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Corso di Preistoria e Protostoria da 12 Cfu.

Argomenti trattati:

 Paleolitico

 Mesolitico

 Neolitico > in Italia Settentrionale, Centrale e Meridionale

 Età del Rame > in Italia Settentrionale, Centrale e Meridionale

 Statue stele > Valtellina, Valcamonica ecc…

Lezione 1 05.10.2020

14 gennaio, 4 febbraio

Preistoria > LETTERALMENTE significa un tempo anteriore alla storia > anche se STRETTAMENTE

parlando NON vi è una preistoria dell’uomo.

Storia dell’uomo > che INIZIA con la comparsa del genere Homo oltre circa 3 milioni di anni fa

(Homo sapiens > compare in Europa 40.000 anni fa).

Per gli studiosi > la STORIA comincia nel momento in cui è comparsa la scrittura.

COMPARSA delle fonti storiche cioè di fonti SCRITTE > intorno al 3000 a.C. in Mesopotamia e in

Egitto.

Questa comparsa NON è omogenea > infatti la SCRITTURA comparve:

 nel 2300 a.C. nella valle dell’Indio

 nell’800-600 a.C. in Italia

 nel 1788 d.C. in Australia

TERMINE

1851 > PRIMO utilizzo della parola Preistoria da parte di > Daniel Wilson nella letteratura inglese.

1865 > ENTRA nell’uso generale dopo la pubblicazione di Prehistoric Times di John Lubbock.

PROTOSTORIA > periodo intermedio fra Preistoria e Storia > DOCUMENTATO sia da fonti

archeologiche che da fonti scritte.

Fu coniato nel 1908 da Dechelette > per individuare l’età del ferro e del bronzo.

Pre-protostoria > è una SCIENZA che occorre trattare come autonoma al pari della storia.

OBIETTIVO della Preistoria è > la CONOSCENZA dell’umanità (essa è dunque una disciplina

umanistica).

INOLTRE, > è anche una disciplina storica perché è interessata al PASSATO dell’uomo.

NONOSTANTE questo, differisce dalla storia > perché il materiale RIVENUTO dagli archeologi NON

ci dice direttamente cosa pensare.

ATTIVITA’ del preistorico che è SIMILE a quella del naturalista:

 raccoglie i dati

 conduce esperimenti

 formula ipotesi

 le verifica

 infine, costruisce un modello

La PREISTORIA è quindi contemporaneamente > una DISCIPLINA storica, scientifica e umanistica.

PREISTORIA che nacque come scienza alla metà dell’1800 > quando fu acquisita la NOZIONE di alta

antichità dell’uomo.

PRECEDENTEMENTE > intorno al 1650 James Ussher calcolò in base al Vecchio testamento che la

CREAZIONE del mondo poteva essere fissata all’anno 4004 a.C.

Nello stesso periodo il Dr. Lightfoot > affermò che l’uomo fu CREATO dalla Trinità il 23 ottobre del

4004 a.C. alle nove del mattino.

Nel 1836 > il danese Christian Thomsen propone la SUDDIVISIONE dei tempi preistorici in tre età:

 età della pietra

 del bronzo

 del ferro

Nel 1846 > Boucher segnala il ritrovamento di resti umani associati a manufatti in selce e fauna

estinta.

Nel 1856 > nella grotta di Feldhofer vengono rivenuti resti di Neanderthal.

Tutto questo INDUCE gli studiosi a considerare l'effettiva durata della presenza umana sul pianeta.

Nel contempo NASCE la teoria evoluzionista:

 nel 1809 > Lamarck propone la teoria EVOLUZIONISTA > cioè che gli esseri viventi siano in

grado di ADATTARSI all'ambiente e hanno caratteristiche trasmissibili

 nel 1859 > Darwin pubblica l’Origine della specie in cui spiega la selezione naturale che

permette di capire come mai le forme viventi CAMBIANO nel tempo

Nel 1865 > Lubbovk SUDDIVIDE l'età della pietra:

 in paleolitico > fase più ANTICA con strumenti di pietra scheggiata e NO presenza

dell’agricoltura

 in neolitico > strumenti in pietra levigata, compare l'agricoltura e l'allevamento

Nel 1866 > introduzione del MESOLITICO tra paleolitico e neolitico.

