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STORIA MODERNA

26-02-2020

STORIA = Il complesso delle azioni umane nel corso del tempo, nel senso sia degli eventi politici sia dei costumi e

delle istituzioni in cui esse si sono organizzate (…) anche tutto ciò che le condiziona e ciò che esse coinvolgono (fatti

geografici, presupposti antropologici e sociologici, economici etc.).

1

È una scienza non esatta . (=la verità non è unica, dogmatica e indiscutibile) :

storiografia(piano evenemenziale

Inscindibile dalla e interpretazione personale; lo storico fa la storia, a

 partire dalle fonti)

Basata sul principio periodizzare=interpretare

 branche esatte

Suddivisa in (come le altre scienze, e non) – storia polita, sociale, economica, religiosa etc. –

 e le altre specificità che essa assume

2

Legata alla memoria ma distinta dalla memoria

 secondarie,

Le cui fonti (dirette e di amplissima natura), dicono anzitutto lo scopo che animava chi le ha

 3

prodotte (istituzione o altro soggetto) non esistono fonti oggettive (non esiste evento/personaggio storico su

cui le fonti siano univoche/concordi)

Rinvenire il dato a partire dalle fonti e poi interpretarlo. È lo storico che fa la storia. La storia non è l’insieme dei dati

e degli eventi che rappresentano invece solamente una griglia di riferimento.

Il dibattito contemporaneo la storia ha mantenuto il suo senso (continuiamo a studiarla nelle scuole di ogni ordine

e grado) ha superato le sue periodiche crisi d’identità

Alle origini della disciplina della storia moderna vi era un racconto come afferma Erodoto.

L’idea di storia Con Erodoto V sec. è sia l’attività di ricerca, sia i suoi esiti (lettura degli eventi e le loro

interpretazioni); non è ancora scienza (è racconto, descrizione); è ciclica

Cristianesimo (patristica): l’historiaSalutis (dopo Cristo) introduce la linearità progressiva (storia anaciclica; le

epoche/le civiltà non tornano, si susseguono). Se conosco il passato riesco a rapportarmi meglio al presente e al

lineare vs.

futuro ma non è ciclica! Gli eventi non si ripetono. Visione di storia quella che avevano gli antichi cioè

quella dei corsi e ricorsi (concezione del latino e del greco fino alla caduta dell’Impero Romano, forma mentis –

tempo ciclico che noi abbiamo perso perché il cristianesimo ci ha dato una visione lineare e progressiva quindi una

previsione anaciclica e nulla torna mai nella storia identico a come si è gia verificato).

Dal 600 fino all 800 con Maurini di J.Mabillon fino alla storiografia liberale tedesca con L. Von Ranke) la storia ha

ricevuto un metodo (si iniziano a classificare le fonti) come ogni fonte scientifica con un metodo di analisi e

interpretazione- rapportarci a una fonte storica e analizzarla da storico. Metodo anche di classificazione di fonti

(PRIMARIA = coeva all’evento che dobbiamo studiare, come un’istituzione di un privato che ha scritto se ha scritto o

iconografica in presa diretta con l’evento che intendo studiare quindi risultante più attendibile e SECONDARIA = è

quella che si pronuncia su quell’evento ma ad una certa distanza. Per il fatto che risulti più distante non

necessariamente è meno attendibile).

Altri momenti fondamentali ((“Les Annales” con M.Bloch e L.Febvre) hanno avvicinato la storia a tutte le altre

durée”

discipline (psicostoria – studiato Lutero tramite la psicologia o la stegoneria). Braudel e la “longue =

continuità dei caratteri storici nel lungo periodo; ridimensionamento di ogni intento periodizzante – continuità e

mutamento sono due aspetti talmente intrecciati che risultano difficili da dividere.

XX-XXI sec. = la storia perde il carattere di oggettività (universalità, sapere assoluto, verità e interpretazione

univoca) = nuova crisi d’identità, cioè idea alta vs. idea comune(idea alta= riflesione scientifico-specialistica e

conseguentemente politico-istituzionale; una storia sempre più marginale, nel nostro sistema di istruzione e

formazione)

La storia non è finita ma ha consapevolmente abdicato al ruolo di magistra vitae.

STORIA MODERNA

Dalla fine del ‘400 napoleonica

all’età in base alla periodizzazione corrente (per convenzione storiografica)

Periodizzare = interpretare quando è nata questa periodizzazione (interpretazione)?

