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Appunti apparato genitale

Appunti di anatomia umana sull'apparato genitale basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof. Dolci dell’università degli Studi di Milano - Unimi, facoltà di Medicina e chirurgia, Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Anatomia umana docente Prof. C. Dolci

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formato da connettivo e cellule muscolari lisce, porzioni della ghiandola in cui ci sono

formazioni più dilatate a formare alveoli con epitelio cilindrico prismatico semplice sempre.

Epitelio che riveste alveoli si può sollevare e formare creste. Sezioni irregolari intervallate da

stroma fibromuscolare, alveolo in cui epitelio di rivestimento ghiandolare si solleva in creste.

Prostata produce una porzione del liquido seminale, 20-25%, secerne liquido debolmente

acido, lattescente, contiene enzimi, glicoproteine utili per spermatozoi e per coagulazione

dello sperma. In liquido prostatico c’è secreto ghiandolare a volte a formare corpi amilacei

della prostata. Diagnosi differenziale tra tiroide e prostata: prostata ha aspetto disomogeneo,

tubuli o alveoli, si solleva in creste, follicoli tiroidei irregolari in forma, possono modificare loro

dimensioni ma caratteristiche nel preparato non cambiano. Stroma scarso ed esile, in

ghiandola prostatica è abbondante e fibromuscolare, epitelio che riveste tubuli è prismatico

semplice. Ghiandole annesse a vie spermatiche sono anche ghiandole bulbouretrali, due

piccole in parete di uretra membranosa con dotti escretori che sboccano in porzione bulbare di

uretra spongiosa, prodotto di secrezione è alcalino, ha funzione lubrificante, neutralizzante per

lume di uretra. Sia ghiandole bulbouretrali che ghiandola prostatica che vescichette seminali

hanno componente muscolare con muscolatura che si contrae prima di eiaculazione con

controllo ortosimpatico in modo da facilitare invio di secreto in vie spermatiche, a dotti

eiaculatori fa seguito uretra spongiosa che conclude vie spermatiche. Pene anteriormente e

superiormente a borsa scrotale aiutato da legamento sospensore del pene più profondo,

connette superficie dorsale del pene con sinfisi pubica, struttura legamentosa più superficiale

è legamento funghiforme che è dipendenza di linea alba, discende verso pene che circonda

dividendosi in due lamine che proseguono in setto connettivale che divide borsa scrotale in

due porzioni. Porzione fissa ha sede perineale, sede mobile è corpo del pene, porzione

terminale dilatata è glande del pene. Pene formato da tre formazioni cilindriche, più

dorsalmente i due corpi cavernosi, più ventralmente corpo spongioso dell’uretra, tre

formazioni cilindriche in involucri di cui più superficiale è cutaneo. Due corpi cavernosi dorsali

hanno ognuno una radice, che è radice del corpo cavernoso del pene in prossimità di branche

ischiopubiche di osso dell’anca. Ogni radice decorre in prossimità di branche ischiopubiche

fino ad arcata sottopubica e radici confluiscono su piano mediano di simmetria in corpo del

pene. Anche radice di corpo spongioso dell’uretra fa parte di radice del pene, in particolare

bulbo del corpo spongioso dell’uretra. Muscoli ischiocavernosi e muscolo bulbocavernoso. Due

ischiocavernosi da tuberosità ischiatica a corpi cavernosi del pene, bulbocavernoso avvolge

bulbo di corpo spongioso di uretra aderendo a fascia più superficiale di perineo. Tre muscoli

danno sostegno a radice del pene e favoriscono eiaculazione. Bulbo di corpo spongioso di

uretra prosegue ventralmente a due corpi cavernosi, a estremità distale del pene si allarga a

formare glande del pene. Prima di glande c’è sorta di collo più stretto, corona di glande. Corpo

di pene rivestito da cute, cute raggiunta corona del glande e collo del pene forma piega

cutanea che è prepuzio che riveste in misura variabile il glande. Prepuzio scorre lungo glande,

