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Diritto e la sua funzione

Il diritto è l'insieme delle norme giuridiche per la soluzione dei conflitti che insorgono o possono insorgere fra gli uomini. Stabilisce quindi quale interesse in un determinato contesto debba prevalere e sia degno di protezione e quale invece debba soccombere. La sua funzione è quindi quella di dirimere le controversie tra gli uomini, impedendo che questi affermino i propri interessi con l'uso della forza. Afferma in questo modo un modello di convivenza pacifica tra gli uomini. L'insieme di tutte le norme giuridiche compone il sistema giuridico italiano o diritto oggettivo.

Diritto pubblico e diritto privato

Diritto pubblico: norme fra soggetti protagonisti che sono in disparità. Preminenza, autorità e supremazia (autorità dello Stato obbliga il cittadino a compiere determinate azioni. Es: tasse).

Diritto privato: norme fra privati, reciproca autonomia e parità formale tra i due. In una fattispecie che riguarda entrambi i diritti prevale quello privato per favorire l'uguaglianza delle parti, se non ha successo si passa al pubblico.

Norme giuridiche e non giuridiche

Istituto giuridico: insieme delle norme che regolano un determinato ambito legale.

Norme non giuridiche: esistono numerose norme oltre a quelle dello Stato come quelle della morale, del costume sociale e della religione. Spesso i dettami delle due coincidono, l'unica differenza sostanziale è la coercitività del diritto, che impone il rispetto delle proprie norme tramite l'utilizzo di sanzioni.

Tipi di norme giuridiche

Norma giuridica (disposizione = enunciato in documento governativo; norma = significato di disposizione): è l'unità elementare dell'ordinamento giuridico; è composta da uno o più articoli che possono essere a loro volta suddivisi in commi (parti dell'articolo).

Norme giuridiche: generali ed astratte. Descrivono una fattispecie astratta (molto generale) o concreta (precisa).

  • Imperative (inderogabili): vanno rispettate alla lettera.
  • Dispositive (derogabili): i privati possono interpretarla e in alcuni casi non seguirla.

Altre norme

  • Speciali: riserva trattamento di favore a certe categorie di persone allo scopo di dar loro le medesime opportunità degli altri.
  • Eccezionali: emanate in situazioni eccezionali ed una tantum.
  • Singolari/fotografia: riguardano una singola persona/evento (es. scioglimento P2).

Per farla rispettare si prevedono sanzioni, con tre scopi: riparatorio (risarcimento del danno procurato), punitivo (se non si può risarcire, es. omicidio, carcere con scopo anche rieducativo), preventivo (si evita di commettere un reato per paura della sanzione).

Efficacia delle norme

L'efficacia delle norme vincola i soggetti destinatari: efficacia temporale e spaziale.

Temporale: "La legge non dispone che per l'avvenire" non è retroattiva una norma penale sfavorevole al reo, lo può essere una favorevole; lo può essere una norma civile se specificato nel testo.

Spaziale: in base al principio di territorialità per il diritto penale; per il diritto privato seguendo il diritto privato internazionale con il limite dell'ordine pubblico. Limitazione è lex mercatoria un diritto globale senza Stato. Combinato disposto delle norme giuridiche: la soluzione di un problema giuridico si ottiene con la lettura combinata di più norme.

Fonti del diritto

Sono quegli atti o fatti che in un determinato ordinamento giuridico sono capaci di produrre norme giuridiche.

Fonti di produzione: chi crea le norme, come Parlamento, Regioni.

Fonti di cognizione: documenti ufficiali sui quali si può verificare l'esistenza di una legge (Gazzetta della Repubblica Italiana).

Principi fondamentali per l'ordinamento delle fonti del diritto

Per stabilire l'importanza delle leggi che escono da queste fonti:

  • Principio gerarchico: articolo 1 delle disposizioni preliminari sulla legge generale (1942) ordina in questo modo: leggi, regolamenti, usi. Ma è una gerarchia datata. Nuova gerarchia: costituzione, leggi costituzionali e leggi di revisione costituzionale; fonti comunitarie (regolamenti e direttive europee); leggi ordinarie dello Stato e atti normativi aventi forza di legge; statuti e leggi regionali; regolamenti; usi normativi (consuetudini). Fonti di grado inferiore sono illegittime se violano quelle di grado superiore. Fonti di grado superiore possono abrogare quelle inferiori tacitamente o espressamente.
  • Principio cronologico: tra norme di pari grado riguardanti medesimo argomento prevale quella creata dopo che annulla la precedente. Es. semaforo verde/rosso.
  • Principio di competenza: determinate fonti di diritto possono occuparsi solo di determinati ambiti (vedi articolo 117 costituzione). Es. La costituzione con riserva di legge può prevedere che una determinata materia possa essere regolata solo da una specifica fonte del diritto, in questo modo decade la gerarchia.

