Estratto del documento

Studia la funzione e la struttura della cellula (l’unità fondamentale della materia)

TEORIA CELLULARE DI SHWANN E SCHLEIDEN: ’unità

1) tutti gli organismi sono composti da cellule; 2) la cellula è l organizzativa di base della materia

vivente; 3) ogni cellula deriva da una cellula preesistente (Virchow).

La vita terrestre è iniziata 3,5/ 3.8 miliardi di anni fa. Con le mutazioni del DNA i discendenti hanno preso a

divergere. A un certo punto una cellula eucariotica ancestrale ha inglobato un batterio con metabolismo

ossidativo ed è iniziata una simbiosi. Questa cellula ha dato vita a cellule animali con mitocondri. La cellula

primitiva che invece ha inglobato un batterio fotosintetico ha dato vita alla cellula vegetale con mitocondri

e cloroplasti.

La MATERIA comprende:

COMPONENTI ORGANICI Glucidi (1%); Lipidi (2-3%); Protidi (20%); Acidi nucleici (1-1,5%)

COMPONENTI INORGANICI Acqua (60%); Sali minerali (1%)

PROTOPLASMA = soluzione acquosa di sali minerali e molecole organiche

LEGAMI CHIMICI: FORTI (IONICO E COVALENTE) e DEBOLI (INTERAZIONI IDROFOBICHE e IDROGENO)

POLIMERIZZAZIONE= insorgenza e stazionamento di cariche elettriche in zone di una molecola biologica

IDROFILIA= compatibilità della molecola biologica con il mezzo acquoso

ACQUA

- DIPOLO MAGNETICO

- SOLVENTE biologico per eccellenza

- PRODOTTO IONICO a 25° [H₊] [OH₋] = 10₋₁₄

- SOLVATAZIONE ≠

- AGENTE DI STABILIZZAZIONE (può formare legami a idrogeno stato solido stato aeriforme)

- ELEVATO CALORE SPECIFICO

- MEZZO DI TRASPORTO

- MEZZO DI REGOLAZIONE TERMICA

GLUCIDI (C+H+O)

Sono sostanze di sostegno e fonte di energia. Si dividono in:

MONOSACCARIDI hanno 3/7 atomi di C (possono assumere struttura ciclica) e si dividono in PENTOSI

(ribosio e desossiribosio) ed ESOSI (GLUCOSIO, GALATTOSIO, FRUTTOSIO)

Quando l’ossidrile semiacetalico o semichetalico di un monosaccaride si lega a un gruppo alcolico di un

altro monosaccaride si forma un legame O-glucosidico

OLIGOSACCARIDI hanno 2/10 monosaccaridi. MALTOSIO, LATTOSIO, SACCAROSIO

POLISACCARIDI si distinguono in OMOPOLISACCARIDI (AMIDO, GLICOGENO, CELLULOSA) e

ETEROPOLISACCARIDI (ACIDO IALURONICO, EPARINA)

MUCOPOLISACCARIDI: GAG, glicosaminoglicani. Sono composti da catene di unità disaccaridiche che si

ripetono e uno dei due zuccheri è un AMINOZUCCHERO. Sono idrofili, trattengono l’acqua e sono

fondamentali per la struttura e la funzione di molti tessuti

MUCOPROTEINE: PROTEOGLICANI (molecole più grandi delle glicoproteine) = GAG 95% + PROTEINE 5%

GLICOPROTEINE: OLIGOSACCARIDI + PROTEINE. Sono la componente essenziale del glicocalice e delle

membrane plasmatiche

LIPIDI

Sono INSOLUBILI in acqua. Si dividono in SEMPLICI APOLARI (comprendono cere, esteri degli steroli,

gliceridi, oli e grassi) e COMPLESSI ANFIPATICI

- in base alla natura del residuo idrofilico si dividono in FOSFOLIPIDI e GLICOLIPIDI;

- in base alla natura del residuo idrofobico si dividono in SFINGOLIPIDI E FOSFOGLICERIDI

