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Appunti definitivi Storia Dottrine Politiche Appunti scolastici Premium

Appunti presi a lezione da frequentante del corso Storia delle dottrine Politiche con la professoressa Ferronato di UNIPD.
Alla fine degli appunti sono presenti gli appunti dei convegni svolti durante l'anno.
Per superare l'esame come frequentante questi appunti sono sufficienti e non servono altri libri, ad esclusione di quello da leggere obbligatorio.

Esame di Storia delle dottrine politiche docente Prof. M. Ferronato

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ESTRATTO DOCUMENTO

• Sono testi recepiti come sacri (Non solo per essere farmaci per la memoria ma anche per farlo

conoscere ad altri popoli)

“La creazione del patto è una consegna di un messaggio”

Testamentum Patto Berith

Jaweh è visto come il creatore del mondo dal nulla (Originale concezione ebraica).

• Quando Jaweh creò l’uomo a sua immagine originò contemporaneamente sia maschio che femmina

o L’immagine di dio è l’unione fra maschio e femmina.

• È l’origine di una riflessione sull’uomo... uno stato di riflessione a cui però i 2 primordiali hanno

Abdicato (Grazie al peccato originale) Ha comportato l’uscita di Adamo ed Eva dal paradiso

terrestre GESÙ DI NAZARETH

La predicazione di Gesù pretende di portare a compimento la fede ebraica, rispettandone i comandamenti e

prendendosi carico di proseguirne gli insegnamenti.

Storia e Vita:

• C’è chi lo reputava un profeta e guaritore

• La sua presunzione di essere figlio di dio lo portò alla sua morte

Cosa ha detto Gesù di interessante?

• Di particolare rilevanza politica fu un verso presente nei 3 vangeli sinottici che descriveva una

connessione fra sacro e politico... non vi era una separazione tra i riti che la Polis praticava e quelli

religiosi.

• FOCUS: Nella concezione passata i laici sono coloro che all’interno dei fedeli non sono ancora

consacrati Opposto di religioso è civile.

Il tranello posto a Gesù:

• Gli ebrei non amavano i romani a causa dei tributi che la popolazione conquistate dovevano pagare

all’imperatore, Le decime

• Per incarcerare Gesù come possibile fomentatore degli emissari romani tesero lui un tranello sotto

forma di domanda: “È giusto pagare le imposte a Roma?”

✓ SI: (Si mette contro gli ebrei)

✓ NO: (Si mette contro Roma)

La risposta definitiva:

• Gesù alla domanda richiede una moneta romana per poi controbattere:

o Gesù: Di chi è l’effige sulla Moneta?

o Emissari: Cesare

o Gesù: Allora rendete a cesare ciò che è di Cesare e a dio ciò che è di dio

“Questa è la frase che segnò la divisione fra stato e chiesa”

• Una diretta conseguenza di questa frase però può essere proprio derivata dalla fede ebraica:

o Sia Ebraismo che Islamismo non potevano raffigurare le divinità

• La effige del volto di Cesare confermava l’origine non divina dell’imperatore

• Si creano 2 profili:

o CESARE (Autorità Politica)

o DIO (Autorità religiosa) “Bisognava dare a ciascuno il suo”

Ritorno ai classici e conseguenze:

Questa separazione secondo il pensiero aristotelico rappresenta una giustizia di tipo geometrico.

Non ci è dato sapere infatti dove il confine di queste 2 entità viene tracciato.

Secondo esperti moderni come PAOLO PRODI, esisteva un terzo potere, il potere finanziario che soprassedeva

il potere religioso e politico.

Il comportamento di Gesù può essere ricondotto anche ai comandamenti:

Settimo Comandamento: Non rubare (Se l’aliquota è eccessiva può essere considerato un furto)

“Proprio per il fatto che non è stato precisato il confine tra stato e chiesa sono state elaborate diverse

interpretazioni negli anni” IL CRISTIANESIMO

EXTRA: Il principio di uguaglianza è caratteristico della giustizia

DISCORSO SULL’ORIGINE DEL NATALE • L’idea di uguaglianza radicale è derivata proprio dal

cristianesimo (Uguaglianza in dignità)

Giovanni Battista (Cugino di Gesù) •

• Non esiste più la divisione fra schiavo e libero.

Nato il 24 Giugno

• La storia dice che aveva 6 mesi Che rapporto ci sarà quindi, dopo l’evangelizzazione?

di differenza dalla nascita di • Il cristiano e gli uomini devono rispettare il potere politico

Gesù oppure hanno il diritto di ribellarsi?

• La nascita quindi venne • Sicuramente la scelta giusta è rispettare il potere politico

definita il 24 dicembre.

“Ogni autorità viene da DIO” S.Paolo

• Ciascuno deve sottomettersi alle autorità di coscienza... solo questo approccio permette la longevità

delle istituzioni.

• Solo in un periodo di eresia i cittadini o schiavi si sono ribellati all’imperatore

• È preferibile tuttavia seguire dio e non gli uomini quando questi ultimi vanno contro i precetti

ebreo/cristiani

Il cristianesimo partì come un culto

• Tiberio voleva legittimarlo

• I primi cristiani non rispettavano il potere politico in attesa della seconda venuta di Cristo ma con il

passare del tempo si susseguirono fasi alterne.

• 313: Editto di Costantino (Milano)

o I cristiani potevano praticare la loro fede

o Diventerà la religione ufficiale dell’impero romano.

I VERTICI DEL POTERE

L’Uomo deve compiere 2 atti di Giustizia:

1) Giustizia per lo stato

2) Giustizia per Dio

“È una separazione rivoluzionaria”

Non esiste coincidenza fra queste due sfere (Non sono tuttavia necessariamente opposte)

• Lo stato ricopre una relazione di tipo Orizzontale

• Il sacro invece ricopre una relazione di tipo Verticale

L’UOMO

L’uomo è definito in due dimensioni:

Secolare (Terreno) “Sottomissione alle autorità statali”

Divino “Sottomissione a colui che ha creato il mondo”

[Dio è un essere Personale che agisce nel mondo con la sua onnipotenza e onniscienza]

Nasce la difficoltà di stabilire a chi spetta cosa.

Libertà dell’uomo è stabilita da come egli stesso concepisce questa divisione dei compiti.

DIVISIONE STATO CHIESA SOGGETTIVA

TEODOSIO

Proclama il cristianesimo come religione dell’impero

• Dovrebbe essere libera l’adesione (Per garantire la separazione fra stato e chiesa)

• Ma, con la definitiva abolizione e rinnegazione dei pagani, la libera scelta è minata.

La conversione era necessaria per permettere a tutti i cittadini dell’impero di conoscere le gesta di Gesù.

Ricordiamo che la CAPITALE dell’impero in quel periodo era a Costantinopoli.

IL SACERDOZIO

Nel quarto secolo iniziano nuove teorie fra potere politico e autorità religiosa

• Il sacerdote cattolico:

o Riceve LA consacrazione con la possibilità di celebrare il sacrificio (Messa) che rievoca il

sacrificio di Gesù.

o È l’unico tra i fedeli che può trasformare pane e vino in corpo e sangue

“Anche i sacerdoti però sono limitati in quanto solo il Papa ha il potere di aprire e chiudere il regno di dio”

L’autorità sacerdotale ha una autorità sovrannaturale

• Cesare governa il potere temporale

• I sacerdoti controllano la visione spirituale ma che si riflette sulla visione temporale.

Quali sono quindi i rapporti tra i poteri imperiali e sacrali?

Impero romano d’Oriente

L’imperatore

• Unità della fede = Unità statale

• L’imperatore è il difensore dell’ortodossia cristiana e combatte contro la blasfemia.

• Questa responsabilità porta verso una dottrina che venne definita come CESAROPAPISMO

• L’occidente era diffidente di questo approccio orientale dove era proprio l’imperatore a convocare il

concilio (Di Micea)

• Si fa carico con l’imperio di far valere la verità di stampo religioso

Impero romano d’Occidente

Ci sono dei problemi interni

• Il trasferimento della capitale a Costantinopoli causa molti problemi

• L’impero si frammenta e molte tribù belligeranti prendono di mira l’occidente

• 

410 DC (Sacco di Roma da parte di Alaricco) Attacco dei Barbari

• I barbari erano considerati incivili (Non conoscevano il concetto di proprietà privata)

• A Milano stava prendendo piede un abile politico che, a suo malgrado, venne nominato vescovo.

SANT’AMBROGIO

Vissuto nel quarto secolo DC e nasce a Treviri (Dove nacque Marx)

Era un funzionario imperiale di Roma molto abile

Venne eletto Vescovo di Milano dopo esser stato acclamato dalla Popolazione

• È stato un personaggio così influente che i riti Ambrosiani sono differenti dai riti canonici cristiani.

• Sant’Ambrogio Sottolinea l’importanza della indipendenza della chiesa dall’impero

• Cerca di promuoverla quando l’imperatore vuole assumersi il compito di nominare anche i vescovi.

Ambrogio fu l’artefice della conversione di Agostino D’Ippona

SANT’AGOSTINO (354-430)

“Colui che compie la grande sintesi filosofica tra i principi classici e il cristianesimo”

Si convertì solo nel 387 dopo il suo trasferimento a Milano:

• Nella sua gioventù aderì al Manichesimo

• Pensavano nell’esistenza di due sistemi che però tuttavia non erano pienamente soddisfatti (2

Divinità)

Agostino voleva trovare una spiegazione razionale dell’origine del mondo che non riuscì a rintracciare in

questo gruppo

Incontra successivamente la strada filosofica leggendo l’Ortensio di Cicerone

Per approfondire i suoi studi (Era africano) si trasferisce in Italia:

• Grazie alla persuasione di Ambrogio si avvicina alla ragionevolezza del cristianesimo.

Fa poi successivamente ritorno in Africa dove creerà una comunità monastica

• Molti si recano da lui affinché vengano risolti i loro problemi personali

• Il popolo dopo un po’ di tempo lo vuole ringraziare proclamandolo Vescovo di Ipponia.

Agostino scrive e pubblica molto nella sua vita:

• Nel suo periodo italiano egli scrisse il suo primo diario, Le confessioni. (Egli studiava se stesso,

intravvedendosi attraverso un profilo psicologico)

Per agostino la dimensione della fede e la conoscenza della verità tramite la ragione non sono in opposizione

(Si contemperano reciprocamente)

In quegli anni la ragione aveva subito una forte svalutazione

• Veniva usata solamente per riconoscere Gesù.

• Agostino riconosce però che la ragione deve avere a che fare con la interpretazione della fede.

ELEMENTI DI FILOSOFIA AGOSTINIANA

La città di Dio (Incipit)

Si pensava che la decadenza dell’impero romano fosse causata dai cristiani

La città di Dio è un’opera in cui si cercano le ragioni della decadenza dell’impero osservano una fitta

ragnatela molto più complessa del semplice “è colpa dei cristiani”

La versione che Agostino fornisce stabilisce che il modello romano è solo uno dei tanti modelli possibili di

stato.

[In quanto umane, tutte le forme di governo sono destinate a cadere]

L’OBBIETTIVO DI SANT’AGOSTINO

Lui voleva saggiare le capacità e i limiti della ragione umana

• Lo vuole fare applicandosi alla tradizione filosofica

• Si appoggia allo “Scetticismo” e alla tradizione “Stoica”

Smonta completamente lo scetticismo sotto le loro incoerenze:

“Lo scettico non crede che ci sia una verità”

Ci sono due alternative conclusioni dopo questa frase:

1. Colui che afferma che la verità non esiste dice lui stesso una verità.. il fatto che non ce n’è nessuna

2. La verità non è conoscibile... dicendo questo affermi una verità cioè il fatto che non si può conoscere

“Sotto il profilo logico queste proposizioni non sono accettabili perché incoerenti”

“Con questo metodo si riesce anche a disvelare l’insostenibilità del dogmatismo di stampo Storico”

Queste 2 posizioni di pensiero sono delle secche per la ragione

La capacità argomentativa di Agostino è senza precedenti ed era così meticoloso da aver addirittura corretto

le sue stesse opere dopo una lunga vita passata a studiare (Ha riscritto le sue opere nelle Retractationes).

STRATEGIA DI AGOSTINO:

Come fa a non far incagliare la Ragione in queste secche?

• La sua conoscenza deriva da una profonda riflessione sull’uomo

• Ha avuto una esperienza chiave nello sviluppo del suo pensiero

Come può conoscere l’uomo?

