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Appunti di anatomia del SNC

Appunti sull'anatomia del Sistema Nervoso Centrale. Testo esaustivo e completo per un ripasso generale delle nozioni anatomiche del cervello. Appunti basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Moscatelli dell’università degli Studi di . Scarica il file in formato PDF!

Esame di Neuroscienze docente Prof. S. Moscatelli

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nutrirsi, accoppiarsi.

Situata sotto l'ipotalamo vi è l'IPOFISI o ghiandola pituitaria, la ghiandola

• maestra del sistema di produzione ormonale del corpo, la quale rilascia ormoni

che dirigono le funzioni di molte altre ghiandole. L'ipotalamo manda segnali

ormonali all'ipofisi, che a sua volta manda segnali ormonali alle altre ghiandole

che controllano lo stress, le attività digestive e i processi riproduttivi. Es: quando

un bambino succhia il seno di sua madre, neuroni sensoriali del seno mandano

segnali all'ipotalamo, che poi segnala all'ipofisi di rilasciare nel flusso

sanguigno un ormone chiamato OSSITOCINA. L'ossitocina, a sua volta,

stimola il rilascio di latte dal seno. L'ipofisi è anche coinvolta nella risposta

allo stress. Quando avvertiamo una minaccia i neuroni sensoriali mandano

segnali all'ipotalamo, che stimola il rilascio dell'ormone adrenocorticotropo

(ACTH) dall'ipofisi. L'ATCH, a sua volta, stimola le ghiandole surrenali

(situate sopra i reni) a rilasciare ormoni che attivano il sistema nervoso

simpatico.

Il talamo, l'ipotalamo e l'ipofisi, situati nel centro del cervello, rendono possibile una

stretta interazione con altre strutture cerebrali: esse ricevono informazioni, le elaborano

e le ritrasmettono. L'ipotalamo fa parte del SISTEMA LIMBICO, un insieme di

strutture prosencefaliche comprendente l'ipotalamo, l'amigdala e l'ippocampo, che sono

coinvolte nella motivazione, nell'emozione, nell'apprendimento e nella memoria.

• L'IPPOCAMPO è essenziale per creare nuovi ricordi e integrarli in una rete

di conoscenze così da poterli immagazzinare indefinitamente in altre parti della

corteccia cerebrale. I pazienti con un danno alla struttura dell'ippocampo

possono acquisire nuove informazioni e trattenerle al livello della

consapevolezza per alcuni secondi, ma non appena vengono distratti essi

dimenticano l'informazione e l'esperienza che l'ha prodotta. Questo tipo di

compromissione è limitato alla memoria quotidiana di fatti ed eventi; la

memoria della routine abituali apprese o delle reazioni emozionali rimane

intatta.

• L'AMIGDALA, situata in corrispondenza dell'apice di ciascun corno di

Ammone dell'ippocampo, gioca un ruolo centrale in molti processi emozionali,

in particolare nella formazione dei ricordi emozionali. L'amigdala attribuisce

significato e importanza a eventi precedentemente neutri che si sono

associati a paura, punizioni o ricompense. Quando viviamo situazioni che

provocano in noi un'attivazione emozionale, l'amigdala stimola l'ippocampo a

ricordare molti dettagli che si sono casualmente associati a quella situazione. In

particolar modo, l'amigdala sembra essere specificatamente coinvolta nel

codificare gli eventi come spaventosi.

I GANGLI DELLA BASE sono un insieme di strutture subcorticali che dirige

• i movimenti intenzionali. I gangli della base sono situati vicino al talamo e

all'ipotalamo; essi ricevono input dalla corteccia cerebrale e inviano segnali

ai centri motori nel tronco encefalico. Una struttura dei gangli della base, lo

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STRIATO, è coinvolta nel controllo della postura e del movimento. I pazienti

che soffrono del morbo di Parkinson manifestano tipicamente tremori

incontrollabili e scatti improvvisi degli arti, e sono incapaci di eseguire una

sequenza di movimenti atta a conseguire uno scopo specifico. Questo avviene

perché i neuroni dopaminergici nella sostanza nera (che si trova nel tegmento

del mesencefalo) sono stati danneggiati dalla malattia. La carenza di dopamina

si ripercuote poi sullo striato nei gangli della base, il che a sua volta porta ai

sintomi comportamentali visibili del Parkinson.

