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Greta P. Bilancio delle società e dei gruppi 2020-2021

Bilanci delle società e dei gruppi

Prof. Amaduzzi, 2020-2021

Turno Li-Z

→ Quadro normativo di riferimento → Armonizzazione contabile → Il framework 2018 dei principi IAS/IFRS → IAS 1 + Finalità del bilancio d'esercizio → Immobilizzazioni materiali: OIC 16 e IAS 16 → Immobilizzazioni immateriali: IAS 38 → Impairment test: IAS 36 → Fair value: IFRS 13 → Business combination: IFRS 3 → Controllo e trattamento delle partecipazioni a controllo congiunto: IFRS 10 e 11 → Bilancio consolidato e teorie di consolidamento → Consolidamento integrale → Consolidamento sintetico (equity method): IAS 28

Parte I: Quadro normativo di riferimento

Bilancio d'esercizio e consolidato

→ Due normative differenti che si sovrappongono:

  • Codice civile: principi IAS/IFRS nella realtà europea ed italiana:
  • D.lgs. 127/1991 in attuazione della IV e VII Regolamento CE n. 1606/2002
  • Direttiva CEE → molto importante perché D.lgs. 38/2005 opzioni per adozione
  • Prima di allora le imprese potevano presentare i dati in bilancio liberamente in Italia (le società quotate sono obbligate ad adottarli)
  • Modificato dal D.lgs. 6/2003 (cd Riforma del diritto societario in vigore dal 1/01/2004)
  • Emanazione direttiva 2013/34/UE del 26/06/2013 che sostituisce e modifica IV e VII direttiva
  • Recepimento della Direttiva 2013/34/UE con D.lgs. 139 del 18/08/2015

Le norme civilistiche + principi contabili nazionali stanno convergendo verso i principi contabili internazionali, ma ci sono ancora delle differenze che vanno analizzate e confrontate. Questo è importante perché a livello applicativo è possibile trovare bilanci redatti sulla base dei principi contabili nazionali ed altri redatti sulla base dei principi contabili internazionali.

L'armonizzazione contabile e introduzione degli IAS/IFRS

È un obiettivo che è partito dagli anni '70 e deriva da una esigenza sempre più sentita e manifestatasi a livello di imprese che a seguito di processi di integrazione delle economia, internazionalizzazione dei mercati e globalizzazione delle imprese, e quindi con la crescita degli scambi economici a livello internazionale ha manifestato l'esigenza di disporre di una serie di informazioni per una migliore assunzione delle decisioni su come svolgere gli scambi a livello internazionale e avere informazioni in merito alla controparte con cui stiamo trattando/decidendo se compiere o meno alcuni investimenti. Le informazioni principali delle aziende sono i bilanci e quindi avere delle regole contabili comuni ed accettate e che consentissero una corretta ed omogenea lettura delle informazioni nel tempo.

Questo processo è avvenuto con due modalità diverse:

  • A livello di CEE si è seguito un processo di armonizzazione di regole contabili prima differenti, quindi si è cercato con un processo di rendere queste regole sempre più omogenee facendole convergere verso regole comuni
  • A livello globale, processo di standardizzazione: fissazione di standard con valenza di tipo generale

Negli anni '90 l'intervento di organizzazioni intergovernative e professionali (ONU, OECD, UE, IOSCO, IASB) ha velocizzato e stimolato il processo di convergenza dei vari standard contabili tra i diversi Paesi e le diverse aree economiche.

Gli obiettivi da perseguire erano:

  • Avere regole contabili comuni che consentissero alle imprese che operavano nei vari mercati internazionali di avere una capacità di fornire informazione agli stakeholders di Paesi diversi che fossero standardizzate e che potessero essere interpretate correttamente ed in maniera uniforme dai diversi utilizzatori

Norme contabili

Espressione di un contesto socio, politico-culturale che dipende dal modello di regolazione esistente. È possibile dividere/classificare i principi contabili a seconda di diversi parametri:

