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SIMBOLISMO

È un movimento, di derivazione romantica, che ebbe sfaccettature diverse e che non coinvolse soltanto le arti

Cos’è?

visive, ma anche la letteratura e la musica del XIX secolo. Il simbolismo è infatti la risultante della compenetrazione

fra le varie arti, teorizzata da Wagner.

Si sviluppa parallelamente al realismo e talvolta intersecandosi con il post-impressionismo.

La sfiducia nei confronti dell’affidabilità dei metodi conoscitivi connotati alla razionalità. I

Cosa lo caratterizzava?

sensi, il primo contatto con la materia, erano vissuti come la fonte di ogni elevazione spirituale: i dati percettivi non

sono messi in ordine dalle funzioni logiche e sono tra loro in relazione in maniera inconsapevole.

Il simbolismo si propone quindi come un sistema gnoseologico ed etico, oltre che estetico, collegato alle correnti

filosofiche dell’epoca, in particolare Schopenauer, il quale sosteneva che si poteva raggiungere la verità non

attraverso la percezione del reale, ma attraverso l’intuizione, cioè una comprensione delle cose istantanea e non

mediata dalla logica.

Alla poetica realista e naturalista che, legata a una concezione razionalista e positivista della vita

A chi si opponeva?

e della scienza, aveva dominato la cultura dell’epoca.

Dove si sviluppò?

In con i PRERAFFAELITI

Gran Bretagna,

◘ Una confraternita di artisti accomunati dallo stesso stile e soprattutto dallo stesso atteggiamento nei

Chi sono?

confronti della vita e dell’arte

Londra, 1848

Dove? Un ritorno sul piano ideale all’arte del primo Rinascimento, di cui ammirano la spontaneità

Cosa li caratterizza?

dell’aderenza alla natura: gli artisti avrebbero dovuto essere parte attiva nel riportare l’umanità a uno stato di

purezza. All’arte convenzionale e a tutti quei pittori che sulla scia di Raffaello avevano voluto fare

A chi si opponevano?

dell’artista in pensatore.

Questo come si traduce in arte?

• minuziosa descrittività che, associata all’uso raffinato ed insito della linea (Brune-Jones) li ha portati verso esiti

idealizzanti, quasi incorporei (in linea con il gusto decorativo di fine secolo)

• raffinata sensibilità estetica;

• ambiguità e inquietudine della rappresentazione: eleganza e semplicità, ideale e reale, presente e passato (questa

caratteristica li rende precursori del Simbolismo);

• capacità evocativa: le opere simboliste suggeriscono, non comunicano un significato preciso;

• soggetti mitologici, storici e leggendari (Romanticismo);

• sintetismo: nelle opere le varie arti si compenetrano.

Quali sono i suoi esponenti?

autore di Il tema è di tipo letterario: viene rappresentata la morte di Ofelia, personaggio

John Everett Millais, Ofelia.

della tragedia shakespeariana Amleto. La donna è immersa nelle acque del ruscello alle quali non oppone resistenza,

abbandonandosi completamente. Si può notare una grande luminosità e la minuziosità nella rappresentazione

botanica. Si esprime visivamente la simbiosi tra uomo e natura, tema ereditato dal Romanticismo.

uno degli esponenti più importanti; figlio di italiani, amante della poesia e della musica.

Dante Gabriele Rossetti, una reinterpretazione dell’annunciazione (il tema quindi è di tipo religioso), privata

È autore di Ecce Ancella Domini,

di qualunque forma di sacralità: l’angelo è rappresentato in forma umana, è privo di ali, colto mentre porge un giglio

alla vergine; la vergine è rappresentata come una ragazza qualunque, senza velo con i capelli rossicci (simbolo di

peccato), con un’espressione inquieta. L’unico rimando alla sacralità dei personaggi è l’aureola.

la fonte letteraria a cui si ispira è ovviamente Dante Alighieri. La modella per il dipinto è Elizabeth

Beata Beatrix:

Siddal, moglie di Rossetti, morta prematuramente per abuso di laudano (è stata modella anche per altri

preraffaeliti). È raffigurata con una capigliatura fluente e rossa ed è appoggiata ad un balcone, rapita da un’estasi

mistica: lo capiamo dal corpo rilassato, le palpebre socchiuse, il volto trasognato, le palpebre appena aperte. Alcuni

simboli alludono sia alla figura dantesca sia alla persona di Elizabeth: la colomba richiama lo Spirito Santo, mentre il

papavero al sonno e alla droga.

ancora una volta il tema è di derivazione dantesca, in particolar modo il canto V del Purgatorio. La

Pia de’ Tolomei:

donna ha sembianze angeliche: la testa è china, lo sguardo è perso nel vuoto e l’espressione triste e malinconica,

incarnando l’inquietudine tipica dell’arte simbolista.

autore de La scala d’oro. L’opera esprime la volontà del simbolismo di allontanarsi dalla

Edward Coley Burne-Jones,

realtà grazie all’immaginazione, essa evoca, tuttavia non ha un significato preciso: le figure che percorrono le scale

con degli strumenti musicali sembrano angelicate, ma non hanno le ali, quindi potrebbero essere persone comuni.

