Diritto costituzionale
30/09/2020
Diritto costituzionale
Prof. Califano
40 ore a semestre.
Corte costituzionale: organo che interpreta la costituzione e fa sì che le leggi siano in sintonia con essa.
Introduzione al diritto
- Cosa è il diritto?
- Cosa è il diritto costituzionale? Possiamo intenderlo come un complesso di norme con oggetto l’assetto fondamentale dello stato. La costituzione disciplina l’assetto fondamentale dello stato, quindi l’organizzazione politica dello stato.
Concetto di società: la società è un insieme di individui che si pone come aggregato stabile, esprime la necessità dell’uomo di vivere insieme ad altri uomini e si organizza con essi per dei fini comuni, possiamo intendere la società in modo più ristretto come specifico aggregato stabile. Troviamo la società universale: genere umano nella sua totalità e complessità di rapporti.
Aggregato stabile: società=istituzione o corpo sociale, quindi intendiamo un’organizzazione stabile che si pone come istituzione ordinata a determinati scopi. L’istituzione come aggregato stabile ci porta al concetto di ordinamento giuridico.
Concetto di ordinamento giuridico: insieme di norme ordinate a sistema al fine di disciplinare l’assetto organizzativo dell’istituzione medesima.
Ordinamento giuridico-> diritto
Diritto= insieme di regole poste dallo stato
Diritto: tutte le società moderne hanno a disposizione un vocabolo con il quale si riferiscono allo stesso fenomeno, quindi il fenomeno “diritto” è presente in tutte le società moderne.
Diritto in senso soggettivo e oggettivo
- Diritto in senso soggettivo: implica una pretesa (“ho il diritto di… / è un mio diritto…”)
- Diritto in senso oggettivo: indica un insieme di norme giuridiche che danno vita ad un ordinamento giuridico
- C’è un’interdipendenza? Sì, perché non ha senso che dica che “è un mio diritto” se la mia pretesa non ha riscontro in una norma giuridica che mi riconosce il diritto e me lo fa tutelare.
Quando penso al diritto penso all’aspetto soggettivo e oggettivo di esso.
Il fenomeno giuridico ha origine nella necessità dell’uomo di associarsi con altri uomini e di tutelare determinati valori. Si esteriorizza in atti e fatti che pongono le regole istituzionali e organizzative. Definiamo il diritto come insieme di regole giuridiche.
- Quali norme sociali acquistano la caratteristica di regole giuridiche?
Posso capire l’essenza della loro giuridicità se è prodotta dallo stato, perché allo stato spetta il monopolio della forza coercitiva, cioè soltanto lo stato ha gli strumenti per far valere il mio diritto e per opporsi ad esso. Es: arrivare alla privazione della libertà personale.
Caratteristiche della norma giuridica
Ragionamento più raffinato:
- Quali sono le caratteristiche che riscontro nella norma giuridica?
Intersoggettività, coercibilità, generalità e astrattezza. Generalità e astrattezza sono requisiti che sarebbe auspicabile avere sempre, ma non possono mai mancare l’intersoggettività e la coercibilità. Coercibilità e intersoggettività sono in grado di configurare l’idoneità dell’atto a costituire l’ordinamento giuridico innovandone il contenuto; sono essenziali alla caratterizzazione della norma giuridica.
Intersoggettività: consiste nel fatto che le norme giuridiche disciplinano rapporti tra soggetti diversi, quindi implica la regolazione di interessi intersoggettivi (es. rapporto contrattuale).
Coercibilità: brevettata dall’attitudine della norma a produrre i suoi effetti anche contro la volontà dei destinatari, mediante un’attività repressiva della volontà in senso contrario del destinatario della norma medesima. Poiché lo stato ha il monopolio della forza coercitiva questo elemento diventa fondamentale.
Nei manuali si fa riferimento alla: teoria normativa del diritto, teoria istituzionale del diritto
Il diritto è un insieme di norme sociali ordinate a sistema, la teoria normativa del diritto si contrasta con l’idea di coercibilità poiché dice che la norma fondamentale è un ordinamento strutturato a sistema.
