Apparato genitale
L'apparato riproduttivo ha uno sviluppo comune. Si ha uno stadio indifferente fino alla IV-VI settimana. L'apparato genitale si sviluppa dal mesonefro. I tubuli mesonefrici formano una struttura escretrice primitiva destinata a degenerare e servono allo sviluppo del rene e delle vie urinarie superiori quando il metanefro si differenzia. Accanto al dotto mesonefrico di Wolff si sviluppa il dotto paramesonefrico o dotto di Muller. L'apparato riproduttivo si sviluppa in parte dal mesotelio. La splancnopleura a contatto con il mesonefro dà luogo a una protuberanza che è la cresta genitale da cui si sviluppano le gonadi. In corrispondenza della terminazione dell'intestino primitivo si definiscono tratti di intestino che saranno primitivi e altre formazioni per la costituzione dell'apparato urogenitale. In corrispondenza della membrana che chiude il seno urogenitale si trovano il tubercolo genitale, la piega urogenitale e il rigonfiamento genitale.
Dalla VII settimana, le cellule germinali primordiali, accumulate temporaneamente nella parete del sacco vitellino e provenienti dalla differenziazione delle cellule del blasto, si trasferiscono e migrano nella cresta genitale, caratterizzando le prime differenziazioni della gonade in senso femminile e maschile. Si differenziano i tubuli seminiferi nel maschio, che hanno le cellule di Sertoli che producono l'ormone antimulleriano che determina la degenerazione dei dotti paramesonefrici. Il testosterone favorisce la differenziazione dei genitali esterni, ed è prodotto dalle cellule interstiziali. In caso di femmina, degenerano i dotti di Wolff e restano i dotti di Muller. La prostata e l'uretra derivano dal seno urogenitale. La differenziazione dei genitali esterni è più tardiva, si differenziano tra l'11esima e la 12esima settimana. Dal tubercolo genitale ha origine il pene nel maschio e il clitoride nella femmina; dalla piega urogenitale, che si allunga e si ispessisce formando una doccia e un condotto chiuso, origina l'uretra peniena nel maschio e le piccole labbra del vestibolo della vagina nella femmina. Dal rigonfiamento genitale più esterno o cercine labioscrotale hanno origine le grandi labbra e la borsa scrotale.
Apparato genitale maschile
Comprende gonadi, vie spermatiche e genitali esterni. Il testicolo è la gonade; le vie genitali comprendono formazioni come la rete testis seguita da epididimo, dotto deferente, dotti eiaculatori e uretra in tratto comune. Alle vie spermatiche sono annesse ghiandole: vescichette seminali, prostata e ghiandole bulbouretrali. I genitali esterni comprendono la borsa scrotale, lo scroto e il pene.
Il testicolo, contenuto nella borsa scrotale, è un organo pari e quasi simmetrico con inclinazione anteroposteriore nello scroto. Ha forma ovoidale, consistenza molle e una robusta capsula connettivale. La borsa scrotale è un sacco fibromuscolare con parete sottile. All'interno della borsa scrotale, il testicolo occupa una posizione anteriore, mentre posteriormente si trova l'epididimo a contatto con il polo superiore e inferiore del testicolo e con il margine posteriore. Nella borsa scrotale si trova la parte iniziale del dotto deferente. Il testicolo è rivestito da un sacco sieroso che lo avvolge quasi interamente, privo di rivestimento posteriore. La tonaca vaginale o propria del testicolo produce liquido sieroso che, in caso di processi infiammatori, è importante, formando l'idrocele, un accumulo di siero nella tonaca vaginale propria che provoca l'ingrossamento della borsa scrotale.
Il testicolo, accolto nella borsa scrotale, è un sacco fibromuscolare rivestito da cute. Il sacco fibromuscolare è composto da un insieme di strati tissutali o tonache. Profondamente al rivestimento cutaneo, la tonaca corrisponde a uno strato sottocutaneo caratterizzato dalla presenza di tessuto muscolare liscio, il muscolo Dartos, che ha la capacità di contrarsi, rendendo la cute della borsa scrotale liscia o corrugata in relazione alla temperatura corporea rispetto alla scrotale. Profondamente al muscolo, si trova la fascia spermatica esterna o fascia cremasterica, sotto la quale c'è il muscolo cremastere. La fascia spermatica interna o tonaca vaginale comune si distingue dalla propria. La borsa scrotale presenta un rafe su linea mediana dato dall'accollamento di due cercini labioscrotali quando si forma la borsa scrotale, che è impari e divisa al suo interno da un setto che suddivide la borsa scrotale in due cavità distinte. In sezione trasversale, la borsa scrotale ha un setto scrotale, in cui si trovano strati tissutali. Il mediastino del testicolo è formato da connettivo, proveniente da setti connettivali di tonaca albuginea, e da vie spermatiche intratesticolari. Il parenchima del testicolo è suddiviso in lobuli che convergono verso il mediastino. I tubuli hanno un andamento convoluto, separati da tessuto connettivale, da porzioni di vasi sanguigni, aree di tessuto e sezioni di tubuli seminiferi con parete formata da un epitelio germinativo con cellule che si differenziano una dall'altra, nuclei che variano, e un aspetto morfologico differente. Tra un tubulo seminifero e l'altro ci sono sezioni di vasi o aree di tessuto epiteliale ghiandolare endocrino con cellule di grosse dimensioni con citoplasma chiaro a costituire la ghiandola interstiziale di Leydig.