a volte ristretto e rende difficoltosa erezione o trattiene secrezione di ghiandole sebacee con

maggior rischio di infezione. Corpi cavernosi del pene e corpo spongioso di uretra avvolti da

involucri, il più superficiale è rivestimento cutaneo, tonaca Dartos, poi fascia profonda del

pene connettivale, poi tonaca albuginea più profondamente. Tessuto erettile: insieme di

trabecole connettivali che provengono da tonaca albuginea che riveste corpi cavernosi e

corpo spongioso di uretra, in trabecole ci sono lacune semivascolari che comunicano tra loro e

con minuscole arterie elicine che contribuiscono ad apporto vascolare di lacune, sono rami di

arterie profonde del pene, arterie uretrali o arteria dorsale del pene che è dipendenza della

pudenda interna e dell’iliaca interna. Erezione di pene quando lacune vascolari si riempiono di

sangue arterioso per vasodilatazione di arterie vicine con stimolo parasimpatico. Eiaculazione

ha controllo simpatico. Riempirsi di arterie determina compressione di vene che fanno

drenaggio di arterie. Vasocostrizione di arterie e riduzione di spazi vascolari e sangue va verso

vene attraverso vena dorsale profonda del pene collocata dorsalmente a corpi cavernosi.

APPARATO RIPRODUTTIVO FEMMINILE

Gonade: ovaio, doppia funzione, riproduttiva ed endocrina, produzione di cellule uovo mature

e di ormoni estrogeni, progesterone e relaxina. Ovaio è organo pieno parenchimatoso con

disomogeneità strutturale, una porzione tendenzialmente periferica con formazioni cavitarie di

dimensioni differenti, alcune otticamente vuote, altre con contenuto astrutturato, altre hanno

contenuto con specifica struttura. Accanto a porzione di organo più profonda che sembra

meno compatta, densa, in cui ci sono formazioni cavitarie con contenuto. Formazioni cavitarie

hanno parete propria e a interno hanno cellula di grosse dimensioni. In porzione corticale di

ovaio ovociti di grosse dimensioni accanto a cellule che sembrano di grosse dimensioni. In

porzione corticale ci sono follicoli ovarici, se sezione di femmina in età prepuberale follicoli

ovarici tutti uguali, se in donna in fase postpuberale follicoli ovarici a diversi stadi. Follicoli

ovarici in stroma connettivale ricco di cellule. Midollare contiene connettivo di sostegno e

ramificazioni vascolari, linfatiche, venose. Tipi di follicoli ovarici: difficile osservare quelli

primordiali (ovocita circondato da unico strato di cellule epiteliali appiattite), primario (ovocita

con singolo strato di cellule epiteliali cubiche), secondario (ovocita con più strati di cellule

epiteliali), antrale con fluido all’interno, vescicoloso se è follicolo dominante fino a espulsione

di suo contenuto. Cumulo ooforo formato da cellula uovo e corona radiata. Presenza di corpo

albicante o albicans. Banda scura che circonda ovocita è zona pellucida. Ci possono essere

follicoli in via di trasformazione da primario a secondario. Su superficie dell’ovaio rivestimento

da capsula molto sottile, più facilmente rivestimento formato da epitelio cubico semplice

chiamato epitelio germinativo che è differenziazione di peritoneo che riveste ovaio. Follicolo

secondario ha cellule follicolari in doppio strato, sono cellule della granulosa e cellule tecali

più esterne. Quelle della granulosa producono estrogeni, le tecali nello strato più interno

producono androgeni rapidamente trasformati in estrogeni. Follicolo preantrale: si intravede

scollamento tra cellule della granulosa che lascia presupporre iniziale produzione di fluido.

