare un concorrente, penetrare in un nuovo mercato... si

iscrive in CE.

Iscrizione: verificare la capacità di produrre benefici futuri. Variabili:

valore nominale attività/passività

• durata prevedibile att. Operativa

• turbolenza del mercato

• obsolescenza

• variazioni domanda

• variabili macroeconomiche

• permanenza risorse umane essenziali

• azioni concorrenti attuali e potenziali

• clausole legali o contrattuali

A= costo di acquisto – valore corrente dei beni

questa differenza non necessariamente è avviamento, può essere un costo. È avviamento quando

reca benefici futuri attraverso redditi futuri.

Ammortamento: sistematicamente a quote costanti per 5 anni, non oltre i 20 anni.

Esempi:

imprese la cui attività richiede lunghi periodi di tempo per essere portata a regime

• cicli operativi di lungo periodo

• non si prevedono rapidi mutamenti tecnologici o produttivi

Impairment test: analisi del valore dell'avviamento annuale. Riduzioni di valore quando il beneficio

viene meno portano alla svalutazione da motivare in NI.

Deducibilità: 1/18 del valore. Ammortamento fiscale in 18 esercizi

Operazioni Straordinarie

cessione: discontinuità tra cedente e cessionario quando cedo un business non voglio più

• aver a che fare con esso, diventa di un altro soggetto. Prendo il ramo aziendale a valore di

bilancio e iscrivo il mio guadagno. Cessionario iscrive l'avviamento.

Fusione per incorporazione: società incorpora una società più piccola e serve per eliminare

• alcune strutture organizzative. Serve per razionalizzare i gruppi aziendali. Avviamento

iscritto con differenze contabili.

Scissioni: perdo ramo aziendale che verrà conferito in una società beneficiaria. Es: una

• newco. Avviamento iscritto con differenze contabili

Trasformazione: cambio di status giuridico. Es da Srl a Spa

L'ammortamento nasce da momenti di discontinuità quando avvengono le operazioni straordinarie.

Le operazioni straordinarie possono essere effettuate per:

crescita aziendale

• risposta alla crisi finanziaria e rilancio

• riorganizzazione della struttura aziendale

• cambiamento generazionale

• …

Riguardano:

vita utile dell'impresa: cessione, conferimento e fusione; trasformazione e scissione

• l'estinzione dell'impresa: liquidazione volontaria o concorsuale. Non ha avviamento.

Le operazioni straordinarie rappresentano un momento di discontinuità nella vita aziendale e

occorre preliminarmente comprendere il valore economico dell'impresa. Problematica perchè il

patrimonio netto non rappresenta il valore dell'impresa perchè non rispecchia il valore di mercato.

Ci sono vari metodi di valutazione d'azienda: patrimoniale, dei flussi...

Problematiche da affrontare:

aspetti civilistici: di procedura; CC definisce come queste operazioni devono essere poste in

• essere

aspetti fiscali: può costare o no dal punto di vista fiscale:

• la cessione costa perchè la plusvalenza viene tassata

◦ fusioni, scissioni...: neutralità fiscale non sono né deducibili né tassabili. Non tasso le

◦ operazioni di ristrutturazione aziendale perchè se no non le farebbe nessuno, non ci

sarebbe la convenienza

affrancamento: pagando una tassa posso ottenere una deduzione fiscale

aspetti contabili: scritture contabili ma non solo. C'è un problema di discontinuità o

• continuità contabile:

discontinuità: chi compra scrive nuovi valori di mercato, rispetto ai valori chiusi

◦ dalla cedente

continuità: chi compra scrive gli stessi valori di bilancio a chi ha venduto

◦ altro problema: se cedo al 30 settembre devo fare la situazione di bilancio al 30

◦ settembre e non al 31 dicembre

altro problema: quando ha effetto un'operazione? Viene retrodatata contabilmente o

◦ posticipata? Per le fusioni viene retrodatata

Cessione

Disciplina:

trasferimento dell'azienda mediante scrittura privata o atto pubblico: atto di cessione

• i beni facenti parte del complesso aziendale sono individuati in base alla loro inerenza

• all'attività esercitata

problemi:

• divieto di concorrenza: art 2557 CC

◦ successione nei contratti: art 2558 CC

◦ trasferimento debiti e crediti della ceduta: 2560 CC

Finalità dell'operazione:

acquirente:

• acquisizione tecnologie e know-how

◦ acquisizione di altre risorse altrimenti non reperibili

◦ eliminazione di un concorrente

◦ impiego di risorse finanziarie disponibili

venditore:

• monetizzare il business

◦ cresi

◦ offerta non rifiutabile

◦ motivazioni soggettive

Aspetti fiscali:

acquirente: ammortamento avviamento

• venditore: tassazione eventuale plusvalenza

Aspetti contabili:

definizione prezzo globale attribuito al complesso aziendale (valutazione d'azienda)

• attività e passività cedute con i loro valore di cessione, indicati nel bilancio di cessione

• avviamento eventualmente riconosciuto al cedente

Fasi in cui si effettua la cessione:

il cedente deve:

• effettuare le rettifiche di periodo (di assestamento) per determinare il valore contabile

◦ dell'azienda alla data di cessione

determinare congiuntamente con il cessionario il prezzo di cessione e valutare i beni

◦ ceduti

redigere il bilancio di cessione

◦ calcolare la plusvalenza da cessione

◦ chiudere il valore contabile delle attività e delle passività cedute

il cessionario deve:

• rilevare nella propria contabilità le attività e le passività acquisite ai valore indicati nel

◦ bilancio di cessione (discontinuità saldi contabili)

verificare la possibilità di iscrivere l'avviamento relativo all'azienda acquistata

◦ chiudere i conti transitori (rimanenze di magazzino, risconti ecc..)

