Area critica
Insieme di strutture che si occupano di due tipi di pazienti (critici ed intensivi):
- Terapia intensiva chirurgia vascolare, neurochirurgia
- Terapia intensiva, rianimazione generale
Tempestività
Assistenza erogata in regime di urgenza (può essere gestita con maggior tempo), emergenza (azione immediata).
Maxi emergenza
Molteplici richieste di aiuto sono coinvolte più persone, le risorse prontamente disponibili sono poche rispetto alle richieste di aiuto.
Paziente critico
Immediato pericolo di vita. I pazienti intensivi sono stati critici e poi stabilizzati ma possono criticizzarsi di nuovo.
Caratteristiche
Intensività, globalità, tempestività, interventi di alta qualità.
Triage
Viene dal francese trier (selezionare, da un barone su campi di battaglia napoleonici). Protocollo operativo usato per stabilire la priorità dei pazienti.
Stabilisce gradi di gravità e codici colore (rosso, bianco, giallo, verde) per evitare perdita di tempo prezioso. Nero (decuius), rosa (violenza sessuale), arancio (contaminazione chimica).
Maxi emergenza
Due protocolli:
- START: C'è il codice nero (decesso) quindi indicato dal medico
- CESIRA: Non c'è nero ma al decuius va il codice rosso
Triage intraospedaliero al DEA e triage extraospedaliero, si ha quello del mezzo di soccorso sull'ambulanza ARES 118.
118 Soccorso extraospedaliero
Per rispondere alla richiesta di aiuto del cittadino in tempo reale. Personale idoneo e mezzo di soccorso medicalizzato o meno.
Pazienti critici
Paziente depresso: è un paziente critico. Paziente tetraplegico: paziente intensivo, assistenza di tipo intensivo.
- Strumenti operativi del nursing
- Cartella infermieristica non ha valenza giuridica ma l'infermiere la utilizza per la ricerca e la raccolta dati, la cartella clinica ha valenza giuridica e viene archiviata.
- Protocollo
- Piano nursing
- Procedure
- Check list
In area critica
Cartella integrata clinica e infermieristica insieme, protocollo differente con unità operativa.
Semplice: revisione una volta l'anno. Complesse: rivista ogni 6 mesi, a meno che non ci siano evidenze scientifiche tali da farla rivedere prima.
Paziente critico
Ha una criticità vitale. Cause: problemi cardiaci, respiratori, traumatici. Traumatici: paziente adulto e pediatrico.
Procedure di emergenza
PBLSD e BLS
BLS: lattente 0-1 anno e bambini 1-8. Adulto da 8 anni in su, in base all'età per anatomia e fisiologia.
Neonato
Ha testa grande. Se il neonato piange è un codice ROSSO perché può avere carenza di O2 ed andare in ipossia. <60 battiti: il neonato è in asistolia e si effettua il massaggio in quanto non si ha apporto O2 al cervello, va impedito il danno anossico cerebrale (danno irreversibile).
Cause:
- Malattie cardiovascolari
- Neoplasie
- Traumi
Nel paziente pediatrico c'è l'arresto per il non respiro, prima si ha il danno alla corteccia poi, ponte e mesencefalo.
Tipi di decessi dopo trauma
- Immediato: pochi secondi o minuti dal trauma
- Precoce: 2-3 ore (ematomi intracranici)
- Tardivi: a distanza di settimane (sepsi, disfunzione multiorgano)
Malattia coronarica
Il successo va a diminuire 7-10% per ogni minuto di ritardo dopo 20% di anossia il cervello è distrutto. Allarme immediato e defibrillazione precoce, ALS (manovre di competenza medica) farmaci e vie aeree.
PHTLS
ACC arresto cardio circolatorio in età pediatrica.
- 1 anello: Prevenzione
- 2 anello: Chiamata soccorso
Insufficienza respiratoria
Ipovolemia > shock ipovolemico. Conseguenza arresto cardiocircolatorio: FV e PEA asistolia determina morte clinica, se si effettua una rianimazione entro 5 minuti non si ha nessuna compromissione neurologica. Dopo 4-5 minuti si ha la morte biologica e se si fa RCP rianimazione aggressiva.
Cadavere a cuore battente
Ideale per espianto organi. Elettroencefalogramma il tracciato non è piatto. L'onda di altezza è inferiore a 2 microvolt. La distruzione del cervello si ha circa in 20 minuti.
Morte cerebrale
Legge 578. Donazione entro 2.3 giorni adulto nel bambino poco più.
Accertamento morte cerebrale
Avviene per la donazione organi, cadavere a cuore battente. Direzione sanitaria ospedaliera, commissiona il medico per l'accertamento della morte cerebrale.
- 3 medici dipendenti pubblici:
- Medico legale
- Anestesista rianimatore
- Neurologo
Danno il via al periodo di osservazione, adulto 6h, bambino <1 anno 24h. Non si espiantano le gonadi che trasmettono il DNA e il cervello, morte cerebrale: cessazione irreversibile di ogni funzione del tronco cerebrale. Stato vegetativo: attività del tronco encefalico persistente almeno in parte ma con necessità di continuo supporto.
Catena della sopravvivenza
Nel 1991, l'American Heart Association (AHA) ha pubblicato "Come migliorare i risultati di sopravvivenza da arresto cardiaco improvviso: Il concetto della Catena della Sopravvivenza". Questo documento suggerisce che tutte le comunità dovrebbero adottare il principio della defibrillazione precoce e che tutto il personale previsto per effettuare una RCP di base, come dovere professionale, dovrebbe avere un DAE ed essere addestrato per saperlo usare. Da allora, l'AHA ha dichiarato che gli operatori sanitari che devono soccorrere una persona colpita da arresto cardiaco dovrebbero avere un defibrillatore disponibile immediatamente o entro 1 o 2 minuti.
