Psicologia che allarga il concetto e l’analisi dello sviluppo del soggetto, nell’ambito non solo della prima
infanzia ma nel corso dell’intero ciclo di vita e andando a vedere una serie di processi che sono oltre che
psicologici, anche biologici, storici, culturali e legati alla socializzazione.
È una psicologia che va a vedere l’interazione tra individuo e ambiente nelle sue linee di sviluppo e tiene
presente aspetti sia di cambiamento che di continuità di alcune strutture o processi della personalità.
Caratteristiche Baltes
Sviluppo non circoscritto all’infanzia ma visto lungo tutto l’arco della vita; processo a più direzioni e più
dimensioni che possono essere in contraddizione tra loro; comprende momenti di acquisizione e crescita, ma
anche problematiche legate alla perdita e al declino; molto importante è vedere lo sviluppo nell’ambito del suo
contesto socio-culturale e storico.
Disciplina che deve fare riferimento a competenze non solo psicologiche, ma anche biologiche, sociologiche e
antropologiche.
Le dimensioni dello sviluppo umano sono diverse, da quello fisico, a quello cognitivo a quello della personalità
del soggetto con tutte le varie dimensioni legate per esempio ai modelli di attaccamento, alla fiducia,
all’autostima e alle capacità e le competenze ad esempio emotive o sociali.
Lo sviluppo nel ciclo di vita è visto soprattutto come risultato dell’interazione tra individuo e ambiente. A
questo proposito ricordiamo il modello ecologico di Bronfenbrenner che fa vedere come lo sviluppo del
soggetto è sempre da vedere nell’ambito di un contesto: da quello più piccolo e legato all’individuo, il
microsistema o insieme di microsistemi, il mesosistema, a quello più ampio che influenza più indirettamente lo
sviluppo del soggetto, come l’esosistema o il macrosistema.
Lo sviluppo è stato studiato anche nell’ambito della teoria dei sistemi. Opera di Fogel e Thelensoggetto come
sistema dinamico che è in continuo cambiamento e con una competenza di autorganizzazione; il
cambiamento volutivo è visto come riorganizzazione del sistema con le attrazioni di pattern della personalità
anche interattivi, che diventano stabili e hanno una funzione di attrattore rispetto al cambiamento.
In quest’ottica i processi che governano il cambiamento e la stabilità sono secondo la teoria dei sistemi legati
a due meccanismi di base: il feedback positivo, a fronte dei cambiamenti rilevanti nell’organizzazione del
soggetto, questi cambiamenti vengono amplificati e quindi si producono nuove proprietà del sistema;
variazioni minori rispetto al sistema vengono minimizzate attraverso il processo di feedback negativo e
ricondotti alle proprietà sistema.
Esempio di feedback positivo e negativo legato ai cambiamenti generati dalla pubertà, che modificano gli
atteggiamenti dell’adolescente verso i genitori e i coetanei; questo dà luogo attraverso i processi di feedback
positivo a nuove modalità relazionali che diventano nuovi attrattori, ad esempio relazioni meno dipendenti e
più autonome dai genitori e maggiori interessi di amicizia o sentimentali per i coetanei. A partire da questi
nuovi attrattori le richieste dei genitori, ad esempio improntate ad una maggiore dipendenza rispetto
all’adolescente, vengono eliminate e permane la forza dei nuovi attrattori attraverso quindi un processo di
feedback negativo.
Divisione convenzionale dei diversi stadi di sviluppo: dalla primissima infanzia all’età prescolare, per arrivare a
una differenziazione abbastanza complessa dell’età adulta che va dal giovane adulto, alla prima età adulta fino
ad arrivare alla tarda età adulta.
Lo sviluppo nel ciclo di vita può essere visto anche in riferimento a diversi compiti evolutivi legati alle diverse
fasi dello sviluppo. Havighurst, primo ricercatore che ha parlato di compiti evolutivi: un compito di sviluppo è
un compito che permette al soggetto di trovare una buona soluzione per quel determinato periodo di vita,
soluzione connessa anche alle aspettative che la società ha nei suoi confronti.
I compiti di sviluppo assumono una particolare rilevanza in particolari periodi in cui la maturazione biologica
appare accelerata come la prima infanzia, l’adolescenza e l’età adulta, in cui la pressione per la soluzione di
questi compiti di sviluppo appare particolarmente accentuata.
Nella prima infanzia vediamo alcuni compiti di sviluppo che il neonato deve affrontare, che riguardano per es
lo sviluppo dell’attaccamento con i caregiver, sviluppo molto accelerato nei diversi ambiti motorio- percettivo,
cognitivo-linguistico e socio-relazionale, dove lo sviluppo è sempre estremamente interdipendente rispetto
all’ambiente, già a livello fetale le ca
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