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F.G. SCIENZA DELLE FINANZE 1°SEM 2019-2020

SCIENZA DELLE FINANZE

(no all’esame)

Introduzione

La Scienza delle finanze, o Economia pubblica, è la disciplina economica che studia il ruolo

dello Stato nelle economie di mercato, con particolare riguardo alle entrate e alle spese

pubbliche rappresentate nel bilancio dello Stato.

Ruolo dello Stato: a) Allocazione; b) Redistribuzione; c) Stabilizzazione;

Allocazione: utilizzo delle risorse raccolte (attraverso il prelievo fiscale) per la produzione e

Comprende anche l’attività

fornitura di beni e servizi (difesa, ordine pubblica, sanità, etc.).

di regolamentazione del mercato (produzione indiretta).

Redistribuzione: correzione della distribuzione delle risorse (reddito e ricchezza), realizzata

prevalentemente attraverso il bilancio pubblico.

- Attraverso le entrate: prelievo fiscale (leva fiscale per ridurre disuguaglianze)

- Attraverso le uscite: trasferimenti / servizi

Stabilizzazione: attenuazione delle fluttuazioni del prodotto / reddito nazionale. Attraverso

gli strumenti di bilancio, lo Stato regola il livello dell’attività economica, garantendo il pieno

impiego e il controllo dell’inflazione (approccio keynesiano)

Secondo Joseph Stiglitz:

- Diretto nella produzione (infrastrutture, altri servizi)

- Indiretto

- Nel consumo

Quanto Stato?

uno Stato ‘minimo’, uno ‘di mezzo’ e uno ‘interventista’.

Abbiamo [oggi gli Stati sono una

commistione di questi tipi]

Stato minimo come funzione allocativa garantisce difesa, legge e ordine, tutela diritti di

proprietà, sanità ed istruzione primarie, come funzione redistributiva la protezione contro le

calamità (carestie, terremoti) in + l’istruzione

Stato di mezzo come funzione allocativa garantisce e sanità, la protezione

ambientale, servizi di pubblica utilità. Come funzione redistributiva invece, gli interventi a

favore di famiglie povere, reti minime di protezione sociale.

Stato interventista: promozione dello sviluppo economico, produzione diretta. Per la

funzione redistributiva: sistemi estesi di assistenza sociale e pensionistica; redistribuzione

della proprietà. →

Per misurare le dimensioni del settore pubblico rapporto spesa pubblica e PIL (per

confronti tra Stati).

Imposte dirette + imposte indirette + imposte in c/capitale = pressione tributaria [SU PIL]

Pressione tributaria + contributi sociali = pressione fiscale [SU PIL]

Imposte dirette: Irpef; ires; ritenute su redditi da capitale; ritenute sui dividendi; rivalutazione

beni d’impresa; →

Imposte indirette: affari IVA; registro, bollo e sostitutiva

tassa sulla ‘stupidità’ 14 Miliardi l’anno

→ →

Monopoli: tabacchi; Lotto

Fra il 30 e il 40% delle spese dello Stato sono le Pensioni.

QUESITI A CUI DOVREMO RISPONDERE (STATO E ECONOMIA)

Quanto vale l’intervento pubblico? Perché l’intervento pubblico? Quali sono gli strumenti

Quali sono gli effetti dell’intervento pubblico?

dello Stato? Quali sono gli incentivi e i vincoli

dell’azione pubblica? l’attività economica dello Stato?

Come si organizza

MODALITA’ D’ESAME: giovedì 31/10 h.15 in Gemelli (1°Parziale), 1 solo appello invernale

per 2°parziale. Ogni parziale consiste in 3 domande: se ne scelgono 2 (durata 1 ora). Valore

parziale 50%. Esame intero = somma parziali. Dopo primo parziale al secondo posso

scegliere (vedendo i 2 compiti) se fare solo secondo o tutto.

Lezione 1

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Le ragioni dell’intervento pubblico in economia.

La presenza dello Stato in economia è necessaria, ed è definita dall’approccio neoclassico:

il concetto di efficienza paretiana (consumo, produzione e scambio), i Teoremi

dell’Economia del Benessere e le Funzioni di Benessere sociale.

Ipotesi:

due individui, A e B; due beni, X e Y; due fattori di produzione, K e L

Definizione di efficienza paretiana nella produzione:

La produzione avviene in maniera efficiente quando non è possibile riallocare i fattori di

produzione per produrre unità aggiuntive di un bene senza diminuire la quantità prodotta

dell’altro bene.

