APPARATO URINARIO – Claudia Dolci
Reni in porzione superiore di cavità addominale, parzialmente protetti da ultima costa. Un
rene è 1-2 cm più inferiormente rispetto all’altro, è rene di sinistra. Reni hanno dimensioni di
circa 3 corpi vertebrali e dischi intervertebrali corrispondenti, ovvero circa 10-12 cm. Diametro
trasversale del rene è 5-6 cm. Apparato urinario produce urina, reni la producono, filtrano
sangue, urina convogliata a esterno attraversando serie di organi cavi che compongono
nell’insieme le vie urinarie, vie urinarie formate da calici minori e maggiori a cui fa seguito la
pelvi renale o bacinetto renale, a pelvi renale fa seguito uretere che è condotto che raggiunge
cavità pelvica e fa giungere urina a vescica che la conduce a uretra. Vie urinarie alte sono
calici minori e maggiori, pelvi renale, uretere, vie urinarie basse sono vescica e uretra. Prodotti
terminali di metabolismo di organismo sono prodotti azotati, rene utile per eliminazione di
farmaci, reni regolano volume di liquidi extracellulari, equilibrio idro-salino, pH ematico. Reni
sintetizzano vitamina D attiva, rendendo attiva la vitamina D introdotta con la dieta,
sintetizzano ormoni tra cui la renina che promuove la secrezione di ormoni come aldosterone
da corticale del surrene, eritropoietina. Reni occupano posizione superiore e posteriore in
cavità addominale, lateralmente a colonna vertebrale e a grossi vasi. Capita che uno dei due
reni non si sviluppi, ma controlaterale compensa la mancanza, a volte c’è rene
soprannumerario, oppure due reni non in posizione aspettata in cavità pelvica.
Sviluppo dell’apparato urinario: da mesoderma intermedio ha origine la maggior parte di
organi di apparato urinario. A fine di III settimana embrione si ripiega, durante IV settimana
embrione si ripiega e si ha formazione di intestino primitivo, intestino sviluppato
ventralmente, più dorsalmente mesoderma intermedio si differenzia, in prima fase si
differenzia porzione che è pronefro che si andrà ad atrofizzare e poi si formerà mesonefro.
Mesonefro formato inizialmente da formazioni tubulari a cui si affiancano due dotti che sono
dotti mesonefrici o di Wolff, tubuli mesonefrici e dotti mesonefrici confluiscono e comunicano
tra loro, ognuno dei tubuli va a ricerca di capillari sanguigni, si avvicinano e formano
corpuscolo renale primitivo, si ha primitiva escrezione di liquidi, sangue viene filtrato e si
produce urina primitiva che percorre dotto di Wolff e raggiunge cloaca di intestino posteriore.
Funzione escretrice del mesonefro anticipa funzione renale per qualche settimana, ha funzione
di aumentare liquido amniotico. Mesonefro regredisce, parte di dotti di Wolff formerà parte di
apparato genitale maschile. Porzione più caudale di mesoderma intermedio forma metanefro
che è formato da due parti che sono una estroflessione di dotto di Wolff che è gemma
ureterica da cui si differenzia sistema di dotti che comprende uretere, pelvi renale, calici.
Gemma ureterica si avvicina a mesoderma intermedio e induce differenziazione di blastema
metanefrico. Formazioni inducono formazione di struttura vicina. Gemma ureterica si biforca
ripetutamente e forma pelvi renale e insieme di calici, da estremità di ultimo ordine di calici
altre estroflessioni formano parte intrarenale e dotti collettori. Gemma ureterica induce
differenziazione di blastema metanefrico prima con formazione di tubuli che si raccordano a
dotti collettori formati da gemma ureterica, tubuli vanno alla ricerca di ciuffi di capillari e si
forma struttura. Nefroni sono unità morfofunzionale del rene. Mentre si differenziano reni
risalgono in cavità addominale e raggiungono loro posizione definitiva. In intestino primitivo
posteriore, in cloaca si definiscono due porzioni distinte per interposizione di setto che
suddivide cloaca in porzione posteriore per intestino retto e anteriore che è seno urogenitale
primitivo dà origine a vescica e a uretra più inferiormente.
