MARKETING
4 marzo
Sistema informativo di marketing viene in aiuto delle imprese circa il
comportamento del consumatore e circa altre micro e macro tematiche di
marketing.
Logica che lega le diverse attività di marketing è che qualsiasi decisione presa
all’interno di un’ impresa deve basarsi su una certa quantità di info
(appropriate e di qualità), le quali servono ai soggetti in azienda a prendere
decisioni più efficaci ed efficienti perché si basano su una maggiore conoscenza
di quello che sono i fattori che possono influenzare l’oggetto della decisione,
bisogna informarsi sui contesti esterni e sui fattori che influiscono sulle scelte
del consumatore per prendere decisioni di marketing, oltre che su quello che
fanno i concorrenti.
LE INFORMAZIONI SONO LA BASE FONDAMENTALE PER POTER PRENDERE
DECISIONI PIU’ EFFICACI ED EFFICIENTI, poi sulla base di queste decisioni
agisco, quindi ci deve essere coerenza tra ciò che decido e ciò che vado a
realizzare.
L’impresa compiendo azioni genera delle informazioni, monitorando l’azione
(es. compagna pubblicitaria) si genera una quantità di info su azioni,
preferenze .... del consumatore.
Non ci si può più affidare all’intuito, imitazioni… per prendere buone decisioni
ma avere sempre delle informazioni quindi prendere decisioni informate e
consapevoli
Ci sono serie domande che l’impresa deve porsi nella sua attività: quali info mi
servono? Come faccio ad averle? Come trasformo dati in info?
Dato = elemento grezzo, è un numero, mentre l’informazione è più complessa,
è una serie di dati al dato mancano dei pezzi che l’info completa
ad oggi il problema non è ottenere i dati, ma trarre dai dati quelli più
significativi e TRASFORMARLI IN INFORMAZIONI DI QUALITA’, quindi trasformare
i dati in conoscenza per l’impresa,
è UN PROBLEMA DI QUALITA’ NON QUANTITA’, DI COME UTILIZZARE I DATI E
COME INTERPRETARLI.
SISTEMA INFORMATIVO DI MARKETING: sistema che si occupa di questa
gestione dei dati e info ai fini della decisione
Parliamo di sistema perché si compone di 4 parti:
SUB SISTEMA RILEVAZIONE INTERNE: sono tutti quei dati e info di cui l’impresa
già dispone internamente (es. sistemi contabili delle imprese), sono DATI
SECONDARI INTERNI perché sono già pronti e già disponibili, cioè c’è già chi li
aveva generati e preparati quando l’impresa li sfrutta nelle attività di marketing
SUB SISTEMA DELLA MARKETING intelligence: svolge funzione di sorveglianza
continua su quello che avviene all’esterno, comprende diversi tipi di attività ma
tutte accomunate dal fatto che monitorano quello che avviene all’esterno e
ricavarne dei dati, anche qui DATI SECONDARI MA ESTERNI perché l’impresa li
acquisisce da altri o cmq perché esistevano già
esempi: manager che va ad un convegno o fiera, parla con delle persone e da
questo interscambio nascono idee
SUB SISTEMA DELLE RICERCHE DI MARKETING: è il fulcro del sistema
informativo di marketing, consiste nella sistematica progettazione, raccolta,
analisi e presentazione dei dati e info rilevanti per una specifica situazione di
marketing a cui l’impresa deve far fronte, cioè c’è un problema di marketing
specifico e con questi dati e informazioni lo risolvo. È un’operazione sistematica
ben precisa
SUB SISTEMA DI ANALISI A SUPPORTE DELLE DECISIONI MARKETING:
comprende tutti quei modelli statistici matematici decisionali che servono ad
elaborare i dati permettendo ad esempio di metterli in relazione tra loro,
produce quindi DATI PRIMARI grazie a sistemi statistici e matematici, sono
quindi informazioni che prima non esistevano, quindi create ad hoc per queste
operazioni marketing
Questo sistema informativo viene “alimentato” dai dati e informazioni che
provengono dall’ambiente di marketing dell’impresa quindi dall’ambiente
esterno (mercati obbiettivo; canali distributivi, imprese commerciai,
concorrenti, fornitori…)
Tutte queste informazioni entrano nel sistema informativo, vengono elaborate
trasformate e consegnate ai soggetti responsabili di marketing (OUTPUT) che
decidono poi cosa fare
INFORMAZIONI=INPUT, sulla base di questi i dirigenti agiscono e prendono
decisioni e influiscono sull’ambiente esterno, attività di raccolta info deve
andare avanti costantemente
Obbiettivo del Sistema Informativo di Marketing è di definire il fabbisogno
informativo, quindi definire le informazioni che servono all’impresa, acquisire le
informazioni per soddisfare fabbisogno informativo e diffonderle nelle forme
utili in modo tempestivo (l’informazioni devono arrivare ai soggetti decisionali
nel momento esatto in cui gli occorrono)
Il sistema informativo di marketing può fornire info sullo stato e sull’evoluzione
dell’ambiente esterno (quindi capire come sarà in futuro), impresa deve capire
l’ambiente e capire dove è “posizionata”.
