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Appunti di teorie e tecniche della comunicazione mediale basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Lombardi dell’università degli Studi Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt, facoltà di Lettere e filosofia, Corso di laurea in linguaggi dei media. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Teorie e tecniche della comunicazione mediale docente Prof. M. Lombardi

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mercoledì 2 marzo 2016

Teorie e tecniche II SEMESTRE

SEMIOTICA

la semiotica è la scienza dei segni, si inserisce come idea a partire dagli anni 30 40.

Contesto come punto di riferimento importante. Quanto più il rapporto tra media e propaganda è

influente, tanto meno il contesto è influente. Grazie al potere del professore, noi assorbiamo le

cose indipendentemente da quello che c e intorno, dal contesto. Interesse nei confronti del

contesto non era influente quando il concetto principale era quello dello stimolo.

Gli anni 80 sottolineano il contesto sociale e quello epistemico.

Sociale-> sposta la relazione del potere all interno della dimensione di ruolo, conta il contesto

identitario, entra in gioco anche l'identità collettiva. La nostra identità determina le modalità di

comunicazione

Epistemico -> dipende dalla conoscenza di cui ognuno di noi dispone. E' un concetto evolutivo di

conoscenza.

Esiste anche il modo in cui io uso le parole (co-testo)

contesto-> esterno al processo della comunicazione ma influisce su esso

co-testo-> interno al processo di comunicazione, è il modo in cui io metto insieme le parole, le

metafore, le figure ecc..

I fattori extra testuali (contesto) hanno una grande importanza

Parret inizia a mettere dentro le istituzioni sociali, economiche, il contesto si amplia a dismisura

Casetti ha lavorato per anni su questo tema, ha sviluppato 4 idee chiave di contesto; esso è

fatto:

-dalla realta conosciuta di cui si parla

-dall ambiente culturale in cui l'evento si colloca

-quali sono i soggetti che patecipano al circuito della comunicazione

-qual è il linguaggio, l'insieme degli enunciati che partecipano al circuito della comunicazione

Simmel: si passa alla dimensione reticolare della società, la comunicazione passa attraverso

molti nodi, passaggio da società organicista a reticolare.

La folla ,dagli anni 30 in poi, inizia a essere studiata dal punto di vista psicologico, usciamo dal

concetto di folla come massa, le attribuiamo un' autonomia introspettiva, per conoscere un

individuo devo entrare dentro di lui.

Psicologia della folla -> da una parte ne definiamo l elemento introspettivo, stiamo guardando la

folla come un corpo unico, non come un insieme di tanti individui. In questo Simmel ha un ruolo

importante, inizia ad applicare in sociologia lo studio della vita quotidiana, e qua ha un ruolo

fondamentale la comunicazione.

Il processo di urbanizzazione è importante perché riprende il concetto di rete, la società è vista

come un ecosistema,il sistema è lo studio delle relazioni. Quando noi abbiamo un approccio

ecologico, studiamo le relazioni che fanno parte del sistema ma anche l'intero ecosistema,

l'intero ambiente nel quale le relazioni si sviluppano. Visione ecologica è una visione più ampia.

L'approccio di Simmel porta allo studio della moda come oggetto di comunicazione, il processo

di urbanizzazione sviluppa una cultura oggettiva, che entra in contraddizione con quella

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soggettiva. Simmel di fatto è quello che inizia a introdurre la moda omologa, la moda serve per

farci tutti uguali o per distinguerci? Divide due aspetti: nella moda c’è una volontà di imitazione

e una di distinzione, si sviluppano contemporaneamente.

Imitazione-> il modo in cui io mi vesto ha un senso imitativo, si vuole partecipare alla stessa

società, si vuole dire 'fratello sono uguale a te'

ma contemporaneamente vogliamo anche distinguerci, si vuole distinguersi come unicum

all'interno della comunità (distinzione)

La moda non è solo questo, se studiamo il percorso della moda vediamo delle cose interessanti.

Un'innovazione di massa diventa qualcosa di popolare. La moda è un prodotto culturale. (cfr.

scuola di Francoforte)

Moda vista come comunicazione! Si applica anche alle idee, esse nascono all'interno di circoli

chiusi, poi si diffondono, accellerate dalle nuove tecnologie. Oggi mantenere un'idea è sempre

piu difficile a causa delle nuove tecnologie, stessa cosa per gli oggetti di moda.

semiotica: parte dal superamento dello stimolo risposta.

con la semiotica si sottolinea la consapevolezza che egli elementi che decodificano il

mex sono anche elementi extra testuali.

