SOCIOLOGIA - PROF. ARNALDI Eva Burba
INTRODUZIONE: CHE COS’È LA SOCIOLOGIA?
1. DIFFERENZA TRA ANALISI SOCIOLOGICA E SENSO COMUNE SOCIOLOGICO
A. Cos’è il 'senso comune sociologico’? Perché la sociologia non è senso comune sociologico?
Vedendo una foto con una folla ed un palco al centro, alla domanda: ‘che scena rappresenta? Un
comizio o un concerto?’ Le diverse persone per poter rispondere attingono alla propria
esperienza, diretta o indiretta/mediata (mediata poiché non è detto che viviamo le esperienze in
prima persona, es. può essere che vediamo determinate cose in tv, o può essere che conosciamo
determinate situazioni sulla base del racconto di altri,…), perciò sulla base di questa nostra
CONOSCENZA INTUITIVA, che noi tutti abbiamo, noi giungiamo a delle conclusioni es. se c’è un
palco troppo piccolo, se le luci non ricordano quelle di un concerto, se le persone sono in piedi o
sedute,… quindi queste SONO RISPOSTE BASATE SUL SENSO COMUNE SOCIOLOGICO: noi
tutti viviamo in società e abbiamo esperienza della società, esperienza che usiamo per
interpretare le situazioni in cui ci troviamo, perciò è proprio per questo motivo che vedendo
un’immagine giungiamo a delle conclusioni personali, valutando quindi secondo il nostro vissuto e
la nostra esperienza nella società. Si tratta quindi di una conoscenza che hanno tutti e che è
esclusivamente basata sull’esperienza.
B. Il problema del senso comune sociologico
Il problema è però che non sempre questo tipo di conoscenza di senso comune funziona: il limite
sta nel fatto che noi valutiamo sulla base della nostra esperienza e di conseguenza noi leggiamo
una determinata situazione sulla base esclusivamente di questa, ma la nostra esperienza DA
SOLA NON SEMPRE CI FA COMPRENDERE EFFETTIVAMENTE: NON SEMPRE CI FA LEGGERE
CORRETTAMENTE LE SITUAZIONI SOCIALI CHE CI TROVIAMO DAVANTI (seppur talvolta possa
capitare che questa, da sola, ci faccia giungere a delle conclusioni corrette).
C. Le caratteristiche della conoscenza intuitiva
Quindi si tratta della CONOSCENZA INTUITIVA che abbiamo della società, che è:
- da una parte NECESSARIA, poiché senza non potremmo vivere in società
- ma per comprendere la società da sola NON È SUFFICIENTE, poiché si basa sulla nostra
esperienza (diretta o mediata), ma essendo basata sulla nostra esperienza personale, di
conseguenza è basata su assunti che non sono assoluti, ovvero validi sempre, bensì si tratta di
una conoscenza limitata della società. Per questo comprendiamo il ruolo della sociologia:
D. Il ruolo della sociologia
La sociologia, invece, o re degli strumenti che cercano di andare oltre l’esperienza comune,
perciò ciò che la sociologia ha in più è che a ronta lo studio della società in modo SCIENTIFICO,
RACCOGLIENDO LE INFORMAZIONI, E NON ACCONTENTANDOSI DELL’ESPERIENZA O DI
INFORMAZIONI NON VERIFICATE: LA SOCIOLOGIA LE LEGGE A PARTIRE DA UNA
RIFLESSIONE TEORICA, DA UNA COMPRENSIONE TEORICA DELLA SOCIETÀ E DEL SUO
FUNZIONAMENTO CHE È VERIFICATA NEL TEMPO. Quindi la sociologia cerca di andare oltre al
senso comune sociologico, raccogliendo le informazioni e usando teorie per interpretarle.
2. L’OGGETTO DELLA SOCIOLOGIA
La sociologia non è l’unica scienza sociale, allora come si distingue la sociologia dalle altre
discipline? Cos’è l’oggetto della sociologia e come si di erenzia la sociologia dalle altre discipline
e dalle intuizioni del senso comune sociologico nello studio dell’oggetto?
