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Indice degli argomenti (economia e gestione delle imprese internazionali)

Economia e gestione delle imprese internazionali

  • Evoluzione del mondo
  • Storie internazionali

Scenari

  • Scenari
  • Stimoli e ostacoli all'internazionalizzazione
  • Commercio internazionale dei beni
  • Commercio internazionale di servizi
  • Investimenti diretti all'estero
  • Multinazionali
  • Fondi sovrani
  • Nuove forme di internazionalizzazione

Globalizzazione

  • Internazionalizzazione vs globalizzazione
  • Interrelazione
  • Globality
  • Livelli della globalizzazione
  • Fasi della globalizzazione
  • Cause della globalizzazione
  • Implicazioni della globalizzazione
  • Conclusioni

Protagonisti

  • Tigri asiatiche
  • Russia e paesi ex comunisti dell'Europa orientale
  • Nuovi protagonisti
  • Cina
  • India

Strategie

  • Catena e sistema del valore e la catena delle relazioni
  • Value shop
  • Value network
  • Ambito internazionale
  • Problema della configurazione
  • Problema del coordinamento
  • Scelte di strategie internazionali
  • Fattori che influenzano l'assetto strategico
  • Vantaggio competitivo

Forme di internazionalizzazione

  • Principali forme di internazionalizzazione
  • Internazionalizzazione degli approvvigionamenti
  • Internazionalizzazione della produzione
  • Internazionalizzazione della R&S
  • Internazionalizzazione finanziaria
  • Internazionalizzazione commerciale

Attrattività e accessibilità dei paesi

  • Contenuto della pianificazione strategica
  • Analisi e scelta dei paesi
  • Attrattività
  • Valutare l'attrattività generale
  • Valutare l'attrattività settoriale
  • Valutare l'attrattività per l'impresa
  • Valutazione dell'accessibilità
  • Barriere di carattere competitivo
  • Barriere naturali
  • Barriere artificiali
  • Classificazione dei paesi in funzione delle opportunità di mercato

Italia

  • Italia nel commercio internazionale
  • Modello di internazionalizzazione dell'Italia
  • Aspetto merceologico dei beni
  • Posizionamento competitivo dei diversi comparti
  • Distribuzione per tipi di servizi
  • Aspetti geografici
  • Imprese esportatrici
  • Immigrati
  • IDE
  • Modello in sintesi
  • Competitività internazionale

Modalità di entrata

  • Strategie di ingresso
  • Modalità di ingresso
  • Esportazione indiretta
  • Esportazione diretta

Insediamento produttivo all'estero

  • Logica dell'insediamento produttivo
  • Motivazione dell'insediamento produttivo all'estero
  • Ottenere vantaggi di costo
  • Modalità per fare ingresso in un paese estero
  • Accordi di collaborazione
  • Franchising internazionale
  • Piggy back
  • Contratto di produzione

Segmentazione e posizionamento

  • Posizionamento
  • Segmentazione della domanda
  • Posizionamento dell'offerta

Politiche di prodotto

  • Visione del prodotto come sistema
  • Portafoglio prodotti e CVP
  • Effetto prisma e effetto paese
  • Adattamento o standardizzazione

Politiche di prezzo

  • Concetto di prezzo
  • Politiche di prezzo internazionali

Politiche di promozione

  • Promozione
  • Pubblicità
  • Processo di comunicazione
  • Canali

Economia e gestione delle imprese internazionali

Evoluzione del mondo

Il mondo non è rimasto invariato nel tempo con Europa e USA al vertice ma è cambiato suddividendosi in economie avanzate, in via di sviluppo ed emergenti. I paesi sviluppati e emergenti sono circa 30 mentre quelli in via di sviluppo sono 150 che doppiano le altre economie a livello di popolazione. Tuttavia il reddito pro capite è più alto nei paesi avanzati così come il PIL. Le economie emergenti si stanno comunque sviluppando moltissimo e ciò sta a significare che le economie avanzate nonostante siano molto ricche hanno perso quota. Se consideriamo una mappa del mondo in notturna si può vedere che dagli anni '90 ad oggi le zone illuminate artificialmente si sono spostate dalla costa riempiendo l'entroterra e ciò significa una progressiva industrializzazione e urbanizzazione.

