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il bilancio

fotografi a di quello che è l’esercizio solare

schema didattico ciclo della gestione

1. il primo problema da affrontare per avviare l’attività d’impresa è trovare i

soldi, il finanziamento primi che vengono sollecitati per i soldi sono i

i

soci, poi ci si rivolge alle banche (fonti principali per tutte le società), gli

obbligazionisti.

2. seconda fase riguarda l’acquisizione dei fattori produttivi, ovvero tutto ciò

che mi serve per svolgere la mia attività (es. macchinari, dipendenti,

materie, immobili ecc…)

3. trasformazione dei fattori produttivi in prodotti finali

4. vendita

se tutto va bene questo ciclo della gestione si chiude con una freccia rossa, una fattispecie virtuosa,

che si chiama autofinanziamento. chiudere il ciclo della gestione, significa che il risultato positivo

della mia attività vive reinvestito in azienda, riducendo la dipendenza dall’esterno perché crea

valore da sé.

l’azienda è un soggetto che è sempre in deficit finanziario, per questo con l’autofinanziamento si

reinveste in maniera autonoma e gli interessi vengono meno.

una volta chiuso il ciclo:

l’azienda chiude in utile

 si decide di trattenere tale ricchezza in azienda o si divide tra soci o tra

 soci e azienda

che cosa fotografa il bilancio?

financial accounting= informativa esterna d’impresa parla agli stakeholder, è un’informativa

obbligatoria (prevista dalla legge), ex post (vecchia perché presentato ad aprile) ed esterna (tutte

operazioni che legano l’azienda al mercato)

il bilancio è un documento obbligatorio previsto dalla legge che deve

 rispettare una forma e dei contenuti precisi.

tutti i soggetti interessati devono essere tutelati, tramite una rendi

 condizione periodica di quello che l’azienda ha fatto.

 

stakeholder socio vendita, i costi che sono nell’acquisizione, quanto è indebitata l’azienda

finanziamento, acquisizione e vendita verranno rappresentate in bilancio

la trasformazione fa invece parte del management accounting = contabilità analitica avviene

all’interno dell’azienda, infatti esprime un’informativa interna d’impresa, che serve ai manager

perché funzionale alla gestione, non obbligatoria (non è prevista dalla legge), è continua, sempre

aggiornata e preventiva (guarda anche al futuro budget figlio del m.c.). forse è meno precisa

proprio perché immediata del f.a. bilancio

output del f.a. budget

output del m.a.

come si rappresenta ciò in bilancio? rappresentare

prospetto impiego e fonti/tavola dei lavori le tre azioni di prima in questo

prospetto. cosa l’azienda possiede e da dove proviene

impieghi fonti

deposito bancario: 100 capitale sociale pari a 100

150 (50 dati dalla 50 finanziati dalla banca debiti di 50

banca) 130 ricavo di vendita: 30

vendo prodotti +160

macchinari -20

materie prime -800

totale: 180 totale: 180 prof caramielllo

principalmente finanziata dai soci e un po' dalle banche

i numeri che indicano i soldi possono:

- essere impiegatiinvestimenti

- sono uno spreco di ricchezza

- rappresentano un numero falso

valore contabile dell’azienda patrimonio netto (aumenta con l’utile e diminuisce con la perdita)

factoring

rientra tra i debiti finanziari consiste nella cessione del credito. avviene in due modalità:

1. prosolvendo: il rischio di mancato incasso rimane all’azienda (banche)

rimane il credito in bilancio e registro il debito (verso factoring) per

l’importo del credito, aumento la liquidità e gli oneri finanziari

2. prosoluto: il rischio di mancato incasso viene ceduto (socialità

specializzate) levo credito e aumento il deposito bancario e le

commissioni le metto in oneri finanziari

cessione del rischio di mancato incasso pro soluto (incasso inferiore) levo il credito

rischio viene tenuto pro solvendo rimane il credito in bilancio e registro il debito per l’importo

del credito, aumento la liquidità e gli oneri finanziari

la manutenzione

- la manutenzione ordinariasi fa periodicamente e serve per

mantenere la vita utile e/o mantenere il bene su cui si fa la

manutenzione si toglie dal deposito e si aggiunge nei costi nei servizi.