1) Deve uscire da sé stesso (Progressus)

▪ Deve guardare la realtà con occhi decentrati

▪ Corre però il rischio di smarrire la sua identità

▪ La dispersione si evita trovando il comune nella molteplicità del reale (Si trovano dei punti

ridondanti nei vari individui) (Elementi comuni)

2) Poi deve tornare in sé stesso (Regressus)

▪ Senza l’uscita non si rende conto della molteplicità del reale

▪ Si rintraccia il comune

“Sono due dimensioni che possono esprimersi nello stesso momento”

Esiste tuttavia un terzo aspetto per conoscere la verità:

“Non si può negare che la verità esista e che sia necessario un processo laborioso per ottenerla”

“L’uomo deve avere una consapevolezza fondamentale e formale”

[La verità esiste e richiama la responsabilità di ogni uomo]

Chi considera la verità come significante è un sapiente (Sapienza)

• Tutti gli uomini possono e devono raggiungere, in base alla loro interpretazione, la verità

• La verità è qualcosa che va oltre ed è valida a riferimenti senza contenuti precisi (Proposizione

formale)

• Un uomo sapiente non pretende di conoscere la verità al 1000% ma conferma la sua importanza.

“La conoscenza si realizza attraverso una continua ricerca sapienziale, in un cammino sempre dinamico e

continuo attraverso il progressus e il degressus”

Opera

DE TRINITATE

“Nel conoscere l’uomo di rivolge anche a sé stesso”

L’uomo è diviso in tre parti (Analogo alla tripartizione divina)

• 

Coscienza Figlio

• 

Volontà Spirito Santo (Amore) [Non pensabili separatamente questi 3 elementi]

• 

Memoria Padre

Ciascun uomo desidera conoscere e amare sé stesso:

•  

L’uomo è un essere che desidera (Aspira a qualcos’altro Sidera Stella) [Concezione Machiavelli

e Hobbes]

• È sempre importante dal punto di vista politico

• Potrà amare e conoscere sé stesso al 100%? NO

o L’uomo non riesce a conoscersi e amarsi al 100%

o Si può notare la DUPLICAZIONE ONTOLOGICA DELLA COSCIENZA

- Esiste l’uomo che conosce e l’uomo che è oggetto della coscienza

- Esiste l’uomo che ama sé stesso e l’uomo che è oggetto dell’amore.

[Ma è comunque la stessa persona]

• Questa situazione rischia di frantumare l’uomo

• Io oggetto e soggetto sono estranei?

o Esiste una unità sostanziale ma c’è comunque una divisione (Soggetto è visto come più

piccolo dell’oggetto)

o Il fatto che sono comunque la stessa persona, esiste un oggetto comune tra gli io

o Significa che questo qualcosa è il principio dell’io in quanto soggetto e oggetto.

o Questo principio però non si esaurisce

“Ciascun uomo può provare, è universalizzabile”

Rivela che questo principio è anche dentro agli altri

“Se trovo un principio sia mio che degli altri allora questo principio ontologico è universale”

Dal punto di vista antropologico esiste una partecipazione di ogni uomo:

• L’uomo è un animale socievole per principio

o Principio Teologico (DIO)

o Principio Ontologico (Chiamato ESSERE)

La socievolezza contiene diverse modalità nell’uomo

RICERCA DELLO STATO PERFETTO

All’interno della Civitas:

• È il valore che rende l’impero romano la Res Publica [Unione di un gruppo di uomini tenuti insieme

da una giustizia]

“Dobbiamo escludere tutte le forme corrotte secondo cicerone”

Agostino però era realista, lui la vede come una pluralità di uomini concordi e con un fine comune

• Può essere benissimo anche un fine malvagio

“La definizione di civitas è formale quindi e comprende anche le forme anarchiche purché perseguano un

obbiettivo comune”.

Tutti gli uomini desiderano la pace ma i suoi contenuti sono soggettivi:

• La pace è il fine anche per chi inizia una guerra

I contenuti della pace sono legati alla cupidigia (Estratto dalla città degli dei)

L’uomo è un essere socievole per natura e la presenza del principio in ogni uomo rappresenta un carattere

universale

• Tutti gli uomini (Indipendentemente da tempo e spazio) appartengono ad una società di dimensioni

universali DEFINIZIONE DI CIVITAS:

“Moltitudine di soggetti”

Se si cancella la giustizia non vi è alcuna differenza tra stato e branco di ladroni

“Un re arresta un delinquente solo perché ha la forza, tuttavia restano fisiologicamente uguali”

Gli elementi che costituiscono un regno (Senza giustizia) sono come una banda di ladri:

• Moltitudine di soggetti

• Persone concordi sullo stesso obbiettivo

• 

È comunque presente un capo (Necessario) Coordina tutte le azioni per il compimento del fine

[Anche uno stato dopo una guerra, inizia un periodo di saccheggio]

C’è solo una differenza tra stato e banda di ladroni... la quantità di persone

Può uno stato resistere senza un minimo di giustizia?

• Consideriamo il pensiero di TRASIMACO

• Anche una banda di ladroni o uno stato degenerato hanno bisogno di un minimo di giustizia:

o Una banda di ladri non può vivere se non esiste una regola che ne stabilisca il funzionamento

o Serve una regola riconosciuta e accettata, anche se non giusta (Un minimo di legalità)

“Giustizia come rispetto di una regola condivisa”

“È un principio minimo di giustizia formale (Come eleggere il capo, come si spartisce, come si gestisce)”

È una regola che Agostino descrive come il Patto sociale: Un patto che è stipulato da tutte le forme di

associazione OPERA:

LA CITTÀ DI DIO

“Per definizione se esiste la città di dio allora esistono innumerevoli città degli uomini”

Queste due forme di città nascono attraverso due amori:  

✓  Città terrena Stati nazione Destinata a morire

Amore di Se fino al disprezzo di Dio

✓   

Città di Dio

Amore di Dio fino al disprezzo di Se (Celeste) Chiesa Eterna

Queste 2 città sono aleggiate da un profilo mistico:

• Sono città che secondo Agostino sono reali

• Sono due tensioni mai raggiunte in maniera assoluta

La tendenza ad amare se stesso fino al disprezzi di Dio può garantire la pace? (Tranquillità nell’ordine?)

• L’estremo amore per se stessi è una assolutizzazione del singolo (L’uomo si considera un dio)

• Dal punto di vista logico, se tutti si considerano assoluti, allora non ci sarà mediazione. Ci sarà

sempre conflitto Vizio della Superbia

• Definizione di Assoluto = (Sciolto Da)

Concezione della superbia

• Chi assolutizza sé stesso minimizzando dio compie Superbia

• Assolutismo in questo caso vuol dire appropriarsi di un titolo che spetterebbe a dio.

• L’assoluto può essere definito come una sfera:

o Un essere che non conosce alcun limite (Onnisciente, onnipotente, eterno)

Paradosso dell’assoluto:

• Se ogni uomo è assoluto allora non può coesistere con gli altri

• L’assoluto per definizione deve essere una singola entità.

• La coesistenza di più assoluti porterebbe solo al conflitto

“Il desiderio di accumulazione e potere illimitato che non può coincidere con il buon vivere della comunità”

PROBLEMA GNOSEOLOGICO

“È impossibile che l’uomo ami se stesso così tanto da cancellare dio in ogni momento della sua vita come

tuttavia è impossibile amare dio al 100%”

“Il male per se non è definito come l’opposto del bene”

• Il favorire la pace o la guerra è soggettivo

• Non tutti poi vedono contemporaneamente lo stesso livello di amore per dio

• “Dio ha creato l’uomo buono però il male è frutto di un atto libero umano”

“L’uomo che trova la sua natura macchiata può sperare nella redenzione e nella pace all’interno della

comunità politica che ha il solo scopo di stabilizzare e regolare la società” IL POTERE POLITICO È UN RIMEDIO

AL PECCATO

LA LOTTA CON LE SPADE

Nel medioevo è in corso una fra le istituzioni e i vari poteri definita come Lotta con le Spade

• Una lotta per le investiture che vede contrapposti:

o Potestà regale

o Autorità sacerdotale

• Queste 2 spade sono concretizzate nella figura dell’imperatore e del pontefice

Imperatore e Papa sono in lotta continua... due vertici di due imponenti piramidi che si fanno la guerra

• Sono due piramidi che, sebbene ostili ai vertiti, alla base convergono e vivono in armonia e poco

sono turbati dai dissidi superiori

• Gli uomini sapevano comunque di essere controllati da un ordine superiore

• L’ordine giuridico medievale era indipendente dalla volontà umana e la veniva riassunto come

rapporto fra le cose che l’uomo deve conoscere e rispettare.

Il re era dotato della Iuris Dictio (Dire la Giustizia) Significa riconoscere un ordine che proviene dai rapporti

fra le cose.

L’umiliazione di Canossa precedentemente citata rappresenta un periodo di rinascenza per la società:

• Nascono i comuni che diventeranno città murate e fortificate

• Insorge la necessità di proteggersi

• Veniva chiaramente distinto il fuori e il dentro

LA CULTURA NELL’EPOCA MEDIEVALE:

La trasmissione della cultura è stata possibile solo grazie al lavoro svolto dai monaci benedettini.

• Esistevano le scuole episcopali, palatine e quelle legate alle cattedrali

• La cultura non viene mai dimenticata ma in questo periodo viene prodotta dalle scuole a livello

accademico. (Cultura scolastica)

È un periodo significativo in cui ci fu un boom intellettuale, economico e spirituale.

• Nascono alcuni ordini religiosi tesi allo scopo di riformare la chiesa (I cosiddetti ordini mendicanti)

o I Francescani (Ad Esempio) Sono necessari questi ordini per capire l’evoluzione del

pensiero politico. Gli ordini mendicanti

Obbiettivo di rinnovare la chiesa

(Erano definiti ordini mendicanti perché praticavano il voto della povertà):

1. Francescani (VOLONTARISTI)

▪ Hanno lo scopo di praticare l’amore

▪ 

Amore = Caritas Carità

▪ L’amore è un atto della volontà che prescinde la passione

▪ La volontà umana che presiede l’esercizio della carità è la VOLONTÀ

▪ L’amore è la cosa più importante perché dio stesso è amore.

2. Domenicani (INTELLETTUALISTI)

▪ Ordine dei frati predicatori

▪ La riforma della chiesa può avvenire solo attraverso la conoscenza dei contenuti della fede

▪ Serve l’intelletto

▪ In dio e nell’uomo l’intelletto è la facoltà più importante

TOMMASO D’AQUINO

“Maturò una vocazione religiosa e voleva entrare nell’ordine domenicano appena venne fondato”

VITA IN BREVE:

• Entrò in un convento a Napoli

• Tommaso divenne il più grande filosofo e teologo del suo tempo

• È il periodo in cui nascono le prime università

• Si trasferisce successivamente a studiare a Parigi dove si metterà ad insegnare in università

• Morì per una malattia improvvisa e volle che la sua opera più importante (La Summa) venisse

bruciata

▪ Un’opera di stile enciclopedico che conteneva tutte le idee

▪ Vede e trascrive tutta la storia teologica dell’uomo

IDEOLOGIA:

• Si fa interprete di una rinnovata attenzione per la filosofia classica e in particolare per la filosofia di

Aristotele... un autore che lo mise in cattiva luce nei confronti della chiesa e del suo ordine.

• Egli contribuisce alla rinascita degli studi aristotelici che in Europa era ormai dimenticata.

RILEVANZA FILOSOFICA:

• La sua rilevanza è legata all’accesso delle opere aristoteliche e la nuova sintesi completamente

originale che vi applicò unendo le concezioni aristoteliche e il cristianesimo.

o Sono stati necessari 12 secoli per questo upgrade

o Questa simpatia per Aristotele lo porto a molto risentimento ma che, in futuro, lo

porteranno a diventare santo (50 anni dopo)

LA SUMMA:

• La summa medievale si discostava dalle enciclopedie classiche per vari criteri:

o Criterio dell’ordine:

▪ Nelle enciclopedie è di tipo alfabetico e i contenuti non solo legati in sequenza

(Ordine esteriore)

▪ Nella Summa i saperi sono ordinati intrinsecamente (Ordine interiore) (è presente

un potere ordinante)

“La summa era suddivisa in 3 parti (La terza tuttavia era incompleta)”

CHENU (Autore) Studiando la Summa riteneva di aver trovato due macro categorie nella Summa:

1. Primo momento: EXITUS

▪ Uscita dalla creazione da dio

▪ Sono tutti testi di tipo Teologico (Concezione Neo-Platonica)

2. Secondo momento: REDITUS

▪ Ritorno della creazione in Dio

La separazione fra questi due momenti è segnata dalle LEGGI. [La creazione senza legge non può fare ritorno

a Dio]

RAPPORTI TRA FEDE E RAGIONE:

Egli vuole testare i limiti della ragione

• Rivalutando Aristotele egli ritiene che la sua filosofia sia compatibile con i contenuti della

realizzazione cristiana

• Per i medievali il rapporto tra fede e ragione era di due outcome:

o O conflittuale

o O di subordinazione alla fede

• Per Tommaso la ragione non è secondaria alla fede

• Ragione e fede possono coesistere (L’uomo è costretto ad usare la ragione)

TOMMASO = REALISTA

[Fede e ragione necessariamente collaborano per la ricerca della verità. L’uomo deve usare la ragione per

cimentarsi su tutti i campi e quindi anche nella Teologia]

• Per un semplice motivo: Se dio ha creato l’uomo con la ragione allora sarà importante

“Senza l’approccio razionale il cristianesimo non può esistere”

• 

Prologo del vangelo secondo Giovanni: “In principio era il verbo” Era scritto in greco e in greco

verbo si scrive Logos Logos = Ragione La Legge:

Definizione secondo Tommaso: (Da imparare a memoria)

“La legge è un ordine della ragione orientata al bene comune promulgata da colui che

ha cura della comunità”

Analisi del testo:

Ordine Cosa si intende

Affermare che la legge è un ordine significa affermare che si estende a tutti:

“I contenuti della legge sono applicati ai cittadini e a chi le proclama”

• Il legislatore (Che ha cura della comunità) nel momento in cui emana la legge sotto forma di

comando la emana in quanto partecipe di questo ordine è partecipe secondo comando razionale

• Quell’ordine non potrà mai avere un fondamento arbitrario e sarà sempre emanato nei limiti della

ragione.

