Anatomia: introduzione e tipi
Anatomia: lo studio delle strutture interne ed esterne del corpo umano, oltre che dei loro rapporti.
Abbiamo due tipi di anatomia:
- Microscopica: si occupa dello studio di quelle strutture che non possono essere viste senza essere ingrandite al microscopio, suddivisa in due rami specializzati:
- Citologia: studia la struttura delle cellule.
- Istologia: studia i tessuti, ovvero gruppi di cellule specializzate e di prodotti cellulari che lavorano insieme per svolgere una o più funzioni specifiche.
- Macroscopica: studia strutture sufficientemente grandi da essere osservabili ad occhio nudo, suddivisa in tre rami:
- Anatomia di superficie: si occupa dello studio della forma generale, o morfologia, e della rappresentazione in superficie degli apparati.
- Anatomia regionale: studia le caratteristiche interne ed esterne di una data area del corpo umano.
- Anatomia sistematica: studia le strutture dei principali apparati e sistemi, insiemi di organi la cui funzione si integra per produrre effetti coordinati.
Punti di vista regionalistico e sistematico
Dal punto di vista regionalistico abbiamo:
- Apparato locomotore:
- Scheletro assile
- Scheletro e articolazioni testa
- Muscolatura scheletrica striata collo
- Splanconologia tronco:
- Sistema circolatorio sanguigno torace
- Sistema circolatorio linfatico addome
- Sistema endocrino pelvi
- Apparato respiratorio scheletro appendicolare:
- Arti superiori
- Cingolo scapolare
- Parte libera braccio
- Avambraccio
- Mano
- Arti inferiori:
- Cingolo pelvico
- Parte libera
- Coscia
- Gamba
- Piede
- Sistema nervoso cute e annessi cutanei
Dal punto di vista sistematico abbiamo:
- Apparato digerente
- Apparato urinario
- Apparato riproduttore maschile e femminile
- Sistema endocrino
- Sistema linfatico
- Sistema nervoso
Cavità del corpo umano
Nel corpo umano gli organi possono essere situati in due tipi di cavità:
- Cavità sierose: uno spazio chiuso rivestito da una membrana composta da un tessuto simil-epitaliale (mesotelio) piatto monostratificato contenente una quantità ridotta di liquido. Queste si ritrovano solo nella parte superiore del corpo e si dividono in:
- Ventrali: toracica, addominale e pelvica
- Dorsali: cranica e vertebrale
- Logge: spazi più o meno delimitati da varie strutture anatomiche quali fasce, segmenti scheletrici, che occupano organi fittamente stipati tra loro che possono essere collegati da tralci di tessuto connettivo.
Cavità ventrale
La cavità ventrale è divisa dal diaframma in:
- Toracica: contiene polmoni e cuore, si suddivide in due cavità pleuriche separate dal mediastino, una massa di tessuto connettivo. Gli organi di questa cavità sono avvolti dalla pleura, una doppia membrana; quella a contatto con il polmone è la pleura viscerale, quella a contatto con il mediastino è la pleura parietale. Il mediastino contiene la cavità pericardica che contiene il cuore avvolto dal pericardio.
- Addominopelvica: divisa in:
- Addominale: si estende dalla superficie inferiore del diaframma a un piano immaginario passante per la superficie inferiore della dodicesima vertebra toracica al margine anterosuperiore del cingolo pelvico.
- Pelvica: racchiusa dalle ossa della pelvi.
- Peritoneale: una camera interna rivestita da una membrana, il peritoneo diviso in peritoneo parietale che riveste la cavità e il peritoneo viscerale che ricopre gli organi. Qui ci sono anche organi come stomaco e intestino, mantenuti in sede dal mesentere, un doppio foglietto di peritoneo.
Posizione anatomica e piani di sezione
Tutte le tavole si definiscono alla posizione anatomica: anatomica quella in cui il soggetto è in piedi con lo sguardo rivolto in avanti e le palme delle mani rivolte anteriormente.
Per osservare meglio il corpo possiamo dividerlo attraverso dei piani:
- Piano sagittale o anteroposteriore: che suddivide il corpo umano in due parti uguali fra loro, destra e sinistra (antimeri), i piani paralleli a questo sono detti sagittali laterali.
- Piano frontale o coronale: paralleli alla fronte e dividono il corpo in due metà differenti tra loro.
