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ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE

INDUSTRIA MANIFATTURIERA ( )

O DI TRASFORMAZIONE

Definizione Treccani: attività umana diretta alla produzione di beni e servizi, anche nelle sue forme più

semplici e non organizzate (non vi è un accordo sul significato).

Per molto tempo si è definita: trasformazione delle materie prime in semilavorati e prodotti

finiti da introdurre successivamente sul mercato.

Nell’ 800 era riferito all’industria pesante (acciaierie…).

Nel tempo il concetto si è evoluto. L’industria è una qualsiasi attività imprenditoriale che porti alla

realizzazione di prodotti utilizzati dall’uomo (sono compresi anche i campi dell’informatica, del cinema…).

Anche noi siamo dentro a questo settore.

L’industria per raggiungere gli obbiettivi si serve di servizi che sono le banche, le infrastrutture, gli ospedali...

Tutto ciò che noi usiamo quotidianamente gira intorno alla produzione.

INDUSTRIAL ENGINEERING: Nasce l’ingegneria gestionale che studia la gestione dei processi;

in sintesi, studia:

• Le modalità con le quali un prodotto viene realizzato;

• La quantità e il livello qualitativo della produzione;

• Le risorse impiegate;

• L’ottimizzazione dei fattori produttivi.

È un’attività antichissima, trattata sin dall’antica Roma.

Fattori produttivi: parola da ricordare.

NASCITA E SVILUPPO DELL’INDUSTRIA: Non è possibile individuare una data o un evento natale.

Industria come trasformazione:

(intesa come trasformazione della materia prima in prodotti)

Ha subito trasformazioni nel corso della storia, seguendo le tecnologie, il mercato (in base a dove c’era più

richiesta del prodotto), vicende politiche e sociali dei contesti.

Ad esempio: tutti i produttori del mercato del bianco (lavatrici etc…) si stanno spostando verso India/Cina,

perché oggi il mercato del bianco in Italia è un mercato a disposizione di tutti, tutti ce l’hanno, quindi chi

produce si sposta dove può vendere (In india tutti vogliono la lavatrice e c’è un buon mercato).

L’industria ha avuto delle trasformazioni anche come struttura, trasformazioni che non hanno mai cancellato

quello che c’era prima, convivono in essa sia l’industrializzazione che l’artigianato.

Si differenzia in 3 tipi di organizzazione:

• industria di tipo familiare: i componenti della famiglia producono beni di consumo (beni alimentari,

vestiario, attrezzi di lavoro, abitazione) destinati esclusivamente al fabbisogno del nucleo al quale

appartengono. Il tipo di organizzazione non è legata al livello economico del nucleo

familiare, non viene adottata solo da quelle più umili e, dove le condizioni economiche lo

consentivano, in passato, si impiegavano gli schiavi o la servitù.

• artigianato: messa a disposizione dei diversi nuclei familiari delle proprie capacità. La crescita della

quantità e della complessità dei beni richiesti ha reso con il tempo necessari maggiori competenze e

specializzazione. Così nasce l’artigianato. 1

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Le prime due erano basate principalmente su lavoro umano o animale; si cercano, però, posti in cui

c’è energia per produrre più agevolmente, nasce così l’industria accentrata.

• industria accentrata: con le prime necessità, come quelle di approvvigionamento della materia

prima (cave, fornaci), quella dell’acqua come forza motrice, mulini e frantoi, nasce l’industria

accentrata dove le attività possono concentrarsi in un punto. Per la natura dei beni abbiamo: cantieri

edili e navali, lavorazione di metalli preziosi, produzioni che richiedono attrezzature estremamente

costose che pochi potevano permettersi.

Ci si muoveva quindi verso le città, quindi dove c’è questa realtà nascono fenomeni di urbanismo:

concentrazione di nuovi centri abitati intorno alle realtà produttive.

(Wright costruì molte ville a Buffalo perché sopra a Buffalo vi sono le cascate del Niagara che sono

uno snodo commerciale, quindi molti ricchi commercianti costruivano le case lì vicino).

Rapporti tra le diverse forme

Le tre forme di organizzazione non sono stadi di sviluppo diversi ma:

- sono sempre esistite

- è variato nel tempo il peso relativo

- in alcuni periodi storici alcune sono risultate prevalenti rispetto alle altre

Unica costante: continua migrazione da una occupazione di tipo agricolo a occupazioni di tipo artigianato o

industriale.

