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Introduzione alla letteratura tedesca del Novecento

Rapporto tra guerra e letteratura

Prima guerra mondiale: Guerra fra impero austro-ungarico e Germania da una parte e Inghilterra, Francia, Russia iniziò nel 1914. L’Italia entrò in guerra il 25 maggio 1915. Le celebrazioni per ricordare la Grande Guerra sono iniziate nel 2014 e andranno avanti fino al 2018. Anche il 2016 è un anniversario importante per la IGM per due motivi: 21 febbraio battaglia di Verdun, battaglia della Marna. I protagonisti sono Francia e Germania.

La battaglia di Verdun

La battaglia di Verdun ha un valore simbolico: caratteristiche importanti per il nuovo tipo di guerra che inizia ad essere fatto con la IGM. La battaglia durò 300 giorni, si sceglie di celebrarla il 21 febbraio. Si ricordano soprattutto le vittime, molto importante che Germania e Francia abbiano deciso di celebrare insieme questa grande tragedia: questa è stata una battaglia combattuta con grande dispendio di uomini in cui non ha vinto nessuno. Di solito si celebra l’eroismo, il valore militare (statue per i caduti…).

Il 21 febbraio 2016 a Verdun degli uomini si sono vestiti da soldati sul fronte per ricordare l’evento e degli studenti hanno letto delle lettere. C’è il progetto di costruire un museo in cui si ricordano aspetti significativi della battaglia. Questa è stata una delle battaglie più lunghe e sanguinose della guerra (quasi mezzo milione di feriti e 300000 morti). Tutte queste vittime dal punto di vista militare non sono servite a nulla: dopo un anno di battaglia i due eserciti si trovavano pressappoco nella posizione iniziale: nessuno dei due eserciti riuscì a sfondare le linee e occupare il territorio altrui.

Verdun è stata una di quelle battaglie che in tedesco si dicono MATERIALSCHLACHT: battaglia il cui esito viene deciso dal materiale, dalla superiorità tecnica e materiale, dalla qualità e quantità delle armi e non dal valore dei soldati. Riduzione dell’importanza del fattore umano, del valore e del coraggio del singolo. In questa guerra contava il progresso tecnico e la qualità dell’industria di una nazione. Cambia il modo di combattere e il modo di morire: a causa della perfezione delle armi, avevano catacombe di soldati. Nasce il MASSENSTERBEN (morire di massa) e si ha il fenomeno della MORTE ANONIMA (anche questa è una perdita di umanità, perché non si vede neanche con chi si combatte).

A Verdun, nella Marna, ci sono grosse stragi perché gli ufficiali continuano imperterriti a lanciare ondate di soldati contro le mitragliatrici: la vita umana non conta nulla. (oggi è il contrario, si preferisce la via diplomatica e i bombardieri). Per punire i soldati, per la perdita delle guerre, si effettuava la decimazione. Novità che riguardano il coinvolgimento della popolazione civile: nella prima guerra mondiale e ancora di più nella seconda, il coinvolgimento della popolazione civile è massiccio e l’apporto fondamentale, soprattutto per l’industria (soprattutto dalle donne).

Senza il sostegno delle donne non sarebbe possibile il sostenimento della guerra: le donne offrono proporzionalmente lo stesso apporto degli uomini. La guerra è stato un importantissimo motivo di emancipazione delle donne, le quali hanno iniziato ad avere più responsabilità a tutti i livelli. La IGM è concisa con il massimo sviluppo del movimento delle suffragette, che combatteva per il diritto di voto delle donne. Berta è una pacifista austriaca, che ha scritto “Giù le armi”, uno degli scritti pacifisti più importanti: è interessante che questa donna ha combattuto la battaglia del pacifismo insieme alla battaglia per l’emancipazione della donna: PACIFISMO, FEMMINISMO E LOTTA CONTRO L’ANTISEMITISMO sono le tre facce di questa battaglia.

  • Insensatezza della guerra
  • Far capire che la guerra mondiale è stata una guerra di tipo diverso rispetto alle guerre precedenti. L’800 è stato il secolo delle unificazioni, queste unificazioni sono state raggiunte attraverso guerre, tipicamente guerre campali, guerra combattuta dalla cavalleria. Questo tipo di guerra era diversa: era di tipo stanziale, combattuta in trincea, importanti erano i fanti e l’artiglieria. Quello che conta in questa nuova guerra sono le armi, la tecnologia e la tecnica (sul fronte occidentale viene impiegato anche un tipo di gas iprite).