Il concetto di moderno ha assunto diverse sfumature nel corso del tempo

VI sec. sec.

moderno = recente (diverso da antico) moderno = nuovo (diverso da medievale)

XVI

= migliore

illuminismomoderno

Intanto, antico regime (oggi sinonimo di età moderna, termine nato con la Rivoluzione francese) = assolutismo

1 Scienze esatte (chimica, matematica etc.)

2Memoria = trasmissione orale dei fatti e dei sentimenti che si sono legati nel ricordo di chi ci ha

preceduti. Racconto poco attendibile

3Non esiste fonte che non abbia avuto un fine (istituzione politica).

1492.

Data simbolo dell’età moderna è la scoperta dell’America La fine è con l’età napoleonica, la Rivoluzione

francese. (napoleone incluso).

Gli storiografi hanno scelto questa data perché? anche gli altri sono stati alla fine degli eventi rivoluzionari (piano

politico, economico, sociale e culturale)

perché no ? 4

1453: caduta di Costantinopoli  5

1456: invenzione della stampa (Gutenberg)

1492: colombo raggiunge l’America

1517: inizio della riforma protestante

1492

Hanno scelto il per un motivo ben preciso = radicale stravolgimento della visione non solo classica ma anche

medioevale, visione tradizionale del mondo! Totalmente conferma del fatto che la terra evidentemente aveva

caratteristiche anche fisiche diverse (non era piatta). Da ciò ne è derivato ad esempio in termini di storia dei consumi

ciò che noi chiamiamo GLOBALIZZAZIONE dei consumi in primis, cacao,caffè etc., altra conseguenza è quello che

colonialismo si analizzano vari aspetti come la distruzione delle civiltà amerindie , indipendentemente dal fatto che

uomini e donne di quegli anni ciò che aveva fatto colombo era una nozione puramente vaga.

Per convenzione storiografica, hanno prevalso coloro che hanno identificato questo evento come tappa di fine

medioevo e inizio dell’età moderna.

Quando finisce? – TERMINUS AD QUEM

Due facce: Rivoluzione francese e il piano economico con la rivoluzione industriale / età napoleonica

Accezione del termine rivoluzione è da quel momento ha iniziato a significare ciò che per noi è tale è stata la portata

di tali eventi

28-02.-20

1492 data scelta per convenzione come inizio della storia moderna anche se gli altri ci sono stati altri grandi eventi

rivoluzionari e per la fine con la Rivoluzione francese.

La rivoluzione industriale che cambiò il sistema produttivo e si passò da uno di tipo preindustriali a qualcosa che è

più vicino alla realtà odierna. Un evento che non ha impattato subito sul piano economico ma soprattutto sul piano

sociale, demografico e politico.

La nascita dello stato moderno – lo stato come formazione politica non è più o meno sempre esistito, la repubblica in

età antica è una cosa completamente diversa dalla repubblica oligarchica di Venezia dell’età moderna o anche di

quella olandese che è anche diverso da ciò che poi nascerà nel continente americano con le 13 colonie che a sua

6

volta è diversa anche dalla repubblica democratica che è oggi l’Italia.

Sono pertanto delle strutture statali e degli assetti, impostazioni politiche che sono sì figlie l’una dell’altra (lo stato

dell’età moderna è si un’evoluzione dello stato medioevale) ma cerchiamo di capire perché gli storici hanno sentito

l’esigenza di differenziare questa entità politico-statuale.

All’inizio dell’età moderna (fine del ‘400) si verifica la formazione di 3 grandi stati nazionali ovvero monarchie

7 8

nazionali: Spagna , la Francia e l’Inghilterra. Il resto d’Europa era rappresentato di stati di minoridimensioni che

ancora erano lontanissimi dal raggiungere un’unità nazionale, (non erano stati nazione).

I due casi più tardi in Europa del raggiungimento dell’unità nazionale furono: Italia e Germania (antica parte

dell’antico sacro romano impero). Questi stati poi tra 400 e fine 700 anch’essi compiono lo stesso percorso di

trasformazione da stato feudale a moderno ma a diversa velocità.

