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Tipologia linguistica e universali

La tipologia studia la variazione. Perché ci sono gli universali? Tipologia: non è sinonimo di tipo. Tipologia linguistica: studio dei tipi linguistici. Varie tipi di lingue. Importante nella classificazione scegliere un parametro con valore predittivo: quando una caratteristica ci permette di prevedere qualcosa di altre caratteristiche, è tipologicamente interessante. Conoscere il valore assunto da un parametro consente di prevedere altri parametri. La correlazione deve essere non banale: se un certo tratto si verifica, potrebbe succedere che meccanicamente ne discende un altro tratto. C'è una differenza tra i tratti correlati deducibili e quelli che sono correlati non discendono logicamente l'uno dall'altro.

La tipologia linguistica cerca nelle lingue le caratteristiche notevoli, cioè quelle che permettono di prevederne delle altre. I parametri sono indipendenti per natura ma correlati nei fatti (se hanno le piume hanno due zampe), obbediscono a dei fatti, ad una ragione. Ci sono dei principi soggiacenti (due zampe con ossa cave per volare). Le lingue non variano liberamente ma secondo delle tendenze (lingue VO – NA / OV – AN), sono caratteristiche diverse ma sono accomunate dallo stesso principio soggiacente.

Qualcosa spinge i parlanti di tutte le lingue a dare più importanza ai pronomi di terza persona rispetto a quelli alla prima. Li differenziano attribuendogli genere diverso o desinenze diverse per indicare azioni transitive o riflessive. La differenziazione riflessiva o di genere ci fa vedere che al di sotto c'è un unico principio e cioè che è più importante differenziare la terza persona (le lingue o non differenziano, o differenziano tutti o differenziano a partire dalla terza persona singolare).

La tipologia dice che è universale il fatto che le lingue differenziano prima la terza persona che la prima. Si esprime in termini di universale implicazionale e cioè se in una lingua c'è differenza tra pronome riflessivo e di persona alla prima persona, questo implica che ci sarà anche alla terza. Non si può dire il contrario.

Perché le lingue hanno questa preferenza per la terza persona? In ogni situazione comunicativa la prima e la seconda persona si identificano in modo univoco, mentre usando la terza persona ci si può riferire a più entità diverse, per questo c'è bisogno di disambiguarli.

Dalla comparazione tra le lingue possiamo dare delle descrizioni e delle spiegazioni sul perché le lingue funzionano come funzionano. Questo è il lavoro della tipologia linguistica. (pag 16 libro)

Campione e metodi nella tipologia

Il campione deve essere numeroso, bilanciato, evitare distorsioni genetiche, areali, per numero di parlanti e tipologiche. I tipi specificano caratteristiche diverse. Ogni caratteristica determina il modo in cui un tipo si comporta con un'altra caratteristica.

Tipologia dell'ordine delle parole

Perché la tipologia sintattica o morfologica è così importante rispetto alla fonologia e lessicale? La tipologia è il raggruppamento di macrotipi. La tipologia si esercita meglio dove c'è variazione e struttura. La fonologia è poco adatta a fare tipologia perché c'è poca variazione. Il lessico è poco strutturato. Solo lessico dei colori. I comparti del lessico che sono strutturati e organizzati sono pochi. È difficile individuare differenze sistematiche. Il lessico è tipologicamente poco affidabile, ogni lingua ha elementi del lessico di altre lingue. Si può fare tipologia su solamente alcune cellule di lessico che sono difficilmente influenzabili.

Nella morfologia e la sintassi ci sono molte strutture fortemente regolarizzate ed interconnesse. Ammettono molta variazione. Le regole sono facilmente osservabili.

Valori poco adatti all'indagine tipologica

La fonologia perché ammette poca variazione e il lessico perché ne ammette troppa ed è poco strutturato. La sintassi. All'inizio del '900 la tipologia si identificava con la tipologia della formazione delle parole (morfologica). Negli anni '30 Greenberg lancia la tipologia dell'ordine dei costituenti (sintattica). La tipologia sintattica si fa su frasi non marcate. Ordine basico, frase dichiarativa non marcata. L'ordine più frequente è SOV 45% SVO 42% VSO 10% (celtico, ebraico, arabo) OSV, OVS, VOS 3%.

Perché SVO e SOV sono preferiti? Principio di precedenza e di adiacenza: S deve precedere O, V e O preferibilmente adiacenti. S e V devono stare vicini perché le cose che stanno insieme concettualmente sono anche adiacenti (Otto Behaghel) per ergonomia di processazione. C'è un'affinità sintattica tra V e O.

Rischi nella costruzione di un campione tipologico

Distorsione genetica

La parentela tra le lingue selezionate è un rischio perché genera una prevalenza statistica di alcuni fenomeni e questo può falsare l'indagine. La prevalenza di alcune famiglie genera la prevalenza di alcuni tratti. Principio di adiacenza di Otto Behaghel: due cose concettualmente vicine sul piano del contenuto, lo sono anche sul piano della forma. Principio di precedenza: S rispetto al O. il soggetto è quello che per primo partecipa (dà inizio) all'evento e la lingua rispecchia questa cosa. La lingua ha una forte tendenza alla diagrammaticità. (per lo stesso motivo S precede V). Diagrammaticità: riprodurre la struttura, cioè l'ordine della realtà. Iconicità: i simboli hanno aspetto simile a ciò che designano. Ordine relativo di S e V non correlano con altre caratteristiche, quindi non è interessante per l'indagine tipologica. Un tipo basato sull'ordine di V e O può prevedere molte caratteristiche delle lingue che appartengono a OV o VO.