LA CORTECCIA CEREBRALE

La corteccia è il livello più alto del cervello, ed è responsabile degli aspetti più

complessi della percezione, dell'emozione, del movimento e del pensiero. Poggia sul

resto del cervello, come il cappello di un fungo. Le superfici lisce della corteccia

vengono chiamate CIRCONVOLUZIONI o GIRI, e gli avvallamenti o fessure sono

detti SOLCHI. La corteccia cerebrale ha una superficie di circa 2500 cm2.

Il primo livello di organizzazione suddivide la corteccia negli emisferi destro e sinistro.

I due emisferi sono più o meno simmetrici nell'aspetto e, in certa misura, anche nelle

funzioni che svolgono. Tuttavia, ciascun emisfero controlla le funzioni del lato opposto

del corpo. Questo viene detto CONTROLLO CONTROLATERALE e significa che

l'emisfero cerebrale destro percepisce gli stimoli provenienti dal lato sinistro del corpo

e di questo lato controlla i movimenti, mentre l'emisfero cerebrale sinistro percepisce

gli stimoli provenienti dal lato destro del corpo e di questo lato controlla i movimenti.

Gli emisferi cerebrali sono connessi tramite COMMESSURE, ovvero fasci di assoni

che rendono possibile la comunicazione tra aree parallele della corteccia in ciascun

emisfero. La più estesa di queste commessure è il CORPO CALLOSO, che connette

vaste aree della corteccia cerebrale in ciascun lato del cervello e supporta la

comunicazione delle informazioni da un emisfero all'altro. Questo significa che le

informazioni ricevute nell'emisfero destro possono passare attraverso il corpo calloso

ed essere registrate nell'emisfero sinistro.

Ogni emisfero della corteccia cerebrale è suddiviso in LOBI: lobo occipitale, lobo

parietale, lobo temporale, lobo frontale.

• LOBO OCCIPITALE, situato nella parte posteriore della corteccia cerebrale,

elabora le informazioni visive. I recettori sensoriali negli occhi inviano

l'informazione al talamo, che a sua volta la invia alle aree primaria del lobo

occipitale, dove vengono estratte le caratteristiche semplici dello stimolo.

• LOBO PARIETALE, situato davanti al lobo occipitale, esplica funzioni che

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includono l'elaborazione delle informazioni tattili. Il lobo parietale contiene

la CORTECCIA SOMATOSENSORIALE, una striscia di tessuto cerebrale

che dalla sommità del cervello scende lungo i suoi lati. In ciascun emisfero, la

corteccia somatosensoriale rappresenta le aree dell'epidermide sulla superficie

controlaterale del corpo. Ad ogni parte del corpo corrisponde una particolare

area della corteccia somatosensoriale. Se una parte del corpo è più sensibile, ad

essa corrisponde un'area più vasta della corteccia somatosensoriale. Ad

esempio, l'area della corteccia somato. Che corrisponde alle labbra e alla lingua

è più estesa dell'area corrispondente ai piedi. Nel lobo frontale, davanti alla

corteccia somato. E ad essa parallela, vi è una striscia di tessuto cerebrale detta

CORTECCIA MOTORIA. Le differenti parti della corteccia motoria

corrispondono a differenti parti del corpo. La corteccia motoria avvia i

movimenti volontari e invia messaggi ai gangli della base, al cervelletto e al

midollo spinale. La corteccia somatosensoriale e la corteccia motoria

acquisiscono informazioni e inviano comandi.

