Camilla Cilluffo
PRINCIPALI GENERALI DI ANATOMIA
1) Cellula: unità funzione e strutturale di tutti gli organismi viventià cellule cilindriche (epiteliali)
2) Tessuto: insieme di cellule che lavorano in cooperazione (non sono funzionalmente simili) àepidermide
3) Organo: struttura costituita da diversi tessuti che lavorano in cooperazione pelle (epidermide+ derma+
à
tela sottocutanea)àderma
4) Apparato: insieme di organi con diversa funzione e diversa derivazione embrionaleà apparato
tegumentario (ghiandole, epidermide epiblasto; dermaàdermatomo; cromatoforià cellule della
à
cresta neurale [neuro-ectodermica])
Sistema: insieme di organi con una stessa funzione embrionale e che hanno una funzione comunaà
sistema muscolare
5) Organismo: essere vivente costituito da un insieme di sistemi e apparati che cooperano per farsì che
risponda a tutte le sue esigenze (alimentazione, respirazione, riproduzione, movimento, interazione,
protezione) TEGUMENTO= CUTE= PELLE
APPARATO TEGUMENTARIO
- Apparato tegumentario formato da cute ed annessi cutanei
- La cute è un organo formato da tessuti: epidermide, derma e tela sottocutanea (non sempre presente,
tessuto connettivo lasso che accoglie adipociti, se presente in grande quantità si chiama PANNICOLO
ADIPOSO)
- Annessi cutanei: strutture che possono essere differenti in base alle classi finalizzati all’ambiente in cui
vive l’animale
Ghiandole pluricellulari o unicellulari a livello dell’epidermideà gh. Caliciforme mucipara
o Scaglie, squame, Penne, Peli
o
- Il tegumento riveste la superficie del corpo è il confine tra corpo e ambiente esterno
- Il piano organizzativo è comune a tutti i Vertebrati
- Epidermide è un tessuto pluristratificato pavimentoso cheratinizzato (o non), innervato NON
vascolarizzataà il nutrimento proviene dal derma sottostante (vascolarizzato ed innervato perché
controlla la temperatura)
FUNZIONI:
- Protezione meccanica à
- Difesa da agenti fisici (UV), chimici o biologi (virus e batteri) produzione di film idrolipidico, muco,
cellule pigmentate, corneificazione degli strati superficiali
- Scambi osmotici negli organismi acquatici (scambi idrico-salini)
- Controlla perdita acqua nei tetrapodi
- Omeostasi termica (uccelli, mammiferi)
- Sede di terminazioni nervose per ricezione di stimoli
- Ghiandole producono secretoà ormoni indispensabili per organismi di sesso diversi
- Coinvolto nella sintesi di vitamina D
- Presenza di particolari annessi cutanei (artigli, corna, unghie)
- Presenza di cellule pigmentate (cromatofori, melanociti)
ADATTAMENTI ALL’AMBIENTE:
1) ITTIOPSIDI
- Pesci che vivono in acqua salata hanno una pressione osmotica dei liquidi interni più bassi dell’acqua in
cui vivonoà rischio di disidratazione
- Pesci che vivono in acqua dolce hanno una pressione osmotica dei liquidi interni più alta dell’acqua in cui
vivonoà RISCHIO di importare più acqua del necessario
poter rispondere a questi rischi l’epidermide è pluristratificata è formata da cellule vive,
àper
ricca di ghiandole unicellulari
pluricellulari rare producono veleno
àghiandole
2) TETRAPODI
Tegumento si modifica: svincolati da ambiente acquatico rischiano la disidratazioneàEpidermide pluristratificata:
- Strato corneo superficiale: cellule morte con cheratina intrappolata in granuli citoplasmatici che possono
produrre muco (Anfibi e Rettili) o proteina cheratoialina (Uccelli e Mammiferi)
Camilla Cilluffo Appunti di Anatomia 2022
Camilla Cilluffo
Negli Amnioti: i cheratinociti secernono particolari lipidi che si interpongono tra gli strati cellulari per evitare
la perdita di H2O
à NELLA CUTE COMPAIONO GHIANDOLE SOLO PLURICELLULARI
CUTE ITTIOPSIDI
EPIDERMIDE: pluristratificata 8-10 strati tutte cellule vive
- Strato superficiale: cellule unite da Tight Junction
- -Strato intermedio: cellule con morfologia simile
- Strato più profondo: germinativo, uniche cellule in grado di
fare mitosi in modo da rimpiazzare le cellule dello strato
sovrastante
1) Cheratinociti: più numerose, protezione meccanica
2) Cellule caliciformi mucipare (a castone):
a. si aprono in superficie per secernere muco
b. muco (riduce attrito con H2O, facilita scambi
osmotici, protegge da batteri, cute pulita)
3) Cellule clavate:
a. non si aprono all’esterno
b. funzione sconosciuta (Anguilliformi: anticorpi
naturali; Tinca: ferormoni per difesa)
4) Cellule sacciformi e cellule caliciformi sierose
a. secernono varie sostanze ad azione protettiva (lisozima, serotonina, antibiotici e antistaminici),
finalità poco note
5) Cellule a cloruri (o ionociti)
a. Regolano gli scambi osmotici perché trasportano sali
• espellono NaCl nei pesci marinià che introducono mangiando o respirando
• introitano NaCl nei pesci di H2O dolceà per mantenere la concentrazione di Sali interna
b. Presenti anche nelle lamelle primarie delle branchie
DERMA: tessuto connettivo organizzato in due strati:
- strato spongioso:
subito sotto l’epidermide.