Pag 31. Esempio del tailandese (S)VO. Preposizioni, NG, NA, NDim, NNum, Pronome interrogativo all'inizio, Nfrase relativa Testa-Modificatore: la testa determina la categoria dell'insieme. L'ordine è rispettato categoricamente. OV (M-T) A, G, Dim, Num/N, postposizione, WH segue la sua frase. Turco OV: postposizione, GN, AN, DimN, NumN, RelN. WH alla fine. Non tutte le lingue sono coerenti. Ci sono poche lingue che seguono questi pattern. In OV soprattutto la relativa perché è difficile da processare. Italiano: VO (T-M) preposizioni (unica postposizione “fa”) NG, NA, DimN, NumN, PossN, NRel, WH iniziale. Inglese VO (T-M) preposizioni, NG, AN, DimN, NumN, PossN, NRel, WH iniziale. La coerenza non è sempre assoluta, ma è una tendenza molto forte perché altrimenti i parametri si combinerebbero casualmente, risultando molte decine di combinazioni, ma ne esistono 15 di cui 7 rappresentano la maggioranza delle lingue del mondo. Hanno una caratteristica che li rende preferibili. Sono plasmati per non discostarsi troppo da T-M o M-T (pag 33). Anche le eccezioni tendono a concentrarsi su determinati costituenti. Questo per la coerenza.

Rapporto tra tipi linguistici e lingue reali

Il tipo linguistico è un insieme di tratti tra loro correlati con capacità predittiva. Un tratto consente di fare previsione sugli altri. Ciascuna lingua si pone in una posizione di maggiore o minore somiglianza a questo tipo.

In cosa consiste la distorsione genetica come rischio per la costruzione del campione. Comportamento delle lingue del mondo riguardo all'ordine dei costituenti. Campione rappresentativo. Se nel campione una famiglia è più rappresentata di altre, altera i numeri dell'indagine poiché tratti di quella famiglia risulteranno più frequente per motivi genetici. Rischio di distorsione tipologica nel creare un campione: un tipo, cioè una caratteristica fortemente influenzante delle lingue, sia rappresentata più di altre. La presenza dell'ordine VO si correla con una serie di altri ordini. Ordine Testa-Modificatore. OV Modificatore-Testa. Ci sono eccezioni ma anche forti tendenze. Causa: per economia di sforzo di processazione (produzione e decodifica). Un ordine costante è più economico. Le eccezioni riguardano principalmente i costituenti piccoli (aggettivi, dimostrativo, articolo, possessivo). Il genitivo e la frase relativa tendono ad essere molto coerenti. Il peso di un costituente ha molto rilievo. Il vincolo è meno importante per i costituenti piccoli, perché quelli grossi sono più costosi da processare. I costituenti grandi ramificano, hanno una struttura interna. Teoria della direzione della ramificazione (pag. 37). I costituenti che ramificano lo fanno sempre nella stessa direzione.

Tipologia morfologica

Modo in cui le lingue formano le parole. Lingue isolanti: Cinese e Vietnamita. Tengono isolati i morfemi. In cinese ci sono solo morfemi lessicali. Lingua isolante per esprimere le relazioni grammaticali non adopera morfemi legati. Non attacca morfemi grammaticali a morfemi lessicali. Rinuncia ad esprimere una serie di relazioni. Fa a meno di esprimere il singolare o il plurale oppure hanno un morfema apposito separato. Molte relazioni sono espresse attraverso l'ordine dei costituenti (casa io).

Lingue fusive: essenzialmente due morfemi. I morfemi grammaticali fondono insieme più funzioni (femminile, singolare). Agglutinante: giustapposizione di morfemi in numero variabile, con corrispondenza biunivoca tra morfema e con un unico significato per morfema. Un morfema lessicale e numero variabile di morfemi grammaticale per esprimere le varie funzioni. Corrispondenza biunivoca tra morfema e funzione grammaticale.

Incorporante o polisintetico: incollaggio di morfemi, ben segmentati. Posso avere una parola con diversi morfemi lessicali e quindi essa incorpora un intero enunciato. Molti morfemi sia lessicali che grammaticali. L'indice di fusione non può essere troppo alto perché altrimenti le parole non sarebbero riconoscibili. Tutto questo si interpreta nei termini di due indici: fusione (quanto sono visibili i confini tra le funzioni?) e sintesi (quanti morfemi in una parola?)

Lingua fusiva: indice di sintesi basso (due morfemi), indice di fusione alto (perché tante funzioni nel m. grammaticale). Lingua agglutinante: sintesi medio-alto, fusione nullo. Nelle lingue introflessive i morfemi grammaticali si incastrano discontinuamente nel morfema lessicale.

Differenza tra agglutinanti e fusive: nelle lingue agglutinanti ogni morfema grammaticale porta un solo significato e non vi sono problemi di segmentazione tra i confini dei morfemi. Nelle lingue fusive invece il morfema grammaticale fonde insieme più funzioni e per questo motivo.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/01 Glottologia e linguistica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valras di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Linguistica generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi Roma Tre o del prof Lombardi Vallauri Edoardo.
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