- la manutenzione straordinariaconsente di incrementare il valore e/o

vita utile del bene su cui è fatta l’utilità non si esaurisce nell’anno e

quindi va nelle immobilizzazioni e va ad incrementare il valore del bene

su cui è fatta e si diminuisce il deposito bancario

l’obiettivo è capire se l’azienda perde o guadagna e informare gli stakeholder sulle azioni passate

dell’azienda. 

i ricavi sono le fonti che fanno guadagnare l’azienda è la prestazione che faccio, completamente

eseguite. non deve essere restituito, perciò è una fonte di guadagno che l’azienda può acquisire a

titolo definitivo, rispetto alle altre fonti che hanno obbligo di restituzione

la perdita classica per l’azienda sono le spese correnti, perché una volta utilizzati vengono

consumati

principio della competenza economica:

il bilancio viene fatto per competenza i costi sono fattori produttivi completamente utilizzati e i

ricavi sono le prestazioni completamente effettuate

verifica del conto e rettifiche di bilancio operazioni che si fanno alla fine dell’anno e servono a

far si che il tutto si omogeneo (ovvero equilibrio tra costi e ricavi)

lo stato patrimoniale: sempre uguale a sé stesso, non cambia dal 31/12 al 1/01

il conto economico si azzerra per poter calcolare la perdita e il guadagno, sempre fatto a fine

anno fanno parte i fattori produttivi utilizzati e prestazioni che non bisogna restituire

- il 1/01 il conto economico si riprepara e quindi sotto a costi e ricavi è

vuoto, mentre lo stato patrimoniale rimangono quelle (c’è ancora tutto

quello che posso usare. e nel passivo tutto quello che devo ancora

restituire)

altre rettifiche sono di integrazione e altre di sottrazione

1. immobilizzazioni hanno utilità futura, quindi possono essere utilizzati

per più cicli produttivi (opposto delle spese correnti)

ammortamento

- (prevedibile che dipende dalla vita limitata nel

tempo del bene) la perdita del valore, sistematica, che alcuni beni

immobilizzati subiscono, perché legata al loro consumo (logorio fisico) e

al progresso tecnologico.

quanta parte viene consumata non è calcolabile ogni anno, quindi ci si

basa sulle stime, quando vanno oltre i limiti consentiti dalla legge si

finisce nella frode. da calcolare sulla residua possibilità di utilizzazione

del bene percentuali fiscali sul prezzo originale

si scrive così la quota di ammortamento di quell’anno riducendo il valore

del bene

es. foglio 4

1000-100 (quota di ammortamento dell’anno calcolata sul prezzo originale) si ripete ogni

anno 900-100; 800-100… di anno in anno diminuiscono

quota del costo di immobilizzazione che io ho consumato per quell’esercizio e ha partecipato al

costo di quell’esercizio

è una stima sull’utilità del bene che, una volta concluso, non vuol dire che non lo utilizzo più, ma ho

solo completato l’ammortamento (non c’è corrispondenza tra ammortamento e l’effettivo utilizzo

del bene in azienda)

dal punto di vista di rappresentazione grafica: nello stato patrimoniale alcune aziende invece di

andare ogni anno a ridurre il valore (metodo diretto) con note per seguire il punto in cui si è

nell’ammortamento, usano un metodo indiretto scrivono fondo ammortamento (100) dove la

parentesi indica il meno

l’ammortamento non si applica alle immobilizzazioni (materiali, immateriali e finanziarie)

finanziarie, perché non c’è logorio fisico né progresso tecnologico (es con i titoli). tra quelle

materiali i terreni non si ammortizzano (vita utile indefinita) e i fabbricati civili (le case) e quelli

industriali (stabilimenti produttivi), prima i primi no e i secondi si, ora tutti al 3 %, sugli industriali

però si può decidere.

- le immobilizzazioni finanziari, materiali e immateriali: non sia

ammortizzano, però non vuol dire che non possono perdere valore. se in

svalutazione

un periodo un mercato crolla, il titolo perde il valore

dipende da circostanze esterne di mercato imprevedibili

principio di prudenza: devo essere prudente e mettere in bilancio i costi anche se non sono certi.

anche qui si rientra nella soggettività, perché è una stima.

non è irreversibile il bene può ritornare al valore iniziale, se non aumentare rispetto al valore

iniziale (foglio 5)

dopo la svalutazione ripristino di valore

quando il mercato recupera: la partecipazione o si vende perché titolo finalizzato al guadagno o si

tiene per finalità strategiche.

es. foglio 5

dopo un anno il 700 diviene 1200

1. se lo vendo: inserisco la plusvalenza (monetizzata e quindi va nei ricavi)

2. se lo tengo: rivaluto perch

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher BenZ02 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università internazionale degli studi sociali Guido Carli - (LUISS) di Roma o del prof Izzo Maria Federica.
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