Storie internazionali

Il Signor McDonald's decide di aprire filiali in India ma gli hamburger sono fatti di carne di bovino, bovini che in India sono sacri. In India sono presenti anche molti musulmani che non possono mangiare maiale così in India si vendono hamburger di pollo e vegetariani. McDonald's ha aperto filiali anche in Cina tramite locali in affitto per 20 anni da cui dopo 2 anni vengono sfruttati per creare centri commerciali. McDonald's avrebbe potuto fare causa ma non l'avrebbe vinta perché il diritto internazionale non è chiaro. L'hamburger è preso in considerazione nel paniere dei prezzi (internazionalizzazione). Negli USA le radiografie non sono molto diffuse così un medico indiano che lavora in USA fa le radiografie a un paziente e le sviluppa in India a basso costo e ottima qualità. La pirateria dei videogiochi è un altro problema dell'internazionalizzazione. L'impresa Logitec produttrice di mouse è nata dall'idea di due italiani ma è realizzata in Svizzera ed è molto innovativa. Le ricerche effettuate da questa impresa sono dislocate in varie nazioni. Il Wall-Mart è una catena di supermercati americani nota per velocità e qualità che ha saturato il mercato USA e si sono ampliati in Messico dove conobbe fallimento totale (mancano infrastrutture sui trasporti), tuttavia dal Messico hanno imparato la disposizione dei reparti migliori, in Brasile vi è straordinario successo così come in Giappone e Asia. In Europa non sono riusciti a superare il Carrfur. Starpax è un negozio di caffè, il padrone facendo un viaggio in Italia si innamora del caffè italiano e decide di aprire molte caffetterie puntando sulla qualità del caffè e l'ambiente interno e il personale. In Ecuador vengono prodotte rose giganti su terreni vulcanici che fanno concorrenza a Sanremo anche perché il sole diretto per tutto l'anno non crea stagione di pausa, le rose viaggiano in aereo refrigerate. Il Fior di Loto nella quantità di 6,5 Kg può costituire la fibra necessaria per fare un vestito ma un'impresa italiana Loro Piana, ha sviluppato tessuti di fior di loto. Il computer è un esempio perfetto di internazionalizzazione in quanto i suoi componenti vengono prodotti in varie nazioni del mondo per poi essere assemblati assieme, idem l'Iphone (i cui componenti si aggirano sui 200$ e viene venduto a 600$).

Scenari

Scenari: Per evitare di sbandare al primo fenomeno insolito è necessario conoscere il mondo. Il commercio mondiale è rappresentato da 22000 miliardi di dollari di esportazioni in confronto al PIL di 70000 miliardi di dollari. Quindi le esportazioni sono parte del PIL destinato all'estero ed è composto dall'80% di merci e il 20% da beni intangibili. Gli IDE sono investimenti diretti all'estero e rappresentano 21000 miliardi del PIL.

Stimoli e ostacoli all'internazionalizzazione: Gli stimoli sono la crescita dei redditi e della domanda (la gente ha più soldi da spendere e cerca cose non presenti nel paese), la stabilità politica, economica e finanziaria (apertura e fiducia), la crescita della cooperazione (organizzazioni internazionali), processi di liberalizzazione, apertura e privatizzazione, sviluppo tecnologico dei trasporti e delle comunicazioni (mercati telematici), nuovi paesi emergenti e crescita delle multinazionali (impulso al commercio). Gli ostacoli sono le congiunture negative, dal protezionismo e dalle crisi. Negli ultimi 10 anni il commercio è sempre cresciuto di più del PIL. Per capire perché gli scambi internazionali crescono più rapidamente del PIL bisogna prendere in considerazione la nuova divisione internazionale del lavoro dove si verifica la specializzazione intra-settoriale (tra paesi su segmenti diversi dello stesso settore, non vi sono più paesi che fanno tutto e non autonomi ma vi sono più paesi che si specializzano rendendo necessari gli scambi), commercio tra filiali delle multinazionali, delocalizzazione produttiva (di bassa qualità, i segmenti alti di gamma sono più riluttanti, al fine di ribassare i costi), catene globali di produzione e distribuzione (è una conseguenza dei precedenti aspetti). Gli IDE dei paesi in via di sviluppo sono molto importanti e si riscontrano nella classifica degli uomini più ricchi del mondo al cui vertice si trova un messicano che ha soppiantato Bill Gates e nelle prime dieci posizioni vi sono anche dei russi. Si considera anche l'integrazione economica regionale, la differenziazione nei gusti dei consumatori (alcolici italiani e stranieri) e la crescita della domanda di beni strumentali (aumenta la domanda, bisogna aumentare l'offerta e bisogna comprare macchinari). Il WTO (organizzazione mondiale del commercio) governa questi fenomeni anche se non è una governante riconosciuta da tutti né effettiva e non riesce a controllare i fenomeni in modo efficace (altrimenti non si avrebbe la crisi). Il WTO nasce nel 1995 ma trae origine dal GATT (tariffe derivanti dagli accordi di Bretton Woods) e conta 157 membri e 27 paesi osservatori. È un'organizzazione multilaterale per l'eliminazione delle barriere alla libera circolazione di beni e servizi (dazi doganali per l'entrata di merce straniera vanno ridotti e le barriere tariffarie sulla quantità da importare sono vietate salvo eccezioni). Ha due funzioni ossia di negoziazione meccanismo del consenso (clausola della nazione più favorita ogni stato garantisce un trattamento non meno favorevole a quello accordato agli altri e si applica anche alle tassazioni sui prodotti all'interno dello stato, concedendo prodotti a tutti gli altri membri a un trattamento non meno favorevole di quello applicato a prodotti nazionali) e giurisdizionale (anti-dumping). Il WTO rispetto al GATT ha ampliato il suo raggio d'azione. Attualmente è in forte crisi dovuta a forti disparità di vedute tra paesi (investimenti, lavoro, agricoltura, OGM) e con la società civile (manca vera governante globale, contestazioni no global). Le contromisure sono la riduzione dell'agenda, il forum e la trasparenza.