Fraiming: ricontestualizzazione. meccanismo di interpretazione del mex non coerente

nel contest_o originale. punti di vista diversi tra emittente e recettore che hanno

decodificato il mex che non era coerente alla specifica spiegazione del contesto. contesti

molteplici e differenti ma entrambi coerenti. la semiotica cerca di studiare questi

meccanismi interpretativi e i legami che portano a decodificare i mex in diversi modi.

cerchiamo la relazione tra il mittente e il recettore. istituiamo una relazione più o meno

coerente con chi emette il mex. il successo di una comunicazione sta nell’intendersi con

le intenzioni dell’emittente, il codice, la cultura di riferimento e il contesto. la semiotica

studia i semi cioè i processi che portano alla costruzione del senso all’interno della

comunicazione. ogni testo ha una pluralità di significati.

relazione tra mittente e recettore viene misurata per simmetria o asimmetria = noi non

scambiamo solo messaggi ma anche insiemi testuali.

la semiotica è molto precisa e arriva ad elaborare leggi e processi che partecipano al

processo comunicativo. essa ha bisogno di decodificare il testo= messaggio che ha dei

limiti, confini, dobbiamo capire cosa appartiene al mex e cosa sta fuori. testo= serie di

parole e frasi contenuti in una certa pagina in un testo scritto. per essere analizzato deve

essere scomponibile in unita= come ad esempio frasi, periodi, capitoli, paragrafi.

Poi bisogna mettere in relazione tra di loro queste unità con criteri oggettivabili ed

espliciti. Ora è un testo che posso studiare (studiare le relazioni che esistono tra i vari

oggetti). Nel 2000 esplode una definizione più ampia di testo. oggetti del testo hanno

una definizione simbolica. si usano concetti meno “metrici”. un testo deve essere chiuso,

bisogna capire quando entriamo e usciamo, gli elementi devono essere coesi,

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organizzato e scomposto in parti misurabili, si riconosce una molteplicità di livelli, può

essere interpretato da diverse prospettive.

I testi comunicativi per i semiotici: il mito, i racconti orali, i testi scritti, testi

esclusivamente visivi, brani musicali, testi multisensiorali (mettono insieme più aspetti,

testo fatto dalla compresenza dell’immagine e del suono), testi multimediali (testi diversi,

dc rom, web), testi sociali (pratiche sociali, modo in cui noi agiamo, noi rappresentiamo

una narrativa sociale)= studia tutti i formati della comunicazione e le regole che tiene

insieme tutto.

Eco: testo = meccanismo pigro o economico

quando scriviamo diamo per scontato delle cose che possono essere altamente

problematiche. i bianchi sono l’orientamento che si da al lettore per una maggiore

conoscenza (ciò che io riempio leggendo) e che nel momento in cui è coerente col testo

è apprezzabile. strategia del buon autore è quella di inserire queste possibilità senza

perdere coerenza nel testo.

condividere un’enciclopedia= un concetto filosofico semitico che si concretezza in una

sorta di biblioteca concettuale condivisa.

trovare il senso più coerente con quale che sono le caratteristiche culturali.

la semiotica ci aiuta a mettere dei punti fermi in questa confusione ponendoci delle

domande per chiarire la matassa comunicativa.

enciclopedia contiene più che il significato della parola in se contiene l’appropriatezza

dell’uso di quella parola in quel contesto.

SCENEGGIATURE= situazioni stereotipate, spazio geografico interpretato e ricco di

senso-> set di sceneggiature che fanno parte dell’enciclopedia. testo= collezione di

sceneggiature, fatte dalle parole che vengono dette in un certo periodo, e in una certa

stanza.

tanti stili= tante enciclopedie

-> fattore stilistico che ci fa preferire questo o quello stile,la semiotica lo ricerca

->fattore di genere per capire di che modalità di programma si tratta, abbiamo assunto in

maniera inconsapevole differenze che diversificano diversi generi

-> repertori linguistici

-> repertori intertestuali: si rimanda ad altre forme, per valutare i diversi modelli di

profondità del testo, servono per localizzare i diversi fini di lettura che sganciano pubblici

diversi

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tutto questo porta ad una complessità del testo. più il testo è polisemico più può essere

utilizzato attraverso rapporti diversi. testi sempre più polisemici.

