DIRITTO PRVATO - APPUNTI
25/02/2014
- diritto privato non è solo codice civile
- codici di settore
- codice civile codice di prima generazione è chiave di lettura dei codici di seconda generazione (di
settore)
- epoca di iuris latio, ma anche di iuris dictio opera innovativa svolta da dottrina e giurisprudenza
- essi creano nuovi istituti
- la giurisprudenza è fonte del diritto
- sta di fatto che negli ultimi anni ha creato nuovi istituti
- ad es. il diritto alla privacy
- la giurisprudenza della cassazione ha inventato nuovi modi di acquisto della proprietà o nuovi modi di
scioglimento del contratto
- vediamo la disciplina del danno non patrimoniale
- art. 2059 del codice civile
- danno non patrimoniale è risarcibile nei modi previsti dalla legge
- principio di tipicità, tassatività
- pretium doloris somma non suscettibile di valutazione economica per il solo fatto delle sofferenze fisiche
o psichiche subite
- viene liquidato in maniera equitativa
- ma il codice civile dice che non è sufficiente aver subito il danno, ma deve ricorrere uno dei casi previsti
dalla legge
- quando la condotta del danneggiante sia in sede civile che in sede penale
- poste questioni di illegittimità dell’art. 2059
- salvato da un’opera creativa della giurisprudenza
- sent. 8827/2003 e sent. 8828/2003 della cassazione
- dette sentenze gemelle
- tema del danno non patrimoniale
- I caso soggetto ucciso in un incidente stradale
- II caso mancata diagnosi medica pre parto ha portato alla nascita di un bambino in stato vegetativo
- violazione del rapporto parentale in entrambi i casi
- la cassazione dice che è stato compromesso un diritto inviolabile tutelato dalla costituzione
- la cassazione, quindi, dice che se viene violato un diritto costituzionale, il risarcimento per danno non
patrimoniale va dato sempre, anche se il fatto non costituisce reato
- interpretazione costituzionalmente orientata
- in verità ha creato una nuova norma
- si è poi espressa la corte costituzionale su tale articolo
- la corte ha affermato di non dover giudicare l’articolo nella sua formulazione letterale, ma della sua
applicazione nel diritto vivente
- è il diritto come interpretato dalla giurisprudenza
- nel 2008 intervengono le Sezioni unite
- intervengono quando c’è un dissidio fra le Sezioni semplici
- 4 sentenze del 2008
- “sentenze di S. Martino”
- hanno affermato l’interpretazione della cassazione
- vediamo ora il concetto di persona giuridica
- concetto giuridico frutto di evoluzione storica e filosofica
- non c’è una definizione in nessun codice
- anche la causa (elemento essenziale del contratto) non è definita
- varie teorie si sono susseguite
- esiste un rapporto fra diritto ed economia?
- i problemi economici influiscono sull’evoluzione del diritto?
- globalizzazione dei mercati
- nuova fonte del diritto nuova lex mercatoria
- assetto di usi normativi meta-nazionali che regola il mercato globale
- dritto astatale
- principi unidroit
- fonte di cognizione della lex mercatoria
- 1996 prima edizione dei principi unidroit
- seconda 2004; terza 2012
- tra le varie funzioni, i principi si rivolgono anche ai legislatori nazionali che devono riformare il proprio
ordinamento nazionale
- si rivolgono anche ai giudici
- possono essere utilizzati in caso di lacuna
- questi principi danno vita a nuovi istituti del diritto contrattuale
- es. del contratto sperequativo
- l’art. 1448 prevede 2 requisiti
- che il corrispettivo sia inferiore di oltre la metà
- e il requisito psicologico di chi si è approfittato di uno stato di bisogno
- azione esperibile entro un anno dalla conclusione del contratto
- l’art. 3.10 dei principi unidroit disciplina l’istituto della gros disparity
- grave diseguaglianza nello scambio
- dice che qualunque grave diseguaglianza sia effetto di un difetto procedurale, la parte svantaggiata può
chiedere di adattare il contratto
- il giudice viene a perequare il contratto
- riporta il contratto all’equità
- logica non ablativa, ma conservativa
- principio nuovo posto dai principi unidroit
- altro problema contratto di appalto
- per effetto di un evento sopravvenuto diventa troppo oneroso per l’appaltatore
- rimedio del codice civile (art. 1467) è la risoluzione per eccessiva onerosità sopravvenuta
- art. 6.1 dei principi unidroit dice che la parte svantaggiata ha diritto a rinegoziare il contratto
- nel 2002 è stato introdotto nel BGB il principio di adeguamento del giudice
- bisogna poi parlare delle direttive di armonizzazione dell’unione Europea
- fino ad ora si è chiesta un’armonizzazione minima
- disciplina omogenea di un determinato istituto
- ora le autorità comunitarie si muovono verso un’armonizzazione massima
- anche i giuristi elaborano principi comuni in materia contrattuale
- soft law si applicano solo se le parti contraenti li richiamano
- dobbiamo acquisire metodo e linguaggio giuridico
- metodo di apprendimento casistico
27/02/2014
- che cos’è il diritto privato?