Costituzione

Rigida (modificabile con la maggioranza qualificata), in vigore dal 1 gennaio 1948. Principi fondamentali dei cittadini; diritti e doveri; tripartisce il potere (legislativo, esecutivo, giudiziario).

Leggi di revisione: modifica o abroga articolo della costituzione; procedimento aggravato adottate da ciascuna camera con due deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, approvate a maggioranza assoluta.

Leggi costituzionali: integrano il testo costituzionale di determinati argomenti che possono essere regolati solo attraverso leggi costituzionali. Es. fusione di due regioni o creazione di una nuova.

Corte costituzionale: controllo costituzionalità delle leggi, funzione interpretativa, sentenze additive (norma illegittima poiché non prevede ciò che dovrebbe costituzionalmente prevedere).

Fonti comunitarie

Prevalgono sulle fonti primarie interne (leggi statali). Emanate dagli organi dell'Unione Europea, concesse grazie all'articolo 11 della costituzione secondo il quale l'Italia consente limitazioni alla propria sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni.

Regolamenti europei: atti esterni direttamente vincolanti (effetto diretto) per gli Stati membri e per i cittadini. Es. decreto sul commercio europeo: cittadini devono rispettarlo; giudice applicherà quelle norme.

Direttive europee: vincolano gli Stati membri a trasporre le direttive in leggi statali.

Fonti primarie interne

Leggi (del Parlamento) o altri atti aventi forza di legge.

Leggi: Leggi ordinarie statali emanate secondo un iter legis:

  1. Proposta da parte di Governo/ciascun membro delle Camere/organi scelti dalla costituzione/ proposta di legge di almeno 50mila elettori.
  2. Approvazione: da parte di entrambe le Camere (Del Senato e Dei Deputati).
  3. Promulgazione: da parte del Presidente della Repubblica.
  4. Pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale
  5. Entrata in vigore: dopo 15 giorni dalla pubblicazione (VACATIO LEGIS) per permettere ai consociati di conoscere la nuova norma; ignorantia legis non excusat (a meno che il testo legislativo sia incomprensibile).

Decreti legge

(Art 77 Costituzione): Emanati dal Governo in casi straordinari di necessità e urgenza per i quali non è possibile attendere una legge del parlamento. Con il principio cronologico ha vigore sulle leggi precedenti. Entro 60 giorni deve essere convertito in legge dal Parlamento altrimenti decade.

Decreti legislativi

Emanati dal Governo su delega del Parlamento (legge delega) che ne stabilisce le finalità e le scadenze.

Codici

Testo normativo complesso ed articolato con cui si detta la disciplina di una determinata materia.

Codice civile: emanato su regio decreto 1942; fonte non c'è più ma le leggi permangono; generalità ed astrattezza; regola i rapporti del diritto privato. Codice Francese (1804) - Albertino (1837, R di Sardegna) - Pisanelli (1865, R d'Italia) - C civile (1942, R e Repubblica d'Italia) Suddiviso in 6 libri:

  • Delle persone e della famiglia: capacità giuridica di agire delle persone, diritti della personalità, organizzazioni collettive.
  • Delle successioni: testamenti.
  • Della proprietà: tutti i diritti reali.
  • Delle obbligazioni: obbligazioni e le loro fonti.
  • Del lavoro
  • Della tutela dei diritti

Statuti e leggi regionali

Statuti regionali: disciplina l'organizzazione interna delle regioni.

Regioni a Statuto ordinario: lo Statuto deve essere conforme alla costituzione.

Regioni a Statuto speciale: lo Statuto è allo stesso livello della costituzione poiché adottato con legge costituzionale.

