Le origini dell'analisi sociale
Caratteristiche fondamentali della sociologia
Due caratteristiche fondamentali della sociologia sono:
- La caratteristica della pubblicità e della possibilità di confronto fra diverse teorie e diversi risultati, che derivano dalla ricerca empirica.
- La caratteristica della razionalità logica del discorso che permette anche di sviluppare concettualmente quanto si conosce.
Origini storiche dell'analisi sociale
Sul piano storico si è cominciato a parlare di problematiche sociali nel momento in cui gli uomini hanno costruito intorno a loro un'organizzazione sociale complessa. Un momento di origine di quella che oggi potremmo definire l'analisi sociale andrebbe ricercato in un momento storico in cui è avvenuto un nuovo orientamento, che possiamo collocare nella scoperta del Nuovo Mondo (1492), la nascita del Protestantesimo (1500) e la rivoluzione scientifica ad opera di Copernico e Galilei.
Nel corso del 1500, al centro di quello che possiamo definire Sistema Mondo, che è il nucleo dell'analisi di Wallerstein, con la quale tenta di spiegare i cambiamenti sociali, politici ed economici che hanno influenzato il mondo, si poneva la Spagna. Proprio i funzionari dell'impero spagnolo, nei nuovi territori americani, introducono la prima forma di misurazione quantitativa di elementi naturali e umani nel campo sociale, i CUESTIONARIOS, che dovevano fornire informazioni dettagliate su specifiche questioni, al fine di decidere il tipo di interventi economici e politici da attuare nelle nuove terre.
Niccolò Machiavelli
Nello stesso secolo si sviluppò anche un'altra forma di analisi sociale, più direttamente interessata alla politica e alle sue forme. L'esponente più importante di questa analisi fu Niccolò Machiavelli (1469-1527). Machiavelli può essere considerato il fondatore della scienza politica moderna e l'iniziatore di un'analisi sociale orientata allo studio delle organizzazioni. Si pone l'obiettivo di ipotizzare quali fossero le migliori condizioni politico-organizzative per Firenze e poi per l'intero territorio italiano, per evitare condizionamenti da parte dello straniero e formula una possibile soluzione nella sua opera più famosa.
Nell'opera “Il Principe” ipotizza come intorno ad un personaggio di elevata caratura politica e militare si dovesse concentrare il consenso popolare, per resistere alle minacce esterne e instaurare un forte apparato politico, militare ed economico e per evitare conflitti esterni e interni, sottolinea inoltre come fosse necessaria la forza armata del popolo. Il modello di riferimento ideale di Machiavelli è quello dell'antica Repubblica Romana, in cui si erano equilibrati i poteri tra patrizi e plebei.
Francis Bacon
Francis Bacon (1561-1626) ponendosi il problema di costruire un nuovo assetto societario faceva notare la necessità di imporre un nuovo modo di fare scienza, basato sull'empiria, una scienza orientata alla trasformazione reale della società.
Thomas Hobbes
Con Thomas Hobbes (1588-1679) nasce il pensiero sistemico, è il primo a concettualizzare un sistema chiuso tra individuo e società. Hobbes si convince che fino a quando nella convivenza umana esiste il conflitto, l'organizzazione della società è destinata al fallimento, lo stato di natura dell'uomo è la guerra di tutti contro tutti.
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