- Piano trasversale: perpendicolari ai due precedenti, divide il corpo in due parti: superiore, craniale e inferiore, caudale.
I piani si riferiscono ad alcuni assi:
- Longitudinale: decorre in direzione craniocaudale ed è perpendicolare alla base di appoggio. È situato nel punto di intersezione tra piano frontale e piano sagittale.
- Sagittale: decorre in direzione ventrodorsale dalla superficie anteriore a quella posteriore del corpo e viceversa ed è situato nel punto di intersezione tra il piano sagittale e piano trasverso.
- Trasversale: si estende da sinistra a destra e viceversa ed è situato nel punto di intersezione tra piano frontale e piano trasversale.
Punti di repere ossei e orientamento
Per orientarci a livello scheletrico non potendo palpare direttamente gli elementi ossei usiamo i punti di repere ossei. I punti di repere ossei non hanno differenza tra maschi e femmine.
Ci sono altri criteri di orientamento nel corpo umano.
Busto
Per il busto usiamo delle linee verticali:
Busto anteriore
- Medio sternale: mediana anteriore nel tronco passante per il centro dello sterno.
- Margino sternale: passante lungo il margine laterale dello sterno.
- Parasernale: passante tra la linea sternale e la linea emiclaveare.
- Emiclaveare: passante per il centro della clavicola spesso coincidente con la linea mammillare.
Busto laterale
- Ascellare anteriore: passante all'altezza della piega ascellare anteriore (m. grande pettorale).
- Ascellare media: passante tra le linee ascellari anteriore e posteriore.
- Ascellare posteriore: passante all'altezza della piega ascellare posteriore (m. grande dorsale).
Busto posteriore
- Spondiloidea: passante all'altezza dei processi spinosi delle vertebre.
- Paravertebrale: passante all'altezza dei processi trasversi delle vertebre.
- Angoloscopale: passante attraverso l'angolo inferiore della scapola.
Torace
Per il torace utilizziamo il computo delle coste. La prima costa è coperta dalla clavicola ed è questo il motivo per cui la palpazione e il suo computo sono possibili solo a partire dalla seconda costa, ovvero all'altezza dell'angolo sternale. Caudalmente è meglio iniziare dalla dodicesima che è palpabile solo dorsalmente.
Addome
Per l'addome utilizziamo piani trasversali:
- Transpilorico: piano passante attraverso il punto di mezzo della linea che unisce il margine superiore della sinfisi pubica e al margine superiore del manubrio sternale (per il piloro).
- Sottocostale: corrispondente al margine inferiore dell'arcata costale (margine inferiore della decima cartilagine costale).
- Sopracrestale: corrispondente ai punti più alti delle due creste iliache.
- Intertubercolare: passante all'altezza delle due tuberosità iliache.
- Bisiliaco: piano passante attraverso le due spine iliache anterosuperiori.
Dorso
Per il dorso utilizziamo i punti di repere dei processi spinosi:
- Processo spinoso C7 (vertebra prominente): visibilmente visibile e palpabile grazie al processo spinoso della settima vertebra cervicale.
- Processo spinoso T3: linea che collega le spine delle due scapole.
- Processo spinoso T7: della linea che collega gli angoli inferiori delle due scapole.
- Processo spinoso T12: lievemente al di sotto della dodicesima costa.
- Processo spinoso L4: linea che collega i punti più alti delle due creste iliache.
- Processo spinoso S2: linea che collega le spine posterosuperiori riconoscibili in prossimità delle fossette cutanee.
Apparato tegumentario
L'apparato tegumentario svolge numerose funzioni ed è costituito dalla membrana cutanea, la cute, e gli annessi cutanei.
Funzioni: protezione fisica, regolazione della temperatura, escrezione, secrezione, sensibilità e difese immunitarie.
La cute è l'organo più grande del corpo, è formata dall'epitelio di superficie, l'epidermide, e dal connettivo sottostante, il derma. Al di sotto del derma è presente un tessuto connettivo lasso che forma lo strato sottocutaneo noto come ipoderma.
Epidermide
È costituita da un epitelio pavimentoso stratificato cheratinizzato. Procedendo dal basso verso l'alto troviamo cinque strati:
- Strato basale: lo strato più profondo caratterizzato dalla presenza di grandi cellule staminali, le cellule basali. Il colore è dato dai melanociti che possiedono dei processi citoplasmatici che trasferiscono e accumulano melanina. Troviamo anche le cellule di Merkel sensibili al tatto.