• Il LOBO TEMPORALE, situato nella parte laterale inferiore di ciascun

emisfero, è responsabile dell'udito e del linguaggio. La corteccia uditiva

primaria nel lobo temporale è analoga alla corteccia somatosensoriale nel lobo

parietale e alle aree visive primarie nel lobo occipitale: essa riceve dall'orecchio

informazioni sensoriali basate sulla frequenza dei suoni. Le aree secondarie del

lobo temporale elaborano poi le informazioni in unità dotate di significato, come

le singole parole e il discorso nel suo insieme. Il lobo temporale ospita anche le

aree visive di associazione che interpretano il significato degli stimoli visivi e

ci aiutano a riconoscere gli oggetti nell'ambiente.

• Il LOBO FRONTALE, così detto perché si trova dietro la fronte, ha aree

specializzate per il movimento, il pensiero astratto, la progettazione, la

memoria e il giudizio. Contiene la corteccia motoria, che coordina i movimenti

di gruppi muscolari in tutto il corpo. Altre aree nel lobo frontale coordinano i

processi cognitivi e ci aiutano a gestire le informazioni e a recuperare i ricordi,

e noi le utilizziamo per pianificare i nostri comportamenti e per interagire

socialmente. La corteccia frontale ci consente quel tipo di pensiero che fa degli

esseri umani una specie con caratteristiche a sé stanti rispetto alle altre.

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SVILUPPO DELL'ENCEFALO

L'encefalo si sviluppa a partire da tre dilatazioni del primitivo tubo neurale, dette

vescicole encefaliche: il romboencefalo, il mesencefalo e il prosencefalo. Nell'encefalo

maturo il romboencefalo comprende bulbo, ponte e cervelletto; il mesencefalo

mantiene lo stesso nome e il prosencefalo è costituito a sua volta dal diencefalo,

comprendente talamo e ipotalamo, e dal telencefalo comprendente la porzione

superficiale degli emisferi cerebrali.

IL MIDOLLO SPINALE

Il midollo spinale parte dal tronco cerebrale e si estende nel CANALE

VERTEBRALE, la cavità cilindrica interna alla colonna vertebrale. Riceve

informazioni dall'organismo per mezzo dei NERVI SPINALI e le trasmette al cervello.

Il midollo spinale è protetto esternamente, oltre che dalle vertebre, da tre membrane

chiamate MENINGI:

dura madre

1. aracnoide

2. pia madre (e subito dopo il midollo spinale).

3.

Anche nel midollo spinale si trova della materia grigia, grazie alla quale esso è in grado

di formulare le risposte a certi tipi di stimoli, senza interessare il cervello. Queste

risposte sono chiamate ARCHI RIFLESSI.

Il midollo spinale è percorso internamente in tuta la sua lunghezza da un sottile canale

centrale tubolare contenente un liquido, il LIQUIDO CEREBROSPINALE, che

agisce come ammortizzatore per gli urti e trasporta sostanze nutritive, ormoni e globuli

bianchi alle diverse aree del cervello. Il liquido cerebro spinale riempie anche lo

SPAZIO SUBARACNOIDEO, che si trova tra le due meningi più interne, offrendo

un'ulteriore protezione al midollo spinale.

I NERVI

I NERVI CRANICI sono 12 paia di nervi che emergono dal tronco encefalico (uno a

destra e uno a sinistra) e innervano principalmente la testa e il collo.

I NERVI SPINALI sono 31 paia, ognuno formato dalla confluenza fra una radice

anteriore, motoria, formata da fibre dirette dal midollo alla periferia (fibre efferenti), e

una radice posteriore, sensitiva, comprendente fibre dirette dalla periferia al midllo

(fibre afferenti). I corpi cellulari dei neuroni motori si trovano nella sostanza grigia

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DETTAGLI
Esame: Neuroscienze
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecniche psicologiche
SSD:
Università: Bari - Uniba
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mattiafarina80 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Neuroscienze e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bari - Uniba o del prof Moscatelli Silvia.

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