Il valore dei beni acquisiti è calcolato tenendo conto del valore corrente

Fusione: tipologie:

incorporazione: scompare un'entità giuridica che viene incorporata da un'altra entità

• giuridica. Non sono mai alla pari

Rapporto di concambio: quante azioni ti do dell'incorporante per quante azioni possiedi

dell'incorporata, questo dipende dal valore dell'azienda.

per unione: A+B=C nasce una nuova entità dall'unione delle prime due

• inversa: B controllata incorpora A capogruppo

Finalità della fusione:

unificazione di soggetti giuridici distinti

• riorganizzazione del gruppo

• per fronteggiare stati di crisi

• coinvolgimento vecchia proprietà

Disposizioni contabili:

CC art 2501-2504 quinquies

• OIC 4

Documenti contabili fusione:

situazione patrimoniale ex art 2501 quarter CC delle società coinvolte nella fusione

• non anteriore a 120gg dalla data del deposito c/o sede società del progetto di fusione

◦ in alternativa bilancio dell'ultimo esercizio se è stato chiuso non oltre 6 mesi prima del

◦ deposito c/o sede società del progetto di fusione

è un bilancio ordinario infrannuale:

◦ SP e CE

▪ NI raccomandata

▪ criteri di valutazione art 2426 CC

documenti contabili ed extracontabili per la determinazione del rapporto di concambio: OIC

4 non entra nel merito né delle tipologie né delle modalità di determinazione del concambio.

Sono documenti che non devono essere presentati ai soci ai quali si presentano i risultati

derivanti dall'applicazione dei diversi metodi

bilancio e situazioni patrimoniali di chiusura della società incorporata o fusa: il bilancio di

• chiusura si riferisce al bilancio della società incorporata o fusa nel quale emergono le attività

e le passività della società incorporata o delle società fuse. È importante collegamento con il

primo bilancio successivo alla fusione, bilancio di apertura. La modalità operativa di

redazione dipende dalla presenza o mendo di retrodatazione.

Effetti reali: nel momento in cui avviene la registrazione presso il registro imprese

dell'incorporazione o l'ultima registrazione nel caso di fusione per unione. Nel caso di

fusione per incorporazione possibilità di differire/postdatare gli effetti reali: solitamente

all'inizio dell'esercizio successivo.

Possibilità di retrodatazione reddituale, contabile e fiscale:

obiettivo: evitare la redazione del bilancio d'esercizio (e connessi obblighi fiscali) per la

◦ società incorporata

è generalmente non ritenuta ammissibile nelle fusioni per unione (la società risultante

◦ dalla fusione non esisteva prima della fusione)

nelle fusioni per incorporazioni la data di retrodatazione contabile e fiscale è quella di

◦ apertura dell'esercizio in cui si completa il procedimento di fusione)

Processo di formazione delle situazioni patrimoniali di chiusura:

retrodatazione contabile: situazione patrimoniale di chiusura = ultimo bilancio

◦ d'esercizio della società incorporata

assenza di retrodatazione contabile: bilancio infrannuale ordinario per il periodi inizio

◦ esercizio- data efficacia della fusione

In entrambi i casi, tenuta della contabilità separata fino alla data di efficacia della fusione

primo bilancio successivo alla fusione (art 2504 bis co 4 CC): è il bilancio di apertura

• relativo all'incorporata o alla società fusa redatto con riferimento alla data di efficacia reale

della fusione. Anche nel caso di retrodatazione degli effetti contabili. Nelle fusioni per

incorporazioni ha efficacia solo interna. Nelle fusioni per unione ha efficacia esterna:

inventario iniziale art 2217CC. Si tratta di una situazione esclusivamente patrimoniale,

devono emergere disuguaglianze/avanzi da concambio e da annullamento; opportuna nota

esplicativa; attività /passività dell'incorporata o fusa effettivamente esistenti e iscrivibili nel

bilancio.

Processo di immissione dei dati dell'incorporata o fusa nella situazione contabile dell'incorporante:

simile al processo di consolidamento

• varia a seconda che sia stata stabilita o meno la retrodatazione contabile

Retrodatazione contabile:

incorporata tiene le proprie scritture contabili separatamente fino alla data di efficacia della

• fusione

prepara una situazione contabile (patrimoniale e reddituale) alla data di efficacia della

• fusione

l'incorporante prende in carico sul libro giornale tutti i saldi patrimoniali ed economici

• eliminazione delle operazioni infragruppo avvenute dall'inizio dell'esercizio fino alla data di

• efficacia della fusione

Assenza di retrodatazione contabile:

l'incorporata o fusa ha preparato un bilancio infrannuale ordinario

• l'incorporante rileva nella propria contabilità le attività e le passività così come risultanti

• dalla situazione di chiusura

se eliminano solo i crediti/debiti infragruppo esistenti alla data di efficacia della fusione

• non si eliminano i ricavi/costi infragruppo, gli utili interni o i dividendi in quanto si

• considerano realizzati

Differenze contabili:

da annullamento:

• presenza di un legame partecipativo: la società incorporante deve annullare la partecipazione

nella società incorporata in relazione alla corrispondente frazione di patrimonio netto. Nasce

tutte le volte che detengo una partecipazione nell'incorporata che deve essere annullata e a

fronte di ciò c'è una differenza.

