Le lingue romanze derivano tutte dal latino, una lingua molto ben documentata dal punto di vista scritto e possono quindi essere analizzate in maniera comparativa e ognuna di loro ha una propria specificità.
Le lingue dell'oppomermanico derivano anch’esse tutte da un’unica lingua: il germanico comune, che però non esiste e non ha infatti documenti scritti o una letteratura, ma è stato ipotizzato dopo studi e ricostruendo delle somiglianze fra le varie lingue.
Non esistono documenti scritti perché i Germani, come popolazione, non avevano la cultura della scrittura e trasmettevano le loro conoscenze e le loro tradizioni solo per via orale e anche quando cominciarono a scrivere mantennero comunque una stile orale.
Inoltre, più si va indietro nel tempo, più si scopre che i vari popoli-gemani avevano lingue e comportamenti simili, questo soprattutto nella Gheelia Vondalica, che comprende le coste settentrionali della Germania, la penisola dello Jutland della Danimarca, la Svezia e la Norvegia meridionale e la stessa identificate come la reale origine dei Germani.
Ad un certo punto però, tra il primo, secondo e terzo secolo cominciarono a spostarsi verso sud, andando incontro ai Celti e all’Impero Romano e le prime informazioni di Germani arrivano proprio grazie all’espansione avuta durante il Impero Romano come nel caso di Tacito che scrisse un volume interamente dedicato loro fornendo informazioni molto importanti.
In seguito, confrontando il germanico comune con lingue ancora più antiche, come le ceppo delle lingue slave, il latino, il greco e il sanscrito ci si accorse di diverse parole di somiglianze e line germani pare che vari basse di base, come le parole di parentela, i numeri, gli elementi naturali. Il germanico comune fa quindi parte di un’altra mia famiglia, quella dell’imbasariope.
Le lingue romanze derivano tutte dal latino, una lingua molto ben documentata dal punto di vista scritto e possono quindi essere analizzate in maniera comparativa e ognuna di loro ha una propria specifica lingua.
Le lingue dell'opo-germaniche derivano anch'esse tutte da un'unica lingua, il germanico comune, che però non esiste e non ha infatti documenti scritti o una letteratura, ma è stato ipotizzato dagli studiosi ricavandola dalle somiglianze fra le varie lingue.
Non esistono documenti scritti perché i Germarici, come popol unicario, non avevano la cultura della scrittura e trasmettevano le loro conoscenze e le loro tradizioni solo per via orale e anche quando cominciarono a scrivere mantennero comunque un ostile orale.
Inoltre, più si va indietro nel tempo, più si scopre che i vari popoli germanici avevano lingue e comportamenti simili, questo soprattutto nella genia nordica, che comprende le coste settentrionali delle Germarici, la penisola delle Zulands, la Danimarca, la Svevia e la Norvegia meridionale, e si è stati identificato come le radici originarie dei Germarici. Ad un certo punto noi, tra primo, secondo e terzo secolo cominciarono a spostarsi verso sud andando incontro ai Celti e all'Impero Romano e le prime informazioni sui germani arrivano proprio grazie all'invasione che avvile durante l'impero romano come nel caso di Taciro che scrisse un volume interamente dedicato loro affari domore.
In seguito, confrontando il germanico comune con lingue ancora più antiche, come le ceppo delle lingue slave, il latino, il greco e l'ascolano si è scoperto che diverse parole si somigliavano e che facevano parte del vocabolario di base, come le parole di famiglia, numeri, gli elementi naturali. Il germanico comune fa quindi parte di un'ulteriore famiglia, quella dell'Indoeuropeo.
Uno dei primi filologi a notare delle somiglianze fra sanscrito, greco e latino fu Sir William Jones e il suo contributo fu fondamentale per l'inizio degli studi sull'indoeuropeismo: è considerato il primo a notare delle somiglianze fra lingue geograficamente lontane.
Friedrich von Schlegel pubblicò uno scritto in cui riconobbe la somiglianza e la matrice comune fra sanscrito, greco, gotico e persiano, in un modo però più scientifico rispetto a Jones, fondando così il metodo comparativo.
Rasmus Kristian Rask e Franz Bopp, scienziati della grammatica comparativa delle lingue indoeuropee, iniziarono ad esaminare anche le lingue germaniche, che cominciarono ad assumere una certa importanza.
Jacob Grimm va invece oltre a questi studi e sempre attraverso questo metodo comparativo individua delle differenze ricorrenti fra le lingue indoeuropee e quelle germaniche che verranno note come Legge di Grimm o prima rotazione consonantica.
Johannes Schmidt è ritenuto come il fondatore della Teoria delle Onde, secondo la quale i tratti comuni a due o più lingue sono direttamente proporzionali alla vicinanza tra loro, da qui l'idea che un
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Appunti del corso di filologia germanica, modulo letterario
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Filologia germanica - appunti
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