Che materia stai cercando?

Preistoria e protostoria europea, Lezioni

appunti delle lezioni di archeologia preistorica e protostorica basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof. Sarti dell’università degli Studi di Siena - Unisi, facoltà di lettere e filosofia, Corso di laurea magistrale in archeologia. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Archeologia preistorica e protostorica docente Prof. L. Sarti

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

IL CAMPANIFORME IN ITALIA CENTRALE

Esiste un ampio consenso degli studiosi in merito alla difficoltà esistente nel dare un'interpretazione

unica al fenomeno campaniforme. Gli studi sulle diverse componenti dimostrano come il

Campaniforme abbia nelle manifestazioni regionali un carattere eterogeneo e faccia riferimento a

realtà storiche diverse. Al set campaniforme viene riconosciuto un valore identitario costituito da

contenitori ceramici, da elementi litici, da manufatti in metallo, da ornamenti in osso. Mentre in

Occidente si hanno prevalentemente sepolture collettive ad Est invece si caratterizza per le tombe

singole a fossa con recipienti poco decorati. In Italia sono stati evidenziati più stili che coprono un

arco di tempo che va dalla metà del III millennio a.C. fino all'inizio dell'età del bronzo.

LEZIONE 21/11/2016

Libro “L'italia nell'età del bronzo e del ferro Bietti Sestieri”

Bibl. Umanistica Siena,Prestabile ,4. 1. 758

L'ETA' DEL BRONZO

nell'età del bronzo si vede l'inizio dell'utilizzo delle sepolture sotto tumolo. Bisogna prendere in

considerazione lo scambio che parte dall'Atlantico e va costa a costa. Nella zona della Bretagna

abbiamo il fenomeno del megalitismo con gli allineamenti di menhir o tombe dolmeniche con

aspetti monumentali molto importanti. Il campaniforme arriva così nell'isola della Gran Bretagna.

La sponda atlantica diventa una zona importante per la trasmissione della metallurgia perché se

vediamo dove si trovano le miniere di stagno come in Spagna, tra Germania e Francia etc.

Cronologia:

Bronzo antico 1800-1600 a.C.

Bronzo medio 1600-1300 a.C.

Bronzo finale 1350- 800 a.C.

In Italia abbiamo il Bronzo recente ma in Francia no

Sviluppo delle sepolture singole piuttosto che quelle multiple tra queste alcune si arricchiscono di

bene di prestigio a rappresentare il rango elevato.

I monumenti megalitici sono molto presenti nel sud ovest dell'Inghilterra per esempio Saint Fiacre

con un corredo importante dove è presente nelle tombe più semplici un po' di ceramica spesso

carenata, lame di pugnali di rame o bronzo, punte di freccia e oggetti di ornamento come bottoni in

ardesia. Nelle tombe monumentali trovo una grande quantità di oggetti di metallo anche armi

( spade, asce, lamina in oro, punte di freccia solo bretone) che rappresentano l'elite guerriera.

Sotto i tumuli hanno invece della terra in pietre,i più antichi hanno dei monumenti megalitici

all'interno.

Nella necropoli di Finisterre abbiamo dei tumuli alcuni dei quali hanno delle tombe diverse in base

ai tipi di corredi.

In questa zona ci sono pochi oggetti d'ornamento.

Verso la zona parigina abbiamo ancora l'uso di sepolture collettive a fianco di quelle individuali, qui

si trova la ceramica cordata che si mescola con il campaniforme. Nella zona di Marna ci sono anche

dei veri e propri ipogei usati anche per elementi del bronzo antico.

Nel Jura si sviluppa nel Bronzo antico la cultura del Rodano con aspetti del campaniforme e della

cordata.

Dal bronzo antico avanzato la posizione diviene distesa supina in cassa lignea o con recinto di pali,

presenti ciste litiche, raggruppate in necropoli, talora con orientamento diverso e corredo diverso

per genere. Cominciano a comparire oggetti da banchetto.

Ad Aosta è stato trovato un tumulo con tomba di guerriero del VII secolo d.C.

Nel bronzo finale si sviluppano i Campi d'urne. Tra il 1300 e il 1100 a.C. gruppo con ceramica a

scanalature e un gruppo vicino a Canegrate. Nel bronzo antico nel sud della Francia ancora

sepolture in grotte con rito collettivo. In un secondo momento abbiamo influssi in Italia

settentrionale tipo Scamozzina con alcuni elementi di decoro appenninico. Tra gli elementi di

corredo ci sono vaghi di collana in pasta vitrea con potassio e sodio. Dopo il 1200 a.C. si

interrompono i rapporti con l'Italia.

