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Appunti apparato urinario

Appunti di anatomia umana sull'apparato urinario basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof. Dolci dell’università degli Studi di Milano - Unimi, facoltà di Medicina e chirurgia, Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Anatomia umana docente Prof. C. Dolci

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circondato da porzione iniziale di tubulo renale e si continua con tubulo renale che ha decorso

complesso e porta a formazione di urina quasi definitiva.

Struttura: capsula renale e sotto muscolatura liscia, parenchima renale formato da midollare e

corticale, in corticale ci sono corpuscoli renali o di Malpighi, associati a sezioni di formazioni

tubulari. Corpuscolo renale formato da: arteriola che proviene da arterie interlobulari è

arteriola afferente, a cui fa seguito ciuffo di capillari, da glomerulo fuoriesce un’arteriola

efferente, intorno a glomerulo renale formato da capillari sanguigni si dispone prima parte di

tubulo renale a formare il corpuscolo renale. In ogni corpuscolo renale c’è polo vascolare per

uscita e entrata di arteriole, polo urinario di fronte a polo opposto che è punto in cui

corpuscolo renale si continua con tubulo renale che trasporta urina primitiva. Arteriole hanno

calibro diverso, quello della afferente è maggiore della efferente, per garantire gradiente di

pressione per cui sangue che scorre in glomerulo renale è forzato verso pareti di glomerulo e

invitato a filtrazione. Prima porzione di tubulo renale che si associa a glomerulo renale ha

parete formata da epitelio di rivestimento monostratificato. Tubulo renale ha parete esterna o

foglietto parietale di corpuscolo renale formato da epitelio pavimentoso semplice, foglietto più

profondo formato da epitelio altamente specializzato monostratificato, che garantisce

processo di filtrazione del sangue. Podociti sono cellule di tipo dendritico che presentano

prolungamenti primari da cui si dipartono i secondari fino ai terminali che sono pedicelli dei

podociti. Tra foglietto viscerale e parietale c’è spazio vuoto chiamato camera glomerulare.

Insieme di foglietto parietale e viscerale è capsula di Bowman che va a circondare ogni

glomerulo renale. Tra un pedicello e l’altro di podociti si costituiscono delle fessure che sono

chiamate fessure di filtrazione. Capillare sotto a podociti rilascia liquidi e soluti che passano

attraverso fessure di filtrazione ed entrano in spazio urinario in camera glomerulare. Ogni

fessura di filtrazione è chiusa da sottile diaframma proteico. Da capillare acqua e soluti

passano attraverso endotelio fenestrato di capillare sotto cui c’è membrana basale spessa che

deriva da fusione di membrana basale del capillare e di membrana basale sotto ai podociti,

passano poi attraverso i pedicelli. Fessura di filtrazione di 25 nm determina il limite al

passaggio delle sostanze. Sostanze che nel sangue hanno carica negativa fanno più fatica a

passare. Barriera di filtrazione glomerulare spessa 0,3 μm. 180 litri attraversano la membrana

sangue/urina. Cellule mesangiali o cellule del mesangio, quelle che circondano glomerulo

renale sono cellule mesangiali intraglomerulari, hanno ruolo di supporto, fagocitarie, hanno

proprietà contrattili, possibile intervento in definizione di diametro di capillari. Tubulo renale

comprende capsula di Bowman e porzione formata da parti di tubulo a decorso tortuoso e

parti di tubulo a decorso rettilineo. In midollare sono presenti porzioni di tubuli ad andamento

rettilineo, in corticale porzioni di tubuli a decorso tortuoso. In midollare mai corpuscoli renali.

In tubulo renale c’è tubulo contorto prossimale, una porzione rettilinea che forma ansa di

Henle nel suo decorso e una porzione a decorso convoluto distale. Nefrone termina con

tubulo contorto distale, in parenchima renale a nefrone fa seguito il dotto collettore che

origina da gemma ureterica che trasporta urina verso l’apice della piramide renale, la può

concentrare e urina definitiva sbocca in corrispondenza di forellini ad apice di papilla renale e

va in alte vie urinarie. Tubulo renale prossimale riassorbe almeno 70% di volume di liquido che

ha raggiunto la capsula di Bowman, grande assorbimento di acqua e di sodio. Riassorbito

anche cloro e proteine che hanno superato barriera sangue/urina, glucosio, eventuali

aminoacidi. Tubulo contorno prossimale ha parete formata da epitelio monostratificato con

cellule cubiche o cilindriche basse con superficie apicale con microvilli e superficie basale con

infolding di membrana con allineamento di molti mitocondri. A tubulo contorto prossimale

segue ansa di Henle, sua porzione ascendente riassorbe attivamente ioni sodio e cloro che

rendono interstizio di midollare iperosmolare, ciò favorisce grande riassorbimento di acqua.