Nel 1876 > Pulsky introduce un periodo INTERPOSTO tra neolitico ed età del bronzo > età del

rame.

In ITALIA > Enolitico proposto da Chierici nel 1884.

ENOLITICO che sta per > Età del Rame.

METODO TIPOLOGICO

SUDDIVISIONE che venne raffinata dividendo il tutto > in CRONOLOGIA relativa o assoluta.

Oskar Montelius nel 1903 dichiara che:

 la cronologia relativa > risponde alla domanda SE un oggetto è più ANTICO o più RECENTE

 la cronologia assoluta > ci dice ESATTAMENTE di che secolo prima o dopo Cristo è il

manufatto

ESISTE la possibilità di ordinare i manufatti in una sequenza CRONOLOGICA > grazie al PRINCIPIO

che da forme più semplici DERIVANO forme più complesse.

Da qui deriva il COMPLESSO CHIUSO > cioè quel COMPLESSO o quello STRATO > dove dopo la sua

deposizione NON è avvenuto nulla (Pompei, tombe).

COMPLESSO > che è RAPPRESENTATO da oggetti deposti TUTTI nello stesso momento.

Metodi di datazione relativa:

 tipologica

 stratigrafico

 linguistico > glottocronologia

 racemizzazione degli amminoacidi

Secondo il Metodo tipologico > i MANUFATTI prodotti in un certo periodo e in un determinato

luogo hanno uno STILE ben PRECISO.

Il CAMBIAMENTO dello stile, della forma o della decorazione dei manufatti > è GRADUALE e

presenta un andamento evolutivo.

Secondo il metodo tipologico > il simile va con il simile.

INOLTRE, il metodo tipologico > si basa SULL’OSSERVAZIONE che ogni oggetto PRODOTTO

dall’uomo è soggetto a una DETERMINATA legge evolutiva.

Questa EVOLUZIONE può essere:

 tecnica > si sviluppa dal tentativo di MIGLIORARE un oggetto

 stilistica > soggetta a CAMBIAMENTI del gusto, dello stile ecc…

Da questo deriva > il residuo tipologico.

Un elemento dell’oggetto in origine aveva una funzione pratica > che si PERDE nel tempo ma

rimane come un elemento ornamentale.

Ci sono vari tipi di ritrovamenti:

 ritrovamenti abitativi

 complessi tombali

 ripostigli-tesoretti

 ritrovamenti casuali (oggi ritrovamenti isolati o sporadici)

STUDIO DELLA PALETNOLOGIA/PREISTORIA IN ITALIA

Nel 1865 > alla Spezia durante un convegno viene ADOTTATO il termine paleo-etnologia che viene

ABBREVIATO in paletnologia (studio delle popolazioni del passato).

1875 > fondato il Bullettino di Paleontologia Italiana (BPI) > rivista che tratta di oggetti e studi

della Preistoria.

SFIDA tra Guidi e Mantegazza sulla Preistoria > che nel 1870 ottiene a Firenze la prima cattedra

italiana di antropologia.

Lezione 2 03.11.2020

LA PREISTORIA DEL TRENTINO > IL PALEOLITICO

Glaciazione di Wurm (27.000-15.000 BP cal.) > che ha EROSO quello che c’era in precedenza.

Quindi in TRENTINO troviamo testimonianze SOLO nelle aree NON lambite dal ghiacciaio > quindi

sopra i 1600 s.l.m.

I più ANTICHI rinvenimenti in Trentino sono attribuibili all’industria musteriana > riferibile

all’uomo di Neanderthal (Paleolitico medio).

INDUSTRIA LITICA MUSTERIANA

Musteriano > definito nel 1869 a seguito di materiale (di questo periodo) riportato alla luce a Le

Moustier.

Manufatti litici > CARATTERIZZATI da produzione di schegge e prodotte attraverso la tecnica

Levallois.

TECNICA > che permetteva di valutare a priori la quantità e la morfologia delle schegge.

Attraverso il RITOCCO sono state trasformate in strumenti > con funzione di raschiare e perforare.