Leggi regionali: regolate con quelle statali dal principio di competenza (ART 117 COST)

  • Competenza generale: legge regionale può esistere riguardo una materia non espressamente riservata alla legislazione statale.
  • Competenza esclusiva: legge regionale non può esistere riguardo alle materie riservate esclusivamente alla legge statale (diritto privato: non può essere regionale).
  • Competenza concorrente: determinate materie in cui la Potestà Legislativa spetta alle regioni, determinazione principi fondamentali spetta allo Stato.

Fonti secondarie interne

Regolamenti interni: disciplinano il funzionamento degli enti che li emanano (p. Rep x Governo; decreto min x ministri; Regioni, provincie, comuni, università e altre per se stessi)

  • Regolamenti indipendenti: disciplinano una materia non regolata né riservata dalla legge. Se non costituzionale il giudice può prevedere la disapplicazione (giudice civile) del singolo processo o l'annullamento del regolamento (giudice amministrativo).
  • Riserva di legge assoluta: non può regolare affatto una materia gestita da una fonte superiore; relativa: specifica nel caso pratico una legge che detta solo gli aspetti generali lasciando libertà relativa al regolamento.

Fonti secondarie non scritte

Usi normativi o consuetudini: comportamento costante e generalizzato dei consociati accompagnato dalla convinzione che quel comportamento sia obbligatorio (fatto). Inseriti nelle raccolte di usi curate da organi o enti autorizzati (camere di commercio)

  • Consuetudini contra legem: una consuetudine non può essere contraria ad una norma di legge. Es. non mettere la cintura di sicurezza.
  • Consuetudini secundum legem: sono ammesse nei limiti della norma scritta se quest'ultima le consente. Se consentito, può anche derogare una norma dispositiva.
  • Consuetudini praeter legem: qualora il legislatore non abbia interesse nel disciplinare una materia, nello spazio lasciato vuoto si può inserire questo uso che ne diventa la fonte esclusiva.

Non è fonte del diritto: equità

Il giudice deve seguire ciò che dice la legge non ciò che sente come giusto (vecchio sfrattato per pensione bassa). Si può fare ricorso all'equità solo quando la legge lo permette:

  • Giudice di pace quando gli viene richiesto da entrambe le parti della controversia.
  • Equità cerebrina deve pensare a cosa il legislatore avrebbe stabilito se avesse inserito nella legge la fattispecie.
  • Equità integrativa: quando la legge prevede che il giudice sia chiamato ad integrare secondo equità gli elementi di una fattispecie.

Intesa come l'attività di interpretazione e di applicazione delle norme giuridiche:

Giurisprudenza

In civil law si segue la legge e in alcuni casi si guarda l'interpretazione della cassazione. In common law la decisione dei giudici è norma giuridica; forza vincolante del precedente.

Abrogazione delle norme giuridiche

Perdita di efficacia ad opera di una successiva norma giuridica di pari valore: due tipi:

  • Espressa: una fonte del diritto la dichiara espressamente abrogata. Es. referendum popolare (500mila elettori o 5 consigli regionali).
  • Tacita: legiferazione di una norma o un'intera materia giuridica in conflitto con una precedente.

Interpretazione della legge

Attività diretta a stabilire il significato delle disposizioni identificando la fattispecie concreta nell'ambito di quella astratta.

  • Interpretazione letterale: identificare il giusto significato delle parole che la compongono e dei collegamenti grammaticali e sintattici presenti tra di essa. Es. pesca non consentita: non si riferisce al frutto.
  • Interpretazione teleologica: attraverso il criterio logico-sistematico. Es. una norma di 15 articoli fa riferimento agli alberghi con detrazione fiscale. Art 14 dice che i proprietari degli immobili potranno presentare richiesta entro tot. Letteralmente gli immobili sono tutti i beni vincolati al suolo ma per il criterio logico in questo caso gli immobili sono solo gli alberghi.
  • Analogia: qualora una fattispecie concreta non abbia corrispondenza con una astratta si ha riguardo per le disposizioni che regolano casi simili o analoghi: ratio legis. Se non è nemmeno possibile l'analogia si ragiona seguendo i principi generali dell'ordinamento dello Stato (tutela del più debole, solidarietà).

Altre interpretazioni

  • Autentica: effettuata dallo stesso organo che ha legiferato la norma.
  • Estensiva: estende il significato delle parole. Es. riproduzione dischi con parole blasfeme sono vietati 1966, si estende anche a dvd.
  • Restrittiva: vietate le rappresentazioni contrarie al buon costume (solo per manifestazioni oscene).