Disavanzo da annullamento: costo partecipazione annullata > corrispondente PN

◦ contabile dell'incorporata

avanzo da annullamento: costo partecipazione annullata < corrispondente PN contabile

◦ dell'incorporata

da concambio:

• presenza di un legame partecipativo: la società incorporante deve aumentare il capitale

sociale per concambiare le azioni possedute dal socio

disavanzo da concambio: aumento capitale sociale > corrispondente PN contabile

◦ dell'incorporata

avanzo da concambio: aumento capitale sociale < corrispondente PN contabile

◦ dell'incorporata

Il disavanzo da annullamento e da concambio sono imputatu, ove possibile, agli elementi dell'attivo

e del passivo:

sulla base dei valori correnti

• nel limite del valore recuperabile con l'utilizzo

• punto di riferimento: perizia

• iscrizione fiscalità differita sui maggiori valori iscritti

La differenza è iscritta in avviamento (se sussistono i requisiti OIC 24)

fiscalità differita su avviamento? IAS 12

• disavanzo da annullamento: attenzione a perdite pregresse se non può essere considerato

• avviamento lo inserisco o in riduzione di riserve o costo in CE (OIC 17)

disavanzo da concambio: attribuito ai valori correnti o ad avviamento secondo perizia per

• assicurare effettività del capitale

Avanzo da annullamento:

relativo a beni rivalutati nell'incorporata o a utili dell'incorporata: riserva nel PN

• relativo a perdite future o a badwill per insufficiente redditività: fondi rischi

Avanzo da concambio: uguale trattamento

Fiscalmente: ricostituzione delle riserve in sospensione di imposta presenti nell'incorporata

Patrimonio netto: da utilizzare per determinare avanzi e disavanzi

Assenza di retrodatazione: PN alla data di efficacia della fusione

primo bilancio d'esercizio successivo alla fusione: dati comparativi dell'esercizio

• precedente:

fusione per incorporazione: dati dell'incorporante in NI tabella con dati:

◦ dell'esercizio precedente dell'incorporante

▪ dell'esercizio precedente ed alla data di chiusura dell'incorporata

fusione per unione: assenza di dati comparativi. Se rilevante in NI un prospetto pro-

◦ forma

Conferimento

Il codice civile non disciplina espressamente il conferimento d'azienda o di ramo aziendale. Sono

regolamentati i conferimenti in natura di singoli beni:

conferimento beni Spa: art 2342 e 2343

• conferimento beni in Srl: art 2464 e 2465

• diritto d'opzione: art 2441 spa, e 2481 srl

Aspetti civilistici:

delibera degli organi sociali

• istanza al tribunale per la nomina dell'esperto

• redazione della perizia giurata ex art 2343 e 2464

• delibera del CDA della conferitaria di proporre all'assamblea l'aumento di capitale mediante

• conferimento e conseguente convocazione dell'assemblea dei soci

delibera dell'assemblea di procedere all'aumento di capitale

• atto di conferimento

• iscrizione del verbale dell'assemblea e dell'atto di conferimento nel registro imprese

• verifica da parte dell'organo amministrativo della società conferita dei valori di stima

Finalità operazione:

-conferitaria:

incremento di PN

• incremento della capacità di credito

-conferente:

entrare nel business della conferitaria

• tramutare attività aziendali in attività finanziarie

-in generale:

realizzazione eventuale di joint venture

• riorganizzazione di gruppi industriali

• evidenziazione di plusvalori latenti

Aspetti contabili:

rilevazione beni conferiti, valore partecipazione e plusvalore generato della conferente

• aumento di capitale sociale nella conferitaria

• continuità e discontinuità dei valori contabili

Conferimento- Modello successione:

a valori fiscali

• senza affrancamento dei disallineamenti con i valori contabili

• con affrancamento dei disallineamenti con i valori contabili

IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Beni di uso durevole che costituiscono l'organizzazione permanente delle imprese mercantili e

industriali. Sono strumenti di produzione del reddito della gestione tipica e non sono destinati né

alla vendita né alla trasformazione per l'ottenimento dei prodotti. L'utilizzo durevole deriva dalla

loro destinazione.

Valore d'iscrizione:costo di acquisto o di produzione + costi per l'utilizzazione

dell'immobilizzazione

Oneri accessori di diretta imputazione: spese notarili, di installazione e collaudo, dazi doganali.

In caso di costruzione interna possono essere inseriti gli interessi passivi relativi alla fabbricazione

fino al momento in cui sono pronti per l'uso.

La valutazione non può superare il prezzo di mercato.

Ammortamento:ripartizione del costo tra gli esercizi della vita utile stimata. Piano di ammortamento

riferito alla residua possibilità di utilizzazione del bene:

inizia quando il cespite è pronto per l'uso se nell'anno vengono comprati più cespiti con

• aliquote diverse, si può usare un'aliquota divisa a metà (come se si ammortizzare da luglio

qualora non si discosti tanto dalla quota calcolata dal momento di utilizzo del bene)

valore da ammortizzare: differenza tra costo immobilizzazione e il presumibile valore

• residuo al termine del periodo di vita utile (aggiornato periodicamente in base ai prezzi

realizzabili con la cessione di immobilizzazioni simili sul mercato)

residua possibilità di utilizzazione: no durata fisica ma durata economica (impairment test)

Fattori che influenzano la vita utile:

deterioramento fisico

• grado di utilizzo: produzione su più turni, l'usura sarà maggiore e la vita utile ridotta

• esperienza relativa alla durata economica dei cespiti sia dell'impresa sia del settore

• industriale in cui opera

stime dei produttori

• perizie

• obsolescenza del cespite o del prodotto: tecnologica, nuovi prodotti, evoluzione tecnologica,

• qualità o produzione migliore sul mercato

correlazione con altri cespiti

• fattori ambientali

• condizioni di utilizzo: incremento deterioramento fisico

• politiche di manutenzione e riparazione

• fattori economici o legali: norme di legge

dopo il riesame della vita utile, il valore contabile deve essere ripartito sulla nuova vita utile residua

e bisogna motivare in NI.

OIC 16: siano indicati in NI i cambiamenti dei metodi di ammortamento e della vita utile dei cespiti

ed i relativi effetti e motivazioni

OIC 29: variazione piano d'ammortamento, cambiamento di stima. Le stime devono essere operate

attraverso un procedimento razionale di raccolta di informazioni, di valutazione critica dell'effetto

sul valore, e motivato giudizio. Bisogna indicare in NI: il cambiamento di stime, l'effetto sul

bilancio e l'effetto fiscale.