La teoria istituzionale del diritto: essenza del diritto sta nell’istituzione che crea le norme e le fa valere, arriviamo alla pluralità degli ordinamenti giuridici.
Effettività: come condizione di validità dell’ordinamento giuridico (un altro principio di una norma giuridica).
Possiamo dire che chiamiamo giuridiche le norme poste dallo stato, fornite della sanzione (coercizione).
Caratteristiche del diritto
Caratteristiche del diritto:
- Oggetto: l’oggetto del diritto è l’insieme delle regole che disciplinano 3 profili:
- Repressione di comportamenti socialmente pericolosi,
- L’allocazione a individui o collettività di beni e di servizi
- Organizzazione del potere pubblico e politico
A questi 3 oggetti corrispondono i nuclei centrali dei settori in cui il potere viene diviso:
- Alla funzione repressiva corrisponde il nucleo centrale del diritto penale e parte del diritto amministrativo e tributario
- Alla funzione allocativa del diritto corrisponde al diritto privato e parte del diritto amministrativo
- Alla funzione amministrativa corrisponde il diritto costituzionale
- Funzione (si collega all’oggetto)
- Interpretazione: il diritto è assai di più dell’insieme delle regole poste dallo stato, è anche l’insieme delle interpretazioni che sono frutto della giurisprudenza (diritto vivente) e gli sforzi fatti dalla dottrina per creare un sistema coerente. Solitamente all’enunciato linguistico devo aggiungere l’interpretazione.
Diritto vivente: insieme di norme che vivono dell’interpretazione che ne fanno i giudici.
Stato
01/10/2020
- Quali sono gli elementi che caratterizzano una comunità di persone quale comunità statale? Cos’è lo stato? Stato = ordinamento giuridico originario a fini generali e a base territoriale, dotato di un apparato autoritario posto in posizione di supremazia. Se noi scomponiamo la definizione possiamo dire che:
- Perché si abbia uno stato la prima condizione è che il suo ordinamento sia indipendente nei confronti di tutti gli altri ed è indispensabile che sia dotato di un apparato autoritario preminente, che sia idoneo a individuare e selezionare gli interessi generali da cui si costituisce l’ordinamento statale ed a assicurare la pacifica convivenza e la capacità di individuare e selezionare gli interessi, quei valori costituzionali che fondano la nostra convivenza civile.
- Perché si abbia uno stato non è sufficiente che vi sia un gruppo sociale composto, il cui ordinamento giuridico abbia le caratteristiche sopra elencate, è necessario che l’ordinamento sia a base territoriale. Al concetto di stato associamo il concetto di territorio: la comunità di persone deve avere una sede stabile.
- Esistenza della comunità->popolo
- Noi possiamo distinguere lo stato dagli altri ordinamenti giuridici. Lo stato si distingue per l’originarietà: non riconosce nessuno al di sopra di sé. Le regioni sono enti autonomi: stato-> sovranità / Regione->autonomia-> derivazione rispetto all’ordinamento originario
- Elementi centrali: politicità, sovranità, popolo e territorio
- Quando nasce lo stato? Il primo a parlare di stato è Machiavelli, in realtà gli stati nascono quando le organizzazioni politico-territoriali riescono a rendersi indipendenti con ciò che aveva condizionato la storia europea: impero e papato. Quindi lo stato moderno è uno stato che nasce perché le comunità territoriali trovano indipendenza da papato e impero. La data è 1648-> anno in cui fu firmato il trattato di Westfalia: trattato che chiude la guerra dei 30 anni.
Politicità e sovranità
La politicità ci dice che l’ordinamento statale ha nel DNA il perseguimento di interessi generali. L’ordinamento statale assume tra le proprie finalità la cura degli interessi generali della propria collettività. Gli interessi generali nascono come interessi primari: pacifica convivenza, la difesa reciproca. C’è un rapporto complesso tra interesse generale e interesse individuale.
- Come si conciliano gli interessi generali con quelli individuali?