METALLURGIA

Attestazioni antiche di miniere sono in Liguria, lavorazione del rame si trova anche nella zona di

Parma, a Sesto Fiorentino, nelle Marche, qualcosa anche in Trentino ed italia meridionale.

I primi oggetti prodotti sono di prestigio soprattutto in rame: pugnali, asce e gli spilloni.

Tra i pugnali nei primi modelli sono quelli in selce, poi in rame a lama liscia o con costolatura con

codolo in fondo, l'impugnatura del pugnale era una specie di doppia guaina che all'interno fermava

il pugnale, l'immanicatura di legno o pelle. Lo sviluppo tecnologico porta all'univocità di manico e

lama uniti insieme in bronzo; altri tipi sono coltelli e spade nate nel bronzo medio 1700-1600 a.C.

possono essere lunghe o corte, diverse per tipo di combattimento per fendere, daghe e a punta.

L'immanicatura è la stessa ci sono a codolo, a manico fuso. Nel bronzo antico ci sono le asce prima

in pietra poi in metallo fuse.

LEZIONE 16/12/2016

SITO DI SAINT MARTIN

La tomba tre è a cista litica con montanti di stele. Mezzena si è occupato di scavare questo sito.

Divisa in tre settori interni individuabili dalla disposizione delle pietre per esempio il settore B ha

documentato il numero maggiore di ossa e il settore A e C si contraddistinguono con la disposizione

delle lastre interne diversa. Ha visto un utilizzo e una frequentazione ripetuta dove le ossa sono state

spostate. Sono stati individuati almeno quattro individui. Periodo campaniforme.

La tomba I sempre a cista litica al di sopra dell'aratura coperta da una grande lastra con coppelle

incise. I montanti della struttura sono stele reompiegate. Durante la costruzione della cista le

dimensioni sono state ridotte. Il fondo della tomba è costituita con una lastra con foro. (2300-1900

a.C.). Il piano I sono state inserite una selezione di ossa. Ci sono stati dei fattori di disturbo come

quello naturale cioè l'ingresso dell'acqua. La frequentazione è dovuta a momenti diversi, i resti non

erano del tutto scheletrizzati.

Nell'area sud c'è la tomba VI a cista ma è stata poco scavata al suo interno sono stati individuati

frammenti di vaso campaniforme. La tomba IV è posta su un microrilievo probabilmente appartiene

all'ultima fase del sito. Costituita da una struttura subcircolare con file di pietre a secco. L'impianto

è dell'antica età del bronzo (2100-1700). All'esterno c'è un foro di palo risalente al Bronzo finale e

una piattaforma rettangolare. Ci sono anche tracce di una violazione. L'individuo sepolto era stato

spostato e concentrato in un'area ritualizzato nuovamente con la presenza di altre pietre sopra le

quali sono state poste ossa di animali, in particolare un cranio di un bovide.

Si sono analizzate le osse e individuate quelle con tracce di ossidazione di metallo.

Le tipologie dei monoliti sono:

Menhir monoliti di forma allungata a conformazione parallelepipeda, lastre con foro monolitiche

poligonali non decorate e con tracce di regolarizzazione della superficie, Stele antropomorfe lastre

con funzione simbolica con profilo trapezoidale ed elementi architettonici con lastre di pietra

sbozzata e lavorata con sola funzione pratica. L'area è in parte interessata da attività di tipo

agricolo lo vediamo dalla presenza del muro. Dallo strato 3 in poi si individuano momenti di

alluvione intervallati da azioni di tipo agricolo. La ricerca parte dal database antropologico

attraverso il Gis si fa una ricostruzione cartografica per l'analisi tafonomica è quella per la

ricostruzione di tutti i processi e le azioni avvenute all'interno delle tombe.

