Storia delle relazioni tra Europa e Stati Uniti
Appunti delle lezioni della professoressa G. Pulcini
Testo di riferimento “Libertà e Impero: gli Stati Uniti e il mondo. 1776-2006” di Mario Del Pero
Facoltà di Scienze Politiche, Università degli Studi Roma Tre, 2017
Seconda metà dell'800
Gli Stati Uniti d'America hanno bisogno di affermare la propria identità e indipendenza, venendo dalla guerra di indipendenza. Stavano ancora definendo il proprio territorio: questione territoriale
- Parte centrale degli USA: occupata dalla Francia
- Florida: Spagna
- Ovest: Messico (Texas e altri)
- Parte nord: Gran Bretagna
- Alaska: occupata dalla Russia
Quindi il problema principale era quello della definizione della nazione e dei confini. Rapporto conflittuale: questioni europee considerate pericolose per USA; coinvolgimento è considerato rischioso, dispendioso e inutile. Dopo il congresso di Vienna, gli americani guardano all'Europa della restaurazione con senso di superiorità perché Stati europei sembrano essere tornati indietro politicamente (ad esempio il ritorno alle monarchie assolute, mentre USA si sentono superiori perché hanno nuovi valori di democrazia ecc).
I primi “americani” sono i Pilgrim Fathers: puritani che scappano dall'Europa perché perseguitati per la loro religione (da Chiesa Anglicana inglese) e cercano di creare una nuova patria, la cosiddetta “city upon a hill”, cioè una città perfetta non toccata dagli errori compiuti dal resto del mondo. Questo concetto religioso è molto importante per capire l'eccezionalismo americano.
Ancora oggi il presidente americano giura sulla Bibbia perché si considera che esista un rapporto privilegiato tra Stato Americano ed entità superiore. Sul dollaro c'è scritto “in God we trust”. Sembra quasi che questa diversità americana sia sanzionata da Dio, quasi una consacrazione divina. Il concetto religioso entra prepotentemente nel discorso politico nonostante lo Stato sia uno Stato laico molto più avanzato di molti altri (ad esempio l’Italia). Infatti l’eccezionalismo diventa da eccezionalismo religioso a politico, da morale a politico.
L’eccezionalismo americano si lega alla concezione del destino manifesto: missione civilizzatrice, idea che il destino degli USA fosse quello di esportare il proprio modello “migliore” “superiore”.
Due conseguenze dell'eccezionalismo
- Isolazionismo
- Internazionalismo per l’esportazione del proprio modello
Periodo della Restaurazione
Nel periodo della Restaurazione, l’Europa si concentra sempre più su problemi interni e si interessa sempre meno degli USA, che guardano con preoccupazione alle vicende europee e alle novità politiche diffuse dalle rivoluzioni del '48 (marxismo e socialismo) ma approfittano per occuparsi della propria questione territoriale. Infatti, tra la fine della guerra d’indipendenza e il 1850 completano l’espansione (negli anni ’30 il presidente Jackson sconfigge i nativi della Florida e inizia la Indian Removal, cioè una vera e propria deportazione dei nativi nella zona ovest; 1848 guerra col Messico divenuto indipendente). Poi iniziano la conquista del West.
1796: George Washington's Farewell Address
“Clear of permanent alliances with any portion of the foreign world”
- Escludere antagonismi verso particolari nazioni così come l’attaccamento ad altre: relazioni amichevoli verso tutte.
- Perché l’attaccamento a una nazione in particolare produce una grande varietà di problemi, ad esempio induce a partecipare alle guerre dell’altra senza un reale interesse.
- Estendere le relazioni commerciali con tutti (in modo equo e imparziale) ma evitare legami politici.
Ovviamente si rivolge all’Europa: gli interessi dell’Europa non hanno nulla a che vedere con quelli degli USA e non è saggio per questi ultimi intromettersi e farsi coinvolgere nelle vicissitudini della politica europea fatte di rivalità, ambizioni, capricci. Tra le righe sta dicendo che non bisogna farsi contaminare dalle diatribe che in quel momento c’erano in Europa.
- Mantenere fede agli impegni già esistenti ma non estenderli
- Seguire l’andamento naturale del commercio, non costituire canali preferenziali permanenti (ma solo temporanei e sempre modificabili dalle diverse circostanze).