Commercio internazionale dei beni: Dal 1950 al 2010 si ha una crescita esponenziale del commercio specie per i manufatti. I paesi avanzati ricoprono la maggior parte dei traffici, il Brasile è uno dei paesi dell'America Latina con più commerci. I paesi che producono più ricchezza a livello di PIL sono gli USA e la Cina. I primi 10 paesi esportatori sono Cina, USA, Germania, Giappone, Paesi Bassi, Francia, Corea del Sud e Italia. I primi due coprono la metà del totale. Per le importazioni abbiamo USA, Cina, Germania, Giappone, Francia, GB, Paesi Bassi, Italia, Corea del Sud e Hong Kong. Se consideriamo l'UE come uno stato unico essa sarebbe al primo posto della classifica sia di import che export. L'Arabia è quella con bilancia commerciale in avanzo mentre gli Usa hanno il maggior disavanzo. I cinesi risparmiano molto e consumano poco e finanziano gli americani che consumano tanto e risparmiano poco (cicale e formiche). Negli scambi internazionali la gran parte avviene all'interno delle aree (trade block). Si hanno poi flussi Asia-Europa e Europa-Asia, Europa-America e America-Asia. Si nota la grande importanza dell'area asiatica e l'esclusione dei paesi del sud del mondo. I principali trend indicano che si riduce il peso delle materie che rimangono sempre importanti, declinano i settori tradizionali, aumenta il peso dei prodotti tecnologici, aumenta il peso dell'immaterialità.

Commercio internazionale di servizi: Riguarda il processo di terziarizzazione dell'economia. Ciò significa che occupano gran parte del PIL. La terziarizzazione dell'economia non si riflette necessariamente in un pari aumento della quota dei servizi nei flussi di commercio internazionali. Non tutti i servizi sono commercializzabili ed internazionalizzabili con la stessa intensità. L'internazionalizzazione dei servizi è sostenuta dallo sviluppo delle ICT, la globalizzazione dei mercati finanziari, i processi di deregulation, l'affermarsi di nuovi stili di vita e i processi di esternalizzazione di attività da parte delle imprese. La composizione settoriale dei servizi evidenzia il turismo, perdono importanza comunque i servizi tradizionali (trasporto e turismo, sensibili alla crisi) ed acquistano peso quelli avanzati (finanza, servizi alle imprese). I centri di concentrazione dei servizi sono gli USA, il Brasile, l'UE, la Russia, la Cina e l'India. L'Africa sia per servizi che per commercio è il paese messo peggio.