La sovranità significa che l’ordinamento statale è un ordinamento originario, quindi significa supremazia rispetto ad ogni altro potere costituito al suo interno e significa anche quindi indipendenza rispetto ai poteri esterni. Le regioni e i comuni sono enti autonomi che curano gli interessi delle comunità locali e hanno una normativa legislativa (per le regioni), ma non sono originarie e incontrano i limiti che stanno all’interno della costituzione dello stato. All’interno del principio di sovranità vi è il principio di costituzione e del potere costituente. In questo potere costituente trova legittimazione la costituzione dello stato. La costituzione è l’atto costitutivo di ogni altro potere pubblico.
Il costituzionalismo del 1900, in particolare le costituzioni del secondo dopoguerra, mettono in crisi le teorie tradizionali sulla sovranità.
- Cosa mette in crisi l’idea di sovranità?
Art.1 della costituzione: l’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro
Comma 2: la sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della costituzione-> la sovranità appartiene al popolo che la esercita nei limiti della costituzione.
Art.138: disciplina il procedimento di revisione costituzionale->ci dice come è possibile modificare la costituzione. Questa formula viene sintetizzata con “costituzione rigida”: significa che la modifica richiede un procedimento complesso. Una costituzione rigida circoscrive l’esercizio del potere costituente.
Art.139 (ultimo articolo): la forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale.
- L’art.139 fissa un limite assoluto alla revisione costituzionale? Pone un limite alla sovranità e alla politicità all’esercizio del potere costituente. Posso modificare la costituzione, ma non posso toccare la forma repubblicana.
Art.134: apre la sezione dedicata alla corte costituzionale. La corte costituzionale ha interpretato cosa si intende per limiti assoluti. Un organo come la corte costituzionale non è espressione della sovranità popolare, poiché i giudici non sono eletti dal popolo, ma è una componente prevalentemente tecnica (giudici eletti da parlamento, capo di stato). La corte esercita il sindacato di legittimità costituzionale-> la corte costituzionale valuta la conformità della legge dello stato alla costituzione.
La sovranità del popolo che si esercita nelle forme e nei limiti:
- Limiti: sistema rappresentativo: io popolo sovrano esprimo la mia sovranità eleggendo i miei rappresentanti->democrazia rappresentativa
- Democrazia diretta: referendum
Art.10 apre l’ordinamento italiano all’ordinamento nazionale e sovranazionale: l’ordinamento italiano si conforma alle norme di diritto tradizionale attitudinale
Art.11: l’Italia è immune alla guerra come strumento di offesa, l’Italia consente in condizione di parità con gli altri stati alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace. Questo articolo è posto a fondamento della costruzione dell’Unione europea.
Se l’Ue emette un atto che non è conforme con il nostro ordinamento, leggendo l’art 11 si capisce che il regolamento europeo può prevalere su quello statale, a meno che il regolamento non tocchi i principi fondamentali della sovranità statale. Ma se la fonte europea è in contrasto con una legge statale e non sono in discussione i valori fondanti, il regolamento prevale sulla fonte interna.
Popolo e territorio
Il popolo è il complesso delle persone fisiche legate allo stato dal rapporto di cittadinanza, quale vincolo di stabile appartenenza della persona fisica a un dato ordinamento statale. Esercita la sovranità popolare.
Art.3 si rivolge a tutti i cittadini: articolo di uguaglianza.
Problema tra popolo e popolazione->Popolazione: tutte le persone fisiche che vivono all’interno dello stato. Il problema diventa l’acquisto della cittadinanza.
Il territorio è la zona della superficie terrestre che identifica la sede statale.
Il territorio fluttuante: sono territorio dello stato gli aeromobili ovunque essi si trovino, purché abbiano bandiera statale. È diverso per le navi perché:
- Le navi mercantili sono considerate territorio dello stato in acque internazionali;
- Le navi militari sono sempre considerate in territorio statale anche se sono in acque non nazionali.
Con forme di stato intendiamo il modo di essere dello stato considerato nella totalità dei suoi elementi costitutivi. Secondo il costituzionalismo di matrice liberale (Locke), gli uomini hanno tre diritti: alla vita, alla libertà, alla proprietà. Allo scopo di difendere questi diritti hanno il diritto di difendersi e di offendersi. Locke dice che la tutela di questi diritti è bene affidarla allo stato sulla base di un contratto sociale. Parliamo di dottrine contrattualistiche, ma il problema del contrattualismo è che io ho dei diritti che contrattualmente trasferisco allo stato e che esso mi riconosce. Significa che i diritti precedono lo stato.
