Diritto penale 11/09
La responsabilità penale è personale, prima di condannare una persona è necessario accertarne la responsabilità. I codici (ad esempio il codice Napoleone) guardano con estrema preoccupazione a ciò che accadeva nei secoli precedenti, c'era un grande uso delle pene capitali, la giustizia era basata sui principi inquisitori, senza difesa, che guardava alle punizioni in termini di esemplarità. A un certo punto la società reagisce, quando l'individuo entra in un conflitto con la società prima di condannarlo occorre accertare effettivamente che sia colpevole.
Questo avviene in un processo equo e sulla base di principi che garantiscano che la persona che viene condannata abbia effettivamente commesso un fatto riprovevole. Il fondamento di queste punizioni così severe (esempio ergastolo) si intercetta partendo dalle conseguenze, da sempre, da quando c'è la società c'è un sistema di punizioni. Da quando c'è un sistema di punizioni ci si è interrogati sul loro fondamento.
Importanza delle opere religiose
Esempio: importanza che hanno in tutta la storia occidentale i libri della Bibbia e di tutte le religioni monoteiste. Si interviene con la pena per fatti riprovevoli.
Principio di proporzione
Principio di proporzione, deve animare ogni decisione che determina una conseguenza verso chi ha commesso fatti riprovevoli. La conseguenza non può oltrepassare la gravità di ciò che si è commesso. Questa è un'idea di giustizia.
Cesare Beccaria e la mitezza delle pene
Cesare Beccaria: dei delitti e delle pene. Introduce il tema della "mitezza" delle pene. Si voleva evitare la spettacolarizzazione delle pene. La pena serve a rendere chiaro a tutti che commettendo certi fatti si subiscono gravi conseguenze, che non devono però essere spettacolari, il messaggio deve diventare parte del patrimonio di una coscienza diffusa.
Scopi del diritto penale
Pensiero di grandi filosofi: Kant e Hegel.
- Hegel: Per lui il sistema giuridico è in funzione degli scopi che deve raggiungere. Non riguarda le relazioni tra le persone ma si basa su una visione ideale che spinge la realtà a uniformarsi. Ciò significa che la pena o segue un obiettivo che le è assegnato o non è giustificabile. C'è un modello e i rapporti della società devono essere caratterizzati in questo modo: la realtà deve adattarsi a quel modello (platonismo: mito della caverna). La pena va applicata perché bisogna arrivare alla società che ci siamo prefigurati (il modello) dove non si uccide, non si ruba ecc. si interviene sulla persona che ha commesso il fatto riprovevole. Usa la persona come mezzo per far sì che gli altri non commettano reati.
- Kant: Il suo pensiero matura in una società che è basata sulla libertà dell'individuo. L'individuo deve essere sempre considerato come fine (la realizzazione della persona) e non come mezzo. Secondo Kant la pena va applicata in senso retributivo. La pena ha la stessa funzione in tutte le religione monoteiste (il male della sofferenza a causa del male dell'azione). Il limite del suo pensiero è che davanti al fatto illecito la pena è inevitabile, mentre in tanti casi l'ordinamento non applica la pena per ragioni di opportunità, o è applicata con modalità diverse. Esempio: il furto tra coniugi non è punito perché i patrimoni in questa situazione si confondono. Alcuni reati sono "a querela di parte", se la persona offesa non denuncia non si procede.
Sistemi contemporanei e prevenzione
I sistemi contemporanei adottano la prevenzione generale, i futuri reati sono prevenuti attraverso norme che minacciano conseguenze in caso di commissione di reato. (diritto penale termine moderno. Termine risalente: diritto criminale. Riguardava i crimen non i delicta. Quando la Roma contemporanea inizi ad espandersi inizia ad avere delle provincie governate da funzionari nominati dal senato romano. I funzionari mandati nelle provincie fanno gli interessi dei romani ma pensano anche ai loro affari. La giustizia penale basata sulla reazione dell'offeso (il delictum) non funziona più. Dopo arriva l'individuazione di un soggetto pubblico che persegue gli illeciti. Queste figure sono chiamate crimen. Concussione un funzionario pubblica utilizza la sua forza er costringere un privato a fare il suo interesse. Nasce anche il diritto penale).
