CAPITOLO 0
INSIEME - dove di oggetti per cui si ha ben definita una legge di appartenenza tale da si può stabilire in maniera univoca se un certo oggetto appartiene o questa legge o no.
INSIEMI ⇒ A, B, CC ∈ A (c appartiene ad A)c ∉ A (c non appartiene ad A)
elementi ⇒ a, b, c
QUANTIFICATORI LOGICI
matematico PEANO
- ∃ esiste
- ∃! esiste ed è unico
- ! unico
- ⇔ implicazione se e solo se
- P ⇒ Q P ⇒ Q
- ∄ non esiste
- ⇒ alla fine di un argomento se perviene a una contraddizione , è una dimostrazione per assurdo
- P: {n ∈ N : n è un numero primo}
- definire un oggetto a partire dalla definizione
- ♣ t.c. tale che
- ♣ t.c. tale che
- C: conclusioni di un insieme
A ⊆ B
RAPPRESENTAZIONE INSIEMIA = {2, 3, 7, 9} enumerazione o denotazione (devono essere condizioni multiple definite = cioè il numero di oggetti)
DIAGRAMMI EULERO VENN
ø proprietà caratteristica
P: {x ∈ N - x è un numero primo} proprietà caratteristica
Capitolo 0
Insieme - insieme di oggetti per cui si ha ben definita una legge di appartenenza tal da è più stabilire in maniera univoca se un certo oggetto appartiene a questo o no.
Insiemi => A, B, Celements: => a, b, c
A ∈ A (a appartiene ad A)a ∉ A (a non appartiene ad A)
Quantificatori logicimatematici Peano∀: per ogni∅: insieme vuoto
∃: esiste∃!: esiste ed è unico∀: per ogni
↔: implicazioni: se e solo seP ⇒ Q: P implica Q∄: non esiste
█: alla fine di un argomento se si perviene ad una contraddizione, si perviene ad una dimostrazione per assurdo
· P:
- M ∈ N: n è un numero primo
definire un oggetto a partire dalla definizione
· t.c.: tale che
- C: conclusioni di un insieme
A ⊂ B
Rappresentazione insiemi
A = {1, 3, 7, a} enumerazioni o denotazione (devono essere tutte modalità definitive cioè il numero di oggetti è
Diagrammi Eulero Venn
Proprietà caratteristicaP: ∈ S ∈ N: n è un numero primo? proprietà caratteristica
PARADOSSO DI RUSSEL
A = { X : X non è un insieme t.c. X ∉ X }
A ∈ A => A ∉ A
per proprietà contraddittoria non vi appartiene
A ∉ A => A ∈ A :: ↯
GÖDEL
teorema dell’incompletezza di Gödel dimostra che ogni sistema matematico contiene all’interno delle contraddizioni
OPERAZIONI TRA INSIEMI
- U unione A ∪ B = { c : c ∈ A e/o c ∈ B } A ∪ B = B ∪ A
- ∩ intersezione A ∩ B = { c : c ∈ A e c ∈ B } A ∩ B = B ∩ A
- A \ B differenza A \ B = { c ∈ A : c ∉ B } A \ B ≠ B \ A
intersezione
- A × B prodotto A × B = { (a, b) : a ∈ A, b ∈ B } rispettando l’ordine.
A × B ≠ B × A
ESEMPI:
- A = { 1, 2, 3 }
- B = { 2, 3, 5 }
- A ∪ B = { 1, 2, 3, 5 }
- A ∩ B = { 2, 3 }
- A \ B = { 1 }
- B \ A = { 5 }
A × B = { (1, 2); (1, 3); (1, 5); (2, 2); (2, 3); (2, 5); (3, 2); (3, 3); (3, 5) }
cardinalità
card (A) = n
card (B) = m
card (A x B) = m x n
A x A = A2
A x B x C = {(a, b, c) | a ∈ A, b ∈ B, c ∈ C}
A x A x ... x A = An
m volte
INSIEMI NUMERICI
N = {0, 1, 2, 3, ... } n. naturali
Z = {..., -2, -1, 0, 1, 2, ...} n. interi
Q = {p/q , p, q ∈ Z, q ≠ 0} numeri razionali
Q = {p, d0, d1, d2, ...p ∈ Z, di ∈ {0, ..., 9}, i ∈ N} n. reali
3 = 3, 14...
