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Michelangelo 1475-1564.

- Nasce a Caprese, figlio di un notaio che non voleva si occupasse di arte.

- Riesce a entrare nella bottega di Ghirlandaio a 13 anni, dopo essere stato a Bologna e a Venezia. Entra in

contatto con gli intellettuali della cerchia medicea.

- Dopo le esperienze Fiorentine come scultore, si trasferisce a Roma nel 1496, per far ritorno a Firenze nel

1501

- Nel 1505 papa Giulio II lo invitò di nuovo a Roma dove si stabilì fino al 1536

- Morì nel 1564, mentre lavorava alla Pietà Rondanini

- Riteneva che lo scopo dell’arte fosse l’imitazione della natura, solo indagando la quale si poteva arrivare

alla bellezza

- Credeva che dalla natura occorresse scegliere i particolari migliori ma che anche con la fantasia l’artista

fosse in grado di dare vita ad una bellezza superiore a quella esistente in natura

“Madonna della scala” 1490-92, marmo, casa Buonarroti, Firenze.

- Tecnica dello stiacciato

- Sembra meditare sul mistero dell’incarnazione di Cristo e sul suo futuro.

- Vergine seduta su un masso di pietra squadrato, col busto eretto, mentre fissa lo sguardo lontano.

- I putti sulle scale sono un richiamo alla classicità.

- L’arte comincia a dichiarare, nella gestualità e nell’espressione, il concetto di forma antica, filtrata a

vantaggio della naturalità e del concetto.

- Emerge la psicologia.

“Pietà” 1498-99, marmo, basilica di San Pietro, Vaticano.

- Realizzata in origine per un cardinale francese: Jean Bilheres

- Tema della Pietà: Vergine Maria che tiene tra le braccia il corpo del figlio morto deposto dalla Croce

- Maria: fanciulla dal volto appena velato di tristezza

- La Vergine ha fortuna iconografica nel ‘400 nel Nord Italia. Deriva da cultura nordica d’oltralpe.

- Panneggio della veste crea un letto per il corpo perfettamente scolpito di Cristo. -> ricorda quello di Maria

nell’Annunciazione di Leonardo

- Michelangelo propone di contemplare degli esseri giovani e senza imperfezioni nei quali si riflette la

bellezza di Dio -> La giovinezza della Vergine sta ad indicarne la purezza

- È qualcosa che va oltre la perfezione della Verità.

Da Roma, Michelangelo si sposta a Siena e a Firenze.

“David” 1501-04, marmo, gallerie dell’Accademia, Firenze.

- Il blocco di marmo era stato già iniziato anni prima, viene recuperato.

- Il colosso, scolpito con ostentano virtuosismo nella resa dei particolari anatomici, si allontana radicalmente

dall’iconografia tradizionale dell’eroe biblico. Ad esso si sostituisce una figura atletica di giovane nel pieno

delle forze, non ancora vincitore, ma che si appresta alla lotta sollevando fieramente volto

- Ricorda la figura di Ercole; figura biblica legata a un’immagine pagana, forte e belligerante. In più, con

l’espressione di ferreo dominio interiore delle passioni, lo rendono la perfetta incarnazione dell’ideale fisico

e morale dell’uomo del Rinascimento

- Parallelo con le teorie di Machiavelli di affidarsi a truppe mercenarie per difendere la città. David diventerà

simbolo di quello che poi verrà detto di Machiavelli; simbolo dei soldati fiorentini.

- Messaggio a Firenze di armarsi per difendere se stessa.

- Grande attenzione per la muscolatura e per i tratti somatici. Attenzione anche per la concentrazione e per

la tensione prima dell’attacco.

- Figura atletica di giovane nel pieno delle forze, non ancora vincitore ma che si appresta alla lotta.

“Madonna di Bruges” 1501, marmo, chiesa di Notre Dame, Bruges.

- 3 anni dopo la realizzazione viene spedita nelle Fiandre; era stata chiesta da alcuni mercanti per la chiesa

di Burges.

- Senso plastico, energetico e robusto di meditazione, in cui tutto è ricco di significati simbolici e

neoplatonici.

- Tecnica del finito.

- La Madonna è solennemente composta, mentre il Bambino è dinamico; il complesso tende a proiettarsi

verso lo spettatore.

- Il tutto sembra racchiuso da un’ellissi.

“Tondo Taddei” 1502 circa, marmo, Royal Academy of Art, Londra.

- Tondi = opere di carattere privato realizzate con il tema della Vergine, del Bambino e di San Giuseppe.

- Dimostrazione che la filosofia neoplatonica e la religione possono seguire strade diverse nonostante gli

elementi in comune.

- Figura della Vergine che sembra voler cogliere il Bambino sfuggente. Questo si spaventa perché San

Giovannino gli fa vedere un cardellino(= simbolo della passione).

- Trattamento irregolare del piano di fondo.

- Le figure sembrano quasi emergere, la ricerca di grazia e indeterminatezza e persino l’intonazione

emozionale della scena riflettono motivi formali e psicologici caratteristici di Leonardo

“Tondo Pitti”1503 circa, marmo, museo nazionale del Bargello, Firenze.

- Vergine seduta su un masso quadrato che guarda di lato come per cercare ispirazione e per vedere il

futuro.

- Giovannino sta dietro (perché in fondo è parte dell’Antico Testamento).

- Presenta una composizione più bloccata attorno alla figura della Vergine, plasticamente molto rilevata,

che stringe a sé il bambino, ma volgendo lo sguardo lontano.