Questo perché non esistono “favori disinteressati” da una nazione all’altra, si paga sempre con una porzione della propria indipendenza politica. L’interesse primario di Washington è quindi quello del commercio internazionale, obiettivo USA è quello di diventare una potenza marittima senza rimanere coinvolta nelle questioni militari europee. Ma è possibile? Paradosso! È inevitabile trovarsi coinvolti. Non esistono scambi commerciali senza un risvolto nella politica, vedi atteggiamento verso America Latina.
Politica estera negli anni '20 dell'800
Intorno agli anni ’20 dell’800 l’America centrale e meridionale diventa per la maggior parte indipendente dagli europei, con poca difficoltà poiché Spagna e Portogallo erano potenze coloniali ormai molto deboli. Francia, Gran Bretagna e Germania cercano di prenderne il posto creando intense relazioni commerciali con quei paesi (che col tempo sarebbero diventate da dipendenza finanziaria a dipendenza politica). Gli USA prevedono che questa penetrazione dei nuovi europei possa creare un protettorato in America Latina e si oppongono:
1823: Dottrina Monroe
James Monroe pronuncia la “Dottrina Monroe” su consiglio del segretario di Stato John Quincy Adams: l’America agli americani, ogni tentativo da parte EU di estendere il proprio dominio su qualsiasi porzione dell’emisfero americano è da ritenersi pericoloso per la pace e la sicurezza USA. Ogni ingerenza per il controllo dei paesi di nuova indipendenza da parte EU sarà considerata come una “unfriendly disposition” verso gli USA.
- Non interferire con vicende europee, mantenendo relazioni amichevoli con tutti gli Stati senza farsi coinvolgere dalle loro rivalità
- Gli Europei devono astenersi dal tentativo di espandere la propria influenza sul continente americano, e ogni tentativo sarà considerato minaccioso per la pace degli USA
Le motivazioni alla base della special relationship con i paesi dell’emisfero americano sono due:
- Necessità di trovare una espansione commerciale
- Tenere fuori gli europei
Si sviluppa così un atteggiamento paternalistico verso i paesi dell’America centrale e meridionale che col tempo si trasforma in un diritto di intervento militare per “proteggerli”. Lo scopo era duplice: contenere potenza europea e creare un mercato in America latina.
1839: "The Great Nation of Futurity"
Articolo del giornalista John O’Sullivan relativo al dibattito se gli USA devono annettere o no il Texas perché sarebbe finito in quota agli Stati in cui era legale la schiavitù. Questo articolo riprende l’idea del destino manifesto e dice che gli USA sono destinati ad essere la nazione del futuro perché il destino di ogni nazione dipende dal principio su cui la nazione è organizzata. Quello statunitense è l’eguaglianza, la democrazia, la libertà, e questo fa sì che il destino degli USA sia quello di civilizzare anche gli altri paesi, salvandone gli uomini e la loro dignità morale.
Conflitti e accordi territoriali
- 1846: Accordo con Gran Bretagna per prendersi stati del Nord-Ovest
- 1848: Guerra con Messico per vicenda legata al Texas. In Texas vivevano molti cittadini americani e negli anni '30 dichiararono l’indipendenza dal Messico, formando una repubblica. Nel 1845 si lega agli USA e inizia la guerra che finisce nel 1848 con trattato che fa perdere al Messico numerosissimi territori.
L’annessione del Texas comporta dei problemi poiché si lega alla questione della schiavitù. Esisteva il conflitto tra colonie del nord antischiaviste e colonie del sud schiaviste. Accordo: tutti gli stati al di sotto di un certo parallelo potevano essere schiavisti. Texas sarebbe entrato come Stato schiavista e questo non andava bene a Stati del nord (grande dibattito durante la guerra con il Messico).
1850: Trattato con Gran Bretagna sullo stretto di Panama
Ovvero nessuno dei due paesi avrebbe costruito lo stretto ancora inesistente senza consultare l’altro. Questo dimostra che nel 1850 gli USA non sono ancora abbastanza forti da poter agire in modo autonomo, devono ancora scendere a patti con gli europei.
1861 – 1865: Guerra civile americana
Problema della schiavitù e scontro di modelli politici ed economici. Il nord era già industrializzato mentre il sud aveva grandi latifondi basati sugli schiavi e dipendeva dal commercio con l’ex madrepatria.
1867: Comprano Alaska dalla Russia zarista per 7,2 milioni di dollari
1890: Chiusura della frontiera
Quando viene chiusa la frontiera c’è il problema economico (economia in forte espansione non può bloccarsi) e quindi si comincia a guardare al Pacifico.
