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Bilancio IAS / IFRS

Lezione 1: introduzione ai principi contabili internazionali

Obiettivi

I principi contabili hanno l'ambizione di regolare la redazione dei bilanci in tutto il mondo. Se i bilanci sono redatti secondo regole comuni, con uniformità a livello mondiale, risulta agevole confrontare imprese operanti in stati e giurisdizioni diverse. L'uniformità dei principi contabili permette la comparabilità delle imprese nel tempo e nello spazio e facilita l'accesso ai mercati mondiali. Un'informazione uniforme comporta inoltre una maggiore efficienza dei mercati stessi e una riduzione dei costi in due direzioni: per le imprese in termini di costi amministrativi e del debito, soprattutto in caso di bilanci consolidati tra società operanti in paesi stranieri, in quanto l'utilizzo di principi contabili comuni evita il dover modificare i bilanci per adattarli al bilancio della casa madre. La riduzione dei costi opera anche in termini di analisti e investitori: viene infatti aggiunto un premio al rischio per chi investe in società con bilanci non conformi ai principi internazionali.

A livello europeo il tentativo di uniformità di principi contabili fallirà. Il principale motivo riguarda la modalità con cui erano state pensate le direttive europee: queste prevedevano il forte utilizzo dell'opzione lasciando una certa libertà agli stati di recepire in maniera differente le direttive emesse che verranno infatti interpretate difformemente. Un esempio è il principio della prevalenza della sostanza sulla forma (principio previsto dalle direttive europee e che viene applicato nei paesi anglosassoni, ma che viene applicato con il significato opposto nei paesi invece di origine latina). Gli stati membri dell'UE, hanno infatti interpretato le direttive in direzione dei propri principi contabili storici.

Oggi più di 100 paesi hanno adottato i principi contabili internazionali o comunque li adotteranno nel futuro più breve, fra questi 28 paesi appartengono all'Unione Europea. Vi sono però dei grandi mercati di capitali che ancora non hanno adottato questi principi come gli Stati Uniti, la Cina e anche l'India. Non si è ancora arrivati quindi alla globalizzazione della contabilità.

Excursus storico

  • Nel 1973 nasce l'idea iniziale di creare principi contabili uniformi e, in particolare, un gruppo di standard setter si riunisce e crea un organismo: lo IASC che emette tali principi. Inizialmente questo organismo è composto da solo 10 paesi. I principi che vengono emessi da questo organismo sono principi comuni puramente volontari, lasciano una certa libertà di opzione sul loro utilizzo.
  • Nel 1983 aderiscono a questi principi tutti i paesi membri dell'IFAC (che riunisce tutti i paesi occidentali).
  • Nel 1995 vi è un accordo tra IASC e IOSCO: l'associazione dei principali supervisori delle borse dei vari paesi. Con questo accordo i vari regulator che aderiscono, raccomandano ai propri stati dove operano di adottare i principi internazionali a condizione però che questi siano rivisti dallo IASC e vengano eliminate tutte le opzioni presenti negli stessi.
  • Nel 1996 l'UE dichiara compatibili i principi contabili internazionali con i principi previsti per l'UE.
  • Nel 2000: lo IOSCO approva 30 core standard e raccomanda il loro utilizzo soprattutto nei casi di multiquotazione, ovvero di quotazione in più paesi. Lo IASCF si dà inoltre una nuova struttura, diventa infatti una foundation, una fondazione. L'UE inoltre comunica che imporrà l'adozione degli IAS per le imprese quotate.
  • Nel 2002 l'UE emette un regolamento con il quale rende obbligatorio fin da subito l'utilizzo per alcune società degli IAS/IFRS (obbligo che partirà dall'esercizio sociale 2005). L'UE fa utilizzo del regolamento e non della direttiva in quanto tramite direttiva vengono date delle linee guida agli stati da adottare entro un certo periodo di tempo tramite legge, mentre con il regolamento, l'UE scavalca direttamente gli stati e rende obbligatorio l'utilizzo dei principi contabili internazionali per i bilanci consolidati di società quotate.