Follicolo antrale con cavità, con ovocita che si sposta in posizione eccentrica a formare cumulo

ooforo. Fluido follicolare a volte ha aspetto reticolato. Follicolo di Graff è pronto per espellere

cumulo ooforo, quando follicolo ha espulso suo contenuto, cellule della granulosa si

trasformano, producono progesterone nella formazione che nell’insieme è il corpo luteo che è

ghiandola endocrina formata da cordoni di cellule endocrine che spesso si anastomizzano tra

loro, cellule in cordoni separati da sezioni di vasi, cellule di grosse dimensioni con citoplasma

chiaro. A termine di ciclo ovarico corpo luteo degenera e sostituito da tessuto connettivo

cicatriziale a formare corpi albicanti.

Vie genitali: organi che consentono trasporto di ovociti, sede di fecondazione e di sviluppo di

embrione e feto. Organi genitali esterni denominati vulva, interamente in sede peritoneale,

sono monte di Venere, grandi e piccole labbra, vestibolo della vagina, formazioni erettili sono

clitoride e bulbi del vestibolo, ghiandole vestibolari maggiori. Organi genitali esterni

interamente nel perineo. Altri organi in cavità pelvica, in caso di gravidanza utero occupa

anche cavità addominale. Peritoneo parietale da parete addominale anteriore si riflette su

faccia superiore di vescica e da qui su utero formando cavo vescico-uterino, peritoneo

continua rivestendo quasi interamente utero, si porta su faccia posteriore o posterosuperiore

dell’utero, raggiunge punto più declive di cavità pelvica che è cavo o recesso rettouterino di

Douglas e poi si riflette su retto e su parete addominale posteriore. Peritoneo parietale forma

due pieghe lateralmente all’utero che formano legamento largo dell’utero, si portano

lateralmente verso pareti di cavità pelvica. Margine superiore di piega del legamento largo

corrisponde a tuba uterina. Ovaio posteriormente a legamento largo dell’utero.

Ovaio: nella cavità pelvica, lateralmente, a contatto con parete laterale della piccola pelvi,

anteriormente ad articolazione sacroiliaca, appena inferiormente allo stretto superiore. A

forma di mandorla, ovoidale, disposizione pressoché sagittale, ci sono facce mediale e

laterale, margini anteriore e posteriore, poli superiore e inferiore. Asse maggiore di ovaio

diretto obliquamente da alto verso basso. Ovaio biancastro, a consistenza fibrosa, con

superficie liscia o irregolare a seconda di età di ovaio, in femmina prepubere superficie è

liscia, più irregolare quanti più cicli ovulatori ci sono stati. Ovaio a contatto con peritoneo

parietale che riveste lateralmente cavità, in fossetta ovarica che è delimitata posteriormente

da uretere, superiormente vasi iliaci esterni, anteriormente da attacco del legamento largo

dell’utero che si trova in piano anteriore rispetto a ovaio. Ovaio ha questa posizione in

nullipare, può cambiare in successive gravidanze, può collocarsi più inferiormente in fossetta

sottovarica. Profondamente a fossetta ovarica, oltre peritoneo parietale decorrono vasi e

nervi, in corrispondenza di fossetta ovarica profondamente decorrono vasi e nervi otturatori.

Annessite è infiammazione di ovaio e tuba uterina che sono annessi di utero. Mezzi di fissità:

ovaio ha ilo su margine anteriore su cui si inserisce mesovario che è meso per ovaio che

contiene vasi e nervi in arrivo e fuoriuscita da ovaio in corrispondenza del suo ilo, collega

ovaio con legamento largo di utero; connessione tra ovaio e utero, polo inferiore di ovaio con

angolo superiore di utero legati da legamento ovarico. Legamento connettivale connette ovaio

con tuba uterina, è legamento tubo-ovarico, non è mezzo di fissità ma solo mezzo di

connessione. Struttura che consente mantenimento di posizione di ovaio è legamento

sospensore dell’ovaio che è piega peritoneale che accoglie a interno vasi in arrivo a ovaio che

sono vasi genitali, in particolare arteria ovarica che è ramo di aorta addominale emesso

inferiormente ad arterie renali, incrocia uretere, sormonta vasi iliaci esterni, raggiunge cavità

pelvica e poi polo superiore dell’ovaio, poi a inserzione del mesovario e si anastomizza con