(Capitale e forza lavoro prestabiliti, mischiati affinché vengano prodotti i due beni)

IQ = Isoquanto produttivo. Scatola di Edgeworth

punto 2 e nel punto 3 ho raggiunto l’equilibrio Pareto efficiente, nel punto 1 invece

Nel

lasciando costante la quantità di cibo (x1) posso ancora aumentare la quantità di

smartphone (Y1) [e viceversa posso lasciare costante gli smartphone e aumentare il cibo].

Saggio marginale di sostituzione tecnica: dice di quanto bisogna sostituire un fattore di

produzione con l’altro per mantenere costante il livello di produzione.

Tutti i punti compresi tra 2 e 3 (sulla curva dei contratti ~ curva nera) sono punti caratterizzati

dall’uguaglianza del SMST tra i due beni, quindi sono tutti efficienti.

Il grafico precedente è una “scatola di Edgeworth”:

− La base (asse orizzontale; ascisse) rappresenta la quantità totale di fattore di produzione

L presente in questa economia e come viene allocato per produrre bene X e bene Y.

− L’altezza (asse verticale; ordinate) rappresenta la quantità totale di fattore di produzione

K presente in questa economia e come viene allocato per produrre bene X e bene Y.

− Punto di partenza: 1. Riallocando i fattori di produzione K e L, da 1 è possibile aumentare

muovendosi lungo l’Isoquanto IQY1 oppure

la quantità prodotta di X a parità di Y

a parità di X muovendosi lungo l’Isoquanto IQX1.

aumentare la quantità di Y

Ne consegue che 1 non è un punto di produzione efficiente in senso paretiano.

Nei punti 2 o 3 invece:

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La condizione PE1 è soddisfatta lungo l’intera «curva dei contratti» O O . Ma questa

x y

stabilire l’efficienza del sistema economico.

condizione PE1 non è sufficiente a

La «curva dei contratti» O O può essere ritracciata sotto forma di «frontiera delle possibilità

x y

produttive» PF. Lungo tutta la PF, vale la condizione (PE1). Garantita dunque la produzione

condizione garantisce anche che sia efficiente anche l’allocazione di

efficiente, quale risorse

X e Y tra gli individui A e B?

Definizione di efficienza paretiana nella scambio:

Lo scambio avviene in maniera efficiente quando non è possibile allocare le risorse (i beni

X e Y) per aumentare l’utilità di un individuo senza diminuire l’utilità di un altro individuo.

è una “scatola di Edgeworth”:

Anche questo grafico

− La base (asse orizzontale; ascisse) rappresenta la quantità totale di bene X presente in

questa economia (e prodotto in maniera efficiente con i fattori K e L) e come viene

allocato tra gli individui A e B.

− L’altezza (asse verticale; ordinate) rappresenta la quantità totale di bene Y presente in

questa economia (e prodotto in maniera efficiente con i fattori K e L) e come viene

allocato tra gli individui A e B.

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− Punto di partenza: 1. Riallocando le quantità di beni X e Y tra i due individui attraverso

lo scambio, da 1 è possibile aumentare l’utilità dell’individuo A a parità di utilità

dell’individuo B muovendosi lungo la curva d’indifferenza IB ; oppure aumentare l’utilità

1

dell’individuo B a parità di utilità dell’individuo A muovendosi lungo la curva d’indifferenza

IA .

1

Ne consegue che 1 non è un punto di scambio efficiente in senso paretiano. Nei punti 2 o 3

invece:

La condizione PE2 è soddisfatta lungo l’intera «curva dei contratti» O O . Ma anche questa

A B

sufficiente a stabilire l’efficienza del sistema economico.

condizione PE2 non è

L’economia è pareto-efficiente quando non esistono sprechi. Se il MRS è di 3X per 1Y (ogni

individuo è disposto a rinunciare al consumo di una unità del bene Y solo se compensato

con 3 unità aggiuntive del bene X) e il MRT è di 4X per un Y (per ottenere una unità

aggiuntiva di bene Y, bisogna produrre 4 unità in meno di bene X), allora conviene diminuire

la produzione totale di Y di una unità. In questo modo si possono produrre 4 unità

costante l’utilità» (via MRS)

aggiuntive di X. Le prime 3 unità di X servono a «mantenere

dell’individuo a cui è stata sottratta l’unità di Y; in più avanza una unità di X che può

aumentare l’utilità di qualcuno.