• Nessun comando contrario alla ragione può essere considerato legge

• La ragione nell’uomo è la facoltà più importante e ciò che è contro la ragione è contro la verità

Bene Cosa si intende?

Tommaso quando parla di bene si riferisce a molti tipi di bene (bene della comunità, bene individuale ecc.)

• Non sempre il bene individuale corrisponde al bene della comunità.

• Il legislatore umano (Grazie alla legge) dovrà favorire il raggiungimento del bene della comunità.

• Tommaso non ha una visione organicistica della comunità

• La concepisce come una comunità di ordine

Diversamente da Platone, per Tommaso è possibile il bene della comunità se tutti, rincorrendo il proprio bene

aiutano anche gli altri ad ottenerlo Concezione Liberale

Comunità Cosa si intende?

Comunità = Unità di ordine

• Ciascun uomo è libero e può esprimere se stesso dentro la comunità

• Il legislatore ha il dovere di portare la comunità al fine del bene

• Una comunità non è tale se non esiste un potere superiore

Promulgata Cosa si intende?

“Una legge è promulgata quando in quel momento viene resa nota a tutti coloro che sono tenuti a

rispettarne i contenuti”

È il legislatore stesso della comunità che promulga la legge per ottenere il fine ultimo del bene

FOCUS SULL’UOMO

Anche per Tommaso l’uomo è un animale sociale

• La dimensione trascendentale per lui è più importante della dimensione politica.

L’uomo conosce due fini diversi:

1. NATURALE (Intervento del potere politico per concorrere a questo fine)

2. TRASCENDENTALE (Intervento dell’autorità spirituale per concorrere a questo fine)

“Il destino dell’uomo non è più limitato alla soglia terrena ma si apre all’eternità”

Dentro ogni uomo c’è il desiderio di una felicità infinita ma irraggiungibile individualmente.

IL DESIDERIO PER L’UOMO

Come è possibile che il desiderio di felicità si realizzi?

• Il desiderio di conoscere sé stessi è irraggiungibile ma:

o L’uomo la può raggiungere attraverso DIO

o Dio ci istruisce tramite la legge e ci salva tramite la grazia

• L’apertura alla visione trascendente toglie i limiti temporali

• La vita di ogni persona e la sua libertà non potranno mai essere completamente oscurate.

o Ci sarà sempre una riserva di libertà (Sebbene trascendentale)

LE LEGGI SECONDO TOMMASO:

4 categorie di leggi: 

1) LEGGE UMANA (Organizzazione comunità politica) Leggi civili (Lex Umana)

2) LEGGE DIVINA (In riferimento ai 10 comandamenti e alle scritture)

3) LEGGE NATURALE

4) LEGGE ETERNA

LEGGE UMANA:

“La legge è un ordine della ragione orientata al bene comune promulgata da colui che ha cura della

comunità”

Questione molto importante:

• Chi è in grado di stabilire cosa è il bene?

• Come sono i contenuti delle leggi? Sono sempre buoni?

• Tommaso da realista come risolve?

• NO

Tutte le leggi che sono manifestazione della ragione di razionalità sono bene?

Tommaso le definisce leggi ingiuste (Costituzioni Corrotte)

• Le leggi ingiuste sono tante

• L’UOMO È tenuto ad ubbidire a queste leggi?

▪ Una parziale risposta può essere trovata nella obiezione di coscienza

▪ Ma per capire bene dobbiamo capire cosa intende Tommaso per leggi ingiuste

COME VENGONO DEFINITE LE LEGGI INGIUSTE DA TOMMASO?

Prima risposta ufficiale:

“Bisogna far riferimento all’essenza della legge: se la legge è ingiusta, allora non è nemmeno definita come

legge”

!Se una legge non è legge allora non si è tenuti all’ubbidienza”

Entro quali limiti e gradi una legge può essere definita gusta o ingiusta? Tommaso era un realista e stila una

lista di vari gradi di giustizia...

• Le leggi promulgate da un legislatore umano sono condannate ad un minimo di errore che si traduce

in una frazione di ingiustizia in ogni legge promulgata

• Aristotele parla del principio di equità proprio perché la legge deve essere generale e astratta

Tommaso riconosce che un minimo di ingiustizia è presente in tutte le leggi umane ma se si cancellassero

tutte le leggi non ci sarebbe proprio ordine

Come si definisce la quantità di ingiustizia in una legge?

▪ Piano contenutistico (Vengono in aiuto le leggi di grado superiore)

✓ La legge è giusta se conforme alla legge divina o naturale (Le leggi superiori)

LEGGE DIVINA

Deriva da:

• Legge antica (I dieci comandamenti)

• Legge nuova (Gli insegnamenti di Cristo)

Se una legge umana viola i comandamenti deve essere sempre disubbidita

• Tommaso ritiene che ogni uomo attraverso la sua ragione (Anche non conoscendo le leggi divine) ha

la possibilità di trovare leggi eternamente valide... entriamo quindi nel mondo delle leggi naturali

LEGGI NATURALI

Sono principi universalmente validi ed eterni

• Ogni uomo le può scoprire con la ragione

• Sono leggi che accomunano tutti gli uomini (Sono dei pensieri generali)

• Principio Generalissimo di Tommaso [Bisogna fare il bene ed evitare il male]

L’uomo può scoprire grazie alla ragione 3 tendenze fondamentali:

• Tutte le cose tendono all’autoconservazione [ ]

Tendenza di esseri animati e inanimati

• 

Tendenza alla riproduzione [ ] Collegato alla tendenza di volere una

Tendenza solo di esseri animati

vita familiare.

• 

Desiderio di conoscere la verità [ ] Quasi un diritto

Tendenza puramente dell’uomo razionale

imprescindibile

Da questi contenuti generali ritroviamo altri contenuti più specifici:

Tra legge divina e legge naturale c’è una grossa differenza:

• La legge divina è positiva e scritta

• La legge naturale no

• Tuttavia naturale e divina sono compatibili

• Negli anni l’interpretazione di legge naturale è stata corrotta non avendo una copia positiva.

• Per evitare questa corruzione viene in nostro aiuto la Legge eterna

LEGGE ETERNA Secondo Tommaso solo l’uomo che DIO possiedono la ragione

La legge eterna è il piano che ha permesso a dio di creare il mondo

È una legge coerente con la natura di Dio

La legge naturale è la partecipazione della legge eterna nella creatura razionale

• L’uomo razionale può solo conoscerla in parte

• I santi e i beati però, dopo la morte e la visione di Dio, riescono a carpire appieno la legge eterna.

RIDEFINIZIONE DI LEGGE GIUSTA

La coerenza delle leggi non definisce in modo univoco se una legge umana sia o no giusta.

• Pur partendo dalla legge naturale non è sempre diretta la soluzione

L’uomo (Con la prudenza) deve discriminare quando è utile utilizzare il metodo deduttivo o induttivo

I contenuti della legge possono essere determinati in due vie:

• Per modum conclusionis (Metodo Deduttivo)

• Per modum determinationis (Metodo Induttivo)

Una legge può essere definita ingiusta anche quando colui che la promulga non è lecitamente al potere

DE REGNO: (Opera incompleta)

Tommaso elabora una teoria sulla tirannide

• Risponde indirettamente anche a quale lui definisce come la costituzione migliore.

ORIGINE DEL POTERE POLITICO

Ogni potere deriva da dio, anche quello politico

Come arriva all’uomo questo potere?

• Secondo Tommaso dio non interviene direttamente nella scelta degli uomini al potere

o Il potere giunge da dio al sovrano tramite il popolo

o Popolo e Sovrano sono 2 forze in simbiosi: Senza il potere politico la comunità non ha

l’ordine necessario per raggiungere il bene

• Tra il re e il popolo interviene un patto che impegna entrambi le parti per ottenere il fine ultimo che

è il bene della comunità. (Espresso o tacito)

LA TIRANNIDE

In questo contesto si collega il tema della tirannide che può essere di due tipi:

1) TIRANNIDE ORDINARIA

o L’unico livello di ingiustizia nelle leggi è dovuto all’errore e all’imperfezione umana

o Deve essere ubbidito

2) TIRANNIDE EXTRAORDINARIA

o Quando non rispetta le leggi superiori

o Dovrà essere soppiantato (Anche tirannicidio se serve)

L’ORIGINE DEL POTERE E IL SUO ESERCIZIO POSSONO CAUSARE LA TIRANNIDE:

• Tirannide che riguarda l’esercizio del potere (Quella precedentemente citata)

• Tirannide per difetto di titolo

o Colui che governa illegittimamente è un usurpatore

o L’illegittimità dell’origine del potere non è accettabile (Definizione di Bartolo di Sasso

Ferrata)

QUALE È LA COSTITUZIONE MIGLIORE?

Varie interpretazioni rispetto ai periodi storici

Il “De Regno” fu scritto come commissione da parte del re di Cipro:

• Deduciamo quindi che Tommaso possa avere delle simpatie per la Monarchia tuttavia...

Tommaso si orienta alla costituzione di tipo misto (Polibio).

• È logico pensarlo perché quella era proprio la situazione del suo tempo

Tommaso aveva una concezione molto moderna su come un buon politico avrebbe dovuto agire:

• Il regnante deve essere un uomo competente nelle arti del buon governo (Economia, Tassazione,

Legislazione...)

• Non basta che sia un brav’uomo. MARSILIO DA PADOVA

Cominciò a studiare a Padova per poi andò a Parigi, dove divenne rettore.

Fu partecipe anche all’elezione dell’imperatore Enrico VII

• Il papa si rifiutò di ungerlo e per questo Marsilio li consigliò di scendere giù a Roma a farsi incoronare

I rapporti tra il papa e Marsilio erano molto tesi

• Ricordiamo che all’epoca la santa sede era ad Avignone

• 

Rapporti di astio derivanti dal “Defensor Pacis” Libro di Marsilio

DEFENSOR PACIS

È un’opera organizzata in 3 Dictio (Discorsi)

1. Nella prima segue gli argomenti di Ragione

2. Nella seconda si appoggia su autorità religiose

3. Nella terza svolge un riassunto delle prime 2

BACKGROUND FILOSOFICO:

Il referente per Marsilio è sempre Aristotele

• Marsilio ritiene con la sua opera di proseguire la lega di Aristotele (Voleva completare il quinto libro

della politica)

• Il problema del quinto libro è legato al mutamento delle costituzioni (Con la stasi)

• Secondo Marsilio una delle cause del degrado (Cambiamento) divagante è la chiesa cattolica

IL REGNUM Il Regnum è costituito da 6/7 parti

“L’Orizzonte politico di riferimento è il regno o l’impero”

Il regno secondo Marsilio deve essere necessariamente diviso in diversi gruppi di persone (Ideologia

Aristotelica)

1. Contadini (Per le necessità biologiche)

2. Artigiani (Per il commercio)

3. Milizia

4. Pars Principans (Classe dirigente)

• La parte a cui spetta l’azione di governo

5. Clero (Classe di sacerdoti)

• Classe immaginata anche da Aristotele

6. Coloro che si occupano di economia in senso proprio (Prestatori di Denaro (Attività finanziaria))

• Carlo V nel 1500 si convinse a istituire la pratica del prestito a conto di interesse.

