Politiche Economiche per le
Organizzazioni II
Prof. Matteo Fusco – A.S. 2017/18, II Sem. Lunedì 19 Febbraio 2018
Lezione 1
Alcune organizzazioni hanno più successo di altre perché hanno trovato un modo migliore
di creare valore per i propri clienti e stakeholder.
Un’organizzazione crea valore quando aiuta i propri clienti a:
- risolvere un problema
- svolgere un compito importante
- soddisfare un bisogno/desiderio.
In Silicon Valley si dice che ai clienti non interessano i prodotti che le startup propongono, ma
che questi siano interessati ai loro fucking problems. È dunque fondamentale andare oltre il
prodotto e comprendere come le organizzazioni creano valore.
Questo non dipende dalla forza di un’organizzazione. Netflix, Apple e Amazon lo hanno capito.
Blockbuster e Kodak no.
Questo non riguarda solo grandi organizzazione tech. Taffo ha rovesciato la dinamica: da
servizio push, a servizio pull con un’ottima campagna di brand.
Il valore non è un concetto assoluto. È un concetto relativo che si basa sulla percezione. Si
misura con questa formula: benefici percepiti – costi sostenuti. Il valore non sempre
dipende da quanto costa una cosa. Spesso, soprattutto nell’ambito del lusso, più una costa
costa più ha valore.
Il valore non è un concetto immutabile. Il valore cambia nel tempo poiché nel tempo
cambiano:
- i problemi da risolvere
- i compiti da svolgere
- bisogni / desideri da sviluppare.
Tecnologia, globalizzazione e connettività hanno radicalizzato il cambiamento. Si cambia
molto più spesso grazie alla tecnologia. Fino a 20 anni fa spesso esisteva un solo modo di
Dall’era del possesso, all’era dell’accesso: il car sharing.
creare valore all’interno dello stesso settore.
Oggi è molto più semplice riconfigurare lo
spazio di valore e cambiare le regole del
gioco.
Interi settori sono stati trasformati dalle
startup. Es: oggi AirBnB vale 24 miliardi, più
della catena Mariott.
Dall’era del possesso, all’era dell’accesso: il
car sharing.
La permanenza media di un’azienda nella
lista Fortune 500 è soli 15 anni. © 2018 Matteo Fusco. Tutti i diritti riservati
Innovare secondo il Dizionario Garzanti significa ‘’modificare introducendo qualcosa di
nuovo’’.
Innovare per un’organizzazione significa creare nuovi modi di generare valore per i propri
clienti e stakeholder.
Il processo per innovare un’organizzazione: Martedì 20 Febbraio 2018
(2)
La prima fase del processo:
COMPRENDERE come le organizzazioni generano valore - il Business Design come
approccio
Lavoriamo sull’equazione del valore: benefici percepiti - costi sostenuti.
Introduciamo il concetto di modello di business: è la logica attraverso la quale
un’organizzazione crea, acquisisce e distribuisce valore. Definizione di Alexander
Osterwalder, autore de ‘’Creare modelli di Business’’.
Analogia: il modello di business sta all’azienda / organizzazione come il sistema operativo sta
Il modello di business sta all’azienda
al computer.
come il sistema operativo sta al computer.
© 2018 Matteo Fusco. Tutti i diritti riservati
Il 93% delle multinazionali americane sta rivedendo il proprio modello di business. Il 74% dei
CEO teme che il proprio modello di business venga messo in discussione da nuovi entranti (es:
startup).
Il Business Model Canvas, ideato dallo stesso Alexander Osterwalder, consente di
rappresentare visivamente il modo in cui un’azienda crea, distribuisce e cattura valore per i
propri clienti. È uno strumento strategico di Business Design che utilizza il linguaggio
visuale per creare e sviluppare modelli di business innovativi e ad alto valore.