Una ricerca di marketing per quanto ben fatto non può mai rappresentare una
realtà oggettiva e veritiera, nessuna ricerca di marketing rappresenta una
realtà così com’è, questo perché chi raccoglie ed elabora i dati è una persona,
quindi c’è quella componente soggettiva che influenza e fa sì che la validità
della ricerca di marketing sia parziale, i risultati sono inoltre limitati nel tempo
e nello spazio, è quindi necessario fare attività di ricerca di marketing in
maniera continuativa e sistematica.
FASI DEL PROCESSO DI RICERCA
Capiamo qual è la logica da seguire per realizzare la ricerca di marketing, sia
che venga fatta all’interno dell’impresa sia che venga affidata a soggetti
esterni, le imprese più grandi e strutturate sono quelle che la fanno interna
1) Prima fase DEFINIZIONE DEL PROBLEMA e OBBIETTIVI DELLA RICERCA
Il punto di partenza è definire il problema di marketing e definire la situazione
di marketing che bisogna risolvere perché da questo dipendono gli obbiettivi
della ricerca, cioè quello a cui la ricerca deve portare, è una fase importante
perché da qui poi ovviamente si organizzano le successive, cioè può portare ad
un risultato che non serve all’impresa per risolvere quel problema. Da questo
primo step poi deriva il FABBISOGNO INFORMATIVO cioè le informazioni di cui
ho bisogno
poi bisogna capire il tipo di ricerca da fare: ESPLORATIVA
la prima tipologia di ricerca è la RICERCA cioè una ricerca di
carattere generale che mira ad esplorare un qualcosa che l’impresa non
conosce o conosce poco, es. quando l’impresa deve decidere se vendere un
prodotto online perché non ha mai venduto online e quindi non consce questo
tipo di mercato e chi sono i concorrenti che vendono online e se il tipo di
clientela con cui ha a che fare è propensa ad acquistare online. Le ricerche
esplorative sono usate quando il fenomeno studiare è vario, eterogeneo, nuovo
o ancora poco indagato, è una ricerca che si basa su un procedimento
INDUTTIVO cioè che si parla dal particolare al generale, quindi studio un
mercato ristretto per ottenere info su un mercato più ampio, per fare questo
generalmente si usano metodologie di natura QUALITATIVA
DESCRITTIVA
RICERCA e CAUSALE, es. impresa vende già online quindi non
ha bisogno di esplorare perché il fenomeno già lo conosce, quindi in tal caso
deve capire come viene percepito quel prodotto che vende, o magari deve
valutare l’efficacia di una campagna pubblicitaria in termini di vendite, quindi è
una ricerca dettagliata e più specifiche.
DESCRITTIVA
Con la ricerca le informazioni raccolte sono usate per descrivere
più nel dettaglio un fenomeno già conosciuto, si basa su un procedimento
DEDUTTIVO, può essere descrittiva LONGITUDINALE cioè descrive il
comportamento di un fenomeno nel tempo ciò implica che devo misurare quel
fenomeno nel corso dell’arco temporale che voglio analizzare, oppure
TRASVERSALE che è una sorta di “istantanea” del mercato quindi com’è ad
oggi quel mercato (prospettiva sincronica) e magari confrontarlo con un altro
mercato attuale (es mercato italiano con quello spagnolo)
CAUSALE
la ricerca mira invece a capire se un fenomeno è causa di un altro
fenomeno, quindi analizza le relazioni causa-effetto di un fenomeno, anche
questa basata su un procedimento DEDUTTIVO, tra due variabili c’è una
relazione di causa-effetto se al variare di una varia anche l’altra, c’è quindi un
ORDINE CRONOLOGICO (es. faccio campagna pubblicitaria e dopo aumentato le
vendite)
5 marzo
2) Seconda fase SVILUPPO DEL PIANO DELLA RICERCA
Una volta che ho determinato di cosa ho bisogno devo pianificare come poter
soddisfare quel fabbisogno informativo e progettare come realizzare la ricerca
di mercato, ciò porta a tre cose:
FONTI INFORMATIVE: cioè da dove vado a prendere i dati se
INDIVIDUARE
all’interno o esterno dell’impresa, se prendo dati primari o secondari….