- Strato spinoso: qui inizia la differenziazione in cheratinocita. Questo strato è costituito da diversi strati. Ogni cheratinocita contiene fasci di filamenti proteici, le tonofibrille, che connettono cheratinociti adiacenti. Troviamo anche le cellule di Langerhans, queste hanno un ruolo importante nella risposta immunitaria.
- Strato granuloso: è costituito da cheratinociti che hanno cominciato a sintetizzare grandi quantità di cheratina e cheratoialina.
- Strato lucido: è uno strato amorfo che si trova nella cute spessa soprattutto nel palmo delle mani e nella pianta dei piedi.
- Strato corneo: è costituito da cellule morte e appiattite. Se contiene un'ampia quota di cheratina è detto cheratinizzato.
Nel corpo abbiamo due tipi di cute: la cute sottile dove sono presenti solo quattro strati, perché lo strato lucido è assente, e la cute spessa presente nel palmo delle mani e nella pianta dei piedi. Lo strato basale forma le creste epidermiche che aumentano l'area di contatto tra le superfici. Abbiamo anche delle papille dermiche ovvero proiezioni dermiche rivolte verso l'epidermide. Il colore della pelle dipende da vari fattori come l'irrorazione e la quantità di pigmenti presenti. I pigmenti possono essere il carotene, importante per il mantenimento dell'epitelio e la sintesi dei pigmenti visivi, e la melanina, importante perché protegge il derma dalle radiazioni ultraviolette.
Derma
È posto al di sotto dell’epidermide ed è costituito da:
- Uno strato papillare: un tessuto connettivo lasso specializzato per fornire un attacco meccanico agli strati soprastanti dell'epidermide; contiene capillari e nervi sensitivi.
- Strato reticolare: costituito da un reticolo fibroso di tessuto connettivo denso irregolare che circonda i vasi sanguigni, i follicoli, i nervi e le ghiandole sudoripare.
Vascolarizzazione: le arterie e le vene che vascolarizzano la cute formano una rete nello strato sottocutaneo, il plesso sottocutaneo. Da qui si staccano dei piccoli rami che vascolarizzano i follicoli piliferi e le ghiandole. Nello strato papillare questi rami formano un'altra rete, il plesso subpapillare. La vascolarizzazione è importante per la termoregolazione.
Innervazione: l’innervazione è importante per la regolazione del flusso ematico, la secrezione e le sensazioni.
Strato sottocutaneo
È costituito da tessuto connettivo lasso ricco di adipociti, questo stabilizza il tegumento.
Annessi cutanei
Peli e follicoli piliferi: i peli sono strutture non viventi che originano dai follicoli piliferi.
Formazione: l’epitelio alla base del follicolo pilifero circonda la papilla pilifera, questa è circondata dal bulbo pilifero costituito da cellule epiteliali. Il pelo si forma attraverso un processo speciale di cheratinizzazione. La maggior parte dei peli possiede un midollo formato da cheratina soffice e una corteccia formata da cheratina dura; sulla superficie esterna si forma la cuticola di rivestimento.
Funzione: protezione dai raggi ultravioletti, ostacolano l'ingresso di particelle o insetti e grazie al plesso della radice del pelo, costituito da nervi sensitivi, ci dà la possibilità di percepire il movimento.
Ghiandole cutanee
Abbiamo due tipi di ghiandole:
- Ghiandole sebacee: producono sebo che lubrifica le superfici e inibisce la crescita batterica. I follicoli sebacei sono grandi ghiandole che comunicano direttamente con l'epidermide.
- Ghiandole sudoripare: producono sudore e svolgono altre funzioni. Sono di due tipi:
- Ghiandole apocrine: producono una secrezione densa e viscosa che può contenere feromoni.
- Ghiandole eccrine: producono sudore o perspiratio sensibilis. Il sudore serve alla termoregolazione, all'escrezione e alla protezione.
Il controllo delle ghiandole sebacee e sudoripare avviene grazie al sistema nervoso autonomo. Altre ghiandole cutanee sono le ghiandole mammarie e le ghiandole ceruminose.