4Cade in mano ottomana, Costantinopoli era l’unica cosa rimasta in piedi di cio che era stato l’Impero

Romano. Eredità ultima di Roma. Diventando islamica, la fuga da Costantinopoli e l’arrivo dei piu grandi

erudi e intellettuali e con loro preziose biblioteche. Sconvolgimento assetto geo politico del mediterraneo

5La stampa – unito alla riforma protestante, spiegano come mai il tasso di analfabetizzazione il mondo

diventa minore. Libro che diventa alla portata di coloro che si potevano permettere il libro confinato a una

percentuale abbastanza bassa ma dal copiarlo a mano ai caratteri mobili il costo di produzione era

inferiore e la possibilità di copie era ormai concreta. Il costo e il raggiungere culturalmente un numero più

elevato di europei. Il 1517 finisce l’università cristiana. L’Europa del sacro romano impero unica sotto il

cristianesimo, rimaneva sempre cristiana ma non era più tutta cattolica. Lutero cancella i sacramenti e

rimane solo l’eucarestia, ognuno DEVE leggere il testo sacro per questo è legato alla stampa perché

ciascun fedele senza la mediazione del sacerdote, deve avere un rapporto diretto con dio e lettura e

interpretazione sul testo sacro. Impatto enorme sulla storia. Approccio diverso dal cattolico pk si impone

domande anche di carattere storico- filologico inerenti all’attendivilità della scriturra.

6Quando parliamo di impero in età moderna, ci riferiamo sempre alla Germania. Italia che a sua volta era

anche un mosaico di stati minori (s. Marino) e lo stesso era così in Germania.

7unione di due regni distinti: Castiglia ed Aragona che controllava anche Sicilia e Sardegna che porterà ad

una guerra in Italia. Il portogallo è a sé!!!

8era uscita dalla guerra dei 100 anni i cui nemici erano i re di Inghilterra. Si era creata una situazione

piuttosto anomala tra le due potenze per cui il re di Inghilterra era diventato sul piano formale un

feudatario del re di Francia ma era diventato a sua volta un sovrano autonomo ma soprattutto l’entità del

patrimonio feudale che egli aveva ereditato e vantava in terra di Francia era equivalente ai feudi che in

prima persona controllava il re di Francia. Chiaramente se ne poteva uscire solo attraverso questo conflitto

che i francesi vincono. Si giunge a un re quello di Francia come quelli di Spagna e Inghilterra che sono

riusciti a recuperare beni/territori e diritti a scapito di altri. In questo caso, il principale nemico del re di

Francia era un altro.

La Germania, o impero, è una monarchia elettiva cioè si vota per eleggere l’imperatore per tuta l’età moderna. Ma

votano solo i 7 grandi elettori (le 7 più grandi realtà di questo mosaico politico) o meglio per tutta l’età moderna una

famiglia monopolizzò la corona imperiale: la famiglia d’Asburgo. Formalmente una elezione c’era.

L’Italia era l’equivalente in piccolo dell’impero: un mosaico di stati (il più grande dei quali era il regno di Napoli che

solo nel ’59 assumerà tale assetto) NB: SE SI DICE MERIDIONE ci riferiamo a quei territori al sud Italia che la

spagna riconquista come eredità aragonese oppure si dice REGNO DI NAPOLI che era di eredità aragonese, REGNO

DI SARDEGNA e REGNO DI SICILIA e quindi 3 regni distinti uniti sotto un’unica corona: quella di Spagna.

I restanti stati li chiamiamo: antichi stati italiani anche questi stati evolvono verso la dimensione dello stato

moderno ma lo fanno a una velocita nettamente inferiore ai 3 stati sopra citati. Per tutta l’età moderna è rimasto

questo aggettivo, “antichi” che cioè hanno conservato molto più a lungo le caratteristiche strutturali dello stato

feudale. (ducati o regni che fossero). Stati meno moderni ma comunque interessati dai processi che vedremo. L’età

moderna è stata per tutta la prima parte monopolizzata dalla potenza egemone: la Spagna degli Asburgo fino a

Filippo IV, poi la Francia di Luigi XIV e poi alla fine gli Asburgo con l’Austria che scanseranno gli spagnoli dall’Italia

prendendo il loro posto. Durante l’età moderna saranno in particolar modo due potenze che si contenderanno il

dominio sull’Italiama il ruolo di potenza egemone in grado di controllare direttamente i territori (così sarà per la

spagna che arriverà a controllare tutto il meridione, lo stato di Milano fino all’ inizio del 700 con la guerra di

successione spagnola e sarà anche in grado di esercitareun importante influsso politico su molti altri antichi stati

italiani : determinare l’elezione del pontefice (pensare all’elezione di Rodrigo Borgia), determinare attraverso lavia

matrimoniale (pensate ai Farnese) un controllo sui ducati padani come Genova che nel 1527 attraverso il tradimento

di Andread’Oria che era al servizio dei re di Franciasi crea un accordo privato col re di spagna che porta tutta

Genova e quindi tutto quello che significava la città sul piano commerciale , finanziario e marinaro dalla parte

spagnola che guadagna la possibilità di collegare la fiandra (olanda) con Milano e di avere un porto per controllare il

mediterraneo sia in funzione anti turchi sia controllo stesso.

