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Diritto internazionale pubblico

Informazioni generali sul corso

Password: samarcanda
Propedeuticità: No, ma diritto pubblico utile e anche privato

  • Frequenza: Non richiesta e chi partecipa non ha alcuno sconto.
  • Nessun vantaggio pratico
  • Tuttavia, la frequenza è importante perché necessita un metodo di studio particolare
  • Non è un esame dove si legge e poi si ripete con parole proprie
  • Studiamo come delle formule scientifiche

Appunti e materiale di studio

Gli appunti non bastano e il libro è praticamente obbligatorio. Gli appunti devono solo implementare. I numeri degli articoli non sono importantissimi, ma è importante usare un metodo di logica. Seguendo una logica, lavori meno.

Codice internazionale e libro

  • Codice di diritto internazionale pubblico, nuova edizione o vecchia
  • Non si farà tutto ma ci occuperemo di alcuni testi normativi
  • Introduzione al diritto internazionale, Ronzetti (Parti da saltare nel syllabus)
  • Altro testo indicato è il Focarelli con certe parti da saltare (Vedi syllabus)

Esame

  • Esami sono scritti: Consistono nella risposta di 2 domande aperte su 3. Dura 1 ora e non è possibile usare testi.
  • Prova integrativa orale per migliorare il voto ma solo se lo scritto ha preso un voto superiore al 24/30.
  • In futuro ci saranno prove di prova scritta nomine o anonime e si correggeranno in classe.

Moodle si usa per dei testi normativi scaricabili che sono comunque presenti già nel codice.

Inizio corso 28/09/2017
Come nascono le norme di diritto internazionale, chi le produce e a chi sono destinate? Studieremo le fonti, i soggetti e le garanzie (In caso le norme non sono rispettate). Altre parti invece si focalizzano sul contenuto delle norme.”

Ordinamento giuridico

“È l’insieme di norme giuridiche che sono poste in essere nei modi specifici, e determinano una comunità sociale.”

  • Dove esiste una comunità, spontaneamente si creeranno delle regole.
  • Studiando diritto internazionale dobbiamo capire che ogni stato ha un proprio ordinamento. (Pluralità degli ordinamenti giuridici)
  • Ogni singolo ordinamento può essere diverso dagli altri ed è presente una relatività dei giudizi dei valori. (Leggi che mancano in certi stati ma presenti e radicati in altri).
  • Ciò che è legale in uno stato può essere illegale in un altro.
  • Insieme agli ordinamenti giuridici statali troviamo l’ordinamento giuridico internazionale.
  • Regola gli stati nella convivenza.
  • Sono presenti molteplici ordinamenti internazionali:
    • Basti pensare all’ordinamento dell’Unione Europea (Ha i propri soggetti e procedimenti).
    • Oppure l’ordinamento giuridico della Santa Sede che regola certe prassi come il matrimonio in chiesa (è regolato dalla Santa Sede e il suo ordinamento).

Pluralità e relatività degli ordinamenti giuridici

Come si regolano le relazioni fra gli stati?

  • L’ordinamento internazionale produce regole che regolano la convivenza tra gli stati e i loro ordinamenti.
  • Le regole primarie di ordine storico sono le regole che servono a stabilire il rispetto dei confini territoriali. (Uno stato non può sconfinare i confini di un altro stato).
  • Il confine è lambito in cui non si può esercitare la potestà pubblica degli stati.
  • Un’altra regola è la salvaguardia dei procedimenti diplomatici (Da sempre i diplomatici sono tutelati per la cooperazione).
  • Regole reciproche allo scopo di evitare conflitti, concedendo libertà e immunità al corpo diplomatico.
  • Sulla base di questo nascono le organizzazioni internazionali che predicano un progredire delle collaborazioni internazionali.

Fisionomia dell’ordinamento internazionale

  • Sono più simili rispetto alla metafora della stanza con i coinquilini (Rispetto reciproco fra i coinquilini).
  • Gli stati sono entità che tra loro si considerano tali, mentre negli ordinamenti statali siamo tutti sottoposti all’ordinamento statale (Comandi che dobbiamo rispettare, pena sanzioni).
  • Dove c’è una sanzione è presente un’autorità superiore che esplica dei poteri autoritativi sul cittadino.
  • Se non si adempie ad esempio agli obblighi civili di pagamento, il soggetto chiamato in causa viene sottoposto a pignoramento.
  • Nel diritto internazionale manca un procedimento superiore.
  • Non esiste un’autorità superiore a cui si può chiedere consiglio.
  • Nel caso dell’Unione Europea però è una organizzazione più sovranazionale che internazionale, nel corso parleremo più di relazioni internazionali.