METODI DI INDAGINE e TECNICA DI RICERCA: i 2 metodi
INDIVIDUARE
fondamentali sono metodi qualitativi o quantitativi *
TEMPISTICHE: serve perché le informazioni vanno date entro un tot
STABILIRE
ai soggetti decisionali
3) Terza fase RACCOLTA DELLE INFORMAZIONI
una volta che pianifico vado a rimediare le informazioni
4) Quarta fase ANALISI ed ELABORAZIONE DELLE INFORMAZIONI
una volta che ho le informazioni le vado ad elaborare ed interpretare tenendo
conto dell’obbiettivo della ricerca, cioè quei dati che ho ottenuto come possono
essere utili per soddisfare il fabbisogno e quindi raggiungere l’obbiettivo di
marketing? È la fase con il maggiore grado di soggettività perché è una cosa
che fa il ricercatore che può essere influenzato da varie cose
5) Quinta fase DELLA PRESENTAZIONE DEI RISULTATI
una volta fatto tutto si fa un rapporto finale in cui si indicano i risultati emersi
dalla ricerca di mercato, è la fase in cui si mette nero su bianco o in qualsiasi
forma i risultati emersi dalla ricerca a chi questi dati li deve utilizzare.
*TIPOLOGIE DI METODI DI INDAGINE
L’impresa può scegliere tra i metodi di indagine in maniera limitata perché è
vincolata dall’obbiettivo e dal tipo della ricerca
I metodi si distinguono in 2 grossi tipi:
-QUALITATIVA detta così perché le informazioni che vengono fuori da questo
tipo di ricerca sono di natura qualitativa che vanno in profondità per capire
certe preferenze o atteggiamenti delle persone, cioè non ci sono dati
quantitativi tipo numeri, se ci sono vengono solo usati per dare info di natura
qualitativa. I risultati di questo tipo di ricerca non sono generalizzabili perché
vengono svolte su un numero limitato di persone, è per questo che questo tipo
di ricerca ha una REACH (ampiezza di soggetti che vengono coinvolti nella
ricerca) bassa e una REACHNESS (profondità e ricchezza delle informazioni che
ottengo da questa ricerca) alta. Quindi le ricerche qualitative vengono usate
per esplorare un fenomeno sconosciuto, è per questo che si usano per queste
ricerche si usano ricerche esplorative.
Le ricerche qualitative vengono svolte in 3 modi differenti:
-INTERVISTE IN PROFONDITA’, con cui si intervista ogni soggetto per capire le
sue motivazioni aspettative e preferenze più profonde, usando vari metodi di
contatto (dal vivo o online), caratteristica fondamentale è che si intervista una
persona alla volta e chiedo cose molto profonde e personali e quindi dipende
anche dalla bravura di chi fa intervista per far aprire la persona il più possibili
-FOCUS GROUP, è un colloquio di gruppo quindi opposto di quella sopra, qui le
persone interagiscono su un determinato tema e si vedono le dinamiche di
gruppo che si formano tra le persone. Con questa ricerca si vede se una
persona si fa influenzare o meno dalla massa, si mira ad ottenere informazioni
sulle influenze reciproche e sulle dinamiche di gruppo, è guidata da un
moderatore che fa domande su un determinato tema e non fa andare la gente
fuori tema, anche questo si fa sia di persona che online
-OSSERVAZIONE DIRETTA, si osserva direttamente come si comportano i
consumatori all’interno di un punto vendita (quale reparto visitano, quali
prodotti guardano), oppure anche cosa fanno con quel prodotto: è importante
per capire come viene usato (così si può vedere anche se usano quel prodotto
per qualcosa che non era stata pensata in principio dall’impresa) e se crea
problemi. È complessa perché richiede molto lavoro e programmazione quindi
non si può usare su un campione di persone e ampio ma mi dà informazioni
molto utili.