• Necessari per il buon funzionamento del regno

CONTINUO DELL’OPERA DI ARISTOTELE

Aristotele vede l’uomo come un animale politico per natura che instaura legami associativi:

•    

Uomo Famiglia Tribù Villaggio Polis

• Marsilio come fan aristotelico è della stessa opinione

• Il fine per Marsilio è il regno ma introduce però un elemento di novità:

•     

Uomo Famiglia Tribù Vicinia Villaggio Regnum

“Sull’esperienza padovana egli introduce una nuova fase tra la tribù e il villaggio... la dimensione della

VICINIA”

VICINIA: Gruppi vicini di famiglie esprimono in modo quasi giuridico i loro rapporti.

• Si crea una sorta di polizia del vicinato # principio di sussidiarietà

• La società si organizza autonomamente

LA PARS PRINCIPANS Rappresenta l’esercizio del potere di comando (Esecutivo)

La Pars Principans può essere monocratica o democratica ma una cosa è certa... A nessun’altra parte spetta

in maniera essenziale l’uso della forza (MA cosa si intende per forza)

• La Forza in viene applicata da tutti gli esseri viventi come principio della fisica... anche ad un

contadino serve la forza per zappare.

• Marsilio però vede la Pars Principans come un catalizzatore che ingloba la quantità di forza che

ciascun uomo le trasmette.

COME MARSILIO DEMOLISCE IL PAPA

Non esiste alcuna forza eccedente o superiore a quella della Pars Principans

Lo scopo di Marsilio è argomentare che non spetta al pontefice la consacrazione dell’Imperatore.

IL PAPA, NON SOLO NON DETIENE ALCUN POTERE IN SENSO PROPRIO... NON POTRÀ MAI ESSERE

UN SOVRANO TEMPORALE E MAI POTRÀ SANZIONARE ALCUN UOMO.

ECCLESIOLOGIA

Marsilio fa riferimento all’organizzazione della Chiesa dopo la morte e resurrezione di cristo.

• il credo religioso CRISTIANO è necessario per l’uomo

• La chiesa viene concepita come una unione di fedeli:

• Prevede necessariamente al suo interno delle persone incaricate di svolgere mansioni specifiche per

i fedeli come le liturgie;

• L’unità etica della città del regno è favorita grazie alla morale (Che ha un fondamento di tipo

religioso)

• Il fedele conoscerà anche dei premi nella vita oltre la morte (Se il comportamento del cittadino è

difforme alla moralità si causeranno disordini e dopo la morte ci sarà la dannazione)

La chiesa è una organizzazione gerarchica?

• Per Marsilio no perché le figure sacerdotali e il pontefice non sono considerati di rango diverso

rispetto agli altri fedeli.

La diffusione di una eresia può essere solo condannata dalla Pars Principans ma solo se considerata

pericolosa per l’unità del regno.

• Nessuna punizione di tipo temporale che richiede l’uso della forza può essere effettuata dal clero.

• È comunque ovvio che solo la chiesta stabilisce la presenza di una eterodossia o di una eresia!

L’universalità dei fedeli può riunirsi per rivedere i principi non fondamentali della chiesa (Riunione del

Concilio)

• È un elemento di democrazia che prevedeva la superiorità del concilio rispetto al pontefice

• Queste teorie hanno causato la condanna del defensor pacis.

IL FINE

Il fine per Marsilio non è semplicemente la ricerca del bene, virtù e felicità come lo era per Aristotele.

✓ Assegna al bene un benessere di tipo materiale ma non rappresenta anche la totalità spirituale.

✓ Nel regno deve esserci la Tranquilitas (Pace) che è possibile solo se i cittadini applicano la moralità e

seguono i principi cristiani.

PARS PRINCIPANS E IL LEGISLATORE

Per Marsilio la Pars Principans non ha il compito che altri autori le avevano attribuito:

• Secondo altri autori il legislatore è bocca della legge umana ma le leggi superiori lo possono

delimitare.

• Per Marsilio la Pars Principans non coincide con il Legislatore...

• Vi è un elemento di modernità: Viene identificato un legislatore separato

LEGGE

È emanata dal popolo, l’intero corpo dei cittadini o una parte prevalente che si esprime mediante la

elezione del legislatore e prevede minaccia di sanzione

IL LEGISLATORE

È il popolo è l’intero corpo dei cittadini o una sua parte prevalente (pars Valentior), mediante la sua

elezione o volontà espressa con le parole nell’assemblea generale dei cittadini, che comanda che

qualcosa sia fatto o non sia fatto nei riguardi degli atti civili umani, sotto la minaccia di una

punizione temporale.

Ma cosa intendiamo per PARTE PREVALENTE del popolo? 2 definizioni:

1. Fa riferimento alla maggioranza matematica che vince oppure...

2. Si intende la parte migliore dei cittadini, cioè i Saggi? questa è la versione più accreditata.

Come è possibile che Marsilio ritenga normale che tutti i cittadini possano essere legislatori?

• Il concetto di rappresentanza ancora non esisteva

• Bisogna pensare all’ordinamento giuridico medievale:

o La giustizia e la legge sono ricavate dall’ordine delle cose

o L’ordinamento giuridico interviene attraverso una votazione popolare perché le leggi civili

erano poche

o Queste leggi erano ritenute valide solo con sanzione annessa

ANALISI DEL TESTO: (Passo di Marsilio)

Di fronte alla questione se la maggior parte degli uomini può arrivare alla conoscenza del vero,

bisogna distinguere l’individuo dalla collettività, ma dire che il singolo è in grado di avere una

perfetta conoscenza è falso. Nessun uomo da solo può avere una perfetta conoscenza.

A fatica vi riescono uno o pochi e, come dice Seneca, l’uomo buono e perfetto è come la fenice che

rinasce ogni 500 anni. Ma se vogliamo risolvere la questione in senso collettivo diremo che nella

maggior parte degli uomini insieme riuniti la filosofia diventa perfetta scienza e tutti pervengono

collettivamente alla verità perché l’uno ne ha una parte e l’uno ne ha l’altra e così via. L’inclinazione

naturale alla verità non è mai inattiva nella specie umana

Analisi in punti:

• La scienza della filosofia diventa perfetta solo se tutte le menti imperfette si uniscono creando la

perfezione.

• La conoscenza dei singoli sarà sempre imperfetta

• La somma delle varie imperfezioni può dare la perfezione? (Si per Marsilio)

• Perché i dogmi della chiesa possono essere modificati dalla comunità se in teoria sono perfetti? Altro

elemento di demolizione per la chiesa.

PASSAGGIO ALL’ETÀ MODERNA

INCIPIT:

Età simbolo: 1492

• Scoperta delle Americhe e scacciata degli arabi dalla penisola iberica

• La prima modernità è la fase storica che vede la nascita di nuovi soggetti politici: Gli STATI unitari

• Nasce ufficialmente la definizione di STATO (Il soggetto politico per eccellenza nella modernità

Machiavelli è il primo autore che ne parla (ne parla nel primo libro del De Principatis)

Ma cosa significa stato?

• Stato = Condizione

o In riferimento alla rivoluzione francese però è legato alla condizione del terzo stato.

• Nell’età medievale gli stati raccoglievano all’interno più uomini estratti dallo stesso background.

• 

Stato come definizione politica Territorio, governo popolo

Origine dello stato:

• In età moderna un principe decide di emanciparsi rispetto al suo superiore.

o All’epoca si susseguivano 2 vertici: L’imperatore e il Papa.

• La nascita dello stato moderno avviene quando il principe o il feudatario troncano i rapporti con il

vertice. [Rex in regno sud est imperato]

“Il principio stesso dell’imperatore sul suo stato”

Lo stato può nascere attraverso 2 dimensioni:

• Assorbe tutti i poteri inferiori eliminandoli o depotenziandoli

• Taglia i rapporti con i poteri superiori

• Ci si impone sopra il livello giuridico e indipendentemente dagli altri

Esempi di autori dell’Epoca:

• JEAN BODIN (Prima modernità) “Autore non pienamente moderno” (Segue il modello Aristotele)

o La sua produzione politica e giuridica si trova in sintonia con Machiavelli.

• HOBBES L’uomo viene pensato in opposto rispetto ad Aristotele

o Si passa alla concezione individualistica dell’uomo

• MACHIAVELLI Il fine giustifica i mezzi

o Il profilo morale non deve essere preso in considerazione se si deve fare una scelta

importante

o Il suo libro più importante è il DE PRNCIPATIBUS (1513)

o Machiavelli venne definito un costruttore di Tiranni

o Si pensava che il principe fosse frutto del diavolo

o Il punto di svolta per Machiavelli avvenne quando un Medici diventa papa

MACHIAVELLI Al principe compete l’esercizio dell’uso della forza

ma viene associato allo stato solo nel 1900

Incipit de: DE PRINCIPATIBUS” (Weber)

“Tutti gli stati sono o repubbliche o principati” Nel periodo Weberiano lo stato è il massimo

[è la prima volta che fa riferimento alla parola STATO] detentore dell’uso della forza

Lo stato moderno in sé nasce durante la pace di Westfalia del 1648 ma la definizione è stata coniata da

Machiavelli.

STATO per Machiavelli:

Lo stato è il principe e i suoi collaboratori

Storia di Machiavelli:

• Era segretario della seconda cancelleria fiorentina e ebbe l’opportunità di visitare molte capitali

italiane ed estere.

FORME DI STATO PER MACHIAVELLI:

• MONARCHIA [Principato] Citata in De Principatibus

• REPUBBLICA Citata in: Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio

o Parla dell’esperienza della repubblica romana

o Tutta l’esperienza di Roma nella storia viene rivisitata da Tito Livio.

• Machiavelli coltiva l’ideale repubblicano come il migliore tuttavia, guardando alla sua attuale

situazione vede nel principe tiranno la situazione privilegiata.

DE PRINCIPATIBUS

Sottopone le varie qualità del principe e le rivisita con occhio critico (Metodo Dilemmatico)

• Analizza sempre le questioni affrontando sempre due temi opposti

STRUTTURA DEL PRINCIPATO:

Il principato secondo la concezione dei temi opposti è così suddiviso:

• EREDITARIO “La gente è abituata a quel governo ed è facilmente controllabile”

• NUOVO

o DEL TUTTO “Il popolo non ha mai conosciuto un principato prima d’ora”

o MISTI (Es. Regno Napoli)

- CONSUETI a vivere sotto un principe

- Che hanno PROVATO LA REPUBBLICA

CONQUISTA DEL PRINCIPATO

Il principato secondo Machiavelli può essere conquistato in modi differenti:

• Attraverso SCELLERATEZZE

o Con l’uso di ARMI PROPRIE “Il principe lo ha conquistato grazie alla sua virtù”

o Con l’uso di ARMI IMPROPRIE “Ha giocato con la Fortuna”

• Con il FAVORE del popolo

LA VIRTÙ NEL PRINCIPATO:

Virtù = VIR (Uomo) + VIS (Forza)

Le virtù sono di un maschio che vuole ottenere un fine ed intende perseguirlo a tutti i costi

Per machiavelli non esistono virtù etiche e dianoetiche...

FORTUNA PER MACHIAVELLI

Non è solo positiva come la concezione odierna. La fortuna per Machiavelli è la Sorte che può essere positiva

o avversa È qualcosa che non può controllare pienamente l’uomo”

PERCHÉ LA FORTUNA È DONNA?

Perché per dominarla gli uomini devono urtarla e batterla

• La fortuna è anche amica dei giovani perché sono tanto impetuosi e poco rispettivi

• Bisogna approfittare della buona sorte quando se ne ha la possibilità

• Il principe virtuoso sa cavalcare la sorte quando si presenta. [Machiavelli è politicamente scorretto]

STESURA DEI CAPITOLI DEL “DE PRINCIPABUS”

Capitolo 11: Era un elogio a Leone X (Un Medici... lo fece per ottenerne favori)

Capitolo 12 a 14: Riflettono sull’uso delle armi e della forza in senso proprio (Sono capitoli Militari)

Capitolo 15: Analisi della figura del principe dopo essersi affermato sulle varie forme di principato.

Machiavelli è un pensatore politico ma mai si definì un filosofo

I discorsi puramente politici sono prevalentemente frutto del suo esilio a San Casciano.

Vive come un normale cittadino e si fa accogliere alle grandi corti

L’UOMO

Per Machiavelli l’uomo è un essere che desidera molto nella sua vita e proprio per questo è sbilanciato.

Subisce una sproporzione fra fini e mezzi posseduti (I mezzi sono sempre limitati... i fini molto più grandi)

È presente in Machiavelli un desiderio di Ordine che rappresenta la vera felicità.

• Il disordine è causato dal volere troppo e non riuscire ad ottenerlo

• L’uomo rischia di non avere mai relazioni pacifiche ma il Potere Politico permette il superamento del

disordine.