  • Sistema legale
    • Sistemi di Common Law (Inghilterra, USA, Canada, Australia) → i singoli giudici definiscono le norme di comportamento. Le norme nascono da una serie di consuetudini fissate da condizioni pregresse.
    • Sistemi codicistici (Francia, Italia, Germania, Spagna) → prevedono l'esistenza di una serie di codici che sintetizzano le disposizioni relative a determinati settori di attività e condizioni.
    • Sistemi misti (Scozia, Israele, Sud Africa)
  • Struttura di corporate governance delle imprese, che deriva dall'esistenza di:
    • Mercati dei capitali efficienti ed Azionariato diffuso (UK, USA)
    • Mercati dei capitali meno sviluppati e Azionisti di controllo (Francia, Germania e Italia)
  • Cultura contabile
    • Grado di sviluppo della professione contabile
    • Rilevanza degli Ordini professionali
    • Diffusione di riviste specializzate, convegni
  • Influenza della legislazione tributaria sulle disposizioni contabili. In molti Paesi il bilancio è la base di partenza per la riscossione delle imposte, in altri si hanno due documenti contabili distinti.

Scenario contabile internazionale

L'aspetto differenziale è riconducibile fin da subito dall'ampiezza dei mercati locali: piccoli nell'Europa continentale, molto grandi nei Paesi anglosassoni. Es. in America le imprese piccole NON devono redigere il bilancio ma solo delle dichiarazioni ai fini fiscali.

Sistemi dell'Europa Continentale Sistemi Anglosassoni
Il mercato è finanziato in primis dal sistema bancario Il capitale è raccolto sul mercato finanziario
Codicistico: la legge disciplina nel dettaglio i bilanci Common law: le norme contabili sono sviluppate da organismi di diritto privato
Stretta connessione tra bilancio e norme fiscali Le norme fiscali non influenzano i bilanci
Orientata allo Stato Individualista
Creditori, amministrazione finanziaria e investitori Principalmente investitori
La prevalenza del principio delle prudenza e l'influenza della normativa fiscale inducono utilità dei dati di bilancio quale supporto decisionale Enfasi sulla rappresentazione veritiera e corretta: quadro fedele della società.
Tendenza ad un grado ridotto di trasparenza (disclosure) dei bilanci Tendenza ad un elevato grado di trasparenza per fornire tutte le informazioni che consentano di valutare al meglio l'andamento gestionale della società.
Considerevole ammontare di opzioni per la valutazione e il riconoscimento in bilancio Assenza di opzioni per la valutazione ed il riconoscimento
Limitazioni alla distribuzione dell'utile, tendenza a creare riserve occulte (per ridurre il carico fiscale) Il calcolo del reddito fa parte della rilevanza decisionale dei dati di bilancio. Prevalenza dei principi di competenza, nessun limite alla distribuzione dell'utile

Processo di "uniformazione" contabile

La riduzione delle distorsioni informative indotte dall'esistenza di comportamenti differenti può essere ottenuta mediante processi di:

  • Armonizzazione → processo di progressiva convergenza attraverso cui trasformare le situazioni esistenti mediante la creazione armoniosa di uno stato che le contempla tutte. Processo di convergenza → stato di armonia → norme flessibili
  • Standardizzazione → fissazione di un insieme di standard → dall'eterogeneità all'uniformità → norme stringenti

L'armonizzazione contabile in UE è stato il criterio fondamentale utilizzato → tentativo di creare un "linguaggio contabile comune" per le imprese che operano nell'Unione Europea. La scarsa confrontabilità dei bilanci limita la capacità di investimenti degli operatori economici:

  • Armonizzazione contabile attraverso l'emanazione di direttive contabili (che devono essere recepite)
  • L'obiettivo è quello di migliorare ed uniformare, quanto più possibile le regole contabili.

Limiti alle direttive contabili

I seguenti limiti insiti nelle caratteristiche delle direttive hanno portato soltanto ad una parziale armonizzazione (l'esistenza di molteplici sistemi di informativa finanziaria) e quindi a dei limiti di confrontabilità e completezza informativa richieste a livello internazionale. Questo ha portato ad un ostacolo dello sviluppo economico di un mercato unico dei capitali efficiente e competitivo.

