OSTETRICIA
20.02.23
CONTROLLO FUNZIONE RIPRODUTTIVA NELLA FEMMINA E SUE CORRELAZIONI
Ormone: molecola chimica, prodotta da ghiandole endocrine che riversano il loro contenuto nel torrente
ematico e che possono trovarsi anche a distanza dal tessuto/organo bersaglio. Si può legare o sulla
membrana cellulare o sul citoplasma con dei recettori specifici con i quali interagiscono innescando in
quelle cellule un processo di sintesi delle proteine. → ORMONI PROTEICI
Gli ormoni idrosolubili agiscono a livello di membrana cellulare
→ ORMONI STEROIDEI
Gli ormoni liposolubili agiscono a livello intracellulare
→
Es. l’ossitocina agisce a livello di utero e mammella, stimolando la contrazione della muscolatura uterina
e stimolando la spremitura delle cellule a canestro della mammella. Alcuni allevatori somministrano
ossitocina a ogni lattazione per favorire la fuoriuscita di latte (anche per evitare mastiti). Anche alle vacche
gravide si può somministrare ossitocina perché comunque non ci sono i recettori quindi non si rischia di
indurre il parto e comunque si favorisce la fuoriuscita del latte (il ciclo della bovina è di 305gg). E infatti a
fine gravidanza non viene somministrata ma il motivo non è primariamente legato al parto ma più
semplicemente perché la vacca è in asciutta, quindi il problema non si pone.
→
Es. LH serve per indurre l’ovulazione. Somministrato a un animale che non ha il follicolo pronto a
→
scoppiare non gli fa niente. Alcune volte, però, se c’è stato qualcosa che ha modificato il recettore
→
morfologicamente, comunque l’ormone non si lega al recettore collasso puerperale
GnRH
Sintetizzato a livello dell’ipotalamo.
Stimola la produzione delle gonadotropine: LH e FSH
È un decapeptide
Regola la secrezione dell’LH
Controlla parzialmente anche l’FSH
I fattori che influenzano il GnRH:
- alimentazione
- stress
- ambiente → →
- allattamento prolattina dà feedback negativo sul GnRH→ anaestro da allattamento (nel
suino!)
Meccanismo di secrezione (neurocrinia):
La secrezione avviene nell’ipotalamo, dagli assoni
dei neuroni. Tali assoni arrivano al circolo portale
(nell’eminenza mediana dell’ipotalamo) dove
secernono l’ormone GnRH. Dopo di che il GnRH
stimola il rilascio di FSH e LH dall’adenoipofisi
(ipofisi anteriore). FSH → ormone follicolo stimolante
Ad elevati livelli ematici
sviluppo del follicolo di Graaf.
avvia lo
A ridotti livelli ematici
maturazione del follicolo di Graaf.
permette la
Il GnRH stimola sia l’FSH che l’LH ma l’FSH viene secreto prima perché deve far sviluppare il follicolo
altrimenti non può esserci l’ovulazione. Questo accade perché l’FSH viene stimolato e secreto in maniera
immediata mentre l’LH viene stimolato ma non viene secreto, ha bisogno di un grosso margine di
immagazzinamento per arrivare al momento ideale, ovvero quando ci sono tutti i recettori dell’LH e il
follicolo è diventato delle dimensioni prossime all’ovulazione. I recettori sul follicolo compaiono man mano
che si accresce.
Inoltre l’FSH:
• l’aromatizzazione degli androgeni nelle cellule granulose;
Stimola ovvero la conversione degli
androgeni in estrogeni tramite degli enzimi detti “aromatasi”. Gli androgeni sono presenti solo a
livello di teca mentre gli estrogeni solo a livello di granulosa. Quindi gli androgeni devono passare
dalla teca alle cellule della granulosa e è a questo punto che avviene la conversione.
• la produzione di recettori per FSH e LH sulle cellule della granulosa
Stimola
• la secrezione di inibina, attivina ed IGF-I
Stimola
• la proliferazione delle cellule della granulosa.
Stimola
Il tutto viene regolato da un meccanismo di up-regolation e ciò significa che per stimolare una produzione
di recettori bisogna somministrare a piccole dosi gli ormoni, altrimenti se si dà una bomba di ormoni tutta
in una volta allora si ha un meccanismo di down-regulation sui recettori.