ci sono delle aspettative legittime, tante interpretazioni possibili e legittime se coerenti

con quanto contenuto nel testo. identifichiamo il LETTORE MODELLO (sue

competenza, in termini linguistici e di codici)= colui che leggerà il nostro testo con cui si

condivide un’enciclopedia fatta di quella situazione. attraverso il testo costruiamo

competenze rispetto i nostri lettori

AGENDA SETTING= cosa è importante e cosa meno, ti do una competenza che ti

manca

enciclopedia è un processo dinamico.

trovo il mio lettore modello utilizzando le stesse parole, repertorio delle immagini

condivise (evocazione immagini), competenza su diversi generi, rimando ai valori sottesi

nella comunicazione. lunedì 14 marzo 2016

il testo resta flessibile il cui risultato comunicativo è frutto di un’interpretazione.

i testi non più come un percorso strutturato ma sempre più interpretato e frutto di una

negoziazione tra chi il testo lo produce e chi lo riceve.

lettore modello: quello che alla fine del processo comunicativo si accorge che è vicino

alle intese del testo.

la semiotica sottolinea una strategia, per chi produce un testo lo riduce immaginandosi

degli esiti. voler significare qualcosa, sottolineare la dimensione strategica della

comunicazione. anticipazione interpretativa, mettermi nella posizione di chi consumerà il

mio testo. immagino una immagine di lettore modello con certe competenze.

questo tipo di approccio semiotico è anche usato quando si progettano delle

comunicazioni marketing e mediali, io mi costruisco la mia audience. qual’è l’audience di

riferimento? quali sono i caratteri strutturali di cui parlo? la semiotica diventa uno

strumento di pianificazione interessante. diventa anche strumento interpretativo.

svelare ciò che sta dietro alla comunicazione.

MCLUHAN

- il villaggio globale: che grazie ai mezzi di comunicazione si è creato un villaggio

comune, finestra sul mondo che sarebbe stata la tv. idea assolutamente vera ed

attuale

- medium e messaggio: teorie che avevamo prima parlavano di media (teorie

funzionalista, degli effetti) ma tutte queste teorie vedevano nei mezzi di

4 lunedì 14 marzo 2016

- comunicazione uno strumento importante di potere per ottenere i risultati di

propaganda a seguito di un messaggio che si voleva transitare. ex teorie dell’ago

ipodermico: mezzi di comunicazione che ci inocula come un virus ottenendo certi

risultati, ottenuti dal virus e non dalla siringa che è solo il mezzo. risultato dovuto al

messaggio e non allo strumento. i nuovi mezzi di comunicazione stanno diventando il

mex perché gli effetti saranno indipendenti da quello che ci verrà inoculato, la

differenza la fa la siringa e non il liquido che ci sta dentro. fra poco i comportamenti

sociali cambieranno non per il mex che la televisione fornirà ma perché il pubblico si

esporrà sempre di più ad un certo mezzo di comunicazione. i mezzi stanno

diventando un orientamento dei nostri tratti sociali ( quanti sono connessi al telefono

in metro, e chi parla) ha cambiato il sistema di relazioni. a pranzo, momento

importante sul piano relazionale, con il telefono. mcluhan sottolinea in prospettiva

delle nuove tecnologie che l’uso specifico dell’uno o dell’altra tecnologia ci influenza.

- media caldi o media freddi: distingui i media in termini di partecipazione. i media caldi

non lasciano nulla all’inventiva, non richiedono un processo di ristrutturazione delle

immagini contenute, ti stanno dicendo gia tutto. non chiedersi il senso dell’azione, è

tutto esplicitato. quindi la tua partecipazione al mezzo di comunicazione è passiva e

molto da spettatore esterno, quello che è stata per lungo tempo la tv. i media freddi

invece lasciano partecipazione, torniamo indietro alle vecchie W del giornalismo. le