Secondo l’Harvard Business
Review, il Business Model Canvas è
uno dei migliori strumenti per
ripensare ripensare il proprio
modello di business o costruirne di
nuovi. Rappresenta uno standard
internazionale:
- scaricato oltre 5.000.000 di
volte
- insegnato agli MBA di
Stanford e Harvard
- entrato nei programmi di
formazione delle migliori
business school del mondo
- utilizzato quotidianamente
da aziende di primissimo
piano come Coca Cola, Hp,
Microsoft, Neste, ect…
Il Business Model Canvas è un potente framework all’interno del quale sono rappresentati
sotto forma di blocchi i 9 elementi costitutivi di un’azienda / organizzazione che mostrano la
logica con cui un’azienda intende fare soldi.
I nove blocchi in cui il Business Model Canvas si divide:
1 - Segmenti di clientela: sono i gruppi di persone e/o organizzazioni che un’azienda o
un’organizzazione vuole raggiungere, servire e per cui vuole
creare valore, con una Proposta di valore specifica.
Per poter soddisfare al meglio i propri clienti, un’azienda dovrebbe li dovrebbe raggruppare sulla base
di esigenze e comportamenti comuni o altre caratteristiche. Un modello di business può definire uno o
più segmenti di clientela grandi o piccoli e di conseguenza, decidere consapevolmente a quali
segmenti rivolgersi e quali, invece, trascurare.
Esistono diverse tipologie si segmenti di clientela:
- mercato di massa
- mercato di nicchia
- mercato segmentato
- mercati diversificati
- mercati multi-sided
2 – Proposte di valore: sono i benefici generati per ogni Segmento di Clientela e si basano
sull’insieme di prodotti o servizi.
Alcune proposte di valore possono essere innovative e rappresentare un’offerta nuova e dirompente.
Altre possono essere simili a offerte già esistenti sul mercato, ma con caratteristiche e attributi
aggiuntivi.
I valori possono essere di tipo quantitativo (es: prezzo, velocità del servizio) o qualitativo.
Gli elementi che possono contribuire alla creazione di valore per la clientela sono:
- Novità - Marchio / Status
- Performance - Prezzo
- Personalizzazione - Riduzione dei costi
- Risoluzione di problemi - Riduzione dei rischi
- Design - Accessibilità
3 – Canali: sono tutti i punti di contatto tra un’azienda / organizzazione e i propri Segmenti
di Clientela e descrivono come la Proposta di Valore viene comunicata, venduta e distribuita.
I canali giocano un ruolo importante nella custumer experience e svolgono diverse funzioni:
- far crescere nei clienti la consapevolezza riguardo i prodotti e i servizi offerti
- aiutare i clienti nella valutazione del valore offerto
- aiutare i clienti nell’acquisto di specifici prodotti e servizi
- distribuzione ai clienti del valore offerto
- fornire ai clienti un supporto post-vendita.
Distinguiamo tra canali propri e canali dei partner. I canali partner conducono a minori margini di
profitto, ma permettono alle organizzazioni di estendere il loro raggio di azione. I canali proprietari, in
particolare quelli diretti, garantiscono margini maggiori, ma possono richiedere costi considerevoli. Il
trucco consiste nell’individuare il giusto mix di canali in modo da raggiungere i clienti con la
modalità che essi preferiscono e massimizzare i ricavi.
4 – Relazioni con i clienti: sono le modalità attraverso le quali un’azienda o
un’organizzazione instaura e mantiene la relazione con i propri Segmenti di Clientela – la
diretta indiretta, umanizzata automatizzata,
relazione con i propri clienti può essere o o
continuativa transazionale.
o
Le relazioni con i clienti possono essere guidate dalle seguenti motivazioni:
- acquisizione di clienti
- fidelizzazione
- incremento delle vendite
Si possono distinguere molte categorie di relazioni con i clienti che possono anche coesistere:
- assistenza personale
- assistenza personale dedicata
- self-service
- servizi automatici
- community
- co-creazione
5 – Flussi di ricavi: sono sia le fonti, sia le modalità attraverso la quale un’azienda o
organizzazione ottiene ricavi dai propri Segmenti di Clientela veicolano le proprie Proposte
di Valore.