La vascolarizzazione del testicolo avviene tramite arterie testicolari e genitali che emergono dall'aorta addominale inferiormente alle arterie renali. Le arterie testicolari percorrono la cavità addominale, entrano nella pelvica e raggiungono il testicolo vascolarizzando anche la parte superiore dell'epididimo. Le cinque o sei vene testicolari hanno anastomosi, formando un plesso venoso chiamato plesso pampiniforme. Esse percorrono il canale inguinale e, all'emergenza dall'orifizio addominale interno, diventano due vene testicolari che accompagnano l'arteria testicolare, unendosi in una vena testicolare che a destra sbocca nella vena cava inferiore e a sinistra sbocca nella vena renale. La vena testicolare sinistra sbocca ad angolo retto. Il drenaggio venoso dei due testicoli è più difficoltoso a sinistra che a destra. Il varicocele è una dilatazione delle vene testicolari che riguarda quasi sempre il testicolo di sinistra, il quale è un po' più inferiore a quello di destra.
All'interno del testicolo, posteriormente, hanno inizio le vie spermatiche. I tubuli seminiferi, che occupano logge nel parenchima del testicolo, si continuano in brevi dotti, i tubuli retti, che si anastomizzano a formare la rete testis, individuabile nel testicolo perché cambia l'epitelio che riveste i tubuli. L'epitelio germinativo nei tubuli e l'epitelio semplice nei tubuli retti e nella rete testis. Successivamente al testicolo segue l'epididimo nella borsa scrotale, un organo a forma di virgola di circa 5 cm di lunghezza, collocato nella borsa scrotale, e situato posterolateralmente al testicolo, contraendo rapporti con il polo superiore e inferiore del testicolo. Comprende tre porzioni: inizialmente la testa dell'epididimo, seguita dal corpo, e termina con la coda, caratterizzate dalla presenza di strutture interne differenti. Alla rete testis nel mediastino del testicolo segue un gruppo di condotti, i condottini efferenti, che dal mediastino del testicolo, facendo seguito alla rete testis, si dirigono verso l'alto e concorrono alla formazione della testa dell'epididimo. Ogni condottino efferente risale verso l'alto e confluisce con il condottino efferente successivo. A ognuno fa seguito un unico condotto, che è il canale dell'epididimo, che costituisce il corpo dell'epididimo, all'interno del quale si trova il canale dell'epididimo. Il canale, in corrispondenza della coda, si continua con la prima parte del dotto deferente. Ogni condottino descrive una struttura conica, circondata da tessuto connettivo, ed è chiamata cono vascoloso dell'epididimo. L'epididimo è circondato almeno in parte dalla tonaca vaginale propria del testicolo, formata da una membrana di tipo sieroso.
Riconoscere la testa dell'epididimo: i condottini efferenti hanno pareti di rivestimento semplici e sottili, formate da epitelio cilindrico semplice che tende a formare creste. Le cellule prismatiche possono presentare qualche estroflessione apicale. L'epitelio è circondato esternamente da connettivo e qualche fibrocellula muscolare. Sezioni di formazioni tubulari, il percorso dei tubuli è irregolare, e la parete dei tubuli è diversa in parti diverse. Nella testa con condottini efferenti, l'epitelio è più sottile, mentre il corpo dell'epididimo ha un canale con epitelio più spesso e più stratificato. L'epitelio di rivestimento pseudostratificato nel canale del corpo dell'epididimo ha nuclei di cellule che fanno pensare a uno strato di cellule basali quasi a costituire un epitelio formato da due strati di cellule. Gli stereociglia nelle cellule di epitelio pseudostratificato sono in realtà lunghi microvilli perché l'epididimo permette il passaggio degli spermatozoi prodotti dal testicolo. Nell'epididimo procede il processo maturativo e, a meno che non vengano eiaculati, gli spermatozoi restano in deposito nell'epididimo e a un certo punto degenerano, gli stereociglia servono per riassorbire spermatozoi degenerati. Nel corpo, nel canale dell'epididimo, oltre all'epitelio pseudostratificato con stereociglia, c'è esternamente connettivo con fibrocellule muscolari lisce. Gli stereociglia sono conglutinate, ovvero raggruppate a ciuffi. Alla coda dell'epididimo segue il canale deferente o dotto deferente, che è lungo, va dalla borsa scrotale alla cavità addominale e raggiunge le vescichette seminali posteriormente alla vescica, circa 40-45 cm attraverso cui scorrono gli spermatozoi. Il condotto è lungo.
Più superiormente, nella borsa scrotale, il canale deferente si allontana dall'epididimo e contrae rapporto con i vasi testicolari, arterie testicolari e vene testicolari che formano il plesso pampiniforme, questa parte è la porzione funicolare del canale deferente perché a questo livello si forma il funicolo spermatico. Dalla borsa scrotale, il dotto deferente risale verso l'alto e raggiunge l'anello sottocutaneo del canale inguinale. Alla porzione funicolare fa seguito la porzione inguinale del dotto deferente, la quale attraversa il canale inguinale fino a raggiungere l'anello profondo dello stesso canale. Il canale inguinale è attraversato per intero dal funicolo spermatico, che è formato dal canale deferente, arterie e vene testicolari, vasi sanguigni che vascolarizzano il canale deferente, vasi linfatici dal testicolo e dal canale deferente, e involucri nella borsa scrotale che costituiscono anche involucri di fu... (continua se necessario).
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