LH → ormone luteinizzante
Ad elevati livelli ematici
rottura del follicolo maturo e la deiescenza dall’oocita
provoca la
(ovulazione)
A ridotti livelli ematici
sviluppo del corpo luteo e la secrezione del progesterone
stimola lo
Inoltre l’LH:
• produzione di androgeni nelle cellule della teca
stimola la
• differenziazione delle cellule della granulosa in cellule luteiniche
stimola la
Il follicolo è formato da cellule della granulosa e della teca; queste dopo l’ovulazione si trasformano in
macro e micro luteociti.
soprattutto del reclutamento follicolare selezione del follicolo
L’FSH è responsabile e della
dominante.
maturazione finale e dell’ovulazione.
L’LH della
Quindi, ricapitolando:
→ →
GnRH stimola ipofisi l’FSH stimola il follicolo che
si accresce; man mano che si accresce l’FSH induce
→ →
l’aromatizzazione degli androgeni estrogeni
responsabili delle manifestazioni estrogeniche
A loro volta gli estrogeni danno un feedback positivo a
→
livello di ipotalamo rilascio di LH (quando il follicolo
→
è alla massima dimensione ovulazione
Dopo l’ovulazione il follicolo si trasforma in corpo
luteo.
Mentre si ha l’ovulazione viene prodotto il
→ →
progesterone feedback negativo sul GnRH anestro transizionale (durante l’ovulazione)
Alla fine della fase di estro le prostaglandine prodotte dall’endometrio (attraverso l’ossitocina prodotta dal
→
corpo luteo e l’interazione con i recettori dell’ossitocina stessa a livello di endometrio) lisi del corpo
→
luteo e abbassamento del progesterone nuovo ciclo con nuovo innalzamento del GnRH.
ANDROGENI
Gli vengono prodotti a livello di teca, costituiscono il substrato per la sintesi degli
estrogeni.
In caso di insufficiente presenza di FSH, l’eccesso di androgeni non aromatizzati inibisce l’effetto degli
→
estrogeni sull’accrescimento delle cellule della granulosa il follicolo va incontro ad atresia quindi
l’animale non va in calore (“virilismo”)
Il problema delle femmine è che sono una macchina a perdere perché hanno un pool di oociti prestabiliti.
→
Quindi oltre i follicoli che raggiungono l’ovulazione, tutti gli altri vanno in contro a atresia. La vacca da
riproduzione che non produce più per questo motivo va al macello!
ESTROGENI
Gli :
durante la fase follicolare inibiscono la secrezione di FSH inducendo la secrezione di inibina:
→
ne consegue la selezione di un solo follicolo dominante specie monotoche (un solo follicolo va in
contro allo scoppio). Tra i vari follicoli quello che va in contro all’ovulazione è il più grande perché
l’FSH inibisce l’ovulazione di quelli più piccoli.
stimolano la proliferazione delle cellule della granulosa
aumentano il numero di recettori per l’FSH
stimolano l’attività aromatasica
Alla pubertà c’è un pool di follicoli primordiali.
La differenza tra il prepubere e il post è che in quel
preciso istante inizia la produzione ipotalamo-ipofisi.
PROGESTERONE
▪ il P4 prodotto dal corpo luteo (CL)
▪ determina la durata del ciclo
▪ →
il P4 riduce la frequenza dei picchi di LH atresia dei follicoli
▪ in assenza di embrione:
• rilascio di PGF2α
• regressione del CL
▪ →
fase follicolare estro/ovulazione
Condizione essenziale perché un follicolo ovuli è che sia in grado di stimolare un picco preovulatorio di LH
(si deve accumulare!!!) ; in caso contrario va incontro ad atresia e dovrà essere reclutato un altro follicolo.
Se non c’è stato il picco, anche se il follicolo è dominante, va in contro ad atresia.
Il ciclo di accrescimento e sviluppo follicolare è indipendente dal ciclo estrale. Questo concetto è alla base
delle ondate follicolari ovvero nell’arco di 21 gg ci sono più ondate follicolari (2-3) che non vanno in contro
a ovulazione perché c’è il progesterone (è sempre legato al picco di LH il progesterone inibisce l’LH)
I follicoli preantrali, per l’assenza di recettori per l’LH, non sono in grado di sintetizzare estrogeni. La
maggior parte di questi follicoli va pertanto incontro ad atresia.
Evento fondamentale nella follicologenesi è l’acquisizione della capacità delle cellule follicolari di
rispondere alle gonadotropine mediante l’espressione di recettori per l’FSH; in assenza di questi recettori i
follicoli vanno incontro ad atresia.
I follicoli primordiali sono quiescenti e si sviluppano a partire dalla pubertà perché inizia ad essere
sintetizzato l’ormone GnRH. I recettori già c’erano ma non c’era l’ormone. Poi viene prodotto l’FSH e
avviene il reclutamento.