LEZIONE 19/12/2016

Nell' Emilia e in Toscana vi sono molte tracce di insediamenti dell'età del Bronzo antico. Una delle

linee di sviluppo è di insediamenti non molto concentrati ma in crescente continuità con il territorio

e con il Neolitico. Siti in grotta o in pianura. Alcuni degli insediamenti sono muniti di mura. Nelle

zone dell'Italia centrale abbiamo una tradizione del campaniforme soprattutto nel versante

occidentale e nella Sicilia. Il campaniforme si mescola con la cultura locale che segna il passaggio

al Neolitico. Nella zona di Polada ci sono i vasi con fasce decorative geometriche tipiche del

campaniforme ma abbiamo anche forme nuove come i vasi con fondo piatto. Quando si tratta di

insediamenti vicino ai laghi sono in genere palafitte. I siti di pianura sono numerosi ed hanno

strutture insediative in continuità con l'età del Rame e il Neolitico cambia invece i siti su altura. In

pianura si trovano delle sotto strutture come buche di palo di cui si percepisce difficilmente l'uso ci

aiuta a capirle la geomorfologia, la pedologia, analisi di riempimento o delle pareti. Le capanne

avevano delle pareti di materiale deperibile, con sostegno vegetale. Si possono trovare palizzate di

legno, fossati. Si inizia ad intravedere un'organizzazione degli insediamenti. A Sesto Fiorentino in

una zona umida e posizione collinare si trovano dei siti all'aperto. Rinvenimento eccezionale di

Nola tre grosse capanne orientate in direzione NO-SE con delle pomici.

Scendendo più a sud si trovano capanne con la stessa dimensione che a volte sono costruite con file

di pietra a secco. Alcuni siti sono quelli della costa con tracce di presenze micenee e quindi

probabilmente al centro degli scambi commerciali, sono siti particolari con in genere due lati di

approdo. Iniziano a comparire abitazioni di forma quadrata con differenziazioni sociali.

La zona del Terramare vicino al Po' con insediamenti quadrangolari con un fossato in genere pieno

di acqua poi c'era un argine di terra che li delimitavano e poi all'interno una suddivisione ben

organizzata in grandi strutture. Vi si trovano zone abitative, artigianali, aree di animali etc.

Abbiamo frequentazioni di siti anche sull'Appennino come Monte di Castellaccio si possono

collegare ai siti di pianura e probabilmente erano a frequentazione stagionale. Con il crollo di

Terramare alcuni di questi siti continuano perché risentono meno della crisi che invece c'era in

pianura. Incremento nel Bronzo finale dei siti di altura e la scomparsa dei siti più piccoli alcuni

addirittura scompaiono. Nel sito di Scarceta è in una zona con un organizzazione del territorio

vicino ad una via di comunicazione e del fiume Fiora. In una zona del pianoro c'è un muro con

presenza di una grande casa laboratorio. Con il Bronzo finale c'è l'abbandono e lo spostamento

verso altri siti come Poggio Buco. Sorgenti della Nova è una rupe di tufo dove ci sono grotte usate

come sepolture e ci sono anche delle capanne.

Una problematica tipica dell'Italia centrale sono le grotte in zone appenniniche usate a scopo rituale

connesse anche alla presenza di acque sorgive dove si potevano recare comunità diverse per aspetti

simbolici. Alcune forme ceramiche sono le brocche per attingere l'acqua spesso con anse spezzate

volutamente e gettate nel pozzo. In alcune di queste grotte si trovano gettate armi o oggetti di

bronzo oppure stipe votive.

LEZIONE 09/01/2017

Power point sulla relazione a scelta

Le terramare sono una tipologia insediativa di sito fortificato ben strutturato che nasce alla fine del

Bronzo antico e prosegue per il Bronzo medio e l'inizio del Bronzo recente. Ci fu poi un

cambiamento climatico che causò una crisi. Si collegano ad uno sviluppo di grandi insediamenti.

Tra il 1300-1200 a.C. in Italia meridionale si ha un riassesto. Sono di forma quadrangolare, e c'è un

fossato e di un terrapieno che dalla parte abitata del villaggio tenuti puliti e ampliati perché nascono

all'inizio del Bronzo Medio e proseguono fino al 1300 a.C.

Lo studioso Chierici nel 1870 ha interpretato queste terramare che da la sua prima definizione. Il

nome deriva da Terra marna ovvero terra nera di argilla che alleggeriva le argille pesanti nella

Pianura Padana in genere si andava a recuperare in queste zone della pianura molto grasso, nero

ricco di resti ed era fertile.


PAGINE

7

PESO

35.33 KB

AUTORE

storia92

PUBBLICATO

8 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in archeologia
SSD:
Docente: Sarti Lucia
Università: Siena - Unisi
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher storia92 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Archeologia preistorica e protostorica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Siena - Unisi o del prof Sarti Lucia.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Corso di laurea magistrale in archeologia

Archeologia dell'Alto Medioevo
Appunto