Gli anelli della catena della sopravvivenza
La catena della sopravvivenza dell’AHA descrive le azioni fondamentali necessarie per il trattamento di emergenza in caso di pericolo di vita, compreso l'attacco cardiaco, l’arresto cardiaco, l’ictus, l’ostruzione delle vie aeree per corpo estraneo. Gli anelli di questa Catena della Sopravvivenza includono:
- Immediato riconoscimento dell'arresto cardiaco e attivazione del sistema di risposta alle emergenze
- RCP precoce con particolare attenzione alle compressioni toraciche
- Defibrillazione precoce per trattare l’arresto cardiaco causato da fibrillazione ventricolare
- Supporto vitale avanzato (ALS, Advanced Life Support)
Il primo anello, Immediato riconoscimento dell'arresto cardiaco e attivazione del sistema di risposta alle emergenze include il riconoscimento precoce dell'emergenza cardiaca e la notifica tempestiva al personale di soccorso tramite il 118 (o altro numero di emergenza), oltre ad un sistema di allarme interno delle specifiche strutture per mobilitare il personale qualificato addetto al soccorso.
Il secondo anello, RCP precoce, è un insieme di azioni che il soccorritore esegue in sequenza per la rianimazione cardiopolmonare di base: vie aeree, respirazione e circolazione.
Il terzo anello Defibrillazione precoce, è l’erogazione di una scarica elettrica al cuore per riportarlo da una situazione di fibrillazione ventricolare ad un ritmo cardiaco normale.
Il quarto anello, Supporto vitale avanzato riguarda la risposta del personale di soccorso avanzato extra-ospedaliero appositamente formato (personale sanitario) che può intervenire sul paziente e provvedere alla somministrazione di farmaci, alla ventilazione, ed eseguire altri interventi e protocolli prima che il paziente sia portato in una struttura sanitaria adeguata.
Tuttavia, affinché il paziente abbia la possibilità di sopravvivere ad un arresto cardiaco extraospedaliero, si deve provvedere alla RCP e alla defibrillazione precoce entro i primi 4 minuti successivi all’arresto cardiaco (l'American Heart Association raccomanda 3 minuti), mentre i soccorritori del soccorso avanzato (ALS) devono intervenire entro 8 minuti successivi all'arresto.
AHA American Heart Association
- Allarme precoce
- BLS precoce
- Defibrillazione precoce
- ALS precoce
Chiamata 118
I soccorritori arrivano e verificano la sicurezza della scena. Il professionista fa RCP sempre, quando smette?
- Quando arriva il soccorso
- Quando non ce la fa più
- Quando la vittima si riprende
Non si inizia RCP legalmente
- Decapitazione
- Incenerimento
- Maciullamento
- Stato di decomposizione
- Segni di morte: rigor mortis
- Segni di opossia: macchie ipostatiche
- Malattie incurabili allo stato terminale (tentativi RCP inutili e privi di dignità)
Impatto del soccorrere maxi emergenze
Pazienti e bambini che non vanno in buon esito. Il soccorritore può andare incontro a patologie e si effettua l’aiuto di equipe con gruppo di sostegno (debriefing).
Golden hour
- Carica e vai (maxi emergenze) scoop and run
- Resta e tratta
118 centrale operativa
Funzioni:
- Soccorso
- Allerta ospedale destinatario
- Trasporto sangue e organi
Dispatcher
Riceve la telefonata. L'obiettivo è abbassare l’ansia.
Lui effettua la raccolta dati per mandare un mezzo adatto, assegna un indice di criticità, e diagnosi presunta (codice alfanumerico).
Sostegno funzioni vitali
No coscienza > GAS
No coscienza, si respiro > PLS (posizione laterale di sicurezza)
Ipertensione del capo per non far cadere la lingua attaccata all’osso ioide
Rianimazione cardio polmonare
Secondo SAFA anche cerebrale. Anche se la RCP è ben eseguita si insatura solo il 25-30% del valore normale.
Scena sicura
Si coscienza: no GAS > respiro no: 2 insufflazioni
Poi controllo polso, RCP 15:2
Inferiore ad 1 anno asistolia con 60 battiti.
Mezzi di trasporto
Le Centrali Operative, per garantire un’efficace gestione del soccorso nel più breve tempo possibile, dispongono di mezzi adeguati ed il personale che vi opera è rappresentato da medici, infermieri professionali, autisti/soccorritori ed ove disponibile personale volontario/soccorritore, tutti, ai vari livelli, formati ed addestrati all’emergenza sanitaria.
Tipologie di mezzi di soccorso
- Ambulanza di base e di trasporto: 1 autista soccorritore e 1 infermiere o 1 soccorritore volontario
- Ambulanza di soccorso: 1 autista soccorritore ed 1 infermiere professionale
- Ambulanza di soccorso avanzato: 1 autista/soccorritore, 1 infermiere professionale ed 1 medico
- Centro mobile di rianimazione: 1 autista/soccorritore, 2 infermieri professionali, 1 medico anestesista-rianimatore
- Automedica: automezzo per il soccorso avanzato con personale medico ed infermieristico
- Eliambulanza: 1 infermiere professionale, 1 medico anestesista-rianimatore
Elisoccorso
La disponibilità di un elicottero di soccorso offre due grandi vantaggi: il primo è la possibilità di trasportare un’
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