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Lezione 1

METODOLOGIA E DIDATTICA DELL’EDUCAZIONE MOTORIA E SPORTIVA

INTRODUZIONE AL CORSO

Vediamo le parti inserite su Campusnet che spiegano l’insegnamento, in modo da avere informazioni per organizzare la

frequenza, lo studio e la preparazione dell’esame finale.

Questo insegnamento fa parte del curricolo degli insegnamenti previsti dalla Laurea di Scienze della Formazione

Primaria, detto “Nuovo Ordinamento”, della Legge 249/2010 che ha portato il corso di Laurea da quattro a cinque anni.

Precedentemente, lo stesso insegnamento era presente con delle declinazioni specifiche per ogni Ateneo: l’Ateneo di

Torino, sempre, dall’inizio del corso di Laurea di Scienze della Formazione Primaria, ha avuto gli insegnamenti relativi

l’educazione fisica nella Scuola dell’Infanzia e nella Scuola Primaria. Dall’applicazione di questo DM del 2010 vengono

previsti, negli insegnamenti del piano comune su tutto il territorio italiano, 9 CFU: questi sono suddivisi in 8 CFU sul

corso introduttivo teorico e un aggiuntivo CFU che sarà svolto con un Laboratorio.

Come tipologia di afferenza del settore scientifico-disciplinare nel sistema universitario stiamo parlando di un M-EDF/01

che vuol dire “Metodi e didattiche delle attività motorie”.

MODALITÀ DI VERIFICA DELL’APPRENDIMENTO

La modalità di verifica dell’apprendimento è in accordo con obiettivi dell’insegnamento, gli apprendimenti attesi e il

profilo in uscita del corso di studi.

La verifica è:

• →

SCRITTO su Moodle sulla parte teorica del programma sviluppato durante le lezioni domande con risposta

chiusa (4 alternative di cui solo una esatta). Lo scritto verrà considerato superato con un punteggio minimo di

18/30; non è fiscalizzante. Se superato lo scritto, si accede all’orale fiscalizzante.

• ORALE condotto attraverso la preparazione di un Dossier, cioè un intervento didattico partendo da un articolo

scientifico. Il Dossier segue una strutturazione guidata (vi è un format che ci viene fornito) e va consegnato via

mail entro 10 giorni prima (e poi va condiviso durante l’orale). Anche l’orale viene considerato superato con un

punteggio minimo di 18/30.

La valutazione finale fiscalizzante sarà una media matematica tra la prova di verifica scritta e l’orale + la valutazione del

laboratorio che verrà ponderata in base ai CFU.

TESTI CONSIGLIATI E BIBLIOGRAFIA

• Cazzoli S. (2020) Educazione Fisica Adattata Inclusiva, G. D'Anna Firenze Messina

ISBN 9788857792675 (Cartaceo) ISBN 9788857729237 (Digitale);

• Materiale a cura del docente pubblicato sulla pagina dedicata Campusnet dell’insegnamento e/o raggiungibili

al link https://drive.google.com/drive/folders/1DK23OVVfv6p9G2FtyZ2KatDWMv8CgUtY?usp=sharing (qui

troviamo il materiale degli anni precedenti!)

• Materiali presenti sulla piattaforma Moodle

Questi materiali sono più che sufficienti per preparare lo scritto per chi segue (frequentanti).

Oltre i materiali delle slide viene richiesta la lettura di alcune pubblicazioni, gratuite e scaricabili online:

• Commissione europea/EACEA/Eurydice, 2013. Educazione fisica e sport a scuola in Europa. Rapporto Eurydice

→ https://eurydice.indire.it/pubblicazioni/educazione-fisica-e-sport-a-scuola-in-europa/

https://eurydice.indire.it/wp-content/uploads/2016/08/Educazione-fisica-e-sport.pdf

• →

*

Global recommendations on physical activity for health , © World Health Organization 2010

*

http://www.who.int/dietphysicalactivity/global-PA-recs-2010.pdf Raccomandazioni globali sull’attività fisica

e la salute

• →

I numeri dello sport, CONI Servizi S.p.A., © Centro Studi CONI Servizi, da Monitoraggio CONIFSN-DSA 2015

fenomeno sportivo in Italia http://www.coni.it/images/numeri_dello_sport/Rapporto_FSN_DSA_2015.pdf

(Ste 2017-2018)

• IRRE Lombardia Scienze Motorie Sportive, PROGETTO RICERCA MOTORFIT LOMBARDIA 2006-2008, SCUOLA

INFANZIA E PRIMARIA. SPERIMENTAZIONE A.S. 2006-2007 Microsoft Word fornisce il materiale relativo alla

valutazione qualitativa dello sviluppo motorio di un testo internazionale (TGM); è possibile avere una versione

tradotta e pubblicata da Erickson (gli stessi contenuti sono reperibili all’interno del link) TGM MANUALE

MOTORFIT VERSIONE 1.0 2006 10 27.doc

http://www.capdi.it/A_pubb/Rubriche/statistiche/2007/marzo/manuale_motorfit_infanzia.pdf

APPROFONDIMENTI 1

Le esercitazioni personali di ogni studente svolte durante le lezioni asincrone saranno allegate al Dossier.

