Storia dell'arte contemporanea
La storia dell'arte contemporanea è importante per la cultura generale. Si tratta di un percorso che partirà dal neoclassicismo fino ad arrivare alle transavanguardie degli anni '80. Semplificare ciò che è complesso non significa avere idee semplici o conoscenze basilari; al contrario, serve grande competenza. La specificità particolare è che è contemporanea: stiamo vivendo nel tempo presente i fenomeni, la realtà che ci circonda. L'arte contemporanea, a partire dalle avanguardie storiche, parte dal presupposto che il raggiungimento della bellezza ideale e classica non è il presupposto e il fine ultimo dell'arte. Uno dei valori è anche la bruttezza. C'è bellezza anche nella bruttezza, anche in un'idea che magari esteriormente, dal punto di vista estetico, non è appagante. Questo è uno dei valori che l'arte contemporanea ha.
Lo spirito critico ci porta a contestualizzare l'opera e a creare delle relazioni. Leggere fenomeni in contesto culturale e sviluppare una maturità critica. Criticità di tipo didattico che affonda nella scuola, non dà conoscenze in questo percorso cronologico. Alla Gam vi è una scritta che campeggia: l'arte è sempre stata contemporanea. Il critico d'arte Bonomi afferma che se l'arte siamo noi ed è parte di noi, noi abbiamo bisogno, senza renderci conto, di tutta l'arte, anche la letteratura, il teatro, il cinema e tutte le forme artistiche. L'arte contemporanea porta ad avvicinarsi abbattendo muri. L'opera spesso non cattura per quel che riguarda la sfera emotiva. Specificità dell'arte contemporanea è l'importanza dell'idea piuttosto che dell'esecuzione. L'importanza dell'idea piuttosto che del raggiungimento di un ideale estetico fu sostenuta anche da Duchamp che parlerà di indifferenza estetica.
Il ruolo dell'idea nell'arte contemporanea
Angela Vettese parla di crosspollination, ossia l'impollinazione incrociata. L'arte è più difficile e complessa da comprendere rispetto ai periodi precedenti, perché scardina presupposti accademici. Il medium è lo strumento, nel linguaggio storico-artistico. Soprattutto con le avanguardie storiche, il medium cambia, ovvero lo strumento espressivo è libero, si possono utilizzare non più solo tela, cavalletto, pennello, scalpello.
Naturalmente, l'artista indipendente e autonomo che crea in totale libertà era una figura già nata soprattutto nel romanticismo, ma nelle avanguardie storiche l'artista si prende la libertà di ideare l'opera d'arte così come egli vuole, utilizzando strumenti e materiali diversi. Ciò che spaventa una persona comune è il fatto di non riuscire a riconoscere nell'arte astratta un appiglio alla realtà. Alan Kaprow, con "Yard" del '61 a New York, presenta una serie di ruote affastellate e persone che ci camminano sopra, le superano, le spostano e modificano. È una nuova forma d'arte, l'idea che l'opera non è in un museo, ma in un cortile esterno in cui l'artista ha ideato l'opera installando una serie di ruote in maniera casuale. Ci sono persone del pubblico che entrano, la trasformano e la modificano.
Apporto ulteriore
- Si esce dai luoghi deputati dell'arte.
- Si utilizzano nuove tecniche.
- L'arte non può essere rappresentata in maniera eterna ma è effimera e momentanea.
- Il pubblico entra a far parte fisicamente dell'opera che l'artista ha progettato, diventando autore e materia artistica, parte dell'opera stessa.
Duchamp e Warhol: la decontestualizzazione nell'arte
Duchamp, con "Fountain" del 1964 (originale del 1917), usa la porcellana per provocare: l'orinatoio maschile brutto e volgare, contro il buon gusto. Ognuno ha un'idea di buon gusto personale, anche il buon gusto culturale non può dirsi quale sia migliore o peggiore. Ecco perché Duchamp preleva l'oggetto dal quotidiano, il più antiestetico, che va contro la norma di qualsiasi paese di buon gusto, e lo trasforma. Posto in posizione orizzontale, perde la sua funzione e non è più utilizzabile. Duchamp afferma che tutti possono prendere un oggetto dal quotidiano, decontestualizzarlo e privarlo della sua funzione. Libertà (parola-cardine) di linguaggi, tecniche, autori, materie, pensiero.