Ne consegue che l’efficienza generale del sistema economico richiede infine anche che:

l’intera «curva dei contratti» O

Si noti che questa condizione NON è soddisfatta lungo O

A B

ma solo nei punti in cui la pendenza delle curve di indifferenza (MRS) è pari alla pendenza

della frontiera delle possibilità produttive (MRT).

Poiché i punti di partenza sono infiniti (ogni punto della frontiera FP è un possibile punto di

partenza per costruire una diversa «scatola»), allora ad ognuno di questi punti corrisponderà

un punto della «curva dei contratti» O O corrispondente a un diverso livello di utilità.

A B

L’unione di tutti questi punti costituisce la «Grande Frontiera delle Utilità (UF)»

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Riassumendo: Condizioni di efficienza paretiana

• Scambio efficiente (PE2): uguaglianza dei MRS (saggi marginali di sostituzione)

• Produzione efficiente (PE1): uguaglianza dei MRST (saggi marginali di sostituzione

tecnica tra i fattori di produzione)

• Efficienza complessiva (PE3): uguaglianza di MRS e MRT (saggio marginale di

trasformazione, la “pendenza” della Frontiera delle Possibilità Produttive)

L’Economia del benessere

Individuare le condizioni di efficienza economica (ottimo paretiano) partendo da una data

distribuzione iniziale di risorse. Questa ricerca di solito non consente di individuare un solo

ottimo sociale, ma infiniti. Interviene allora un principio di equità sulla base del quale è

possibile pervenire a una scelta.

Economia di mercato ed efficienza

• Economia di solo scambio (è sufficiente che valga la PE2)

• Due individui rappresentativi (A e B)

• Il ruolo del mercato concorrenziale: prezzi dati e non modificabili dagli individui

• Le risorse iniziale di ciascun individuo sono determinate dalla propria allocazione iniziale

delle risorse moltiplicata per il prezzo dei beni posseduti

• Il vincolo di bilancio, dati i prezzi, è identico

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Supponiamo che l’allocazione iniziale delle risorse corrisponda a W

• Gli individui sono soggetti allo stesso vincolo di bilancio (HK)

• Ciascun agente sceglierà il punto sul vincolo di bilancio che gli permette di raggiungere la

curva di indifferenza più elevata (cioè di massimizzare la propria utilità)

• Per ciascun agente, nel paniere di consumo ottimale, la pendenza della curva di

indifferenza (MRS) è identica alla pendenza del vincolo di bilancio (rapporto tra i prezzi dei

beni)

• Quindi, nel paniere di consumo ottimale, le curve di indifferenza dei due individui avranno

la stessa pendenza

• Infine, poiché i prezzi sono in equilibrio (“dati”) quando domanda e offerta si equivalgono,

i panieri di consumo ottimale di A e B devono corrispondere ad uno stesso punto della

scatola di Edgeworth (M)

• Ma il punto M sappiamo essere un punto pareto-efficiente ottimo paretiano). Quindi…

(o un

Primo Teorema dell’Economia del benessere (PTEB) →

Ogni equilibrio di mercato concorrenziale è pareto-efficiente Ma allora come si giustifica

l’intervento pubblico in economia?

Il primo teorema dell’Economia del benessere afferma che in concorrenza perfetta il sistema

L’intervento dello Stato può

economico è sempre efficiente e non sono possibili sprechi.

giustificato dall’esigenza di correggere l’esito

essere spontaneo del mercato per avvicinarlo

Quando il mercato “fallisce” l’intervento dello

alla condizione di concorrenza perfetta. Stato

I “fallimenti del mercato”

è giustificato. sono: monopolio naturale, beni pubblici, esternalità,

asimmetrie informative.

Inoltre possiamo chiederci: è vero anche il contrario, cioè è possibile ottenere una

determinata allocazione paretoefficiente come equilibrio di mercato?

Consideriamo un equilibrio pareto-efficiente nella scatola di Edgeworth (per esempio, M):

questo equilibrio deriva da una allocazione delle risorse iniziali (W) e da una determinata

coppia di prezzi, che definisce il vincolo di bilancio cui sia M sia W appartengono.

Se per qualche ragione (etica/distributiva) lo Stato considerasse questo equilibrio M

«indesiderabile» (nel senso: iniquo), a fronte invece di una allocazione pareto-efficiente

«migliore» M’, cosa potrebbe fare?