Su base CRONOLOGICA > i manufatti che appartengono a questo periodo sono stati PRODOTTI da

120.000 anni fa fino all’estinzione dell’uomo di Neanderthal avvenuta 30.000 anni fa.

UOMO DI NEANDERTHAL

Uomo di Neanderthal (uomo europeo) > INIZIALMENTE era considerato un primitivo con capacità

cognitive ed intellettuali limitate.

Si è scoperto invece il CONTRARIO.

Aveva un comportamento sociale AVANZATO ed era molto simile all’Homo sapiens.

Aveva un pensiero SIMBOLICO lo si è dedotto dalle ultime scoperte:

 in Francia a La Garonne > STRUTTURA semicircolare di stalattiti e stalagmiti disposte

dall’uomo di Neanderthal

 opere d’arte a incisione

 numerose sepolture INTENZIONALI

 rinvenimenti di conchiglie, sostanze coloranti e piume > trovate in Spagna e a Fiumane

Diverso era il CRANIO:

 che NON presenta una fronte

 naso largo

 parte posteriore della testa prominente

 protuberanza ossea all’altezza delle sopracciglia

Il PERIODO di tempo interessato dal Neanderthal è CARATTERIZZATO da profondi mutamenti

climatici.

Che si SUSSEGUONO ciclicamente > dalla FINE della glaciazione del Riss alla PRIMA parte della

glaciazione del Wurm > con in mezzo l’interglaciale caldo.

HOMO DI NEANDERTHAL IN TRENTINO

Resti:

 sul Baldo

 Passo San Valentino

 Viote

 sopra Avio

Si sono TROVATI solo resti della produzione litica (NON resti umani) > creati con il metodo

Levallois e le dimensioni sono comprese tra 5 e 7 cm.

HOMO SAPIENS-HOMO ERECTUS

Comparsa dell’uomo anatomicamente moderno in EUROPA circa 40.000 anni fa.

Si IPOTIZZA secondo degli studi che Homo di Neanderthal e Homo sapiens > abbiano prolificato.

Quindi l’Homo di Neanderthal si è ESTINTO o NO?

I nostri geni ci dicono che l’Homo di Neanderthal è stato assimilato.

Anche se a livello anatomico sono cambiate alcune cose:

 la parte posteriore del cranio

 l’osso prominente sulle sopracciglia

 la fronte

L’Homo moderno > passa all’industria litica Auriganziana CARATTERIZZATA dalla produzione di:

 lame

 ossa molto sviluppate

 documentazione d’arte parietale

 elementi d’ornamento

Homo Sapiens > che si sviluppò 200.000 anni fa in AFRICA per poi passare in Europa 40.000 anni fa

durante il PALEOLITICO SUPERIORE.

SOCIETA’ HOMO SAPIENS

Il ruolo dominante > si BASA sul prestigio e il carisma personale.

IMMAGINE > Sciamano di Fumane (VR) > databile 34.000 anni fa.

UOMO era destinato alla caccia mentre la DONNA raccoglieva e cucinava > il 60% del CIBO era

raccolto dalla donna.

OPERA

STATUETTA di Hohlenstein Stadel > uomo leone probabilmente uno sciamano a SOTTOLINEARE

l’importanza della figura.

Trovati anche di questo periodo (a livelli aurignaziani) strumenti musicali.

Grotta Chauvet scoperta nel 1994 > ha permesso di retrodatare la pittura parietale.

LA FINE DEL PALEOLITICO SUPERIORE

La fine del Paleolitico superiore.

Il Gravettiano (29-28.000 - 22-20.000 anni fa) e l’Epigravettiano (20.000 - 10.000 anni fa).

GRAVETTIANO (fase FREDDA) > centro primario orientale a Kostienkl e in Moldavia.

Nella NOSTRA area c’era il ghiacciaio.

OPERA

In MORAVIA a Dolni Vestonice è presente un ACCAMPAMENTO di cacciatori gravettiani > dove è

stata RITROVATA la venere di Dolni Vestonce (32.000-27.000 BP cal.).

PRIMO uso dell’argilla cotta e depurata.