A. La de nizione di ‘sociologia’
‘La sociologia è lo STUDIO SCIENTIFICO DELLA SOCIETÀ’
I. Cosa signi ca ‘società’?
- La società è una collettività, quindi è una dimensione collettiva
- Questa dimensione collettiva ha un insediamento territoriale delimitato nello spazio e stabile
- All’interno della società, i membri della comunità sviluppano dei rapporti duraturi nel tempo
- I rapporti devono consentire il fatto che i membri della società possano soddisfare i propri
bisogni vitali e possano arrivare alla costruzione di una cultura comune
- In questo modo la collettività può durare nel tempo, e quindi può riprodursi nel tempo. 1
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- Come avviene questa ‘riproduzione’? Come sono strutturati i rapporti che portano alla
riproduzione della società? I rapporti che portano alla riproduzione della società derivano a loro
volta dalle regole di vita che sono parte di questa cultura comune che la società sviluppa.
Questa de nizione di società è generale e generalmente accettata. Ma c’è chi l’ha contestata, ad
esempio negli ultimi decenni, in cui c’è stato un aumento delle interdipendenze nel processo di
globalizzazione, e dunque c’è chi ha contestato il fatto che un attributo della società debba essere
l’insediamento territoriale: l’idea che è stata proposta è che non ha senso in un contesto di un
mondo sempre più globalizzato. Quindi questa è una critica che è stata fatta alla de nizione, la
quale però si è sviluppata in un periodo storico speci co, ovvero nei primi decenni del 1800,
decenni in cui la sociologia è nata e si è data una sua identità, quindi si è istituzionalizzata: è da
ricordare che l’800 è stato l’apice dello STATO NAZIONALE, quindi per i sociologi dell’800 era
naturale che la società coincidesse allo Stato, infatti si parlava della ‘società-nazionale’. Oggi
invece, come visto, questa de nizione viene criticata, poiché alcuni ritengono che si tratti di una
de nizione ‘vecchia’, seppur sia ancora valida: i rapporti che si creano non sono indipendenti dal
luogo dove la comunità è insediata, quindi la dimensione territoriale non è così irrilevante.
II. Cosa signi ca ‘studio scienti co’?
Però non è solo la sociologia che studia la società, poiché lo fanno anche altre scienze sociali. La
storia dei modi diversi con cui la disciplina ha cercato di de nire
storia della sociologia è infatti la
sé stessa, di distinguersi dalle altre scienze sociali, che studiano sempre i rapporti sociali. Quindi
come possiamo distinguere la sociologia dalle altre scienze sociali? Una risposta univoca non c’è,
infatti sono state tentate delle risposte di erenti, nelle quali a seconda dell’approccio che è stato
usato si è cercato di de nire le di erenze della sociologia in modo diverso:
A. SOLUZIONE GERARCHICA: questa prima soluzione appare subito quando la sociologia
nasce, quindi all’inizio del 1800 e si basa sull’idea che la sociologia si gerarchicamente
SOVRAORDINATA RISPETTO ALLE ALTRE SCIENZE, che di conseguenza sono inferiori. Si
tratta della soluzione data da Auguste Comte, che nel 1832 ha ‘creato’ la sociologia: Comte
scrisse il ‘Corso di Filoso a Positiva’ in cui si parla per la prima volta di ‘sociologia’.
Perché la sociologia è sovraordinata? Si dice che la sociologia è sovraordinata in virtù del fatto:
I. Che arriva per ultima, infatti è stata inventata da lui: si tratta della scienza dell’epoca
positivista che lui nella sua loso a della storia vede come l’era ultima dell’evoluzione
dell’umanità, quindi per lui si sviluppa nell’apice e dunque è la più PERFETTA
II. Anche perché ha l’oggetto più ampio, poiché le altre studiano un oggetto del mondo, mentre
la sociologia è una FILOSOFIA DELLA STORIA: c’è l’idea che la sociologia provi a dare
spiegazione dell’evoluzione dell’uomo e della società umana nella storia (Comte parla di
progresso, mai di evoluzione, poiché lo vede come un percorso di miglioramento continuo:
grazie alla ragione positiva l’uomo può raggiungere lo stato di perfezione sociale). Dunque la
sociologia ha un oggetto ampio che la rende superiore alle altre scienze, pur applicando lo
stesso metodo, ovvero il metodo scienti co, applicato allo studio della società
III. Quindi si tratta dell’idea originale che però viene attualizzata anche in tempi più recenti: c’è un
approccio sistemico, di società come sistema, in cui tutto è fatto di parti interdipendenti le une
con le altre, in cui l’equilibrio del sistema è dato dall’integrazione tra le diverse parti, allora
sociologi come Parsons, che muore nella prima meta degli anni 70 e Luhmann, che muore nei
primi anni del 2000, riattualizzano questo concetto di SISTEMA SOCIALE, oggetto della
il sistema più generale che c’è,
sociologia, come perché es. il sistema economico è parte del
sistema sociale, come il sistema giuridico,… che sono dunque tutti sottosistemi, quindi parti
che però devono essere integrate perché la società possa perdurare. Dunque la sociologia
studia il contesto
studia il sistema sociale: è la scienza più generale che si può trovare poiché
generale in cui si sviluppano i fenomeni di cui poi si occupano le altre scienze sociali.
