Canto XIII
Legenda
- Quel che v'er' anco: Il Minotauro
- 8-9: È franata in modo tale da consentire in qualche modo di scendere
- Infamia di Creti: Il Minotauro
- La falsa vacca: dentro la quale si introdusse Pasifae per essere ingravidata dal toro
- Il duca di Atene: Teseo, signore di Atene
- Tua sorella: Arianna, figlia di Minosse e Pasifae
- 28-29: Le pietre che si erano scaricate a valle
- Quell'ira bestial: metonimia del Minotauro
- 37-39: Allude a una discesa di Cristo agli inferi, quando trasse dal limbo i giusti
- La valle... tremò: per il terremoto avvenuto alla morte di Cristo
- 41-43: Riferimento alla teoria di Empedocle, secondo cui l'universo si disfaceva e riformava continuamente secondo le 2 forze di amore e odio e quando vi era il prevalere del primo il mondo era in uno stato di caos
- La riviera del sangue: il Flegetonte
- Corta: mortale
- Chiròn: capo dei Centauri
- 69: Vendicò la propria morte
- 84: Dove sono congiunte la natura umana ed equina
- Quella potenza: di Dio, attraverso Beatrice
- 107: I tiranni, Alessandro di Fere e Dionisio di Siracusa
- Cicilia: Sicilia
- Fronte: è tutto ciò che si vede del dannato
- Azzolino: Ezzelino III da Romano
- Opizzo da Esti: signore di Ferrara
- 120: Sulle sponde del Tamigi, cioè a Londra
- Attila che fu flagello: re degli Unni
Commento
Settimo cerchio: il Minotauro sovrintende i violenti. Primo girone: i violenti contro il prossimo, sorvegliati dai centauri (tra cui Nesso, Folo e Chirone), sono immersi nel Flegetonte, fiume di sangue bollente. Vi sono puniti i tiranni Alessandro, Dionisio, Ezzelino e Opizzo d'Este e i guastatori, Attila, Pirro e Sesto e i predoni Rinieri da Corneto e Rinieri de' Pazzi.
La violenza contro il prossimo, che può essere diretta contro la persona o contro i beni altrui, nasce per il poeta da cupidigia e da ira; la prima spinge all'aggressione, la seconda alla rapina. La pena consiste nell'immersione nel Flegetonte, fiume mitologico di fuoco che Dante fa di sangue bollente.
A guardia del cerchio dei violenti sta il Minotauro, mostruoso parto, mezzo umano e mezzo taurino, di Pasifae e di un toro con il quale si era congiunta introducendosi in una falsa vacca di legno, costruita da Dedalo, costruttore del labirinto ove venne imprigionato il mostro, che si nutriva di carne umana. Per fornirgliela, Minosse prese come tributo il sacrificio di 14 giovani finché non giunse Teseo, figlio del re di Atene Egeo, il quale grazie ai suggerimenti di Arianna, figlia di Pasifae...
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