Gli stati membri hanno però la facoltà di obbligare altri soggetti all'adozione di questi principi, sia in caso di consolidato che in casi di bilancio individuale, e nonché di dare la possibilità su base volontaria di adozione degli stessi ad altri soggetti sia in bilanci consolidati che individuali. Visto che vi è comunque stato un certo malumore da parte degli stati membri dell'UE nell'adozione di principi contabili emessi da altro organismo con la conseguente perdita della sovranità dell'emissione dei principi contabili, l'UE ha allora previsto un meccanismo di endorsement. Questo meccanismo funziona su vari livelli di validazione dei principi contabili emessi dall'IASC.

  1. EFRAG: è un meccanismo di puro esame tecnico e di impatto. È un organismo privato ma che comunque riceve fondi dall'Unione Europea per il 50% e per il 50% da associazioni di stati membri. Questo organo è composto da 12 membri e svolge una prima analisi tecnica (4 membri), viene poi svolta un'analisi dei principi contabili emessi svolta da 8 membri.
  2. ARC: un organismo dell'Unione Europea composto da un membro per ogni stato europeo. Questo secondo organo svolge un esame socio politico e approva il principio contabile.
  3. Controllo della commissione che ha sostanzialmente il compito di approvare formalmente il principio.

Il principio contabile diventa legge quando viene pubblicato sulla gazzetta ufficiale dell'UE e dopo essere stato tradotto in tutte le lingue ufficiali. Il regolamento europeo dà agli stati membri la possibilità di estendere anche ad altre imprese l'utilizzo dei principi contabili internazionali; in Italia si è optato per un'ampia estensione dell'utilizzo degli stessi.

Il D. Lgs 38 del 2005

Il D. Lgs 38 del 2005 ha infatti optato l'utilizzo dei principi contabili internazionali:

  • D'obbligo per i bilanci consolidati ma anche individuali di società quotate e a capitale diffuso (società con più di 200 azionisti), di banche e soggetti a vigilanza di Banca d'Italia e ad assicurazioni (non in forma individuale).
  • In maniera facoltativa per società che sono quotate e controllate dei soggetti obbligati a redarre il bilancio secondo i principi contabili internazionali, nonché un'impresa qualunque che deve redarre il bilancio consolidato può farlo secondo i principi contabili internazionali.
  • Sono escluse le imprese che redigono il bilancio abbreviato, mentre per tutte le altre imprese si rinvia a data da destinarsi.

Una volta esercitata la facoltà, questa è irrevocabile, salvo circostanze eccezionali e motivate. Il ritorno ai principi contabili può avvenire solo nell'esercizio successivo alla data in cui è esercitata la revoca. Un esempio di revoca motivata può essere: una società controllata di quotata che passa in un altro gruppo dove però non si utilizzano i principi contabili internazionali.

Struttura della IASC Foundation

La IASC è una fondazione di diritto privato con sede a Londra, essa è composta da:

  • 22 trustee (fiduciari, tipici della struttura di una fondazione) che si autonominano e che devono rappresentare la più vasta area geografica possibile.
  • Il board formato da un numero variabile di persone e composto da persone con alta competenza nella materia. Il numero è variabile in quanto l'organo era composto da 12 persone a tempo pieno e 2 a tempo variabile, è stato poi aumentato a 13 + 3 e vi è ora l'obiettivo di ridurre il personale per abbattere i costi. Il board emana i principi contabili.
  • Vi è poi l'IFRS IC composto da 14 membri non a tempo pieno che emettono interpretazioni dei principi contabili quando questi risultino poco chiari o al fine di evitare che gli stati interpretino il principio in maniera differente. Queste interpretazioni vengono approvate dallo stesso board. Può anche capitare che sia il board a richiedere al IFRS IC di emettere un principio su temi di minor importanza.
  • Infine vi è l'IFRS AC che si raduna solo poche volte all'anno. È composto da 30 o più persone e svolge principalmente il ruolo di advisor: consiglia circa il programma di lavoro, si tratta quindi di un organo di indirizzo.
  • E' stato poi di recente introdotto un ulteriore organismo: l'ASAF dal board. L'ASAF è composto da 12 standard setter su rotazione ogni 2 anni con i quali si discute sulle ipotesi di principi contabili internazionali che verranno approvati nel futuro prossimo. 4 derivano dalle Americhe, 4 dall'Asia e 4 dall'Europa.