Lo Stato potrebbe innanzitutto decidere di redistribuire le risorse iniziali, che determinano il

modo tale che il nuovo punto di partenza sia W’ e non più W

punto di partenza W, in

(redistribuzione iniziale delle risorse). La redistribuzione è «opportuna», perché il vincolo di

che passa per W’ passa anche per M’.

bilancio Tuttavia, ciò è vero se e solo se le curve di

indifferenza sono convesse («regolari») e se la redistribuzione iniziale delle risorse non

Quindi…

distorce le scelte degli individui.

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Il Secondo Teorema dell’Economia del benessere (STEB)

Se le preferenze di tutti gli individui nel mercato sono convesse, allora ogni allocazione

pareto-efficiente è ottenibile come equilibrio di mercato a partire da opportune e non

distorsive redistribuzioni iniziali delle risorse.

Che significa? Il PTEB afferma che il mercato conduce ad allocazioni efficienti. Ma nel

mercato sono possibili infinite allocazioni efficienti e non è possibile stabilire quale tra queste

sia preferibile o, in altri termini, sia più equa. Sono efficienti allocazioni in cui un solo

tutto e sono efficienti allocazioni intermedie. L’equità è

consumatore ha un criterio di scelta

tra queste infinite allocazioni efficienti e dipende dalle preferenze della società.

Il STEB afferma che ognuna di queste allocazioni efficienti è raggiungibile: basta che lo

le risorse iniziali in maniera non distorsiva e l’ottimo

Stato ridistribuisca sociale potrà essere

sia efficiente sia equo.

Giustificazioni dell’intervento pubblico in economia:

1) sulla base del PTEB lo stato può intervenire per rimuovere le condizioni che rendono

impossibile la concorrenza perfetta garantire che l’ottimo sociale risponda

2) sulla base del STEB lo Stato può intervenire per

a determinati criteri di equità distributiva.

La scelta dell’ottimo sociale

Come è possibile scegliere tra gli infiniti punti dalla GFU quello preferibile dal punto

di vista dell’equità? Serve ovviamente un criterio (filosofico, politico). In economia, questo

criterio è sintetizzato dalla Funzione di Benessere Sociale (FBS).

La Funzione di Benessere Sociale

W = W (U , U )

A B

è il criterio in base al quale è possibile ordinare tutti i possibili stati sociali. Rappresenta i

giudizi di valore di una società (di chi la governa) sulla distribuzione delle utilità.

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Se vale il STEB (FIG. A SX): first best, efficienza ed equità. Se NON vale il STEB (FIG. A

DX): second best, trade-off tra efficienza ed equità (problema pratico: ottima imposizione

fiscale).

Da cosa dipende la scelta del punto di ottimo (P)? Possibili criteri:

FBS egalitaria; FBS rawlsiana; FBS benthamiana (utilitarista); FBS Cobb-Douglas

1) FBS egalitaria: Il benessere collettivo è max quando ogni individuo della collettività gode

Utilità dell’individuo A è = all’utilità dell’individuo B.

dello stesso livello di benessere. →

W = W (U , U ) U = U

A B A B

Intersezione frontiera delle utilità e fbs egalitaria punto ottimo sociale.

2) FBS rawlsiana: Il benessere collettivo è massimo quando è massimo il benessere

dell’individuo che sta peggio (max-min)

W = W (U , U ) W = min (U ),

A B i i = A, B

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Lungo la curva di indifferenza il livello di benessere sociale rimane uguale; per alzare il

livello di benessere bisogna ‘passare’ alla curva di indifferenza + a destra.

3) FBS benthamiana: Il benessere collettivo è massimo quando è massima la somma

utilità (originale: “felicità”) dei singoli individui che la compongono

delle →

W = W (U , U ) W = U + U

A B A B

U = - U + W

B A

All’utilitarista importa solo il livello di utilità aggregata. l’utilità di un individuo,

4) FBS Cobb-Douglas: La sostituibilità è crescente: maggiore

benessere all’altro individuo

maggiore il suo sacrificio richiesto per ridistribuire

θ

→ (1-θ)B

W = W (U , U ) W = U *U

A B A

Criticità della economia del benessere: il concetto di utilità è, non cardinale: permette

confronti ma il numero in sé non ha significato.

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Lezione 2

I FALLIMENTI DI MERCATO (I):

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/03 Scienza delle finanze

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Gandalf_il_grigio di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Scienza delle finanze e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Balduzzi Paolo.
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