Kandinskij ha l'illuminazione dell'astrattismo quando, tornando a casa un po' distratto, vede uno dei suoi dipinti capovolto. L'utilizzo dell'oggetto quotidiano nel dadaismo o nel new dada è uno dei cardini dell'arte contemporanea. Warhol gioca anche moltissimo sul prodotto di consumo. Brillo, cornflakes, Mott's apple juice boxes del 1964, acrilico e serigrafia su legno, al Museum für moderne Kunst di Francoforte. Warhol riporta tutti quegli elementi che caratterizzavano la società del suo tempo. Questi prodotti sono parte della quotidianità. Se l'arte siamo noi, siamo anche quello che consumiamo; ecco perché è necessario togliere l'arte dal piedistallo, eliminare la dama romantica, il paesaggio o la scultura classica. La scultura è rappresentata ora da un detersivo, da una scatola di cereali.
Joseph Kosuth e l'arte concettuale
Joseph Kosuth, con "Una e tre sedie" del 1964, mostra tre oggetti: una sedia, una foto e la spiegazione di un dizionario. Quando pronunciamo la parola "sedia", si avviano processi mentali. Esiste un linguaggio di immagini e di segni che l'arte ha utilizzato da sempre. La cesura della raffigurazione-linguaggio è avvenuta con la scoperta dell'alfabeto e successivamente con l'invenzione della stampa. Con l'alfabeto e la scrittura si documenta la storia. Si potrebbe dire che la funzione dell'arte come segno di comunicazione cessa di esistere perché si utilizza la scrittura e la stampa. Tuttavia, il linguaggio dell'arte è un linguaggio di immagini e di segni che comunica inevitabilmente qualcosa.
L'opera d'arte e la sua relazione con la realtà
L'opera d'arte non è la rappresentazione della realtà, ma di qualcosa tratto dalla realtà che rappresenta la realtà stessa. Robert Smithson, con "Spiral jetty" del 1970, usa degli elementi tratti dalla terra che diventano parte dell'opera d'arte. Fa parte delle neoavanguardie degli anni '60/'70 e realizza la sua opera con del materiale di sedimento del terreno collinare creando una forma a spirale. È una sorta di passerella perché per lui è un percorso e la forma a spirale ricorre spesso nell'arte. Reicht, nel Guggenheim Museum, ricorre al sistema della spirale per creare un percorso architettonico ed espositivo. La spirale ha un valore simbolico. Per Smithson, la natura diventa materia, il pubblico entra nell'opera e ne fa parte. La natura è anche importante per enfatizzare un messaggio; in questo caso, attraversare questo lago salato porta a reminiscenze e leggende terrificanti riguardanti questo specifico luogo collegato forse con l'oceano. Il vortice riproduce l'idea delle correnti a spirale. Vi è anche l'idea di attraversare questa passerella come un passaggio dentro di sé. Attualmente quest'opera è totalmente sommersa. Esistono opere effimere come performance e land art che sono momentanee e per essere ricordate vanno documentate; in questo caso, il documento diventa opera d'arte stessa.
Christo e l'arte effimera
Christo e Jean-Claude, con "Reichstag impacchettato" del 1971-1995 a Berlino, impacchettano edifici istituzionali, in questo caso il Reichstag, che viene coperto da un telo. Viene posta l'attenzione sull'edificio e questa installazione ha suscitato reazioni differenti: per alcuni è stato un oltraggio, altri hanno visto l'edificio in maniera diversa.
Body art e performance
Man Ray, con "Mistero di Isidore Ducasse" del 1920 a Canberra, presenta un'opera d'arte celata e nascosta che enfatizza l'idea di mistero. Gina Pane, con "Azione sentimentale" del 1973, mostra come l'arte contemporanea trovi nuovi materiali, ideali e valori. Anche il corpo può diventare un medium importante nella storia dell'arte. Le neoavanguardie degli anni '60 propongono un percorso innovativo in questo senso. La body art è una forma di arte che si avvale di performer che utilizzano il loro corpo per creare delle opere e spettacoli teatrali. Tramite la body art, l'artista interpreta uno spettacolo usando solamente il corpo e diventando una scultura. Questa nuova forma di arte è caratterizzata da grande libertà artistica. L'artista analizzata in questo caso è vestita di bianco e si presenta davanti ad un pubblico portando tra le mani un bouquet di rose le cui spine si conficcano nei suoi avambracci. È vestita di bianco, colore che rimanda alla purezza e all'abito nunziale. Le rose sono cariche di significato, uno fra tutti l'unione: unione amorosa in una relazione, ma anche unione mistica con l'universo. Si autoinfligge delle sofferenze e il sangue rosso crea contrasto col candore. La performance era stata progettata dall'artista stessa, come se fosse uno spettacolo teatrale. L'artista contemporaneo è regista, ideatore di processi creativi. L'idea dell'artista narcisista si sviluppa soprattutto nel '900 con artisti come Duchamp e Dalì, l'artista vuole far parlare di sé. L'artista vuole indicare come l'amore in una relazione possa provocare anche sofferenza. Il sangue è sempre legato alle energie della forza vitale in tutte le culture e la perdita del sangue rappresenta una perdita di energia. Gli spettatori hanno avuto reazioni interessanti, in generale sono rimasti piuttosto indifferenti, in quanto vi è l'idea che l'opera d'arte sia qualcosa di bello separato da noi, è un retaggio storico molto sedimentato nella nostra cultura. Di fronte a scene di dolore fisico siamo indotti ad attuare dei meccanismi di difesa e a pensare che ciò a cui stiamo assistendo in realtà sia una finzione. Al contrario di altre opere mostrate precedentemente, il pubblico in questo caso non è chiamato ad intervenire, ma può solamente osservare.