L’epitelio dell’ansa di Henle è molto basso tranne in porzione di tratto terminale di parte

ascendente di ansa dove vengono riassorbiti sodio e cloro. Tubulo contorto distale fa seguito

ad ansa, è formato da epitelio simile a quello di tubulo contorto prossimale ma non ci sono

microvilli. Tubulo contorto distale riassorbe sodio e acqua, sodio se è secreto aldosterone da

midollare del surrene. A tubulo contorto distale fa seguito dotto collettore formato da epitelio

di rivestimento monostratificato cubico e via via sempre più alto in corrispondenza di apice di

papilla renale, è chiamato dotto papillare.

Parenchima renale ha aree midollari profonde e area periferica corticale, porzioni hanno

contenuto differente, nella corticale si concentrano tubuli renali e porzioni convolute di dotti

collettori, in raggi midollari e regioni midollari hanno fine striatura formata da porzioni

rettilinee dei nefroni e dai dotti collettori. Ci sono nefroni con ansa di Henle breve e altri con

ansa di Henle più lunga. Nefroni iuxtamidollari. Tessuto adiposo può circondare capsula renale,

profondamente a capsula renale c’è parenchima renale in cui si osservano bene i corpuscoli

renali, corpuscoli renali sono solo in corrispondenza di corticale del rene. In nefrone con

glomerulo e capsula di Bowman si possono osservare una polo vascolare per entrata e uscita

di arteriola afferente e efferente e un polo urinario che giunge a vie urinarie. In tubulo

contorto prossimale epitelio monostratificato cubico cilindrico basso, con lunghi microvilli.

Ansa di Henle deve creare iperosmolarità in modo che braccio discendente di braccio di Henle

possa riassorbire passivamente acqua. Braccio ha epitelio monostratificato basso, quasi

pavimentoso. A ansa di Henle fa seguito tubulo contorto distale con epitelio monostratificato

cubico, meno microvilli e più corti di tubulo contorto prossimale. In corticale si affiancano

sezioni di tubulo contorto prossimale e tubulo contorto distale. Tubulo contorto distale svolge

funzioni di riassorbimento di sodio con attività mediata da presenza di aldosterone secreto

dalla porzione glomerulare della corticale del surrene. Con tubulo contorto distale termina

nefrone, cui fa seguito il dotto collettore con epitelio monostratificato cubico alto e lume

ampio. Tubuli contorti prossimale e distale presentano un tratto rettilineo nell’avvicinarsi

all’ansa di Henle. In vicinanza di papilla renale, di apice di ogni piramide renale, i dotti

collettori hanno epitelio semplice ma cilindrico, questa parte è detta dotto papillare. Dotto

collettore trasporta urina quasi definitiva da termine di nefrone a calici minori, a dotto

collettore spetta funzione di assorbimento legata a presenza di ormone antidiuretico. Tubulo

contorto distale torna a corpuscolo renale di proprio nefrone. Tubulo contorto distale partecipa

a formazione di apparato iuxtaglomerulare che svolge funzione importante per controllo di

pressione arteriosa sistemica, di volemia. Apparato iuxtaglomerulare formato da: tubulo

contorto distale, in particolare sua porzione che si è molto avvicinata a corpuscolo renale e

presenta modificazione di propria parete, cellule che formano epitelio monostratificato

tendono a diventare più piccole e area chiamata macula densa per nuclei più ravvicinati.

Fanno parte di apparato iuxtaglomerulare le cellule del mesangio extraglomerulari o cellule

ilari perché si dispongono a ilo di corpuscolo renale. Terza componente di apparato

iuxtaglomerulare è una parte dell’arteriola efferente, sua parete presenta una

differenziazione, cellule muscolari di tonaca media si differenziano e diventano cellule

iuxtaglomerulari, queste hanno perso funzione contrattile e si comportano come barocettori,

percepiscono pressione di sangue che scorre in arteriola efferente, sono sensibili a riduzione di

pressione arteriosa che corrisponde a riduzione di volemia o vasodilatazione. Svolto questo

compito le cellule iuxtaglomerulari secernono la renina che trasforma l’angiotensinogeno

nell’angiotensina I che viene trasformata da enzimi prodotti a livello polmonare in

angiotensina II, la quale favorisce la secrezione di aldosterone dalla corticale del surrene,

l’aldosterone promuove il riassorbimento di sodio da parte del tubulo contorto distale cui fa

seguito un riassorbimento di acqua con un ristabilimento dell’omeostasi. Cellule della macula

densa sono osmocettori sensibili a riduzione di sodio in preurina che scorre in tubulo contorto

distale. Cellule della macula densa secernono sostanze che con attività paracrina informano

cellule del mesangio extracellulare che informano con informazione di tipo paracrino le cellule

iuxtaglomerulari che secernono renina per ristabilire omeostasi di organismo. Ogni apice di

papilla renale ha area cribrata per sbocco di dotti papillari. Urina definitiva va da parenchima

renale a prime vie urinarie che sono calici minori, gruppi di questi formano calici maggiori e

poi pelvi renale, tutto all’interno del seno renale. Pelvi renale lascia rene in corrispondenza

dell’ilo, diventa extrailare, si dirige inferiormente e si continua nell’uretere, non c’è limite

netto tra pelvi renale e uretere, limite convenzionale con piano orizzontale che passa per

limite inferiore di ilo renale. Rapporti pelvi renale:

Posteriormente muscolo psoas.