Un modello di business può prevedere due diversi tipi di flussi di ricavi:
a. ricavi tra transazioni che derivano da pagamenti in un’unica soluzione da parte dei clienti
b. ricavi ricorrenti relativi a pagamenti continui derivanti dal valore offerto al cliente o dall’offerta di
supporto post-vendita.
Ci sono diversi modi per generare flussi di ricavi:
- vendita di beni
- canone d’uso
- quota d’iscrizione
- prestito / noleggio / leasing
- licenze
- commissioni di intermediazione
- pubblicità
Ogni flusso di ricavo può essere caratterizzato da differenti meccanismi di definizione dei prezzi:
listino prezzi fisso: prezzi predefiniti sulla base di variabili statiche
definizione dei prezzi dinamica: i prezzi cambiano in base alle condizioni di mercato
6 – Risorse chiave: sono gli asset più importanti e necessari per dar vita e sostenere il
materiali, intellettuali, umane e finanziarie.
modello di business. Possono essere risorse
7 – Attività chiave: sono le attività strategiche che devono essere compiute per creare e
sostenere le Proposte di Valore, raggiungere i Segmenti di Clientela, mantenere le relazioni.
8 – Partner Chiave: sono i fornitori e i partener necessari al funzionamento del modello di
business perché offrono Risorse Chiave, compioni Attività Chiave o distribuiscono le Proposte
di Valore sul mercato.
9 – Struttura dei Costi: sono i costi che l’azienda deve sostenere per rendere funzionante il
proprio modello di business.
I ricavi devono superare i costi altrimenti il modello di business non è sostenibile.
Esempio: il modello di business di Google come motore di ricerca. Tutte le piattaforme
funzionano più o meno allo stesso modo.
CREATORI MANUTENZIONE
CONTENUTI AUTOMATIZZATA UTENTI MONDO
RICERCA
SVILUPPO SW
AGENZIE SELF-SERVICE INSERZIONISTI
MARKETING
ALTRI SITI WEB
CHE OSPITANO
ADV RAGGIUNGERE UN
PUBBLICO
ALGORITMO PROFILATO GOOGLE.COM
BREVETTATO
INFRASTRUTTURA ANNUNCI A
IT PAGAMENTO SU
GOOGLE.COM
PIATTAFORMA
ADWORDS RETE DISPLAY ASTE PER LE
IT PERSONALE GRATIS KEYWORD Lunedì 26 febbraio 2018
© 2018 Matteo Fusco. Tutti i diritti riservati
Lezione 3
La seconda fase del processo:
VALUTARE le performance nella creazione del valore.
In questa fase si ragiona a più livelli: modello di business, desiderio del cliente, scenario
diretto e sostitutivo.
Esistono modelli di business più performanti di altri, in grado cioè di generare maggior
valore per il mercato e per l’organizzazione stessa.
Queste performance non dipendono necessariamente dal settore in cui si opera o dal
prodotto/servizio che viene venduto. All’interno dello stesso settore, aziende con offerte
simili sperimentano differenti livelli di performance.
Un esempio: Ryanair ha realizzato 6,64 miliardi di € di ricavi e un utile di 1.31 miliardi con una
crescita tra il 2016 e il 2017 del 6%.
GESTIONE
OFFERTE NO FRILLS VIAGGIATORI
SELF SERVICE
PRODOTTI/ FLIGHT EUROPEI
SERVIZI
AGGIUNTIVI
AEROPORTI INFRASTRUTTURA
SECONDARI RYANAIR.COM
PERSONALE
GIOVANE
STESSO MODELLO
AEREO BIGLIETTI LOW ADD-ON
COST
STESSO MODELLO
AEREO
Ryanair cerca la riduzione dei costi in ogni parte del suo modello di business: la pulizia degli
aeri spetta agli stessi stuart, viene utilizzato lo stesso modello di aereo, il personale è
tendenzialmente giovane, utilizzo di aeroporti secondari. Rispetto al modello di business
iniziale ‘’no frills flight’’, Ryanair si è evoluta: il valore non è qualcosa di stabile, ma tende
&cop
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