Compiti dei singoli organi

  1. Trustees: I trustees hanno il principale compito di raccogliere fondi per sostenere i costi dell'organismo. I fondi derivano principalmente da società di revisione e dagli standard setter di ogni nazione, anche le imprese possono contribuire nei limiti però di una somma massima per evitare particolari influenze sull'organismo. Il trustee imposta le strategie, approva budget e il bilancio consuntivo. Stabilisce regole operative e nomina coloro che saranno componenti del board, dell'IFRIC e del SAC. Dato che potrebbero crearsi problemi di governance, in termini di responsabilità dei soggetti del trustee è stato creato un monitoring board composto da membri dell'Unione Europea e da membri dei supervisori di borsa. La carta costituzionale ha previsto un compito di coordinamento con i trustees svolto da 5 membri.
  2. Board: Il board è formato da tecnici con esperienza in bilanci e con un diverso background e che operano in vari ambienti non su base geografica. Operano a tempo pieno e alcuni hanno il ruolo di collegamento con il national standard setter del proprio paese. Il board ha il principale compito di emissione dei principi.
  3. IFRS IC: Questo organo ha il principale compito di interpretazione. L'interpretazione ha lo stesso ruolo dello stesso principi emesso. Solitamente questo organo interviene quando viene segnalato un problema interpretativo solitamente da un'impresa o uno standard setter o anche da una società di revisione. È importante dire che l'IFRS IC non risolve problemi specifici di un particolare paese o di una particolare azienda e non risolve problemi urgenti come invece accade a livello statunitense.
  4. IFRS AC: È un organo puramente consultivo e ha un ruolo di consenso. Consiglia il board su progetti e priorità. Occasionalmente è consultato dai trustees. Ha vasta rappresentanza geografica e include membri e osservatori istituzionali.

Accanto a questi organi principali vi sono organi di supporto: il direttore tecnico, il direttore commerciale, direttore della comunicazione, project manager, staff permanente, staff, nonché comitati esecutivi ad hoc per tematiche particolari.

Struttura dei principi contabili internazionali

I documenti obbligatori da seguire alla lettera in caso di redazione di bilancio secondo IAS/IFRS, sono i documenti standard (IAS/IFRS) e le interpretazioni che hanno la stessa valenza cogente. Un documento di riferimento però semi-ufficiale è il framework detto anche quadro concettuale. È il documento che rappresenta i criteri essenziali all'interno dei quali vengono definiti poi i criteri di dettaglio tramite l'emissione dei documenti obbligatori. Fornisce quindi i principi generali e nonché le definizioni di base. Non si tratta di un documento ufficiale, tuttavia ha una valenza notevole in tutti quei casi in cui sorgano dubbi per il redattore di bilancio. Gli altri documenti di riferimento sono: l'implementation guidance che è l'implementazione all'applicazione pratica dei basis for conclusion ovvero quel documento emesso quando viene emesso un principio e modificato lo stesso. Le dissenting opinion vengono emesse quando nell'ambito di una decisione vi siano dei voti contro al principio emesso. L'impact statement: sono documenti che misurano l'impatto previsto per l'emissione di un determinato principio, ma in realtà l'idea di questi documenti è stata abbandonata in quanto complicata.

I documenti IFRS vengono emessi tramite il DUE PROCESS: lo staff identifica un argomento scoperto e non regolato da precedenti principi, solitamente su sollecitazione da parte degli standard setter, svolgono quindi delle ricerche e consultano il SAC e gruppi di esperti. Talvolta emettono le cosiddette discussion paper, ovvero documenti su un argomento nel quale il board non ha ancora preso una decisione e al quale persone possono rispondere e dire la propria opinione. Il board prepara inoltre la cosiddetta exposure draft, ovvero una bozza di principio che deve essere votata a maggioranza qualificata 9 voti su 14. Passano dopo l'approvazione di questa bozza 120 giorni di tempo in cui vengono ricevuti commenti ed analizzati. A questo punto il board può decidere di emettere il principio. Questi sono i passaggi obbligatori previsti dalla costituzione, vi possono poi essere ulteriori passaggi facoltativi come la riexposure draft dopo che sia stato valutato un particolare commento come utile e si sia seguito quanto ivi previsto. Vengono a questo punto emesse le basis for conclusion e le dissenting opinions. Eventuali implementation guidance o post implementation reviews vengono emesse nel caso in cui si voglia aggiungere o modificare una parte del principio contabile emesso.