Vasi renali sono arteria e vena renale che agganciano reni a aorta e vena cava, tenuti in
posizione anche da altri organi di cavità addominale in cui c’è pressione positiva. Reni in
loggia connettivale che è loggia renale, ogni rene circondato da capsula adiposa perirenale,
tessuto adiposo ha funzione protettiva per rene e surrene, è conservato in condizioni di
dimagrimento. Fascia connettivale che delimita loggia renale è derivazione di connettivo
sottosieroso peritoneale, riveste i reni non completamente, riveste rene e surrene in sede
posteriore, foglietto posteriore di fascia renale aderisce a fascia connettivale che riveste
muscoli di parete addominale posteriore di quel livello, ovvero muscoli psoas, quadrato dei
lombi, porzione iniziale del trasverso, più superiormente fascia renale raggiunge la fascia
connettivale che riveste diaframma e vi aderisce. Superiormente fascia renale si chiude sopra
surrene e scende anteriormente con foglietto anteriore. Fascia del Gerota è foglietto anteriore
di fascia renale, si continua senza interruzione passando anteriormente a cava e aorta
addominale, nel foglietto anteriore che riveste il rene controlaterale, posteriormente fascia
renale si fissa su corpi vertebrali. Inferiormente fascia renale resta aperta, foglietti si perdono
in connettivo retroperitoneale, resta apertura inferiore. Rene e surrene non sono a contatto
ma tra i due c’è un setto connettivale. Rapporti:
Posteriormente con parete addominale posteriore, con muscoli psoas, quadrato,
trasverso.
Superiormente con diaframma, con pilastri laterali e parte del trigono diaframmatico.
Anteriormente e lateralmente a destra con il fegato, con flessura colica di destra, con
seconda porzione di duodeno o porzione discendente, possibilità di rapporto con anse
intestinali digiunali.
Anteriormente e lateralmente a sinistra con corpo del pancreas, stomaco con
interposizione di borsa omentale, milza, flessura colica di sinistra e prima parte di colon
discendente, possibilità di rapporto con anse intestinali digiunali.
Inferiormente con cresta iliaca con separazione di 2-3 cm da rene di destra.
Rene ha forma di fagiolo in cui si hanno due poli, superiore e inferiore, due facce, anteriore e
posteriore, due margini, laterale e mediale, il mediale è introflesso e in parte corrisponde a ilo
dell’organo. Rene è liscio, tracce di solchi in corrispondenza di ilo. In sviluppo rene è lobato ma
perde lobazione a nascita o poco dopo. Ilo fuoriuscita di vasi sanguigni, vasi linfatici, nervi,
prime vie urinarie. All’interno rene ha depressione che contiene prime vie urinarie che sono
calici minori e maggiori e pelvi renale, pelvi renale sporge su superficie esterna di rene
attraverso ilo e si continua in uretere. Tessuto adiposo in seno renale. Rene riceve circa 20% di
gittata cardiaca. Calici minori confluiscono in maggiori che confluiscono in pelvi renale. Ogni
calice renale corrisponde a porzione interna di rene. Differenziazione di parenchima renale,
porzione periferica è corticale del rene, porzione profonda è midollare suddivisa in formazioni
di forma conica o piramidale, sono piramidi renali, ognuna ha rapporto laterale con porzioni di
corticale del rene che formano colonne renali. Piramidi renali sono tante quante sono lobi di
rene in periodo fetale. Calici minori tra loro formano calici maggiori, apice di ogni piramide
renale è papilla renale. In rene ogni arteria renale in corrispondenza dell’ilo si suddivide in
rami, in genere due, uno posteriore e 4 anteriori, posteriore decorre posteriormente a pelvi
renale e anteriori anteriormente a questa. Si possono identificare segmenti ognuno
vascolarizzato da segmenti di arteria renale, un ramo segmentale posteriore e 4 anteriori.
Ogni segmento renale è autonomo rispetto a vascolarizzazione arteriosa. Ogni arteria
segmentale percorre porzione di corticale del rene interposta tra due piramidi renali che è
colonna renale, se si biforcano sono arterie interlobari che percorrono colonna renale fino a
base di ogni piramide renale, descrivono arco ad angolo retto, avendo percorso ad arco sono
arterie arcuate o arciformi. Da arterie arcuate si dipartono arterie dirette in modo rettilineo
verso piramide renale, verso midollare del rene che sono arterie rette vere o rami arteriosi
rettilinei verso porzione esterna corticale chiamate vene interlobulari. Espansioni di base di
piramide renale sono porzioni di midollare del rene che si insinuano in corticale, sono raggi
midollari, ogni raggio midollare con parte corticale intorno è detto lobulo renale. Da arterie
interlobulari si dipartono piccoli rami arteriosi che raggiungono i glomeruli renali, sono
arteriole. Glomerulo formato da ciuffo di capillari che si risolve in arteriola che fuoriesce da
glomerulo formando rete mirabile arteriosa, c’è un’arteriola afferente e una efferente, la
efferente si risolve in piccoli capillari che si continuano poi con vene, questo capita per
glomeruli più periferici. Glomeruli iuxtamidollari ovvero più vicini a midollare si continuano con
vasi arteriosi di piccole dimensioni che sono arterie ret