Criteri di ripartizione valore da ammortizzare:

caratteristica: razionale e sistematica imputazione del valore dei beni durante la vita utile

• a quote costanti: ammortamento uguale su ogni anno

• a quote decrescenti: maggior utilità nei primi anni rispetto agli ultimi in quanto l'efficienza

• tecnica diminuisce e i costi di manutenzione aumentano. Viene fatto con due procedimenti:

logaritmico e aritmetico.

A quote variabili: in base ai volumi di produzione. A ogni esercizio viene attribuita la quota

• di ammortamento di competenza determinata dal rapporto tra quantità prodotte e quantità di

produzione totale prevista nella vita utile

Aspetti fiscali: art 102 TUIR

quote ammortamento del costo sono deducibili:

a partire dall'esercizio di entrata in funzione

• applicazione di coefficienti stabiliti per categorie di beni omogenei in base al normale

• periodo di deperimento

Modalità di deducibilità:

ammortamento ordinario: ammortamento non superiore a quello risultante dall'applicazione

• al costo dei beni dei coefficienti stabiliti ridotti alla metà per il 1°esercizio

ammortamento di beni di costo unitario non superiore a 516,46€: deduzione integrale delle

• spese di acquisizione nell'esercizio in cui sono state sostenute

Se il bene viene eliminato prima di esser stato ammortizzato del tutto, viene dedotto il costo

residuo.

La norma prevede:

limite massimo di deducibilità fiscale

• nessun ammontare minimo di iscrizione degli ammortamenti in contabilità ai fini della

• deduzione fiscale

Svalutazione

Se alla data di chiusura dell'esercizio il valore dell'immobilizzazione è inferiore rispetto al costo di

acquisto ridotto dell'ammortamento, il bene deve essere svalutato. Se negli esercizi successivi

vengono meno le cause, il valore viene ripristinato. La perdita di valore deve essere duratura.

Cause: danneggiamento, obsolescenza, errori di progettazione o costruzione, cambiamenti

tecnologici...Le cause devono avere carattere di straordinarietà e gravità.

OIC 16 sintomi:

errori progettazione o costruzione

• cambiamenti tecnologici

• cambiamenti dei prodotti

• eccesso capacità produttiva

• mancato sfruttamento impianti

• perdite ricorrenti

Decisione: studio documentato basato su elementi oggettivi come perizie

Svalutazione= valore contabile – valore recuperabile (maggiore tra valore che deriva dall'utilizzo e

il presumibile valore di realizzo con l'alienazione)

Svalutazione imm materiale a fdo svalutazione

Il disallineamento tra valore civile e valore che si origina a causa della svalutazione non rilevante

fiscalmente, viene riassorbito attraverso variazioni in diminuzione ai fini Ires da effettuare in

dichiarazione nel corso dell'ammortamento del bene ripartendo il valore fiscale (valore contabile al

lordo della svalutazione non dedotta fiscalmente) sulla base della vita residua del bene.

Esempi:

svalutazione senza modifica vita utile residua:

• IRES: maggiore ammortamento fiscale sul costo al lordo della svalutazione, dedotto con

◦ una variazione in diminuzione (attività per imposte anticipate)

IRAP: svalutazione non dedotta riassorbita applicando criterio ammortamento contabile

◦ ripartendo valore irap sulla base della vita utile

svalutazione con variazione vita utile:

• IRES: maggior ammortamento fiscale dedotto con variazione in diminuzione un anno

◦ dopo la fine dell'ammortamento civilistico

IRAP: svalutazione non dedotta si riassorbe applicando il criterio di ammortamento

◦ contabile ripartendo valore irap sulla base del valore residuo

Contributi in conto capitale

OIC 16: somme erogate dallo stato e da altri enti ad imprese per la realizzazione di iniziative dirette

alla costruzione, alla riattivazione ed all'ampliamento di immobilizzazioni materiali commisurati al

costo delle medesime. Vincolo a non distogliere dall'uso previsto per un determinato tempo le

immobilizzazioni materiali a cui si riferiscono.

Contabilizzazione:

imputazione a CE tra altri ricavi e proventi A5 e rinvio per competenza a esercizi successivi

• attraverso risconti passivi

riduzione diretta del costo dei cespiti a cui si riferiscono. Utilizzare questo metodo è corretto

• perchè:

contributi sono commisurati al costo dei cespiti e devono partecipare direttamente o

◦ indirettamente alla formazione del reddito

contributi dati per sviluppare investimenti in zone di difficoltà operative che perdurano

◦ per lungo tempo. Quindi vanno inseriti per diminuire il costo di ammortamento

contributi non sono un contributo agli azionisti

L'accredito in CE in un'unica soluzione dei contributi non è corretto perchè è in contrasto con il

principio di competenza economica. I contributi sono iscrivibili quando si ha ragionevole certezza

di: rispetto condizioni previste per il riconoscimento del contributo

• erogazione contributo

Ottenimento contributo in esercizi successivi a quello d'investimento: rilevazione come

sopravvenienza attiva

Aspetto fiscale: i proventi in denaro o in natura conseguiti a titolo di contributi o di liberalità,

eccetto i contributi in conto esercizio e i contributi in conto impianti, sono sopravvenienze attive.

Tali provvedimenti concorrono a formare il reddito nell'esercizio in cui sono stati incassati o in

quote costanti in 5 esercizi. In quest'ultimo caso ci saranno differenze temporanee e fiscalità

differita.