Anno 2016 e i suoi anniversari

  • Battaglia di Verdun
  • Fondazione del dadaismo a Zurigo: nel cabaret Voltaire di Zurigo viene fondato da un gruppo internazionale di artisti il cabaret Voltaire e il movimento del dadaismo. Nasce in Svizzera, perché in questa nazione si incontravano molti intellettuali, i quali erano contro la guerra. Da questo gruppo nasce una sensibilità artistica che era collegata con la guerra perché vuole contrastarla. Il pacifismo di Berta era un pacifismo legato all’educazione in generale e soprattutto di quella femminile, invece il clou del progetto dadaista era la provocazione del nonsense, che deve far riflettere sull’insensatezza della guerra. Essi mettono in campo la loro provocazione tramite poesia di cui non si capisce nulla, vogliono far riflettere l’insensatezza della guerra, il loro nonsense è lo specchio dell’insensatezza della guerra.

Motivi della scelta del corso legati agli anniversari del 2016 che hanno a che fare con la guerra = Verdun, dadaismo e anniversario della morte di Boccioni (più importante pittore futurista, quindi a favore della guerra, che era di Chievo), che ha un valore simbolico per far capire il prezzo che pagano artisti ed intellettuali che si schierano a favore della guerra. Dadaismo pacifista perché ha come obiettivo la comunicazione dell’insensatezza della guerra. Il dadaismo non sarebbe possibile senza il moto pacifista. Nel futurismo: “guerra come sola igiene del mondo”.

La cultura della guerra e la cultura della pace

Con quali argomenti artisti, scrittori ed intellettuali giustificano che la loro nazione debba andare in guerra? Nella prima guerra mondiale tutti o quasi tutti sono a favore della guerra. Si parla di guerra e di voglia della guerra già prima dello scoppio della guerra. Da questo punto di vista, quando la letteratura anticipa la trasformazione della società si parla di funzione sismografica. La definizione del sismografo è data da Thomas Mann, ma si ha una sensibilità maggiore riguardo a ciò che avviene nel profondo della società da parte di tutti gli intellettuali.

Un documento fondamentale è quello di uno dei famosi diari di Georg Heym, uno dei più importanti lirici dell’espressionismo ed è anche lui a favore della guerra: eli manifesta questo suo favore già nel 1910 e muore prima dello scoppio della guerra. 1910: Heym scrive “è tutto così noioso, se almeno ci fosse una guerra, anche se ingiusta”. “Questa pace è così pigramente oleosa (schmierig) come lo sporco che si trova sopra dei mobili vecchi”: definizione abbastanza metaforica della situazione in cui vive. Qua l’idea della guerra è vista come antidoto alla monotonia borghese (patos antiborghese).

Gli espressionisti vogliono protestare contro la stupidità e la banalità della vita borghese, perché ripetitiva (morte civile). I borghesi rappresentano il padre, il mondo della doppia morale, della banalità, stupidità… gli autori dell’espressionismo sono autori giovani, è il movimento della rivolta dei figli contro i padri – documento più importante “lettera al padre” di Kafka. Critica alla banalità e la guerra viene vista come possibilità di rompere gli schemi della banalità.

Importanza dell’amoralità: non importa se la guerra sia ingiusta, basta che ci sia un evento che interrompa la banalità della vita quotidiana. Analisi: questo è un punto di vista poco responsabile. Dire che la pace è marcia è un’affermazione molto forte. Analisi dell’aspetto retorico: “la pace è marcia (Faul)”. Il tipo di linguaggio che usa presuppone che la pace sia espressione di una civiltà malata. In questo periodo tra 800 e 900 è diffusa una generale sofferenza per il tempo in cui queste persone vivono, c’è la convinzione che si viva in una civiltà malata, giunta alla fine, che si è esaurita = ENDZEITSTIMMUNG, avere la sensazione che siamo arrivati alla fine del tempo.