Il concetto di parità fra gli stati è chiave per studiare questa materia”

  • Se facciamo un ragionamento dove non predisponiamo il principio di parità, allora dobbiamo aggiornare il nostro ragionamento.
  • Chi ammette una situazione di autorità superiore non è ancora pronto a questo ordinamento internazionale.
  • Dove abbiamo un processo a fronte di un ordinamento internazionale si deve avere il consenso degli stati. (Una violazione del diritto internazionale non può essere semplicemente risolta dalla corte internazionale).

Le corti internazionali funzionano solo se c’è l’approvazione degli altri stati.”

  • Le corti non funzionano se il cittadino non è membro di uno degli stati che ha approvato il procedimento internazionale alla corte di giustizia.
  • Anche le garanzie devono essere compatibili con il principio di parità.
  • Le varie corti internazionali sono tantissime e si specializzano in un solo ambito, seguendo sempre il principio di approvazione reciproca.
  • Le corti penali internazionali sono ordinamenti internazionali ma giudicano gli individui se approvati dagli stati che acconsentono (Es. genocidi ex-Jugoslavia).

Quando si parla di corti penali si parla sempre e solo di individui, sempre fondandosi sul consenso.”

Garanzie nel diritto internazionale

  • Cosa succede se uno stato ritiene che un proprio diritto sia violato da un altro?
  • Se l’altro stato non è d’accordo come può fare?
  • Uno dei modi è sicuramente una negoziazione e decidere di sistemare la faccenda, ma se l’altro stato non vuole sedere al tavolo delle negoziazioni?
  • Articolo 2.4 Nazioni Unite: “Divieto di uso della forza come metodo di risoluzione alle controversie internazionali.”
  • Non è auspicabile fare guerra per risolvere a una mancata collaborazione di uno stato non collaborativo.
  • Si può rispondere all’illecito con un altro atto illecito, giustificato come risposta ad un illecito presumibilmente subito. (Autotutela)

Autotutela: lo stato leso decide di rispondere nel modo da lui considerato equo.”

  • Sono metodi rudimentali ma efficaci, ovviamente la risposta all’illecito deve essere di equa portata e non eccedere il presumibile danno.
  • Le garanzie devono essere studiate e cercate seguendo il principio di parità fra gli stati.

Le fonti del diritto internazionale

  • Gli accordi sono di gran lunga la fonte più rilevante nel diritto internazionale.
  • Anche gli accordi per fare delle cose in comune.
  • Gli stati sono liberi di fare accordi quando vogliono e con chi vogliono e non sono obbligati da un’autorità superiore.
  • Dobbiamo escludere che qualsiasi accordo entri in vigore per gli stati che non l’hanno accettato.

Un accordo funziona solo per chi ha deciso di accettarlo.

  • Es. il trattato di non proliferazione nucleare è applicato solo a chi lo ha accettato (Es. Francia, India, Nord Corea).
  • A nessuno degli stati permanenti ONU si può dire nulla sulle armi nucleari.
  • Iran e Corea del Nord all’epoca accettarono il trattato di non proliferazione ma paesi come India e Pakistan mai lo firmarono e sono relativamente liberi.
  • I patti fatti da altri non producono né diritti né obblighi nei confronti dei terzi.
  • Un altro sistema di produzione di norme giuridiche è la consuetudine.
  • Il comportamento uguale di molti stati troverà una legge nella norma giuridica internazionale.
  • Es. trattamento degli ambasciatori che all’epoca era solo consuetudine.
  • Quando un accordo dà vita ad una organizzazione come UE, allora si stabilisce che questa organizzazione e i suoi organi potranno stabilire normative e regolamenti vincolanti per gli stati che hanno sottoscritto il trattato.
  • Sono fondi derivate da accordo.
  • Non esiste una gerarchia delle fonti internazionali paragonati alle fonti statali.