Non si punisce per una giustizia astratta ma per evitare che siano commessi ulteriori reati (prevenzione generale). Più i sistemi si uniformano a questa regola più si crea nell'opinione pubblica un'idea diversa, c'è invece una richiesta di sanzioni molto pesanti. La teoria della prevenzione generale non può essere senza limiti (non si possono alzare le pene fino a quando non ne sono più commesse). Il peso della società per applicare le pene deve essere ragionevole per il risultato che ottiene.
Principio di uguaglianza e colpevolezza
L'applicazione del principio di uguaglianza (parità tra atto commesso e pena prevista) è detta anche principio di colpevolezza (derivazione kantiana), art. 27 primo comma Cost. La responsabilità penale è personale. Il principio di colpevolezza funziona come limite, lo stato si "ferma" tra il fatto commesso e la sanzione applicata. La corte costituzionale coniugando il principio di colpevolezza e di uguaglianza. Esempio: se una persona offende un'altra persona c'era il reato di ingiuria (oggi depenalizzato da qualche mese). È un reato querelabile (procedibilità a querela) entro tre mesi ed era punito con multa o detenzione (minima reclusione 15 gg). Se l'offesa era rivolta a un pubblico ufficiale si chiamava oltraggio a pubblico ufficiale, era unito d'ufficio e con una reclusione minima di 6 mesi.
Doppio finalismo del diritto penale
Doppio finalismo diritto penale: prevenzione generale e equilibrio tra pena detentiva e fatto commesso. Il diritto penale è oneroso quando prevede pene detentive (400 euro al giorno per detenuto). Più il sistema penale è efficiente si possono usare più alternative alla detenzione senza suscitare clamore nell'opinione pubblica, senza suscitare il timore che i reati non siano perseguiti. Esempio: l'ordinamento penale tedesco è molto efficiente ed ha un quoziente di detenuti minore rispetto a quello italiano ed ha un sistema preventivo migliore. L'ordinamento deve differenziare le pene (L'efficacia delle pene si vede attraverso la recidività, ossia le persone che sono tornate a delinquere).
Il dibattito pubblico e il diritto penale
Il dibattito pubblico ha un difetto, quando da soluzioni su fatti che nell'attualità non funzionano non costruisce modelli razionali che tengono conto dei principi ma valuta ciò che l'opinione vuole sentirsi dire. Ma non tutti vogliono sentire le stesse cose. Al cambiare della maggioranza politica quindi si tende a cambiare ciò che è stato fatto dal governo precedente e i sistemi perdono di coerenza. Idea legata alla morale: chi ha commesso del male deve essere punito. Ma la società non si può muovere principalmente su base etica ma questa idea di fondo deve essere rispettata col principio di uguaglianza.
Fattori soggettivi e oggettivi
Non si può ragionare in base al fatto che è sempre possibile a scelta tra "bene e male", non tutti sono uguali: luogo di nascita e crescita, educazione ricevuta, capacità del sistema sociale di rimediare alle carenze individuali, fattori soggettivi e anche patologici. Quindi c'è prevenzione generale indiretta/con minaccia di pena (agisce direttamente sull'individuo), ma ci deve essere anche un'azione di prevenzione generale diretta che non interviene sulla persona ma sulle cose e sull'ambiente (esempio: mettere un semaforo a un incrocio), è fondamentale ma non sufficiente, risponde solo in parte alla prevenzione sulla capacità a delinquere.
Prevenzione speciale e rieducazione
Prevenzione speciale: la società deve contrastare l'insorgere dei reati nelle singole persone. Si interviene anche sui carcerati (esempio chi è affetto da psicopatologie deve ricevere le cure). Il sistema di prevenzione antimafia è di prevenzione sociale anti delictum.
Rieducazione: dietro questo principio c'è quello di extrema ratio = la pena detentiva si deve applicare solo quando nessun altro sistema sia idoneo per la rieducazione. La parte lesa può essere devastata nel sapere che la persone che l'ha "offesa" è stata arrestata e non subisce una pena detentiva (è lasciato libero). La rieducazione è un'azione diretta nei confronti del condannato che introduce degli elementi correttivi nella sua vita che l'aiutino a non ricommettere reato.
Diritto penale 12/09
Locke e la libertà dell'individuo
Locke salvaguardia libertà individuo. È inevitabile che quando il potere dello stato si esplica ci sia una compressione della libertà delle persone che inevitabilmente va a colpire persone non direttamente interessate a uno specifico evento che avviene nella società (esempio: concerti). Pretesa dello stato di perseguire i fatti illeciti e la libertà dell'individuo di non subire intrusioni nella sua vita privata.