Capitalizzazione oneri finanziari

OIC 16:

imputati in CE nell'esercizio di riferimento

• oneri sostenuti per acquisizione/costruzione immobilizzazione materiale possono essere

• capitalizzati come oneri accessori

Caratteristiche:

oneri su capitali presi a prestito per acquisizione immobilizzazione materiale

• maturati nel periodo di costruzione fino al momento in cui il cespite è pronto per l'uso

Il tasso d'interesse da utilizzare per la capitalizzazione è quello realmente sostenuto per il

finanziamento. Se i tassi sono diversi bisogna fare la media ponderata.

Gli utili o perdite sull'oscillazione dei cambi sono proventt o oneri finanziari e non influenzano

l'ammontare del costo originario dell'immobilizzazione. Possono essere capitalizzate perdite su

cambi derivati da contratti di finanziamento in moneta estera se stipulati per l'acquisizione di

un'immobilizzazione materiale e se riferiscono al periodo di costruzione.

Il valore del bene strumentale compreso di interessi non può superare il calore recuperabile tramite

l'uso. Gli oneri devono essere iscritti alla voce A$: incrementi di immobilizzazioni materiali per

lavori interni.

Rivalutazione:

economica: in assenza di una specifica norma di legge l'operazione di rivalutazione può

• soltanto essere effettuata in presenza di :

caso eccezionale: leggi speciali generali o di settore

◦ applicazione norme civilistiche incompatibili con il principio della rappresentazione

◦ veritiera e corretta

l'esercizio della deroga è obbligatoria

Deroga: in assenza di una norma, l'operazione di rivalutazione economica, poiché non prevista dai

principi civilistici di redazione del bilancio può soltanto avvenire in presenza di un caso eccezionale

che richiede la disapplicazione delle normali regole civilistiche.

In caso di esercizio di deroga:

gli eventuali utili derivanti devono essere iscritti in una riserva non distribuibile

• in nota integrativa devono essere indicati i motivi della deroga, i suoi effetti sulla

• rappresentazione patrimoniale, finanziaria ed economica

Le circostanze che inducono alla deroga devono presentare un carattere specifico e non generale e

devono riguardare il bene rivalutato e non tutti i beni del medesimo soggetto

monetaria: non sono ammesse rivalutazioni discrezionali o volontarie delle

• immobilizzazioni materiali o rivalutazioni che non derivino da leggi speciali

OIC 16: il maggior valore derivante dal processo inflattivo non può essere considerato ragione

sufficiente per la rivalutazione, né caso eccezionale di deroga.

L'ammortamento deve continuare ad essere determinato coerentemente con i criteri utilizzati

precedentemente. L'effetto netto della rivalutazione non è elemento di ricavo e viene accreditato in

una riserva di patrimonio netto (AIII riserva di rivalutazione)

Leggi speciali: limite massimo di rivalutazione è il valore d'uso

Metodi di rivalutazione:

al costo storico del cespite e del fondo ammortamento

• rivalutazione solo del costo storico

• riduzione fondo ammortamento

DL 185/2008: il saldo attivo derivante dalla rivalutazione:

imputato al capitale

• accantonato in una riserva con esclusione di ogni diversa utilizzazione che ai fini fiscali è

• una riserva in sospensione d'imposta

Se la riserva viene utilizzata per coprire perdite non si possono distribuire utili fino a quando:

reintegrata

• ridotta in misura corrispondente con delibera dell'assemblea straordinaria

Nota Integrativa:

criterio di rivalutazione

• legge speciale

• importo rivalutazione al netto e al lordo degli ammortamenti

• effetto sul patrimonio netto

• variazioni intervenute nella consistenza del Patrimonio netto

• indicazione analitica delle voci di Patrimonio netto

Contabilizzazione dei terreni e fabbricati

terreno: no ammortamento, no vita utile limitata

• fabbricato: ammortamento

Il costo da attribuire alle aree occupate dalle costruzioni è pari al maggiore tra:

valore separatamente esposto in bilancio

• valore ottenuto dal 20% o 30% al costo di acquisto del complesso

L'iscrizione separata del terreno al suo valore fiscale può esserci solo in presenza di elementi

provativi che consentano di stimare l'effettivo valore (perizia)

Quote ammortamento deducibili: costo complessivo dei fabbricati strumentali deve essere assunti al

netto del costo delle aree occupare dalla costruzione.

Spese di manutenzione incrementale e ordinarie

ordinarie: finalizzare al mantenimento nel tempo delle caratteristiche funzionali dei beni

• strumentali dell'impresa, di natura ricorrente

su beni propri: imputati a CE

◦ di manutenzione: garantire la vita utile prevista

▪ di riparazione

Deducibili nel limite del 5% sul costo complessivo. L'eccedenza:

ripresa a tassazione nell'esercizio di competenza con variazione in aumento

▪ dedotta per quote costanti in 5 esercizi successivi con variazione in diminuzione.

▪ Non si interrompe in caso di cessione o dismissione del bene

su beni di terzi: imputati a conto economico sono interamente deducibili nell'esercizio

incrementative: volte a migliorare e ammodernare i beni strumentali dell'impresa

• su beni propri: sono capitalizzabili se aumentano in modo significativo e misurabile la

◦ capacità produttiva, sicurezza o vita utile. Se non in CE

se capitalizzate sono deducibili come da ammortamento

▪ se non capitalizzate sono deducibili per il 5%

su beni di terzi: capitalizzabili in altre immobilizzazioni materiali so non sono separabili

◦ dal bene stesso; se sono separabili sono inserite in immobilizzazioni materiali. Non ci

sono limiti di deducibilità. Ammortamento: o periodo di utilità, o durata locazione.

BENI IN LEASING

Il leasing è un contratto atipico non disciplinato dal CC che consente all'impresa o lavoratore

autonomo di:

disponibilità di un bene strumentale in cambio di canoni periodici

• esercitare un'opzione di riscatto del bene al termine per una cifra pattuita o restituire il bene

Tre soggetti:

locatario: chi utilizza il bene

• locatore: società di leasing

• impresa costruttrice: fornitore del bene

Beni acquisibili con il leasing:

immobili: capannoni, laboratori ecc..