I follicoli reclutati o si sviluppano fino all’ovulazione o vanno incontro ad atresia. L’atresia funzionale è un
processo irreversibile e si può verificare in qualsiasi fase dello sviluppo.
LH ed FSH sono essenziali per l’accrescimento e lo sviluppo.
Un ruolo importante nella follicologenesi è svolto da fattori autocrini e paracrini.
PUBERTÀ
FASI FONDAMENTALI DELLA FOLLICOLOGENESI
In un ciclo di 21gg ci possono essere fino a 3 ondate di
follicologenesi ma solo in una ci sono le condizioni
idonee all’ ovulazione (basse concentrazioni di
progesterone e alte concentrazioni di LH).
Le fasi: Reclutamento
❖ sotto lo stimolo dell’FSH vengono reclutati circa
una ventina di follicoli; di questa prima ondata
muoiono tutti, quindi in un ciclo ci sono
sessanta follicoli di partenza e di questi
cinquantanove vanno in contro a atresia
Selezione
❖ 5-6 follicoli vengono selezionati ma, attraverso il
meccanismo della dominanza follicolare (inibina),
solo il follicolo dominante continua a svilupparsi
mentre tutti gli altri vanno in contro a atresia.
Dominanza
❖ Un follicolo preovulatorio di una bovina è di circa 2 cm, di una cagna
1 cm e di una cavalla 4-5 cm.
Normalmente le prime due ondate follicolare vanno entrambe in
contro ad atresia perché c’è il progesterone e non c’è il picco di LH.
Quindi le ondate follicolari che si hanno in precedenza non possono
essere utilizzate a livello pratico in natura ma tecnicamente
potrebbero essere sfruttate facendole diventare ovulatorie
riducendo il progesterone somministrando le prostaglandine!
Possiamo avere un ciclo intorno al settimo giorno se sfruttiamo
la prima ondata o al 14esimo se sfruttiamo la seconda. Se ci
fossero solo due ondate, sfrutteremmo solo la prima quindi le
prostaglandine dovremmo somministrarle al 6/7 gg.
Picco di FSH dell’ondata
successiva
Somministrando la prostaglandina in
fase di ascesa, l’animale torna in
calore dopo 2-3gg. Nell’altro caso la
prostaglandina si somministra già in
fase di discesa e per questo bisogna
aspettare la fase di ascesa successiva
e quindi l’animale torna in calore
dopo 4-5 gg.
CICLO ESTRALE E PROFILO ORMONALE NELLA BOVINA
La maturità sessuale in tutte le specie inizia con la pubertà perché è durante la pubertà che inizia la
secrezione degli ormoni.
Ci sono delle differenze tra le varie specie e, nell’ambito della stessa specie, ci sono differenze di razza.
maturità sessuale
La nelle varie specie viene raggiunta quando il soggetto ha raggiunto il 70-75% del
proprio peso vivo da adulto.
Nell’ambito delle bovine, le vacche da carne hanno un inizio della pubertà più tardivo perché il peso che
deve essere raggiunto è maggiore rispetto a quello di una vacca da latte.
La pubertà si verifica:
12-15 mesi di età nelle vacche da latte
15-18 mesi di età nelle vacche da carne
All’inizio della pubertà, le gonadi e le ipofisi iniziano a rispondere agli ormoni che iniziano ad essere
prodotti (i recettori c’erano già!) L’OVULAZIONE.
In un ciclo estrale l’evento fondamentale è
spontanea indotta
Può essere o .
continua
Quella spontanea può essere (ogni 21gg) o
stagionali (cavalla e pecora sono poliestrali mentre la cagna è
monoestrale).
La gatta ha un’ovulazione indotta dall’accoppiamento e dal coito del maschio. Inoltre, l’ovulazione si può
indurre somministrando un farmaco ad azione luteinizzante (LH-simile), ovvero GnRH o l’HCG
(gonadotropina corionica umana).
attività ciclica funzionale caratterizzata da modificazioni morfologiche
CICLO ESTRALE:
dell’apparato genitale femminile e da modificazioni comportamentali degli stessi animali.
Gli animali subiscono delle modificazioni diverse a seconda se sono sottoposti all’azione degli estrogeni e
del progesterone oppure degli androgeni.
Gli estrogeni sono depolarizzanti di membrana (potenziale d’azione molto vicino al potenziale soglia)
quindi basta un piccolo stimolo affinché l’organo venga stimolato, motivo per cui un utero in fase estrale si
presenta contratto tonico.