In acqua formano MONOLAYER, BILAYER e MICELLE

MACROMOLECOLE

PROTEINE aminoacidi 20

ACIDI NUCLEICI nucleotidi 4

PROTEINE

Possono essere SEMPLICI (gruppo proteico) e CONIUGATE (gruppo proteico + gruppo prostetico)

Gli AMINOACIDI sono APOLARI (NO affinità per acqua), POLARI NEUTRI, BASICI, ACIDI

FUNZIONI:

- ENZIMI

- ANTICORPI

- DEPOSITO

- TRASPORTO

- ORMONALI

- RECETTORIALI

- CONTRATTILI

- SRUTTURALI

Le proteine possono denaturarsi e rinaturarsi. Gli agenti denaturanti sono sia fisici (calore e radiazioni

ionizzanti) sia chimici (pH, alta concentrazione urea)

STRUTTURA PRIMARIA è data dalla sequenza degli aminoacidi, che si legano con il LEGAME PEPTIDICO

covalente (richiede energia e l’intervento di enzimi) β-cheratina

STRUTTURA SECONDARIA si tratta di legami a idrogeno. Si distinguono la (più rigida e meno

frequente. I gruppi R sporgono sotto e sopra) e l’α-elica (più frequente. I gruppi R sporgono lateralmente)

STRUTTURA TERZIARIA è data sia da legami deboli sia da legami forti e corrisponde alla struttura

tridimensionale della proteina

STRUTTURA QUATERNARIA più subunità proteiche si uniscono tra loro per svolgere meglio una funzione

(SINERGISMO). Es. EMOGLOBINA

ENZIMI

Il metabolismo comprende reazioni endoergoniche anaboliche e reazioni esoergoniche cataboliche. Le

’energia

reazioni, per avvenire, necessitano di enzimi che sono CATALIZZATORI BIOLOGICI e abbassano l di

attivazione. Esistono 2 meccanismi di azione:

↔ → → ↔

E + S ES P + E E + P ES E + S

Gli enzimi sono specifici e possono entrare in gioco anche cofattori e coenzimi. La velocità con cui un

enzima catalizza una reazione è influenzata dalla temperatura e dal pH ed è espressa dalla COSTANTE DI

MICHAELIS Km più Km è piccola più è elevata l’affinità dell’enzima per il substrato.

L’enzima può avere più siti attivi e questo comporta la CINETICA DI SATURAZIONE all’aumentare della

concentrazione del substrato i prodotti d’azione aumentano fino alla saturazione.

La cellula economizza tutto infatti può:

- inattivare o attivare il primo enzima a seguito di un eccesso o di una mancanza di prodotto finale

(REGOLAZIONE A FEEDBACK)

- se il prodotto finale non serve la cellula non sintetizza gli enzimi

- COMPARTIMENTZIONE DELLE VIE METABOLICHE

ACIDI NUCLEICI

DNA (contiene l’informazione) e RNA (interviene nell’espressione dell’informazione). Sono polimeri di

nucleotidi = base azotata + acido fosforico + zucchero pentoso {legami covalenti.

Le basi sono le PURINE A-G (2 legami a idrogeno) e le PIRIMIDINE C-T-U (3 legami a idrogeno).

%A = %T; %G = %C COMPLEMENTARITA’ DELLE BASI

A +G = T + C

NUCLEOSIDE legame N-glicosidico tra il carbonio 1 dello zucchero e la base azotata

NUCLEOTIDE legame fosfodiesterico tra il carbonio in posizione 5’ dello zucchero e il gruppo fosforico

DNA

Struttura primaria è data dalla sequenza dei nucleotidi

Struttura secondaria corrisponde alla disposizione spaziale. La struttura tridimensionale più comune è la

conformazione B: doppia elica formata da due catene polinucleotidiche avvolte a spirale con andamento

destrorso. I filamenti complementari decorrono in direzione antiparallela

Diametro 2 nm; 10 basi a giro; passo 3,4 nm

La doppia elica presenta un SOLCO MAGGIORE e un SOLCO MINORE

Il modello di duplicazione del DNA è SEMICONSERVATIVO.