Contiene tutta l’idea della letteratura decadente (autore come Stefan George, che scrive un’opera chiamata Algabal). Una caratteristica del decadentismo è che si paragona il fine secolo (Jahrundertende) con l’ultimo periodo dell’impero romano. Metafore della retorica: vengono dal campo medico-biologico e religioso, il linguaggio comunica guarigione dal peccato, si parla di malattia da guarire (società malata, igiene del mondo, linguaggio medico). Lo scopo è uscire dalla fase di malattia. A volte si evoca anche l’Apocalisse, sfondo biblico, la guerra viene vista come un’Apocalisse che purifica (diluvio universale, città di Gomorra, simbolo della decadenza di uomini che peccano, si allontanano da Dio e non seguono gli idoli giusti).

Artisti come Heym chiedono la fine della stagnazione intellettualista, la fine del materialismo (domina l’estetismo decadente). La guerra viene vista come la possibilità di superare la decadenza a diversi livelli: la decadenza estetista, intellettuale, spirituale e di una civiltà troppo orientata verso valori come profitto.

In questi discorsi che servono per giustificare la guerra c’è una retorica di tipo medico e religioso. Famoso balletto di Stravinsky nel 1913: Le sacre du printemps = idea di sacro già nel titolo. Tema: c’è la morte sacrificale di una ragazza, sacrificata alla primavera, perché la terra è malata, sporcata (Verumeinig) e guarita dal sacrificio della ragazza, che è iniziatico e ha la funzione di purificazione: processo di rinnovamento e rinascita attraverso violenza e distruzione. La guerra viene vista come catastrofe naturale a cui segue una rinascita; una distruzione necessaria, perché siamo arrivati alla fine, da cui nascerà qualcosa di positivo. Equilibrio rotto all’interno di una comunità e il sacrificio di questa ragazza serve a ricostituire questo sacrificio rotto. La guerra viene vista come festa arcaica di rinnovamento morale, la trasformazione di una comunità divisa ed eterogenea in una comunità omogenea.

Nei due esempi che abbiamo visto, la guerra viene vista come momento cruento di passaggio, ma anche come festa che serve a una purificazione e a ricostituire il senso della comunità che è andato perduto. Nella guerra la comunità nazionale si ritrova unita, si ritrova l’unità della comunità. La guerra viene vista come atto di purificazione, come catastrofe naturale, sacrificio necessario ma anche come festa.

TOPOS DELLA GUERRA COME FESTA: tipico dei futuristi, Rainer Maria Rilke, di presentare la guerra dal punto di vista estetico. Rainer Maria Rilke ha scritto Cornet, che parla di un alfiere cristiano in una lotta contro i turchi che si sacrifica in un combattimento contro i turchi e si lancia nella battaglia. Interessante è la sua morte: la sua morte viene presentata come una festa, c’è un’ESTETIZZAZIONE della battaglia, della guerra, perché non viene vista per la bestialità, ma dal punto di vista estetico.

C’è un’ansia di ritrovare e ricostruire la comunità integra, la vita in società viene vissuta come una vita fatta di divisioni, contrasti, guerra come momento in cui la società si unisce (nella guerra si superano le differenze di status, sangue, ideologiche). Guerra: opera di purificazione.

Opposizione tra Kultur e Zivilisation: Kultur significa all’incirca cultura, Mann dice che è più tedesco. Zivilisation significa più o meno civiltà moderna, Mann dice che è più francese, è l’esaltazione della tecnica, del progresso, della democrazia, del parlamentarismo. Viene utilizzato da Thomas Mann in un saggio chiamato “Gedanken im Krieg”, in cui la guerra viene giustificata come “missione di civiltà”. Si tratta di una guerra necessaria, è una lotta della cultura contro la Zivilisation. Anche Heym parla di “kranke Zivilisation”, per Heym è malata e per Mann è problematica.

Protagonisti dei movimenti pacifisti

Il pacifismo è un fenomeno che esiste solo al plurale: ci sono diversi motivi e punti di vista per condannare la guerra. Il pacifismo è nato ben prima della IGM, come movimento è nato nel primo 800 ma c’è sempre stato dall’antichità.

La figura del pacifista più importante prima della guerra è la figura dell’intellettuale pacifista austriaca Bertha von Suttner. Ella è un’intellettuale donna che ha dedicato la sua vita alla lotta per il pacifismo, è stata la prima donna a prendere il premio Nobel per la pace. È morta poco prima dello scoppio della IGM. Lei è una donna e questo è molto importante per la sua battaglia, perché è indissolubilmente legata alla guerra per l’emancipazione femminile e l’antisemitismo. Non si può arrivare alla pace se non si passa per l’emancipazione della donna.