Evoluzioni tecniche

I progressi di tecniche e capacità produttive non sono stati rilevanti dal tempo dei faraoni fino alla

rivoluzione industriale (1760). [Anche se ci sono state evoluzioni sotto i Romani –laterizi e laboratori di

lavorazione della pietra-o in età medievale]

In alcuni settori l’organizzazione del lavoro e le dimensioni erano divenute ragguardevoli soprattutto per:

– Cantieri navali;

– Cantieri edili,

Un’ illustre esempio puntuale:

L’ARSENALE DI VENEZIA 2

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caso

c

a

s C’era una standardizzazione che era il

segreto per far lavorare insieme le

migliaia di maestranze.

Ogni carpentiere sapeva fare due o tre

cose e faceva solo quelle. Poi qualcuno le

univa insieme. Se avanzava un pezzo si

trovava il modo di riutilizzarlo e qualora

se ne rompeva uno si poteva sostituire

velocemente. I pezzi erano

completamente sostituibili.

L’Arsenale di Venezia introduce un

concetto fondamentale: la sostituibilità.

Intercambiabilità: concetto valido ancora oggi; concetto non usato solitamente prima della Rivoluzione

Industriale, dove fu ripreso (nell’arsenale fu quindi anticipato) (Eli Whitney).

(Winchester: primo fucile a parti intercambiabili; prima erano simili tra loro ma diversi perché fatti da

artigiani diversi quindi solo il singolo artigiano lo poteva aggiustare.

LA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE (In settanta anni, dal 1760 al 1830 cambia tutto)

Cambiamento radicale (delle modalità produttive, nel mercato, nello stile di vita delle persone) fino al punto

in cui ci si chiede come si stanno producendo le cose.

Impressionante migrazione della forza lavoro dalle campagne e dall’artigianato verso la fabbrica; viene

introdotto il vapore per muovere i macchinari necessari alla produzione. 3

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Qualcuno inizia a teorizzare:

• ADAM SMITH

Nel 1776 teorizza la necessità della divisione del lavoro, della specializzazione, dell’organizzazione del lavoro

al fine di garantire un modo di lavorare meno faticoso.

• CHARLES BABBAGE

Riprende le argomentazioni di Smith e le specifica.

• ELI WHITNEY

Introduce il concetto di intercambiabilità delle parti già adottato nell’Arsenale di Venezia e valido ancora

oggi.

L’industrial Engineering è nato alla Midvale Steel Company nel 1881.

• FREDERICK TAYLOR

Per la prima volta, analizza in modo dettagliato le lavorazioni che venivano svolte all’interno della fabbrica,

misurandone le durate con l’aiuto di un cronometro.

Registra costi e tempi di ogni singola realizzazione per massimizzare il risultato e contenere lo sforzo fisico.

Inizia a studiare i cicli di lavorazione, al fine di ridurre tempi e sforzi e si inizia ad avere uno studio scientifico

del lavoro. Il suo pensiero è valido ancora oggi.

5 PRINCIPI:

• FRANCK GILBRETH I coniugi GILBRETH posero le basi per la

robotica. 4

ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE Modo per organizzare il lavoro.

Modo grafico per rappresentare le cose.

Oggi si usano cose basate sull’evoluzione di

questa sua tecnica 5

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TEORISMO: ha poi preso un significato negativo per l’eccessiva pressione sui modi di lavorare, ma nasce con

l’intensione di ridurre anche lo sforzo fisico…

TAYLORISMO: modello organizzativo

CONCLUSIONI:

La produzione industriale comprende artigianato e industria; esiste un corpo disciplinare concentrato

sull’organizzazione per l’ottimizzazione del lavoro e delle tecniche

Non esiste un libro di organizzazione del cantiere: serve l’esperienza. 6

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ECONOMIA TECNICA

- Scomposizione dell’opera

- Computo metrico estimativo e analisi prezzi

Le capacità tecniche necessarie per fare il documento del computo metrico estimativo e analisi e prezzi sono

spesso sottovalutate.

Quando si ha il computo metrico è possibile fare tante altri piani.

È l’elemento centrale e dunque per dirigerlo servono notevoli capacità tecniche che nessuno insegna (in

questo corso se ne parla).

La prima cosa di cui bisogna rendersi conto è che un professionista, una società, per capire come è fatto un

progetto non può far altro che scomporlo in parti: scomposizione in subsistemi.

