Definizioni e concetti fondamentali
Impresa, azienda e ditta
Impresa: è un istituto economico che mira a durare nel tempo, svolge un'attività per erogare beni e servizi dove bene = oggetto tangibile (un computer, un'automobile...) e servizio = qualcosa di cui si usufruisce (un mezzo di trasporto, una camera di hotel...). Il codice civile non definisce l'impresa però definisce l'imprenditore: "chi esercita professionalmente un'attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o servizi". L'impresa fa riferimento all'attività.
Azienda: fa riferimento agli elementi fisici (tangibili) che servono all'imprenditore per produrre i beni e i servizi. Gli strumenti per produrre.
Ditta: si usa poco. È la ragione sociale, il nome della società o dell'attività d'impresa.
- Impresa > Attività
- Azienda > Strumenti
- Ditta > Nome
Start-up e spin-off
Cos'è una start-up? Nel momento in cui una società nasce, può essere chiamata start-up se ha determinate caratteristiche, tra cui essere innovativa. Per questo ha a che fare con l'informatica spesso. Ha ovviamente bisogno di un capitale nelle fasi iniziali per poter crescere.
E una spin-off? Sono delle start-up, ma in pratica si staccano da un'impresa che già esiste.
Gruppo di imprese
Cos'è un gruppo di imprese? Un insieme di imprese distinte che fanno riferimento ad un'unica casa madre. La casa madre è la holding, le imprese legate sono dette controllate. Il gruppo rappresenta sia la holding che le aziende controllate. Un esempio è il gruppo ENI: ENI è la holding ed ha azioni di altre società. In Italia c'è la FIAT gruppo: c'è la FIAT da sola ma anche la IVECO e altre. Ora: quali sono i gruppi più grandi al mondo per fatturato? Al primo posto c'è la SHELL! Nei primi cinque posti quattro sono gruppi petroliferi. Al nono e decimo posto ci sono Volkswagen e Toyota. La prima in Italia è la ENI, 30° nel ranking globale.
L'attività dell'impresa
La Black Box
L'attività dell'impresa si riassume nella Black Box che contiene:
- Input (materie prime)
- Risorse umane (operai, personale, manager)
- Risorse tecnologiche (macchinari, computer, tecnologia)
- Risorse finanziarie (soldi)
- Output (beni e servizi)
Questo schema è fondamentale per analizzare un'impresa. Ora consideriamo le relazioni dell'impresa col mondo esterno.
Relazioni con fornitori e clienti
- Chi dà gli input e le risorse tecnologiche? Fornitori, forniscono le materie prime e i mezzi necessari per lavorarli.
- Chi riceve gli output? Clienti
- Da dove arrivano le risorse finanziarie? Da fondatori o proprietari o shareholders (sono la stessa cosa, coloro che fondano l'azienda) e apportano capitale proprio. Anche i finanziatori danno risorse economiche (le banche) ma si chiama capitale di debito cioè che deve essere restituito!
Altri aspetti
Pagamento delle tasse e presenza dello stato e della pubblica amministrazione.
Aspetto comunitario, ovvero la comunità influenza l'impresa. Per esempio non ha senso fare un McDonald in un paese islamico che non fa carne halal.
Il ricavo
- Fattore P = prezzo di vendita
- Fattore Q = quantità di elementi venduti
P * Q = Ricavo
Il ricavo è l'entrata dovuta alle vendite. Ma quanto mi è costato creare il prodotto? Ci sono anche le varie risorse: stipendi per le persone, costi associati all'impianto, finanziamenti bancari da restituire… L'impresa va bene quando il ricavo è maggiore dei costi di produzione (detto semplicemente costo), quindi se ricavo > costo.
Tipi di imprese e obiettivi
Le imprese si possono classificare in tre modi diversi in base agli obiettivi che si pongono. Gli obiettivi influenzano altamente il valore del ricavo e dei costi.
- Imprese profit oriented: l'obiettivo è massimizzare la differenza tra ricavi e costi (perché mira al profitto), oppure massimizzare il valore economico cioè la differenza tra ricavo e costi nel lungo periodo. Se il guadagno è positivo, esso viene incassato dal proprietario (oppure può essere reinvestito).