CODICE GENETICO (UNIVERSALE, DEGENERATO, RIDONDANTE) = correlazione esistente tra ciascun

aminoacido e una tripletta determinata di nucleotidi (codoni). I 4 nucleotidi, presi 3 alla volta, formano 64

combinazioni differenti fra loro più che sufficienti per codificare i 20 aminoacidi.

Gli aminoacidi vengono codificati da più triplette, ma ogni tripletta è specifica per un solo aminoacido.

Codoni di stop UAA, UGA, UAG

GENE = tratto di DNA che contiene l’informazione per l’intera proteina

GENOMA = totalità del DNA contenuto in un organismo

FUNZIONI DNA:

- REDUPLICA SE STESSO

- TRASCRIVE LA SUA INFORMAZIONE SU MOLECOLE DI mRNA CHE, A LORO VOLTA, VENGONO

TRADOTTE IN PROTEINE RNA

Sono a singolo filamento ma non sempre, hanno vita limitata e non sono in grado di reduplicarsi. Esistono

vari tipi di RNA:

mRNA moltissimi

tRNA 45 tipi

rRNA 3/4 tipi

scRNA piccoli RNA citoplasmatici implicati nello smistamento delle proteine

snRNA piccoli RNA nucleari implicati nella maturazione dell’mRNA

miRNA micro RNA implicati nella regolazione dell’espressione genica

tRNA

Hanno una struttura a trifoglio con anse alternate a doppia

elica

La specificità degli aminoacidi è data da un enzima che lavora

insieme al D loop: l’AMINOACIL-tRNA SINTETASI. Gli

aminoacidi impegnati nella sintesi di una proteina devono

essere attivati. L’attivazione è sostenuta dall’idrolisi di ATP ma

necessita l’intervento dell’enzima sopracitato. Questo enzima

ha 3 siti di legame:

- SITO 1 accoglie l’ansa D

- SITO 2 accoglie l’adenina

- SITO 3 accoglie l’aminoacido

L’adenina si lega al sito 2 e l’aminoacido si lega al sito 3.

Aminoacido e adenina formano il complesso aminoacido-

AMP. Il sito 1 viene occupato dall’ansa D. Il tRNA ha a 3’ la

tripletta CCA: l’adenina dell’aminoacido scaccia l’adenina

dell’AMP per interagire con l’aminoacido rRNA

RIBOSOMI = PROTEINE + rRNA. Sono gli organelli principali coinvolti nella sintesi proteica e possono essere

liberi o adesi alla membrana. Si trovano anche nei mitocondri e nei cloroplasti.

POLIRIBOSOMA = RIBOSOMI ASSOCIATI ALLO STESSO mRNA

I ribosomi hanno una SUBUNITA’ MAGGIORE e una SUBUNITA’ MINORE, che si uniscono solo quando il

ribosoma si associa con una molecola di tRNA e inizia la traduzione

La METIONINA è il primo aminoacido di qualsiasi catena polipeptidica

SINTESI PROTEICA:

- INIZIO la subunità minore si lega all’mRNA, il MET-tRNA, con anticodone UAC, complementare a

quello dell’mRNA AUG si trova nel SITO P e le due subunità si legano formando un ribosoma

funzionale;

- ALLUNGAMENTO gli aminoacidi si legano uno ad uno e un secondo complesso tRNA-aminoacido

entra nel SITO A e si forma un legame tra l’aminoacido nel SITO P e l’aminoacido nel SITO A. Il tRNA

nel SITO P viene rilasciato e viene occupato dal complesso tRNA-aminoacido che si trovava nel SITO

A. A questo punto il SITO A accoglie un nuovo complesso tRNA-aminoacido. Il processo si ripete più

volte permettendo alla catena polipeptidica di allungarsi.