CARATTERISTICHE:

 volto indefinito

 TESTA ripiegata

 CORPO molto ABBONDANTE

 l’ombelico visibile

 grasso che COPRE il sesso

OPERA

Altra statuetta > Statuetta di Willendrof (Bassa Austria, Krems).

CARATTERISITCHE:

 volto nascosto

 corpo abbondante dove MOSTRA il sesso

 testa e gambe ripiegate

Il fatto che gli ARTI fossero ripiegati è dovuto al fatto che erano popolazioni nomadi.

Le statuette del Neolitico sono ben piantate > in quanto le popolazioni erano sedentarie.

TOMBE

A SUNGIR in Russia sono state rivenute 5 sepolture gravettiane (24.000 BP):

 un individuo MASCHIO > di 40-50 anni disteso sul dorso RICOPERTO da un migliaio di dischi

d’avorio del mammut e cosparso di perle e braccialetti

 due ADOLESCENTI > maschio di 13 anni e femmina di 9-10 anni.

Il RAGAZZO > era sepolto insieme ad una lancia d’avorio di 20 Kg.

Le analisi affermano che fossero parenti.

Portavano i PANTALONI > perché lungo le gambe sono riusciti ad identificare una serie di

perline che erano state CUCITE ai pantaloni.

Le SEPOLTURE del paleolitico superiore > testimoniano una sorta di stratificazione sociale su base

competitiva.

La sepoltura del ragazzo di Sungir > POTREBBE dimostrare che la posizione di rango poteva essere

ereditata.

Molto più probabilmente > la lancia del suo corredo funebre DERIVA da un gesto di riconoscenza

e riverenza compiuto dalla comunità VERSO l’autorità paterna.

EPIGRAVETTIANO ANTICO > 23.444 +/- 190BP

TOMBA

SEPOLTURA di un ragazzo di 15 anni (altezza di 170 cm) > scoperto ad Arene Candide (Liguria) il

cosiddetto RAGAZZO PRINCIPE.

CARATTERISTICHE:

 probabile cuffia sulla testa formata > da conchiglie e denti di cervo

 sul petto aveva > 4 bastoni di comando e una lama

 lo scheletro presenta FRATTURE traumatiche e manca la mandibola al suo posto ocra

gialla

 il terreno è cosparso di orca rossastra > che simboleggia probabilmente il SANGUE

(linguaggio simbolico).

Per i materialisti > l’ocra fu utilizzata per togliere i pidocchi

AREA TRENTINA

Durante la glaciazione nella conca di Trento > il ghiaccio era alto 1500 metri.

Il livello del mare era SOTTO di 120 metri > quindi si poteva passare a PIEDI dalle Marche all’Istria.

MASSIMO glaciale della glaciazione Wurm > 25.000-18.000 BP.

La FREQUENTAZIONE del distretto montano in Trentino riprenderà con il Tardoglaciale intorno al

16.800 BP cal. fino al 12.000 BP Cal anni fa.

Nel TARDOGLACIALE:

 tre fasi fredde > Dryas 1-2-3

 e due calde > Bolling e Allerod

Nel Tardoglaciale il fondo della valle dell’Adige era occupato da un grande LAGO > nell’ultima

fase del DRYAS III il fondo del lago PASSA da -133 metri a -33 metri.

Per questo motivo NON ci sono resti di questo periodo in Trentino.

Vi è un RITORNO degli uomini > nelle fasi calde Bolling e Allerod (12.700-12000 Bc cal. – 11.500-

10.800 Bc cal.).

Scoperti alcuni INSEDIAMENTI > alle Viote, ad Andalo > probabilmente erano insediamenti

TEMPORANEI che servivano da riparo durante le ESCURSIONI fatte nei periodi caldi e nelle stagioni

calde.

SITO

RIPARO VILLABRUNA

A Riparo Villabruna negli strati inferiori > è stata rivenuta una sepoltura epigravettiana COPERTA

da un tumolo di pietre.

CARATTERISTICHE della sepoltura:

 posizione supina

 maschio di 25 anni > deposto in una fosse profonda 20 cm

 probabilmente aveva una sacca > con dentro un nucleo di selce, un coltello a dorso, ocra

ecc….