Anche qui può essere sia offline che online (di solito farla online è più facile) in
netnografia
tal caso prende il nome di (etnografia + internet) è una tecnica
nuova rispetto alle precedenti e consiste nell’analizzare i contenuti e interazioni
tra gli utenti in comunità virtuali con un approccio descrittivo (se voglio andare
nel dettaglio di un fenomeno) o esplorativo (se studio fenomeno nuovo)
Vantaggi: non è intrusiva perché non si fanno domande, si osserva e basta;
costi bassi; anonimato e volontarietà delle interazioni, se non sono faccia a
faccia le persone si aprono di più quindi magari si raccolgono info più oggettive
e veritiere; comunicazioni trasformate subito in forma scritta e quindi
facilmente memorizzabili
Svantaggi: poca rappresentatività, perché il web lo usano per lo più
consumatori giovani
Fasi per svolgere una fase netnografica:
-Definire campo della ricerca
-Identifico i gruppi che vanno osservati
-Raccolta delle analisi, si osservano tutte le interazioni che ci sono state
nell’arco di tempo interessato
-Analisi dei dati “insights”,
-Ottengo infine gli cioè dati che mi servono a capire come posso
migliorare il prodotto, capire se c’è un nuovo target per quel prodotto
-QUANTITATIVA ricerca il cui output prevalente sono dati quantitativi, si studia
un fenomeno che l’impresa conosce già ma che vuole approfondire e
descrivere e misurarlo (es. misurare grado di soddisfazione dei clienti), risultati
in questo caso sono generalizzabili, perché al contrario della ricerca qualitativa
si fa la ricerca su un campione molto ampio. La ricerca quantitativa ha dunque
una REACH alta ed una REACHNESS bassa, perché sono ricerche che non
mirano ad andare in profondità ma mirano all’ampiezza della ricerca quindi è
anche una metodologia un po’ più superficiale, ma ottengo informazioni
superficiali su un campione molto ampio. Si fa attraverso la tecnica del
sondaggio (è l’unico metodo delle quantitative). Prima di procedere và presa
una decisone sul piano di campionamento, ossia sul campione da intervistare
in modo che questo sia il più possibile rappresentativo della popolazione ed in
modo che i risultati si possono generalizzare, questo porta a tre scelte:
- chi intervistare: quindi quali caratteristiche devono avere (età, provenienza…)
- quante persone intervistare: dimensione del campionamento (numerosità
campionaria)
- come vanno intervistate: si sceglie tra campioni probabilistici (tutte le
persone che hanno una probabilità anche minima di essere inseriti all’interno di
un campione) o non probabilistici (campioni di convenienza, cioè non scelgo
persone in maniera casuale ma per convenienza tipo se è vicino a me o per
motivi economici).
10 marzo
Intervistare molte persone può essere costoso e ci vuole molto tempo, quindi la
numerosità del campione deve essere tale da garantire un’attendibilità dei
risultati. A seconda dell’ampiezza del campione cambia anche l’errore al quale
si và incontro realizzando la ricerca. Due tipi di errori:
errore campionario è un errore fisiologico di ogni ricerca quantitativa che
viene fatta su un campione di persone e non su tutta la popolazione. È
fisiologico perché quando si và ad intervistare solamente un campione non si
potrà mai avere un risultato corrispondente a quello ottenuto se avessi
intervistato l’intera popolazione, quindi è un errore che c’è sempre nelle. È dato
dalla differenza tra i risultati ottenuti sul campione e il valore reale della
popolazione, quindi tanto più il campione è ampio e tanto più basso è l’errore,
quindi dipende sia dall’ampiezza del campione sia dalla variabilità del
fenomeno che studio, anche da quanto è eterogena la popolazione
errore non campionario errori che derivano da come viene fatta la ricerca
(es. sbaglio a scrivere una risposta, a misurare una variabile, ad elaborare dati)
quindi è un errore che non dipende dal campione ma da come svolgo
l’indagine, anche se nel caso campione fosse ampio è più facile fare errori.
Tra i 2 errori c’è un trade-off perché al crescere del campione diminuisce errore
campionario ma aumenta l’errore non campionario, quindi campione deve
essere bilanciato: né troppo poco né troppo ampio.
Una volta scelto il campione si sceglie come contattare le persone:
-faccia a faccia (li fermo fuori dal negozio)
-questionario per posta o telefono
-tramite web*
*WEB o EMAIL, nel secondo caso si sceglie un campione e si trovano gli indirizzi
mail delle persone che è un punto molto difficile sia per cos
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.