la sociologia si occupa di ciò di cui non si occupano le altre scienze
B. SOLUZIONE RESIDUALE:
sociali, ma si tratta di una soluzione che però ha i suoi limiti: seguendo questa logica non
rimarrebbe niente, poiché non ci sono ambiti del sociale ‘liberi’ in quanto c’è sempre una
scienza specializzata che se ne occupa, allora questo tipo di soluzione ha dei limiti,
esattamente come la soluzione gerarchica di Comte. 2
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C. SOLUZIONE FORMALE/ANALITICA: in questo caso non si tratta né di una questione
gerarchica né di oggetto, infatti in questo caso si distingue la prospettiva che la sociologia
adotta per lo studio dell’oggetto. Si tratta della soluzione che è stata proposta a cavallo tra
800 e 900 da Simmel, che dice che ciò che caratterizza la sociologia non è ciò che studia dal
OSSERVANDO LE RELAZIONI
punto di vista sostantivo, ma COME LO STUDIA, OVVERO
TRA I SOGGETTI, per cui si può studiare argomenti diversi, e le forme delle relazioni saranno
molto simili anche se si tratta di soggetti diversi: ciò che struttura le relazioni non è da chi
sono formate, ma bisogna guardare al NUMERO di interlocutori: se sono 2, 3,… quindi la
sociologia può studiare allo stesso tempo delle coppie di amanti, oppure la negoziazione dei
osservando come le relazioni tra le parti si
contratti, ma si guarda a COME la sociologia studia:
articolano. Quindi la sociologia guarda alla FORMA delle relazioni, studiando a partire da
un’unica prospettiva. Ma anche questa soluzione non è soddisfacente: ci sono altre scienze
sociali che studiano le forme delle relazioni, es. il contratto viene studiato dalla scienza
politica, allora anche questa soluzione non va sempre bene.
D. SOLUZIONE STORICA/TAUTOLOGICA: si tratta della soluzione migliore, anche se non è
sociologia è ciò che i sociologi dicono che sia’.
perfetta: ‘la Per questa soluzione si parte dal
presupposto che tutte le scienze nel tempo attraversano un’evoluzione che ne cambia i
con ni, il metodo e l’oggetto, es. la medicina: le cure del Medioevo erano sicuramente diverse
da quelle che si possono ricevere ora perché la medicina come scienza è cambiata e ciò che
la comunità di studiosi della medicina e di chi la pratica de nisce la loro disciplina cambia nel
tempo. La stessa cosa succede per la sociologia, che dunque è per come viene de nita da chi
la studia e la pratica, visione che cambia nel tempo. Dunque si tratta della soluzione che dice
che nella storia cambia cosa costituiscono i con ni della disciplina seppur non ci sia una
divisione netta, bensì la distinzione viene costruita nel tempo e può cambiare: nel tempo
comprensione della de nizione che di sé dà la comunità di chi usa la
cambia sulla base della
sociologia come viene riconosciuta da chi non la pratica,
e da ovvero da chi usa le conclusioni
dei sociologi per es. le politiche pubbliche, per identi care soluzioni ai problemi sociali.
3. LE ORIGINI DELLA SOCIOLOGIA
A. Quando nasce la sociologia?
Auguste Comte, nel suo ‘Corso di Filoso a Positiva’, pubblicato nella prima metà del
diciannovesimo secolo, parla per la prima volta di ‘sociologia’. Ma esiste un pensiero pre-
sociologico: Smith con la ‘mano invisibile’, Montesquieu, con le ‘Lettere Persiane’, in cui troviamo
un ragionamento di come gli ordinamenti cambiano in contesti diversi. Ma è Comte che introduce
il termine ‘sociologia’, che è mezzo greco e mezzo latino: logos e societas.