  • La possibilità per gli Stati membri di scegliere al momento del recepimento nell'orientamento tra numerose "opzioni contabili" che consentono differenti criteri
  • Lunghi tempi di recepimento (es. in Italia la IV direttiva è stata recepita dopo 13 anni)
  • Numerosi aspetti contabili non sono stati presi in considerazione
  • Differenti interpretazioni degli Stati membri su alcuni principi stabiliti dalle direttive

Uniformità contabile: nuova strategia (Anni 2000: agenda di Lisbona)

Garantire un'effettiva comparabilità dell'informazione economico-finanziaria delle imprese UE nei mercati comunitari ed extracomunitari sulla base di un unico insieme di principi contabili internazionali:

  • Profonda revisione delle direttive contabili già esistenti → scartata per le divergenze di contesto tra i sistemi economico-finanziari degli stati membri
  • Corpus unico di principi contabili validi a livello internazionale
    • Principi contabili emanati dallo IASB → IAS/IFRS (www.ifrs.org)
    • Principi contabili emanati dallo FASB → US GAAP
    • Redazione di un nuovo corpus di principi contabili europei → scartata per il troppo tempo necessario a raggiungere un'intesa tra gli stati membri in merito al loro contenuto.

Il processo

  • Utilizzo dello strumento del regolamento comunitario al fine di obbligare le società quotate UE ad utilizzare gli IAS/IFRS per la redazione del bilancio
  • Definizione di un processo di omologazione dei principi contabili internazionali
  • Aggiornamento delle direttive contabili per eliminare le incompatibilità con i principi contabili internazionali
  • Definizione di un Organo di supporto alla Commissione che possa:
    • Fornire consulenza alla Commissione sui temi da affrontare e delle relative priorità
    • Comunicare allo IASB il punto di vista individuale o delle organizzazioni contabili dei paesi membri in merito ai più rilevanti progetti in corso di elaborazione

Lo IASB

Evoluzione storica

  • 1968-1973 → si costituisce l'AISG (Accountants International Study Group) espressione della necessità di creare degli standard contabili comuni tra Canada, UK e USA
  • 1973 → Australia, Canada, Francia, UK/Irlanda, Germania, Giappone, Messico, Olanda e USA siglano l'accordo costitutivo dello IASC
  • 1975-1999 → elaborazione e pubblicazione degli IAS 1-41 da parte di tre successivi comitati e delle correlate interpretazioni da parte dello Standard Interpretation Committee
  • 2000 → ristrutturazione e nuovo istituto IASC
  • 2001 → trasformazione dello IASC in Fondazione (IFRS Foundation) e assunzione delle sue funzioni da parte dello IASB

Gli obiettivi dello IASB

  • Sviluppare un unico corpus di principi contabili mondiali che siano comprensibili, applicabili, di elevata qualità e tali da consentire agli utilizzatori delle informazioni contenute nei bilanci di prendere corrette decisioni economiche
  • Promuovere l'uso e la rigorosa applicazione dei principi medesimi
  • Favorire, attraverso un'intensa collaborazione con gli organismi nazionali preposti alla fissazione dei principi contabili nazionali, una sempre maggiore convergenza dei principi contabili nazionali ed internazionali verso soluzioni di elevata qualità.

Ad oggi sono stati emanati più di 50 principi contabili internazionali IAS/IFRS con le relative interpretazioni

Procedura di formazione degli IAS/IFRS

I principi IAS sono il prodotto dell'attività dello IASC e sono stati recepiti dallo IASB in sede di costituzione. I principi IFRS costituiscono la nuova denominazione dei principi contabili prodotti dallo IASB

  • Lo IASB decide in autonomia sui progetti da inserire nella sua agenda
  • Può nominare un Advisory Committee per ottenere pareri su alcuni aspetti del progetto
  • Lo IASB prepara un Documento di Discussione, disponibile pubblicamente
  • Sulla base dei commenti ricevuti, lo IASB prepara una bozza di principio contabile (Exposure Draft)
  • Sulla base dei commenti ricevuti sulla bozza, lo IASB emana il principio contabile definitivo (IFRS)