• Rileggere i 12 articoli della Carta Internazionale per l'Educazione Fisica, l'Attività Fisica e

lo Sport International Charter of Physical Education, Physical Activity and Sport; 2015

(windows.net)

MODULO 1 • Progettare e realizzare un prodotto di una pagina con alto impatto visivo (disegno,

mappa, fotografia…) da utilizzare per spiegare ai bambini della Scuola Primaria la Carta e

i suoi contenuti

• Leggere, sentire il romanzo di De Amici “Amore e ginnastica” (o visione del film) +

raccogliere riflessioni personali comparando la situazione dell’Educazione Fisica dell’800

MODULO 2 e giorni nostri attraverso le esperienze personali come studenti di Scuola Primaria e

tirocinanti di SFP https://www.raiplayradio.it/playlist/2017/12/Amore-e-ginnastica-

b6166b65-6a61-4400-98fdd9b9295bf2b6.html

EPISTEMOLOGIA:

SCIENZE MOTORIE E DELL’ESERCIZIO FISICO E DELLO SPORT

Il nucleo/nodo epistemologico delle scienze motorie e dell’esercizio

fisico e dello sport si basa sul movimento umano, ossia è la scienza che

si occupa di studiare il movimento umano. Questa definizione non è

personale, ma è la definizione che è stata acquisita dalla comunità

scientifica e di pratica legata a questa Scienza. In modo specifico, noi ci

riferiamo ad un Directory, ossia a una Guida delle Scienze Motorie e

Sportive che ha avuto varie edizioni (dal 2000 in avanti) dell’ICSSPE

(International Council of Sport Science and Physical Education).

Come sono organizzate queste Scienze? Non è una scienza pura e dura,

ma è una scienza composita ossia interdisciplinare, e le discipline che la

vanno a comporre sono state suddivise in tre grandi categorie che sono:

1. Discipline accademiche fondamentali del movimento umano

2. Discipline accademiche con orientamento professionale

3. Aree tematiche multidisciplinari

Questa classificazione porta a fare uno studio con un approccio di tipo scientifico: in Italia non è sempre ben chiara

questa cosa perché, a seconda delle varie Indicazioni Nazionali, l’Educazione Fisica viene, a fasi alterne, inserita o

nell’ambito scientifico o nell’ambito dei linguaggi. Questa fluttuazione è determinata dalla tipologia di formazione e

dalla cronologia di formazione delle persone: dal 2000 in avanti, anche in Italia, la collocazione delle Scienze Motorie e

Sportive come disciplina accademica (cioè una disciplina in cui si fa ricerca, formazione e si fa divulgazione scientifica;

“accademico” vuol dire ciò che avviene all’interno dell’Università). Anche l’utilizzo che è stato dato per indicare la

disciplina di insegnamento come “Scienze Motorie e Sportive”, dal punto di vista epistemologico, non è corretto (questo

passaggio lo vediamo nelle Indicazioni Nazionali per il Curriculo del 2003 della Moratti per il primo ciclo e lo vediamo

come disciplina di insegnamento della scuola secondaria di secondo grado) es. se ricordiamo la pagella del periodo

della scuola secondaria di secondo grado, come disciplina c’era “Scienze Motorie e Sportive”. Questo ritardo, in Italia,

l’abbiamo attribuito al fatto che l’ICSSPE (cioè l’associazione che raggruppa tutti gli organi accademici a livello mondiale

che si occupano di esercizio fisico) nasce nel 1958. Infatti, le stesse Università di Scienze Motorie Sportive e dell’esercizio

fisico si sono sviluppate nel secondo dopoguerra.

In Italia viene definito questo settore, dal punto di vista accademico, nel passaggio tra il 1999 e 2000 tra gli Istituti

Superiore di Educazione Fisica e i corsi di Laurea di Scienze Motorie e Sportive. Questi passaggi dal punto di vista

epistemologico, ma anche di tipo culturale e anche di consapevolezza, richiedono molti anni. È importante aver ben

presente la differenza tra SCIENZA ACCADEMICA e DISCIPLINA DI INSEGNAMENTO studieremo questo passaggio

attraverso le applicazioni in campo accademico e come vengono supportate negli organismi sovranazionali, proprio per

arrivare dalla disciplina accademica alla disciplina di insegnamento che è l’oggetto che andremo ad insegnare. Noi non

saremo scienziati di Scienze Motorie e Sportive e dell’esercizio fisico, ma insegneremo i contenuti di questa disciplina

accademica all’interno del contesto dell’educazione formale e della disciplina di insegnamento.