arteria, ramo di arteria uterina. Arteria ovarica e ramo ovarico di arteria uterina si

anastomizzano, si ramificano. Ritorno venoso: vene si raccolgono a superficie di ovaio a

formare plesso ovarico e via via forma prima qualche vena ovarica poi due vene ovariche che

costeggiano arteria ovarica poi una vena ovarica che a destra affluisce a vena cava inferiore e

a sinistra a vena renale di sinistra. Drenaggio linfatico da vasi intorno ad arteria ovarica,

percorso di vasi linfatici verso aorta addominale, linfonodi paraortici e iliaci.

Vie genitali: suddivise in tratto superiore e tratto inferiore, vagina e genitali esterni formano

tratto inferiore di apparato riproduttivo femminile, tratto superiore formato da tuba uterina.

Tuba uterina: tra polo superiore di ovaio e angolo superiore di utero, condotto di circa 10 cm

per trasporto di ovociti e spermatozoi, è sede di fecondazione. Collocata in corrispondenza di

margine superiore di legamento largo dell’utero, rivestita da peritoneo. Legamento largo di

utero con mesovario riveste anche ovaio, prosegue superiormente per rivestire tuba uterina,

tratto tra mesovario e tuba uterina è mesosalpinge. Tuba uterina o salpinge o ovidotto o tuba

o tromba di Fallopio. Tuba uterina ha due aperture detti osti, l’ostio uterino o apertura della

tuba uterina nella cavità dell’utero, ostio o apertura della tuba uterina verso cavità pelvica.

Porzioni distinte in tuba uterina, porzione più distale più vicina a polo superiore di ovaio è

infundibolo o padiglione, ha forma a imbuto, distalmente ha pieghe o espansioni digitiformi di

mucosa chiamate fimbrie uterine, sono in prossimità di polo superiore di ovaio, fimbria ovarica

connessa a ovaio tramite legamento tubo-ovarico. Fimbrie di tuba uterina hanno morfologia

che si diversifica in ciclo ovarico, in periodo preovulatorio fimbrie si allungano e si

ispessiscono per iper afflusso vascolare, sono dotate di movimenti attivi e in periodo

preovulatorio determinano movimento che facilita caduta di ovocito. Ampolla della tuba

uterina è parte più estesa ed è sede di fecondazione, a questa segue porzione ristretta che è

istmo, porzione intramurale consente sbocco di tuba in utero. Tuba uterina riceve ramo di

arteria ovarica e ramo di arteria uterina che si anastomizzano tra loro lungo decorso di tuba e

inviano rami a interno di organo. Ritorno venoso in plesso uterino o plesso ovarico. Struttura:

tonaca mucosa, muscolare, sierosa. Mucosa formata da epitelio prismatico semplice dotato di

ciglia per favorire trasporto di cellule della linea germinativa o di zigote, mucosa secerne

fluido, quindi in parete di mucosa anche cellule secernenti, secreto per facilitare trasporto di

cellula uovo e limitare impianto di zigote a interno di tuba uterina. Tonaca mucosa si solleva in

pieghe molto alte e strette soprattutto in porzione ampollare di organo e man mano

decrescono in altezza, ridotte in parte istmica. Disposizione di pieghe mucose labirintica, può

condizionare fertilità femminile. Se infiammazione di salpingi si può poi avere interruzione di

tube uterine che condiziona fertilità o parziale ostruzione di queste che può causare

gravidanza extrauterina. Tonaca muscolare liscia non molto spessa in porzione ampollare, due

strati di muscolatura, si ispessisce in porzione istmica.