Situzioni giuridiche

Attive

  • Indicano la prevalenza dell'interesse del titolare sugli altri soggetti: diritto soggettivo; potestà; facoltà; aspettativa; interesse legittimo.

Passive

  • Subordinazione dell'interesse del titolare rispetto all'interesse di altri soggetti: obbligo; dovere; soggezione.

Rapporto giuridico: relazione tra il titolare di una situazione giuridica attiva ed una passiva. Può essere bilaterale (tra due parti) plurilaterale (tra più di due parti come sindacati/partiti). Parti: nome dei soggetti attivi e passivi; Terzi: coloro che non fanno parte del rapporto giuridico. Oggetto del Rapporto Giuridico: bene materiale (immobile: naturalmente o artificialmente vincolato al suolo; mobile: gli altri) o immateriale (segni distintivi, opere dell'ingegno, strumenti finanziari, diritti televisivi) su cui il soggetto esercita i poteri di cui è titolare in seguito ad una determinata situazione giuridica. Contenuto del rapporto giuridico: complesso delle situazioni giuridiche nelle quali il rapporto si articola.

Diritto soggettivo

Potere di agire nel proprio interesse individuale o di pretendere che qualcun altro tenga un comportamento nell'interesse del titolare soggettivo. Esercizio del diritto porta l'esplicazione dei poteri da parte del titolare: può quindi determinare la frustrazione o la lesione dell'interesse altrui pur di vedere realizzato il suo diritto soggettivo a patto di non abusare di questo diritto (se si esercitano in modo da realizzare un risultato difforme dal fine per il quale gli vengono riconosciuti).

Diritti assoluti e relativi

  • Diritti assoluti: reali (RES= proprietà), della personalità (della persona/della salute), ovvero i diritti inviolabili. Tutti possediamo questi diritti e tutti devono rispettarli.
  • Diritti relativi: credito (debitore-creditore), famiglia (fedeltà, assistenza), solo nei confronti di una determinata persona.

Diritto potestativo

Diritto di incidere su situazioni giuridiche altrui senza che il titolare della situazione incisa possa fare nulla per impedirlo. Es. mi licenzio o licenzio qualcuno regolarmente; il titolare delle situazioni incise non può impedirlo. Recesso: atto negoziale estintivo dei contratti in genere. Revoca: atto negoziale estintivo unilaterale.

Facoltà

Potere riconosciuto al titolare di un diritto di tenere un determinato comportamento che è compreso nel contenuto del diritto ma non esaurisce tale diritto. L'insieme di tutte le facoltà costituisce il contenuto del diritto. Es. titolare del diritto di proprietà può fare ciò che vuole del suo oggetto (distruggerlo, venderlo): l'insieme di tutte le facoltà che può compiere definisce il contenuto del diritto di proprietà.

Aspettativa

Posizione di chi non è titolare di una determinata situazione ma ha la prospettiva di acquistarla allorché si verifichi un determinato evento. L'ordinamento non tutela questo diritto. Es. l'erede ha l'aspettativa di acquistare il diritto di proprietà di determinati beni ma non può impedire che il parente sperperi il proprio patrimonio.

Interesse legittimo

Potere di un soggetto privato di tutelare in via mediata un interesse generale di cui fa parte anche un interesse personale da tutelare. Es. concorso truccato: si chiede l'annullamento del concorso poiché lede l'interesse generale e singolare. Diritto fa riferimento ai rapporti tra i privati e la P.A. (pubblica amministrazione).

Dovere

Situazione passiva che impedisce di tenere comportamenti capaci di ledere l'altrui diritto ed in particolare il diritto soggettivo assoluto. La situazione attiva corrispondente sono i diritti soggettivi. Es. non devo ledere il diritto alla vita.

Obbligazione od obbligo

Vincolo imposto all'azione del titolare nell'interesse di chi ha un diritto soggettivo rivolto esclusivamente e direttamente verso di lui. Obbligazione: vincolo di carattere economico, corrisponde al diritto di credito. Obbligo: correlato ai diritti di famiglia (obbligo di fedeltà ecc.).

Soggezione

Grava su chi si trova esposto al diritto potestativo altrui e subisce la creazione, la modifica o l'annullamento di una propria situazione giuridica.

Responsabilità

Obbligo di...

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giuri2 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Iorio Giovanni.
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