o “Spongioso” perché ricorda un tessuto simile ad una spugna, tessuto alveolare, che permette in
o modo efficiente gli scambi gassosi con l’epidermide sovrastante.
connettivo lasso
o Ricco di cellule di difesa
o Riccamente vascolarizzato
o Presenza di cromatofori
o
- strato reticolare:
tessuto connettivo più denso al di sotto dello strato spongioso
o ha funzione di supporto.
o
TELA SOTTOCUTANEA: quando è presente è formata da connettivo lasso ricco di fibre elastiche in alcune.
Specie è ricca di adipociti (Anguilla).
Permette alla cute di scivolare sulla muscolatura sottostante.
CARATTERISTICHE PRINCIPALI:
- Le cellule della cute sono tutte vive, infatti questi organismi possono assumere ossigeno sia per via
cutanea per far fronte al fabbisogno energetico necessario per gli scambi osmotici e la produzione di muco
del tegumento
- A livello del derma ed epidermide sia Osteitti che Condroitti presentano scaglie ossee inserite nel derma,
ma interagiranno in modo diverso con l’epidermide sovrastante
- I tessuti che costituiscono le scaglie sono di natura ossea, poi rivestite di dentina e smalto
Camilla Cilluffo Appunti di Anatomia 2022
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ANNESSI CUTANEI: SCAGLIE x protezione dall’ambiente
SCAGLIE PLACOIDI nei condroitti
- Ogni scaglia presenta una piastra basale nel derma spongioso, sormontata
da un dentello, che man mano che cresce invade l’epidermide fino a
perforarla.
® Piastra basale: tessuto osseo compatto acellulare
® Dentelli: rivestiti da dentina e smalto si accrescono e perforano
l’epidermide (smalto nudo= no rivestito più da epidermide).
- Aumentano di numero con l'età
- All’interno della scaglia c’è una cavità con tessuto connettivale e vasi (per
nutrire le scaglie in formazione) e terminazioni nervose
SCAGLIE ELASMOIDI negli osteitti
Le scaglie Elasmoidi (Teleostei) sono sottili, flessibili e sovrapposte
- A livello del derma si trovano delle tasche, dove alloggiano le scaglie
elasmoidi, le quali si proiettano verso l’epidermide
- Ogni scaglia è rivestita da epidermide bassa con cellule mucose
- La lamina della scaglia è contenuta nella tasca posta tra il derma lasso e
compatto. Rimane nello spessore del derma.
- Le scaglie si accrescono con strati concentrici senza aumentare di numero
DISPOSIZIONE EMBRICATA: come tegole del tetto il margine posteriore è
coperto dal margine anteriore della scaglia
successiva.
Si distinguono in: cicloide margine posteriore liscio e ctenoide margine posteriore dentellato
Differenza del margine posteriore, nella
scala cicloide il margine è regolare, nella
scaglia ctenoide il margine è frastagliato,
dentellato con ctenoidi.