La standardizzazione contabile

Regolamento CE n. 1606/2002

Il "regolamento IAS" segna un decisivo cambio di rotta con riguardo al processo di armonizzazione contabile. A differenza delle direttive, è direttamente applicabile nella legislazione degli Stati membri. Il Regolamento NON prevede peraltro obblighi generalizzati con riferimento all'adozione degli IAS/IFRS

  • Impone a tutte le società quotate nell'UE di redigere, a partire dagli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2005, il proprio bilancio consolidato secondo i principi contabili chiamati dallo IASB
  • Gli Stati membri possono estendere l'applicazione anche ai bilanci d'esercizi delle società quotate e a quelli delle società non quotate
  • Possibilità di proroga al 2007 per le società che quotano solo gli strumenti di debito, oppure per quelle quotate in Paesi Extra-UE che usano altri principi contabili "riconosciuti internazionalmente"

L'obiettivo del regolamento è l'adozione e l'utilizzazione dei principi contabili internazionali all'interno dell'UE "al fine di garantire un elevato livello di trasparenza e comparabilità dei bilanci e quindi l'efficiente funzionamento del mercato comunitario dai capitali e del mercato interno" (art. 1)

Il processo di omologazione

Il Regolamento IAS prevede che l'adozione dei principi IAS/IFRS sia subordinata in ogni caso alle decisioni della Commissione europea in merito alle loro responsabilità in quanto:

  • Compatibili sia con la clausola generale del "true and fair view" che con l'interesse pubblico europeo
  • Rispondenti ai criteri di comprensibilità, affidabilità e comparabilità

La procedura di omologazione (endorsement mechanism) prevede che la Commissione europea decida sull'adozione degli IAS/IFRS dopo:

  • La consultazione dell'ACR (according regulatory commettee)
  • Il parere favorevole dell'EFRAG (European Financial Reporting Advisory Group)

L'omologazione fornisce "valenza giuridica" ai principi contabili internazionali negli ordinamenti degli stati membri. I requisiti essenziali perché un principio IAS/IFRS sia adottato sono quindi sostanzialmente tre:

  • Non deve essere in contrasto con il principio generale della rappresentazione veritiera e corretta (principio del quadro fedele)
  • Deve contribuire all'interesse pubblico europeo
  • Deve rispondere ai criteri di comprensibilità, pertinenza, affidabilità e comparabilità richiesti dall'informazione finanziaria necessaria per adottare le decisioni economiche e valutare l'idoneità della gestione

NON è dunque previsto che, affinché uno IAS/IFRS sia omologato, sia necessaria la sua conformità a tutte le disposizioni delle direttive contabili UE (principio della "comparabilità allargata"). I principi contabili internazionali sono stati omologati con una serie di regolamenti comunitari (visibili sul sito). I principi contabili internazionali NON vedono la distinzione settoriale delle imprese: tutte le imprese quotate li devono "utilizzare". In Italia, nel passato, ogni tipologia d'impresa doveva seguire regole di contabilizzazione diverse (con base sempre il codice civile).

Aggiornamento direttive contabili

Per le società UE che non applicheranno i principi contabili internazionali, le direttive contabili fino ad ora emanate continueranno a rappresentare la fonte principale della normativa contabile. Le direttive contabili (in particolare IV e VII direttiva CEE) sono state aggiornate con l'emanazione:

  • Direttiva CE n. 65/2001 – direttiva "fair value" → regolamentare la rilevazione, valutazione e la rappresentazione in bilancio degli strumenti finanziari con l'introduzione del fair value e relative eccezioni
  • Direttiva CE n. 51/2003 – direttiva "di ammodernamento" → favorire il processo di convergenza tra il contenuto delle direttive e i più recenti sviluppi della teoria contabile

Eliminare le incompatibilità con gli IAS/IFRS consentendo una maggiore confrontabilità dei bilanci. La IV e VII direttiva sono poi state abrogate e sostituite con la Direttiva 2010/34/UE del 26/06/2013.

Endorsement mechanism

Nella formulazione del giudizio relativo all'applicabilità degli IAS/IFRS, l'endorsment mechanism è fondamentale per garantire trasparenza e uniformità nei bilanci delle società.

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher greta.poinelli di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Bilanci delle società e dei gruppi e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Amaduzzi Andrea Angelo Aurelio.
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