La base comune è il movimento umano (base comune epistemologica) Questa semplificazione è veramente un

capovolgimento dei contesti: le discipline sportive sono una conseguenza del movimento umano, non sono al centro

epistemologico né della scienza delle Scienze Motorie e Sportive e dell’esercizio fisico né dell’Educazione Fisica (al limite,

per quest’ultima, sono uno strumento per cui si sviluppa il movimento).

I documenti sovranazionali a cui facciamo riferimento provengono da queste organizzazioni sovranazionali di

derivazione dall’ONU; nel secondo dopoguerra, per la rinascita culturale, economica e sociale, dopo un evento bellico

come la seconda guerra mondiale, la società internazionale ha avuto bisogno di organizzarsi in modo da supportare la

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ripresa nel dopoguerra attraverso l’ONU, che è l’ente generale, attraverso poi i vari settori della vita delle persone che

sono poi stati declinati in varie agenzie specializzate di cui le principali sono:

• FAO (Organizzazione per il cibo e l’agricoltura)

• ICAO (Organizzazione Internazionale dell’Aviazione civile)

• ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro)

• UNHCR (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati)

• →

UNESCO (Organizzazione ONU per l’educazione, la scienza e la cultura) ultimamente questa agenzia si

occupa anche di comunicazione, aspetto fondamentale con l’avvento di internet in quanto le modalità di

comunicare hanno richiesto una riorganizzazione, non solo sull’utilizzo dei mezzi, ma anche su come

eticamente e moralmente possono essere utilizzati

• →

OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) si occupa di tutti gli aspetti legati alla salute

• →

UNICEF (Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia) si occupa di diritti per l’infanzia; struttura prevalentemente

di tipo sociale.

Passaggio tra il sistema delle Nazioni Unite e l’UNESCO

All’interno dell’UNESCO, essendo l’agenzia dell’educazione, troviamo un ufficio specifico che si occuperà di educazione

fisica, di attività fisica e sport. Attraverso i documenti di questo ufficio andremo a definire almeno questi tre grandi

termini per arrivare a comprendere qual è la loro ricaduta sulla società e come noi docenti di Educazione Fisica

generalisti andiamo ad impattare con queste tre grandi demani delle Scienze Motorie e Sportive e dell’esercizio fisico.

Il sistema delle Nazioni Unite si è organizzato, attraverso il nucleo fondante-centrale della cooperazione tra i Paesi,

costituito dall’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), per rinascere dopo il secondo conflitto mondiale. Vi sono una

decina di istituzioni intergovernative che si occupano, ognuna, di un settore specifico dell’umanità (dell’economia,

della società e della cultura) e cercano di considerare i problemi da un punto di vista universale e cercano di trovare

delle soluzioni che possano aiutare tutta l’umanità e soprattutto vi sia un mutuo aiuto tra i Paesi che hanno maggiori

disponibilità economiche rispetto quelli con min

ori disponibilità economiche.

L’UNESCO è l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza, la Cultura e la comunicazione; nasce subito

nel dopoguerra, il 4 novembre 1946 a Parigi per volontà dei Paesi che erano vincitori della Seconda Guerra Mondiale e

che avevano già avuto degli incontri nel periodo precedente a Londra, dove si va ad individuare come l’educazione e

l’arte siano fattori fondamentali per il recupero post secondo conflitto mondiale e per lo sviluppo dell’umanità. una

ventina di Stati avevano quindi accettato l’atto costitutivo, redatto un anno prima a Londra, durante una conferenza

organizzata per invito dei governi della Gran Bretagna e della Francia, cui avevano partecipato i rappresentanti di 44

paesi.

L’UNESCO ha sede fisica a Parigi, nella zona vicina alla Tour Eiffel, e ha una struttura che opera continuativamente per

la tutela della cultura, l’educazione, la comunicazione e va anche ad individuare i patrimoni materiali o immateriali

dell’umanità. Qual è la differenza tra patrimoni materiali e immateriali? Per esempio, un edificio, un’opera d’arte, una

scultura sono patrimoni materiali; la cultura enogastronomica, invece, è un patrimonio immateriale; anche l’educazione

è un patrimonio immateriale. All’interno dell’educazione generale poi c’è lo specifico riferimento all’educazione che

passa attraverso l’educazione fisica curriculare e l’attività fisica come educazione alla salute e lo sport come

organizzazione non solo competitivo-professionistica, ma anche come principi legati all’olimpismo e ai valori dello sport.