- Imprese no profit: l'obiettivo è soddisfare particolari bisogni dell'uomo, es. UNICEF. Se il guadagno è positivo, viene reinvestito nell'impresa.
- Società cooperative: fornisce servizi ai soci.
Vedremo meglio le imprese profit oriented. Ultimamente si parla di impresa sociale: non è ancora definita nella legge italiana, è una società ibrida che mira al profitto ma allo stesso piano anche al tema etico e sociale.
Focus sulle start-up
Caratteristiche delle start-up
La metà delle start-up sono web based, molte altre sono ICT.
- Dove sono le start-up? La maggior parte sono qui al nord.
- Da dove vengono gli start-upper? Molti dal mondo universitario.
- Età media? 26-30, maschi.
Finanziamento delle start-up
Ok, vogliamo fare una start-up, come la finanzio? Ci sono tre modi diversi:
- Incubatori di impresa: fornisce servizi di supporto, non soldi - aiuta nella definizione del business plan. Vedi sotto.
- Business angels
- Venture capitals
Il business plan
La prima cosa per fondare una start-up è il business plan, cioè:
- Cosa vuole fare la start-up negli anni successivi
- Piano strategico (chi sono i concorrenti e quali sono gli obiettivi di lungo periodo)
- Piano di marketing: quanto si prevede di vendere, il prezzo, dove
- Piano operativo: dettaglio delle attività e dei costi
- Piano economico-finanziario: la parte più importante, il prospetto che sintetizza tutte le informazioni precedenti in vista dei prossimi dieci anni, riguardo costi, cassa, ricavo.
Attività degli incubatori
- Attività di preincubazione: fase in cui si valuta l'idea, si vede se l'idea ha possibilità di successo sul mercato, formazione dell'imprenditore, 3-6 mesi.
- Attività di incubazione: sei già un'impresa vera e propria, supporta l'imprenditore nelle prime attività, 2-3 anni.
- Attività di postincubazione: verifica che l'attività sia in grado di operare da sola, una sorta di revisione.
A Lomazzo c'è ComoNext e il nostro PoliHUB, sono incubatori. I soldi per gli incubatori si possono ricavare da concorsi appositi.
Business angels e venture capitalists
I business angels cosa fanno? Forniscono capitale (danno soldi), spesso sono persone fisiche, imprenditori. Apportano capitale di rischio (cioè che ritorna solo se l'impresa parte, se no sparisce...) in cambio di una quota della società nel momento in cui va bene. C'è un rapporto personale business angel-imprenditore.
Cosa fanno i venture capitalists? La stessa cosa dei business angels, ma qui è una società, non una persona individuale. Essendo una società, può fornire più soldi di un business angel. Il potere del venture capitalist o business angel sull'impresa dipende dalla quota (si spera meno del 50% se no non la controlli!).
Altri metodi di finanziamento
Per esempio siti di crowdfunding: si mette l'idea su questi siti e gli utenti possono fornire capitale. C'è sempre capitale di rischio! Per mezzo di:
- Donation based (senza restituzione)
- Reward-based
- Lending-based (prestito, con restituzione all'avvio dell'impresa)
- Equity-based (chi apporta capitale diventa proprietario o socio con una piccola quota)
Forme giuridiche e meccanismi di governance
Shareholder e stakeholder
Differenza tra shareholder e stakeholder:
- Lo shareholder è il proprietario dell'impresa, colui che detiene le quote o le azioni. Apporta nell'impresa il capitale (o CDT, capitale che può essere apportato in qualsiasi momento) ed è chiamato capitale proprio o di rischio. Se l'impresa va bene, lo shareholder avrà una remunerazione detta dividendo (cioè il ritorno dell'impresa sul singolo proprietario). La differenza tra ricavo e costi (che abbiamo visto ieri) si chiama utile, e viene diviso tra i proprietari (quello è il dividendo). Quindi l'utile è il guadagno totale, mentre il dividendo è il guadagno di un solo proprietario.
- Lo stakeholder è l'insieme di tutte le persone che hanno interesse nel buon andamento dell'impresa. Tra questi ci sono per primi i lavoratori, che hanno uno stipendio, poi i fornitori (quelli che danno materie prime e risorse tecnologiche) che ottengono i compensi, i clienti che ottengono prodotti e servizi e apportano all'impresa dei pagamenti. Infine ci sono le banche: forniscono capitale di debito che riottengono con interessi, e anche lo stato e la burocrazia che forniscono servizi in cambio di tasse e imposte.
