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Appunti di Anatomia e Fisiologia dell'apparato uditivo e vestibolare

Appunti dettagliati sull'anatomia e fisiologia dell'apparato uditivo e vestibolare. Orecchio esterno, medio e interno sia a livello anatomico che fisiologico. In più appunti sull'apparato vestibolare. Appunti basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof.

Esame di Anatomia e fisiologia docente Prof. P. Biologia

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movimento della membrana della finestra ovale, per cui le onde vengono trasferite nella perilinfa della scala

vestibolare dell’orecchio interno. L’energia delle onde della perilinfa determina il movimento delle

membrane vestibolare e basilare una rispetto all’altra, che provoca la deflessione delle stereociglia avanti e

indietro.

Le punte delle stereociglia sono collegate tra loro da ponti proteici, in modo che possano muoversi tutte

insieme. In base alla direzione della deflessione delle stereociglia, possono aprirsi o chiudersi canali per il

potassio sulla membrana delle cellule ciliate. L’endolinfa ha una concentrazione di ioni potassio più elevata

di quella presente all’interno delle cellule ciliate (quindi il contrario delle altre cellule dell’organismo),

l’apertura dei canali per il potassio determina l’ingresso dello ione nelle cellule ciliate, determinandone la

depolarizzazione. Al contrario, la chiusura dei canali per il potassio riduce il flusso entrante di potassio,

determinando l’iperpolarizzazione delle cellule ciliate. Le stereociglia sono di differenti

dimensioni, quindi dal lato più alto, le

stereociglia sono legate tra loro da

filamenti proteici elastici. In assenza di

onde sonore, le stereociglia si trovano

in posizione bene o male verticale ed i

canali per il potassio sono parzialmente

aperti, permettendo così ad alcuni ioni

potassio di entrare nelle cellule ciliate,

depolarizzandole parzialmente. (come

la prima immagine). Questa parziale

depolarizzazione delle cellule ciliate a

riposo determina l’apertura di alcuni

canali per il calcio, con conseguente

ingresso di calcio e rilascio per esocitosi

del neurotrasmettitore a livello della

sinapsi tra la cellula ciliata e la fibra

afferente. Il neurotrasmettitore si lega a

recettori di membrana di un neurone

afferente, che è parte del nervo

cocleare, causandone la depolarizzazione e la generazione di potenziali di azione a bassa frequenza (come la

seconda immagine). Quando le stereociglia si inclinano verso il ciglio più alto, i canali per il potassio si aprono

ulteriormente e più potassio entra nella cellula, producendo quindi una maggiore depolarizzazione ed una

più alta frequenza di potenziali di azione nel neurone afferente. Quando, invece, le stereociglia si piegano in

direzione opposta, quindi dal ciglio più alto al più basso, i canali per il potassio si chiudono e solo poco

potassio potrà entrare, quindi si avrà un’iperpolarizzazione.

Sia nelle IHC che nelle OHC la depolarizzazione avviene per la deflessione delle stereociglia ricche di proteine

del citoscheletro, tra cui la plastina, (fimbrina), espina fascina e l’actina che gioca un ruolo essenziale nel

mantenere la rigidità delle ciglia. La spectrina, localizzata sul piano cuticolare, ha capacità elastiche e facilita

la giunzione della parete laterale delle HC e le cellule di supporto.

Infine, le miosine, localizzate a livello delle sterociglia e del piano cuticolare, sono responsabili delle capacità

di deflessione ciliare ed adattamento. I suoni acuti provocano una maggiore deflessione

delle stereociglia in entrambe le direzioni,

determinando una maggiore variazione nello

stato di apertura dei canali per il potassio. Ciò

vuol dire che ci sarà più variazione per il

potenziale di recettore e quindi della quantità di

neurotrasmettitore liberata. Onde sonore di

differente frequenza determinano la deflessione

della membrana basilare in regioni differenti. In

prossimità della finestra ovale e rotonda, la

membrana basilare ha una maggiore rigidità ed è

più stretta; in prossimità invece dell’elicotrema è

più ampia e flessibile. Quindi, le onde sonore ad

alta frequenza determinano una maggiore

deflessione della membrana basilare nella regione più prossima alla finestra ovale e rotonda, con

conseguente attivazione delle cellule ciliate localizzate in quella regione. Quelle di bassa frequenza,

determinano una deflessione maggiore della membrana basilare nella regione più prossima all’elicotrema.

Il neurotrasmettitore rilasciato dalle cellule ciliate si lega ai recettori di

neuroni afferenti del nervo cocleare. il neurotrasmettitore delle cellule

ciliate depolarizza le afferenze nervose in modo tale che maggiore è

l’ampiezza della depolarizzazione, maggiore risulterà la frequenza di

scarica dei potenziali di azione delle afferenze neuronali. Quindi l’intensità

del suono è codificata dalla frequenza della scarica neuronale. I neuroni

afferenti (di primo ordine, il cui corpo cellulare si trova nel ganglio del

Corti) terminano nei nuclei cocleari del bulbo, dove comunicano con

neuroni di secondo ordine che terminano in un nucleo talamico chiamato

corpo genicolato mediale. Qui, i neuroni di secondo ordine formano

sinapsi con i neuroni di terzo ordine che trasmettono le informazioni

acustiche alla corteccia uditiva, situata nel lobo temporale.

Le informazioni acustiche vengono trasmesse al cervello dalle cellule ciliate

tramite i neuroni del ganglio cocleare (situato all’interno del sottile strato

osseo che ricopre la coclea), i cui assoni si riuniscono a formare il nervo

cocleare, un ramo del nervo statoacustico. Ogni neurone prende contatto

con una sola cellula ciliata e questo fa sì che l’organizzazione tonotopica

dell’organo del Corti venga mantenuta nelle vie uditive. Le fibre della

branca cocleare del nervo statoacustico vanno a terminare nei nuclei

cocleari del tronco dell’encefalo, i cui neuroni inviano i propri assoni ad

altri centri cerebrali attraverso tre vie principali: la stria acustica dorsale,

la stria acustica intermedia e il corpo trapezoide. Il fascio più cospicuo di

fibre ascendenti è il corpo trapezoide, che veicola i segnali elettrici ai nuclei

dell’oliva superiore, parimenti localizzati nel tronco encefalico. Le prime

interazioni tra le informazioni che provengono dall’orecchio destro e da

quello sinistro hanno luogo a livello di questa struttura, per la decussazione (incrocio da una parte all’altra


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filo4

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6 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in tecniche audiometriche
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher filo4 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia e fisiologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Napoli Federico II - Unina o del prof Biologia Prof.

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