- TERMINE avviene grazie ai codoni di stop che staccano la catena polipeptidica dal SITO P. Le

proteine neosintetizzate assumono spontaneamente la loro struttura e alcune subiscono ritocchi.

VIRUS 100 300 nm

Sono formati da un solo acido nucleico. Si distinguono DESOSSIRIBOVIRUS e RIBOVIRUS. Si distinguono

anche in base alla forma: cubica, elicoidale, complessa. Il genoma è racchiuso dentro un CAPSIDE e talvolta

è presente anche il PEPLOS o PERICAPSIDE. Sono ENDOPARASSITI OBBLIGATI.

Esistono 2 meccanismi di penetrazione:

1) PENETRAZIONE DELL’INTERA PARTICELLA VIRALE

2) PENETRAZIONE DEL SOLO GENOMA

Una volta penetrato il virus può scegliere tra CICLO LITICO (replicazione immediata del genoma) o CICLO

LISOGENO – μm

PROCARIOTI 0,5 0,8

Sono organismi unicellulari privi di S.M.I. e non hanno nucleo. Hanno una membrana plasmatica e una

“nudo”

parete cellulare rigida. Presentano un NUCLEOIDE ossia un singolo filamento di DNA (senza

proteine). Nel citoplasma ci sono ribosomi. Si riproducono per scissione

MESOSOMA = pliche di membrana dove alloggiano gli enzimi della fosforilazione ossidativa.

La parete è fatta da MUREINA. La presenza o meno della mureina ci permette di distinguere i batteri in

gram positivi (viola) e gram negativi (rossi).

In base alla forma si dividono in COCCHI, SPIROCHETE, BACILLI. Possono presentare FLAGELLI costituiti da

flagellina. μm –

EUCARIOTI 5 8 cm

Sono organismi sia unicellulari sia pluricellulari.

Plurinuclearità:

SINCIZIO = numerose cellule si fondono tra loro

PLASMODIO = numerose cellule si dividono

Hanno S.M.I. e si distingue un NUCLEO. Il DNA è lineare e polirepliconico ed è associato a proteine.

Presentano ribosomi.

Giulio Bizzozzero, 1800 divise le cellule in LABILI, STABILI, PERENNI.

LEGGE DI DRIESCH cellule omologhe di individui della stessa specie o di specie affini hanno grandezza

pressoché costante (le cellule di un topo non sono più piccole di quelle di un elefante)

Tutte le cellule di cui è composto l’organismo prendono origine dallo zigote e acquisiscono la loro forma

definitiva dopo il differenziamento cellulare.

LEGGE DI HERTWIG l’organismo è organizzato in cellule per adeguare la superficie di scambio. In cellule

dello stesso tipo il rapporto nucleo/ citoplasma è costante: quando la massa del citoplasma aumenta la

cellula tenderà a dividersi.

Esiste anche una relazione tra il volume cellulare e la quantità di DNA contenuta nel nucleo.

ANALISI MORFOLOGICA si avvale dei microscopi e ha un approccio conservativo

ANALISI BIOCHIMICA E FUNZIONALE ha un approccio distruttivo

ALLESTIMENTO DEI CAMPIONI

1) FISSAZIONE preserva la cellula dall’alterazione post mortem. Esistono fissatori chimici (che

coagulano o che non coagulano le proteine) e fissatori fisici (congelamento e rapido riscaldamento)

2) DISIDRATAZIONE

3) INCLUSIONE in PARAFFINA per dare maggiore consistenza al materiale in esame

4) SEZIONAMENTO MICROTOMO

5) COLORAZIONI ISTOLOGICHE possono essere DIRETTE o SOSTANTIVATE e INDIRETTE o

AGGIUNTIVE o PER MORDENZA. Possono essere semplici (1 solo colorante) e combinate, naturali o

artificiali. La combinazione più frequente è l’EMATOSSILINA-EOSINA

EMATOSSILINA ha affinità per DNA, RNA e alcune proteine molecole cariche negativamente