5W vanno a saturare il processo di informazione in modo tale che chi lo riceva abbia

gia una descrizione appurata dell’evento. i media freddi richiedono un processo di

partecipazione maggiore. più il mezzo è caldo e più richiedo meno partecipazione e

più io posso pensare che il risultato sia quello atteso, più il mezzo è caldo e più

l’incertezza si riduce e più il messaggio ha concrete probabilità di avverarsi. inserendo

la possibilità di partecipazione è entrata una incertezza che rende meno potente la

comunicazione esercitata dai media. più siamo liberi di interpretare il mex meno i

media sono certi dell’ arrivo del loro messaggio. scrive negli ani 60/70, poco stimato e

riscoperto dopo. anticipa delle cose che per noi sono diventate normali: tema della

globalizzazione. mercoledì 16 marzo 2016

ogni nuovo media recupera qualcosa dal precedente, non si cancellano media

precedenti.

questi nuovi media che si affacciano sono dei promotori di cambiamento, si recupera

qualcosa del precedente e lo incorpora per superare se stesso e costruire qualcosa di

nuovo.

non solo i medium si sostituisce al messaggio ma queste nuove tecnologie vanno a

modificare i nostri comportamenti sociali.

5 mercoledì 16 marzo 2016

nello stesso momento si affiancano altre teorie comunicative: GOFFMAN inserisce un

concetto molto attuale, LA DISATTENZIONE CIVILE diventata poi INCIVILE. incrociamo

persone che ci sentiamo in dovere a segnalare la loro presenza con un gesto ma senza

andare oltre. quante volte ci capita di incontrare qualcuno senza però renderci conto per

essere soprappensiero. piccoli segni di comunicazione estremamente importanti, se poi

la reazione è un rimprovero. quanto un gesto significa il riconoscimento dell’altro, di un

suo simile. è mancato il riconoscimento.

in questo ambito si inserisce la PROSSEMICA= studio delle relazioni, delle distanze e

dei gesti. si parla di una distanza nelle relazioni che è considerata intima o personale o

sociale o pubblica misurata in termini di centimetri. la distanza intima è intorno ai 50cm

(se parli a questa distanza hai una relazione intima. distanza persona si ha tra i 50 cm e

1,20m….

il publico sta oltre i 3,5m estremamente interessante è questo tipo di analisi nei mezzi di

comunicazione. qual’è la distanza tra me e mio interlocutore a cui assisto attraverso uno

schermo televisivo? in termini percettivi sembra non cambiare nulla. prima la produzione

e dopo le tecnologie hanno cercato di avvicinarsi sempre di più alle comunicazioni faccia

a faccia. tutti orientati a cercare di togliere qualsiasi forma di schermo, di mediazione tra

la comunicazione. sopratutto dove si ricerca una partecipazione empatica, affettiva ed

emotiva. ex il tg sta cercando con filmati emotivi di avere una relazione empatica, il

giornalista diventa un vero e proprio conduttore.

espressioni convenzionali che sono necessarie al punto che ci si rende conto della loro

necessità nel momento in cui non vengono usate. (ex ciao, come stai?, se non lo dici

manca qualcosa, si nota). il mondo è fatto di tutti questi segni che si notano se non

vengono dati. prerequisiti che mantengono stabili le relazioni sociali, sono necessari,

non servono a nulla ma se mancano creano un problema. vengono usati anche come

intercalari (anni del CIOE costante). ciascuno ha il proprio intercalare.

sempre negli anni 80 si muove GIDDENS, la sua idea è cercare di capire come si

mettono insieme i due approcci, dicotomia weber-durkheim, si cerca di capire gli incontri

tra la struttura sociale e l’azione. le strutture sociali sono frutto di interazioni tra gli

individui quindi la famiglia è un’istituzione, cristallizzando e regolamentando un sistema

di relazioni tra persone. leggere che sono cambiate le strutture relazionali, ci si trova

oggi a guardare dei cambiamenti. sistema di regole che servono a regolare le nostre

vite.

vengono sottolineati anche altri aspetti da Giddens, questi semi della comunicazione dati

per scontati che sono altamente prevedibili e acuiscono senso solo per la loro

utilizzazione e ce ne accorgiamo solo quando mancano.

il senso di un atto di routine sta nella routine stessa, sia accorgiamo del senso per la

rottura della routine. -> stabilità che è abitudine.

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea triennale in Linguaggi dei media
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giulia96gallo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teorie e tecniche della comunicazione mediale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt o del prof Lombardi Marco.

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