↓
p, d0, d1, d2
p = parte intera
parte dopo la virgola si
chiama mantissa
R\Q numeri irrazionali
STRUTTURA DI CAMPO
(R, +, ·) soddisfano
ADDIZIONE
PROPRIETÀ:
- commutativa a + b = b + a ∀ a, b ∈ L
- associativa (a + b) + c = a + (b + c)
- elemento neutro a + 0 = 0 + a ∀ a ∈ A
- inverso (opposto) a + (-a) = 0
CAMPO
insieme con due operazioni
binario, che mettono in relazione
due oggetti di questo insieme
(Q, +, ·) è un campo
Prodotto
- commutativo a·b=b·a ∀ a,b ∈ ℝ
- associativo (a·b)·c = a·(b·c) ∀ a,b,c ∈ ℝ
- el. neutro a·1 = a ∀ a ∈ ℝ
- inverso a·1/a = 1 ∀ a ≠ 0, a ∈ ℝ
+ distributiva rispetto al prodotto
a·(b+c) = a·b + a·c ∀ a,b,c ∈ ℝ
(ℚ, +, ·, ≤) ∀ a,b ∈ ℝ a ≤ b campo ordinato
(ℚ, +, ·, ≤) campo ordinato
ℝ ha una proprietà in più, la completezza
oss: dose di sottoinsiemi di ℝ e potere della relazione d'ordine, intervalli
∀ a,b ∈ ℝ a ≤ b
(a,b) = • x ∈ ℝ • a < x < b} aperto di estremi a e b
[0;1]
[a,b] = {x ∈ ℝ • a ≤ x ≤ b} chiuso di estremi a e b
[a,b) = {x ∈ ℝ • a ≤ x < b} aperto a destra, chiuso a sinistra
(a,b] = {x ∈ ℝ • a < x ≤ b} aperto a sinistra, chiuso a destra
(a,+∞) = {x ∈ ℝ • a < x} [a,+∞) = {x ∈ ℝ • a ≤ x}
(-∞,b) = {x ∈ ℝ • x < b} (-∞,b] = {x ∈ ℝ • x ≤ b}
MINORANTI, MAGGIORANTI, ESTREMO SUPERIORE E INFERIORE
A ⊂ R A ≠ ∅
- S ∈ R maggiorante di A se a ≤ S ∀ a ∈ A
- S ∈ R minorante di A se a ≥ S ∀ a ∈ A
A = [1, 3] = {x ∈ R | 1 < x < 3}
A = [1, 4] = {x ∈ R | -1 < x < 4}
A = IN ∀ S ∈ R ∃ m ∈ N t. c. S < m
- IN non è limitato superiormente, cioè non ammette maggioranti
- 0 minorante di IN limitato inferiormente
- Z non è limitato né superiormente né inferiormente
- Z ∩ N = {-1, -2, -3, -4} 0 maggiorante limitato superiormente
- {-∞,} limitato superiormente
DEF. A ⊂ R ≠ ∅
- S ∈ R si dice estremo superiore dell'insieme di A se S è il più piccolo dei maggioranti di A, cioè
S = sup A DEF ⟺S ≥ a ∀ a ∈ A t. c. (S è un maggiorante)∀ ε > 0, ∃ a ∈ A t. c. S - ε < a (S - ε non è un magg.)
2)
S ∈ ℝ si dice estremo inferiore dell'insieme t se S è il più grande dei minoranti, cioè
S = infA ⟺ {
- S ≤ a ∀ a ∈ A (S è un minorante)
- ∀ ε > 0, ∃ a ∈ A t.c. a ≤ S + ε (S + ε non è un minorante)
}
A = [0,1) = {x ∈ ℝ 0 ≤ x < 1}
ext. sup. A = 1
inf. A = 0
oss. 0 ∈ A
• 1 è maggiorante
∀ ε > 0, 1 ∉ [0,1) t.c. x ≤ 1 - ε
• 0 è minorante
∀ ε > 0, 0 + ε non è minorante
t = [0,1;2]
dep. A = 2 e 2 ∈ A
DEF. A ≠ ø
- Se S = supA ∈ A allora S si dice il massimo di t (S max A)
- Se S = infA ∈ A allora S si dice il minimo di t (S min A)
Teorema (Completezza di ℚ)
ℚ è completo, cioè ogni insieme limitato superiormente ammette estremo superiore (o equivalentemente ogni insieme limitato inferiormente ammette estremo inferiore)
A = {x ∈ ℚ, x2 < 2} = (-√2, √2)
sup A = √2
inf A = -√2
(√2 ∈ ℚ - ℚ) irrazionali
A = {x ∈ ℚ, x2 < 2} = (-√2, √2) ∩ ℚ razionali
sup A: ? può essere un
numero maggiore di √2 o minore √2 ∉ ℚ
non c'è un estremo superiore
Densità di ℚ in ℝ
∀ x ∈ ℝ, x < g ∃ q ∈ ℚ t.c. x < q < g
(ℚ,+,⋅,>)
(ℚ,+,⋅,<)
q < √2 ∈ A e q > s
q è maggiorante dell'insieme ma non è minore di s
s non è il più piccolo dei maggioranti
055
limite superioremente (S=sup A) esiste sempre (completa)
Se s ∈ A, allora s = sup A = max A
A = {1, 2} sup A = 2 2 ∈ A e quindi non esiste il max
If inf A, 1 ∈ A e quindi 1 = min A
055
Se A non è limitato superiormente, cioè non ammette
maggioranti allora diciamo che supA = +∞
Se A non è limitato inferiormente, cioè non ammette
minoranti, allora infA = -∞
sup ℕ = +∞
inf ℤ = -∞
sup ℤ = +∞
es
A = [-∞, 3) ∪ {6} ∪ [10, +∞)
inf A = -∞ = min A
sup A = +∞
A = &bigg\{ \frac{1}{m} : m ∈ ℕ\{0\} \bigg\}
= &bigg\{ 1, \frac{1}{2}, \frac{1}{3}, \frac{1}{4}, \ldots \bigg\}
( A = \bigg\{ \frac{1}{n} : n ∈ ℕ \bigg\} )
sup A = max A = 1
inf A = 0
0 < \frac{1}{m} ∀ m ∈ ℕ\{0\}
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