7 fotogrammi del soliloquio
L'individuo biologico, lo slancio vitale e l'inconscio
L'individuo biologico, o sé corporeo, si trova dentro un mondo simbolico, cioè quell’insieme di pratiche la cui trama opera a livello pre-riflessivo. Oltre il sé corporeo: lo slancio vitale che crea l’esistenza dell’avvenire ci dice che qualcosa accadrà. Lo slancio spinge l’I = disposizione spontanea ad agire. Impossibile recuperare riflessivamente le esperienze precoci di integrazione. Inconscio: passato empirico che accompagna ogni prestazione di coscienza.
Percezioni e sfondi prospettici
Ricorro a simboli per edificare una prospettiva organizzata; questo mi permette di indirizzarmi verso un obiettivo. Prospettiva = visione ordinata del mondo, la mia matrice selettiva (che crea la mia conoscenza). Fondo prospettico:
- Insieme di intercettazioni;
- Norme sociali; li uso per dare senso agli eventi che richiedono risposte immediate;
- Risposte standardizzate.
Role-taking e interpretazione della situazione
Per role-taking si deve aspettare: nostro il significato e nostre le aspettative. Comprendere il significato che gli altri danno agli atteggiamenti del soggetto-attore:
- Capire come l’attore percepisce il suo vero Self;
- Conoscere la sentenza degli altri sulla permanenza del soggetto in società.
Empatia = comprendere i vissuti degli altri. Psicopatia = deficit nell’empatizzare e nel formare ragionamenti morali. Role-taking = anticipare le mosse degli altri e interpretare i gesti; ma il role-taking non si può fare perfettamente.
Emozioni e role-taking
Vissuto affettivo reale Y = importanza X = temporalità. Emozioni = hic et nunc del mondo di ciascuno. Possono essere tipizzate. Le riconosciamo e le viviamo a livello corporeo e non riflessivo e ne facciamo esperienze riflessive con cui definiamo sensazioni fisiche. Sorpresa quando la spinta non è preceduta da role-taking.
Categorizzazione persone:
- Non riflessive e non emozionali;
- Non riflessive ed emozionali;
- Riflessive ed emozionali;
- Riflessive e non emozionali.
Desideri secondo l'altro e il self
Desiderare = rompere la diga che trattiene il desiderio. Girard: desiderio come l’esito dell’incrocio di sguardi che possono impaludarsi fino a rispecchiarsi l’uno nell’altro, dando vita ad un’escalation perversa di “rivalità mimetica” = non è un oggetto. Alterata = angoscia. La determinazione di chi sono resta sospesa al desiderio dell’altro. Il self è sociale. Il desiderio si nutre degli sguardi dei mediatori internalizzati con role-taking. I mediatori del desiderio (voci che accompagnano l’Us) traducono sguardi —> parole seducenti progettano linee d’azione verso alcuni oggetti.
Mondi sociali e riflessività
= sponde / Me= slanci= cosmologia La nostra biografia ci permette di definire come internalizzare norme, doveri, status, ruoli… Ogni individuo è orientato verso il proprio mondo sociale. Riflessività interna = mediazione strutture di dominio-mondo. Voglio diventare X, perciò mi faccio carico del dato oggettivo (posso / non posso fare). Sono me stesso perché giudico riflessivamente. Consistente alcuni mondi sociali rispetto alla totalità della propria cosmologia. Mass media: altro generalizzato —> altri mediatici. New altri-fantasma.
Il tempo della riflessività e del soliloquio
Presente e passato sono incommensurabili = non si può stabilire un rapporto. Il passato vive nel nostro presente e da voce al racconto dell’azione mentre stiamo agendo. Si ripiega su se stesso e da esso sgorga uno slancio vitale verso l’avvenire —> altri significativi chiedono totale obbedienza e non lasciano spazio al presente. Memoria prospettiva: passato come superato / da superare.
Dirsi “questo è il mio presente” = ampliare gli spazi di libertà per l’agire. Posso comunicare con me sesso = posso trascendere l’immediato = vado verso la mia cosmologia. Slancio = do senso alla mia vita. No slancio = traumi passati, male. Cosmologie vi