Dopo lo scoppio della guerra quasi tutti gli intellettuali sono a favore della guerra. I pacifisti più importanti sono:

  • Arthur Schnitzler: è un famoso autore di drammi, novelle e romanzi. Ha scritto testi famosi come “Fraulein Else”, “Leutnant Gustl” (primo esempio dell’uso del monologo interiore nell’arte austriaca), “Anatol”, “Das Vermaechtnis”. All’inizio si lascia prendere dal patriottismo, ad esempio partecipò all’invettiva contro gli italiani, che vengono accusati di essere traditori.
  • Karl Krauss: la sua opera è diventata uno dei capi saldi dell’antimilitarismo “Die letzten Tage der Menschheit”, perché la guerra viene vista come l’Apocalisse dell’umanità. Krauss mette a nudo l’ipocrisia del linguaggio della propaganda per giustificare la guerra, smaschera i falsi presupposti del culto del valore militare. Questo è un dramma mostruoso, fatto di tantissime scene. Il dramma è stato messo in scena 2 volte in Austria e uno a Parigi, è stata fatta una scelta di scene, che hanno avuto un successo discreto.
  • Stefan Zweig: uno degli autori austriaci più famosi a livello internazionale per il sostegno che ha dato a favore della causa della pace e dell’Europa. Diventa pacifista ed Europeista solo nel 1917, prima era convinto patriota e lavorava in un ministero della propaganda austriaca. Le cause più importanti della conversione al pacifismo sono i rapporti che aveva con Romain Rolland e grazie al contatto e ai continui inviti alla conversione alla causa pacifista, lui si converte e scrive novelle e saggi dedicati al pacifismo. “Jeremias” e “Episode am Genfer See”: racconta la storia di un austriaco che si trova in Svizzera e riceve la lettera di arruolamento, ma la sua fidanzata lo trattiene.
  • Romain Rolland
  • Hermann Hesse
  • Dadaismo
  • Anna

Ernst Jünger (1895-1998)

Biografia particolare, ha vissuto molto a lungo e ha visto ed accompagnato grandi eventi storici come la IGM, IIGM e ricostruzione della Germania dopo disastri della IIGM. Jünger è una personalità polivalente: è un artista e uno scrittore che a volte aveva l’atteggiamento del dandy e di un bohémien, è un personaggio importante perché incorpora il mito del soldato e del guerriero. Lui stesso voleva rappresentare questo mito e simbolo, ha cercato di trasmetterlo attraverso la sua opera. Le tempeste d’acciaio sono l’esaltazione dell’uomo di acciaio.

È stato anche avventuriero. Entomologia: scienza che si occupa di piccoli insetti, coleotteri (Käfer). Lui è stato artista, scrittore, soldato e scienziato per hobby. Lui ha incorporato a livello biografico il mito del soldato. Lui non è stato un soldato come tutti gli altri, ma qualcosa di particolare. Lui ha ricevuto molte ferite, ha preso una delle più alte decorazioni per il coraggio del combattimento, molte medaglie al valore. Faceva parte del corpo scelto dello Stohstrup. Foto dell’elmetto traforato, immagine che ha fatto di lui una figura mitica perché si è salvato per miracolo.

Abbiamo visto due brani che si riferiscono a due delle ferite che ha subito:

  • Un brano parla dell’elmetto di acciaio. Si parla di Stahlelm. L’elmo di acciaio richiama il titolo “Tempeste d’acciaio”. In questo episodio racconta il momento in cui è stato ferito, il momento in cui gli cola il sangue dalla testa. Elmetto d’acciaio è simbolo del soldato e libro, ma importante è che dopo che è stato ferito lui si alza e continua a combattere.
  • Anche in un altro episodio ha una ferita, perde molto sangue. Un suo Kamerat gli dice che non si vedono molti pezzi di cervello (quindi non è così grave), quindi lui torna a combattere, non si fa spaventare da una ferita leggera.

È stato un autore molto controverso: autore che esalta la guerra e la idealizza. Per molto tempo è stato considerato fascista. Il primo parla della IGM, ma l’esaltazione della guerra riguarda ciò che è emerso anche dalla IIGM. Ernst Jünger è stato un fascista? Bisogna precisare che nel libro ci sono considerazioni anche molto critiche della guerra; c’è l’esaltazione della guerra, c’è uno sforzo di...

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/13 Letteratura tedesca

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