La distinzione è importante: lo shareholder è quello che fornisce capitale di rischio, quindi è maggiormente interessato. Poi l'impresa remunera per primi gli stakeholder e i soldi per loro fanno parte dei costi. Solo ciò che avanza sarà l'utile degli shareholder!
Forme giuridiche
L'impresa si può analizzare dal punto di vista economico oppure giuridico. L'impresa funziona come un soggetto giuridico, quindi ha regole e norme da seguire. Quando l'impresa nasce, deve scegliere una forma giuridica per finire nel registro delle imprese! Deve scegliere la tipologia di soggetto giuridico. Le forme giuridiche previste dal diritto italiano sono:
- Impresa individuale
- Impresa individuale in senso stretto
- Impresa familiare
- Impresa collettiva
- Società lucrativa
- Società di persone
- Società semplice (S.s.)
- Società in nome collettivo (S.n.c.)
- Società in accomandita semplice (S.a.s.)
- Società di capitali
- Società a responsabilità limitata (S.r.l.)
- Società per azioni (S.p.a.)
- Società in accomandita operazioni (S.a.p.a.)
- Società di persone
- Società mutualistica
- Società lucrativa
Appunto diritto italiano, questa classificazione varia in altri paesi.
Impresa individuale
C'è un solo imprenditore, che apporta il CDT (capitale di rischio) ed è responsabile dal punto di vista economico (è un soggetto economico). È però anche soggetto giuridico, cioè risponde davanti alla legge per l'attività di impresa che svolge. È il sistema più semplice naturalmente, ed è anche più veloce da gestire. Ci sono degli adempimenti costitutivi per questo tipo di impresa:
- L'imprenditore di partenza entro trenta giorni da quando inizia a vendere deve denunciare l'avvio dell'attività di impresa all'agenzia delle entrate.
- L'imprenditore deve iscriversi in Camera di Commercio al Registro delle Imprese.
Lo svantaggio principale è che l'imprenditore ha responsabilità illimitata al proprio patrimonio: ovvero se l'impresa fallisce e ci sono debiti, l'imprenditore deve pagare anche col patrimonio personale. L'ordinamento italiano riconosce anche l'impresa familiare ovvero un imprenditore + familiari che collaborano all'attività di impresa e partecipano agli utili fino ad un massimo del 49% e quindi ha una tassazione più bassa visto che l'imprenditore ha il 51% degli utili e non il 100%. Il soggetto economico e giuridico è comunque l'imprenditore. Gli adempimenti costitutivi sono gli stessi a cui si aggiunge:
- Dichiarare un atto pubblico o una scrittura privata autenticata, recandosi dal notaio, che dichiara chi sono i familiari che collaborano con l'imprenditore. Il notaio costa, quindi i soldi di partenza sono di più.
Impresa collettiva
L’impresa collettiva è costituita da più imprenditori, e si chiama società, ci sono più soggetti che conferiscono capitale. Gli imprenditori sono proprietari o shareholders. Per costituire la società è necessario un contratto, il documento nel quale più soggetti dichiarano di conferire capitale per svolgere un'attività. Il contratto è costituito da due parti ed è depositato dal notaio:
- Un atto costitutivo in cui ritroviamo tutte le caratteristiche della società (nome, dati anagrafici dei soci, sede, oggetto sociale, attività svolta, quota dei soci)
- Lo statuto che contiene tutte le regole che disciplinano l'attività svolta
Il conferimento è la fase in cui si effettua un finanziamento iniziale. Il capitale dato dai soci può essere monetario (soldi) o non monetario (sedi, strumenti, oggetti). Il conferimento non monetario è comunque indicato in euro. La somma totale dei conferimenti dei soci si chiama capitale sociale. Dal capitale sociale si ha la quota di proprietà di ogni socio (ovvero la percentuale è in proporzione ai soldi conferiti rispetto a tutto il capitale sociale), ciò significa che gli utili verranno suddivisi tra i soci appunto in proporzione a quanto hanno conferito all’avvio della società.