Quando parliamo di Italiaspagnoladal 1559 alle paci di Utreck e Rastard , fine della guerra di successione spagnola

intendiamo non solo i domini che la spagna ebbe direttamente come possedimenti della corona ma anche quel potere

di influenza che è politica, sociale e culturale (vestire alla spagnola, o come è possibile vedere nei promessi sposi

spagnola che è stata parte costitutiva di gran parte del DNA italiano per svariati secoli)

quell’Italia 9

La spagna che è giunta nel meridione ma anche nello stato di Milano! Non sono stati causa dell’arretratezza del

meridione italiano.

Che cos’è la modernità? L’evoluzione verso la modernità di quelli che erano stati gli stati feudali? Cosa differenzia il

feudo e lo stato medievale da quello dell’età moderna?

- Un nuovo sistema fiscale regolare ed efficiente

Non esiste guerra se tu sovrano non puoi garantirti tu sovrano o corona un regolare afflusso delle tasse nelle casse

dello stato (stato e sovrano sono perfettamente sovrapponibili in età moderna!). per fare ciò bisognava ottenere in

primis il placet dei vari sudditi, cioè indurre tutti i sudditi ad accettare il fatto che le tasse dovevano essere

regolarmente pagate. Due classi, quelle più importanti erano quelle di: primo e secondo ordine, clero e nobiltà erano

sostanzialmente esenti dal pagamento delle tasse. Le tasse erano pagate da quella classe che alla vigilia della

Rivoluzione francese si chiamerà borghesia per il corso dell’età moderna che era l’unica a non godere di privilegi di

esenzione fiscale. La classe borghese significava numericamente in rapporto alla popolazione dell’Europa moderna,

consideriamo che in Francia allo scoppio della Rivoluzione francese, il 98% dei francesi appartiene alla classe

borghese. Quindi uno stato diventa moderno quando ha un sovrano che esige regolarmente di ottenere da parte dei

suoi sudditi che sono quasi tutti appartenenti al terzo ordine, il pagamento di una tassa. Per ottenere ciò il re doveva

ottenere anzitutto la fedeltà da parte del suddito e deve essere anche in grado di stimare il patrimonio del suddito e

da qui tutte le fonti di catasti (che giungono successivamente, intorno al 700) – gli stati dei fuochi, le rilevazioni

fiscali che tutti gli stati di antico regime hanno dovuto fare periodicamente cioè censire il numero delle persone

suddivisi in famiglie che vivevano all’interno del territorio statale e stimarne la ricchezza.

- Gli eserciti

Assistiamo alla crescita intorno sempre al 400, all’aumento esponenziale degli eserciti e delle burocrazie cioè di tutti

coloro che lavorano di qualsiasi titolo, all’interno della macchina statale. (tesorerie, corti di giustizia ecc.) queste

macchine militari e burocratiche sempre più specializzate e permanenti. Chi doveva combattere veniva chiamato

quando serviva (cavalleria- aristocrazia) e chiamati alle armi quando il re ha bisognodi essere difeso come succedeva

nei vassalli. Un esercito formato da specialisti e mercenari (soldati non specializzati per lo più e che sono arruolati e

pagati a seconda della necessità).

- Un sistema monetario omogeneo nel territorio nazionale

La Francia che esce dalla guerra dei 100 anni (metà del 400), si calcola che cifossero 40 diverse unità di misura e sul

piano della monetazione una confusione incredibile, molteplicità di monete dovute al fatto che fra i famosi poteri di

banno di comando dei signori medievali che avevano mantenuto la moneta, c’era anche diritto di battere moneta. Il

fatto di battere moneta per il signore feudale era molto vantaggioso perché guadagnava molto. Il valore nominale

che assegnava alla sua moneta non corrispondeva mai al valore reale della moneta in oro, argento che aveva speso

per fabbricarla.

Isabella è quella che ha stipulato in quanto regina di Castiglia Cristoforo Colombo le capitolazioni di Santafè

chehanno dato luogo alla scoperta dell’Ameria, la possibilità di colombo di essere finanziato con tutto ciò che

consegue.

9Gli stati in età medievale erano un’evoluzione dello stato feudale, erano i

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/02 Storia moderna

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