- il diritto è un sistema di regole la cui funzione è quella di regolare in maniera non violenta i conflitti fra gli
uomini
- sistema unitario il legislatore bilancia i contrapposti interessi e individua qual è meritevole di prevalere e
di avere difesa giuridica
- codice civile più di 3000 articoli
- da considerare anche gli articoli aggiunti progressivamente dal 1942
- diritto romano + giusnaturalismo del 1600
- il sistema è sicuramente molto complesso
- codici di settore, leggi speciali
- abbiamo già visto alcuni procedimenti della novellazione del codice civile
- 1975 riforma del diritto di famiglia
- la complessità di questo sistema di norme è data anche dall’appartenenza all’UE
- abrogati singoli decreti legislativi di attuazioni delle direttive europee e norme assimilate nel codice di
consumo
- l’UE inoltre introduce nel nostro ordinamento istituti nuovi
- ad es. la tutela del consumatore, oggi estesa alla tutela del contraente debole
- vedremo anche i caratteri della norma giuridica
- unità elementare del diritto
- il loro insieme compone l’ordinamento
- un istituto è una pluralità di norme giuridiche tra loro coordinate
- ogni articolo è diviso in commi
- ogni comma po’ contenere una o più norme giuridiche
- le norme giuridiche anzitutto hanno carattere precettivo
- piano non dell’essere, ma del dover essere
- non suscettibili di giudizi di verità o falsità
- questa precettività vale a tante norme del diritto privato che introducono delle definizioni
- altra caratteristica delle norme giuridiche è quella della coercitività
- potestà coercitiva dello Stato
- altre caratteristiche generali, astratte, precostituite all’insorgere dei conflitti
- generali si rivolgono alla generalità dei consociati
- astratte serie ipotetiche di fattispecie
- inoltre nascono prima del fatto da risolvere
- non tutte le norme hanno lo stesso grado di generalità
- all’opposto della norma giuridica sta la sentenza
- individuale, concreta e sempre successiva all’insorgere della lite
- tecnicismo della legge
- in casi eccezionali il giudice può risolvere la controversia secondo equità
- giudice di pace fino a 1100 euro
- crea egli stesso il criterio alla luce del quale risolvere il caso
- questa premessa sulle norme giuridiche ci permette di parlare delle cosiddette clausole generali
- dette anche norme elastiche
- norma dotata di un massimo grado di generalità e astrattezza
- talmente generale che chiede necessariamente l’intervento del giudice affinché la regola applicativa
- ad es. principio di buona fede contrattuale
- norma di chiusura del sistema
- permette di riempire le lacune
- non ci dice cos’è la buona fede elasticità
- nel sistema del diritto privato la buona fede ha due accezioni: oggettiva e soggettiva
- la buona fede contrattuale è buona fede in senso oggettivo
- si fa riferimento ad un canone oggettivo di condotta
- media correttezza praticata in quel settore degli affari
- buona fede in senso soggettivo stato psicologico
- ignoro di ledere il tuo diritto
- possessore di buona fede convinto psicologicamente di non ledere l’altrui diritto di proprietà
- vediamo esempi concreti di buona fede contrattuale
- sono le sentenze a dirci cos’è la buona fede
- bisogna andare a vedere la giurisprudenza
- significa per prima cosa (I) che il contraente ha il dovere di informare l’altra parte per le circostanze
rilevanti
- II se il committente all’improvviso tronca le trattative, questo è un recesso immotivato delle trattative
precontrattuali. Il committente ha una condotta non conforme alla buona fede contrattuale
- dovrà risarcire i danni
- altra importante clausola generale si trova in merito al fatto illecito
- tutto l’istituto del fatto illecito ruota attorno alla clausola generale del danno ingiusto
- sono stati i giudici che progressivamente hanno tradotto in termini pratici cos’è il danno ingiusto è
ledere l’altrui diritto di proprietà
- dopo sarà anche la lesione del diritto di credito
- dobbiamo poi affrontare il problema delle diverse forme di organizzazione giuridica