• Il potere politico fa quello che l’uomo non riesce a fare... STABILIRE L’ORDINE

L’ordine è l’oggetto del desiderio ultimo

• Bisogna vedere l’uomo come TRISTO per capire la storia (Visione probabilistica necessaria)

LE QUALITÀ DEL PRINCIPE

Machiavelli esamina tutte le qualità principesche 2 a 2 contrapponendole sempre...

• 

Es. Crudele / Pietoso Umano / Superbo

• Di queste qualità esaminate una sarà moralmente positiva e l’altra moralmente negativa

Machiavelli consiglia al principe di non praticare i vizi che potrebbero toglierli il suo titolo e lo stato che

comanda.

“IL FINE DEL PRINCIPE È CONSERVARE LO STATO”

Ed eventualmente ampliarne anche i confini

Il principe userà o l’una o l’altra qualità allo scopo di conservare lo stato (Atteggiamento realistico)

• Machiavelli è un REALISTA POLITICO (Come ARISTOTELE e TOMMASO D’AQUINO)

“Non è sufficiente essere buoni o moralmente retti”

UN FINE REALISTICO?

Non vuole essere giudicato presuntuoso con le sue affermazioni e precisa che si distaccherà dal metodo

classico con cui gli altri autori avevano usato gli specchi dei principi (Medievali)

• Vuole dare indicazioni utili ai lettori che se ne intendono.

• È più conveniente andare dritto alla verità rispetto ad una verità idilliaca

Vuole una verità basata sui fatti

Si distacca dai modelli idilliaci di Platone perché seguire gli ideali porterà solo alla rovina dello stato.

CARATTERISTICHE DEL PRINCIPE

I principi sono in alto e distaccati dal popolo:

• Se i sudditi lo vedono da distanza essi potranno cogliere solo la sua esteriorità e non la sua vera

natura.

• Gli occhi vedono solo ciò che appare

• Il principe deve saper ben colorire la sua natura

• Deve SIMULARE e DISSIMULARE la sua natura

IL PRINCIPE DEVE CONOSCERE BENE LA NATURA UMANA

L’uomo è contemporaneamente dominato da 2 diverse forme: Bestia(Istinti) e Uomo(Ragione)

Il principe deve saper guidare queste 2 forme e trarne vantaggio:

1. Deve dominare con la forza il lato Animale (Animalità)

2. Deve dominare con la legge il lato Umano (Razionalità)

Per dominare gli uomini servono entrambi e non fare preferenze su uno rispetto all’altro.

Esempio del Fiume

Il fiume è fonte di vita per la città ma può anche segnarne la sua fine

Cosa deve fare un principe virtuoso?

• Deve far erigere argini più spessi, aiutando la natura e fornendo i mezzi adeguati alla popolazione in

caso di necessità per contrastare le piene.

• Riconosce anche che una piena eccezionale può accadere... in quel caso può solo chinarsi alla

natura... può controllare solo il 50%

DA COSA È GOVERNATO IL MONDO

DETTO CLASSICO: Il mondo è governato dalla fortuna e DIO e la prudenza non può interferire

DETTO MACCHIAVELLIANO:

• IL LIBERO ARBITRIO: quella facoltà che presiede nella scelta fra bene e male

• Machiavelli non lo nega come lo fanno i classici pensatori.

• Gli AVVENIMENTI sono dettati da:

➢ FORTUNA 50%

➢ VIRTÙ 50%

- La politica ha un ruolo di primo piano, le virtù dell’uomo contribuiscono all’esito

della metà delle azioni umane.

- Le azioni del principe influenzano i momenti storici stessi

CESARE BORGIA (Figura da seguire secondo Machiavelli)

Era un principe crudele, figlio dell’allora papa... che, secondo Machiavelli, incarnava la figura del principe

virtuoso. *Crudele perché eliminò tutti i suoi oppositori con l’inganno dopo averli invitati ad una riunione*

• Cesare riuscì a trarre il massimo sfruttando l’ombra del padre ma...

• Quando suo padre improvvisamente morì, il giovane Borgia non sopportò il peso che gravava sulle

spalle e il suo potere crollò.

• Il principe prudente è colui che reagisce velocemente ai problemi (Meglio essere impetuosi che

Rispettivi) e che non si lascia sopraffare dai sentimenti Mito di Machiavelli cade

LA FORZA

Per definizione possiamo distinguere due sfumature:

• FORZA

o La forza in sé è un fatto... può quindi essere giudicata sotto il profilo morale?

o Attiene alla dimensione naturale e non è né buona né cattiva.

• VIOLENZA

o È un uso estremo della forza senza la ragione

La forza che fa riferimento al potere politico dovrebbe essere una forza di tipo razionalizzato

“Il principe o re, progressivamente, si assume il compito di difendere i cittadini evitando che i singoli utilizzino

indipendentemente la loro forza per atti individuali come una vendetta privata.”

SI HA QUINDI IL MONOPOLIO DA PARTE DELLO STATO DELL’USO DELLA FORZA

APPROCCIO ANIMALISTA DI MACHIAVELLI

Machiavelli come abile politologo fa riferimento a diversi esempi per rendere più chiari i suoi concetti. È

particolarmente affine agli esempi che ritraggono gli animali come detentori di virtù specifiche:

• GOLPE (Padroneggia la Furbizia)

• LIONE (Padroneggia la Forza)

Sono due entità che devono collaborare per funzionare

• Il principe deve fare tutto per garantire la vita del regno.

• Un buon principe non può osservare la fede (Intesa come fedeltà) quando questa le da contro.

• Le promesse fatte non sempre devono essere rispettate... gli uomini non sono tutti buoni, anzi, sono

per natura TRISTI. Per questo motivo il principe che si avvale della Golpe può non mantenere le

promesse.

• Il principe che meglio adopera la Golpe riesce a non mantenere le promesse e uscirne comunque

vincente... serve però un po’ di colore

• 

Il principe deve essere svincolato dalla Moralità Pacta sum Servanda si Elimina

COME SI COLORISCE UN PRINCIPE?

Un principe può colorire la sua natura se diventa un maestro nell’arte della SIMULAZIONE (Far finta) e della

DISSIMULAZIONE (Nascondere la vera natura)

“Il principe deve apparire come possessore di tutte le qualità di un buon principe”

QUALI SONO QUINDI LE QUALITÀ CHE UN PRINCIPE DEVE AVERE?

Sono ricavate dal capitolo 18/19 e sono le qualità che il principe è tenuto solo ad esibire (Non è comunque

escluso che possieda veramente qualche qualità)

ᴥ PIETOSO

o Il principe è meglio che sia crudele che pietoso perché è più efficiente

o Il principe deve solo parere pietoso (Cesare Borgia sembrava pietoso ma alla fine ammazzò

tutti i suoi oppositori)

ᴥ FEDELE

ᴥ UMANO

ᴥ INTERO

ᴥ RELIGIOSO

o Non c’è cosa più necessaria per il principe di parere religioso

o Gli uomini vedono solo l’apparenza quindi la fede rappresenta uno stato unito.

o Il principe la cui virtù riesce a dominare il 50% delle conseguenze non è in grado di

modificare le opinioni degli uomini sull’ambito religioso (Deve adeguarsi)

AVERLE TUTTE INSIEME È DANNOSO MA FINGERE DI AVERLE TUTTE È UTILE

È necessario: “Partire sempre dal bene e sono se non ci sono alternative fare il male”

!Un Principe non deve mai proferire parola che possa anche solo intuire una

deviazione da queste 5 qualità!

FINORA ABBIAMO PARLATO DI PRINCIPATO... MA LA REPUBBLICA?

Machiavelli vive nel 1500, un periodo storico dove a Firenze (la sua città) solo un principato può garantire

uno stato duraturo

• La repubblica in quella situazione non avrebbe funzionato per lui

Egli fa ampio riferimento alla Repubblica e ai suoi benefici nel libro: Discorso sulla decade di Tito Livio

• Perché a Roma la repubblica funzionò ma a Firenze no?

• Per Platone la rovina della società era legata alla lotta fra povertà e alla ricchezza.

• Nell’impero romano queste due classi erano divise in Plebei e Ottimati.

Come è possibile che i conflitti non hanno portato alla morte dell’impero?

• Il popolo era incanalato a livello istituzionale: Era presente una costituzione mista

• I poveri avevano la loro voce (Tribuni e Comizi ad esempio)

• Con le istituzioni repubblicane si ha il massimo grado di libertà

A Roma erano anche presenti dei buoni costumi e delle buone leggi

• La trinità composta da:

o Buoni costumi

- I romani aderivano alle leggi grazie al buon costume

- Era presente una adesione spontanea alla legge perché, in caso contrario, avrebbero

riscontrato la furia degli dei (Timore della divinità)

o Buone leggi

o Buone istituzioni

• Permette la crescita di un ottimo stato

CONCLUSIONI SU MACHIAVELLI

Le osservazioni che avanza Machiavelli sono rivolte al cristianesimo e all’impero romano

Punti a favore del Cristianesimo:

• Paolo di TarsoOrigine potere politicoORIGINE DIVINA (Ogni potere deriva da DIO)

Che ubbidienza si deve al potere politico?

• Il suddito deve ubbidire in coscienza e non per timore della punizione divina (Paolo)

• È uno degli aspetti che Machiavelli esalta del cristianesimo

• È un tramite con il quale si può ottenere l’ordine tanto privilegiato da Nicolò.

PUNTI POSITIVI:

• Dove non c’è timore di Dio conviene avere timore del principe

• Il principe deve favorire nel popolo il sentimento del timore che stabilizza il principato

CRITICHE:

• Machiavelli non apprezza del cristianesimo la dimensione ascendente perché si ha più interesse

nell’aldilà a discapito del regno reale.

• L’etica del perdono viene criticata perché se passa alla macro dimensione statale permetterebbe il

perdono di uno stato nemico.

DISPREZZO DELL’ISTITUZIONE PAPALE:

il problema centrale per Machiavelli è legato a 2 motivi confliggenti che hanno sede in un’unica persona.

• Il papa ha una pretesa universalistica (Chiesa cattolica) e un legame al particolarismo principesco.

• Se il papa riuscisse a conciliare le due cose permettendo l’unificazione della penisola allora

Machiavelli sarebbe contento

• Però il papato di Roma è forte ma non così forte da soffocare tutte le istituzioni politiche italiane e

portare all’unità... come non lo sono abbastanza forti anche altre entità territoriali.

Troppo debole per sottomettere tutti ma troppo forte per permettere a qualsiasi entità territoriale di

avanzare pretese unificanti.

LA RIFORMA PROTESTANTE

Incipit storico:

Ci spostiamo in Germania

1517 Un monaco Agostiniano affisse 95 tesi alla porta della cattedrale di Wittenberg (31 Ottobre)

• 31 ottobre data simbolica perché il primo novembre è festa di ognissanti

LUTERO

Era un monaco Agostiniano e lo era diventato in risposta ad un voto

Egli lesse ripetutamente la Bibbia e si fece innumerevoli seghe mentali su una particolare domanda:

“Come può salvarsi l’uomo?”

Volle trovare la risposta nel Cattolicesimo:

LE INDULGENZE

• PECCATO = Ogni atto difforme dalla legge divina (Comandamenti)

• INDULGENZA = Perdono di tutti o alcuni peccati

La remissione dei peccati è opera di Cristo, grazie ai suoi meriti e alle opere dei santi si è accumulato un

“Tesoro” che la chiesa ha diritto di amministrare.

• Questa punizione spirituale si traduce nell’inferno, purgatorio e paradiso

• La salvezza fino a quel periodo si poteva ottenere grazie agli atti volontari di carità.

Ogni peccato prevede una pena concreta e temporale... la pena temporale può però essere ridotta con

l’elargizione dell’indulgenza.

• Ad un certo punto della storia si pensò di concedere l’indulgenza sotto consegna di pagamento.

CRITICA DI LUTERO

Lutero come molti dopotutto era contrario a questa pratica

SOLUZIONE NEGLI STUDI LUTERANI

Da Lutero in poi la dottrina classica si muta irreversibilmente

Valutando il desiderio umano Lutero conclude che nessuna opera buona lo avrebbe aiutato a salvarsi.

• Cerca la risposta nella parola di Dio e viene illuminato da una Epistola di Paolo

“Il Giusto vivrà per la Fede”

• Significa che il giusto si salverà e verrà salvato dalla fede

Con questa definizione vengono completamente svalutate le azioni umane, Se si nega il valore delle azioni

[È TUTTO PREDESTINATO]

dell’uomo coma si deduce?