Sistemi di regole e giustizia
2 sistemi di regole: Giustizia in senso distributivo, risponde all'idea per cui a ognuno deve essere dato il suo; Giustizia in senso retributivo, risponde a un'idea di equilibrio ma riguarda aspetti più immateriali, cioè davanti a qualcosa che deve essere quantificato. Esempio: se vendo un bene a un'altra persona si ha giustizia quando la retribuzione è effettuata secondo criteri. Il diritto deve prendere atto che le persone arrivano al reato avendo una capacità di comportarsi in maniera conforme alle leggi che è molto differente, le persone non hanno tutte le stesso resistenze per ragioni soggettive (formazione, intelligenza, capacità affrontare problemi), oggettive (luogo in cui si trova, organizzazione società) e sociali.
Fattori oggettivi e sociali
I fattori oggettivi e sociali possono essere corretti con la prevenzione generale. I fattori soggettivi sono difficili da cambiare perché chi vive in una condizione difficile è più esposto a commettere reati, è compito della società toglierle nell'interesse del singolo e della comunità art.27 comma 3 Costituzione = Esempio rieducazione: condannati giovani sono rieducati con corsi di formazione con una statistica di successi elevata. Tendere alla rieducazione significa anche evitare che durante la pena ci sia un peggioramento della personalità dell'individuo.
Difesa sociale
Difesa sociale (scopo del diritto): difendere la società dal reato con i mezzi consentiti dalla legge. Nell'ultima parte dell'800 si è sviluppata una corrente di pensiero chiamata scuola positiva o positivismo giuridico che invece che mettere al centro il tema della responsabilità penale, contesta un'idea di prevenzione generale che affronta la prevenzione di una conseguenza e ribalta queste idee. Perché il problema non è la pena ma la pericolosità di chi. La scuola positiva cerca di fare un'operazione che si basa sul darwinismo, secondo questa impostazione molte forme di delinquenza erano il manifestarsi di tare ereditarie dovuta al fatto che alcuni individui non avevano compiuto tutto il percorso evolutivo della specie umana. A questa idea si sono spesso ispirati pensieri totalitari, ma avuto anche il pregio di sottoporre i fenomeni criminali a una profonda analisi scientifica ed empirica. Cesare Lombroso faceva ricerche empiriche per creare una correlazione tra la corporeità e gli illeciti commessi. Questa scuola di pensiero ha lasciato una traccia perché il diritto penale oltre a prevedere una minaccia di pena per pretendere dai consociati che tengano un certo comportamento, la pena deve essere applicata per essere credibile, oltre a questo il diritto penale dipende da un 2 livello in cui al di là del fatto singolo deve guardare alla personalità dell'autore (esempio: commettere un reato essendo incapaci di intendere e di volere).
La legge penale
Art. 25, 2 comma (nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso). Esempio: furto: chiunque si impossessa della cosa mobile altrui sottraendola al fine di trarne profitto. Il diritto penale ha bisogno di tutte queste precisazioni, ma il furto non riguarda solo cose mobili ma anche cose immobili che possono essere smobilizzate (interpretazione) l'interpretazione deve aggiungere gli elementi che la legge richiede di aggiungere. Nella sostanza si forma una consuetudine interpretativa che resta poi stabile (i paese di common law si basano su ciò: il diritto si forma sulla base dell'interpretazione costante delle sentenze, ci sono poche leggi). Per evitare che la legge possa essere manipolata, cioè che l'applicazione della legge si allontani da quello che il legislatore ha previsto che la legge penale abbia delle caratteristiche che gli garantiscano una certa applicazione.
Principi della legge penale
Principio di riserva di legge
- Riserva di legge: le norme penali devono essere previste dalla legge statale. Ci si riferisce alla legge in senso materiale, quindi decreti legge fino alla conversione o alla decadenza. Domanda croce all'esame: cosa succede se il decreto legge non viene convertito?