Ricordano figure rinascimentali come quelle di Leonardo.

autore di Morris si impegnò nella riqualificazione estetica delle

William Morris, Carta da parati a motivo floreale.

tradizionali arti applicate: nel 1861 fondò la con l’obbiettivo di realizzare una

Morris, Marshall, Faulnker e Co.

produzione di alto artigianato. Già l’anno successivo uscirono le prime carte da parati a motivi floreali desunti dalle

miniature medievali di ispirazione naturalistica, seguiti da tessuti, ceramiche, carte da parati, gioielli, tappeti ideati e

progettati dai pittori della confraternita. In questo modo si stabiliva un rapporto profondo tra la creatività degli

artisti e l’artigianato.

L’idea era quella di rendere l’arte alla portata di tutti (“socialismo opponendosi alla scadente qualità

estetico”),

estetica dei prodotti, stimolando il cambiamento dell’intera società a partire dall’arte stessa. L’obbiettivo non verrà

raggiunto, perché i costi rendevano questi manufatti accessibili solo a un pubblico d’élite. Questa attenzione alle arti

minori anticipa le esperienze dell’Art Nuveau e del modernismo.

In Gran Bretagna come esponente del simbolismo al di fuori dei Preraffeliti c’è che

James Abbott MacNeill Whistler,

realizza due versioni di il titolo è sia un richiamo alla musica sia una sinestesia (perché unisce due

Sinfonia in bianco:

sfere sensoriali differenti: la vista, con il colore, e l’udito, con la sinfonia). Ricerca dunque le corrispondenze tra la

musica, espressione genuina del sentimento, e la pittura, fondendo i due linguaggi artistici.

non si tratta di una registrazione naturalistica del ponte, quanto

Notturno in blu e oro – Il vecchio ponte di Baltersea:

un’esaltazione dei suoi valori estetici, risaltati dalle tonalità blu e azzurre. Lo scopo, come quello del simbolismo in

generale, è alludere all’esistenza di una realtà altra, dove gli elementi sono legati da una rete di corrispondenze

evocative e allusive: in questo caso, ancora una volta, tra la musica e la pittura (notturno è un termine utilizzato

anche in ambito musicale).

dove abbiamo

in Francia,

◘ che opera contemporaneamente agli impressionisti, ai quali si oppone. Le tematiche che porta in

Gustave Moreau,

pittura sono letterarie, spiritualistiche, lontanissime dalla realtà.

Celebre è opera che reinterpreta la storia biblica della decapitazione del Battista. In un’unica

L’apparizione,

immagine vengono raffigurati più momenti: Salomè che danza e la testa con aureola di Giovanni Battista (dalla quale

tra l’altro scorre ancora il sangue) che fluttua a mezzaria, irradiante luce. Le colonne sono realizzate in graffito su

impasti scuri e densi, secondo la tecnica artigianale. L’architettura è immaginaria, miscela lo stile romano e quello

gotico. litografo, grafico e pittore.

Odilon Redon, ripropone un tema scientifico, il sogno, di cui indaga gli aspetti meno visibili. Nella prima

Nel sogno, tav. II e tav VIII:

tavola rappresenta l’evoluzione dell’uomo, nella seconda un grande occhio, per Darwin perfetto, circondato da

un’aureola che dà sacralità alla visione immaginaria. L’occhio può ricordare anche Dio, in questo caso sotto l’aspetto

scientifico. Nell’immagine sono inserite anche due figure umane all’interno di un’architettura vagamente classica.

Non ci sono riferimenti spaziali o temporali.

dipinge una classicità sognata.

Pierre Puvis de Chavannes

In il classico non è trattato in maniera pedante, è solo leggermente accennato. Le tre figure

Fanciulle in riva al mare

sono state associate al temperamento umano: passivo, nel caso della ragazza semiseduta rivolta verso l’osservatore;

attivo, per quanto riguarda la fanciulla rivolta verso il mare; contemplativo, riferito alla donna semisdraiata rivolta

verso il mare. Retaggio medioevale*

il più grande scultore francese dell’Ottocento.