• Questa concezione sarà alla base del Calvinismo

CONSEGUENZA RELIGIOSA

Ma se l’uomo per volontà di dio è predestinato a inferno o paradiso, allora che ce ne sarà del libero arbitrio?

• Il libero arbitrio non esiste più o almeno perde di importanza

• Queste affermazioni cancellano la libertà umana... è una conseguenza inevitabile.

In tempi molto rapidi, in seno a questo nuovo pensiero si è sviluppato il Protestantesimo

PROTENSTANTESIMO

• I suoi precetti:

o Viene negata la presenza del papa e viene definito un anticristo

o Solo la fede, solo la grazia e la scrittura

o Si fa riferimento al tema del libero esame... ciascun fedele ha il diritto di leggere le scritture

e di interpretarle.

o Sacerdozio universale dei fedeli, battesimo e carestia molto importanti ma con una variante.

“TRANSUSTANZIAZIONE: Non c’è trasmutazione del corpo e sangue di cristo in pane e vino”

CONSGUENZA POLITICA

A Lutero non importava di fare politica ma le sue tesi vennero viste di buon occhio da alcuni principi

Il fatto che l’uomo non è libero di decidere offre una forte ripercussione politica

• Tutti gli uomini sono sottomessi alle autorità

• Le autorità politiche come diretti derivati da dio esistono per punire i cattivi e premiare i buoni

• Si sviluppa una netta divisione fra sudditi e potere politico.

• Significa che nessun uomo ha il diritto di resistere in caso di un governo tirannico.

• Lutero consiglia ai principi di soffocare nel sangue ogni tipo di ribellione perché sarebbero

conseguentemente degli atti di resistenza nei confronti di DIO.

Le conseguenze avranno anche un riscontro politico-territoriale

• La libertà di fede sarà legata intrinsecamente alla fede del principe sotto cui si vive.

Si viene a creare anche un netto riassetto gerarchico:

• I sudditi sono completamente sottomessi al principe e alla sua religione però i principi non sono

sottomessi alla religione dell’imperatore.

• Lutero vuole dare una possibilità di opposizione se l’imperatore devia da quella che è considerata la

vera religione.

DOTTRINA DEI 2 REGNI

Lutero afferma che dio governa il mondo con le sue mani:

• La mano DESTRA

o Governa i buoni cristiani

o Che sfortunatamente sono molto difficili da trovare

• La mano SINISTRA

o Governa tutti gli altri con la Spada

o La mano sinistra di dio è rappresentata dagli stati che usano la forza per tutti cristiani deviati

e non cristiani IL CALVINISMO

Si ha un enorme cambiamento antropologico con Hobbes (Uomo come individuo)

• Possibile solo grazie alla riforma luterana

• Il fedele può studiare individualmente la bibbia

CALVINO

Una delle letture più importanti attribuite alla riforma è quella fornita da CALVINO:

“Vita del Singolo” [Giovanni Calvino]

CONCEZIONE:

Dio salva gli uomini dall’origine secondo la predestinazione (Questa frase può essere interpretata in 2 modi):

• Lo fa perché conosce il futuro (Le azioni dell’uomo sono comunque importanti)

• Lo stabilisce a priori (Rendendo vano il libero arbitrio)

Questa concezione istiga un grande disagio interiore e dovrebbe fermare ogni iniziativa individuale però il

Calvinismo ha una soluzione:

“Il successo nel lavoro (Come parte della espressione umana) si esprime nel favore di dio verso quella

persona”

SUCCESSO = SALVEZZA

Ciò imprime una dinamica favorevole all’attività economica e capitalistica all’interno del calvinismo

• WEBER: “Il capitalismo fonda le sue radici nel calvinismo”

L’ESPERIENZA SVIZZERA:

Calvino istituì a Ginevra una città disciplinata secondo un modello gerarchico che innerva in se tutte le

sfaccettature della vita umana (Una quasi teocrazia)

• Un gruppo di Presbiteri (ANZIANI) che controllano attentamente i singoli

• Esisteva anche una sorte di polizia morale che invadeva tutti gli aspetti del cittadino comune.

• La forza politica deve raggiungere la rettitudine anche attraverso forme di censura (I primi roghi

avverranno proprio a Ginevra)

Il calvinismo si diffuse soprattutto in Francia che in quel momento era a rischio di fratturazione interna a

causa delle guerre religiose.

• L’unità politica della Francia rischiava di crollare da un momento all’altro

• Bisognava contrastare il partito dei Politiques che voleva riconoscere la spaccatura religiosa europea

e appianare le divergenze per porre fine alla guerra.

Uno dei più grandi esponenti di quel partito era JEAN BODIN

JEAN BODIN (1529-1596)

BIOGRAFIA: È testimone delle spinte disgreganti in Francia

• È un autore da studiare subito dopo Machiavelli (Nacque 3 anni dopo la morte di Machiavelli)

• Bodin era un giurista e fu il primo a conferire una prima vera definizione di STATO

• Percepisce una continuità inalterabile fra storia e politica

PROFICUA STORIA BIBLIOGRAFICA:

• stato

I 6 libri sullo

o Presenta una prima concezione sistematica dello Stato

o Mai prima d’’ora era stata posta in questione la natura dello stato e le sue mansioni in

chiave giuridica

• Metodo per una facile conoscenza della storia” 1566

Focus sul secondo libro:

METODO PER UNA FACILE CONOSCENZA DELLA STORIA

È un’opera storiografica su come la storia debba essere scritta però...

• Bodin fornisce la sua concezione di storia dove la politica ricopre un ruolo predominante

• Fa riferimento ad una sorta di stato primogenito dove gli uomini risiedevano in passato

• Gli uomini vivevano potendo soddisfare ampliamente ogni loro passione (Condizione primitiva)

È libero un uomo quando è libero di assecondare le proprie passioni?

• NO: Non può essere libero perché è sottomesso dalle sue stesse passioni

• È una condizione di libertà apparente perché questi uomini primitivi non usano la ragione

• Quando degli uomini si lasciano sopraffare dalle passioni il rapporto fra di loro sarà sempre

conflittuale

• È uno stato dove si vive come individui separati.

Come può formarsi lo stato?

• Lo stato si crea quando si trova un fine alle proprie azioni

• Secondo Bodin l’uomo inizia a usare la ragione nel momento in cui inventa la divinità.

• Lo stato vive in una condizione di massima illibertà e solo grazie alla scoperta di dio si riesce a

trovare un fine comune. MASSIMA LIBERTÀ = MASSIMA ILLIBERTÀ

Lo stato rischia di sciogliersi se prevalgono motivi di tipo individualistico

• Lo stato deve ancorarsi a fondamenti forti e frenare i fermenti di individualismo.

[Chi vive secondo le passioni è schiavo]

Per Lutero l’obbiettivo è ristabilire l’assolutezza e l’onnipotenza di Dio

Depotenziare il ruolo delle opere scritte equivale a dar potere a Dio

Focus nel primo libro:

I 6 LIBRI SULLO STATO

Questo volume sarà affrontato soffermandoci su due concetti:

• Definizione di Stato

• Concezione della sovranità (Di tipo assolutistico)

o Insieme ad Hobbes, Bodin è il maggiore Assolutista Giuridico

DEFINIZIONE DI STATO

Da imparare a memoria

“Lo stato è il governo giusto₁ che si esercita con potere sovrano₂ sopra

diverse famiglie₃ e sopra ciò che esse hanno in comune₄”

Esamineremo questa frase in 4 parti enumerate in coppie (2 a 2)

FAMIGLIE E CIÒ CHE HANNO IN COMUNE

Quale è l’oggetto su cui il governo insiste?

• Sulle famiglie (3) (Nel senso aristotelico) e su ciò che esse hanno in comune (4)

• il governo interviene solo su uno strato sociale (Non formato solo da atomi separati)

• Bisogna frenare le spinte individualistiche (l’uomo da solo non può esistere, è una necessità

biologica)

• In principio c’è sempre la famiglia

• La famiglia evolverà secondo Bodin in RES PUBLICA MONDANA

Il potere non deve entrare assolutamente nella vita privata del cittadino.

• Per comune si intende un qualcosa in comune alle famiglie che viene definito in questo modo:

(Esistono cose uniche delle singole famiglie che lo stato non può toccare) La Proprietà privata

• La proprietà privata delle famiglie è privata allo stato

o Secondo questa concezione Luigi XIV non poteva toccare la proprietà privata ma solo il

demanio pubblico.

GOVERNO GIUSTO = STATO EXTRA SU RELIGIONE

• •

Stato come centro teso a realizzare sovranità la dimensione di fede per un uomo come Bodin

• Il governo giusto si esercita dentro allo stato è importante anche se è cosciente delle guerre

• Stato e Governo non possono esistere di religione in corso

separati Per fede un uomo può vivere oppure morire

La frase Governo Giusto è importante... non esiste Secondo Bodin il ruolo politico della chiesa deve

stato senza GIUSTizia. essere azzerato

• •

Il Governo sarà giusto perché accomuna i Le convinzioni di tipo religioso si formano in

principi della Giustizia/Uguaglianza famiglia ed eventuali conflitti religiosi verranno

proporzionale e aritmetica (Giustizia consumati dentro la famiglia

distributiva e commutativa) Esiste una libera scelta della religione a livello

familiare ma offre anche uno strumento per

spegnere conflitti di tipo religioso.

Con Bodin si apre la concezione del demanio Pubblico

• Sono intesi come beni di natura comune (Mari,

Fiumi, Palazzi Giuridici ecc.)

POTERE SOVRANO

• Ogni re è considerato imperatore nel suo regno

Sovranità: “Potere assoluto e perpetuo che è proprio dello stato”

Il potere del sovrano è così caratterizzato:

• ORIGINARIO

o “il potere Sovrano non dipende da alcun altro potere inferiore o superiore”

o Se dipendesse non sarebbe un potere sovrano

o Il sovrano è simile ad una divinità e la sua esistenza è un dato di fatto.

• ASSOLUTO

o Necessariamente il sovrano deve essere uno e senza vincoli

o Il sovrano è sciolto dall’ubbidienza alle leggi che egli stesso emana (Potere di Deroga)

• PERPETUO

o Se il re muore, il trasferimento di potere secondo la legge salica (Successione primogenita

maschile) non costituisce la caduta del potere.

• INALIENABILE (Deriva da perpetuo)

o È presente un divieto di alienare il territorio dello stato

• IMPRESCRITTIBILE (Deriva da perpetuo)

o Se anche il potere sovrano non venisse esercitato per molto tempo esso non finirebbe.

• INDIVISIBILE

o Il potere dello stesso sovrano è esclusivo al sovrano e la divisione dei poteri è inaccettabile

CONCLUSIONI SU BODIN:

Ogni forma di potere sovrano obbedisce in ogni caso per natura alla legge divina e naturale

• Sono Poteri strutturalmente limitati

Bodin è più vicino a:

• INTELLETTUALISMO “Nell’uomo la potenza superiore è la ragione”

• VOLONTARISMO “La potenza superiore è la volontà”

IL GIUSNATURALISMO

O DIRITTO NATURALE LAICO

CONTESTO: 1588, Europa, “Sconfitta della invincibile armata”

• In Inghilterra nasce Hobbes

• “Hobbes parlando del suo passato racconta di una sorella gemella ma in senso figurato: LA PAURA”

• Un fatto psicologico importante perché la paura della invasione spagnola lo turbò profondamente

• La sua concezione antropologica sarà così importante che avviene un vero e proprio cambio di

paradigma dove l’uomo diventa un individuo.

 

UOMO INDIVIDUO ATOMO

Hobbes è ricondotto alla corrente filosofia dell’EMPIRISMO (Filosofico)

ENTRATA NELLA MODERNITÀ: Grazie ad Hobbes entriamo nella piena modernità e inizia a svilupparsi un

nuovo movimento culturale originale, il GIUSNATURALISMO

• Ebbe un grande seguito e comprese molti fra i più grandi autori del sedicesimo secolo:

o LOCKE, ROUSSEAU, HOBBES, UGO GROZIO, PUFENDORF, WOLFE, KANT, ROSMINI

• Uno stampo metodologico accomunava tutti questi autori provenienti da contesti sociali differenti:

ORIGINARIO STATO DI NATURA ----->Contratto Sociale-----> SOCIETÀ CIVILE

• Il passaggio fra stato di natura e società civile deve essere giustificato da un atto volontario che si

concretizza nella stipula del contratto sociale

All’esame bisogna sapere:

1) Tipo di stato di natura, i contenuti del contratto sociale e la società civile di tutti gli autori che studieremo.