- Determinazione: se non in forza di una legge entrata in vigore prima del fatto commesso. Ciò riguarda la precisione della legge, se la legge non è precisa viene meno il principio di garanzia (garanzia = evitare che nell'interpretazione della norma intervengano elementi estranei che rendano tendenziosa l'applicazione della norma penale. A seconda del reo che il giudice si trova davanti potrebbe portare a un'interpretazione molto idealizzata). La norma indeterminata spalanca le porte a un uso strumentale dell'unità giudiziaria. Esempio fatto storico: Germania prima parte del secolo scorso, era in vigore un codice penale molto importante, hanno modificato un comma dove hanno messo che il giudice interpreta la legge secondo un sano sentimento del corpo. Questo è un fattore metagiuridico, estraneo al diritto. Art. 1 codice penale = la norma deve essere precisa. principio di determinatezza è riferito solo al reato, come la tassatività (essa però riguarda tutto il sistema).
- Principio dell'irretrattività: Art 25, comma 3 costituzione= "nessuno può essere sottoposto a misure di sicurezza se non nei casi previsti dalla legge." Lo strumento principale di difesa sociale sono le misure di sicurezza. Le forme di sicurezza sono forme di prevenzione speciale nei confronti di certi individui che per le loro caratteristiche e altri motivi manifestano un pericolo accentuato che rende probabile che compiano altri reati.
Divieto di analogia
Divieto di analogia: è importante. Analogia = materia civile e amministrativa. Il giudice si uniforma al caso più simile per risolvere una controversia. Consiste nell'esigenza di decidere in relazione a un caso specifico, nel constatare che manchi una norma specifica e nel constatare che esista una norma affine, sorretta dalla stessa ratio che si può estendere. In materia penale non è consentita l'analogia. In materia penale il divieto di analogia deriva direttamente dalla riserva di legge. Il divieto di analogia ribadisce questo principio con una norma che va a esplicitare.
Diritto penale 13/09
Riserva di legge e principio di legalità
Per evitare che i principi del diritto siano elusi è stata esposta la riserva di legge. La legge è la fonte normativa più autorevole. Riserva di legge = le limitazioni alla libertà più severe (previste dalle norme penali) sono approvate dal parlamento eletto dai cittadini. La riserva di legge e il principio di legalità sono una caratteristica dello stato moderno, perché nello stato moderno la legge rappresenta questo presidio di maggiore forza e certezza. Le leggi penali per essere valide non devono essere retroattive. È possibile che nella definizione del fatto del reato siano chiamati a contribuire altri atti di rilevanza generale ed astratta? Esempio: nei casi degli stupefacenti potrebbero esserci sostanze non conosciute. La legge da un'indicazione, descrive gli effetti ma l'elenco degli stupefacenti è fatto con un atto amministrativo. La corte costituzionale ha detto che quando la norma raggiunge un grado sufficiente di determinatezza in alcuni casi può essere necessario salvaguardare meglio questa determinatezza affiancando alla norma fonti normative di grado meno elevato rispetto alla legge. Anche con ciò non sono eliminate tutte le aree di incertezza e il decreto amministrativo rafforza il principio di determinatezza.
Norma penale in bianco
Norma penale in bianco = legge penale + atto amministrativo (atto di natura subordinata alla legge). Porta dentro una fonte di grado inferiore. I decreti ministeriali o gli atti amministrativi devono essere successi alla legge penale che cambia col tempo, altrimenti non vale più. Molto spesso nel diritto penale è necessario per definire il contenuto di un reato, anche per fattispecie usuali, fare riferimento a norme non del sistema penale. Il sistema giuridico è unitario, molte categorie hanno bisogno di altre norme presenti nell'ordinamento. Esempio: art.516 c.p.
Elemento normativo del fatto
Elemento normativo del fatto = porta all'interno della fattispecie una norma di pari grado. Ci può essere un elemento normativo del fatto che è contenuto all'interno del reato, questo elemento può anche essere inferiore, i 2 fenomeni si sovrappongono. Esempio: ampliare una casa di proprietà, una norma prevista dal testo unico dell'edilizia prevede che se uno interviene con un'attività di edificazione senza il permesso dell'unità municipale è punito con una certa pena. È punito chi ha tenuto il permesso ma costruisce in violazione del permesso.
Principio di determinatezza
Non tutte le norme penali hanno un contenuto determinato, bianco o nero. Esempio: art. 588 c.p. RISSA = chiunque partecipa a una rissa è punito con la multa fino a euro 309. Non dice quante persone devono essere coinvolte. Art. 572 c.p. Maltrattamenti contro familiari e conviventi = l'idea di maltrattare si è profondamente evoluta nel corso degli anni (all'inizio del '900 non era maltrattamento uno).
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