1896: Presidente McKinley (repubblicano)
Si fa interprete di questo bisogno di cercare nuovi mercati per proseguire l’espansione economica e quindi per far votare al Congresso la guerra con la Spagna (1898) riporta in auge l’idea del destino manifesto. Le motivazioni formali erano basate sulla dottrina Monroe: aiutare indipendenza di Cuba dove era in atto una rivoluzione indipendentista. In realtà: espandere propri mercati, infatti il vero obiettivo erano le Filippine che costituivano una base nel Pacifico.
USA ottengono Cuba, Filippine (nel Pacifico) e Portorico. La guerra dura pochissimo (“splendid little war” anche se in realtà si trattò di un conflitto feroce e con molte perdite) e porta a una facile vittoria americana perché la Spagna ormai è un impero debole, in declino. Quando inizia la guerra con la Spagna, il Congresso vota un emendamento alla legge di autorizzazione in cui proibisce agli USA di inglobare Cuba per via del problema razziale, infatti in quello stesso periodo vi era la prima grande ondata di immigrazione (negli anni ’80 del’800 primo “immigration act” contro immigrazione cinese). Cuba appare come una sorta di mescolanza di razze che non farebbe che aggiungere tensioni razziali.
Emendamenti Teller e Platt
Emendamento Teller (vieta di annettere l’isola) seguito poi dall’Emendamento Platt (1903) cioè la legge che autorizza la smobilitazione dell’esercito:
- Cuba indipendente ma USA si riserva di intervenire se ci dovessero essere ribellioni interne
- Cuba non può indebitarsi con gli Stati europei (Francia, Gran Bretagna, Germania)
Di fatto si crea un protettorato statunitense su Cuba. In sostanza gli USA si arrogano il diritto di poter intervenire in America Latina, l’emendamento Platt in qualche modo fa una prima estensione della Dottrina Monroe.
Cause della guerra con la Spagna
- Pesantissima crisi economica interna a partire dal 1893 che aveva causato anche molti scontri sociali
- Rinnovate tensioni in America Latina
- Difficoltà dell’impero spagnolo ormai allo stadio terminale
- Convinzione di una parte della classe politica che una svolta imperialista, e le guerre che essa avrebbe portato con sé, poteva sedare ansie diffuse e rivitalizzare una nazione che sembrava ormai passiva e adagiata sulle proprie fortune (retorica di Roosevelt sul ritorno ad una politica estera “virile”)
La guerra serve per rigenerare e civilizzare gli uomini, per evitare il rischio di un ripiegamento e una degenerazione che minacciavano il singolo e la nazione. Nel 1895 scoppia una crisi a Cuba per indipendenza dalla Spagna, dura tre anni e evidenzia l’incapacità della Spagna di mantenere il controllo dei propri possedimenti coloniali. Negli anni precedenti il debole controllo spagnolo aveva comunque garantito il commercio con gli Stati Uniti, la cui penetrazione economica nell’isola era stata permessa, e allo stesso tempo evitava l’ingresso nella regione di altre ben più solide potenze europee così come preveniva il controllo di Cuba da parte di forze nazionaliste che avrebbero potuto assumere posizioni antistatunitensi. Un’indipendenza non controllata dagli USA stessi avrebbe portato solo a caos e instabilità.
Nel 1895-96 l’amministrazione Cleveland aveva cercato di mediare nel conflitto, evitando un intervento degli Stati Uniti, ma il nuovo presidente repubblicano McKinley, eletto nel 1896, si rivelò da subito propenso ad agire:
- Conquistare avamposti dall’alto significato commerciale e strategico
- Timore che altre potenze potessero approfittarsi della situazione
- Ripudio del colonialismo spagnolo e del modo in cui il governo della Spagna stava sedando la rivolta (tant’è che alcuni studiosi presentarono questo intervento USA come la prima “guerra umanitaria”)
Nel 1898 allora McKinley invia una corazzata, la USS Maine, allo scopo di comunicare la preoccupazione del governo USA e la sua volontà di tutelare le vite degli americani presenti sull’isola. La nave affondò in seguito ad una esplosione attribuita immediatamente alla Spagna (in realtà si era trattato di un incidente). McKinley presentò un ultimatum alla Spagna nel quale chiedeva un armistizio temporaneo e la possibilità per gli USA di fare da arbitro nelle trattative per la pace. I cubani non interruppero le operazioni militari e due settimane dopo il Congresso votava e autorizzava l’intervento militare, incorporando nella legge di autorizzazione l’emendamento Teller (che evidenzia la persistenza di posizioni anti-imperialiste all’interno della classe politica ma soprattutto a causa delle tensioni razziali):
- Gli USA non hanno intenzione di esercitare sovranità o controllo su Cuba e lo scopo della guerra è solo quello della pacificazione
Il conflitto si estese subito ad altri teatri - nelle Filippine e nell’isola di Portorico. Trattato di Parigi nel dicembre 1898: Cuba rimane indipendente, Portorico Guam e Filippine vanno agli USA. L’emendamento Teller vietava espressamente di annettere Cuba soprattutto a causa del problema razziale. Come mantenere controllo su Cuba evitando di violare formalmente l’indipendenza che aveva appena conquistato? Si trasforma in un protettorato! Emendamento Platt sul ritiro delle truppe stanziate a Cuba (1901): vincola il ritiro dei soldati a precise condizioni.