Hobbes: Assolutismo / Locke: Liberalismo / Rousseau: Democrazia Diretta

UGO GROZIO

Considerato da molti come il padre del Giusnaturalismo

Libro famoso: Diritto della guerra e della pace

• Frasi celebri: Se anche ammettessimo che dio non esistesse, il diritto naturale rimarrebbe identico a

se. (la chiave per capire il diritto naturale laico)

THOMAS HOBBES

VITA DI HOBBES:

• Hobbes studiò i classici ed entrò a corte della famiglia Cavendish

• Fu testimone di annI molto turbolenti (Guerra civile inglese) dalla quale si dileguò per paura.

• Il suo pensiero vuole disinnescare il pericolo della guerra (Per Hobbes il la presenza di multiple

religioni era causa scatenante delle guerre).

PRODUZIONE SCRITTA DI HOBBES:

Fu un autore molto proficuo ma di sicuro le opere che più lo hanno reso famoso sono il DE CIVE e il

LEVIATANO

CONCEZIONE FILOSOFICA: Hobbes possiede una concezione di tipo razionalistico:

• Razionalismo: La ragione è in grado di conoscere in maniera esaustiva la verità

• La concezione di Hobbes è descritta in un’opera in latino (DE CIVE) (= Il CITTADINO)

Racconta dello stato di natura sia nel de cive che nel leviatano.

• Per neutralizzare la paura e il rischio di guerra ritiene di dover studiare i principi della geometria

euclidea

Egli nota che, mentre nelle materie scientifiche si è fatto progresso non è accaduto egualmente nella politica

come scienza:

● Bisognava pensare alla politica come ad una scienza e per farlo serviva l’aiuto della geometria

euclidea.

● Bisogna inoltre far riferimento alla fisica e al concetto dei CORPI

Con questo egli riprende la concezione della natura di Democrito → Concezione materialistica

“La Natura è costituita di materia (L’uomo è un corpo sempre in movimento)”

IL CORPO:

L’attributo fondamentale associato ad ogni corpo è il MOVIMENTO

● Ogni movimento ha direzione e si esprime grazie alla forza

● Ciascun uomo in quanto corpo come l’energia, si muove per conservare se stesso (Il Momento)

● Si avvicina ai corpi utili per la sua conservazione e si allontana dai corpi dannosi.

IL POTERE e IL DESIDERIO DI AUTOCONSERVAZIONE

Ciascun uomo in quanto forte ha un potere naturale che accresce esercitandolo…

● Questo potere si esprime nelle azioni che ogni uomo compie per garantire la sua autoconservazione.

● FORZA = LIBERTÀ DI AGIRE verso la sua autoconservazione

IUS IN OMNIA → DIRITTO NATURALE L’OBBIETTIVO UMANO

E un diritto sopra le cose

● Ogni uomo ha diritto di fare ogni cosa senza limite per auto conservarsi

● Ha un diritto su tutte le cose e quindi un diritto sugli stessi corpi degli altri

L’obbiettivo è l’autoconservazione e quindi ciascun uomo utilizzerà ogni mezzo in suo possesso per

raggiungere il suo obbiettivo

● La libertà umana è limitata solo da oggetti esterni che si frappongono tra l’io e la mia

autoconservazione.

INCIPIT LEVIATANO “L’uomo è come una macchina oppure la macchina è come l’uomo”

● l’uomo è una macchina che desidera e si muove per raggiungere i suoi desideri

● il potere che l’uomo ha sulle cose è la libertà

● LIBERTÀ = DIRITTO NATURALE

LA CONOSCENZA DI TIPO NOMINALISTICO

“La conoscenza che l’uomo ha rispetto alle cose è legata al nome che attribuisce a ricordi di sensazioni

passate ottenute grazie alle sensazioni.”

Dare il nome ai ricordi e dare il nome ad una cosa concreta solo cose completamente diverse… i ricordi con il

tempo sfumano, le cose no.

• È un tipo di conoscenza di tipo NOMINALISTICO.

LO STATO DI NATURA

LA RAGIONE UMANA E IL PENSIERO DELL’UOMO NELLO STATO DI NATURA

• L’uomo con la sua ragione calcola i costi e i benefici dei mezzi che permettono il raggiungimento

della autoconservazione. (l’uomo è come un automa)

La situazione iniziale dell’uomo è una dove difficilmente i rapporti fra le persone saranno pacifici.

● Il conflitto perenne può giungere fino alla uccisione di un’altra persona

● L’Omicidio è approvato in quanto il diritto naturale sopra tutte le cose si estende anche agli altri.

● “Ogni uomo in questa situazione è un assoluto”

Ciascun uomo somiglia ad una divinità in terra

● anche se la conflittualità per puro caso non dovesse accadere, essa resterebbe sempre in potenza e

pronta a riaffiorare.

● La guerra del TUTTI CONTRO TUTTI è diretta conseguenza della teoria antropologica hobbesiana

La paura di essere uccisi è sempre presente nell’uomo dello stato di natura:

● è un tratto incancellabile della ragione umana

● ogni uomo è lupo rispetto agli altri

● [Diretta conseguenza del materialismo di Hobbes]

● a causa di questa paura l’uomo diventa AGGRESSIVO ma non per questo malvagio… non esiste

giustizia e ingiustizia nello stato di natura.

Pro e contro del vivere nello stato di natura vengono calcolati dalla ragione umana:

● In questo stato vige la legge del più forte

● esiste e sempre esisterà l’enorme svantaggio che è la PAURA DI MORIRE.

● In questo stato non esiste nessuno capace di riappacificare i rapporti… servirebbe un arbitro o delle

leggi ma l’unica legge che esiste è la legge del movimento.

UNA SOLUZIONE AL PROBLEMA:

L’uomo, con il tempo, apprende EMPIRICAMENTE la presenza della LEGGE NATURALE

● la legge che predice la morte di tutti se non verrà trovata al più presto la pace

● la legge naturale si oppone al diritto sopra tutte le cose e rappresenta un obbligo.

L’uomo quindi può raggiungere la pace ma in quale modo?

1. Cede il diritto? No perché a chi lo cederebbe e con quali garanzie

2. Tramite la prescrizione? (Caduta della legge) No perché il diritto sopra tutte le cose è sempre latente

anche se non esercitato

3. Rinuncia in favore di qualcuno? YES

“Si rinuncia al diritto sopra tutte le cose”

LA STIPULA DEL CONTRATTO SOCIALE

Nel terzo punto precedentemente delineato, ciascun uomo, assieme a tutti gli altri uomini, si impegnano a

non esercitare gli uni con gli altri il loro diritto sopra tutte le cose tramite mutua garanzia, conferendo il

diritto sopra tutte le cose ad una persona esterna al contratto… una persona terza.

Si stipula un PATTO

Il patto Secondo Hobbes non è altro che un conglomerato di patti bilaterali che insieme creano un contratto

collettivo che avrà lo scopo di fondare le basi della società civile.

SI riscontra però un problema tecnico: Chi controlla il rispetto del patto?

● Con la sottomissione alla legge di natura ci si sottomesse in particolare ad una delle 19: la PACTA

SUM SERVANDA

● Chi non si sottometterà alle leggi naturali è fuori dallo stato civile

● la Rinuncia a concludere il patto sarà irrevocabile quando si è disposti volontariamente a

sottomettersi a tutte e 19 le leggi naturali [La politica con questi presupposti diventa una scienza

EMPIRICA] SONO PRESENTI 2 PATTI:

Un patto di unione e un patto di assoggettamento

Il patto di assoggettamento al sovrano che si crea solo quando il patto di unione viene stipulato.

Nella stipula del contratto l’uomo rinuncia a tutto o resta un qualche residuo?

● Resta sempre il principio di autoconservazione

L’OBBLIGO DEL SOVRANO:

• il sovrano avrà il compito di assicurarsi che tutti i cittadini restino in vita (L’unico vincolo del sovrano)

Il sovrano può condannare a morte?

● Il sovrano mantiene la possibilità di condannare a morte i sudditi, ma, nel momento in cui lo fa, i

rapporti fra suddito e sovrano ritornano momentaneamente allo stato di natura e il suddito può

difendersi.

LA SOCIETÀ CIVILE

IL SOVRANO

È l’unica figura che dopo la stipula del patto ha diritto sopra tutte le cose

● il sovrano di Hobbes non conosce alcun limite

● Chiunque entra a far parte della società civile non ne può uscire.

● Il sovrano però non è detto che sia solo uno.

● Il potere del sovrano è una unione collettiva di forze quindi ha molto più potere per esercitare i suoi

diritti.

LA SOVRANITÀ

La sovranità viene intesa come un’anima Artificiale… abbiamo superato il discorso aristotelico della polis per

natura… Hobbes riconosce la natura prettamente antropologica della politica.

Dentro uno stato: Il patto che da il via alla società civile è simile al (FIAT → Sia

● La concordia (Pace) è segno di salute fatto) che Dio stipulò con il popolo ebraico.

● la rivolta è segno di malattia

● la guerra civile è segno di morte Esiste anche un secondo FIAT ripreso da Hobbes, quello che la

vergine maria stipulò per portare in grembo il figlio di DIO.

IL LEVIATANO

i contenuti di questo libro sono molto vari e possiamo riscontrare temi come:

● Descrizione dell’uomo

● L’uomo come dio creò la terra, crea dal nulla lo stato (Concetto simile)

● Come si definisce un buon stato cristiano

● Cosa è il regno delle tenebre

FRONTESPIZIO DEL LIBRO (Immagine del leviatano fatto di piccoli uomini)

Il leviatano nella cultura cristiana è descritto come un mostro dalle sembianze

da coccodrillo o serpente (Vicinanza al demonio)

● La figura del leviatano viene immediatamente associata a quella di un

tiranno

● Nella mano destra impugna una spada a simboleggiare il potere

temporale

● nella mano sinistra impugna un pastorale a simboleggiare il potere

spirituale

● Nella definizione assoluta dello stato di Hobbes questi 2 poteri sono

solo prerogativa del sovrano.

● Come si poteva immaginare nel suo mondo non esistono pluralismi

religiosi (Vedi guerra civile inglese che stava vivendo)

● La veste del leviatano è fatta di piccole persone, le stesse che firmarono il patto che con la volontà

hanno concesso il loro diritto sopra tutto al sovrano.

● Siamo quindi in un esempio di VOLONTARISMO e non di intellettualismo.

LA LIBERTÀ PER I SUDDITI:

Per Hobbes il sovrano è davvero assoluto… non ha proprio alcun limite come invece lo aveva il sovrano per

BODIN (Leggi naturali lo bloccavano)

● La libertà per i sudditi corrisponde alla sottomissione alla legge dello stato e di conseguenza,

sottomissione alla volontà del sovrano.

La libertà di ogni cittadino è solo una libertà residuale e la libertà dei singoli dipende dai limiti imposti dal

sovrano

IN CHE CONDIZIONE SI TROVA IL SOVRANO RISPETTO AGLI UOMINI?

Il sovrano è l’unico soggetto, anche se artificiale, che si trova ancora nello stato di natura

COME SONO LE RELAZIONI INTERNAZIONALI?

Devono essere necessariamente conflittuali

● La pace non è altro che conseguenza di una guerra o una semplice pausa fra 2 guerre

QUALE È LA SALVEZZA SECONDO HOBBES?

È semplicemente il mantenersi in vita secondo il processo di autoconservazione

“Salus Populi a cui il sovrano deve mirare è la esistenza in vita dei sudditi e la preservazione della pace interna

allo stato”

Lo scopo ultimo è ottenuto grazie alle azioni che il sovrano compie attraverso la legge

• La volontà del sovrano, espressa nelle leggi, è senza limite

[La salvezza DERIVA DALLO STATO]

UN DOPPIO PADRONE?

Nella concezione hobbesiana non è concepibile il servire contemporaneamente 2 padroni (Dio e il Sovrano)

● nello stato civile ci deve essere uno e un solo sovrano

● il sovrano nello svolgimento delle sue mansioni però può chiedere consiglio ad esperti o figure

inferiori ma solo se li consulta uno a uno e faccia a faccia.

Le leggi dello stato devono essere necessariamente poche per recepire al meglio l’operato del sovrano.

IL GIUSPOSITIVISMO

il giusnaturalismo che Hobbes tematizza si traduce completamente e progressivamente in GIUS

POSITIVISMO.

● Il sovrano non è sottomesso al diritto naturale, anzi, possiede il suo diritto naturale che si concretizza

nel diritto sopra tutte le cose.

● Il diritto naturale secondo Hobbes è una cosa non esercitabile nello stato di natura se si desidera

rimanere in vita.

