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Appunti da Machiavelli a Vauban, esame prof Fabiano

Appunti di storia del pensiero sociologico - da Machiavelli a Vauban - basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Fabiano dell’università degli Studi La Sapienza - Uniroma1, facoltà di Sociologia, Corso di laurea in sociologia. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Storia del pensiero sociologico docente Prof. M. Fabiano

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William Petty (1623-1687)

William Petty è ricordato nella storia della scienza sociale come il primo vero economista

moderno ed il primo ad aver utilizzato la scienza dei numeri per lo studio dei fenomeni

sociali, per questo è considerato padre dell’economia politica e della statistica

demografica.

Pone il suo interesse verso la possibilità di ridurre tutti i fenomeni sociali in numero, peso e

misura, il suo metodo si può sintetizzare in questo modo: la ricchezza possibile di una

nazione si può stabilire in base a quanta terra può produrre alimenti utili al mantenimento

umano o allo scambio e in base alle merci, ma alla base di tutto c’è il lavoro.

Quindi secondo Petty alla base della potenza di una nazione ci sono la terra e il lavoro

che danno valore ai prodotti, che diventano merci che si possono scambiare, dando vita al

mercato.

Se questi tre elementi sono alla base di tutto, era necessario, secondo Petty, trovare delle

grandezze numeriche per calcolarne l’entità, per la terra bastava misurare il terreno

coltivabile, per il lavoro, poiché era legato direttamente all’uomo che lavorava, l’unica

possibilità di misurazione poteva essere il calcolare quante braccia si potevano utilizzare

per produrre.

A suo giudizio, l’unico modo per poter misurare il lavoro poteva essere il calcolare la

popolazione presente in un determinato territorio, non avendo dati precisi riguardo la

popolazione Petty, insieme all’amico Graunt, pensarono che si potesse dedurre il numero

della popolazione inglese dai pochi dati reperibili nelle parrocchie per ricavarne, in modo

probabilistico, l’entità delle possibili forze lavoro.

Tutte le analisi compiute da Petty si ponevano l’obiettivo di ridurre tutto a peso e misura,

anche quelle inerenti la politica, definì questa metodica ARITMETICA POLITICA e

nell’opera in cui esplicita il proprio metodo rileva, comparando i commerci fra le nazioni,

che la principale fonte della ricchezza sta nel commercio.

Nel confronto tra Olanda, Francia e Inghilterra sostiene che il paese da seguire come

modello debba essere l’Olanda che, pur avendo poca espansione territoriale, era riuscita a

divenire centro di ogni commercio, anche grazie al fatto che nel paese vigeva una

tolleranza religiosa che non esisteva in altri paesi.

Questa analisi permette a Petty di dimostrare che esiste un legame tra religione ed

economia, nei paesi dove non ci sono religioni dominanti, lo sviluppo economico è

maggiore.

Lo stato che funzioni per Petty deve essere interessato al benessere dei cittadini e

indulgente verso le confessioni religiose, ipotizzò un Welfare-State in anticipo rispetto ai

tempi, le sue analisi saranno alla base di una vera e propria scuola di Aritmetici politici, gli

strumenti quantitativi da lui costruiti vengono usati ancora oggi (tasso, natalità, mortalità,

grado di urbanizzazione).

Baruch Spinoza (1632-1677)

Baruch Spinoza costruisce per primo un modello di relazione che implica tre soggetti:

individuo, stato e società, all’interno di un contesto complessivo che li ingloba, la NATURA

o DIO.

Partendo dal modello pessimistico di Hobbes, elabora un sistema in cui la forza costrittiva

si tramuta in potenza (il CONATUS) dei singoli che aderiscono ad un contratto sociale,

l’uomo di Spinoza, pur somigliando a quello di Hobbes, assume carattere positivo, non si

giunge ad una società di guerra di tutti contro tutti, ma alla realizzazione della propria

naturalezza.

Spinoza nega la personificazione di Dio, il Dio di Spinoza coincide con il mondo, o meglio

con la natura, unica realtà che tutto comprende e nulla lascia al di fuori di se, al centro di

questa realtà c’è l’uomo che per concretizzare la conoscenza ha a disposizione tre modi:

L’IMMAGINAZIONE, che conduce alla falsità.

La RAGIONE, che conduce alle idee adeguate.

La SCIENZA, che attraverso l’intelletto conduce alla vera conoscenza.

Le passioni influenzano gli uomini rendendoli liberi e schiavi, solo se regolate dalla ragione

e dalla scienza possono far aumentare la potenza umana e determinarne la liberazione.

Ogni individuo esiste perché esistono gli altri, nel loro insieme formano la SOSTANZA,

cioè la natura, Dio e possono così auto considerarsi esseri razionali.

Nella sua visione tutti rivestono un ruolo e tutti possono affermare e pensare ciò che

vogliono senza timore, il fine principale dello stato, insieme alla sicurezza, diventa la libera

manifestazione del pensiero e della ragione.

Per Spinoza la libertà permette ai singoli soggetti il dispiegamento della propria naturalità,

questa visione influenzerà anche la analisi di Marx.

John Locke (1632-1704)

La figura sociale che John Locke ha presente come soggetto attivo nella società è quella

del proprietario terriero capitalista (farmers), Locke è il primo a dedicare una maggiore

attenzione al tema della proprietà, contrariamente ad Hobbes sosteneva che nello stato di

natura esistono diritti individuali che rendono gli uomini uguali, e fra questi sono

fondamentali il diritto alla proprietà privata e alla libertà, cioè al fatto che tutti possono

muoversi al soddisfacimento dei propri bisogni e desideri, Locke riafferma la priorità della

proprietà privata su quella collettiva.

In questo stato di natura si fonda la propensione acquisitiva e possessiva del singolo

uomo, si costruisce nel tempo la caratteristica fondante e valoriale della società borghese:

l’INDIVIDUALISMO POSSESSIVO, da qui mediante la nascita della moneta ogni

individuo ha la possibilità si espandere la propria capacità acquisitiva, pensando al

possesso di altri beni, non solo all’autoconsumo.

L’INDIVIDUALISMO POSSESSIVO è la teoria che riflette la nascita delle società: nello

stato di natura tutti gli uomini sono uguali e possono soddisfare bisogni e desideri, con la

nascita della moneta l’uomo è spinto all’accumulo di altri beni, questo diritto e libertà di

acquisizione crea delle differenziazioni tra gli individui, costruendo una naturale

disuguaglianza fra chi riesce ad evolversi e chi non ci riesce.

A questo sistema naturale si deve affiancare il sistema dello stato, formato da un organo di

governo, che ha il compito di far rispettare le regole e un organo legislativo, che emana

leggi volte al benessere dei cittadini, se non adempie ai propositi stabiliti da coloro che

sono al vertice della società, in quanto proprietari, basta togliergli il consenso e mediante

elezioni, costruire un nuovo organo.

Dalle analisi di Locke deriva l’insieme dei valori del liberalismo.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in sociologia
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Cristianabusatti di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del pensiero sociologico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Fabiano Mauro.

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