- relatività del diritto
- gli istituti che conosciamo non sono universalmente applicati
- diverse forme di organizzazione giuridica; importante conoscerle
- non è facile tracciare una linea retta
- sorta di osmosi
- un primo riferimento all’ambito del civil law
- europa continentale
- civil law significa una forma di ordinamento giuridico che si basa sul diritto scritto
- fenomeno del codice
- ragione storica esperienza del consolidarsi delle grandi monarchie assolute
- apparato burocratico è governato dalla legge scritta dal re
- ragione filosofica illuminismo ha dato forte impulso all’organizzazione di un diritto scritto
- l’illuminismo si basava sulla concezione tradizionale della separazione dei poteri
- questa concezione favorisce il diritto scritto
- in europa quindi si afferma l’idea del codice fra 600 e 700
- Carlo Ludovico Muratori “Dei difetti della giurisprudenza”
- dice che nel diritto regnava il caso, la confusione
- non vi era la certezza del diritto
- impossibile prevedere la decisione del giudice
- soluzione vista con riferimento al codice civile
- giudice è vincolato al testo normativo
- in europa si forma un sistema antitetico detto di common law
- Inghilterra, USA (no Luisiana), Canada (no Quebec), Austria, India e paesi del Commonwealth
- processo storico
- sconfitta della monarchia assoluta (metà 1600) con il protettorato di Cronwell
- i giudici assumono grande potere
- primato della iuris dictio sulla legis latio
- diritto non scritto e consuetudinario
- diritto giudiziario = creato dai giudici
- principio dello stare decisis
- precedente giudiziario vincolante
- reports raccolte di precedenti giudiziari
- anche in civil law però c’è una parte del precedente che va tenuta in considerazione
- ratio decidendi e obiter dictum
- bisogna estrapolare la regola del decidere
- l’obiter dictum è solo l’espressione di una propria opinione
- è incidentale e non rientra nella ragione del decidere
- questo vale sia per common law che per civil law
- nella common law è poi vincolante quel precedente che venga da una corte genericamente superiore
- cosa accade se nella common law non c’è un precedente?
- detti casi di first impression o hard cases
- è il giudice che crea la regola per decidere
- prevale la teoria dichiarativa della common law
- la teoria costitutiva dice che è proprio il giudice a creare diritto
- concezione positivistica de giudice
- teoria dichiarativa il giudice non crea diritto, piuttosto dichiara il diritto preesistente, lo disvela
- il giudice rinviene una regola implicita nel sistema
- funzione non creativa
- 2 osservazioni
- la logica del civil law è una logica aristotelica
- esistenza del sillogismo giuridico
- common law logica analogica
- nel civil law poi sono forti le influenze dell’idealismo
- in common law comunque esiste il diritto scritto statuary law
- legge scritta posta dal parlamento
- vista come intrusione nel common law
- rilegata a interventi di carattere speciale del legislatore
- vietata l’applicazione analogica ed estensiva della legge scritta del parlamento
- la legge scritta nel common law può dare ordine sistematico al materiale giurisprudenziale
- non innova
- il common law, diversamente dal civil law, è un sistema unitario
- il giudice americano, cercando il precedente vincolante, lo può trovare anche nella tradizione inglese
- sistema culturalmente unitario
- è poi un sistema in cui si riscontra l’unificazione fra diritto civile e diritto commerciale
- torniamo al civil law
- esteso in America Latina attraverso lo shopping dei codici
- molti paesi latini hanno tratto grande ispirazione dai codici civili spagnolo ed italiano
- il Giappone importò il codice di commercio tedesco
- vediamo infine una terza forma di organizzazione giuridica diritto scientifico
- c.d. diritto dei professori
- si fa affidamento su grandi elaborazioni intellettuali formulate dai giuristi
- esperienze dei Pandettisti tedeschi dell’800
- Savigny (vs Thibaut)
- il BGB è solo del 900