B. Perché la sociologia nasce in quel periodo?
Chi vive tra la seconda metà del 700 e l’inizio dell’800 vive in un periodo di trasformazioni:
l’industrializzazione, quindi la prima rivoluzione industriale, che è la rivoluzione del vapore, e chi
vive alla ne dell’800 vive invece la seconda rivoluzione industriale, ovvero dell’elettricità. In più,
chi vive a cavallo tra 700 e 800 vive la Rivoluzione Francese, la Rivoluzione Americana,
rivolgimenti politici che scuotono le basi di legittimità dell’Antico Regime: non c’è più la
legittimazione divina del monarca, ma ci sono dei diritti naturali dei cittadini che sono alla base
della legittimità della comunità politica. Inoltre si tratta del periodo in cui si a erma il METODO
SCIENTIFICO, che diventa il parametro di spiegazione del mondo oltre alle scienze naturali:
usare ciò che la scienza fa nella spiegazione della natura per spiegare
Comte ragiona in termini di
la società, quindi si tratta di applicare il metodo scienti co, che è il suo obiettivo. Quindi la
sociologia nasce perché ci si trova in un periodo di tempo speci co, in un luogo speci co, ovvero
in Europa occidentale, dove si intrecciano tendenze economiche-sociali, con l’industrializzazione,
la riorganizzazione dei rapporti sociali, dei ruoli familiari, dei luoghi di residenza con
l’urbanizzazione, con l’imposizione del tempo misurato della fabbrica,… che sono tutti elementi
che cambiano il modo di produrre e di vivere, come cambia la politica, ovvero come si legittimano
i governi, e la cultura, ovvero come si ragiona sul mondo, come dare spiegazioni a ciò che accade
pensiero scienti co come
nel mondo: tutto questo grazie al metodo scienti co, ovvero del
strumento di comprensione del mondo. 3
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C. Lo scopo della sociologia
Come detto, si tratta di dei cambiamenti che giungono a maturazione nella prima metà dell’800, e
chi si trova lì cerca di darne una spiegazione, di capire come la società viene trasformata da
questi cambiamenti, quindi la sociologia è questo tentativo di risposta: nasce perché in quel
comprendere i cambiamenti della società,
periodo nasce l’esigenza di poiché gli strumenti
intellettuali non erano su cienti per farlo, quindi si cercano nuove strade, ovvero la sociologia.
Questa coincidenza di fattori fa sì che i primi argomenti a rontati dalla sociologia sono stati
in uenzati dal contesto in cui ci si trovava: tra i principali sociologi dell’800 ci sono Karl Marx,
Émile Durkheim e Max Weber, i quali, in modi diversi, ragionano sulla stessa cosa: sul
come la modernità cambia la società europea,
PROCESSO DI MODERNIZZAZIONE, ovvero su e
seppur ragionino con punti di vista diversi, e nonostante abbiano delle idee diverse su come
DARE RAGIONE DEL CAMBIAMENTO,
evolverà la società, il loro scopo comune è di costruendo
strumenti nuovi per spiegarlo, strumenti che iniziano ad avere caratteristiche scienti che.
4. TEMI E DILEMMI TEORICI
A. Il concetto di ‘paradigma’
complesso di assunti, dalla doppia natura, teorica e metodologica, su cui vi è il
PARADIGMA:
consenso della comunità scienti ca. Ma cosa signi ca?
I. Complesso di assunti: signi ca che ce n’è più di uno, che sono legati, e sono il punto di
partenza da cui si sviluppano delle ri essioni successive, perciò gli assunti sono cose che si
considerano come date, come punto di partenza per le ri essioni successive
II. Gli assunti in un paradigma hanno natura:
A. Teorica, quindi riguardano la teoria
B. Metodologica, quindi riguardano il modo in cui si raccolgono e analizzano le informazioni.
III. Inoltre, perché questo complesso di assunti abbia una natura paradigmatica, non basta che
esista, ma che su questo complesso esista un consenso della comunità scienti ca, dunque è
necessario che gli scienziati siano d’accordo con questi assunti, quindi il paradigma
rappresenta anche ciò su cui tutti sono d’accordo. Quindi seppur, come vedremo, il consenso
sui paradigmi cambia nel tempo, non c’è paradigma senza consenso.
B. Il concetto di ‘assunti’ complesso di assunti.
Che cos’è il paradigma? Il paradigma, come visto, è un Ma cosa sono gli
a ermazioni basilari da cui partire per fare altri ragionamenti.
ASSUNTI? Gli assunti sono
C. Le caratteristiche dei paradigmi sociologici
Complicazione sociologia: la sociologia è una scienza PLURI-PARADIGMATICA: esistono
paradigmi che non sono da considerare uno successivo all’altro, come avviene normalmente,
ovvero paradigmi su cui tutti sono d’accordo, in cui nel momento in cui cambiano idea, si
accordano su uno nuovo: nella sociologia
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