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Lezione preistoria europea 20/10/2016

Bibliografia

Bietti Sestieri Preistoria e protostoria in Italia 2010

Relazione sull'età micenea

I materiali in bronzo nella zona dell'Egeo si iniziano ad utilizzare già dal 3200 a.C. con punti di produzione come Vinca o Karanovo (Albania). Nell'area scandinava intorno al 1800-1700 a.C. Nel mondo occidentale abbiamo la ceramica campaniforme, nata nella penisola iberica. Poi c'è la ceramica decorata a cordicella che si collega agli aspetti della steppa. Il nuovo metallo è più resistente, per questo ha uno sviluppo rapido.

Nella penisola iberica la presenza del bronzo così antica non si riesce a collegare a popolazioni provenienti dall'Anatolia. Gli studiosi di questi temi sono: Volker Hyde, J. Guilaine Straham, Mondsee Pfyn, Unetice, Aun Jetiz. Ci furono alcuni contatti con le popolazioni in Italia transadriatiche. Il mondo balcanico è un groviglio culturale. Nella metallurgia abbiamo la testimonianza di Varna (Bulgaria) con una necropoli ben strutturata con tombe particolarmente ricche simbolo di prestigio.

Una serie di osservazioni antropologiche utilizzate come elementi di distinzione sociale per il tipo di deposizione. Nelle Alpi abbiamo il ritrovamento di Otzi senza corredi nella tomba. L'uso del ferro avviene nella penisola italiana nel IV-VIII secolo a.C. mentre nell'area balcanica, dove ci sono i Micenei, che commerciano oggetti di ferro.

Con l'età del rame già si vede una certa circolazione di manufatti finiti con origine nella zona alpina orientale. Nella zona di Grosseto vi è la cava di Cinabro che testimonia la presenza di queste popolazioni. Vi è un'organizzazione sociale abbastanza avanzata e complessa con attenzione a materie prime importanti come ambra, avorio, coloranti, vetro, ecc. Gli scambi a lunga distanza si testimoniano con analisi archimetriche.

Vari relitti si trovano in Turchia che conserva prodotti delle varie zone del Mediterraneo orientale come il bronzo di Cipro, gli oli dell'Anatolia. Un altro elemento prezioso è la circolazione di oli essenziali e profumi. Gli scambi si avvalgono del carro con il cavallo con l'invenzione della ruota nel tardo millennio, l'invenzione della trazione animale anche per la natura.

Altro elemento è l'insediamento stabile con un incremento nell'età del bronzo, alcuni insediamenti anche fortificati. Iniziano ad esserci tecnici specializzati come nella produzione dei metalli di cui si trovano anche sepolture dove si sono trovati attrezzi del mestiere.

Nell'età del bronzo antica si hanno i ripostigli di cui alcuni sono offerte o stive votive oppure offerte alla divinità come le armi (spade). Nella necropoli di Nogara ci sono sepolture singole e supine dove già notiamo un'organizzazione sociale che distingue individui più ricchi o di capi.

Nell'XI dinastia si iniziano a trovare raffigurazioni di guerrieri come incisioni rupestri. Gli insediamenti si attestano dal Neolitico, nell'età del rame ci sono anche insediamenti in altura. Le sepolture collettive vengono rimaneggiate le ossa per far spazio a sepolture successive.

Una delle tendenze dell'età del bronzo è di avere insediamenti più stabili con l'utilizzo dello stesso villaggio fino al bronzo recente, altra tendenza è il fatto di avere insediamenti adattati a tutti gli ambienti come le palafitte nei luoghi umidi oppure in luoghi in altura. Altro elemento importante è l'organizzazione delle risorse del territorio per esempio nelle Terramare sopravvivono grandi insediamenti di grandi estensioni che controllano il territorio vicino. In Italia centrale abbiamo insediamenti su pianori e cominciano ad avere attività artigianali.

Lezione 21/10/2016

I contesti preistorici possono essere utilizzati a scale diverse che possono interagire tra di loro come la Micro, la Meso e la Macro con un approccio sistemico. Quando si fa una caratterizzazione di un'evidenza archeologica bisogna individuare la tipologia, la tecnologia, l'ambito culturale, la cronologia e la funzione. Dobbiamo inoltre prendere in considerazione la componente spaziale, in particolare affrontare la localizzazione, cioè localizzare le nostre evidenze archeologiche a diverse scale di riferimento; distribuzione, topologia cioè le relazioni spaziali e mette in luce le relazioni topologiche, tafonomia spesso studia i contesti funerari cioè ricostruire la deposizione originaria in base a come trovo il deposto, contestualizzazione.

Lezione 27/10/2016

Il rituale funerario nel campaniforme si nota differenziato per individui tra cui ci sono alcuni con corredi maggiori e prestigiosi rispetto ad altri. Si comincia a parlare di artigiani specializzati nella metallurgia. Non siamo quasi mai davanti ad insediamenti impegnativi ma con coperture in materiale deperibile, in alcuni casi abbiamo tracce del basamento in pietra e spesso è associata ad un infossamento del piano di frequentazione.

I dati odierni testimoniano una situazione più complessa. Il campaniforme è un set di prestigio utilizzato dall'elite così si trovano anche negli insediamenti. In alcune aree abbiamo una continuità insediativa tra il precampaniforme e il campaniforme, questo testimonia un'integrazione con la popolazione precedente.

Uno degli esempi è quello della Francia meridionale a Lemercier, si vedono una serie di piccoli insediamenti iniziali affiancati a sepolture campaniformi tra i quali quelli più antichi nelle coste, dai quali si deve una diffusione marittima dal quale penetrano nell'interno attraverso i fiumi. Vi sono alcuni insediamenti in altura con capanne ellittiche con la delimitazione dei muretti a secco, all'interno anche una pavimentazione con lastre, pietre battute.

Altri casi in Provenza a Juilleres dove si trovano strutture campaniformi rimangono le sottostrutture. Un modulo costante sembra di strutture da 10-12 metri in forma ellittica. Lo stesso succede in Gran Bretagna, Europa centrale come la Boemia, anche qui non ci sono insediamenti particolarmente strutturati. In Italia a Sesto Fiorentino c'è un insediamento.

Nella penisola iberica abbiamo il cuore della presenza campaniforme dove abbiamo l'insediamento di Zambujal, Leiceia, Los Millares databili al precampaniforme. Il primo si trova alla foce del lago, sono strutture a secco e l'insediamento prevede una prima difesa in muratura con torrette di avvistamento e poi una cittadella interna (IV millennio). In questi insediamenti si trovano...

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ANT/01 Preistoria e protostoria

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher storia92 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Archeologia preistorica e protostorica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Siena o del prof Sarti Lucia.
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