• mobili materiali: mezzi di trasporto...

• mobili immateriali: software...

Tipologie di leasing:

finanziario: IAS 17, un leasing che trasferisce tutti i rischi e i benefici derivanti dalla

• proprietà del bene. Il diritto di proprietà può essere trasferito o meno al termine del contrato.

Realizza una forma di finanziamento per l'uso di un bene, garantito dal mantenimento a capo

del concedente della proprietà del bene fino al momento dell'eventuale riscatto.

Relativamente al bene locato:

i rischi comprendono le possibilità di perdite (obsolescenza, capacità inutilizzata,

◦ cambiamenti economici...)

benefici: redditizio utilizzo, rivalutazione...

operativo: non ha opzione di riscatto, è come un canone d'affitto

Caratteristiche di leasing finanziario:

il leasing trasferisce la proprietà del bene al termine del contratto

• il locatario ha l'opzione di acquisto del bene ad un prezzo che ci si attende inferiore al fair

• value alla data alla quale si può esercitare l'opzione

la durata del leasing copre la maggior parte della vita economica del bene anche se la

• proprietà non è trasferita

all'inizio del leasing il valore attuale dei pagamenti equivale almeno al fair value

• il locatario ha la possibilità di continuare il leasing per un ulteriore periodo ad un canone

• inferiore a quello di mercato

Rappresentazione contabile

leasing operativo: rappresentato solo con il metodo patrimoniale iscrivendo i canoni di

• leasing nel CE come costi godimento beni di terzi e in SP gli impegni per i canoni ancora da

pagare

leasing finanziario: può essere rappresentato con:

• metodo patrimoniale

◦ metodo finanziario

-metodo patrimoniale

Iscrizione:

CE: canoni passivi di leasing tra costi godimento beni di terzi

• SP: conti d'ordine, impegni relativi ad importi ancora da pagare

Al termine del contratto in caso di esercizio del riscatto, il bene viene iscritto nell'attivo dello SP tra

le immobilizzazioni materiali ad un valore pari al prezzo pagato per il riscatto

-metodo finanziario

Il leasing finanziario secondo lo IAS 17 deve essere contabilizzato in base alla sua natura

sostanziale e finanziaria. La sostanza è quella per cui il locatario acquisisce i benefici economici ed

i rischi derivanti dall'uso del bene per la maggior parte della vita economica, ma non ne ha la

proprietà.

I canoni sono divisi in:

quota di restituzione del bene

• interessi passivi

In SP iscritti:

il bene ad un valore pari al costo sostenuto dalla società di leasing tra le immobilizzazioni

• materiali

il debito verso la società di leasing che si riduce per effetto dei pagamenti

In CE iscritti:

ammortamento del costo calcolati con i coefficienti dell'utilizzatore

• interessi passivi

Contabilizzazione in Italia e Nota Integrativa

Secondo l'OIC il leasing finanziario deve continuare ad essere rappresentato con il metodo

patrimoniale in quanto è la NI ad illustrare la sostanza economica dell'operazione attraverso

l'esposizione delle informazioni che si avrebbero con il metodo finanziario:

valore attuale delle rate di canone non scadute alla data di bilancio

• interessi passivi di competenza dell'esercizio

• ammontare complessivo al quale i beni sarebbero stati iscritti alla data di chiusura

• dell'esercizio qualora fossero considerati immobilizzazioni con separata indicazioni di

ammortamenti, rettifiche e riprese di valore:

valore lordo dei beni

◦ valore ammortamento d'esercizio

◦ valore fondo ammortamento a fine esercizio

◦ svalutazioni/rivalutazioni

Per determinare il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing bisogna utilizzare come

tasso di attualizzazione, il tasso di interesse implicito del leasing; se non è possibile determinarlo

bisogna utilizzare il tasso di interesse del finanziamento marginale del locatario.

Il principio contabile 12 richiede anche ulteriori informazioni:

effetto sul risultato d'esercizio e quello complessivo sul patrimonio netto

• l'effetto fiscale

Tabelle esplicative comprendono anche, qualora sian rilevanti e significative:

valore dei beni riscattati secondo la metodologia finanziaria

• quote di ammortamento

• informazioni aggiuntive

Quando di hanno più contratti di leasing si compilerà per ogni contratto un prospetto con:

società di leasing

• data

• tipologia di bene

• durata

• maxicanone

• prezzo di riscatto

In NI si inserirà un prospetto di sintesi dei vari contratti.

Disciplina fiscale

I canoni relativi a contratti stipulati dal 29 aprile 2012 sono deducibili:

senza alcun vincolo di durata minima

• in un periodi di tempo che non può essere inferiore alla durata minima prevista prima della

• modifica normativa

I canoni passivi di leasing rilevano fiscalmente per un periodo non inferiore:

beni mobili: 2/3 del periodo di ammortamento fiscale

• beni immobili:2/3 del periodo di ammortamento fiscale e comunque entro un intervallo che

• va da un minimo di 11 anni ad un massimo di 18

autovetture o veicoli a deducibilità limitata: all'intero periodo di ammortamento fiscale

La durata del contratto rappresenta l'arco temporale minimo entro il quale è possibile dedurre i

canoni di leasing finanziario. La deduzione è indipendente dalla durata del contratto.