Società lucrativa e mutualistica
Quella lucrativa mira all'utile e a massimizzarlo e a sua volta si suddivide in società di persone e società di capitali. La mutualistica è la cooperativa come accennata ieri.
Società di persone
Il soggetto giuridico corrisponde a tutti i soci (coloro che hanno apposto capitale) e hanno responsabilità illimitata (rispondendo col patrimonio personale) e hanno una responsabilità solidale, cioè in caso di inadempimento di un socio ne rispondono gli altri. Per esempio, la società fallisce: i tre imprenditori hanno le quote 60-20-20% e il debito è 100. Ogni socio risponde per il 60% oppure 20%. Ma se uno non può assolvere il debito? Gli altri due dovranno pagare il suo debito MA IN BASE ALLA QUOTA! Per esempio, se un 20% non può pagare, il 60% dovrà pagare il 60% del debito e l'altro il 20%! Se poi a loro volta i soci non hanno patrimonio, allora si va sul patrimonio personale.
Società semplice (S.s.)
La S.s. è costituita per svolgere attività di tipo non commerciale (attività economico-lucrative non commerciali), cioè attività agricole e attività di gestione degli immobili. I soci hanno responsabilità solidale e illimitata come prima (svantaggio di rischio). Il vantaggio è che è semplice da gestire e ha agevolazioni fiscali e contabili.
Società in nome collettivo (S.n.c.)
È come quella sopra (stessi vantaggi e svantaggi), ma può essere usata per svolgere qualunque tipo di attività.
Società in accomandita semplice (S.a.s.)
Questa ha maggiori differenze. Nella S.a.s. ci sono i soci accomandatari e i soci accomandanti. Gli accomandatari sono gli stessi che abbiamo visto finora. I soci accomandanti sono responsabili invece in modo limitato rispetto al capitale che hanno conferito e NON partecipano alla gestione della società. In caso di fallimento che succede? Ci sono per esempio 1000 euro di debito: gli accomandanti rischiano solo il capitale che hanno conferito e non devono pagare eventuali mancanze degli accomandatari. I vantaggi sono la distribuzione degli incarichi e le agevolazioni fiscali e contabili. Lo svantaggio è legato alla responsabilità illimitata e solidale dei soci accomandatari.
Società di capitali
Qui cambia il soggetto giuridico: è la società stessa e non più i soci. C'è solo il rischio limitato al capitale conferito e non c'è responsabilità solidale. Si costituiscono con atto notarile (statuto e atto costitutivo) e con un importo minimo di capitale sociale. Anche qua esistono tre tipi.
Società a responsabilità limitata (S.r.l.)
Si può costituire con un conferimento minimo di 10.000 €. La gestione può spettare agli amministratori che sono persone diverse dai soci (ma non è obbligatorio). Il vantaggio è la responsabilità limitata (rispondono i soci ma limitatamente al capitale). E gli amministratori? Diciamo di no ma è complesso. Gli svantaggi? Non ci sono agevolazioni fiscali e contabili, perciò è necessario più denaro per il mantenimento.
Società per azioni (S.p.a.)
Ha il conferimento minimo di 120.000 € e di questi almeno il 25% deve essere sottoscritto in denaro durante la costituzione. Il capitale sociale è espresso da azioni. In fase di costituzione si decide quante azioni emettere. Il rapporto tra capitale sociale e azioni dà il valore della singola azione, detto valore nominale dell'azione. L'azione è un certificato che riconosce i diritti degli azionisti (l'azionista è lo shareholder della SPA). Le azioni si possono quotare in borsa, quindi la SPA può raccogliere capitali dal mercato: anziché chiedere capitale ai soci, la SPA può emettere delle azioni e chi le compra diventa socio. L'azione può avere tre valori:
- Valore nominale: il valore determinato durante la costituzione della società (come accennato prima), rapporto tra capitale sociale e numero di azioni, il valore nominale è fisso
- Valore di mercato: il valore dell'azione sul mercato azionario, dipende dalle aspettative di domanda e offerta
- Valore di emissione: valore dell'azione nel momento in cui si fanno aumenti di capitale sociale, e le nuovi azioni devono avere un valore maggiore di quello nominale
Comprando azioni diventi proprietario, e la percentuale di proprietà dipende dalla percentuale di azioni possedute.
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