“Tondo Doni” (o Sacra Famiglia)1503-04, tempera su tavola, galleria degli Uffizi, Firenze.

- Senso plastico di tre figure incastrate fra loro. Disegno perfettamente segnato come se fossero dipinte

delle statue.

- Sacra Famiglia davanti a una balaustra. San Giuseppe quasi trasferisce il figlio sulle spalle della Vergine.

- San Giovanni sta dietro, assieme a delle figure di ignudi.

- Interpretazioni: forza militare della Chiesa

1. Ignudi = il mondo pagano; ante Mosè

2. Giovanni = Antico Testamento.

3. San Giuseppe = Antico Testamento

4. Vergine e Bambino = Nuovo testamento.

- Tutto ciò è confermato dalla cornice, con teste di profeti e di Cristo, assieme a spirali e elementi

dell’antichità che rimandano al mondo pagano.

- Unione dei temi del dipinto e della cornice.

- Colori vivaci e cangianti

- Corpi trattati in maniera scultore, chiaroscurati e spiccati dal fondo della tavola tramite una lira di contorno

netta e decisa -> Michelangelo riteneva che la miglior pittura fosse quella che maggiormente si avvicinava

alla scultura

“Battaglia di Cascina”1505

- Battaglia contro i pisani.

- Opera iniziata attorno al 1404-05, poi però venne obbligato ad andare a Roma da Giulio II, da dove poi

scappa.

- Opera andata distrutta.

- Gruppo di soldati fiorentini che mentre si bagnavano nell’Arno, vennero allertati dell’arrivo delle truppe

nemiche.

- Rimane una copia ad olio dipinta da Aristotele da Sangallo, ma si tratta solo di una parte della vasta

composizione.

Michelangelo a ROMA

Le grandi iniziative artistiche romane dei primi del ‘500 nascono in massima parte dall’impulso di 2 pontefici:

Giulio II e Leone X, diversi certo, ma accumunati nel perseguire il rinnovamento e la rinascita di Roma sul

piano monumentale e politico. Giulio II aveva svolto un’intelligente opera di committente quando era

cardinale e aveva avuto un’esperienza diretta, come legato pontificio ad Avignone, di una residenza papale

che appariva più splendida e grandiosa di quella romana.

Dominato dalla restauratio imperi, estrema decisione ed infallibile intuito lo conducono a valersi dell’opera di

Bramante, Michelangelo e Raffaello.

Michelangelo arriva a Roma nel marzo del 1505.

I° progetto per la tomba di Giulio II

- Mausoleo che puntava all’apoteosi del pontefice.

- Riprendeva motivi dei trionfi pagani e dei mausolei antichi

- Ideato per essere eretto al centro della basilica di San Pietro, sotto la cupola.

- Progettata una struttura di 10x7 metri. L’opera non viene portata a termine.

“Volta della Cappella Sistina” 1508-12, città del Vaticano.

- Nel 1504 l’assestamento delle pareti aveva provocato una grande crepa nel soffitto, danneggiando così la

decorazione.

- Michelangelo realizza un progetto iniziale con i 12 apostoli, ma, insoddisfatto lo cambia -> 7 profeti e 5

sibille, I loro troni sono fiancheggiati da pilastrini che sorreggono una cornice al di sopra dei vertici delle

vele

- Si delimita così uno spazio centrale diviso in senso longitudinale dalla continuazione delle membrature

architettoniche ai lati dei troni che prendono la formi di arconi e incorniciano nove “Storie della Genesi”.

- Queste sono disposte in ordine cronologico partendo dalla zona che sovrasta l’altare.

- Nei 5 scomparti che sormontano i troni dei profeti e delle sibille, il campo delle storie si restringe per

lasciare spazio a degli ignudi che reggono ghirlande di foglie di quercia, alludenti al casato di Sisto IV e di

Giulio II (della Rovere) e medaglioni di bronzo con scene bibliche.

- Nelle lunette e nelle vele sono inserite le 40 generazioni degli Antenati di Cristo.

- Nei pennacchi angolari vengono raffigurati 4 interventi miracolosi in favore del popolo eletto (David e

Golia, Giuditta e Oloferne, il Serpente di Bronzo e il supplizio di Aman)

- Colori accesi e cangianti perfino nelle ombre, ricordano quelli del Tondo Doni

Michelangelo inizia a dipingere nel luglio del 1508, inizialmente affiancato da altri pittori giunti da Firenze, in

seguito opera da solo fino all’agosto del 1510 senza interruzioni, portando a termine circa la metà dell’opera.

- Interruzione di un anno circa perché mancano i finanziamenti.

- Nel 1511 la parte realizzata viene scoperta per la celebrazione di una messa solenne per la Vergine

Assunta.

- Il tutto verrà completato l’anno seguente.

“Creazione di Adamo”.

- Trasmette energia e grandiosità.

- A destra Dio padre in volo è sorretto da numerosi angeli ed è avvolto fa un manto rosa che si gonfia al

vento -> richiama il contorno di un cervello, simbolo di sapienza e razionalità, sede del pensiero

- A sinistra, Adamo disteso a terra si solleva attratto dalla potenza vitale che si sprigiona dalla mano destra

di Dio


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecniche del turismo culturale
SSD:
Università: Udine - Uniud
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Rebepuddi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'arte e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Udine - Uniud o del prof De Feo Roberto.

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