Cosa distingue un subsistema da un altro? Non

è così semplice stabilirlo.

È una scelta progettuale quella della

scomposizione. Dipende da come si è

organizzati.

In tutti gli edifici, in tutte le cose che fa l’uomo

esistono dei subsistemi che sono non

strettamente legati agli altri.

Quindi possono essere scomposti.

Ci saranno delle correlazioni tra diversi

subsistemi (come il telaio tra l’edificio e la

finestra o un pezzo che collega il motore

dell’aereo a questo).

Se prendiamo una porta REI (mentre prima non esisteva questo problema, oggi ogni oggetto antincendio

deve essere sottoposto ad un rapporto di prova) deve essere collegata ad una parete che rispetta le

normative.

Se la porta è stata provata su una parete in cartongesso non può essere installata su una parete in muratura.

Una volta che io ho definito i miei subsistemi, come intendo scomporre l’edificio viene da sé. 7

ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE Quest’anno piuttosto

che addentrarci sulla

verifica della correttezza

del progetto è stato

deciso di fare

direttamente la

disarticolazione

dell’intervento.

WBS - work breackdown

structure

PBS - product

breackdown structure

(acquisti)

Ad esempio: Ristrutturazione dell’aula 27.

Un’impresa comincia a dire che il progetto è la ristrutturazione.

Cerchiamo di capire come la vedrebbe il tecnico di una impresa di costruzioni. Inizia a pensare che prima

bisogna sgombrare gli arredi, le persianine, la cattedra, i banchi e demolire gli impianti, i pavimenti, gli

intonaci. Poi, pensa se deve iniziare prima a fare gli intonaci o i pavimenti, forse conviene i pavimenti etc. …

questa è la WBS; quello che invece fa gli acquisti deve pensare a quanti materiali servono (PBS).

Comprare tutto subito può essere vantaggioso ma anche svantaggioso.; dipende dalle situazioni, se si sfrutta

un momento più favorevole (prezzo più basso) se si acquista tutto subito si può risparmiare.

Dal progetto si passa al progetto operativo di costruzione (POC) che è l’insieme dei documenti ed elaborati

grafici che vanno a definire le modalità operative di costruzione di un’opera complessa.

La completa definizione del POC comporta la redazione di:

- Computo metrico estimativo

- Programma dei lavori

- Capitolato speciale d’appalto

Per procedere alla realizzazione del Computo Metrico e del programma dei lavori occorre procede ad una

corretta disaggregazione dell’intervento.

La disaggregazione dell’intervento è un’attività propedeutica per lo svolgimento di gran parte delle attività

progettuali. 8

ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE

Modalità di disaggregazione delle lavorazioni

La disaggregazione può avvenire anche attraverso l’individuazione delle lavorazioni che compongono i

diversi elementi tecnologici: 9

ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE La cosa importantissima è rendere

possibili le successive modificazioni e

sostituzioni.

Il Computo Metrico Estimativo

Work Breakdown Structure – esempio: 10

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Il Computo Metrico Estimativo

La computazione e la disaggregazione

La computazione: obiettivi e metodi Stima: quanto costa

Computazione: quantità

Computo metrico estimativo: quantità per i

prezzi unitari

PMBOK- Project Management Body of

Knowledge : guida/libro per le pratiche di

project management

La computazione: prerequisiti

Al fine di effettuare la

computazione occorre conoscere:

- cosa misurare

- come misurare 11

ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE

Le valutazioni sono sempre convenzionali. 2

Ad esempio: voi avete una parete in muratura di 30 cm di 100 m con una porta;

consideriamo che la parete da tinteggiare sia la parete meno la porta.

Se voi fate questo tipo di misurazione fate un grave errore, perché la parete ha

uno spessore: quando vado a dire che se tinteggio la parete vanno tinteggiati

anche i lati interni. 2

Se il foro è minore o uguale a 4 m , questo non si sottrae.

In alcuni paesi per fare il computo metrico di un’opera pubblica bisogna essere un chartered survayor,

bisogna prendere la “patente”.

Qui nasce l’SMM7 - Standard method of measurement of buildig works.

Esistono dei listini dei prezzi delle

lavorazioni. Avranno una descrizione.

L’errore più frequente è quello di

avere o delle sovrapposizioni oppure

delle zone non individuate quindi

rispettivamente sovraccosti o

sottocosti.