Tino Seghal e la performance
Tino Seghal, con la sua performance, vede persone che si dedicano alla danza contemporanea camminando lungo un percorso di conoscenza interiore che l'artista voleva far rivivere a tutti i protagonisti dell'azione. All'interno vi sono persone che raccontavano le loro esperienze più o meno dolorose a perfetti sconosciuti. Per Seghal, le parole non devono essere scritte, ma raccontate in forma orale. Il racconto può avvenire attraverso la danza. Il pubblico entra con il proprio corpo e osserva i protagonisti di questa performance. Si può osservare un messaggio artistico anche guardando il movimento dei corpi.
Video arte e multimedialità
Nam June Paik, con "Voltaire" del 1989 al Musée National d'art moderne Pompidou, usa immagini video per creare dell'arte anziché usare dei pennelli o il proprio corpo. La video arte non ha fini commerciali o divulgativi, ma è un modo tramite il quale l'artista vuole raccontarci qualcosa. Ci viene presentata questa figura totemica creata con vecchie radio e televisori in cui vengono proiettati dei messaggi secondo un ordine di montaggio deciso dall'artista. La video art è un concetto espressivo che ci porta molto vicino ai nostri tempi e potrebbe essere una grande occasione per divulgare le opere d'arte contemporanee. Far esperienza mediante la multimedialità potrebbe essere molto importante per poter rivivere determinate suggestioni. L'allestimento multimediale può essere un supporto, ma non può sostituire l'opera d'arte stessa.
Arte e videogioco
Franci Alys, con Cuauhtèmoc Medina e Rafael Ortega, "Cuando la fe mueve montanas" del 2000-2002, rappresenta una grande processione in Perù in cui ognuna delle persone ingaggiate tiene in mano un pugno di terra nel paesaggio arso. Le immagini del video permettono di creare un racconto.
Doris Salcedo, con "Untitled" del 2003, mostra come l'opera scultore tradizionale fosse un'opera che poggiava sul piedistallo, in cui, nella tradizione classica accademica, lo scultore dava vita ad una forma umana o ad un elemento naturale o comunque figurativo. Le sculture in senso accademico avevano un'autonomia espressiva spaziale. Le statue di Canova possono essere spostate in altre sale espositive perché hanno una loro autonomia espositiva. Con le neoavanguardie si introduce il rapporto che deve esserci tra pubblico e opera d'arte, che può essere un'unione emotiva, visiva o artistica tra l'artista e la sua opera. L'opera deve essere inserita nello spazio e nel tempo. L'idea dell'installazione trasforma l'idea di scultura, è un elemento tridimensionale che tiene però conto dell'ambiente e delle persone che attraversano questo spazio creando una relazione. Se si pensa alla sedia si pensa alla relazione tra le persone e il fatto di cercare un punto di incontro con il pubblico è un carattere fondamentale dell'arte contemporanea. L'artista tramite questa installazione vuole segnalare il grande vuoto portato dall'abbattimento del palazzo centrale: quando si abbatte un palazzo si abbattono anche centinaia di storie e quelle sedie rappresentano le relazioni e i racconti che sono stati cancellati.