Conseguenze operative della disciplina fiscale: tre situazioni

contratto di durata corrispondente al periodo minimo di deducibilità fiscale: non determina

• alcuna conseguenza

contratto di durata superiore al periodo minimo di deducibilità fiscale: i canoni saranno

• deducibili in applicazione del rispetto del principio di competenza. Non si operano

variazioni in diminuzione, in quanto la deducibilità è consentita previa imputazione a CE

contratto di durata inferiore al periodo di deducibilità fiscale: l'importo dei canoni passivi

• iscritti per competenza sarà superiore al valore deducibile determinato sulla base della

durata minima. Bisogna effettuare variazioni in aumento. L'ammontare non dedotto sarà

recuperato attraverso variazioni in diminuzione al termine del contratto

rilevazioni contabili:

accertamento dei canoni

diversi debiti v/società di leasing

canoni passivi

iva a credito

iscrizione attività per imposte anticipate

attività per imposte anticipate a imposte differite

Lease-back

Operazione di vendita e concomitante operazione di leasing finanziario per il riacquisto del bene

originariamente di proprietà è un'operazione di finanziamento. Si rileva contabilmente la vendita.

La plusvalenza (prezzo di vendita – valore netto contabile alla data dell'operazione) è rilevata in

CE: bisogna imputare la plusvalenza in CE gradualmente in base alla durata del contratto

• iscrizione dei risconti passivi

La plusvalenza può essere assoggettata a tassazione:

interamente nell'esercizio di competenza

• in quote costanti nell'esercizio di competenza e nei successivi ma non oltre il quarto

Disallineamento tra ripartizione civilistica e fiscale: due situazioni

frazionamento della plusvalenza e tassazione integrale nell'esercizio di conseguimento: ad

• esempio quando il bene è iscritto nell'attivo da meno di tre anni

frazionamento della plusvalenza e tassazione a quote costanti in più anni non oltre il quarto:

• casi

frazionamento civilistico e modalità di tassazione riferiti al medesimo arco di tempo

◦ frazionamento civilistico in un arco di tempo più lungo rispetto a quello fiscale

◦ frazionamento civilistico in un arco di tempo più breve rispetto a quello fiscale

la differenza di frazionamento deve essere riconciliata con la fiscalità differita

Minusvalenza:

se la compravendita e il leasing sono effettuati a valore di mercato, la minusvalenza è una

• perdita durevole di valore e va imputata a CE nell'esercizio in cui avviene la compravendita

se non sono effettuati a valore di mercato e la minusvalenza è correlata al pagamento di

• canoni inferiori a quelli di mercato, la minusvalenza va differita e imputata nei conti

economici proporzionalmente ai canoni stessi lungo la vita del contratto

La minusvalenza è deducibile nell'esercizio di realizzo

Il subentro in un contratto di leasing

-Norma di comportamento 141 associazione dottori commercialisti di Milano:

il corrispettivo dell'acquisto del contratto va diviso in:

parte di corrispettivo finalizzata ad ottenere il godimento del bene nella vigenza del

• contratto che deve essere considerata un onere pluriennale da ripartire in funzione della

residua durata del contratto

parte di corrispettivo connessa all'opzione di acquisto, considerata acconto per il futuro

• riscatto, iscritto al momento dell'esercizio del riscatto a incremento del valore del riscatto e

sottoposto a processo di ammortamento.

L'utilizzatore trasferisce al soggetto acquirente sia il diritto di utilizzare il bene sia il diritto di

esercitare il riscatto alla scadenza. In contropartita l'acquirente si impegna a pagare all'utilizzatore

un prezzo a titolo di corrispettivo pari al valore economico del bene dedotto il valore attualizzato

dei canoni ancora dovuti e del prezzo di riscatto.

Motivazioni dell'acquirente a pagare il corrispettivo:

godimento del bene nel restante periodo del contratto

• acquisizione dell'opzione di acquisto della proprietà del bene

influenzano il prezzo di acquisto:

Parte sub a)

maxicanone pagato dal cedente e riconosciuto dall'acquirente imputabile proporzionalmente

• alla residua durata del contratto

rateo di canone in corso di maturazione alla data di acquisto

• differenziale tra tasso interesse utilizzato dalle parti per attualizzare i canoni futuri e quello

• implicito nel contratto di leasing

differenziale positivo tra corrispettivo contrattualmente pattuito e corrispettivo teorico

• determinato dall'attualizzazione della differenza tra prezzo di riscatto e valore nominale

differenziale conseguente all'opportunità di smobilizzo immediato del bene

Parte sub b)

il maggiore o minore valore economico del bene alla data di acquisto del contratto rispetto al

• costo sostenuto dalla società di leasing

quota capitale contenuta nei canoni di leasing già corrisposti

Risoluzione Agenzia delle entrate:

determinazione del valore nominale del bene al netto dei canoni residui e del prezzo di

• riscatto attualizzati che costituisce sopravvenienza attiva imponibile in capo al primo

locatario cedente il contratto

tale valore è onere pluriennale per il cessionario e viene aggiunto al valore del bene che

• quest'ultimo iscriverà nell'attivo SP al momento del riscatto andando a formare la base di

ammortamento

l'eventuale surplus (differenza tra corrispettivo pagato e valore normale netto del bene al

• momento della cessione è:

per il cedente: componente positivo di reddito imponibile

◦ per la società cessionaria: spesa relativa a più esercizi deducibile nei limiti della quota

◦ imputabile a ciascun esercizio

La moratoria dei canoni di leasing

Si rivolge alle PMI residenti in Italia identificate dai seguenti limiti:

meno di 250 occupati

• fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro oppure un totale di bilancio (attivo SP)

• non superiore a 43 milioni

La circolare ABI richiede inoltre:

adeguate prospettive economiche e di continuità aziendale nonostante le difficoltà

• finanziarie temporanee

non avere rate scadute da più di 180gg

Alle imprese che vogliono aderire alla moratoria è richiesta la prospettiva della continuità aziendale.

Si prevedono tre misure a favore delle PMI:

sospensione per 12 mesi della quota capitale della rata di mutuo

• sospensione per 12 mesi o 6 mesi della quota capitale di canoni di locazione finanziaria

• allungamento a 270 giorni delle scadenze delle anticipazioni bancarie su crediti.