Utero: due tube uterine sboccano in corrispondenza di due angoli superiori di utero. Organo

impari e mediano in cavità pelvica in assenza di gravidanza, dotato di discreta mobilità,

mobile in relazione a maggiore o minore riempimento di vescica urinaria anteriormente e di

ampolla rettale posteriormente. Forma piriforme, appiattita in direzione anteroposteriore, in

cui ci sono almeno tre parti, porzione preponderante è corpo dell’utero, a 2/3 superiori fa

seguito porzione inferiore più ristretta che è collo dell’utero o cervice uterina, tra corpo e collo

c’è restringimento istmico, porzione del corpo dell’utero al di sopra dello sbocco delle due

tube uterine è fondo dell’utero. In età fertile e in nullipara ha asse maggiore di 7-8 cm, si

modifica con gravidanze successive. Utero ha origine da dotto paramesonefrico di Muller, due

dotti paramesonefrici di Muller inferiormente confluiscono a formare struttura unica, se

sviluppo non è perfetto si può avere utero settato con formazione di setto fibroso che può

occupare parzialmente la cavità uterina. Utero bicorne: due uteri ma un istmo e una cervice.

Più raramente cavità uterina può presentarsi totalmente divisa in due porzioni con proprio

corpo e proprio collo, è utero didelfo, a questo si associa, a volte, raddoppio di vagina. Collo

dell’utero o cervice uterina ha due orifizi, uno uterino interno (OUI) e un orifizio uterino

esterno (OUE). Cervice ha due porzioni, una sopravaginale o endocervice e una che guarda a

interno di vagina che è porzione vaginale di radice uterina o esocervice o portio o muso di

tinca. Legamento rotondo dell’utero lascia la parete laterale dell’utero, percorre una parte del

legamento largo, raggiunge l’orifizio profondo addominale del canale inguinale, lo percorre,

raggiunge orifizio sottocutaneo e sbocca in corrispondenza di monte di Venere o di grandi

labbra. Legamento ovarico, legamento largo, legamento rotondo, nessuno è mezzo di fissità

ma sono mezzi di connessione. Utero in continuità con vagina non lungo stesso asse ma in

modo obliquo formando angolo aperto in avanti che è angolo di antiversione, corrisponde ad

angolo che si forma tra asse di vagina e asse di collo dell’utero, fisiologicamente utero è

antiverso. Angolo aperto in avanti tra asse di collo dell’utero e asse del suo corpo è angolo di

antiflessione, utero è quindi antiflesso. Utero retroverso quando asse del suo collo tende a

diventare più largo rispetto a vagina, utero retroflesso quando si amplia angolo tra collo e

corpo di utero. Rapporti:

Faccia anteroinferiore con vescica su cui utero si appoggia.

 Faccia posterosuperiore in rapporto superiormente con anse intestinali, più

 posteriormente con retto con interposizione del cavo di Douglas.

Lateralmente con legamenti larghi, con legamenti di connessione che sono l’ovarico e

 rotondo.

Antiflessione e antiversione fisiologiche sono mezzo di fissità importante. Altro mezzo di fissità

è connettivo della fascia pelvica che presenta foglietto parietale che riveste pareti laterali

della pelvi e pavimento pelvico, fascia viscerale riveste visceri in cavità pelvica, tra due

foglietti connettivo endopelvico. Di connettivo endopelvico porzione più vicina a organi

collocati in piano mediano di simmetria si ispessisce formando arcata tendinea della fascia

pelvica. Collo dell’utero circondato da connettivo endopelvico, da strutture fibrose e

legamentose che formano posteriormente legamento utero-retto-sacrale e anteriormente al

collo uterino il legamento utero-vescico-pubico. Connettivo endopelvico o resta lasso o forma

strutture fibrose come il legamento cardinale o legamento cervicale trasverso. Organo

mantenuto in posizione anche da sostegno di pavimento pelvico.

Vascolarizzazione: arteria uterina ramo di tronco anteriore di iliaca interna, può ricevere

apporto vascolare da ramo di arteria ovarica e di arteria vaginale.

Drenaggio linfatico: piccola porzione più vicina a sbocco di tube uterine segue percorso che

porta linfa a linfonodi paraortici, ma prevalentemente drenato da linfonodi iliaci.


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rot89

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8 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (6 anni)
SSD:
Università: Milano - Unimi
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher rot89 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano - Unimi o del prof Dolci Claudia.

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