 SOTTO il corpo > in corrispondenza del cranio e del bacino c’era l’ocra

 Nella dentatura si è trovata una caria > trattata con l’utilizzo di selce

4 PIETRE sono state rivenute sopra il bacino e 1 a circa 1 metro.

Sopra le pietre DIPINTE > troviamo motivi alberformi e iperantropomorfi.

EVOLUZIONE TECNOLOGICA DELLL’EPIGRAVETTIANO A SUD DELLE ALPI

Epigravettiano italico > usato per indicare i complessi post gravettiani che si SVILUPPANO in Italia

dopo il Gravettiano finale (20.000 BC cal-18.050 BC cal.) > senza mostrare le grandi modificazioni

osservate nelle altre regioni dell’Europa occidentale.

Le ALPI durante questo periodo glaciale > assumono un ruolo di barriera geografica.

L’epigravettiano è un ampio fenomeno che interessa la fascia MEDITTERANEA dell’Europa

Nell’Italia NORD-ORIENTALE > si distinguono due sottofasi:

 Una antica > che si SVILUPPA nel pleniglaciale

 Una recente > che si SVILUPPA nel Tardoglaciale a partire dal Dryas I

SITO

RIPARO DALMERI

Riparo Dalmieri > LOCALIZZATO sull’Altopiano di Asiago-Sette Comuni a 1240 slm.

Nei livelli antropici del sito > si riscontrano due insediamenti Epigravettiani:

 il PRIMO > datato attorno al 11.200 BC cal.

 il SECONDO >datato attorno al 11.000 BC cal.

Il Riparo Dalmieri che è attribuibile all’Interstadio dell’Allerod e posto al limite della FORESTA

(pino e larice).

OCCUPATO prevalentemente nella tarda estate ed in autunno > databile dall’età di morte di

alcuni mammiferi.

DATI DELLA FAUNA:

 stambecco > il 90% delle volte le carcasse erano portate all’interno del riparo.

Prevalgono gli animali giovani con presenza di alcuni individui adulti

 cervi

 trovate anche squame di pesce

Emerge della disposizione degli oggetti > che al Riparo Dalmieri vi fosse una capanna.

La cui COSTRUZIONE è anticipata da un rituale > che consiste nel DEPOSITARE delle pietre con la

faccia dipinta verso il pavimento.

Suggerita l’attività di concia > riferibile alla RASCHIATURA della pelle con presenza di ocra sui

grattatoi.

RITROVATE > piccole conchiglie con un FORO per la sospensione (Colombella rustica ecc…) >

SPECIE che vivono nel Mar Mediterraneo.

Gli studiosi si chiedono > se sono ARRIVATE tramite scambi o nei periodi freddi l’accampamento si

spostava?

Al di FUORI dell’accampamento > sono state individuate due fosse con delle pietre dipinte e

depositi intenzionali.

Pietre dipinte > con pigmento rosso.

Una PIETRA > ha una figura PROBABILMENTE maschile.

MENTRE le rappresentazioni zoomorfe sono eseguite con una tecnica monocromatica a tinta

piena > caratterizzate da COSTANTI stilistiche.

Lezione 3 03.11.2020

TRENTINO NEL MESOLITCO > 10.000-8000 a.C.

DEFINIZIONE del Mesolitico in base a diversi parametri:

 cronologico > indica le INDUSTRIE di cacciatori-raccoglitori di età olocenica

 tecnologico > introduzione massiccia di armature microlitiche di tipo GEOMETRICO

ottenute con la tecnica del microbulini.

Strategie di caccia più EFFICACI.

 culturale > ADATTAMENTO delle culture ed ambienti post-pleistocenici (pleistocene-

olocene Epoca nostra)

 economico > risposta alla crisi alimentare dovuta alla SCOMPARSA della fauna dell’epoca

glaciale

Il PASSAGGIO dal Paleolitico superiore al Mesolitico > è avvenuto in forma GRADUALE > con un

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ANT/01 Preistoria e protostoria

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher nitroslow di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Preistoria e protostoria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Trento o del prof Pedrotti Annaluisa.
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