- il diritto romano è visto come diritto di natura per la sua permanenza nei secoli
- questo sistema di organizzazione mentale del diritto vive oggi nei codici di II generazione
- progetti di codificazione europea da parte di gruppi di giuristi
4/03/2014
- discorso sulle nuove fonti del diritto privato
- si distingue fra fonti di produzione e di cognizione
- di produzione procedimenti atti ad introdurre nuove norme giuridiche nell’ordinamento
- di cognizione testi che ci danno conoscenza delle fonti
- oggi il codice è più che altro fonte di cognizione
- la legge è entrambe
- fonti di cognizione sono le raccolte di usi normativi
- i principi unidroit sono considerati accreditata fonte di cognizione (fonte di produz. è la nuova lex
mercatoria)
- distinzione fondamentale fra fonti nazionali e sovranazionali
- sovranazionali nuova lex mercatoria, fonti comunitarie
- una particolare fonte sovranazionale è la Cedu
- art. 1 delle preleggi fonti del diritto sono leggi, regolamenti, usi
- elencazione incompleta
- non menzionata la costituzione, perché successiva al codice civile del 1942
- manca il trattato istitutivo dell’unione europea
- mancano gli statuti regionali
- parliamo un attimo dei regolamenti comunitari
- importanti per il diritto privato
- il regolamento ha come destinatario i cittadini di tutta l’unione europea
- i regolamenti sono direttamente applicabili e sono obbligatori in tutti i loro elementi
- il problema del rapporto tra regolamenti comunitari e diritto nazionale si è posto sotto 2 prospettive
- I rapporto tra regolamento e legge ordinaria
- legge che contrasta con un regolamento
- in un primo momento gli ordinamenti degli stati membri affermavano un principio per cui la legge in
contrasto era considerata incostituzionale
- giudice doveva rimettere questione di costituzionalità alla Corte costituzionale per violazione dell’art. 11
- anni ’80 con due importanti sentenze si afferma il principio del primato del diritto comunitario
- il giudice ordinario non deve rimettere la questione, ma disapplica il diritto nazionale a favore di quello
comunitario
- II rapporto del diritto costituzionale con il diritto comunitario
- da vedere quale prevale
- il fenomeno dell’Ue nasce prima di tutto come trattato economico
- istituire un libero mercato
- timore che la tutela dei diritti fondamentali non fosse sufficientemente avvertita in ambito comunitario
- problema del dialogo fra le corti supreme le corti costituzionali dei singoli stati, Corte di giustizia europea
e Corte europea per i diritti umani (Cedu)
- tutte queste corti hanno giurisdizione in materia di diritti umani
- le corti volevano che a livello comunitario ci fosse sufficiente tutela
- solo dagli anni ’90 le corti nazionali si fidano della giurisdizione comunitaria
- però elaborano la teoria dei contro limiti
- afferma il primato del diritto comunitario, ma se esso viola i principi fondamentali dello Stato o le libertà
fondamentali esso non deve trovare applicazione
- problema sempre più teorico a seguito del Trattato di Lisbona (2009)
- oggi questo primato del diritto comunitario è sancito anche dalla Costituzione art. 117
- vediamo anche le direttive comunitarie
- destinatari sono gli stati
- obbligo di recepimento della direttiva
- per il diritto privato grande importanza hanno le direttive di armonizzazione
- esigenza di uniforme regolamentazione
- funzione di dare al mercato unitario una regolamentazione unitaria in materie nodali
- non sempre ciò si è raggiunto
- ad es. non ci è riuscita la direttiva comunitaria sulla responsabilità del produttore di merci pericolose
- un particolare istituto è il problema del rischio di sviluppo
se l’imprenditore predispone un prodotto che immette nel mercato adottando tutte le cautele consentite,
ma il danno si verifica, su chi incombe?
- per il legislatore italiano, il produttore è esonerato dalla responsabilità
- il rischio di sviluppo è quindi sul consumatore
- per il legislatore francese è l’opposto
- direttive de
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