Auguste Rodin,

Rompe i confini e l’equilibrio delle sculture classiche. Il suo principale ispiratore fu Michelangelo, di cui ebbe modo di

ammirare le opere nel 1875 durante un viaggio in Italia, rimanendone irrimediabilmente* scosso. Infatti il continuo

senso del non-finito, espresso nelle zone scabre lasciate nelle singole sculture, accosta Rodin a Michelangelo

anziano. Il realismo delle sue opere non proviene dalla fotografia, ma dal modello vivente perché sintesi di vari

momenti; realizza vari disegni, stuoli preparatori.

raffigura un uomo, dal corpo Michelangiolesco, in atteggiamento riflessivo (tipico del Simbolismo). Il

Il pensatore

personaggio rappresentato sembrerebbe essere Dante.

a Rodin venne commissionato il prospetto per una porta ornamentale per il Museo delle Arti

La porta dell’inferno:

Decorative. Concepì un portale monumentale, alto quattro metri e mezzo, ispirato alle porte bronzee rinascimentali

ricoperto di bassorilievi ispirati all’inferno dantesco. La rappresentazione sarebbe stata libera e non vincolata alle

formelle, ricoprendo anche le semiparaste. La porta avrebbe dovuto essere realizzata entro tre anni ma non fu mai

compiuta: Rodin vi lavorò in tempi successivi, progressivamente apponendo e togliendo figure e gruppi scultorei

realizzati da prima come bozzetti e poi come sculture autonome in gesso, marmo e bronzo.

il tema è classico, infatti ad essere rappresentata è una figura mitologica che sembra venir fuori

Danaide in marmo:

dalla pietra. La figura è molto rifinita, troppo magra per la classicità. Probabilmente la modella fu la compagna di

Rodin, la scultrice Camille Claudel. Ricorda evidentemente il non finito michelangiolesco e l’ideale neoplatonico che

porta con sé (lotta dello spirito che vuole uscire dalla materia per innalzarsi).

tema erotico, espresso da un’intensa carica di sensualità fisica. Un uomo e una donna, identificati con Paolo

Il bacio:

e Francesca, emergono dal marmo, mentre si baciano in un vorticoso abbraccio. Rodin rifiuta il basamento: tutto è

scultura, anche la base. In questa scultura è evidente come alla base ci fosse il disegno in profondità perché la

scultura deve essere significativa da tutti i lati.

scultrice di grande originalità, autrice di opere contraddistinte da un forte dinamismo e una spiccata

Camille Claudel,

anticlassicità. Ne le figure formano un vortice: questo testimonia, come tutte le pose complesse che

Il valzer

distinguono le sue opere, una grande abilità tecnica e maestria nell’utilizzo del marmo, nel renderlo dinamico.

invece, è un’opera simbolica e

Considerazioni analoghe si possono fare per La suonatrice di flauto. L’età matura,

realista allo stesso tempo: un uomo anziano viene trascinato in avanti dalla vecchiaia mentre allunga dietro di sé la

mano verso la giovinezza, che ha appena abbandonato. Le mani che si sfiorano richiamano la genesi di Michelangelo;

la composizione si sviluppa in diagonale.

in Belgio e Olanda

Il simbolismo a fine Ottocento si diffonde in tutta Europa, irradiandosi dalla Francia, contemporaneamente all’Art

Nuveau e al modernismo.***

artista belga che si colloca tra simbolismo ed espressionismo, per la sua tendenza a deformare le

James Ensor,

figure. Sfocia nel macabro, ad esempio in dove l’artista si eleva su una società di

Autoritratto con maschere

maschere orrende. Altro esempio del genere è L’entrata di Cristo a Bruxelles.

artista belga che si contraddistingue per il suo immaginario. Lo si può notare nella collaborazione con

Félicien Rops,

Baudelaire per la realizzazione del Frontespizio per Les Epaves.

Frontespizio per di J. Péladan, dove due figure scheletriche (una acefala, l’altra

Ulteriore esempio è il Il vizio supremo

all’interno di una bara) sono poste su un basamento dove, raffigurata in bassorilievo, si trova una lupa scheletrica

che allatta due bambini morti.

artista belga, rifiuta il classico e realizza opere particolarmente enigmatiche, come dove

Fernand Khnopff, La Sfinge,

Edipo sembra essere affettuoso nei confronti della Sfinge.

raffigura una donna dagli occhi grandi ed enigmatici, rivolti fisicamente verso

Chiudo la porta su me stessa:

l’osservatore ma idealmente rivolti in sé stessa, come se stesse sognando ad occhi aperti.

artista olandese, ripropone ne e ne la mitologia giavanese. Le figure

Jan Toorop, Il canto del Tempo Le tre spose

riempiono completamente lo spazio; utilizza molto le linee ondulate, che saranno care all’Art Nuveau; la cornice

diventa un tutt’uno con l’opera. Le sue opere ricordano quelle di Klimt che opera in quegli anni a Vienna.