 Anteriormente con formazioni vascolari renali, con arteria renale, a destra con porzione

 discendente del duodeno, a sinistra flessura duodenodigiunale.

Tutte le vie urinarie hanno epitelio di transizione con cellule superficiali a ombrello. Calici

minori e a volte i maggiori hanno una tonaca muscolare soprattutto in corrispondenza delle

papille renali, formata da tessuto muscolare liscio con cellule muscolari atipiche in alcuni tratti

che si comportano come pacemaker e danno avvio a contrazione di muscolatura liscia che si

propaga fino a raggiungere la vescica. Urina raggiunge vescica a fiotti continui determinati da

peristalsi di prime vie urinarie, innescata da presenza di cellule pacemaker in calici minori. A

pelvi renale fa seguito uretere: lungo condotto cavo muscolo membranoso che decorre da

cavità addominale a cavità pelvica e sbocca in vescica, ognuno lungo circa 25-30 cm, calibro

0,5 cm, decorso approssimativamente verticale da alto verso il basso. Uretere di destra

discende lateralmente a vena cava inferiore senza incrociarsi. In corrispondenza di passaggio

tra porzioni addominale e pelvica di uretere, questo forma curvatura verso l’avanti perchè in

questo punto deve oltrepassare i vasi iliaci, è fessura marginale dell’uretere, corrisponde a un

restringimento fisiologico di lume interno di uretere che si accompagna ad altri due, uno in

porzione iniziale o giunzione pielo-ureterica, l’altro in porzione terminale, quando attraversa la

parete della vescica per sboccare al suo interno. Uretere suddiviso in porzione addominale e

porzione pelvica. In porzione addominale due ureteri decorrono anteriormente a muscoli psoas

e raggiunto lo stretto superiore anteriormente a vasi iliaci comuni o esterni, medialmente c’è

la cava inferiore o l’aorta, anteriormente incrociati da vasi genitali (arteria e vena),

anteriormente a vasi c’è peritoneo parietale, ma tra ureteri e peritoneo parietale ci sono altri

vasi, a destra ureteri incrociati da rami di mesenterica superiore, da arteria ileocolica e arteria

colica destra, a sinistra ureteri incrociati dalla colica sinistra e arterie sigmoidee, rami della

mesenterica inferiore, più anteriormente anse intestinali e parte di colon sigmoideo a sinistra.

Ureteri in sito retroperitoneale. Posteriormente a ureteri arterie e vene lombari e rami

collaterali del plesso lombare (nervo ileoinguinale e nervo ileoipogastrico, anche posteriori ai

reni). Ureteri raggiungono cavità pelvica, decorrono inizialmente lateralmente in piccola pelvi,

in rapporto con parete laterale, si ritrovano anteriormente ai vasi iliaci interni, nella femmina

l’uretere è posteriormente a ovaio in parete laterale di piccola pelvi, nel maschio

anteriormente a vasi iliaci interni e poi piegano anteriormente e medialmente per raggiungere

vescica. Nel maschio prima di immettersi in vescica decorrono posteriormente ai dotti

deferenti. Nella femmina si immettono in parete posteriore in vescica, decorrono in sua parete

per circa 1 cm. Uretere è organo lungo 25-30 cm con ricca vascolarizzazione che proviene da

rami di arterie diverse. In tratto addominale vascolarizzato da arterie che provengono

medialmente, in tratto pelvico da rami arteriosi che provengono lateralmente da rami del

tronco anteriore dell’iliaca interna, soprattutto da arterie vescicali superiori e inferiori.

Drenaggio linfatico: flusso di linfa verso stazioni linfonodali differenti, coinvolte sia stazioni

lomboaortiche che stazioni iliache. Innervazione simpatica dagli ultimi neuromeri toracici e dal

1°-2° neuromero lombare, raggiungono uretere attraversando plesso celiaco, renale, aortico,

ipogastrico superiore, pelvico. Innervazione parasimpatica da neuromeri sacrali S2-S4, fibre

nervose lo raggiungono usando nervi splancnici pelvici. Per rene innervazione parasimpatica

da nervo vago.

Uretere: organo cavo, muscolomembranoso, formato da serie di tonache tissutali formate da

specifici tessuti, mucosa formata da epitelio di rivestimento di transizione e lamina propria

connettivale di connettivo denso, tonaca sottomucosa con lamina propria in parte connettivale

densa e in parte connettivale lassa. Esternamente a sottomucosa c’è tonaca muscolare a

strati: strato più profondo con fasci di muscolatura longitudinalmente o in modo obliquo

plessiforme e uno strato esterno di muscolatura circolare (opposto a organi di apparato

digerente), ci può essere terzo strato di muscolatura quando uretere si avvicina a vescica.


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AUTORE

rot89

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8 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (6 anni)
SSD:
Università: Milano - Unimi
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher rot89 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano - Unimi o del prof Dolci Claudia.

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