Estratto del documento

Canto XXV

Legenda

Prato: città avversa per lunga tradizione a Firenze;

  • Mente: "memoria", facoltà essenziale per fare poesia assieme all'ingegno;
  • 26-27: cioè durante il solstizio d'estate, quando il sole tiene meno nascosta la sua faccia;
  • 34-42: Similitudine volta a illustrare la qualità delle fiamme: ciascuna si muove e avvolge un peccatore celandolo alla vista, come il carro infuocato che rapì il profeta Elia e lo nascose alla vista del discepolo Eliseo;
  • Colui che si vendicò con li orsi: perifrasi che indica il profeta Eliseo, discepolo di Elia, il quale schernito da un gruppo di fanciulli, fu vendicato da Dio che li fece sbranare da 2 orsi;
  • 53-54: secondo quanto narra Stazio, tra Eteocle e Polinice, figli di Edipo, ambedue aspiranti al trono di Tebe, corse tale inimicizia, che dopo che si uccisero a vicenda, la fiamma che si sprigionò dal rogo, ove furono deposti i loro corpi, si divise;
  • 59-60: l'espressione conserva l'idea della breccia aperta nelle mura della città di Troia per introdurre una statua;
  • Deidamia: per sottrarlo alla morte in caso si recasse alla guerra di Troia, la madre Teti nascose Achille, travestito da donna, a Schiro tra le figlie del re Licomede, di cui una era Deidamia, che si innamorò dell'eroe. Ulisse e Diomede, per smascherare Achille e indurlo a combattere, si presentarono alla corte del re in vesti di mercanti e offrirono dei doni alle fanciulle tra cui delle armi, dalle quali venne attratto Achille, che così si rivelò;
  • Palladio: la statua di Pallade Atena, da cui secondo le profezie dipendeva la salvezza di Troia, afferrata con le mani insanguinate per l'uccisione dei custodi e dunque compiendo anche sacrilegio;
  • Circe: maga, figlia del sole, che si invaghì di Ulisse e trasformò in porci i suoi compagni, come narra Macareo, il compagno che non seguì l'eroe greco e fu incontrato da Enea sulla costa di Gaeta;
  • Di retro al sol: verso occidente;
  • 126: verso sinistra, è la direzione per raggiungere il luogo più lontano possibile della terra conosciuta, cioè gli antipodi di Gerusalemme.

Commento

Invettiva contro Firenze. Ottava bolgia: coloro che usarono il loro ingegno senza la guida della virtù. Ulisse e Diomede. Ultimo viaggio di Ulisse.

Dopo l'invettiva contro Firenze, questo canto e quello successivo sono dedicati all'ottava bolgia in cui sono puniti i consiglieri fraudolenti. Tuttavia, è meglio dire che nella bolgia si puniscono coloro che, dotati per natura da acuto ingegno, non lo impiegarono secondo virtù, ma a fini malvagi e senza la dovuta attenzione.

Anteprima
Vedrai una selezione di 1 pagina su 5
Appunti della lezione del docente Bellomo Saverio riguardo al XXVI canto dell'Inferno della Divina Commedia di Dante Alighieri per esame di Introduzione a Dante Pag. 1
1 su 5
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/13 Filologia della letteratura italiana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher nora96_96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Introduzione a Dante e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Ca' Foscari di Venezia o del prof Bellomo Saverio.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community