in Svizzera

◘ il quale reinterpreta in chiave simbolista la classicità: Ne dominano il sogno e l’incubo; ne

Ferdinand Hodler, La Notte

dominano invece le figure. rappresenta, in un paesaggio immaginario, degli angeli in circolo in

Il Giorno Il prescelto

piedi in semicerchio attorno ad un bambino con un taglio di capelli medioevale, come quello dei cavalieri. Sembra

infatti destinato infatti alla vita cavalleresca.

dove abbiamo i pittori, scultori e teorici

in Germania e Italia, Deutsche Römer “Tedeschi Romani”,

◘ è legato alla tradizione classicista, lo notiamo in un

Arnold Böcklin Autoritratto con la morte che suona il violino:

ritratto romantico raffigurante la morte abbinata all’arte: tutto ha una fine, anche l’arte.

è un’opera realizzata in Italia per una nobildonna fiorentina che trasporta in un altro mondo, nel

L’isola dei morti

mistero della morte, il mistero per eccellenza. Viene raffigurata un’isola rocciosa (dove possiamo notare dei cipressi

e tombe rupestri) che si eleva in uno specchio d’acqua immobile; il cielo è cupo, colorazione livida. All’isola si

avvicina una barca guidata figura velata di bianco: un richiamo sovraumano, probabilmente di derivazione dantesca.

fu attivo a Napoli, dove realizzò gli affreschi della Stazione Zoologica fondata da Anton Dohrn, che

Hans Von Marées

volle appunto i Deutsche Römer per la decorazione dell’edificio. È una classicità simbolista: **, simbolo della vita e

mediterraneità, come il giardino dell’Eden. Vengono raffigurate le tre età: l’anziano coltiva la terra; l’uomo di nudo di

spalle, che ricorda Adamo, raccoglie i frutti della vita; il bimbo che gioca con un’arancia caduta. Due donne con abiti

contemporanei ricordano la Germania e l’Italia dei Nazareni.

autore di una scultura formalmente classicista, ma l’espressione malinconica

Adolf von Hildebrandt, Giovane uomo

e riflessiva è di tipo simbolista.

POST IMPRESSIONISMO

Verso il 1880 l'impressionismo era ormai al suo apice della propria notorietà (era ormai stato accolto pressoché

ovunque, dall'élite parigina fino al resto d'Europa e del mondo), i più giovani artisti iniziavano a sentire l'esigenza di

superamento che li distanziasse da padri divenuti scomodi e ripetitivi. La crisi dunque venne dal movimento stesso: i

nuovi artisti introducevano nuove priorità. All'interno della galleria d'arte di Theo Van Gogh si riuniva un gruppo di

artisti ancora sconosciuti: Seurat, Signac, Henri Toulouse-Lautrec, Gaugin. Il gruppo apprezzava Cézanne, che viveva

isolato e i cui quadri circolavano poco.

Questo gruppo, definito poi “postimpressionisti”, non si accontentava di cogliere la natura en plein air affidandosi alle

proprie percezioni visive: l'impressionismo inizia ad essere percepito come dittatura dell'occhio sullo spirito e per al-

cuni, addirittura, un eccesso di improvvisazione e uno scarso approfondimento scientifico della dinamica percettiva.

Vennero dunque imboccate due direzioni differenti:

• una intendeva cogliere l'elemento espressivo del mezzo pittorico concependo l'atto stesso del dipingere come un

momento drammatico;

• la seconda voleva dare un fondamento scientifico alla pittura utilizzando i nuovi dettami della fisica e del colore.

Questi due atteggiamenti si posero alla base dello sviluppo dell'arte successiva, divisa tra esaltazione dell'emotività

personale e ricerca, al contrario di una impersonalità razionale e scientifica. Dai primi, con il carisma di Van Gogh e

Gaugin, emerse una concezione dell'opera come mezzo per esprimere una realtà interna. Dai secondi, capeggiati da

Cézanne e Seurat nacque la convinzione che il quadro debba essere descrizione di una realtà esterna, pienamente

autonomo dalla persona che lo dipinge e dall'intera società. Nei postimpressionisti troviamo dunque le premesse per

le avanguardie storiche di inizio Novecento.

Neoimpressionismo o Pointillisme

I giovani sentivano il bisogno di andare oltre la pennellata (punto unitario e saliente dell'Impressionismo), diminuen

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/03 Storia dell'arte contemporanea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alternema di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'arte contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi della Basilicata o del prof Cuozzo Adelaide.
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