I soggetti del diritto internazionale

  • Stanno su un piano di parità e solo questi soggetti possono far parte di un ordinamento internazionale.

“Cosa vuol dire essere soggetti di un ordinamento giuridico?”

  • Noi siamo soggetti dall’ordinamento statale, dell’UE, dell’ONU, dell’associazione sportiva ecc.
  • Essere soggetti vuol dire avere l’attitudine (Struttura, idoneità) di essere titolari di diritti ed obblighi creati dalle norme di quel determinato ordinamento giuridico.
  • Da quando diventiamo soggetti? Dalla nascita.
  • Ciascuno di noi è in questa situazione, ora non ci sono schiavi che non sono soggetti.
  • Diventiamo titolari di diritti e di doveri.
  • Nel diritto internazionale chi sono i soggetti che hanno l’attitudine di essere titolari di diritti e di doveri?

“Quelli che hanno guadagnato l’attitudine di essere soggetti alla pari titolari di un potere su un determinato territorio e indipendenti da qualsiasi autorità a loro esterna, tranne quella determinata con accordi.”

  • Questa è la struttura attuale della società odierna, e viviamo sul sistema Westfaliano.
  • Bisogna ricordarsi che la prassi di autorità alla pari è diversa da stato a stato.

Convenzione europea dei diritti dell’uomo

  • Fa parte del consiglio d’Europa, non dell’UE.

Perché l’Italia è stata giudicata? Quando ha dato il suo consenso ad essere giudicata?

“Ha firmato la convenzione europea sui diritti dell’uomo.”

  • La Corte europea dei diritti dell’uomo (Strasburgo) può ricevere anche i singoli ma sempre su accordo preventivato. (Firma preventivata della Convenzione europea sui diritti dell’uomo)
  • Corte internazionale di giustizia (L’AIA), è un organo delle Nazioni Unite e giudica solo controversie fra stati, no individui.
  • Corte di giustizia dell’UE (Lussemburgo), organo dell’UE.

Effettività

“Uno dei caratteri fondamentali che regolano gli ordinamenti”

  • La parità è uno dei fondamenti principali della struttura degli ordinamenti internazionali.

Ma cosa segna il momento di ingresso in questa comunità internazionale (Il nome stesso di comunità internazionale implica la parità dei singoli stati)?

  • Dal momento nel quale questo ente è titolare di una piena indipendenza sull’ambito esterno e autorità nel piano interno.
  • Come uno stato si accredita come ente paritario?
    • Serve proprio l’effettività, quindi una situazione di fatto.
    • Lo diventa chi si presenta come un ente effettivamente indipendente da ogni altro stato ed esercita sul piano interno senza interferenze interne, una sovranità sulla popolazione interna.

La parità si guadagna con l’effettività.

  • Noi come individui siamo enti fisici indipendenti, tuttavia nell’ordinamento interno esistono anche delle persone giuridiche (Enti titolari di obblighi e doveri, ma sono entità giuridiche).

Persone giuridiche come ad esempio delle compagnie o società commerciali (Vodafone, Wind) sono entità create dal diritto.

  • Se soddisfano dei requisiti, delle entità possono diventare dei soggetti di diritto.
  • Un esempio di requisito è il possedere un capitale sociale.
  • Le persone giuridiche quindi esistono e sono soggette all’ordinamento e nascono sulla base di una legge che dice quali sono le condizioni che devono sussistere poiché una compagnia possa lavorare come persona giuridica.
  • Le società commerciali sono chiamate in modo diverso nei vari stati (In Italia SPA, in Inghilterra LTD, Francia SA).
  • Nell’ordinamento internazionale non esistono regole di questo tipo.
  • Uno stato per essere tale non viene sottoposto a dei requisiti particolari.

“Assenza di norme giuridiche che diano luogo allo stato nell’ordinamento internazionale.”

  • Nell’ordinamento internazionale non esiste un’autorità superiore, quindi dobbiamo escludere che ci sia un’autorità competente a fissare dei criteri per uno stato.
  • La nascita di uno stato è diversa dalla nascita di una persona giuridica interna ad uno stato.
  • Gli stati nel diritto internazionale non sono delle entità giuridiche, perché non sono creabili sulla base di norme giuridiche.
  • Lo stato quindi garantisce la sua esistenza sulla base dell’effettività.
  • Il parallelo con lo stato e il diritto interno è da fare con le entità fisiche e i soggetti di diritto (I singoli che vivono alla pari fra di loro).