Per quanto riguarda il due process di un'interpretazione di un IFRS, il procedimento è sostanzialmente lo stesso, con lo staff che riceve richieste, effettua ricerche, propone e si passa poi alla exposure draft. Dopo la sua emissione si hanno 60 giorni per ricevere i commenti. L'approvazione avviene ad opera dell'IFRIC e l'emissione dell'interpretazione ad opera del board. Quindi il board si riunisce per discutere regolarmente, il dibattito è aperto al pubblico al fine di ottenere la massima trasparenza. Le riunioni sono visibili via web. Il rovescio della medaglia è però che il processo può risultare anche molto lungo per via dell'analisi dei commenti ricevuti.

Caratteristiche degli IAS / IFRS

Gli IAS / IFRS sono dei principi e non regole dettagliate, lasciano quindi una certa libertà di applicazione del principio stesso. Facciamo un esempio: il requisito per consolidare una società secondo gli IAS è il controllo della stessa, non è necessaria la maggioranza, basta un qualsiasi tipo di controllo. A livello Americano invece è necessario il requisito del controllo pari al 50% + 1. I principi sono comunque principi alquanto dettagliati che nel tempo tendono ad essere sempre più vicini a delle vere e proprie regole. Resta il fatto che questi principi non siano ancora completi, mancano infatti vari argomenti ancora da disciplinare:

  • Le operazioni sotto comune controllo, ovvero quelle operazioni tra società senza alcun aspetto in comune ma controllato da un medesimo soggetto.
  • Assicurazioni, industrie estrattive, produzioni di spettacoli. Non esistono documenti che trattino settori specifici, diversamente da quanto previsto a livello Americano in cui invece sono previsti principi specifici di tipo settoriale.
  • Sviluppi recenti del business come ad esempio l'e-commerce.

I principi sono comunque soggetti ad un continuo aggiornamento tramite annual improvement. Questo aspetto è fortemente differente dal metodo invece direttive – codice civile.

Struttura di uno IAS / IFRS

  • Obiettivi
  • Portata: a quali transazioni si applica e a quali no
  • Definizioni: sono previste le definizioni dei principali aspetti del principio
  • Trattazione
  • Enunciazione del principio
  • Vi possono essere parti scritte in grassetto e parti scritte normalmente (fonte di problemi)
  • Disclosure: obblighi informativi. Si tratta di una mole molto ampia di informazioni da inserire obbligatoriamente in bilancio rendendo lo stesso un bilancio molto fitto e ricco di informazioni.
  • Data di entrata in vigore
  • Eventuali disposizioni transitorie

La struttura di SIC/IFRIC/IFRS IC invece prevede: una descrizione del problema, motivi della discussione, riferimento ai principi interpretati, trattazione, consenso e data di entrata in vigore.

Principali documenti internazionali

Framework

Il framework è un insieme di regole che si è dato il board per costituire i principi contabili e che fissa i punti di riferimento per l'elaborazione di tutti i principi. Si tratta di uno strumento in mano al board che stabilisce gli obiettivi dei bilanci utili a tutti. Se per caso non c'è un principio contabile da applicare si applica allora un principio contabile simile per analogia, si guarda principi contabili simili in giro nel mondo o se non è possibile applicare i primi due punti ci si rifà ai principi previsti nel framework. Il framework inoltre fissa i postulati di bilancio in ordine gerarchico e fornisce definizioni degli elementi base di un bilancio: attività, passività, elementi positivi di reddito, elementi negativi di reddito, aspetti che non sono spiegati a livello concettuale dalle normative nazionali. Il board comunque si dà la possibilità di derogare a quanto previsto dal framework, il principio contabile ha quindi valenza maggiore rispetto al framework.

Per quanto riguarda l'obiettivo del bilancio, il framework ci dice che l'obiettivo del bilancio è: "fornire informazioni finanziarie di un'entità utili per gli investitori attuali e potenziali, finanziatori ed altri creditori nel prendere decisioni sul fornire risorse all'entità".

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Lucaf_94 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Principi contabili internazionali ias e bilancio consolidato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Giussani Alberto.
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