EVOLUZIONE DELLE SCAGLIE
Ittiopsidi primitivi avevano 3 strati:
DENTINA, OSSO SPUGNOSO, OSSO
LAMELLARE
- Osso spugnoso e lamellare
presentavano cavità all’interno dei
quali scorrevano i capillari
- Ittiopsidi primitivi avevano 3 strati
(vd immagine)
- Scaglia elasmoide prevede la
perdita degli strati superficiali,
mantengo solo l’osso lamellare
- Scaglia placoide prevede la
perdita degli strati più profondi: si
arriva ad una piastra con dentello
rivestita da smalto e dentina
Camilla Cilluffo Appunti di Anatomia 2022
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Simile evoluzione con I denti rivestiti da dentina e smalto all’interno connettivo con vasi e terminazione nervose
APP. TEGUMENTARIO DEI TETRAPODI
EPIDERMIDE con STRATIFICAZIONE FUNZIONALE non più meccanica
“In funzione di questo nuovo ambiente”
Strato germinativo forma i cheratinociti che maturano e formano strati morfologicamente diversi
• I cheratinociti accumulano cheratina con formazione dello strato corneo
• Annessi cutanei e presenza di ghiandole solo pluricellulari
• Tessuto: insieme di cellule
morfologicamente differenti che
àANFIBI: ancora legati all’H2O per la riproduzione cooperano per arrivare ad uno scopo
àRETTILI – UCCELLI- MAMMIFERI adattati alla vita aer comune
Epidermide-derma: melanofori
1. APP. TEGUMENTARIO ANFIBI
• protezione da essicamento (strato corneo e squilibri osmotici
• scambi respiratori attraverso l’epidermideàdeve essere sottile
• corneificazione imperfetta: rimangono condizionati dall’apparato respiratorio inefficiente e dal
fatto che per la riproduzione sono ancora legati all’ambiente acquaticoà epidermide sottile con
cheratinociti hanno i nuclei
• ghiandole pluricellulari
à
EPIDERMIDE sottile respirazione cutanea
strato germinativo cellule cubiche
§ strato intermedio 2-3 strati
§ strato corneo: numero limitato di strati di cellule morte
§ ma nucleate
(rospi: epidermide produce strato corneo più spesso,
§ xenopuse laevis senza strato corneo perché non si
affranca mai dall’acqua)
superficie con muco favorisce la respirazione cutanea
§
DERMA
- Presenta una rete capillari che portano nutrimento e ossigeno (il derma nutre epidermide)
- Adenomeri alveolari solamente (lume più ampio)
- ghiandole mucose (merocrine) strato di muco che ricopre l’epidermide degli anfibi
à
- ghiandole sierose (olocrine)à in genere più voluminose, secreta vari tipi di sostanze (serotonina,
catecolamine, peptidi con attività antibatterica e veleni)
- Ispessimenti cornei per rinforzare l’estremità delle dita
- melanociti o cellule pigmentate (cromatofori)
EPITELIO PLURISTRATIFICATO PAVIMENTOSO A CELLULE MORTE MA NUCLEATE
2. APP. TEGUMENTARIO DEI RETTILI
Rettili: rappresentano la prima classe di Vertebrati completamente affrancati dall’ambiente acquatico
Alternanza tra regioni ipercorneificate e ipocorneificate (zone a cerniera): corneificazione non uniforme
§ epidermide ipercheratinizzata: strato corneo spesso con cheratinociti morti privi di
§ nucleo. Per conferire elestacità all’animale che se no non potrebbe muoversi sono
alternate:
zone ipercorneificate poggiano su cuscinetto dermico che definisce la forma delle squame cornee
o zone ipocorneificate danno vita a queste regione chiamate zone a cerniera
o
EPIDERMIDE organizzata in 3 regioni:
germinativa
§ granuloso intermedio
§ strato corneificato
§
Camilla Cilluffo Appunti di Anatomia 2022
Camilla Cilluffo
Nei LEPIDOSAURI avviene la muta, cioè rinnovo dello strato corneo, che viene sostitutivo dagli strati
sottostanti:
strato germinativo si differenzia in cellule dello strato intermedio, dove iniziano ad infarcirsi di cheratina, fino
a che approdano allo strato più superficiale, formando il nuovo strato corneo.
Per eliminare lo strato più superficiale intervengono i leucociti che vanno ad inserirsi tra il nuovo strato corneo
e lo strato corneo vecchio, permettendo il distacco di questo.
CHERATINOCITI PRODUCONO α-CHERATINA E β-CHERATINA
DERMA
• STRATO LASSO ricco di cromatofori
• STRATO PROFONDO COMPATTO: accoglie adenomeri di RARE ghiandole pluricellulari a secrezione
olocrina (solo in aree specifiche: a livello ascellare o perianale)
Tipologia:
àGhiandole alveolari semplici o ramificate, olocrine che producono lipidi,
e proteine
àlocalizzate nel DERMA in aree limitate
à secreti volti alla comunicazione con esemplari della stessa specie
à i dotti sfoceranno a livello delle zone a cerniera localizzati a livello
ascellare e perianali
Falangi distali protette da unghie, ispessimenti cornei per rinforzare
l’estremità delle dita (gli anfibi hanno gli artigli)
ANNESSI CUTANEI:
LA FORMA DELLA SQUAMA DIPENDE DAL CUSCINETTO DERMICO
Squama Tubercoliforme: cuscinetto mammellonato
§ Squama Scudata: cuscinetto appiattito
§ Squama Embricate: margine posteriore aggettata sul margine anteriore
§ Squama corazzata: cuscinetto rafforzato da lamina ossea
§
Cheloni: (tartarughe) osteodermi formano un dermascheletro (corazza dorsale e ventrale)
Troviamo le squame anche in organismi di altre classi?