Unghie
Sono formate da cellule epiteliali cheratinizzate disposte in lamine. Svolgono una funzione protettiva rispetto alla punta delle dita di mani e piedi e ne limitano la torsione. Il corpo dell'unghia ricopre il letto ungueale; la produzione avviene a livello della radice dell'unghia adesa al periostio. Il corpo è nascosto ai lati dall’epitelio formando i solchi ungueali laterali e le pieghe ungueali laterali. Lo strato corneo che ricopre la prima porzione di unghia quando fuoriesce dalla radice forma l'eponichio mentre lo strato corneo che cresce al di sotto del margine libero è detto iponichio. Al di sotto dell’unghia ci sono numerosi vasi sanguigni che le conferiscono il colore, questi lasciano un’area chiara detta lunula.
Apparato scheletrico
Lo scheletro umano contiene 206 ossa principali, che vengono classificate anatomicamente in base alla loro forma. Abbiamo:
- Piatte: due tavolati di tessuto osseo compatto e una porzione interna di osso spugnoso detto diploe, forniscono protezione agli organi sottostanti e offrono un punto di inserzione per i muscoli scheletrici.
- Suturali o Wormiane: presenti nelle linee di sutura, sono considerate una tipologia di ossa piatte.
- Pneumatiche: cave o contenenti numerose cellette.
- Brevi: forma cubica.
- Irregolari: forma complessa e irregolare.
- Lunghe: presentano una diafisi, parte centrale, due epifisi, due metafisi e una cavità midollare.
- Sesamoide: piccole e rotondeggianti, localizzate in prossimità delle articolazioni.
Caratteristiche di superficie
Forniscono informazioni anatomiche, sono divise in:
- Elevazioni e proiezioni (generali):
- Processi: proiezione o rilievo.
- Ramo: parte di osso che forma un angolo con il resto della struttura.
- Aperture:
- Seno o antro: camera all’interno dell’osso.
- Meato o canale: passaggio per vasi e/o nervi.
- Fessura: solco profondo.
- Forame: foro per il passaggio di vasi e/o nervi.
- Processi per l’inserzione di tendini e legamenti:
- Trocantere: proiezione voluminosa e rugosa.
- Cresta: linea in rilievo.
- Spina: processo appuntito.
- Linea: linea dove si inseriscono i muscoli.
- Tubercolo: proiezione rotondeggiante.
- Tuberosità: proiezione rugosa ma più piccola del trocantere.
- Processi per l’articolazione con ossa vicine:
- Testa: estremità di una epifisi espansa.
- Collo: connessione stretta tra epifisi e diafisi.
- Faccetta: superficie articolare piatta.
- Condilo: processo liscio e rotondeggiante.
- Troclea: processo liscio e scanalato (come una puleggia).
- Depressioni:
- Solco: piccola fossa.
- Fossa: depressione poco profonda.
L’apparato scheletrico è costituito da 206 ossa ed è diviso in due parti:
- Scheletro assile: formato dalle ossa del cranio, del torace e della colonna vertebrale, comprendente 80 ossa.
- Scheletro appendicolare: costituito da 126 ossa che formano la parte libera degli arti e i cingoli scapolare e pelvico.
Cranio e ossa associate
Costituito da 22 ossa; 8 per il neurocranio e 14 per lo splancnocranio. Il cranio circonda e protegge l’encefalo. È formato da occipitale, parietali, frontale, temporali, sfenoide ed etmoide che delimitano la cavità cranica e mascelle, palatine, nasali, zigomatiche, lacrimali, vomere e mandibola che costituiscono lo scheletro della faccia. La superficie esterna fornisce l’area per l’inserzione di muscoli.
Le ossa sono unite mediante articolazioni immobili chiamate suture che sono:
- Sutura lambdoidea: unisce occipitale e parietale.
- Sutura sagittale: unisce i due parietali, inizia dalla lambdoidea e finisce alla coronale.
- Sutura coronale: unisce frontale e parietale; queste insieme formano il calvario (calotta cranica).
- Sutura squamosa: unisce temporale e parietale.
- Sutura frontonasale (metopica): unisce ossa nasali e osso frontale.
Le ossa del cranio alla nascita non sono completamente ossificate, le aree di ossificazione sono chiamate fontanelle, sono:
- Anteriore: tra sutura frontale, sagittale e coronale.
- Posteriore: tra sutura lambdoidea e sagittale.
- Sfenoidali: tra suture squamosa e coronale.
- Mastoidee: tra suture squamose e lambdoidee.
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