● Quindi seguendo questa concezione ogni legge è definita dal sovrano e quindi POSITIVA

Positiva perché GIUSTO e INGIUSTO sono discriminati secondo le leggi del sovrano

TUTTO IL DIRITTO È DIRITTO POSITIVO

JOHN LOCKE

(1632/1704)

BIBIOGRAFIA:

Studiò ad Oxford medicina

● A seguito ottenne protettorato sotto Lord Ashley

È legato alla seconda rivoluzione inglese (1688/1689) chiamata anche GLORIOSA RIVOLUZIONE

● Porta al trono inglese Guglielmo D’Orange (Olandese) il marito di Maria Stuart

Locke avrebbe giustificato a posteriori la trasformazione da monarchia a monarchia costituzionale

dell’Inghilterra.

BIBLIOGRAFIA

Ha scritto 2 importanti trattati sul governo civile.

Il secondo trattato sul governo è uno dei saggi di maggior rilievo per la storia del pensiero politico

● È il manifesto del pensiero politico liberale (Attenti alla differenza fra Liberale e Liberal)

Grazie all’operato di Locke e Rousseau capiremo l’espressione di:

LIBERAL-DEMOCRATICO

LA PROCEDURA METODOLOGICA DI LOCKE

LO STATO DI NATURA

ORIGINE DELL’UOMO

Dio crea gli uomini in una condizione di LIBERTÀ e di EGUAGLIANZA, tuttavia questa libertà non è libero

arbitrio come la concezione hobbesiana.

● La libertà per Locke è: AGIRE ENTRO I LIMITI DELLA LEGGE NATURALE (Limitazione originaria)

● L’uomo segue l’istinto dell’autoconservazione.

LA LEGGE DI NATURA

La ragione permette all’uomo di conoscere la legge di natura. Insegna agli uomini che, essendo tutti uguali e

indipendenti, nessuno deve recare danno agli altri nella VITA, SALUTE, LIBERTÀ O POSSESSO.

I DIRITTI NATURALI

Ogni uomo deve ubbidire spontaneamente alla legge naturale ma allo stesso tempo egli non è solo un

corpo... possiede un corpo. Esiste un rapporto di PROPRIETÀ

• Ciascun uomo è originariamente proprietario del suo corpo, rispetto al quale esercita il suo dominio.

• Da questo originario diritto si ricavano i 3 DIRITTI NATURALI PRIMARI.

1. DIRITTO ALLA VITA

“Autoconservazione”

2. DIRITTO ALLA LIBERTÀ

“Ciascun uomo può liberamente muovere il proprio corpo”

3. DIRITTO ALLA PROPRIETÀ

“Questo diritto li consente di agire con il suo stesso corpo come desidera e utilizzarlo per

appropriarsi di altro”

“Il diritto di proprietà mi consente di godere esclusivamente della mia proprietà e di impedire ad altri di

godere di questa mia proprietà”

COMUNANZA A PRIVATO? Primo interrogativo

Nel creare gli uomini, Dio fornisce loro la terra come bene comune:

● Sorge un problema: Come si passa da comunanza alla proprietà privata tipica del liberalismo?

Ciascun uomo può inizialmente svolgere l’attività agricola

● e svolgendo questo lavoro rilascia

parte di se stesso nella terra stessa,

● Ricordiamo che l’uomo ha diritto di proprietà sul suo corpo quindi, ogni qualvolta il sudore del suo

corpo si mescola sulla terra, esso ne acquisisce la proprietà.

Di quanta terra può appropriarsi un singolo uomo? Dipende

Ogni uomo lavora assecondando la sua forza muscolare e tecnicamente, con gli anni

● potrebbe appropriarsi di terra illimitata? NO

L’uomo nell’ottenere la proprietà è limitato da due fattori:

● Un limite SOGGETTIVO: LA FORZA

● o Un uomo da solo non riuscirebbe a zappare tutto il mondo

Un limite OGGETTIVO: LO SPRECO

● o L’uomo non può appropriarsi di una superficie di terra eccedente al fabbisogno della

sua famiglia. (Famiglia nello SDN)

L’obbiettivo è evitare lo spreco dei beni della terra che comporterebbe una offesa nei

● confronti del creatore e del suo operato.

“Se vediamo la società sotto questo punto di vista dovremo avere anche oggi un territorio

tappezzato di piccole proprietà terriere a gestione familiare ma i grandi proprietari non mancano

affatto nel periodo di Locke... Come si spiega?”

[Come sono possibili persone più ricche e persone più povere o addirittura senza terra se dio le ha

create libere e uguali?]

LO SCAMBIO

[BARATTO]

Per evitare il limite legato allo spreco si ricorre ad una forma primitiva di economia… il baratto o più

semplicemente LO SCAMBIO

Lo scambio però consente solo di riallocare meglio certi prodotti ma restano comunque

● soggetti al deperimento

[LA MONETA]

La grande rivoluzione avviene quando si inizia a scambiare beni avvalendosi di una unità di misura

esterna… viene inventata la moneta su base aurea.

La moneta diventa un mezzo efficace per facilitare gli scambi e cosa ancora migliore non è

● deperibile e può essere accumulata

In natura l’oro non è necessario per il sostentamento, né prezioso ma negli anni assume un

● valore intrinseco di scambio.

Gli uomini con questo stratagemma sono riusciti a aggirare il limite naturale de

● deperimento.

Da un primitivo stato di uguaglianza si passa ad uno stato di disuguaglianza

In questa situazione certi uomini si vedono costretti a vendere tutte le loro proprietà fino

● addirittura se stessi (Vendita forza lavoro)

Dall’altra faccia della medaglia vedremo persone che hanno accumulato così tanto da non

● dover più necessariamente lavorare per sostentare la loro famiglia

UOMO COME ESECUTIVO

Ciascun uomo nello stato di natura è un esecutore della legge naturale e si adempie affinché venga

rispettata da tutti.

Giustizia e Ingiustizia esistono anche nello stato di natura (Se rispetti le leggi naturali sei

● giusto)

Come conseguenza a questo principio possiamo ricavare altri diritti naturali ma questa volta

SECONDARI.

DIRITTI NATURALI SECONDARI (Il motivo per l’uscita) LOCKE = EMPIRISTA

DIRITTO DI FAR GIUSTIZIA DA SÈ

1.

DIRITTO DI PUNIRE CHI VIOLA LE LEGGI NATURALI

2.

“Sono facoltà che la legge di natura necessariamente prevede”

“Come fanno gli uomini a conoscere la legge naturale? Tramite l’ESPERIENZA e lo STUDIO”

Siccome non tutti studiano la legge naturale oppure non vogliono applicarla, è chiaro che nello

stato di natura possano esserci degli inconvenienti

Possono esserci inconvenienti legati alla tutela dei diritti primari.

● Si rischia di infliggere pene troppo pesanti o troppo leggere a chi non si comporta seguendo

● il giusto.

USCITA DALLO STATO DI NATURA e POTERE POLITICO

Per questo motivo gli uomini dello stato di natura decidono di abbandonare questa situazione

apparentemente stabile, creando il potere politico.

• L’obbiettivo è salvaguardare e garantire in maniera più efficace i diritti naturali primari

• Non potrà mai essere assoluto perché ogni cittadino con i due patti cede unicamente i diritti

naturali secondari.

IL CONTRATTO

La società civile nasce grazie alla stipula di un contratto: (Chi cede cosa a chi?)

[Colui che lascia liberamente lo stato di natura per meglio salvaguardare i diritti naturali primari,

insieme ad altre persone, cede i diritti naturali secondari alla società civile che si verrà a formare]

“Si rinuncia al diritto di farsi giustizia da Sé e il diritto di punire”

CONSEGUENZA DEL CONTRATTO:

I diritti naturali primari non possono comunque mai essere ceduti a nessuno

• La società civile si tramuta in una sorta di STATO POLIZIOTTO (Colui che interviene per far

rispettare la legge)

LA SOCIETÀ CIVILE

Lo stato civile nasce intrinsecamente limitato ed ha il fine di garantire il rispetto dei diritti naturali

primari

Nello stato saranno presenti diversi organi per facilitare questo obbiettivo:

➢ ISTITUZIONE LEGISLATIVA (Camere)

- Non possono approvare leggi che violano i diritti naturali primari

➢ ISTITUZIONE ESECUTIVA PER LA LEGGE NATURALE (Governo) ESECUTIVO + GIUDIZIARIO

- Composto dal Re e i suoi ministri, garantiscono l’attuazione delle leggi e il loro rispetto con

il potere giudiziario.

➢ POTERE FEDERATIVO

- Concernono le relazioni con gli altri stati e può essere un organo unito alle altre istituzioni

o indipendente.

CARATTERISTICHE DELLA SOCIETÀ CIVILE:

• Il patto siglato ha un carattere meramente politico

• Le persone non si uniscono per creare un rapporto sociale, (esiste già nello SDN) ma si

accordano per creare l’unità del potere politico.

• Il patto verrà approvato secondo unanimità e chi si astiene resterà nello SDN.

• L’effetto di questo patto creerà le basi per la creazione di nuovi patti su base solo

maggioritaria e non unanime.

• Il potere più grande dei cittadini nella società civile è la facoltà di eleggere l’esecutivo.

Questa è la legge fondamentale prima di ogni altra legge positiva.

POTERE COSTITUENTE POPOLO > POTERE POLITICO

DISSOLUZIONE DELLA SOCIETÀ CIVILE:

Dissoluzione della società:

• Si ritorna allo SDN

• La società crolla solo a causa di attori esterni e a seguito di uno scioglimento unanime del

patto da parte dei cittadini.

Dissoluzione del governo: Potere politico inadempiente

• Viene meno la legittimità del governo dopo una violazione dei diritti naturali primari

• Il popolo resta comunque libero e può fare un altro governo

• (In caso di conflitti si fa appello a DIO).

LA LIBERTÀ:

Libertà naturale:

• Non avere alcun superiore e seguire le leggi di natura

Libertà nella società:

• Essere sottomessi solo alle leggi del potere legislativo

• Seguire la propria volontà in tutte le questioni non legiferate

• Non essere sottoposti ad una volontà arbitraria

CONCLUSIONI SU LOCKE

POTERE PATERNO:

Nel primo trattato Locke riprende un testo di Philmer dove Dio avrebbe conferito parte del suo

potere ad Adamo

• Il potere del re in definitiva è un potere paterno

LOCKE AMMETTEREBBE IL SUICIDIO O L’OMICIDIO?

Il diritto alla proprietà secondo Locke potrebbe arrivare a giustificare tanto? (Ricordiamo che Locke

è fondatore del governo liberale)

• Il diritto sulla proprietà è intrinsecamente limitato dalle leggi di natura

• Questi diritti non sono assoluti... la proprietà del mio corpo non mi permette di auto

lesionarmi perché costituirebbe uno SPRECO Locke non prevede l’abuso della proprietà

Se non ci fossero limiti allora non esisterebbero nemmeno diritti

• L’esito odierno non potrebbe mai essere accettato la Locke perché la sua concezione di

proprietà è comunque fondata sui principi religiosi.

• Non è consentito negare la propria vita e quella altrui perché sarebbero azioni contro la

ragione.

STATO E RESISTENZA

Lo stato deve essere esterno alla vita dei cittadini e se trasgredisse sarebbe passibile di rivolte

• I cittadini possono resistere al potere ricorrendo al diritto naturale che è presente solo nella

società civile: L’appello al Cielo... a DIO

• Dio è un soggetto terzo che può giudicare le controversie

• Questo conflitto può causare diversi outcome che possono favorire popolo o stato.

TEMA DELLA TOLLERANZA RELIGIOSA

Il dibattito sulla tolleranza si infiamma considerando la situazione che l’autore stava vivendo

• Lo stato e il potere politico DEVONO riconoscere ai cittadini la possibilità di praticare ogni

culto ma ci sono delle eccezioni:

o La cittadinanza è negata alle religioni che professano opinioni lesive ai diritti primari e

allo stato

o Il contratto prevede giuramento nei confronti di DIO, quindi gli ATEI non sono bene

accetti. (Non ci si fiderebbe delle loro parole e non potrebbero nemmeno firmare)

o Non possono essere tollerati nemmeno i PAPISTI (Cattolici) in quanto sono

sottomessi al pontefice. (la figura del pontefice minerebbe l’integrità statale)

“La radice dello stato liberale si fonda su una base morale... gli sviluppi intellettuali in chiave

liberalista hanno minato le fondamenta stesse del liberalismo come il capitalismo e il progresso

tecnologico.”

LOCKE PIÙ RAZIONALISTA O INTELLETTUALISTA?

• Secondo la concezione della legge naturale di Locke assume un approccio intellettualista

(L’uomo può conoscere la legge naturale con l’intelletto) ma con il progredire del suo

pensiero sfuma in razionalismo.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze politiche, relazioni internazionali, diritti umani
SSD:
Università: Padova - Unipd
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fanton.riccardo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia delle dottrine politiche e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Padova - Unipd o del prof Ferronato Marta.

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