Canto XXXIII
Legenda
- Ugolino della Gherardesca;
- Arcivescovo Ruggieri degli Ubaldini;
- La Muda: la torre dei Gualandi, che sorgeva in piazza dei Cavalieri, ed era utilizzata come prigione del comune;
- Più lune: quindi diversi mesi;
- Questi: Ruggieri;
- Lupo e lupicini: Ugolino e i suoi figli;
- 29-30: il monte di San Giuliano che separa Pisa da Lucca;
- 32: famiglie ghibelline pisane alleati dell'arcivescovo;
- Anselmuccio mio: nipote di Ugolino, "mio" in un senso possessivo;
- 56-57: questo si può intendere in due modi: 1. che i figli assomigliavano al padre, 2. che guardando loro che erano magri, poteva immaginare come lui era magro. Nella prima espressione è presente il sentimento paterno e quindi il riconoscimento della carne della propria carne e nella seconda la preoccupazione è rivolta a se stesso;
- Gaddo: figlio di Ugolino;
- 69: ricorda l'invocazione di Gesù;
- 75: ultime parole di Ugolino dibattute riguardo al loro significato: alla lettera si può intendere che Ugolino morì di fame prima che di dolore, ma potrebbe anche essere un'allusione alla tecnofagia;
- 80: l'Italia dove risuona il volgare di sì;
- I vicini: i nemici tradizionali, Fiorentini e Lucchesi;
- La Capraia e la Gorgona: piccole isole tra Pisa e Corsica;
- Elli: l'Arno;
- 90: Anselmuccio e Gaddo;
- 118: Alberigo dei Manfredi;
- Spirito di Romagna: frate Alberigo.
Commento
Nono cerchio: nell'Antenora. Racconto di Ugolino. Tolomea (traditori degli ospiti): frate Alberigo e Branca Doria.
Ugolino della Gherardesca, conte di Donoratico, di potente famiglia ghibellina, era vicario di re Enzo. Ugolino fu protagonista nelle vicende che, con la sconfitta della Meloria da parte dei genovesi, portarono Pisa alla decadenza. Ottenuti i pieni poteri, li condivise con il nipote Nino Visconti e cercò di rompere la coalizione avversaria concedendo dei castelli ai Lucchesi, operazione che Dante gli addebitarono come un tradimento. Una sollevazione popolare venne sfruttata dall'arcivescovo di Pisa Ruggieri degli Ubaldini in alleanza con alcune famiglie nobili. Egli si alleò inizialmente con Ugolino per cacciare Nino Visconti. Poi l'arcivescovo lo fece imprigionare assieme ai 2 figli, Gaddo e Uguccione, e 2 nipoti, Ugolino e Anselmuccio. Non essendo in grado di pagare il riscatto, gli venne negato il cibo e quindi essi morirono di fame.
La Tolomea, terza sezione del Cocito, prende il nome da Tolomeo governatore di Gerico, che invitò il suocero e i figli a un banchetto per ucciderlo e impossessarsi del suo regno o secondo...
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