EOSINA ha affinità per le proteine del citosol molecole cariche positivamente

0,2 mm…200 μm

RISOLUZIONE DELL’OCCHIO μm…200 nm

RISOLUZIONE DEL MISCROSCOPIO OTTICO 0,2

RISOLUZIONE DEL MICROSCOPIO ELETTRONICO 0,2 nm…2 Angstroms

MICROSCOPIO OTTICO: è basato sull’interazione tra un raggio luminoso e il campione in esame

 A CONTRASTO DI FASE

 A LUCE POLARIZZATA

 INTERFERENZIALE DI NOMARSKI

 A FLUORESCENZA: la fluorescenza è la proprietà di alcune sostanze di assorbire radiazioni

ultraviolette ed emettere radiazioni visibili. La fluorescenza può essere naturale e secondaria.

Quando il preparato viene eccitato dall’alto si ha EPIFLUORESCENZA, quando il preparato viene

eccitato dal basso si ha IPOFLUORESCENZA ’immagine

 CONFOCALE: analizza un piano per volta e permette di ricostruire con il computer l

tridimensionale. La TECNICA FRAP misura la mobilità molecolare e la TECNICA FRET studia le

interazioni molecolari

MICROSCOPIO ELETTRONICO: il campione in esame viene colpito da un fascio di elettroni

 A TRASMISSIONE: non si può analizzare materiale vivente, il preparato deve essere molto sottile, le

lenti sono magnetiche. MAGGIORE POTERE DI RISOLUZIONE

 A SCANSIONE: produce immagini 3D, il preparato è meno sottile rispetto al preparato per il

microscopio a trasmissione. MINORE POTERE DI RISOLUZIONE

MEMBRANA PLASMATICA 5-10 nm

I costituenti sono: LIPIDI, PROTEINE, GLUCIDI. BILAYER FOSFOLIPIDICO

LIPIDI

I più abbondanti sono i FOSFOLIPIDI e i fosfogliceridi. Il fosfato carico

negativamente può essere esterificato con la colina per formare la

FOSFATIDICOLINA, che è il fosfolipide più abbondante della membrana.

Gli SFINGOLIPIDI derivano dalla sfingosina. La sfingomielina è il più

abbondante degli sfingolipidi.

Quando un carboidrato si lega alla sfingosina si ottengono i GLICOLIPIDI

(particolarmente presenti nella cellula nervosa). Il più semplice è il

glucosilceramide.

Il COLESTEROLO è un lipide semplice con 4 anelli condensati. Si inserisce tra le

code degli acidi grassi influenzando così la permeabilità della membrana.

PROTEINE

La tecnica FREEZE ETCHING ha permesso di osservare una faccia A e una faccia B. Queste facce presentano

delle protuberanze che sono proteine.

 PROTEINE INTEGRALI O INTRINSECHE O TRANSMEMBRANA anfipatiche

 PROTEINE PERIFERICHE O ESTRINSECHE

 PROTEINE ANCORATE non attraversano la struttura lipidica

La membrana è caratterizzata da:

1) DISCONTINUITA’: le proteine intrinseche interrompono più volte la struttura lipidica;

2) FLUIDITA’: i lipidi diffondono lateralmente all’interno del proprio strato. Esistono anche movimenti

flip-flop;

3) ASIMMETRIA: i costituenti della membrana sono distribuiti asimmetricamente e sono localizzati in

maniera diversa. regioni ricche in sfingolipidi e colesterolo.

ZATTERE LIPIDICHE=

Sotto la membrana c’è una corteccia data da una rete di microfilamenti che danno rinforzo.

GLUCIDI

Sono situati solo nel foglietto esterno e vanno a costituire il GLICOCALICE.

