Corso: Edile - Architettura
Massarut Francesco
Prof. Emanuele
Rit. martedì 8/9, 5/10:30
Analisi - Matematica II Semestre
Orario delle lezioni
- Lun 11:30/13:15 Aula 3
- Merc 11:30/13:15 Aula 4
- Giov 14:00/17:15 Aula 3
Corso: Edile - Architettura
Massaru Francesco
Ric. martedì 8/9, 5/10:30
Lun. 11:30/13:15 Aula 3
Merc. 11:30/13:15 Aula 4
Giov. 14:00/15:00 Aula 3
Analisi - Matematica II Semestre
Argomenti teoria analisi
- Insiemistica
- Successioni
- Funzioni
- Differenziabilità
- Integrali
- Serie
I lezione analisi matematica - 3/10/18
Argomenti - I semestre
- Successioni
- Funzioni (limiti e continuità)
- Differenziabilità
- Integrali
- Integrali in senso improprio
- Serie
Questo serve come approccio: assiomi (postulati), dimostrazioni e teoremi pur non essendo stati dimostrati sono considerati veri.
Numeri e insiemi
- Reali
- Numeri Naturali: N = {0, 1, 2, 3, n} - Insieme dei numeri naturali.
- Numeri Interi: Z = {..., -2, -1, 0, +1, +2, ...} - Insieme dei numeri interi (anche i negativi).
- Numeri Razionali: Q = {m/n | m ∈ N, n ∈ N, n ≠ 0} - Insieme di tutte le frazioni.
- Es: 2/3 e 4/6. Infatti i razionali sono frazioni.
- Reali: R - Insieme dei numeri, godendo anche di limiti e illimitati periodici (sia periodici che non). Illimitati periodici.
Inizio: consideriamo le proprietà mediante o assioma di R (0, 1, 2, ...) – sia un corpo totalmente ordinato e completo.
Limiti
R - insieme dei reali, illimitati periodici. Corpo totalmente ordinato perché (Teorema 1) non esiste alcuna frazione m/n tale che (m/n)2 = 2. Dimostrazione: Per Assurdo (P.A.). Faccio finta che sia vero il contrario di quello che devo dimostrare. Assumiamo ∃mn tale che (m/n)2 = 2. Si ha: m2 - 2n2 = > m è pari (il suo 2 è pari) m = 2k. (2k)2 - 2n2 / divido × 2. 2k2 = n2, anche n è pari perché il suo quadrato è pari. Contraddizione: Se sono pari tutti e due non possono essere anche primi (minimo non più divisibili). Quindi è assurdo supporre che esista m/n tale che (m/n)2 = 2.
Parte seria
Definizioni di Massimo, Minimo, Maggiorante, Minorante.
Definizione di massimo e minimo:
Dato A ⊆ ℝ diciamo che Xo ∈ A è massimo/minimo di A (Xo = Max/Min(A)) se ∀X ∈ A X ≤ Xo.
Definizione di maggiorante e minorante:
Dato A ⊆ ℝ diciamo che Xo ∈ ℝ è maggiorante/minorante di A se ∀X ∈ A X ≤ Xo.
Esempio A = [0,1]: 0 = Min(A) ma anche minorante.
Definizione di estremo superiore e inferiore
Dato A ⊆ ℝ e λ ∈ ℝ diciamo che λ è estremo superiore/inferiore di A (λ = sup/inf A) se λ = min{m ∈ ℝ / x è maggiorante di A}. Es. Sì è il maggiorante minimo → Mon dritto che ↑ moEnd↑. E è il minorante massimo → se ∃1 lo chiama cos. Esempio Q: (ad es. numeri razionali) ℚ. Il massimo non c'è perché non c'è razionale, ma ha sicuramente dei maggioranti.
Definizione di superiormente e inferiormente limitato
Dato A ⊆ ℝ diciamo che A è superiormente/inferiormente limitato se ha almeno un maggiorante/minorante. Se per A è limitato sia superior che inferiore, allora diciamo che è limitato.
Teorema di completezza
Dato A ⊆ ℝ, se A è superiormente/inferiormente limitato, allora sup/inf{A} esiste in ℝ. Dimostrazione omessa.
Teorema 3: Proprietà Archimedea
∀λ ∈ ℝ ∃n ∈ ℕ t.c. n > λ. Quindi: non c'è il massimo λ che non sia superato dai numeri n e non c'è il massimo λ che sia maggiore dei n naturali. Quindi ℕ non ha maggioranti.
Dato un numero reale λ c’è sempre...
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