Squame cornee simili rivestono:
1) arti posteriori degli Uccelli
2) coda formata da piccole squame (ratto, topo)
3) corpo di alcuni Mammiferi (armadillo, pangolino)
3. APP. TEGUMENTARIO DEGLI UCCELLI
Cute un po’ sottile
§
• Derma non molto sviluppato
ghiandole pluricellulari presenti ma non diffuse
§ corneificazione limitata ma più accentuata per zampe e becco
§
EPIDERMIDE organizzata in 3 regioni:
Germinativa: due strati di cellule (non più uno) colonnari
• strato di transizione (β-cheratina)
• Corneificata: corneificazione completa cellule morte, non corneificata
• come rettili perché protezione da piumaggio
- Corneificazione elevata nel becco
- Iperchertinizzazione negli arti inferiori che forma le squame
Camilla Cilluffo Appunti di Anatomia 2022
Camilla Cilluffo
DERMA: non molto sviluppato
ricco di vasi e terminazioni nervose
• follicoli delle penne caratterizzati dalla presenza di fasci di muscolatura liscia che regolano l’orientamento della
• penna: la penna si drizza se l’animale deve disperdere calore. Per ogni follicolo due fascetti di muscolatura.
Il movimento delle piume ha un fine termoregolativo
• 1. Dispersione di calore: un fascetto solleva piuma
2. Trattenere calore: l’altro fascetto abbassa la penna riducendo la sua angolazione.
la tela sottocutanea è ricca di adipociti
•
ANNESSI CUTANEI: GHIANDOLE pluricellulari RARE non diffuse, localizzazione ben precisa
1) ghiandole auricolari (canale uditivo)
2) ghiandola del sale (in alcuni Uccelli marini) per eliminare l’eccesso di sale introdotto con la dieta (pesci), che
creerebbe uno squilibrio ionico nei liquidi circolanti. Sbocca nelle cavità nasali.
3) ghiandola dell’uropigio: per rendere piume impermeabili
• posizione caudo-dorsale
• voluminosa
• bilobata
• ghiandola alveolare ramificata olocrina
• secerne lipidi (isolante) e proteine (con funzione antibatterica), con
l’aiuto del becco spalmano il secreto sulle piume rendendole impermeabili
ANNESSI CUTANEI
• PENNE
• SQUAME (arti inferiori, alla base del becco)
• ARTIGLI e BECCO
Squame formate da α- cheratina o β- cheratina
PENNE
Piumaggio può variare con il sesso, la stagione, il periodo riproduttivo
§ Il colore dipende dal pigmento dei cromatofori
§ Per alcuni favorisce il mimetismo, in altri è vivacemente colorato
§
FUNZIONI
rivestimento resistente, idrorepellente (ghiandola uropigio)
§
termoisolante grazie all’aria intrappolata (Tachimetabolismo 41°C)
filtro per le radiazioni solare
§ permettono il volo grazie alle penne delle ali (remiganti) e della coda (timoniere)
§
PENNE E PIUME
ANNESSI CUTANEI costituite da cellule completamente corneificate contenenti solo β-cheratina
Nell’adulto esistono 3 tipi di penne:
1) penne di contorno (o penne propriamente dette)
2) piume (al di sotto delle penne e contatto con la pelle)
3) filopiume (funzione protettiva a livello di occhi e narici dalla polvere)
1) Penne di contorno (ali e coda) formate da:
calamo stelo a cilindro a cavo, che si inserisce nell’epidermide fino al derma sottostante
• rachide (lo stelo si assottiglia) si proietta fuori dalla cute
• barbe, disposte radialmente al rachide
• barbule, si dipartono dalle barbe
• barbule distali sono provviste di amuli che agganciano barbule adiacenti
• pterili: follicoli delle penne di contorno
• Il calamo è inserito nel follicolo della penna
• Al follicolo sono annessi i muscoli della penna
•
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Camilla Cilluffo
Con ogni calamo ci son due fascetti muscolari (m. liscia):
1. Muscolo erettore della penna: solleva una penna e garantisce una
dispersione di calore
2. Muscolo depressore che permette l’abbassamento della penna verso la
superficie corporea dell’animale
3. Muscolo rotatore: permette una roteazione del calamo nel follicolo
PIUME
• struttura semplice, presente negli uccelli giovani
• corto calamo da cui si dipartono le barbe
• localizzate sotto le penne di contorno
FILOPIUME
• penne corte e rigide
• rachide sottile con barbe ridotte localizzate nella parte superiore
• circondano occhi e narici (protezione da polvere)
4. APP. TEGUMENTARIO DEI MAMMIFERI
EPIDERMIDE
strato germinativo: cellule cubiche/colonnari con elevata proliferazione che entra in un iter differenziativo
§ a sos
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