Quindi, le azioni che coordina e supporta l’UNESCO sono:

• Supportare lo sviluppo della vita intellettuale

• Migliorare i sistemi educativi

• Far sì che vi sia un aumento della comprensione fra i popoli (perché si usciva da un grande conflitto che aveva

veramente messo tutti i popoli in uno stato di grandissima difficoltà e si è visto come l’educazione possa

contribuire a mantenere la pace), ovviamente tutto su base di partecipazione democratica e su organizzazione

di tipo cooperativo.

Questa esigenza di avere un organismo che coordinasse la vita intellettuale nasce antecedentemente (tra la Prima e la

Seconda Guerra Mondiale) da alcuni Stati più evoluti che si erano già riuniti e confrontati per andare a organizzare

questo settore per il miglioramento della vita e l’implementazione dei settori stessi. Il tutto viene poi realizzato con la

fondazione, nel 1946, dell’UNESCO. 3

Come funzionano questi organismi

sovranazionali? Sono a organizzazione

democratica: vi sono delle assemblee che

riuniscono tutti i Paesi che aderiscono

all’UNESCO (circa 195 su 200 Paesi).

Le istituzioni fondamentali sono la

Conferenza Generale a cui partecipano tutti

gli Stati membri, ossia ogni Stato

indipendentemente dalla dimensione, dal

potere economico, dal PIL partecipa con un

voto (questo proprio per dare voce a tutti i

popoli, non solo alle potenze più ricche e a

coloro che hanno maggior potere nella

geopolitica internazionale). Questa

Conferenza determina i programmi e i

budget (ogni Paese partecipa con un

finanziamento in base allo stato di ricchezza).

A quest’organo generale, che si riunisce ogni 2 anni, vi è un organo esecutivo (il Consiglio Esecutivo) il quale determina

come realizzare determinati programmi e budget generali. Questo Consiglio è costituito da 58 Stati membri che vengono

eletti tra i 195 della Conferenza Generale. Durante il biennio tra una Conferenza Generale e l’altra, questi Paesi devono

occuparsi di verificare che l’esecuzione dei programmi e le decisioni della Conferenza Generale siano portati avanti e

controllare se i lavori proseguono o meno.

Come organo di supporto stabile, vi è una Segreteria sotto l’autorità di un Direttore Generale che viene eletto ogni 4

anni che accompagna nell’organizzazione pratica quanto liberato dalla Conferenza Generale e quanto amministrato dal

Consiglio Esecutivo. Questo è il messaggio del Direttore Generale dell’UNESCO del

2009 (Irina Bokova) a cui è subentrato, nel 2014, il successivo

Direttore Generale che, nel suo programma quadriennale, è

andato ad inserire le esigenze emergenti di quel periodo,

rispetto alle diversità culturali e al dialogo volti a migliorare la

garanzia per lo sviluppo e per la pace, in un periodo in cui vi

erano forti caratterizzazioni rispetto i flussi migratori dall’Africa

verso l’Europa o dall’Est verso l’Ovest. All’interno di questo

impianto internazionale, vi è un impianto nazionale che

partecipa alla governance dell’UNESCO.

Di tutte le attività che svolge l’UNESCO noi ci occuperemo solo di

quelle specifiche legate al MOVIMENTO: vi è un ufficio particolare

che si occupa di 3 grandi iniziative in primis, radunare tutti i

Ministri dello Sport e dell’Educazione in conferenze quando

emergono delle problematiche particolari o delle situazioni

particolari: generalmente all’interno di questa conferenza di tutti

i ministri ne conseguono delle dichiarazioni o delle carte che sono

come la nostra Costituzione; le carte internazionali servono per

dare delle indicazioni generali su specifici argomenti (in questo

caso educazione fisica, attività fisica e sport).

Nello specifico, abbiamo la prima Conferenza dei Ministri dello

Sport nel 1976 a Parigi a cui segue la necessità di avere una Carta

specifica che regolamenti il settore con una Carta Internazionale per l’educazione fisica e lo sport del 1978. Dal 1978 al

MINEPS 5° di Berlino 2013 nasce l’esigenza di aggiungere l’aspetto dell’attività fisica. Per cui, la Carta del 2015

comprende, non solo l’Educazione Fisica e

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-EDF/01 Metodi e didattiche delle attività motorie

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher s.filia di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Educazione motoria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Torino o del prof Cazzoli Stefania.
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