Paola Pivi, con "One cup of cappuccino, then I go" del 2007, si occupa di rappresentazioni di animali e in quest'opera ci mostra un'immagine che può destare stupore nella persona comune in quanto la location e i protagonisti sono bizzarri. Il leopardo cammina guardingo su delle scalinate sulle quali sono stati posizionati dei cappuccini. Il senso dell'opera è che tutti bevono il cappuccino. Come la sedia, il cappuccino fa parte della società ed è un evento della nostra quotidianità. Relazione tra l'animale selvaggio che rappresenta la natura incontaminata (che dovrebbe stare nel suo habitat) e le tazzine che parlano invece dell'umanità, del mondo dei consumi. Differenza tra la vita naturale e quella frenetica. Ci sorprende la posizione dei cappuccini; l'artista ha ideato queste mensole sulle quali passeggia l'animale che probabilmente è stato istruito a non buttare giù le tazze.
Cory Arcangel, con "Super Mario clouds" del 2002, rappresenta una nuova forma d'arte che si chiama arte e videogiochi in cui milioni di persone usano un determinato videogioco.
Periodizzazioni e cenni generali sulle principali correnti artistiche
Neoclassicismo: il periodo che comprende questa corrente artistica va dal 1750 fino al 1884.
Realismo: inizio degli anni '30 dell'800 con la scuola di Barbizon con il soggiorno in questa località da parte di Rousseau che sarà il capofila di questa corrente artistica. Inizia a dipingere all'aria aperta con altri barbizonniers. Il realismo è anche trainato da altri pittori come Courbet, Daumier, Corot e Millet. Questi ultimi due artisti hanno un forte legame con la scuola di Barbizon, ma non ne fanno parte. Il realismo in Italia è molto variegato e inizia successivamente al percorso francese e ne è debitore. I macchiaioli sono realisti che realizzano una nuova pittura di paesaggio importante (la pittura paesaggistica era considerata pittura minore in precedenza, ma con il realismo assume un ruolo centrale). L'importanza paesaggistica è sicuramente da attribuire anche ad artisti come Constable e Turner.
Oltre ai macchiaioli, in Italia troviamo altre scuole di rinnovamento pittorico: al nord, in Piemonte abbiamo la scuola di Rivara; al sud, in ambito campano, abbiamo la Resìna e la scuola di Posìddipo. Il realismo non si ispira solamente a Constable e Turner, ma ci si ispira anche ai pittori fiamminghi, che già a partire dal '600 sviluppano una pittura di stampo realista. Ciò che avviene prima dell'impressionismo è il realismo; l'impressionismo inizia nel 1874 con la prima mostra. Gli impressionisti sono stati anche dei realisti perché rappresentano la realtà, la luce atmosferica, ma soprattutto raccontano la realtà dei loro tempi. Avvengono nuove trasformazioni: i barbizoniers utilizzano i colori in tubetto e ciò è rivoluzionario perché permette ai pittori di fingere all'aria aperta portandosi un cavalletto mobile. L'impressionismo è stato fondamentale per permettere a nuove correnti pittoriche di svilupparsi. Con Seurat, Signac si sviluppa una pittura diversa da quella impressionista, improntata maggiormente ad una visione scientifica della luce. Van Gogh è fortemente ispirato dalla pittura realista; la sua opera "I mangiatori di patate" si ispira chiaramente al "Vagone di terza classe" di Daumier. Rappresenta quel popolo sofferente deformato dalla fatica e in questo caso la bruttezza diventa espressione di denuncia sociale.
Simbolismo: è una tendenza che coinvolge tutti i campi dell'estetica e il periodo di tempo si svolge tra il 1810 e il 1910. In Francia abbiamo Redon, Moreau e in Gran Bretagna i Preraffaeliti. All'inizio del '900 vi è lo sviluppo delle arti applicate, le cosiddette arti minori. In ambito italiano troviamo le opere di Previati, Segantini, Pellizza da Volpedo.
Avanguardie storiche
- Fauves 1905
- Espressionismo tedesco: Die Brücke 1906, Der Blaue Reiter 1911
- Cubismo 1907
- Futurismo 1909
- Dadaismo 1913-17
- Costruttivismo 1913
- Suprematismo 1915
- Neoplasticismo e De Stijl 1917
- Metafisica 1917
- Surrealismo 1924
Fauves: massimo esponente Matisse, con loro hanno inizio le avanguardie storiche che scardinano tutto quello che è stato il percorso artistico precedente, attuano una rivoluzione nella storia dell'arte. La figura dell'artista diventa più autonoma poiché svincolato dall'azione pressante del committente (che spesso e volentieri era la chiesa o la nobiltà).
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