Introduzione e cose importanti
L'evoluzione umana ha il suo sviluppo in Africa Orientale (in particolare nella Valle del Raft) e in Sud Africa. Gli umani (ominidi) sono imparentati con le scimmie antropomorfe, lo si evince dal DNA; le differenze sono:
- Il cervello (quello dell’uomo è più grande e più sviluppato)
- La posizione (la locomozione nel caso della scimmia si basa sui 4 arti)
- Mano (presa di precisione e forza; le scimmie solo occasionalmente usano pietre e rami, abbandonandole comunque, mentre l’uomo inizia a scheggiarle e a riutilizzarle)
Fino all'homo habilis l’uomo non ha mai vissuto fuori dall’Africa, i primi a farlo sono Ergaster verso l’Europa ed Herectus verso l’Asia. L’homo sapiens si diffonde nel paleolitico superiore e soppianta Neanderthal (il cui nome viene dalla valle in Germania dove sono stati ritrovati i primi resti). I primi oggetti vengono prodotti per percussione di un ciottolo su un altro ciottolo, generalmente selci, rendendole affilate.
- L’uso del fuoco probabilmente viene usato solo dall’homo herectus in poi.
- Neanderthal è il primo ominide con attenzione al mondo dei morti, che vengono seppelliti rannicchiati e coperti di ocra rossa, come se si tornasse nel grembo materno.
Nell’archeologia molte cose vengono dedotte dalle Veneri, dalle pitture e dai rituali funerari (di cui si hanno più elementi).
Tornio
Viene introdotto in Italia in alcune località nell’età del bronzo (diffuso dai micenei) e si diffonde con la colonizzazione greca alla fine del III a.C.
- Le persone iniziano a parlare quando si formano laringe e faringe (nell’uomo di Neanderthal)
- La prima testimonianza scritta viene datata alla fine del secondo quarto dell’ottavo secolo
Graticcio
Struttura per le mura delle capanne, formate da argilla e paglia.
Paleolitico
(Inferiore/medio con Neanderthal, superiore con Sapiens) (2 milioni di anni fa – 10.000 a.C.) L’uomo inizia a produrre strumenti creati per percussione di ciottoli l’uno contro l’altro, Paleolitico infatti vuol dire età della pietra antica. Si sviluppa in Europa e Asia, quindi è un periodo successivo ad Habilis.
Nel paleolitico superiore l’industria si evolve e non è più per percussione, ma vengono usati scalpelli, arrivando a creare lame sottili (microlitismo -> strumenti molto piccoli, conseguenza probabilmente delle tendenze alimentari che si avviano verso la consumazione di molluschi e non più la caccia).
Si hanno ritrovamenti di capanne coperte di pelli e zanne di elefanti, insieme a sepolture anche supine e compaiono le statuette dette ‘Veneri’. Il paleolitico si caratterizza anche per l’arte, specie le pitture su grotta in Europa meridionale, e in maniera più contenuta si trovano anche incisioni su ciottoli e modellazione di statuette. Le pitture riguardano principalmente il mondo animale, sono state variamente interpretate: molti dicono fossero di carattere propiziatorio, ma gli ultimi studi dimostrerebbero essere di carattere più profondo, legando le grotte ad un aspetto più sovrannaturale dove all’interno ospitavano riti di iniziazione. Si pensava anche che le grotte potessero essere ambienti di comunicazione con la Terra.
La statuetta più importante del periodo è la Venere di Willendorf; non ci sono rappresentazioni maschili.
La religione è di tipo sciamanico: deriva da sciaman, che è uno ‘stregone’ dalle capacità superiori legate anche alle cure mediche ed ha un grande potere nella comunità. È comune a tutte le comunità primitive eccetto nel nord-est asiatico. Lo sciamano per compiere i viaggi nelle altre sfere (infera, dei malati, divina) si traveste da animale (spesso uccello, e in alcuni gruppi si dice che egli parla la lingua degli uccelli; vengono scelti i volatili perché si tratta di una specie che può volare, camminare e nuotare, mettendosi del tutto al contatto con la natura – tuttavia sono gli animali in generale ad essere considerati comunicatori con il mondo sovrannaturale).
Mesolitico
(10.000 a.C. – 6200 a.C.) Questo periodo ha una certa continuità con il paleolitico superiore ed ha somiglianze varie (raccolta e poca caccia, microlitismo). È l’età più breve e considerata di transizione verso il Neolitico.
Neolitico
(6200 a.C. – 3700 a.C.) Significa età della pietra nuova perché si inizia a levigare la pietra (anche se si continua a scheggiarla). In questa età avviene la rivoluzione agricola e si inizia ad allevare. Si riorganizzano le comunità che diventano stabili; la popolazione ha un incremento, nonostante all’inizio del periodo c’è una diffusione di malattie visto il nuovo contatto con gli animali.
Ha origine in punti diversi del mondo (Europa, Asia, Mezzaluna fertile, Cina, Stati Uniti Orientali e Mesoamerica): in questo caso sorge senza contaminazione, non viene indotto da altri, mentre quando si viene a contatto tramite terzi si parla di Neolitizzazione. C’è l’utilizzo dell’ossidiana (Lipari), presenza di ceramica.
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Civiltà dell'Italia preromana, prof M. C. Biella
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Archeologia, appunti
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Appunti Fondamenti di archeologia
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Appunti integrati alle lezioni del corso Storia istituzionale dell'Italia repubblicana