FUNZIONI DEL GLICOCALICE:

- PROTEZIONE

- FILTRO MOLECOLARE

- CONFERISCE CARICHE ELETTRICHE DI SUPERFICIE

- MICROSPUGNA

- RICONOSCIMENTO E ADESIVITA’

- RECETTORIALE

FUNZIONI DELLA MEMBRANA:

- TRASPORTO DI SOSTANZE

- DI RELAZIONE

- DIVISIONE CELLULARE

La membrana è SELETTIVAMENTE PERMEABILE il passaggio di sostanze è mediato da proteine

TRASPORTO ATTIVO contro gradiente di concentrazione, richiede ATP

 POMPE CALCIO: trasportano il calcio fuori dalla cellula o nel REL per mantenere bassa la

concentrazione nel citoplasma

 POMPE PROTONICHE: trasportano protoni nei lisosomi per mantenere basso il pH

 POMPE SODIO-POTASSIO: differenza di potenziale -70 mV

TRASPORTO PASSIVO secondo gradiente di concentrazione, non richiede ATP

 DIFFUSIONE SEMPLICE: passano ossigeno, anidride carbonica, urea, etanolo

 DIFFUSIONE FACILITATA: è mediata da TRASPORTATORI (UNIPORTO, SIMPORTO, ANTIPORTO) e

PROTEINE CANALE (ACQUAPORINE e CANALI IONICI). Es. CANALE PER IL SODIO: il sodio è solfatato

ma è più piccolo del potassio e passa; CANALE PER IL POTASSIO: il sodio resta solfatato ma il

potassio perde una molecola d’acqua.

 OSMOSI: l’acqua attraversa la membrana cellulare passando da una soluzione ipotonica a una

ipertonica (più concentrata). Il passaggio è mediato da acquaporine e può avven ire sia per

diffusione semplice sia per diffusione facilitata.

RETICOLO ENDOPLASMATICO

RER

E’ formato da cisterne appiattite e presenta numerosi RIBOSOMI a contatto con delle RIBOFORINE.

FUNZIONI:

- SINTESI PROTEICA

MECCANISMO DI INDIRIZZAMENTO ALL’RE:

Anteprima
Vedrai una selezione di 20 pagine su 107
Appunti esame citologia ed istologia Pag. 1 Appunti esame citologia ed istologia Pag. 2
Anteprima di 20 pagg. su 107.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame citologia ed istologia Pag. 6
Anteprima di 20 pagg. su 107.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame citologia ed istologia Pag. 11
Anteprima di 20 pagg. su 107.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame citologia ed istologia Pag. 16
Anteprima di 20 pagg. su 107.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame citologia ed istologia Pag. 21
Anteprima di 20 pagg. su 107.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame citologia ed istologia Pag. 26
Anteprima di 20 pagg. su 107.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame citologia ed istologia Pag. 31
Anteprima di 20 pagg. su 107.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame citologia ed istologia Pag. 36
Anteprima di 20 pagg. su 107.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame citologia ed istologia Pag. 41
Anteprima di 20 pagg. su 107.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame citologia ed istologia Pag. 46
Anteprima di 20 pagg. su 107.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame citologia ed istologia Pag. 51
Anteprima di 20 pagg. su 107.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame citologia ed istologia Pag. 56
Anteprima di 20 pagg. su 107.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame citologia ed istologia Pag. 61
Anteprima di 20 pagg. su 107.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame citologia ed istologia Pag. 66
Anteprima di 20 pagg. su 107.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame citologia ed istologia Pag. 71
Anteprima di 20 pagg. su 107.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame citologia ed istologia Pag. 76
Anteprima di 20 pagg. su 107.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame citologia ed istologia Pag. 81
Anteprima di 20 pagg. su 107.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame citologia ed istologia Pag. 86
Anteprima di 20 pagg. su 107.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame citologia ed istologia Pag. 91
1 su 107
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze biologiche BIO/06 Anatomia comparata e citologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher aurora.domogrossi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Citologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Politecnica delle Marche - Ancona o del prof Canapa Adriana.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community