Uno stato quindi:

  • Deve farsi rispettare sul piano internazionale garantendo i confini con un esercito adeguato.
  • Deve garantire un ordinamento interno capace di garantire l’obbedienza anche media della popolazione (Un regime totalitario basta che sia approvato da una parte della popolazione, non per forza 100%).
  • Quando un’entità si presenta in questa veste emerge in forma paritaria e può essere titolare delle forme giuridiche poste in essere dagli ordinamenti internazionali.
  • La mancanza di uno di questi requisiti espropria il titolo di stato e diventa qualcos’altro:
    • Può essere assimilato ad un altro stato mediante invasione e conquista.
    • Può unificarsi anche senza spargimento di sangue (Esempio fra Germania EST e OVEST che si sono fusi nella Germania Unificata) (Germania EST è diventato un LAND della Germania Ovest).

“Distinguiamo 2 cose: Il concetto di stato e il concetto di regione (LAND)”

“Poi distinguiamo anche gli stati federali”

  • Stati indipendenti sovrani sono stati come l’Italia e la Francia (Sulla scena internazionale si contano e sono circa 190).
  • Il concetto di sovranità è un attributo dello stato in quanto soggetto nazionale… uno stato che si presenta come unico esercente dell’autorità.
  • Una regione invece riceve dalla legge la possibilità di avere una certa autonomia.
  • Autonomia agli enti sub-statali è concessa dagli ordinamenti statali con limiti e controlli (L’autonomia può essere anche ritirata o limitata).
  • La sovranità uno stato se la prende mentre l’autonomia è una autorità concessa da una autorità superiore.

Extra

  • Anche lo stato ISIS assoggetta un territorio anche se nessuno lo considera uno stato, tuttavia è una autorità indipendente che ricade nella categoria di soggetto di diritto: Nessuno sa se l’ISIS si comporti come vero stato ma, di fatto, nei suoi territori l’ISIS governa.
  • Esempio di Sealand, il sedicente ducato nel mare del nord che venne disconosciuto dal governo tedesco.
  • Non riconosciuto perché non garantiva presupposti per il futuro comune.
  • Esempio Catalogna, non viene concessa l’indipendenza ma la Spagna è disposta a fornire più autonomia. Deve essere preso in considerazione se la Catalogna può affermare la propria indipendenza con il diritto di autodeterminazione che, tuttavia, confligge con il principio dell’integrità statale.
  • Il diritto di autodeterminazione è applicato a chi è stato sottoposto a dominio coloniale (UK e Francia), straniero (URSS) o razzista.
  • Un’altra questione sono i territori di Israele, che non sono conquistati ma occupati (Palestina e Gaza). Vuol dire che uno stato occupa durante una operazione bellica per un determinato periodo.
  • In ogni caso, secondo l’ordinamento internazionale, l’occupazione un giorno deve avere un fine: O Israele se ne va e permette l’autoproclamazione dello stato Palestina oppure assimila quei territori ampliando i suoi territori statali.
  • Gli israeliani occupano quei territori dal 1967 ma non li annettono perché la popolazione ebraica non sarebbe più predominante, inglobando una buona fetta musulmana.
  • Tuttavia l’ordinamento internazionale impedisce di stabilire istituzioni permanenti nei territori occupati, ciò che Israele ha fatto.
  • Quindi l’occupazione è un'altra questione a cui uno stato può essere soggetto, in questo caso non la Palestina che non è uno stato ma paesi come Francia e Belgio che nella seconda guerra erano stati annessi.
  • L’occupazione più recente avvenne con Saddam Hussein con l’annessione del Kuwait.

Lo stato federale

  • È uno stato che si forma alla base di un accordo fra stati indipendenti sovrani che si accordano per la creazione di una federazione.
  • Gli stati restano entità autonome quindi il rapporto tra stati federati è regolato dall’ordinamento federale.
  • Gli USA ad esempio costituiscono una federazione.
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Scienze giuridiche IUS/13 Diritto internazionale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fanton.riccardo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto internazionale pubblico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Pietrobon Alessandra.
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