Il progesterone, invece, ha un’azione inversa ovvero ha un’azione iperpolarizzante di membrana. Per cui,
sotto lo stimolo del progesterone (metaestro e diestro) l’utero si presenta rilassato e flaccido e infatti
durante la gravidanza è così per evitare l’aborto.
La bovina è una specie poliestrale continua ad ovulazione spontanea, pertanto, se non intervengono
gravidanza o stati patologici, i cicli si susseguono regolarmente per tutto l’anno e per l’intera vita sessuale
(circa 15 anni in passato; ad oggi per come vengono sfruttate al massimo si fanno 4 gravidanze e poi
l’animale viene macellato)
Il ciclo estrale della bovina ha una durata media di 21 giorni ed è suddiviso in 4 fasi:
Proestro
Estro
Metaesrto
Diestro
PROESTRO
In un ciclo di 21-23gg, la fase di proestro dura circa 3-4gg. A livello ormonale governa l’FSH e inizia il
reclutamento del follicolo e la secrezione di estrogeni. La bovina manifesta un comportamento eccitato,
deambula di più e presenta atteggiamento di monta.
Durante il proestro c’è ancora il corpo luteo ma non presenta le
stesse caratteristiche del corpo luteo vivo e vitale. Un copro luteo
vivo e vitale deve avere l’aspetto di un tappo di spumante. Quando
perde questa ombelicatura vuold dire che sta andando in
regressione. È ciò che accade durante il proestro perché il
progesterone si è abbassato.
Un follicolo reclutato e sensibile alle gonadotropine è di 4 mm. Un
follicolo stimolato è di 14-15 mm. Un follicolo preovulatorio è di 2
mm. In questa fase il follicolo è leggermente teso.
In questo momento iniziano le perdite di muco che proviene dall’utero (la cervice è aperta), non dalla
vagina. ESTRO
Dopo il proestro, c’è l’estro in cui avviene l’ovulazione. È il momento in cui gli animali accettano
l’accoppiamento. (ad oggi l’accoppiamento naturale tra i bovini non si fa quasi più). L’estro dura circa 12-
6h.
L’estro prevede una fase attiva e una fase passiva. In quella attiva la vacca è:
Irrequieta
Aumenta l’attività motoria
Rimane a lungo in stazione
Stimola le altre bovine ad alzarsi
Fiuta i genitali
Monta le altre bovine
Estro fase attiva:
La testa è portata alta
Le orecchie tese con continui movimenti
Mangia meno (i cicli di ruminazione sono distanziati e i tempi di ruminazione abbreviati)
L’occhio è sbarrato ed attento
Lecca gli animali vicini (durante la minzione lambisce il ciuffo di peli della commessura vulvare
ventrale, sollevando il labbro superiore verso le narici)
MUGGISCE RIPETUTAMENTE (specialmente se è a stabulazione fissa) CON UN TIMBRO
→
CARATTERISTICO SONORO, ELEVATO, RITMICO, PROLUNGATO E FASTIDIOSO Questo
comportamento è più frequente nelle manze se a stabulazione fissa è raro nelle vacche a
stabulazione libera. Chi lavora in stalla è in grado di distinguere il muggito di una vacca in calore da
uno di una vacca non in calore.
→
Per una mungitura stenta a “mettere il latte”. Rimane tesa e turgida ma i capezzoli sono
afflosciati e la mungitura risulta impossibile
Nelle fasi iniziali la bovina si comporta come un toro: appoggia la testa sulla regione sacrale delle
altre bovine come per saggiarne la disponibilità alla monta
La minzione è frequente e a piccoli getti
La coda è tenuta a lungo sollevata
Estro fase passiva: durata variabile 2-8 CICLO
La bovina rimane immobile e si lascia montare dalle altre
La bovina viene “montata” ogni 20 min. Per almeno 5’’
Abrasioni ed escoriazioni cutanee in prossimità dell’attaccatura della coda
Le labbra vulvari: tumefatte, arrossate e lucide
→
PRESENZA DI MUCO CHIARO, LIMPIDO E FILANTE deve assolutamente avere
queste caratteristiche, se non ci sono non si può inseminare.
Qualche volta non c’è questo muco perché la vagina ha perso la propria inclinazione e
quindi il muco si accumula dentro (ovviamente in animali che hanno già partorito)
Nonostante tutti
questi sintomi, uno
dei problemi principali delle aziende è il
mancato rilevamento del calore. Il
problema di perdere una possibile
monta consiste nell’aumentare il tempo
parto-concepimento e di consegu
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