Durante il periodo di sospensione della quota capitale i canoni saranno pari agli interessi sul debito

residuo e l'opzione di riscatto viene posticipata.

Per i soggetti che redigono il bilancio secondo le norme del codice civile il prolungamento della

durata del contratto determina l'incremento dell'impegno in quanto corrisponde interessi passivi che

maturano sul debito residuo nel periodo di sospensione.

Agevolazione di carattere finanziario per PMI che hanno tensioni di liquidità. Dal punto di vista

economico il bene continua ad essere utilizzato dall'impresa e quindi deve essere iscritto in CE per

competenza, rideterminato a causa dell'allungamento del contratto.

Il nuovo canone di competenza è determinato come:

esborsi ancora da sostenere / durata residua

Dal punto di vista fiscale vige il principio della dipendenza dell'imponibile dal bilancio. La

determinazione dei costi di competenza in bilancio determina l'ammontare rilevante dei canoni per

la determinazione delle imposte.

PARTECIPAZIONI

=investimenti nel capitale di altre imprese. Bisogna valutare l'andamento economico-patrimoniale

della società partecipata.

Partecipazioni in imprese residenti in Italia:

investimenti in Spa e in Sapa: titoli azionari

• investimenti in Srl: azioni o quote

• Investimenti in società di persone: quote conferite

Partecipazioni in imprese non residenti in Italia a seconda del tipo giuridico:

titoli assimilabili alle azioni

• assimilabili alle quote delle società di persone

Il diverso ammontare dell'investimento dà origine a diverse tipologie di partecipazioni:

in controllate: maggioranza voti esercitabili nell'assemblea ordinaria (controllo di diritto),

• voti sufficienti per avere un'influenza dominante (controllo di fatto), influenza dominante

per vincoli contrattuali

in collegate: 20% voti se non è quotata; 10% voti se è quotata

• in altre società

Iscrizioni in bilancio e criteri di valutazione

Attivo: la decisione spetta all'organo amministrativo con motivazione in NI

immobilizzazioni finanziarie: investimento strategico e durevole

• attività finanziarie non immobilizzate: destinate alla negoziazione

La scelta non può essere motivata dallo scopo di attuare politiche di bilancio per modificare il

reddito e il PN. I cambiamenti di classificazione sono ammissibili quando sono venute meno le

motivazioni della prima classificazione e nella NI bisogna motivare il trasferimento della

partecipazione da circolante a immobilizzato o viceversa.

Nello schema di SP bisogna distinguere le partecipazioni in collegate e controllate

Diversi criteri di valutazione in base all'iscrizione:

costo rettificato: partecipazioni immobilizzate

• patrimonio netto: in alternativa al costo rettificato

• minore tra costo e valore desumibile dall'andamento del mercato: partecipazioni in attivo

• circolante

Metodo del costo rettificato

Iscrizione al costo di acquisto in cui si computano anche i costi accessori (costi di intermediazione

finanziarie e bancaria: commissioni e spese, imposte di bollo. Anche: costi corrisposti a

professionisti per contratti, studi di fattibilità... NO: interessi passivi a fronte di dilazioni di

pagamento).

Acquisto partecipazione

partecipazione in XX a debito v/cedente

pagamento partecipazione

debito v/ cedente a banca c/c

Circostanze che creano problemi nell'iscrizione:

acquisto da un altro socio di partecipazioni con determinazione del prezzo in modo

• variabile: una parte del prezzo d'acquisto è corrisposta dall'acquirente solo al verificarsi di

determinate condizioni legate alla società partecipata. Il prezzo di acquisto viene

determinato:

una parte fissata all'atto di stipulazione del contratto e corrisposta secondo le dilazioni di

◦ pagamento concordate

una parte variabile legata al raggiungimento di determinati risultati gestionali

aumento di capitale sociale a pagamento: sottoscrizione di nuove azioni emesse dalla

• società partecipata. La partecipante deve versare i conferimenti relativi alle azioni/quote

sottoscritte

sottoscrizione azioni/quote:

partecipazioni in XX a debito v/ società

versamento conferimento

debito v/società a banca c/c

L'aumento del capitale sociale comporta l'aumento del valore di iscrizione in bilancio della

partecipazione.

Aumento gratuito di capitale sociale: passaggio di riserve a capitale. Non cambia la quota di

• partecipazione di ciascun socio che avrà:

un numero maggiore di azioni con valore nominale uguale

◦ stesso numero di azioni con valore nominale maggiore di prima

◦ quota di partecipazione con valore nominale superiore rispetto a prima.

Non sono necessarie scritture contabili, ma si indica in NI l'operazione di aumento gratuito

aumento di capitale sociale per conversione di prestito obbligazionario: prestito

• obbligazionario convertibile diverse scelte:

rimborso obbligazione sottoscritta, estinzione del titolo

◦ conversione del titolo in azioni, la società acquisisce con l'estinzione dell'obbligazione

◦ una partecipazione nella società

Scritture società partecipante:

partecipazioni in XX a titolo obbligazionario

Chiusura conto titolo e apertura partecipazione

aumento di capitale sociale a seguito di rinuncia dei soci a crediti vantati verso la società:

• la contropartita dell'annullamento totale o parziale del credito è l'incremento del costo della

partecipazione:


ACQUISTATO

2 volte

PAGINE

74

PESO

455.69 KB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in business administration
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher angelica.delfino di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Bilancio d'esercizio e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Pisoni Pietro.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Corso di laurea magistrale in business administration

Riassunto esame Economia Mondiale, prof. Ciravegna, libro consigliato Analisi e politica macroeconomica, Ciravegna
Appunto
Programmazione e controllo strategico
Appunto
Pianificazione e controllo strategico
Appunto
Riassunto esame Organizzazione aziendale e gestione dei processi, prof. Culasso, libro consigliato la gestione dei processi e del rischio, Culasso
Appunto