Investimenti diretti all'estero: Vi è un crollo e parziale ripresa di fusioni e acquisizioni e di fronte alla crisi le imprese prediligono le forme di entrata più leggera. I processi di liberalizzazione fanno crescere gli IDE. Il crollo degli IDE si ebbe con il crollo delle torri gemelle e con la crisi delle imprese dotcom. Negli IDE i paesi avanzati dominano ma i paesi emergenti sono in rimonta. L'IDE è motivato da obiettivi quali usufruire di incentivi da parte degli stati, aggirare barriere protezionistiche, ottimizzare le attività su scala globale, stabilire una presenza diretta nei mercati di sbocco importanti. Riguardo gli stock in uscita di IDE vi sono USA, GB e Germania. Gli stock in entrata vede USA, GB e Hong Kong. L'Italia è nelle prime 15 posizioni di entrambe le classifiche. La Cina è in rimonta. La novità interessante degli investimenti è l'affacciarsi dei paesi emergenti che ancora non si riflette in un dato eclatante ma si fa notare. Negli ultimi anni gli IDE in servizi hanno superato quelli in industria. Si ha dunque una terziarizzazione degli IDE.

Multinazionali: Dietro il fenomeno degli IDE vi sono le multinazionali di cui il 30% provengono dai paesi in via di sviluppo e generano un quarto del PIL mondiale. Le sole filiali estere delle multinazionali generano più del 10% del PIL mondiale, generano il 33% delle export complessive e danno lavoro a 68 milioni di lavoratori.

Fondi sovrani: I fondi sovrani sono un insieme di cespiti detenuti dal governo di uno stato sovrano, mantenuti separati dalle riserve ufficiali e non legislativamente riservati a finalità precise, sono alimentati da proventi derivanti dalla vendita di materie prime o da surplus della bilancia commerciale, surplus fiscale, operazioni in valuta, proventi da privatizzazione. I detentori di fondi sovrani li investono a lungo termine puntando al rendimento piuttosto che alla liquidità (partecipazioni, muovono il 10% dell'IDE complessivo). Vi è orientamento ai dividendi. Perseguono obiettivi come stabilizzare l'economia nazionale da eccessiva volatilità rispetto ai prezzi delle materie prime e all'andamento dell'export, diversificare rispetto all'export di materie prime non rinnovabili, aumentare il rendimento delle riserve in valuta ed eliminare la liquidità in eccesso, risparmio o accumulo di ricchezze per le generazioni future, sostenere lo sviluppo sociale ed economico del paese, supportare obiettivi politici di valenza strategica. L'attività dei fondi suscita perplessità per la scarsa trasparenza. Vi sono ricadute politiche di investimenti in settori strategici come la necessità di una regolamentazione (principi di Santiago) per avere più trasparenza.

Nuove forme di internazionalizzazione: Le nuove forme di internazionalizzazione non assumono la veste del commercio né degli IDE ma è una modalità di andare all'estero come il franchising, licenze, joint ventures, consorzi, piggy back. Nel complesso sono forme grazie alle quali si persegue alto grado di flessibilità, ripartizione rischi, costi e investimenti. Data la loro natura è difficile misurarne la diffusione e ammontare. In molti casi la loro crescita è nettamente superiore a quella complessiva dei settori di riferimento.

Globalizzazione

Internazionalizzazione vs globalizzazione: La globalizzazione è un sottoinsieme dell'internazionalizzazione in quanto non tutti i fenomeni internazionali sono di globalizzazione. La globalizzazione è un fenomeno per cui l'orizzonte delle attività economiche tende a farsi sempre più vasto e integrato a livello planetario. È un processo di integrazione crescente delle economie delle diverse aree del mondo realizzato anche tramite la riduzione o l'eliminazione degli ostacoli che si frappongono alla libera circolazione dei beni, servizi, capitali, persone e conoscenze. L'aggettivo che differenzia la globalizzazione dall'internazionalizzazione è "integrato" (non basta aperto). Per Levitt la globalizzazione è vendere la stessa cosa nello stesso modo dovunque. La globalizzazione è la regionalizzazione per Rugman. Un altro autore indica una semiglobalizzazione. Yip dice che è un approccio integrato tra paesi. Per altri le differenze sono ancora più importanti. Levitt si sbagliava. L'automazione flessibile determina un'enorme dilatazione del potenziale di varietà e variabilità dei prodotti rendendo possibili strategie di micronizzazione (personalizzazione a costi bassi). I mercati sono caratterizzati da generale crescita della varietà/variabilità nella sfera dei bisogni e dei comportamenti dei consumatori. Non bisogna confondere l'ubiquità degli stili di vita con uniformazione degli stessi (e dei bisogni).

Interrelazione: Un settore è globale quando un mutamento di rilievo in qualsiasi paese ha ripercussioni in tutti gli altri. Dal punto di vista delle imprese, ciò significa che un mutamento nel quadro comp...

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Kiki_horse di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e Gestione delle Imprese Internazionali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Genova o del prof Profumo Giorgia.
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