Approssimando possiamo dire che alla base del contrattualismo abbiamo la corrente del giusnaturalismo.
Art.2: la repubblica riconosce (ci riporta alla natura contrattualistica e giusnaturalistica)
L’altra visione dell’uomo è quella di Hobbes che delega al sovrano il potere di disporre di sé stesso
L’altra visione dell’uomo e dello stato è quella Hegeliana. Hegel parte dalla visione di stato come realtà totalizzante, che precede l’uomo e i diritti.
Stato persona, apparato e comunità
07/10/2020
- Stato persona-> facciamo riferimento a stati di democrazia pluralista. Ci riferiamo a complessi di organi (chi è titolare dell’organo (titolarità dell’organo) e di ufficio) che sono collegati tra loro in vista delle funzioni che esercitano, quelle funzioni che attengono ai poteri fondamentali dello stato (legislativa, esecutiva, giurisdizionale). Ci riferiamo a un potere legislativo, esecutivo e giurisdizionale. Nella costruzione dello stato persona facciamo riferimento agli organi costituzionali (correlati tra loro con funzione di esercizio dei tre poteri statali). Distinzione tra:
- Organi costituzionali di garanzia-> capo dello stato (presidente della repubblica). Quando la forma di stato è uno stato di democrazia pluralista che si configura con una forma di governo parlamentare. Ha come compito il garantire il corretto funzionamento delle istituzioni democratiche, deve controllare che il dibattito politico di governo e parlamento sia un confronto rispettoso dei principi costituzionali. Altro organo di garanzia è la corte costituzionale: compito di controllo di costituzionalità. Esercita il sindacato di legittimità costituzionale, significa che toglie dall’ordinamento le leggi in contrasto con la costituzione. È di garanzia perché fa sì che nel nostro ordinamento non ci siano leggi in contrasto con la costituzione. Altro organo di garanzia è il csm perché garantisce l’indipendenza del potere giudiziario rispetto all’esecutivo
- Organi costituzionali di indirizzo politico->il parlamento. Altro organo di indirizzo politico è il governo. Altro organo di indirizzo politico è il corpo elettorale-> cittadini maggiorenni con diritto di voto
- Stato apparato-> comprende i soggetti ausiliari, gli enti pubblici, partiti politici, privati esercenti funzioni pubbliche, sindacati.
- Stato comunità-> espressione nella quale comprendiamo la totalità dei soggetti dell’ordinamento giuridico statale.
I soggetti costituzionali sono quei soggetti che caratterizzano il modo di essere politico, costituzionale della comunità statale.
Le forme di stato
Forma di stato: la forma di stato identifica il modo di essere dello stato-> considerato nella totalità dei suoi elementi costitutivi (popolo, territorio, sovranità). La forma di stato è la caratterizzazione sociale, politica, ideologica dell’ordinamento statale, che risulta dal rapporto di interazione tra strutture giuridico costituzionali e strutture sociali della comunità statale. La forma di stato serve ad indicare il rapporto tra chi detiene il potere e coloro che ne rimangono assoggettati, cioè ci fa capire qual è la correlazione tra autorità e libertà, quindi tra chi governa e chi è assoggettato all’esercizio del potere politico.
La costituzione delinea il modello di società, quindi delinea il rapporto tra autorità e libertà.
Distinguiamo la forma di stato dalla forma di governo.
Forma di governo-> è la caratterizzazione dello stato in base alla sola disciplina dell’organizzazione di governo, cioè degli organi e dei soggetti costituzionali che in via diretta o indiretta concorrono a determinare la direzione politica della comunità statale. Quindi: per forma di governo intendo i modi in cui il potere è costituito fra gli organi principali di uno stato apparato e l’insieme dei rapporti che intercorrono tra gli stessi. Prendiamo in considerazione: corpo elettorale, governo, parlamento, capo dello stato.
- L’esercizio del potere politico è totalmente centrale, o è attribuito a regioni/ stati membri?
Stato co
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