Questo principio è lo stesso principio

che vale per la WBS. Un bravo project

management copre le lavorazioni al

98/99%. 12

ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE Le UNI non sono leggi dello stato, sono

norme che descrivono esattamente la

cosa che io voglio.

Lo sfrido è il materiale che viene

sprecato quindi si aggiunge il

10% in più delle quantità necessarie. 13

ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE -.

.

DESIGNAZIONE

INCLUSIONI

ESCLUSIONI 14

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PROGETTAZIONE OPERATIVA

La progettazione operativa è un punto di vista relativo al modo di costruire di un progetto; è il punto di vista

di chi si deve occupare di realizzare un progetto. Non è un altro livello di progettazione: quello che io

progetto deve essere direttamente “cantierizzabile”.

Il progetto esecutivo deve essere cantierabile!

Il progetto costruttivo che hanno provato a introdurre non esiste; perché i livelli di progettazione sono 3:

preliminare, definitivo ed esecutivo.

Per esempio: L’impresa che ha costruito la nuvola di Fuksas si è dovuta rifare tutto il progetto per costruire,

perché l’esecutivo non era cantierabile. Fu coinvolta l’ANAC che rispose dicendo che i livelli di progettazione

sono 3 e l’impresa doveva aver definito quelli che sono i documenti di interfaccia.

Prima di fare gli esecutivi di cantiere inevitabilmente bisogna aver scelto il fornitore ed essersi interfacciati

con lui. Ci si deve interfacciare con l’azienda che costruisce per fare i documenti d’interfaccia per vedere che

tipo di materiali usa (per es. che funi per l’ascensore usa).

Documenti di interfaccia servono per acquistare ciò che ci serve (shop drawing) come disegni di armature,

etc. ...

Purtroppo oggi quasi sempre l’impresa si carica l’onere di fare il costruttivo (anche perchè non è possibile

fare un esecutivo con i minimi dettagli dati dall’interfaccia con l’azienda esecutrice dato che ancora si deve

fare la gara di appalto) perché molto spesso nell’esecutivo non sono stati curato molti aspetti.

ciò è dovuto dall’incapacità di affrontare le problematiche di cantiere quando si progetta.

(in Italia è molto difficile trovare dei progetti che siano subito cantierizzabili/ spessissimo la costruzione

realizzata è diversa dal progetto - anche per cambiamenti in fase di cantiere)

Quando si progetta si deve pensare anche alla manutenzione (se metti una lampadina su una doppia altezza

e non ci si arriva facilmente è necessario affittare un cestello per cambiarla e costa tanto).

Se progetti una trave lunga 11 m in un esistente devi già prevedere se puoi montarla nella realtà e se puoi

farla entrare fisicamente. Empire State Building: esempio mai

superato di rapidità e organizzazione di

costruzione dovuti alla tecnica di

programmazione e di progettazione

operativa adottate. 15

ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE Piani operativi: più di uno

Piano generale: uno

(UNI 10756 del 1998: definisce la

progettazione operativa e i piani operativi)

NO provvedimenti ma procedimenti

elementari: cambiano rispetto a come è

organizzata l’azienda (se l’impresa compra e

monta una porta, il procedimento

elementare sarà diverso se l’impresa la

porta la costruisce).

Nel fare il progetto deve essere considerata

la valutazione della sicurezza e dei rischi.

Dobbiamo sapere come si fanno le cose (come si intonaca), per conoscere i rischi che, chi fisicamente le fa,

corre nell’eseguirle (dobbiamo pensare alla sua sicurezza); soprattutto adesso che ci sono nuove tecniche di

costruzione (grandi facciate ventilate…).

Piano operativo di cantiere

E’ identico al piano operativo di costruzione, ma si fa questa distinzione perché le opere dedicate alla

realizzazione della struttura cantiere seguono un regime economico diverso.

Sono tutte quelle strutture (baraccamenti, che a volte possono essere delle vere e proprie costruzioni) e

infrastrutture che devo fare per il cantiere.

La serialità delle fabbriche fa sì che l’investimento per il cantiere/macchinari (industria) poi sia smorzato

dalla produzione in serie.

Il prodotto va dove sta il cantiere.

Viene prodotto dove c’è la fabbrica.

Nel mezzo c’è il cantiere navale, perchè

la fabbrica che costruisce sta fissa in un

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/11 Produzione edilizia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher chiaraleee di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Organizzazione del Cantiere con Laboratorio Progettuale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Novembri Gabriele.
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