- Impossibilità per Cuba di stipulare alleanze con paesi terzi e di contrarre un debito pubblico che non fosse sopportabile attraverso le semplici entrate correnti
- Concessione agli Stati Uniti di una base navale sull’isola (baia di Guantanamo)
- Accettazione del diritto USA a intervenire per preservare l’indipendenza dell’isola
L’emendamento venne quindi incorporato alla Costituzione cubana e fu alla base, alcuni anni seguenti, proprio degli interventi militari statunitensi.
Perché nelle Hawaii si estende la Costituzione
Perché c’era già una minoranza bianca lì stabilizzata e gli indigeni erano considerati “innocui”. Nelle Filippine no! Popolazione locale considerata inferiore e non pronta ai valori democratici, quindi saranno la prima e unica colonia degli USA. Portorico fa parte degli USA senza che gli venga estesa la Costituzione e non è uno dei 50 Stati.
Dibattito rispetto alla ratifica del trattato di Parigi
Incompatibilità dell’annessione e della svolta imperialista con il modello di espansionismo repubblicano adottato fino ad allora con la libertà che esso incarnava e proiettava (accusa di star “europeizzando” la politica estera) e impossibilità di includere nell’Unione razze “inferiori”. Il razzismo costituiva il fattore cui ricorrevano con maggior frequenza gli oppositori del trattato di Parigi. Il razzismo era trasversale politicamente, culturalmente e socialmente.
La guerra con la Spagna dimostra che in quel momento le relazioni USA-EU sono conflittuali e segnate dal senso di superiorità che gli USA hanno (ma che gli europei non riconoscono, infatti gli europei percepiscono gli USA ancora come inferiori a livello internazionale, e questo è un grave errore che si vedrà negli anni successivi).
Nel frattempo è cambiato il ruolo dell’esecutivo negli USA e il ruolo della Casa Bianca: nuovo impegno in politica estera e presidente al centro della politica estera (non più il Congresso), assertività in politica estera coincide con assertività del presidente stesso. Il Congresso cerca di riprendere il proprio ruolo prima negli anni ’20 poi negli anni ’70.
1900 in Europa
- Problemi nei Balcani (Impero ottomano in crisi): guerre balcaniche per lo sgretolamento dell’Impero ottomano
- Austro-Ungheria formata da varie nazionalità che vorrebbero la propria autonomia (tensioni nazionalistiche che indeboliscono l’impero)
- Germania è un ordigno pronto ad esplodere, è diventato molto forte soprattutto grazie alle risorse e materie prime che possiede (carbone e acciaio) su cui basa una grande forza militare
- Francia vive nell’illusione di essere ancora una forte potenza militare
- Gran Bretagna è la prima potenza mondiale, il punto di riferimento anche finanziario, tanto che la sterlina è anche l’architrave del sistema monetario internazionale (gold standard)
- Russia stato estremamente antiquato (ancora negli anni ’60 dell’800 schiavitù della gleba). È ancora un sistema feudale ma in cerca di modernizzazione, europeizzazione. Il problema principale è però interno: mancanza di riforme politiche.
- Italia invade la Libia teoricamente dipendente da impero Ottomano 1911
- Si formano alleanze: Triplice Intesa e Triplice Alleanza
Politica nel Pacifico
Open Door Policy americana vs colonialismo europeo
La Cina è un impero in declino e le potenze europee tentano di appr
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Storia Delle Relazioni Politiche tra Stati Uniti e Unione Sovietica
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